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sabato 2 luglio 2011

Energia Pulita replica a Tromba e Fascì

Ormai fuori dalla competizione elettorale, non possiamo esimerci dal commentare rispetto a quanto espresso da Tromba, prima, e da Fascì, a ruota, rispettivamente per Idv e PdCI, dalle colonne del Quotidiano. Nei mesi che hanno preceduto il voto sino ad ora non abbiamo mai volutamente replicato alle varie teorie, accuse, fino ai veri e propri insulti rivolti a Canale e, conseguentemente, a tutti noi e precisiamo che non intendiamo innescare alcun contraddittorio mediatico giacché chi oggi continua a parlare lo fa a fronte di un risultato elettorale inequivocabile. Mentre Massimo Canale, circondato da decine di giovani e con un consenso crescente, attraversava ogni luogo della Città nel primo e unico esperimento di democrazia partecipata, c'era chi cercava il metodo per assassinare prima possibile quello che stavamo costruendo con ogni mezzo: accordi sottobanco, riunioni segrete, interlocutori vari e variopinti. Chiunque sarebbe andato bene ma non Canale, l'apoteosi di tutti i mali. Il film continua a ripetersi. Risulta difficile capire quale sia la reale psicologia dietro tanto odio personale. Non vogliamo indagare. Piuttosto sarebbe interessante capire forti di cosa continuano a elaborare teorie e a dettare linee politiche Tromba e Fascì (alias Tripodi), i cui partiti, sommati superano di poco i 3000 voti in Città in una coalizione che, con Sel, a malapena ha superato il 3%. Per capire le dimensioni del consenso raccolto basti pensare che solo la nostra lista civica, Energia Pulita, oggi movimento di persone, al suo debutto elettorale e con una composizione del tutto nuova ottiene con oltre 4.400 voti il 4,3%!
Idv e PdCI dovrebbero sapere che è buona prassi della politica, allorquando questa è sana, che a fronte di risultati così mortificanti per il potenziale che questi partiti portano con sé, si avvii, nelle sedi dovute, un'analisi degli errori per correggere il tiro, mettendo in discussione le scelte politiche che hanno condotto a quel risultato non certo positivo. Certo, stiano certi che rimarranno nella storia cittadina per aver praticato uno dei peggiori artifici politici mai visti: l'accordo politico-personalistico a caccia di seggi consiliari tra SEL (o meglio, una parte di SEL) e IDV (anche qui, a buona memoria, una parte di IDV) con l'audace supporto del PdCI (o ciò che ne è restato del PdCI) il cui unico incubo sembra sia Massimo Canale e, per proprietà transitiva, tutte le persone e i soggetti politici circostanti.
Tuttavia, riconoscendo l'onestà intellettuale del consigliere Aldo De Caridi, tutto il centrosinistra ha ritenuto di voler aprire un dialogo che potesse essere costruttivo. Dialogo che certo non subirà interruzioni per colpa delle singolari esternazioni del neo-commissario di Idv.
Con che coraggio oggi Tromba e Fascì parlano di unità centrosinistra polemizzando con il centrosinistra se essi stessi sono stati coloro che hanno rotto il tavolo del centrosinistra! Ma soprattutto con che coraggio mettono in discussione due elementi essenziali e lampanti: la coesione del centrosinistra esistente, forte di un positivo rinnovamento, e la leadership di Massimo Canale. Fanno sorridere certe rivendicazioni, è triste dover compiere l'analisi del voto nuovamente a luglio, quando il centrosinistra è già impegnato abbondantemente, dentro Palazzo San Giorgio e fuori, in un'attività di opposizione, denuncia e proposta.
Massimo Canale è oggi il leader del centrosinistra in Città non perché lo abbia scelto a tavolino il PD o Energia Pulita, ma perché lo hanno scelto gli elettori, accordandogli 33.000 voti di cui 11.000 disgiunti (dieci punti percentuali oltre le sue liste), giungendo, con solo 4 liste di cui 2 civiche e in uno scenario estremamente frammentato, sino a un abbondante 28%, ovvero tre punti percentuali in più rispetto al precedente candidato Lamberti che, appoggiato dal centrosinistra unito in 11 liste, era stato tra l'altro scelto con le primarie.
Farebbero bene, Idv e PdCI, ad avere rispetto dei propri concittadini e della volontà inconfondibile che hanno espresso alle elezioni. Dal canto nostro continueremo il nostro cammino. Finalmente il popolo di centrosinistra è tornato a riconoscersi e ritrovarsi, dopo un decennio, rispetto a valori e temi precisi: la trasparenza, la legalità, la correttezza, la politica per il bene comune, la dimensione sociale di ognuno di noi. Idv e PdCI hanno preferito restare fuori da questa storica occasione che oggi si concretizza nella volontà di agire quotidiana di tutte quelle persone che hanno creduto e credono con convinzione nel progetto messo su da Massimo Canale e in un ritrovato centrosinistra, ancora elettoralmente non sufficientemente forte rispetto a questo centrodestra ma comunque dirompente. Il cambiamento si è innescato, Massimo Canale, da leader, ne è stato e continua ad esserne capace e consapevole interprete. Tromba e Fascì se ne facciano una ragione, la smettano di alimentare inutili polemiche e si dedichino ad attività più urgenti per il bene della nostra Città.

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