Visita il nuovo sito Italia Inchieste

E' ONLINE IL NOSTRO NUOVO SITO ITALIA INCHIESTE (http://italiainchieste.it/) CON PIU' NOTIZIE, PIU' SPAZIO PER I LETTORI, PIU' INTERATTIVITA', VIDEO E NOVITA'... VI ASPETTIAMO!!!

mercoledì 9 novembre 2011

La Reggina nelle case dei propri tifosi - Nicolas Viola abbraccia la famiglia Cappellaccio

“La Reggina… è una questione di famiglia”. Da oggi, non più soltanto un modo di dire. Nicolas Viola, a tavola con la famiglia Cappellaccio, riunisce il club con la propria essenza popolare: i tifosi che sono, da sempre, l’anima del successo amaranto.
L’amore per la Reggina nasce in casa e viene tramandato di generazione in generazione come un valore. La Reggina, simbolo di una Calabria dove l’istituzione familiare resta uno dei capisaldi del vissuto quotidiano, vuole premiare le famiglie e va a trovarle in casa loro con il concorso “Amaranto Family”, il gioco che porta nelle abitazioni reggine i calciatori del club dello Stretto.
E così, oggi, Nicolas Viola, ha incontrato la famiglia Cappellaccio di Arangea di Reggio Calabria. Ad accoglierlo, con il tradizionale calore di chi ama la Reggina, papà Annunziato e mamma Adriana, oltre ai figli Umberto e Francesca. “Mio figlio mi ha fatto una sorpresa straordinaria”, ha riassunto Adriana, visibilmente emozionata. E’ stato Umberto, infatti, ad iscrivere la famiglia ad Amaranto Family, guadagnando così la possibilità di ospitare il “miglior giovane della Serie bwin 2010-2011”. Lo stesso Umberto, poi, ha svelato un aneddoto. “Ero a Cesena, in trasferta, quando Nicolas segnò la prima rete ufficiale con la Reggina…”. Un segno del destino, insomma.
Menù ricco delle gustose prelibatezze della tradizione gastronomica calabrese, buon umore e esemplare ospitalità, questa la cornice delle due ore passate in famiglia Cappellaccio per un evento che non ha precedenti in Italia. Non potevano mancare dei riferimenti alla prossima gara della Reggina. Annunziato fa notare a Nicolas che la Reggina non ha mai perso da quando lui è rientrato tra i titolari. Con il Torino, infatti, quando i granata sono andati in rete il numero 4 era già stato sostituito. “Solo un caso – spiega – siamo una squadra ed il singolo non può incidere tanto. Non lo sapevo, non bado a queste cose, certo questa coincidenza mi fa sorridere. Anzi, dico che dopo una serie di partite importanti nelle ultime potevo certamente fare meglio. Non cerco alibi, so cosa posso dare a questa Reggina e faccio del mio meglio per rendermi importante: sono reggino come voi, voglio sempre il meglio per questa squadra. Non vedo l’ora di riprendere ad allenarmi, dalla Nocerina voglio nuovamente invertire la rotta”. La Nocerina, appunto, prossimo impegno in campionato. Il regista di Taurianova rassicura la famiglia Cappellaccio e tutti i tifosi amaranto. “Vogliamo tornare alla vittoria, due turni a bocca asciutta possono bastare – esclama – sappiamo che non sarà un impegno semplice, sappiamo che verranno a Reggio a fare la partita della vita ma troveranno una Reggina che non ha ancora digerito il pareggio nel derby e vuole scalare ulteriormente la classifica”. Bonazzoli non trova il gol? “Nessuno è preoccupato, stravedo per Emiliano che è il più forte giocatore con il quale io abbia mai giocato”.
Mamma Adriana continua a sfornare delizie ma l’allenamento incombe e Nicolas è costretto a salutare i Cappellaccio, “mi hanno fatto sentire a casa, voglio tornare a trovarli quando non avrò impegni imminenti”, ha concluso con un sorriso. In dono, la sua maglia numero 4, indossata nel derby di Crotone.

Nessun commento:

Posta un commento

Puoi commentare questa notizia.