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venerdì 19 ottobre 2012

Cosenza: Istituito nuovo percorso veloce della linea 27 dell’Amaco, in funzione da lunedì 22 ottobre



Da lunedì prossimo, 22 ottobre, entrerà in funzione un servizio “veloce” della Linea n.27 dell’Amaco che collegherà, attraverso la Sopraelevata, la Stazione di Vaglio Lise e Piazza Giacomo Mancini.
Il servizio, richiesto dall’utenza pendolare che frequenta lo scalo ferroviario cosentino, darà concreta risposta alle esigenze di spostamento di quanti, dai centri del Tirreno, raggiungono la città per motivi di lavoro.
In particolare le corse del nuovo servizio sono state istituite nelle fasce orarie coincidenti con gli arrivi e le partenze dei treni utilizzati dai pendolari.
Questi il percorso e gli orari della nuova linea “veloce” n.27:



'NDRANGHETA: BLITZ PS,TRA ARRESTATI 2 PRESUNTI CAPI COSCA ROSMINI

(AGI) - Reggio Calabria, 19 ott. - Nelle maglie dell'operazione di polizia denominata "Cartaruga", condotta quest'oggi dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria contro presunti esponenti delle cosche di 'ndrangheta Rosmini e Caridi, sono finiti i due soggetti ritenuti capi dell'omonimo sodalizio criminale: Diego e Francesco Rosmini, rispettivamente di 40 e 48 anni. Entrambi sono tra i 12 raggiunti dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della locale procura distrettuale. Tra gli altri presunti affiliati arrestati vi sono: Natale Alampi e Antonino Casili, secondo l'accusa dirigenti e organizzatori della cosca, insieme a Carmelo Mandalari, uomo di estrema fiducia di Diego Rosmini. Oltre al reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, agli indagati sono contestati una serie di reati-fine che spaziano dalle estorsioni alle intestazioni fittizie di attivita' commerciali; constatata anche la disponibilita' di armi da guerra. 

ADICO: le news


CHI HA UN MUTUO ESAURISCE SUBITO IL PLAFOND DI 3MILA EURO PREVISTO PER LE DETRAZIONI FISCALI. E RENDE INUTILE CHIEDERE ALTRI SCONTI


19 ottobre 2012
Chi accende un mutuo per l’abitazione principale, o l’ha avviato negli ultimi anni, si dimentichi di chiedere al Fisco sconti per l’assicurazione sulla vita, le spese d’istruzione dei figli o quelle per l’affitto dello studente fuori sede, quelle sostenute per lo sport dei bambini o gli assegni per la beneficenza.
Gli interessi passivi del mutuo bastano, e avanzano, a esaurire il plafond da 3mila euro che le nuove regole, applicabili già ai redditi di quest’anno se il Parlamento accetterà il boccone amarod ella retroattività, permettono di portare in detrazione, ottenendo uno sconto massimo da 570 euro all’anno.
A chiedere al Fisco la detrazione per gli interessi passivi pagati sul mutuo sono ogni anno 3,8 milioni di italiani, e nell’85% dei casi vengono colpiti dalle nuove regole perché dichiarano più di 15mila euro. In almeno un milione di casi, a essere prudenti, la detrazione attuale supera il nuovo tetto da 3mila euro: ogni anno vengono erogati in Italia circa 250mila mutui per abitazione principale superiori ai 100mila euro all’anno, una cifra più che sufficiente a sfondare il plafond nei primi 4-5 anni di vita del mutuo.
Che succede in questi casi? Il nuovo tetto da 3mila euro alla spesa detraibile assottiglia di 190 euro all’anno lo sconto rispetto a quello offerto dalle vecchie regole, ma soprattutto impedisce di portare in detrazione le altre spese coinvolte dal tetto, che fra le grandi voci esclude solo quelle sanitarie. Il profilo pubblicato qui sopra fruisce di varie detrazioni proprio per mostrare gli effetti concreti della novità: con le vecchie regole, il contribuente ritratto nell’esempio poteva farsi scontare, oltre agli interessi del mutuo, il 19% le spese per l’assicurazione e quelle per retta e affitto del figlio studente fuori sede. Totale: 1.377,5 euro di Irpef in meno. Nella prossima dichiarazione, secondo la norma scritta nel Ddl di stabilità, solo il mutuo offrirà uno sconto d’imposta (570 euro invece di 760) e basterà da solo a escludere qualsiasi detrazione per le altre voci.
Una condizione del genere può interessare i titolari di mutui per molti anni. Secondo Mutuionline.it, il broker che mette a confronto le offerte delle banche, il mutuo medio si attesta oggi a 130mila euro, e in circa l’80% dei casi dura tra i 20 e i 30 anni. Un contratto ventennale di questo importo, secondo i tassi attuali molto bassi nonostante gli spread chiesti dalle banche, basta a esaurire il nuovo plafond delle detrazioni per 8 anni se a tasso variabile, e per 15 anni se a tasso fisso. Alzando l’importo o allungando la durata, la situazione peggiora. «È un colpo a un mercato già in difficoltà per la crisi – sottolinea Roberto Anedda, vicepresidente di Mutuionline –, che stringe ancora su detrazioni ferme da parecchi anni: basta pensare al vecchio limite da 7 milioni di lire, quando il mutuo medio non superava i 100 milioni».
I grafici a fianco mostrano l’aumento di costo fiscale del mutuo, che può arrivare a 4.507 euro nel caso di un contratto da 170mila euro, ma a questa cifra vanno aggiunte tutte le spese che i contribuenti non potranno più detrarre proprio perché gli interessi passivi esauriscono il plafond. Nel caso del profilo mostrato sopra, si tratta di 617 euro in più all’anno.
di Gianni Trovati
fonte: sole24ore.it


NUOVE POVERTÀ, LA CARITAS NELLA TRINCEA DELL’ASSISTENZA


18 ottobre 2012
Oltre 6 milioni di pasti erogati in un anno, pari a una media di 16.514 al giorno, nelle 449 mense sparse su tutto il territorio nazionale: sono i numeri del 2011 della Caritas, che danno un’idea del fenomeno delle persone, in Italia, che non riescono a soddisfare in modo autonomo un bisogno fondamentale come è quello alimentare.
Tante le cifre sui servizi offerti dalla Caritas contenute nel Rapporto povertà 2012 dell’organismo pastorale della Cei: 27.630 i volontari sparsi nelle Caritas diocesane e 2.832 i Centri di ascolto che si fanno carico di un vasto bisogno sociale di persone e famiglie, italiane e straniere. Quasi 5 mila i servizi socio-assistenziali e le attività di contrasto alla povertà realizzate dalla Chiesa in Italia e più di 3.500 i centri di distribuzione di beni primari (cibo, vestiario, etc.) nelle diocesi.
Negli ultimi 3 anni, dall’esplosione della crisi economica, c’è stata un’impennata degli italiani che si sono rivolti ai Centri Caritas e che ormai sono il 33,3%. Aumentano casalinghe (+177,8%), anziani (+51,3%) e pensionati (+65,6%).
Gli interventi sono aumentati, nei primi sei mesi del 2012, del 44,5% rispetto al 2011. Secondo il rapporto, inoltre, la richiesta di aiuti economici ai centri diocesani (dati 2011) è molto più diffusa tra gli italiani (20,4%) rispetto a quanto accade fra gli stranieri (7,4%). Questi ultimi, invece, chiedono più lavoro (17% contro 8,9% italiani) e soprattutto più orientamento (13,4% contro il 3,6%).
Secondo i curatori del rapporto, la richiesta di sussidi economici è più alta fra gli italiani a causa dell’età media più anziana rispetto agli immigrati e alla conseguente maggiore diffusione di disabilità o altre patologie tra i nostri connazionali. Quanto agli aiuti erogati dai Centri, si confermano al primo posto beni e servizi materiali, sia nei confronti degli italiani che degli stranieri, mentre i sussidi economici forniti ancora una volta riguardano molto più gli italiani (23,8%) che gli immigrati (6,9%). Un dato che si spiegherebbe con il peggioramento delle condizioni economiche dei nostri connazionali.
Ed è interessante anche notare come le Caritas diocesane abbiano istruito 3.897 pratiche per il “Prestito della speranza”, un’iniziativa anticrisi promossa da Caritas e Abi (associazione delle banche). Oltre 26 milioni di euro la cifra complessiva richiesta. Ma le diocesi italiane hanno promosso anche altri 985 progetti anti-crisi, di cui 137 nell’ambito del microcredito per le famiglie e 61 in quello per le imprese.
INCAPACITA’ DEL WELFARE DI FRONTE ALLE NUOVE POVERTA’
C’è una “evidente incapacità” dell’attuale sistema di welfare a farsi carico delle nuove forme di povertà, delle nuove emergenze sociali derivanti dalla crisi economico-finanziaria. È quanto denuncia Caritas Italiana nel suo Rapporto. Diversi i limiti evidenziati: la dispersione delle misure economiche su un gran numero di provvedimenti nazionali, regionali, locali, gestiti da enti e organismi di diversa natura, senza un coordinamento complessivo; l’estremo ritardo con cui vengono attivate le misure di sostegno economico, soprattutto quelle legate alla perdita del lavoro e alla perdita di autonomia psico-fisica; l’estrema varietà nella definizione del livello di reddito della famiglia, necessario per poter usufruire di determinate prestazioni; il forte carattere categoriale di gran parte delle misure di sostegno economico o di agevolazione tariffaria degli enti locali: le soglie e i criteri di accesso alle varie opportunità assistenziali sono estremamente diversificate, creando dei vicoli ciechi spesso difficili da prevedere all’avvio dell’iter di richiesta della misura.Infine, il progressivo restringimento delle disponibilità finanziarie nel settore socio-assistenziale sta determinando la chiusura o la negazione repentina dei diritti ad una serie di fasce sociali che, fino a poco tempo fa, beneficiavano dell’intervento.
L’effetto complessivo, sottolinea il rapporto, è quello di “un vero e proprio percorso a ostacoli, dotato di irrazionale logica, in cui la presenza di barriere e veti incrociati rende quasi impossibile l’esigibilità dei diritti e la fruizione tempestiva del servizio, anche in presenza di oggettive situazioni di bisogno”.
VOGLIA DI RIPARTIRE
Anche se la crisi continua a mordere, in Italia comincia a esserci voglia di ripartire. Affiora la volontà di rimettersi in gioco, l’aspirazione a migliorare la propria situazione. Lo testimoniano molte delle persone che si rivolgono ai Centri Caritas per chiedere aiuto, secondo quanto rileva il Rapporto povertà 2012 dell’organismo pastorale della Cei.
Ai volontari dei centri non si chiedono più soltanto sussidi economici, beni materiali o protezione per la notte, ma anche orientamento a servizi, riqualificazione professionale, formazione e recupero della scolarità perduta. Purtroppo questo tipo di persone, che il rapporto definisce i “ripartenti”, non trova sempre adeguato sostegno e riposta alla sua disponibilità a rimettersi in gioco. Da un lato, l’età non gioca sicuramente a loro favore: la maggior parte dei disoccupati che si rivolgono alla Caritas, oltre il 37% del totale, è nella fascia dell’età adulta. Inoltre, l’appiattimento verso il basso della qualità del mercato del lavoro provoca il fenomeno delle “false partenze”: accettare un’offerta di lavoro non determina sempre la risoluzione dai problemi, in quanto dietro un gran numero di offerte si celano situazioni di evidente sfruttamento, sotto-retribuzione, condizioni di lavoro al limite del degrado, e così via.
Fonte: avvenire.it

IL GOVERNO SALVA LA LEGGE 104, MA IL TAGLIO ALLE DETRAZIONI CI SARÀ


17 ottobre 2012
La stretta sui permessi previsti dalla Legge 104/92 non ci sarà, e non ci sarà nemmeno la tassazione delle pensioni di invalidità (ma quelle di guerra faranno cumulo con il reddito). Sono gli ultimi rimaneggiamenti alla Legge di stabilità, che il governo ha messo a punto prima di inviare il testo del decreto al Quirinale (il passaggio successivo è l’approdo in Parlamento).
Detrazioni dimezzate già per il 2012
Tra le misure restano però confermati i tagli sulle detrazioni fiscali già sul reddito del 2012, nonostante per tutta la giornata di ieri si fosse parlato dell’ipotesi di applicare le nuove restrizioni a partire dalle dichiarazioni dei redditi relative al 2013.
A rischio il taglio dell’aliquota Irpef
La modifica, si è saputo ieri, avrebbe comportato la cancellazione del calo della seconda aliquota Irpef, quella che dal 27% scenderà al 26%.
“A regime”, ha detto il ministro dell’Economia Vittorio Grilli”, “con la nostra manovra sull’Irpef, rimettiamo 6 miliardi nelle tasche degli italiani e ne riprendiamo 1,2 attraverso la riduzione delle detrazioni e delle deduzioni”. Nonostante ciò, la retroattività delle detrazioni è stata contestata da tutte le forze politiche che sostengono il governo.
Profili i di incostituzionalità per le modifiche alla 104
Soddisfazione, invece, per al modifica alle restrizioni introdotte nella legge 104, e che riguardava solo i dipendenti pubblici.
Sulla norma che tagliava del 50% la retribuzione per i tre giorni di permesso previsti per assistere un parente disabile, il Colle avrebbe individuato possibili profili di incostituzionalità, perchè la “stretta” avrebbe creato uno squilibrio tra i diritti dei dipendenti pubblici e quelli dei lavoratori del settore privato.
Di Giulia Nitti
fonte: il salvagente.it

'NDRANGHETA: 12 ARRESTI PER COSCHE 'ROSMINI' E 'CARIDI'

(AGI) - Reggio Calabria, 19 ott. - Gli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria stanno dando esecuzione a 12 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip nei confronti di altrettanti presunti affiliati alle due cosche di 'ndrangheta "Rosmini" e "Caridi", entrambe operanti nei quartieri di Modena e Ciccarello alla periferia sud della citta'. Agli arrestati sono a vario titolo contestati i delitti di associazione mafiosa, estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni, porto e detenzione abusiva di armi. L'indagine, condotta dalla Squadra Mobile diretta dal primo dirigente Gennaro Semeraro e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha permesso contestualmente di sequestrare alcune attivita' commerciali del valore di circa 5 milioni di euro. I particolari dell'operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terra' alle 11 nella sala conferenza della Questura di Reggio Calabria.

giovedì 18 ottobre 2012

Regione: Nucera su legge protezione olivo


“Sono veramente soddisfatto del voto a larghissima maggioranza del Consiglio regionale, con cui è stata approvata la legge che tutela il patrimonio olivicolo calabrese”.
 E’ quanto afferma a conclusione dei lavori dell’Assemblea, il segretario-questore dell’Ufficio di Presidenza, Giovanni Nucera.
“La legge – afferma Nucera – è frutto di una sintesi ricavata da una mia proposta ed un’altra di iniziativa della Giunta regionale. Il contenuto delle norme è lo sbocco di un intenso lavoro di confronto che ho personalmente condotto con tutti gli attori del territorio e con le rappresentanza del settore olivicolo. Era ormai prassi diffusa – sottolinea Nucera – la tecnica dello sradicamento di ulivi secolari che venivano successivamente destinati all’arredo di ville e casali del nord dell’Italia. Un modo di operare che stava causando danni al nostro sistema paesaggistico e produttivo che, con le nuove regole, sarà possibile razionalizzare e controllare efficacemente”. 

Reggio Calabria: arrestato Salvatore Giorgi


A conclusione di una complessa ed articolata attività d’indagine, nella mattinata odierna, personale della Squadra Mobile e del Commissariato di Siderno - con la fattiva collaborazione del personale dell’omologo Ufficio investigativo ravennate ed il prezioso apporto del personale specializzato del Servizio di Polizia Scientifica di Roma - hanno tratto in arresto nel comprensorio di Cervia (RA), in territorio emiliano, il pericoloso latitante:

GIORGI Salvatore, nato a Locri (RC) il 28.08.1974, colpito da O.C.C.C. nr. 3379/2009 R.G.N.R., nr.  3398/2009 R.G.I.P. e nr. 0090/2009 ROOC, emessa nei suoi confronti in data 10.03.2011, dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria poiché ritenuto responsabile “del delitto p.e p. dall’art. 74 co I, II, III e IV D.P.R. 309/90 e 61 n. 6 c.p. per aver fatto parte integrante di una articolata e vasta organizzazione allo scopo di commettere più delitti tra quelli previsti e puniti dall’art 73 del medesimo decreto; associazione dedita alla vendita, offerta, cessione, distribuzione, commercio, acquisto trasporto, detenzione di sostanze stupefacenti in quantità ingenti del tipo cocaina, essendo permanente un accordo a carattere generale diretto alla realizzazione di un determinato programma criminoso”.

Il GIORGI è elemento di primissimo piano nel panorama criminale della ‘Ndrangheta calabrese, poichè inserito a pieno titolo nella potente cosca dei NIRTA, intesi “Versu”, operante nel  territorio di San Luca (RC) con diramazioni internazionali ed attualmente federata alla consorteria criminale dei STRANGIO “Jancu”.

La cosca NIRTA “Versu” è attualmente federata con la cosca STRANGIO alias “Ianchi” e contrapposta alle cosche rivali PELLE ”Vancheddu” – VOTTARI “Frunzu”, nell’annosa “Faida di San Luca” che ha mietuto decine di morti ammazzati in questa provincia dal 1991 registrando una vera e propria escalation di eventi omicidiari culminati nella “Strage di Natale” del 25 dicembre 2006 e con la strage di Duisburg (D) consumata in territorio tedesco in data 15 agosto 2007.

All’interno della consorteria di appartenenza il ricercato GIORGI era specialmente dedito al traffico internazionale di stupefacenti ed, in particolare, era in contatto con ASCONE Michele, PERRI Vincenzo e BONARRIGO Gioacchino, unitamente ai quali, nel contesto dell’operazione “Imelda” aveva ceduto e detenuto, ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

Per lumeggiare la caratura criminale del GIORGI è sufficiente citare i suoi legami parentali con il cognato STRANGIO Sebastiano cl. 75, pregiudicato emerso nell’ambito della nota operazione Fehida I condotta da questa Squadra Mobile, il quale, a sua volta, è cognato del detenuto NIRTA Giovanni Luca[1] cl. 69, altro protagonista assoluto della predetta “faida di San Luca”, marito di STRANGIO Maria, assassinata da elementi della contrapposta fazione PELLE-VOTTARI nella tristemente famosa “Strage di natale” del 25 dicembre 2006, episodio omicidiario nel quale furono attinti da colpi d’arma da fuoco, oltre alla donna altri tre appartenenti alla cosca NIRTA-STRANGIO.

Nella tarda mattinata di stamane, nel corso di alcuni servizi di osservazione avviati a carico di alcuni familiari del ricercato è stata individuata una zona residenziale in cui poteva trascorrere la latitanza il pericoloso latitante calabrese, composta da alcune villette, che è stata debitamente cinturata, in attesa del blitz che sarebbe scattato di lì a poco.

Nonostante il cinturamento della zona e l’ampio servizio di p.g. predisposto per la sua cattura, pochi attimi prima dell’irruzione nell’appartamento ove trascorreva la latitanza, il GIORGI tentava un’improvvisa fuga, a bordo di un’autovettura Peugeot 107, scappando in direzione “mare” e, dopo qualche isolato, lasciava la macchina incustodita e fuggiva a piedi essendo sicuro di aver fatto perdere le proprie tracce.

Tuttavia, pochi attimi dopo, il ricercato veniva individuato nei pressi del lido “Bagno Anna” sito sul lungomare di Cervia, ove nonostante avesse trovato un rifugio improvvisato, veniva riconosciuto e tratto in arresto dagli investigatori intervenuti.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria e sarà associato presso la casa circondariale di Ravenna (RA).


[1] NIRTA Giovanni Luca, nato a Locri il 18.10.1969 coniugato con STRANGIO Maria ( di Antonio e MAMMOLITI Giuseppa), nata a Locri (RC) il 10.06.1973 (deceduta il 26.12.2006 nella c.d. “Strage di natale”) e residente in Bovalino (RC) in via Lacchi 12 - in atto detenuto. Figlio di NIRTA Giuseppe , alias “’U Versu”,  “capobastone” dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta il quale dopo aver capeggiato per decenni l’omonimo clan - considerato uno tra i più agguerriti e sanguinari della fascia jonica di questa provincia - è in atto detenuto in regime di arresti ospedalieri ed in precario stato di salute.

Reggio Calabria: Arrestati per possesso di documenti falsi


Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal Questore Guido Nicolò Longo, l’U.P.G.S.P. ha intensificato la presenza degli agenti delle Volanti in città con particolare attenzione ai controlli a persone e veicoli ed alla prevenzione dei cosiddetti reati predatori.

In quest’ottica ieri sono stati controllati in Piazza Sant’Agostino dagli uomini delle Volanti dirette dal Commissario Capo Giuseppe Giliberti, 3 cittadini stranieri che venivano invitati  a fornire valida documentazione attestante l’identità e nel dettaglio: GEORGIEV PLAMEN MIKOV, classe ’85, forniva un passaporto bulgaro, STANIMIROV ALEKSANDAR, classe ’86  forniva passaporto bulgaro, mentre A.V. classe ‘82 forniva patente europea.

Il passaporto fornito dal GEORGIEV e quello fornito dallo STANIMIROV ad un primo controllo risultavano quanto meno da verificare mediante approfondimenti di natura tecnica, valutata la possibilità della loro falsità, desunta dal tipo di fotografia nella pagina recante le generalità.

I tre venivano condotti presso gli uffici della Questura per gli accertamenti di rito ed i documenti sequestrati e analizzati da personale del locale Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, diretto dal Vice Questore Aggiunto Diego Trotta, che all’uopo produceva idonea relazione tecnica volta a stabilire l’autenticità ovvero la contraffazione dei documenti. L’accertamento è stato condotto valutando le caratteristiche dei documenti in esame e ponendole a confronto con le caratteristiche tecniche e di  sicurezza dei documenti autentici che risultano inserite nella banca dati del Sistema Informativo Documenti Autentici e Falsi del Servizio Polizia Scientifica di Roma.
Sulla base delle risultanze di tali accertamenti si riscontrava la falsità degli stessi per cui venivano tratti in arresto GEORGIEV PLAMEN MIKOV, classe ‘85, e STANIMIROV ALEKSANDAR classe ’86 per il reato di cui all’art. 497bis c.p. per essere  stati trovati in possesso di un documento falso valido per l’espatrio. Il terzo soggetto è stato invece denunciato in stato di libertà.
Tutti e tre gli stranieri venivano inoltre deferiti alla locale A.G. in relazione alle tre patenti bulgare risultate false.  

Dell’avvenuto arresto veniva notiziato alle ore 19:50 il Magistrato di turno presso il Tribunale di Reggio Calabria, il quale disponeva il trattenimento presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio di convalida all’esito del quale i due venivano condotti presso il Carcere di San Pietro.

Domani consegna del Premio Cultura Città di Cosenza “Telesio d’Argento” a Salomon Resnik


Sarà l’Assessore alla formazione della coscienza civica e alla scuola Marina Machì a consegnare, su delega del Sindaco Mario Occhiuto, allo psichiatra e psicanalista argentino Salomon Resnik, domani, venerdì 19 ottobre, alle ore 19,00, nel salone di rappresentanza del Comune di Cosenza, il Premio Cultura Città di Cosenza “Telesio d’Argento”.
L’Assessore Machì sostituirà il Sindaco Occhiuto, trattenuto fuori città da impegni istituzionali e che sabato sarà alla Fiera di Bologna per partecipare alla  XXIX assemblea nazionale dell’ANCI e per ritirare il Premio ANCI Sicurezza Urbana 2012 assegnato alla Polizia municipale della città di Cosenza.
Salomon Resnik è una delle personalità di maggior rilievo nel panorama mondiale della psicoanalisi, della gruppoanalisi e nel campo della psicopatologia della schizofrenia e delle psicosi.
Ritirerà in Comune il Premio “Telesio d’Argento” dopo aver ricevuto, nel pomeriggio, alle 15,30, nell’aula magna dell’Università della Calabria, la laurea honoris causa in Scienze Filosofiche e dopo aver tenuto una lectio magistralis sulle “Preoccupazioni metafisiche e ontologiche nella follia”.
“Ospitare nella nostra città una personalità di elevatissimo spessore scientifico ed umano come Salomon Resnik è motivo di grande onore per tutta l’istituzione e per l’intera comunità cosentina – afferma alla vigilia dell’importante evento l’Assessore Marina Machì. Tributare la giusta accoglienza a Resnik – ha detto ancora la Machì – significa, da parte della città di Cosenza -  essere riconoscenti ad uno studioso eccelso che ha dato un contributo notevolissimo al trattamento della schizofrenia, alle esperienze terapeutiche in gruppo ed anche all’applicazione della psicoanalisi nell’autismo infantile .” I suoi contatti con il nostro Paese risalgono agli anni ’60 quando entrò in rapporti con Italo Calvino, a Londra, che gli propose di pubblicare i suoi scritti per Einaudi. Un primo passo che gli fece poi incontrare diversi intellettuali italiani. Non meno significativa, nel 1970, la sua frequentazione con gli intellettuali francesi ed altri colleghi psichiatri e psicoanalisti dalla particolare vocazione umanistica, prima di incarichi accademici alla facoltà di medicina di Lione e alla Sorbonne di Parigi.
Ma nell’attività accademica di Resnik c’è ancora l’Italia , all’Università Cattolica del Sacro Cuore, alla cattedra di psichiatria degli atenei di Ancona e Napoli e a Venezia, dove per vent’anni collaborò con la Fondazione Cini, nel settore interdisciplinare di pittura, letteratura e scienze dell’uomo.
Antico anche il suo rapporto con la Calabria e Cosenza. Dal 1996 al 1998, infatti, l’Associazione AION (Associazione per la ricerca, la formazione e la diffusione della gruppoanalisi e del lavoro analitico nell’istituzione) alla quale si deve la presenza di Resnik in città, ha promosso incontri scientifici e ha programmato l’iniziativa “I seminari cosentini con Salomon Resnik”.

Regione: On. Giovanni Nucera su all'istituto circondariale "Luigi Daga" di Laureana di Borrello


«Nessuno pensi di abbassare la guardia sull’istituto circondariale “Luigi Daga” di Laureana di Borrello». È quanto si legge in una nota diramata dal vicepresidente del consiglio provinciale, Giovanni Nucera, impegnato, sin dal primo istante contro la chiusura del carcere a detenzione attenuata. «Il carattere temporaneo della chiusura – ribadisce l’esponente di palazzo Foti – non ci convince perché ogni scippo perpetrato ai danni della Calabria e di questa Provincia è sempre partito con questo tipo di proposta. Sull’argomento siamo pronti ad avviare una battaglia epocale». Una battaglia che Nucera vorrebbe estendere anche ad altri settori, come quelli dei trasporti e delle infrastruttture. «Prima il governo Berlusconi, adesso quello presieduto dal presidente del consiglio, Mario Monti – tranchant Nucera - stanno depredando la Calabria. È arrivato il momento di ribellarsi contro una strategia che sta affossando il Mezzogiorno con i continui tagli ai treni e con un’autostrada, la A3, non degna di questo nome. A completare l’opera, adesso, la chiusura del carcere di Laureana, vera e propria eccellenza nel campo della custodia attenuata». «Se lo scopo della detenzione deve essere il reinserimento nella società dei condannati – riflette Nucera – l’esempio del “Luigi Daga”, emulato in altre parti d’Italia, non può essere cancellato con un tratto di penna deciso nelle stanze dei bottoni romane, sempre ben distanti dai territori periferici come Laureana». Nucera non è convinto neppure della motivazione addotta, secondo cui la chiusura temporanea è dovuta alla carenza di personale e al rischio prescrizione per i processi di ‘ndrangheta. «Se davvero manca personale – aggiunge il vicepresidente del consiglio – suggerisco al presidente Raffa di avviare un progetto di interscambio di forze per mandare al “Luigi Daga” gli agenti della polizia provinciale. Una realtà del genere non può essere cancellata». Il vicepresidente del consiglio provinciale, infine, ricorda quanto proposto in occasione dell’ultima seduta del civico consesso. «L’ordine del giorno approvato all’unanimità in occasione dell’ultima assemblea – ribadisce il consigliere di minoranza – è un forte e concreto segnale che la Provincia di Reggio, in un’epoca in cui si parla di tagli e sprechi, ha voluto dare alla cittadinanza. Mi auguro che la mia proposta, di tenere una seduta ad hoc proprio presso l’istituto “Luigi Daga”, sia presto formalizzata dal presidente del consiglio Antonio Eroi considerato che, nell’ambito dei lavori, anche il presidente della Provincia, Giuseppe Raffa,  aveva manifestato apprezzamento nei confronti dell’iniziativa».

SANITA':COSENZA;PRESIDENTE PROVINCIA A BALDUZZI, NO A DERIVA OLIVERIO:GESTIONE PIANO RIENTRO DEBITO TRA TAGLI E CANCELLAZIONI

(ANSA) - COSENZA, 18 OTT - Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio ha scritto al ministro della Salute, Renato Balduzzi ''per chiedere un suo autorevole intervento teso ad affrontare, attraverso l'assunzione di opportuni ed urgenti provvedimenti, la drammatica situazione venutasi a creare nelle strutture ospedaliere della provincia di Cosenza ed in particolare nel presidio dell'Annunziata''. La lettera fa seguito alla seduta straordinaria e aperta del Consiglio provinciale dedicata ai temi della sanita'. ''La sanita' calabrese - afferma Oliverio - rappresenta sicuramente, nel panorama nazionale, il contesto piu' complicato e piu' debole. I calabresi pagano la piu' alta contribuzione fiscale per avere, nel contempo, la piu' bassa qualita' dei servizi. Basta guardare al triste primato dell'emigrazione sanitaria verso altre regioni per affermare che il piu' grande ospedale dei calabresi continua ad essere ancora fuori dalla Calabria. La gestione del Piano di Rientro dal debito sanitario, ormai prossimo alla scadenza fissata al 31 dicembre 2012 e' caratterizzata quasi esclusivamente da tagli e cancellazione di servizi. La rete ospedaliera della provincia di Cosenza e' stata letteralmente massacrata a partire dall'applicazione dei parametri riferiti ai posti-letto per abitante che sono abbondantemente inferiori agli obiettivi programmatori sanitari nazionali. Il blocco del turn-over imposto dal Piano ha determinato una condizione insopportabile della organizzazione dei servizi ospedalieri operanti nella provincia di Cosenza''. ''Di fronte alla gravita' della situazione - conclude Oliverio - riteniamo necessario un suo autorevole intervento per invertire la pericolosa deriva che vive il Sistema Sanitario in Calabria ed, in particolare, in provincia di Cosenza al fine di affermare le garanzie del diritto alla tutela e alla cura della salute dei cittadini di questa terra''. 

ANTIMAFIA: FNSI CALABRIA IN COMMISSIONE, PROBLEMA E' GENERALE

(ANSA) - CATANZARO, 18 OTT - ''Il problema e' generale e non va analizzato solo sotto il profilo delle minacce''. Lo ha detto il segretario del sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, vicesegretario nazionale della Fnsi, nel corso della sua audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia che lo ha sentito oggi. La seduta e' stata poi aggiornata a giovedi' della prossima settimana quando saranno sentiti anche altri giornalisti calabresi vittime di minacce. A chiedere che i giornalisti fossero sentiti dalla Commissione era stato lo stesso Parisi nel luglio scorso. Richiesta poi reiterata nei giorni scorsi. ''Il problema - ha detto Parisi - va analizzato anche sotto il contesto culturale ed economico. C'e' un problema dei giornalisti, ma anche dei giornali. In Calabria esiste anche un problema di mancanza di tutele anche dal punto di vista editoriale. La liberta' di informare deve partire da condizioni che non ti rendono schiavo dello stato di bisogno. Esiste un problema che va al di la' del discorso delle minacce, radicato in un territorio dove oltre al condizionamento e alle minacce c'e' anche condizionamento legato a uno stato di bisogno che rende giornalisti deboli e facilmente ricattabili''. ''Per quanto riguarda il discorso delle minacce - ha aggiunto Parisi - bisogna andare a fondo dei singoli episodi che vanno esaminati caso per caso senza pericolosi calderoni. Il problema riguarda anche tanti cittadini che al pari dei giornalisti subiscono minacce ed intimidazioni. Tutti gli episodi vanno esaminati caso per caso e lo Stato, come ha dimostrato smascherando i responsabili di alcune minacce e assicurandoli alla giustizia, quando vuole dimostra di esserci. Tutti temi che la commissione ha dimostrato di voler approfondire, a partire dall'audizione di giovedi' prossimo, alla ricerca di serie proposte''.

CASSAZIONE:NO'TRASLOCO 'PROCESSO MINACCE AD ANNAMARIA SCARFO' DIBATTIMENTO RIMANE A CINQUEFRONDI, MULTATI I 16 IMPUTATI

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - Rimane a Cinquefrondi, in Calabria, il procedimento a carico dei 16 imputati accusati di minaccia, ingiuria e molestie ad Annamaria Scarfo', la giovane donna che ha fatto condannare i sei aguzzini che la violentarono quando aveva 13 anni e i cui parenti - ora sotto processo - la hanno perseguitata dopo la decisione di denunciare i violentatori. Lo ha deciso la Cassazione respingendo la richiesta di spostare il processo avanzata dagli imputati che denunciavano un clima "non sereno" nei loro confronti. Senza successo tutti gli imputati - condannati dalla Suprema Corte anche a pagare 1500 euro ciascuno per la pretestuosità del ricorso - hanno sostenuto che la "campagna mediatica" in favore di Annamaria, e l'aiuto a lei dato da associazioni 'rosa', rendevano i giudici di Cinquefrondi, sezione distaccata del Tribunale di Palmi, "non liberi di prendere una decisione in maniera imparziale". Nel ricorso in Cassazione i parenti degli stupratori, oltre a parlare degli effetti pregiudizievoli dei media, hanno scritto che "le associazioni di tutela non accusano solo le famiglie degli imputati nel procedimento principale per violenza sessuale, ma accusano tutta la comunità di San Martino di Taurianova". Proprio in un casolare di campagna in questa contrada reggina avvenne il sequestro e lo stupro di Annamaria che - dal 2010 - vive in una località protetta come prevede la legge antistalking. Non c'è "nessuna grave situazione locale", è "sufficiente allegare alcuni articoli di giornale per far ritenere che sia compromessa l'imparzialità del giudice e la libertà di determinazione dei testimoni". "Il fatto poi che alcune associazioni si siano mobilitate per fornire assistenza morale alla vittima - prosegue la sentenza 40949, depositata oggi e relativa all'udienza svoltasi lo scorso 18 luglio - non ha alcun rilievo ai fini della richiesta di rimessione". E questo "non solo perché‚ si tratta di attività corrispondente agli scopi statutari delle predette associazioni, esercitate in modo pacifico e secondo i dettami della legge, ma anche perché‚ - scrive la Cassazione - il loro intervento non è collegato al luogo dove si svolge il processo, per cui il suo eventuale trasferimento in altra sede non avrebbe alcun effetto".

Regione: Relazione presidente Parente su revisione finanziaria Occupabilità e Assistenza Tecnica POR Calabria FSE 2007/2013


“Nella seduta del 19 luglio scorso, la VI^ Commissione ‘Affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero’ ha approvato la proposta di provvedimento amministrativo n. 185/9^, d’iniziativa dell’Esecutivo regionale, che verte sulla revisione del piano finanziario degli Assi II (Occupabilità) e VI (Assistenza Tecnica) del POR Calabria FSE 2007/2013. Tale provedimento attua la revisione necessaria per fronteggiare i continui mutamenti che interessano l’attuale contesto socio-economico e il mercato del lavoro, in modo da dare piena attuazione agli interventi regionali in campo di occupabilità”.
Ha esordito così il Presidente della VI Commissione, Claudio Parente (Scopelliti Presidente), relazionando in Aula sulla proposta di provvedimento amministrativo approvata dal Consiglio regionale.
 “La ratio che anima il provvedimento in esame è quella di rafforzare la strategia dell’occupazione mediante l’implementazione finanziaria dei residui di programmazione degli altri Assi prioritari del POR FSE, accertati dall’Autorità di gestione,  senza mutamento delle rispettive strategie. La previsione è quella di aumentare la dotazione finanziaria dell’Asse II (Occupabilità) per 95 milioni e 915 mila euro circa. Si pone nella stesda direzione, la decisione di implementare finanziariamente con ulteriori 11 milioni e 928 mila euro circa, l’Asse VI - Assistenza Tecnica - finalizzato a sostenere l’attuazione dell’intero Programma, superando così il limite dell’esigua disponibilità finanziaria che rischierebbe di compromettere il prosieguo dell’attuazione del POR ed il raggiungimento degli obiettivi strategici assegnati”.
Parente illustra la manovra nel dettaglio: “Il criterio utilizzato per operare la rimodulazione finanziaria è strutturato secondo la finalità di recuperare tutti i residui di programmazione dei diversi assi del POR per assegnarli all’Asse II e VI, migliorandone per questa via la velocità di spesa. Su questo presupposto l’incremento finanziario degli ASSI II e VI è coperto con le seguenti diminuzioni:  Asse I – Adattabilità per 30 milioni e 900 mila euro circa, Asse III – Inclusione per 11 milioni circa, Asse IV – Capitale umano per 55 milioni di euro circa, Asse V – Interregionalità per 1 milione e 800 mila circa, Asse VII per circa 8 milioni di euro”.
“Ma vediamo - dice - i motivi che hanno portato alla rimodulazione. Con riferimento alle politiche per l’occupazione (Asse II), le ragioni sono da ricollegare alla necessità di fronteggiare la riduzione del tasso di occupazione dal 43,1 al 42,1% nel 2010, ed il conseguente aumento della disoccupazione giovanile che nella fascia d’età 15-24 anni è pari al 39%, oltre alla permanenza di una diffusa situazione di crisi aziendale, come risulta dalle analisi di contesto svolte.  L’Italia, infatti, fa parte degli otto Paesi membri europei, il cui livello di disoccupazione giovanile è significativamente superiore alla media europea. La risposta data ai recenti avvisi di incentivazione pubblicati dalla Regione in tema di occupazione, e le buone risposte date in Calabria dal tessuto imprenditoriale nonostante la situazione di crisi, hanno fatto ritenere opportuno - spiega l’esponente politico - incrementare gli sforzi su questa linea di interventi. Infatti, per come riferito dall’Autorità di gestione, più di 3.000 aziende hanno partecipato agli avvisi che prevedono incentivi all’occupazione ed all’auto impiego, per un aumento totale di nuovi posti di lavoro stimato in circa 10.000 unità. All’Avviso Borsa Lavoro hanno partecipato 8.000 aziende ma lo stanziamento previsto per l’Avviso ha consentito di ammetterne a finanziamento solo 988”.
“Infine, in sede di audizione l’Autorità di Gestione, relativamente allo stato di attuazione sul POR FSE, ha esplicitato che la Regione ha realizzato un avanzamento della spesa certificata dal 6% al 28%, conseguendo i target di spesa senza ricorrere alla riduzione dei tassi di cofinanziamento, nel rispetto delle regole comunitarie e dimostrando un’ottima capacità di risolvere le criticità. Si tratta - conclude Claudio Parente - di segnali importanti e incoraggianti che evidenziano i concreti sforzi della Regione per favorire l’inclusione sociale e l’occupazione, in un difficile contesto, quello attuale, di crisi socio-economica”.

Regione: L'Assessore Caligiuri è intervenuto in video conferenza alla sesta edizione di Lu.Be.C. Lucca Beni Culturali


L'Assessore regionale e Coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni Mario Caligiuri, intervenendo questa mattina in video conferenza alla sesta edizione di Lu.Be.C. Lucca Beni Culturali - l’incontro internazionale sulle tecnologie per i beni culturali che ha aperto oggi i battenti per concludersi il 20 ottobre - ha sottolineato che "L'Italia e' una nazione culturale e rappresenta la prima potenza mondiale del settore. Appunto per questo e' una priorità politica costruire in Italia e nelle singole regioni modelli di sviluppo economici basati sulla cultura".
Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, che e' intervenuto al convegno "Cantiere Cultura: dal dire al fare: pubblico e privato, ricerca e tecnologia, turismo e nuove opportunità di lavoro", ha evidenziato i risultati conseguiti dalla Commissione Cultura delle Regioni con la costituzione della Cabina di regia, coordinata dal Sottosegretario Roberto Cecchi, istituita presso il Ministero dei Beni Culturali, dove insieme si stanno confrontando Ministero, Regioni, Province e Comuni. Inoltre ha anche ricordato il rapporto avviato con i privati per la valorizzazione del patrimonio culturale, tanto che sono state proposte delle linee   guida all'attenzione della prossima seduta della Conferenza dei Presidenti delle Regioni. Caligiuri ha pure sottolineato il progetto "Calabria Jones", promosso della Regione Calabria, che e' presente a Lucca con lo stand istituzionale dove viene illustrata con materiali e documentazione l'iniziativa. "Calabria Jones" - ha ribadito Caligiuri - "e' il progetto di educazione all'archeologia più significativo che si stia realizzando attualmente in Italia, coinvolgendo oltre 5 mila giovani della scuola media, che noi vogliamo diventino i primi conoscitori, studiosi e divulgatori della storia e dei tesori culturali della nostra regione". L'Assessore ha illustrato infine il coinvolgimento di prestigiosi atenei italiani e internazionali, oltre quelli calabresi, per "fare diventare la Calabria una delle più significative aree di studio scientifico sull'archeologia dell'Europa e del Mediterraneo".

Provincia RC: Consegna lavori Cosoleto


Cinque  anni dopo la frana che ha isolato  Cosoleto dalla frazione  Sitizano e, dunque, dall’intera Piana di Gioia Tauro, la Provincia ha consegnato i lavori per il ripristino  della S.P. 2 bis. L’adempimento ha visto come protagonista  il presidente Giuseppe Raffa il quale, fin dal suo insediamento alla guida dell’Ente di via Foti, ha seguito personalmente la vicenda della frana che, in tutto questo tempo, ha fatto registrare notevoli disagi alla popolazione del circondario.
Alla consegna dei lavori all’Impresa “Appalti” ( con sede legale ad Afragola  in provincia di Napoli e rappresentata dal geometra Gennaro De Martino procuratore generale dell’impresa e responsabile del cantiere) hanno preso parte il progettista e direttore dei lavori Ing. Bruno Polifroni, che per l’intervento sarà coadiuvato dal geometra della Provincia Angelo Surace e dall’architetto Santo Fedele; l’assessore Domenico Giannetta;   il  Rup, ing. Domenica Catalfano, dirigente del settore Viabilità dell’Amministrazione Provinciale e, tra gli altri, il sindaco di Cosoleto, Antonio Gioffrè.  L’appalto a base d’asta è di 825.644,00 euro ( al netto del ribasso). L’arteria, denominata S.P. 2 bis,  in prossimità del bivio Cosoleto – Madonna  dei Campi, nel corso delle alluvioni del dicembre 2008 – gennaio 2009, era stata interessata ad un grosso movimento franoso che ne  aveva provocato la chiusura.
L’intervento riguarda il ripristino della carreggiata, la realizzazione di opere di sostegno per la difesa delle infrastrutture che si trovano in corrispondenza di un tratto di territorio caratterizzato da smottamenti. Inoltre,  si procederà al completamento delle opere di canalizzazione delle acque meteo, dotando il tracciato  di opportune condotte e fossi di guardia. Il tutto, per garantire all’utenza gli  standard di sicurezza previsti dalle normative vigenti.  La stessa arteria, al progressivo km 2,00 + 400,  sarà oggetto di un ulteriore intervento, finanziato con altri duemilioni di euro. Il  progetto relativo al primo segmento, per un importo di 750 mila euro, si trova presso la  Suap per gli adempimenti relativi alla gara d’appalto. 
“La formale consegna dei lavori, dopo quasi cinque anni d’attesa, rappresenta  un risultato positivo per un’Amministrazione che vuole rilanciare  il sistema viario provinciale”, ha detto il presidente della Provincia Giuseppe Raffa nel corso della consegna dei lavori.  “Per noi – ha aggiunto -  è un’occasione per ribadire il concetto secondo cui, forse, lo spopolamento delle aree interne nasce dalla scarsa capacità del sistema viario. Per tanti anni, infatti, Cosoleto è rimasto tagliato fuori dal resto della Piana. Con l’intervento, che prenderà il via tra qualche giorno,  ridaremo dignità a questo tratto di territorio e all’intero comprensorio della Piana”.
Il sindaco di Cosoleto,  Antonio  Gioffrè, da parte sua, nel ringraziare Raffa per l’impegno finalizzato alla solouzione del problema, ha evidenziato “la celerità  che ha caratterizzato l’azione del Presidente della Provincia nel sbloccare l’empasse . Finalmente – ha  ribadito  -  parte l’intervento per restituire ai cittadini  arteria in questione, importante  non solo per Cosoleto e Sitizano, di fatto divisi, ma per  tanti  altri centri  tagliati fuori dalla frana. Raffa  continua a riservare grande attenzione alla fascia aspro montana che, negli ultimi anni, è stata trascurata alla grande”.  

Regione: Trematerra su approvazione Legge "Tutela e valorizzazione del patrimonio olivicolo della Calabria"


“Con l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale - dichiara più che soddisfatto l’Assessore al ramo Michele Trematerra - la Calabria  finalmente si è dotata di una nuova e fondamentale legge, come è quella per la ‘Tutela e valorizzazione del patrimonio olivicolo della Calabria’”.
“Una legge - sottolinea Trematerra - con la quale si scongiura definitivamente  l’estirpazione selvaggia delle piante di ulivo della nostra regione, e si restituisce, al contempo, la giusta dignità ad un patrimonio che annovera circa 230.000 ettari di superficie olivetata ed oltre 20.000.000 di piante. Per un settore chiave per la nostra terra come quello olivicolo, non era più accettabile - continua l’Assessore -  che la legge di riferimento su estirpazione e reimpianto risalisse ancora agli anni cinquanta; abbiamo invece voluto dare nuove e più chiare norme, garantendo non solo la conservazione, ma il contemporaneo rilancio di questa ricchezza che, per la nostra terra, è unica come l’ulivo, prevedendo perfino la rigenerazione delle piante, attraverso l’adozione delle opportune pratiche colturali”.
Prosegue l’esponente dell’Esecutivo regionale: “La legge istituisce inoltre, presso il Dipartimento Agricoltura, un apposito ‘Registro degli alberi monumentali di olivo’ della Regione Calabria, nel quale saranno iscritti gli ulivi che, anche in esemplari isolati, per età, forma, dimensioni, rarità, valenza culturale, storica, geografica si configurino quale elemento caratterizzante il paesaggio, l’ambiente e il territorio agricolo regionale. Perché solo rispettando le nostre radici - rilancia - possiamo costruire su basi solide il nostro futuro”.
“Con la nuova disciplina per l’espianto ed il reimpianto - afferma ancora Trematerra - si stabilisce un limite massimo di interventi ammissibili su base regionale, e si lega l’estirpazione all’obbligo di reimpianto di alberi di olivo,  vincolo questo che limita il depauperamento di quella che costituisce una autentica risorsa per la nostra regione. Particolare attenzione viene, inoltre, riservata ai casi di estirpazione per miglioramento fondiario, a suggello di come questa sia una legge innovativa sotto tutti gli aspetti. Queste, assieme a tutta una serie di altre norme, hanno come unico obiettivo tutelare in maniera più attenta di quanto non si sia fatto finora, un patrimonio spesso oggetto di troppo facili o, peggio ancora, ‘illecite’ gestioni”.
“Una legge moderna che assieme alla nuova legge forestale appena approvata, è emblema di quanto quest’Amministrazione - sotto la guida del Presidente Scopelliti - si spenda continuamente  per il bene della Calabria. Prossimo passo verso lo svecchiamento della nostra Regione, evidenzia infine Trematerra, sarà la presentazione delle linee guida che sta elaborando il tavolo tecnico compartecipato per la risoluzione delle problematiche agricole della piana di Gioia Tauro, con particolare riferimento all’agrumicoltura ed all’olivicoltura, la cui azione è, da sempre, strettamente legata a doppio filo alla legge appena approvata”.

Ultime dal Comando Provinciale dei Carabinieri RC


  • Caulonia Marina (RC), R.S., 53 anni, consegnava spontaneamente ai carabinieri, una banconota del valore di €100, verosimilmente falsa, ricevuta in epoca e luogo imprecisati da soggetto ignoto.
  • I militari della Stazione di Reggio Calabria P.le, traevano in arresto su ordine di carcerazione L.A., 38 anni, dovendo espiare una pena definitiva ad anni 3 e mesi 10 di reclusione, perché riconosciuto colpevole del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. 
  • I carabinieri della Stazione di Melito Porto Salvo (RC), traevano in arresto in esecuzione di un ordine per la carcerazione T.R., 30 anni, predetto dovrà espiare una pena residua di anni 4 di reclusione, nonché €.2.400 di multa, poiché ritenuto responsabile dei reati di rapina aggravata, lesioni, omicidio aggravato, ricettazione, in concorso; nuove norme contro la criminalità; armi clandestine. 
  • I militare della Stazione di Melito Porto Salvo (RC) e Montebello Ionico (RC), traevano arresto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare A.M., 35 anni e Z.G., 47 anni. I predetti, venivano riconosciuti responsabili di resistenza ed oltraggio nei confronti del Comandante della Polizia Municipale di Bova Marina (RC) allorquando, durante i festeggiamenti civili e religiosi tenuti in quel centro il 04.08.2012, ingiuriavano e strattonavano il P.U. nel corso di controlli amministrativi operati nei confronti dell’A.M. 
  • I carabinieri della stazione di Villa San Giovanni (RC), davano esecuzione ad un ordine per la carcerazione nei confronti di C.P., 37 anni, ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata, deve espiare pena detentiva residua di mesi 4 di reclusione. 
  • Sinopoli (RC), I militari della Compagnia di Villa San Giovanni, unitamente allo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria“ del G.O.C. di Vibo Valentia, in esecuzione di un ordine per la carcerazione, traevano in arresto F.G., 40 anni, dovendo espiare pena anni 11 e mesi 2 di reclusione; F.P., 34 anni, dovendo espiare pena anni 9 e mesi 3 di reclusione; F.C., 43 anni, dovendo espiare pena anni 3 e mesi 2 di reclusione; I predetti sono responsabili del reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. 
  • Taurianova (RC), ignoti hanno asportavano una cisterna in polietilene per la raccolta dell’acqua delle aiuole, esterne al cimitero Comunale. 
  • Polistena (RC), un individuo, a viso scoperto e armato di coltello, si introduceva all’interno dell’abitazione di B.G., 67 anni, e sotto la minaccia dell’arma gli intimava di consegnare il denaro in suo possesso. Dopo una breve colluttazione, riusciva a mettere in fuga il rapinatore, che nulla asportava. Lo stesso veniva accompagnato presso l’ospedale di Polistena, dove veniva riscontrato affetto da ecchimosi al volto, al polso dx e da una lieve ferita da taglio al collo.
  • Taurianova (RC), ignoti tentavano di incendiare l’autovettura Fiat Idea, di proprietà L.V., 42 anni.

Regione: Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Caridi hanno incontrato i lavoratori ex GDM


Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi hanno incontrato, nella sede del Consiglio Regionale, una delegazione di lavoratori ex GDM, per testimoniare l’impegno assunto dalla Regione a risolvere positivamente la vicenda che coinvolge circa seicento impiegati del comparto della grande distribuzione agro-alimentare a Reggio Calabria.
Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Caridi hanno voluto ribadire la necessità di trovare una soluzione utile che garantisca, soprattutto, tutti i livelli occupazionali, attivando, altresì, se il caso lo ritenesse opportuno, tutti gli strumenti necessari per affiancare i lavoratori in questo particolare momento.
Lunedì pomeriggio a Catanzaro, presso la sede dell’Assessorato alle attività produttive, è stato convocato il tavolo tecnico che permetterà un confronto sul bando che sta predisponendo il Commissario straordinario della società. L’Assessorato alle attività produttive e il Dipartimento sono attivi da tempo per supportare, rispetto alle proprie competenze, la vicenda degli ex lavoratori della GDM.
Le priorità della Regione, che ha seguito sin dal primo momento questa problematica, partecipando a tutte le riunioni in Prefettura a Reggio Calabria, sono quelle di garantire al massimo i livelli occupazionali e la credibilità della futura società. Alla riunione di lunedì prossimo parteciperanno, inoltre, le associazioni di categoria, i rappresentanti sindacali e lo stesso Commissario straordinario della società. 

TURISMO: STUDIO; STRANIERI ATTRATTI DA CIBO E ITALIAN STYLE OSSERVATORIO BUYER TTG; ANCHE DA CULTURA, BENESSERE,SHOPPING TOUR

(ANSA) - RIMINI, 18 OTT - Sono enogastronomia, 'Italian Style', cultura, benessere e shopping tour le parole chiave che aprono l'Italia ai mercati turistici internazionali. E' quanto emerge dall'Osservatorio 'Buyer TTG', i cui dati sono stati presentati nel corso del convegno inaugurale su Competitivita' e mercato alla kermesse 'TTG Incontri' a Rimini. A giudizio degli oltre 600 tour operator intervistati, si legge in una nota, ''la cucina tipica rimane saldamente al top con il 68 % di preferenze e un gradimento ancora in crescita. In ascesa anche il benessere, le Spa e gli shopping tour''. E proprio la crescita di nuovi segmenti turistici sta affermando la destagionalizzazione. ''Agosto, infatti, non e' piu' il mese di punta per le vacanze nel Bel Paese, meglio settembre, maggio, giugno e ottobre. I turisti stranieri piu' numerosi in Italia sono invece ancora le famiglie (70%), poi i senior (56%), i giovani (43%), gli sposi in viaggio di nozze e i single (44%)''. Quanto alle regioni preferite dagli stranieri, dominano Toscana, Veneto e Lazio. Conquistano consensi, pero', Sicilia (+43%), Puglia (+30%), Piemonte (+ 27%) ed Emilia-Romagna (+26%). In calo, invece, Sardegna (-18%) e Calabria (-14%).

Donne Calabresi in Rete: “La Calabria che non ci sta, prenda posizione”


Sabato 27 ottobre, ore 11.30, presso la Sala Giunta del Comune di Catanzaro, le Donne Calabresi in Rete presenteranno alla stampa il Manifesto/Appello “La Calabria che non ci sta prenda posizione” (http://donnecalabresiinrete.wordpress.com/).
L’appello, che sta raccogliendo moltissime adesioni, vede insieme donne e uomini di differente pratica politica e provenienza, unite/i del sentimento di chi in Calabria è stufo di una classe dirigente irresponsabile e di tutto il substrato culturale che l’ha resa possibile.
In occasione della Conferenza sarà inoltre presentata la manifestazione/sit-in del 9 novembre a Reggio Calabria, ore 15.00, davanti al Consiglio Regionale: un’iniziativa, senza bandiere, per dire insieme NO a Scopelliti e a questa classe dirigente, NO all’irresponsabilità e al malaffare nei luoghi della politica, NO al baratto dei diritti con i favori.
Sarà disponibile una cartella stampa con tutte le informazioni aggiornate sull’iniziativa.

Per contatti:
Denise Celentano (Reggio Calabria): 329 8829692, denisella_rc@libero.it
Doriana Righini (Catanzaro): 328 1872132, doriana.righini@libero.it
Giovanna Vingelli (Cosenza): 3401551067, vingelli@unical.it

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Le Donne Calabresi in Rete sono un gruppo informale, nato dall'incontro di diverse donne da tutta la Calabria, che crede nella possibilità di cambiamento della nostra regione. Per contatti: donnecalabresinrete@libero.it