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venerdì 7 dicembre 2012

Regione: Giordano e Talarico (Idv) sulla Fondazione Campanella


“Purtroppo siamo stati profetici in questi due anni e mezzo denunciando, sistematicamente, la superficialità con la quale è stata trattata la vicenda relativa alla Fondazione Campanella,  l’illusione data ai dipendenti e l’arroccarsi su una posizione che è stata abbondantemente censurata e cassata da tutti gli organi: Corte dei Conti, Consulta, la stessa Commissione per gli errori e disavanzi sanitari. Oggi, metodologicamente, con un emendamento sostitutivo, si stravolge l’impianto di una legge, quella sull’istituzione dell’IRCCS alla quale in Commissione noi dell’Idv, avevamo votato contro”.
E’ quanto dichiarano Giuseppe Giordano e Mimmo Talarico, consiglieri regionali dell’Idv, che aggiungono: “Un impianto metodologico stravolto che prevede una struttura privata accreditata o in fase di accreditamento dove le opacità ed i dubbi sono persistenti. Crediamo che la maggioranza avrebbe fatto bene a non approvarla, ma a fare una profonda rivisitazione rispetto anche a molte altre questioni, riguardanti anche le metodologie di finanziamento, dal momento che si vorrebbe attingere ai fondi destinati alla ricerca e che dovrebbero essere generati per poli di innovazione. Sono troppe le ombre su questa legge e ci danno la stura a valutare che anche questa volta probabilmente sarà l’ennesimo flop, ci dispiace per coloro che hanno giuste aspettative ed attendono delle risposte. La Fondazione Campanella, la cui storia è fatta di buoni risultati ma è anche di sprechi, di abusi, di evidenti violazioni di leggi, di erogazioni di denaro pubblico che hanno sfiorato i 100milioni di euro. Oggi non siamo a conoscenza dei bilanci e ci saremmo aspettati che ci fosse un’operazione verità sui conti, che si individuassero le responsabilità, che soprattutto si indicasse un percorso certo non solo per quanto riguarda i lavoratori, ma soprattutto per quanto concerne i servizi erogati, che per esplicita ammissione del Presidente Scopelliti ‘il 65 % delle prestazioni erogate sono di tipo non oncologico’. Un dato che deve far riflettere insieme al fatto che si acquisisce in un contesto generale di crisi finanziaria ed anche morale della sanità calabrese un altro pezzo di sanità privata”.
Giordano e Talarico concludono così: “Si persiste dunque su una strada sbagliata e pertanto anche questa volta abbiamo detto no con pacatezza, ma con altrettanta fermezza e serietà alla proposta di legge presentata dalla maggioranza ABC ovvero Pdl, Pd, Udc”.

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