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giovedì 16 febbraio 2012

ADICO: Le news

Napoli, blitz modello Cortina. Irregolarità nell’82% dei negozi
15 febbraio 2012
Blitz della finanza negli storici mercati di Napoli. Una task force delle fiamme gialle ha eseguito controlli a tappeto, modello «Cortina» ma in zone decisamente più popolari, nelle aree mercatali e nei suk partenopei. Un esempio: in quello di Sant’Anna a Capuana su circa 50 ambulanti presenti è stato riscontrato che 40 di loro erano privi del misuratore fiscale. La presenza dei finanzieri ha determinato una variazione media degli incassi del 133%, con un picco massimo del 985%.
CONTROLLI – Gli esercizi commerciali controllati sono 386 esercizi e nei confronti di 317 sono state riscontrate irregolarità. È emerso che quattro esercizi commerciali su cinque, ovvero l’82% non adempiono agli obblighi fiscali previsti dalle legge.
NULLATENENTI CON AUTO DI LUSSO – Non aveva mai presentato una dichiarazione dei redditi, eppure era in possesso di una Porsche Carrera una delle persone sottoposte a controlli nel blitz dei finanzieri. Stessa situazione anche per un altro caso, quello di un cittadino «sconosciuto» al fisco, che è risultato in possesso di una Audi 5.

fonte: il corriere.it



Farmaco salvavita dodici volte più caro: la denuncia dell’Adico
16 febbraio 2012
Da alcuni mesi un farmaco salvavita, la benzilpenicillina (penicillina G), utilizzata nei pazienti con malattie reumatiche croniche gravi (compromissione di organi quali il rene, delle articolazioni, delle valvole cardiache) e per curare faringiti da streptococco beta-emolitico, è passato dalla fascia A, con un costo per il paziente di 2 euro, alla fascia C, cioè a totale carico dei cittadini, al costo di 24 euro.
Riteniamo vergognoso che il costo del farmaco sia rincarato del 1200% – dichiara il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini – un aumento insostenibile per i malati e le loro famiglie ed inaccettabile, specie quando il farmaco viene utilizzato per cure di patologie croniche.
Tra i vari interrogativi che l’Adico vuole rivolgere al ministero della salute, «perché il farmaco si trova ancora a pochi euro in diversi paesi a noi confinanti, mentre in Italia si specula sulla vita anche dei bambini».
Proprio per questo – conclude Carlo Garofolini – invito tutti i cittadini a scrivere sia all’Aifa che al ministero della Salute chiedendo che il farmaco sia nuovamente messo in fascia A; sia via posta ordinaria (AIFA – Via G. Ribotta 5 – 00144 Roma) sia via posta elettronica (direzione.generale@aifa.mailcert.it).

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