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lunedì 27 giugno 2011

Reazioni all'intimidazione subita dal sindaco di Monasterace



Il Presidente del Consiglio Provinciale, Antonio Eroi, esprime piena solidarietà e massima vicinanza al Sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, oggetto di una grave intimidazione perpetrata a suo danno. Avvolti dalle ombre della notte, infatti, ignoti hanno dato alle fiamme i locali ospitanti la farmacia di proprietà della famiglia Lanzetta ubicata al piano terra dell’immobile dove, peraltro, risiedono il Sindaco ed i suoi familiari.  “Sono vicino al Sindaco Lanzetta ed alla sua famiglia. – dichiara Antonio Eroi, Presidente del Consiglio Provinciale -  La popolazione di Monasterace, così come accaduto in altre realtà del nostro territorio provinciale, ha ora il dovere di reagire in modo forte e chiaro condannando, non solo a parole, questo grave gesto intimidatorio, facendo sentire al Sindaco Lanzetta tutto il suo sostegno senza distinzioni politiche”.
“Ho prontamente informato il Presidente Raffa dell’accaduto. – prosegue il Presidente del Consiglio Antonio Eroi - Mi ha espresso la volontà di essere presenti come Amministrazione Provinciale accanto al Sindaco Lanzetta ed alla popolazione intera. Nei prossimi giorni, infatti, ci recheremo con lui in visita ufficiale a Monasterace per incontrare il Sindaco Lanzetta ed i suoi familiari e la cittadinanza tutta. Valuteremo insieme a loro le iniziative che si potranno mettere in campo non solo per denunciare in modo pubblico tali gravi atti intimidatori ma, soprattutto, per demarcare in modo netto quella linea di confine che esiste tra chi sta dalla parte delle istituzioni e chi invece s’illude di riuscire a piegare e condizionare l’operato di amministratori pubblici attraverso l’uso della minaccia e delle intimidazioni. Noi, come Consiglio Provinciale siamo e staremo sempre dalla parte giusta”. 

“Esprimo tutta la mia solidarietà al Sindaco di Monsterace, Maria Carmela Lanzetta”. A dichiararlo è Mario Candido, Consigliere Provinciale eletto tra le fila dei Socialisti Uniti -  Nuovo Psi.  “Tutto il mio personale sostegno giunga pure ai  familiari del Sindaco che, purtroppo, oggi si trovano costretti a vivere dei momenti sicuramente carichi di ansia e di sgomento.  L’esortazione che sento il dovere di fare al Sindaco Lanzetta è quella di andare avanti – prosegue Mario Candido -  consapevole, per quel che mi concerne, della concreta vicinanza dell’Amministrazione Provinciale su cui potrà contare sempre. Sono certo che la popolazione intera di Monasterace saprà dimostrare alla dott.ssa Lanzetta tutto il suo affetto,  stringendosi accanto a lei e condannando fermamente il vile gesto intimidatorio  che ha visto dati alle fiamme i locali della farmacia ubicati al piano terra dell’abitazione di famiglia del Sindaco Lanzetta”.
“Nel 2011 – conclude il Consigliere Provinciale Mario Candido -  è impossibile che queste vili azioni in Calabria si ripetano così frequentemente ai danni di amministratori onesti e capaci. La Politica non può limitarsi alla condanna del momento. Dobbiamo fare quadrato tutti insieme e fare così fronte comune nel contrasto alla criminalità organizzata. Dobbiamo pretendere che Giustizia si faccia in tempi rapidi. Perché il senso dell’impunità è un cattivo esempio che condiziona in negativo le coscienze soprattutto dei più giovani. E noi questo non possiamo consentirlo. La popolazione di Monasterace di fronte a questo così grave gesto intimidatorio non può non vivere un momento di panico e di incertezza. Ed è per questo che, nel pieno rispetto e nella massima fiducia per il lavoro degli organi inquirenti e delle forze dell’ordine,  rivolgiamo un appello: lo Stato c’è ma deve fare sentire di più la sua presenza con risposte concrete in tempi rapidi”.


“L’intimidazione subita dal Sindaco di Monasterace conferma quanto sia difficile amministrare realtà territoriali in cui la ‘ndrangheta e l’illegalità diffusa tentano di condizionare l’azione di quanti sono stati democraticamente eletti”.  Il Presidente dell’Amministrazione Provinciale, Giuseppe Raffa, commenta così l’attentato ai danni della dottoressa Maria Carmela Lanzetta, primo cittadino di Monasterace. “Nell’esprimere solidarietà e vicinanza, invito la dottoressa Lanzetta – rileva Raffa - a proseguire il suo impegno politico –amministrativo, da sempre, finalizzato al riscatto socio – economico di Monasterace, cittadina dalle antiche tradizioni storiche. Il gesto non lascia dubbi sulla strategia attuata da forze oscure che tentano di condizionare il percorso di legalità intrapreso da una classe politica che ha come unico punto di riferimento le leggi dello Stato. Sono certo  - conclude Raffa - che la gente di Monasterace saprà reagire nel condannare l’episodio,  stringendosi attorno al sindaco Lanzetta. Ripongo fiducia nell’azione dei carabinieri  impegnati a fare luce sull’incendio, convinto che la professionalità degli uomini del colonnello Pasquale Angelosanto riuscirà ad assicurare alla giustizia quanti operano nell’illegalità e al servizio dell’antistato”.

"A nome mio personale e del PdCI della Calabria - afferma Michelangelo Tripodi, segretario regionale - esprimo piena vicinanza e totale solidarietà alla dott.ssa Maria Carmela Lanzetta, Sindaco del comune di Monasterace, vittima di un gravissimo attentato incendiario che poteva avere drammatiche e terribili conseguenze per la sua vita e quella dei suoi familiari.
Il vile gesto compiuto ai danni della dott. ssa Lanzetta e della sua famiglia non può essere considerato come un atto di minaccia e di intimidazione. L’azione criminale di stampo tipicamente mafioso che è stata portata a compimento non aveva solo l’obiettivo di incutere paura e terrore. I criminali che vigliaccamente nell’ombra hanno pensato e realizzato questo attentato volevano colpire anche le persone. Ed e’ solo per una circostanza fortuita se le persone sono rimaste incolumi.
Da qui l’assoluta gravità dell’attacco della criminalità organizzata che evidentemente non accetta che nel comune di Monasterace possano esserci un sindaco ed un’amministrazione comunale non condizionata dagli interessi mafiosi e capace di portare avanti l’azione amministrativa all’insegna della legalità e della trasparenza.
Conosco personalmente la dott.ssa Lanzetta - aggiunge Tripodi - e in diverse circostanze ho avuto modo di apprezzare il buon lavoro amministrativo che sta portando avanti nel comune di Monasterace con risultati apprezzabili e significativi, tant’è che proprio alle recenti elezioni amministrative la dott.ssa Lanzetta è stata riconfermata sindaco di Monasterace con un largo suffragio popolare. 
Sono sicuro che la dott.ssa Lanzetta proseguirà con più forza e determinazione il suo impegno politico-ammministrativo per portare ancora più avanti il processo di cambiamento e di crescita del comune di Monasterace che ha contrassegnato in questi anni la sua attività.
Ovviamente  la dott.ssa Lanzetta non può essere lasciata sola in questo delicato e particolare momento. Istituzioni, partiti, sindacati, associazioni, movimenti, singoli cittadini devono mobilitarsi per fare sapere a tutti e specialmente ai mandanti ed agli autori di questa efferata azione criminale che la società civile, in tutte le sue espressioni, si stringe attorno a Maria Carmela Lanzetta, alla sua famiglia ed all’Amministrazione Comunale.
In questo contesto - conclude il segretario regionale PdCI - è necessario che ciascun organo dello Stato faccia la sua parte con efficacia ed incisività: In tal senso sarebbe molto importante riuscire rapidamente ad individuare e colpire mandanti ed esecutori di quella che poteva essere una vera e propria strage. Mi auguro che le forze dell’ordine raggiungano presto questo risultato senza dimenticare la necessità inderogabile di garantire sicurezza e tranquillità alla dott.ssa Lanzetta ed alla sua famiglia".


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