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venerdì 17 giugno 2011

Indagato Alberto Cisterna

PIGNATONE CONFERMA ISCRIZIONE DOPO DICHIARAZIONI PENTITO

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 17 GIU - Il procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia Alberto Cisterna e' indagato dalla procura di Reggio Calabria per corruzione in atti giudiziari. La notizia, pubblicata oggi dal Corriere della Sera,
e' stata confermata dal procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe
Pignatone che non ha voluto aggiungere altro.
L'iscrizione di Cisterna nel registro degli indagati e' un
atto dovuto dopo le dichiarazioni, dei mesi scorsi, del boss
pentito Antonino Lo Giudice che si e' autoaccusato degli
attentati compiuti nel 2010 a Reggio ai danni della Procura
generale e del procuratore generale e dell'intimidazione allo
stesso Pignatone.
Dell'inchiesta e' stato informato il Consiglio superiore
della magistratura ed il Procuratore generale della Cassazione.
Nino Lo Giudice, nel corso di un interrogatorio con i
magistrati reggini, riportato dal Corriere, parla della
scarcerazione di un suo fratello anche lui collaboratore di
giustizia, Maurizio, della quale si sarebbe interessato un altro
fratello, Luciano. ''Per quanto riguarda la scarcerazione di
Maurizio che si trovava in un carcere per collaboratori di
giustizia a Paliano - ha detto Nino Lo Giudice - perche' era
andato definitivo, mi sembra Luciano ne parlo' con Alberto
Cisterna. Che poi, dopo che ha avuto buon esito, Luciano mi
disse che gli aveva fatto un regalo e mi fece intendere soldi,
molti soldi''. (ANSA).

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