L'avvio delle
iscrizioni scolastiche online per l'anno scolastico 2012/2013 si è rivelato un
vero e proprio flop. Basti pensare che oggi
primo giorno utile per queste iscrizioni il sito dedicato del ministero è stato
completamente privo di collegamento e non si è potuto accedere, rendendo
impossibile lo svolgimento di qualsiasi alcun tipo di attività. Tutto ciò crea
solo problemi agli Uffici di Segreteria e alle famiglie.
Le iscrizioni
scolastiche online sono un altro modo
inventato dal ministro Profumo e dal suo apparato per rendere difficile e
complicato alle scuole e alle famiglie l'esercizio di un diritto fondamentale. Basti
pensare che oggi primo giorno utile per queste iscrizioni il sito dedicato del
ministero è stato completamente privo di collegamento e non si è potuto
accedere, rendendo impossibile lo svolgimento di qualsiasi alcun tipo di
attività. Tutto ciò crea solo problemi agli Uffici di Segreteria e alle
famiglie. Inoltre, c'è da aggiungere che non è stato ancora chiarito come deve
comportarsi il 50 % delle famiglie che non possiedono un computer e non
dispongono neanche di un indirizzo di posta elettronica, ritenuto necessario
per potere effettuare la registrazione, condizione indispensabile per poter
procedere alla relativa iscrizione online.
Insomma, quello che
apparentemente doveva essere una semplificazione delle procedure rischia di trasformarsi in un guazzabuglio
nel quale è difficile districarsi. Una cosa, comunque, è certa, il Ministero,
come sempre, contribuisce con le sue trovate a creare problemi, scaricando sulle scuole e sulle famiglie le
sue responsabilità senza offrire nè servizi nè assistenza.
Malgrado ii proclami di efficienza, di
qualità e di modernizzazione delle procedure,
la scuola pubblica continua ad essere gestita, nei fatti, con
approssimazione ed incuria.
E sulle famiglie impoverite dalla
crisi , oltre alle difficoltà relative alle iscrizioni online, peseranno in
misura sempre più elevata i costi dell'istruzione . Molti, ormai, faticano a
sostenere le spese dei libri, delle tasse universitarie e di tutto ciò di cui
c'è bisogno.
Il diritto all'istruzione sancito
dalla nostra Costituzione sta diventando, in questo paese, un privilegio di
pochi e un diritto negato ai molti.
Da Comunisti calabresi diciamo che bisogna ricominciare da
qui. Questo è il nostro modo di fare la Rivoluzione Civile.
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