(ASCA) - Cosenza, 21 gen - Il Soprintendente Archivistico per la Calabria, Francesca Tripodi, ha comunicato a Pina Amarelli, Direttore dell'Archivio Amarelli e a tutti i familiari, che l'Archivio della famiglia e dell'Impresa, conservato nel Museo della Liquirizia ''Giorgio Amarelli'', con decreto del Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, Francesco Prosperetti, e' stato dichiarato d'interesse storico particolarmente importante. L'Archivio, ordinato e inventariato dai funzionari dell'Archivio di Stato di Cosenza, Lucrezia Francesca Leo e Pier Emilio Acri, con la collaborazione di Elisabetta Madera e Francesco Scigliano, grazie alla simbiosi instauratasi fra il Direttore dell'Archivio di Stato di Cosenza, Anna Maria Letizia Fazio e il Soprintendente Archivistico per la Calabria Francesca Tripodi, abbraccia un arco temporale che va dal 1445 al 1986. Ben cinquecento anni di storia di una fra le piu' importanti famiglie del Meridione d'Italia e di un'industria, quella della liquirizia, che dal secolo XVIII si e' affermata in un settore che e' stato il fiore all'occhiello dell'economia calabrese. L'Archivio Amarelli, com'e' espressamente riportato nel decreto di interesse storico particolarmente importante ''per il patrimonio di storie personali, familiari e sociali di grande interesse, costituisce certamente una fonte insostituibile e unica per raccontare e testimoniare non solo la storia delle aziende del Mezzogiorno ma anche per la conoscenza delle varie fasi di lavorazione della liquirizia e dei percorsi della commercializzazione del prodotto''. Il complesso documentario e' costituito da pergamene e da migliaia di volumi e fascicoli, custoditi in appositi faldoni, e a breve verra' ufficialmente presentato e aperto alla consultazione.
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