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lunedì 27 giugno 2011

Yesterday News Calabria

OMICIDIO FORTUGNO: LEGALI CONDANNATI, NUOVI ELEMENTI PER DIFESA (AGI) - Locri (Reggio Calabria), 26 giu. - Gli avvocati Eugenio Minniti e Rosario Scarfo', legali di fiducia di Domenico Audino e Salvatore Ritorto, entrambi condannati all'ergastolo in appello insieme ad Alessandro e Giuseppe Marciano', ritenuti i mandanti dell'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale delle Calabria Francesco Fortugno avvenuto a Locri il 16 ottobre del 2005, ritengono che sulla vicenda esistano nuovi e importanti scenari legati alla presenza di una informativa della questura di Reggio Calabria, depositata il primo dicembre del 2005, non aggiunta pero' al fascicolo processuale relativo all'omicidio Fortugno. I legali annunciano che questo nuovo documento verra' introdotto nel procedimento di legittimita' davanti alla Corte Suprema di Cassazione. Tale informativa si riferisce ad alcuni dialoghi intercettati tre giorni prima dell'omicidio tra il boss Mico Libri e alcuni suoi sodali in cui appunto si parla di Franco Fortugno. Nell'informativa, riferiscono gli avvocati, c'e' un'intercettazione in cui gli affiliati dicono al boss: 'se l'e' dimenticato, compare Fortugno'. Don Mico risponde: 'A lui ammazzano. Una sola cosa vi dico: dovete stare attenti che non succeda qualche cazzata, per il resto fate quel che volete'. Per i legali di Audino e Ritorto si tratta di un elemento nuovo presente in altro procedimento. "Noi la inseriremo come documento nel giudizio di legittimita' - ribadiscono - se la Cassazione non ne terra' conto faremo richiesta di revisione del processo". E anticipano che hanno gia' effettuato la richiesta per l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta "che possa servire a fare chiarezza su tutti gli aspetti procedurali della vicenda".

INCENDIATA FARMACIA SINDACO DI MONASTERACE, SALVATA ANZIANA MADRE (AGI) - Monasterace (Reggio Calabria), 26 giu. - Gravissimo atto intimidatorio a Monasterace Marina, centro al confine tra le province di Reggio Calabria e di Catanzaro. Stanotte, intorno alle tre, ignoti, dopo aver rotto i vetri d'una grata finestra del lato opposto all'ingresso principale, hanno versato liquido infiammabile dandovi fuoco all'interno della farmacia di Maria Carmela Lanzetta, sindaco della cittadina jonica, rieletto il 15 maggio scorso. E' stato uno dei due figli della professionista a dare l'allarme; giusto in tempo per abbandonare l'abitazione posta al piano superiore della farmacia e per portare in salvo l'anziana madre 85enne della dottoressa Lanzetta che, avendo entrambi i femori fratturati, ha rischiato di morire per asfissia causata dall'intenso fumo sviluppato dall'incendio. "Non ho mai ricevuto minacce ne' richieste estorsive", ha precisato ai giornalisti il sindaco-farmacista che non sa darsi una spiegazione di quanto accaduto. A Maria Carmela Lanzetta stanno pervenendo numerose attestazioni di stima e di solidarieta'. Tantissimi i cittadini di Monasterace che hanno stazionato davanti all'abitazione del loro sindaco manifestando vicinanza alla vittima ed indignazione per quanto accaduto. L'atto intimidatorio, sul quale stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica e del Comando Gruppo di Locri col coordinamento della Procura della Repubblica di quest'ultima citta', e' stato compiuto - e forse non casualmente - proprio mentre a Monasterace centinaia di volontari stavano lavorando, anche di notte, all'allestimento della tradizionale infiorata del Corpus Domini. Un'iniziativa della Pro Loco che vede mobilitate decine di persone che, con i fiori, compongono vere e proprie opere d'arte. Difficile delineare i confini tra l'intimidazione destinata alla donna sindaco, da sempre impegnata in un'energica attivita' per la rinascita morale e culturale di Monasterace, o alla professionista che intende continuare a lavorare nella sua terra. Lasciando intendere che l'intimidazione potrebbe essere ricondotta alla sua attivita' politica, la dottoressa Lanzetta ha detto che "Non era mai successo prima che venisse attentata l'incolumita' d'una intera famiglia per intimidire una farmacista-sindaco".
REGGIO CALABRIA: PROVINCIA, PRESIDENTE RAFFA AL LAVORO SU LEGALITA' E OCCUPAZIONE ''VOGLIO UN'AMMINISTRAZIONE VICINA AI TERRITORI'' Reggio Calabria, 26 giu. - (Adnkronos) - L'inizio puo' essere rappresentato da un segnale visibile: la sostituzione del cartello foracchiato dai colpi di arma da fuoco nel paesino di Natile di Careri. E' una delle cose che il neopresidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, ha gia' scritto tra le cose da fare nella sua agenda. Natile diventa il simbolo di quello che l'amministratore del Pdl eletto all'ultima tornata elettorale vuole che diventi un'impostazione per tutta la sua squadra di governo, cioe' un'amministrazione vicina ai territori, soprattutto quelli periferici. ''Ci sono valori straordinari tra la gente. Hanno sete di essere ascoltati, cercano interlocutori'', spiega all'ADNKRONOS il presidente della Provincia reggina. L'idea di Giuseppe Raffa e' ''umanizzare la politica''. Confessa che non gli piacciono le strategie artefatte delle relazioni politiche ''impostate sulla demonizzazione dell'avversario, che poi non sempre e' tale e devi capirlo, invece, chi e' il tuo reale avversario''. Lasciate da parte le ''vie tortuose e poco nobili'', Raffa preferisce parlare di programmi e azioni concrete che i cittadini si aspettano dalla sua amministrazione. Tra le prime azioni del presidente Raffa c'e' quella della nomina del prefetto a riposo Domenico Bagnato come capo di gabinetto. Una scelta significativa, sulla quale Raffa vuole fare subito una precisazione: ''Io non voglio sembrare il baluardo della legalita', amministrare non e' facile soprattutto in territori come i nostri dove la legalita' stenta a decollare, pero' il buon esempio devono darlo le pubbliche amministrazioni''. Il presidente della Provincia non esclude che ''questa puo' essere un'esperienza che a macchia d'olio si puo' allargare in tutto il territorio provinciale''. Sul tema della legalita', Giuseppe Raffa e' deciso ad avviare un percorso lungo nel tempo che coinvolge tutti gli attori del territorio. ''Quando incontro i cittadini, che sono il mio interfaccia privilegiato (quasi mai faccio i discorsi nel chiuso delle stanze, ma li faccio nelle sale, con il pubblico), faccio in modo -spiega- che ci siano sempre le istituzioni, dai Carabinieri alla Chiesa. E' un percorso ragionato perche' insieme a loro io parlo ai cittadini e dico loro che hanno le istituzioni sul territorio, che sono le forze dell'ordine, la chiesa come momento i crescita culturale e di riflessione, la Provincia per il ruolo che ha. Se riusciamo a far crescere il territorio, in questa visione che forse e' un po' missionaria, avremo fatto una bella opera culturale e umana''. La piu' grande questione su cui le amministrazioni sono chiamate a dare risposte e' l'annoso problema dell'occupazione, che nell'ultimo anno ha registrato dati in netto peggioramento soprattutto nel reggino. Raffa e' pronto ad assumersi un impegno preciso, facendosi carico di alcune proposte che partono dalla Provincia di Reggio Calabria, per avviare un percorso virtuoso. ''La Provincia -spiega- intanto ha un ruolo importante nella formazione professionale. Dobbiamo capire cosa si puo' fare. Io un'idea ce l'avrei. A parte il turismo, che ha enormi potenzialita' ma un percorso piu' lungo che non porterebbe benefici nell'immediato, si puo' partire dalla valorizzazione dei territori e delle peculiarita'". "Ho visto ad esempio che a Riace -prosegue Raffa- hanno realizzato delle serre per la coltivazione dei fiori con collegamenti con l'Olanda. Vi lavorano 35 persone con un contratto agricolo che riesce a garantire un reddito annuo discreto. E' un buon approccio. Pero' -aggiunge il presidente della Provincia- bisogna far crescere i giovani nella cultura d'impresa, non c'e' piu' il posto fisso, anche quello che spesso viene sbandierato in campagna elettorale con proposte irrealizzabili. Bisogna fare un'inversione''.

ESTATE: GUARDIA COSTIERA, 3.000 UNITA' E 200 GOMMONI PER 'MARE SICURO' L'OPERAZIONE DURERA' PER TUTTA LA STAGIONE BALNEARE Roma, 26 giu. - (Adnkronos) - E' in corso da pochi giorni e durera' per l'intera stagione balneare l'operazione 'Mare Sicuro' messa a punto dalla Guardia costiera per vigilare sull'estate al mare di bagnanti, turisti, subacquei e diportisti. Sono circa tremila gli uomini e le donne impegnati, con oltre duecento gommoni che controllano le acque nella fascia che va da un chilometro dalla costa fino alla riva. L'operazione sicurezza interessera' oltre al mar Ligure, al Tirreno, all'Adriatico, allo Ionio e ai mari di Sicilia e Sardegna anche i due laghi piu' estesi, il Garda e il Maggiore. In particolare, per quanto riguarda i 207 gommoni, cui vanno aggiunte le motovedette all'ancora e pronte all'intervento, sono 17 i natanti assegnati al centro di soccorso della Guardia costiera di Genova, 15 a Livorno, 12 a Roma, 32 a Napoli, 4 a Trieste, 5 a Venezia, 9 a Ravenna, 11 ad Ancona, 12 a Pescara, 26 a Bari, 11 a Reggio Calabria, 18 a Catania, 19 a Palermo, 8 a Olbia e 8 a Cagliari. "Gli oltre diecimila uomini e donne della Guardia costiera garantiscono da sempre, con abnegazione e senso del dovere, la sicurezza della navigazione e della balneazione e la tutela ambientale delle nostre coste - sottolinea il comandante generale delle Capitanerie di porto, l'ammiraglio Marco Brusco - Sicurezza in mare e' soprattutto prevenzione e corretta informazione. L'auspicio e' che prevalgano comportamenti dettati da prudenza e buon senso".  Le aree piu' critiche, che potremmo definire come le Salerno-Reggio Calabria del mare, a causa della loro concentrazione di natanti e di bagnanti, sono la Riviera Ligure, il tratto fra la Versilia e l'Elba, il golfo di Napoli fino a Capri e le Eolie. "Due sono gli errori piu' frequenti da parte dei vacanzieri: sottovalutare le condizioni meteo avverse del mare e sopravvalutare le proprie capacita' fisiche", avverte il capitano di fregata Cosimo Nicastro, del comando generale della Guardia costiera. Gli uomini cui e' affidata l'operazione 'Mare Sicuro' sono marinai specializzati nelle tecniche di salvataggio a nuoto e devono garantire una 'performance agonistica' di 100 metri in stile libero in un tempo massimo di 1 minuto e 40 secondi. A bordo dei gommoni, con un conduttore e due guardacoste, sono anche due salvagenti con cima, un binocolo, un megafono e una coperta termica in caso di assideramento. Inoltre, sono disponibili otto elicotteri per il soccorso, di stanza nelle due basi di Sarzana in provincia della Spezia e di Catania.

REGGIO CALABRIA: INCENDIATA FARMACIA DEL SINDACO DI MONASTERACE Reggio Calabria, 26 giu. - (Adnkronos) - I locali della farmacia di proprieta' della famiglia del sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, sono stati incendiati nella notte. Sull'episodio interviene subito il presidente del consiglio provinciale Antonio Eroi, il quale nell'esprimere la sua vicinanza al sindaco, invita la popolazione di Monasterace a "reagire in modo forte e chiaro condannando, non solo a parole, questo grave gesto intimidatorio, facendo sentire al sindaco Lanzetta tutto il suo sostegno senza distinzioni politiche''. Anche il presidente dell'amministrazione provinciale Giuseppe Raffa ha "espresso la volonta' -prosegue Eroi- di essere presenti come amministrazione provinciale accanto al sindaco Lanzetta e alla popolazione intera. Nei prossimi giorni, infatti, ci recheremo con lui in visita ufficiale a Monasterace per incontrare il sindaco Lanzetta ed i suoi familiari e la cittadinanza tutta. Valuteremo insieme a loro le iniziative che si potranno mettere in campo non solo per denunciare in modo pubblico tali gravi atti intimidatori ma, soprattutto, per demarcare in modo netto quella linea di confine che esiste tra chi sta dalla parte delle istituzioni e chi invece -prosegue- s'illude di riuscire a piegare e condizionare l'operato di amministratori pubblici attraverso l'uso della minaccia e delle intimidazioni. Noi, come Consiglio Provinciale siamo e staremo sempre dalla parte giusta''.

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