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mercoledì 29 giugno 2011

Last News Calabria (ore 23)

MISS ITALIA NEL MONDO: IN GIURIA ANCHE ATLETA ANDREW HOWE (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 28 GIU - Andrew Howe, il campione di atletica leggera di origine statunitense e vicecampione mondiale di salto in lungo, fara' parte della giuria della 21/ma edizione di Miss Italia nel Mondo trasmessa la sera del 4 luglio da Raiuno dal Lungomare di Reggio Calabria. Insieme all'atleta, Carlo Conti ed Alain Delon (rispettivamente presidente e presidente onorario) e Kaspar Capparoni. Per l'atleta nato a Los Angeles nel 1985 e per l'attore protagonista della serie tv ''Rex'' e vincitore dell'ultima edizione di ''Ballando con le stelle'', e' un debutto nei concorsi dei Mirigliani. Alain Delon e' stato presidente della giuria che nel 1991 proclamo' Miss Italia Martina Colombari, mentre Carlo Conti e' un veterano della manifestazione, avendone presentate nove edizioni. Ospiti musicali saranno gli Hooverphonic, attualmente impegnati in un tour che segna un ritorno alle sonorita' che li hanno portati al successo sin dal 1996, anno della loro formazione.
 
GIUSTIZIA: DAVIGO, SISTEMA IN CRISI DA ALMENO 40 ANNI (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 28 GIU - ''Il sistema giudiziario italiano e' in crisi da almeno quarant'anni a causa del numero sempre crescente del contenzioso e dei reati''. Lo ha detto il consigliere di cassazione Piercamillo Davigo, ex componente del Pool mani pulite, intervenendo ad un convegno organizzato dall' Anm reggina insieme al procuratore della Repubblica aggiunto di Reggio, Nicola Gratteri. ''La cura - ha aggiunto Davigo - non e' solo nell'individuazione delle risorse, assolutamente necessarie, ma sul come riportare a livelli fisiologici il ricorso alla giurisdizione. Basti pensare che in Inghilterra i processi penali sono un decimo rispetto a quelli in Italia. Oltre l'alto numero dei processi sui tempi di giustizia incide l'alto numero di impugnazioni concretamente proposte che non ha eguali al mondo. Basti pensare che la Cassazione si pronuncia su centomila processi all'anno, contro i centoventi della Suprema corte americana ed i circa mille in Francia''. Riguardo al 'processo breve', Davigo ha parlato di ''sproporzione tra mezzi e scopo. Non solo mancano le risorse finanziarie, ma che quelle umane, che non si riescono a recuperare nemmeno con i concorsi pubblici. Basti pensare all'ultima prova d'esame per il reclutamento di 500 magistrati. Hanno superato l'esame 250 candidatim a fronte di 30 mila partecipanti''. ''Peraltro - ha concluso Davigo - alcune forme di garanzia non hanno altro scopo che quello di impedire la condanna dei colpevoli''.  



GIUSTIZIA: GRATTERI, SI VUOLE FARE DIPENDERE PM DA MINISTRO PROCURATORE AGGIUNTO REGGIO AD INCONTRO CON PIERCAMILLO DAVIGO (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 28 GIU - ''Piu' si allontana il pubblico ministero dall'ordinamento giudiziario, maggiore il rischio per le garanzie del cittadino. Tutto cio' e' il prodromo per far dipendere direttamente dal ministro, cioe' dalla politica, il pubblico ministero. Ma che giovamento ne avrebbe la societa'?''. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, intervenendo ad un dibattito organizzato dalla sezione reggina dell'Anm, coordinato dalla presidente Iside Russo e dal giudice Tommasina Cotroneo, alla presenza del consigliere di Cassazione Piercamillo Davigo. ''Oggi vogliamo raccontare la nostra esperienza di decenni di magistratura - ha aggiunto Gratteri - da cui partiamo per avanzare alcune proposte sulla giustizia: informatizzazione, chiusura di alcune sedi di Tribunali, un codice proporzionato al'entita' del pericolo criminale, un sistema carcerario che funzioni davvero, evitando certi automatismi di premialita' che creano allarme sociale''. Gratteri, riguardo i tempi della Giustizia, ha sostenuto che ''depenalizzare potrebbe essere utile, ma ci vorrebbe anche un grande coraggio per catalogare i reati da depenalizzare, soprattutto quelli di elevato allarme sociale, evitando pero' l'introduzione di forme di discrezionalita' molto ampi poiche' ci si potrebbe trovare dinanzi a grandi rischi di abuso''. Gratteri ha poi ricordato che ''il costo di una intercettazione e' pari a 10 euro piu' Iva, mentre sarebbero necessari decine di persone per controllare i movimenti degli indagati, molti dei quali cambiano spesso scheda telefonica, pur trattandosi sempre della medesima persona, con il risultato che vengono forniti dati all'opinione pubblica assolutamente non veritieri sulla quantita' delle intercettazioni. Tanto per fare un esempio: un trafficante di droga in un solo anno di indagine ha cambiato circa mille schede''.
 
SANITA': DENTISTI CALABRESI SUL PIEDE DI GUERRA, ALLARME ASSISTENZA ODONTOIATRICA DIATRIBA TRA ORDINE E REGIONE SU AUTORIZZAZIONE SANITARIA DEGLI STUDI Roma, 28 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Come categoria siamo molto preoccupati per il pericolo del blocco dell'assistenza odontoiatrica in Calabria, che potrebbe essere messa a repentaglio dalla decisione dell'Assessorato regionale alla sanita' sull'interpretazione della legge regionale 24/2008. E' a rischio il 90% degli studi odontoiatrici". Ad affermarlo all'Adnkronos Salute e' Salvatore De Filippo, presidente della commissione odontoiatri dell'Ordine dei medici della provincia di Catanzaro in merito ai controlli e alle sanzioni dei Nas nei giorni scorsi a carico degli odontoiatri calabresi. Ispezioni scattate per verificare l'autorizzazione sanitaria all'apertura e alla conduzione dell'attivita' specialistica prevista dalla legge regionale. "Il 90% degli studi odontoiatrici della regione non ha l'autorizzazione sanitaria regionale prevista - spiega De Filippo - in base all'interpretazione della legge 24/2008 messa a punto dai tecnici della regione. In questo periodo sono stati gia' sanzionati 7 colleghi che rischiano 20.000 euro di multa e il blocco per 3 anni dell'attivita'. Noi riteniamo - prosegue il presidente - che nei nostri studi non ci sia nessuna criticita' per il paziente in base all'assenza del certificato. Inoltre riteniamo che questa autorizzazione sanitaria non riguardi chi, come noi, opera in regime libero professionale. Ma chi lavora per il Ssn o in regime di accreditamento".

CALIPARI (PD), GIOIA TAURO E' QUESTIONE NAZIONALE (ASCA) - Gioia Tauro (Rc), 28 giu - ''Se davvero il governo sara' dalla parte dello sviluppo della Calabria, dalla parte dei 467 lavoratori a rischio di mobilita' come preannunciato dal terminalista Mct, dalla parte di uno dei piu' importanti porti del Mediterraneo, dalla parte del lavoro, vero antidoto alla criminalita', lo scopriremo prestissimo. L'ottimismo profuso a piene mani dall'assessore regionale Stillitani e' lontanissimo dalle gravi preoccupazioni dei lavoratori, dei sindacati , dei sindaci della Piana di Gioia Tauro che stanno affrontando la difficilissima crisi del porto''.Lo ha dichiarato Rosa Villecco Calipari, vice Presidente dei deputati Pd e parlametare calabrese. ''E con loro siamo preoccupati noi del PD che abbiamo presentato una risoluzione a Montecitorio per il rilancio dell'area. L'appuntamento romano del 5 luglio, inoltre, deve svolgersi a Palazzo Chigi - dice Calipari - a un tavolo che non deve occuparsi soltanto di ammortizzatori sociali, ma di rilancio. Per questo, accanto al ministro delle Infrastrutture, ci dev'essere il ministro dell'Economia o un sottosegretario che impegni l'esecutivo a far diventare operative le decisioni prese. Perche' Gioia Tauro e' una questione nazionale e non il problema di un territorio o di una sola Regione''.


LARATTA (PD), LAVORO NERO STA UCCIDENDO IMPRESE (ASCA) - Catanzaro, 28 giu - ''Il lavoro nero sta uccidendo le imprese che sono in regola e lavorano nel rispetto delle norme. Senza parlare dei danni irreparabili che si fanno ai lavoratori che sono le prime vittime del lavoro nero''. Lo afferma Franco Laratta, deputato del Pd. ''La Calabria potrebbe fare un balzo in avanti nel contrasto al lavoro nero ed irregolare - sostiene Laratta - approvando un apposito provvedimento di legge. Ma si sta perdendo troppo tempo. So che ci sono proposte in corso di discussione, e che le commissioni consiliari della Regione Calabria se ne sono anche occupate. Spero l'Assemblea regionale possa approvare al piu' presto il migliore e piu' efficace strumento normativo, per attivare processi di crescita regolare nel tessuto produttivo calabrese e ridurre la competizione sleale''.

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