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lunedì 5 dicembre 2011

Reggio Calabria: Carabinieri, 12 arresti per illeciti nei finanzia menti UE

I Carabinieri del Comando Politiche Agricole e Alimentari e del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito 12 misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti di soggetti indagati, a vario titolo, per illeciti finanziamenti comunitari cui agli artt. 640 bis, 483 e 479 c.p., nonché al sequestro preventivo per equivalente di beni per il valore di circa 1 milione di euro per 25 indagati.
I provvedimenti cautelari scaturiscono da indagini svolte dai Carabinieri del Gruppo di Locri, grazie alla quale sono stati deferiti 48 soggetti ritenuti contigui alla 'ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosche "MORABITO-BRUZZANITI-PALAMARA" e "MOLLICA-MORABITO" operanti in Africo Nuovo (RC) e "VOTTARI" e "NIRTA alias SCALZONE-GIORGI alias CICERO" operanti in San Luca (RC).
I carabinieri hanno accertato che il gruppo affaristico avvalendosi della fitta rete di complicità di diversi operatori dei Centri di Assistenza Agricola e di alcuni organi di controllo amministrativi ha tenuto le seguenti condotte fraudolente:
fittizia dichiarazione all'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, da parte di 30 allevatori, di consistenze aziendali di centinaia di capi ovicaprini in realtà inesistenti o con dati di consistenza maggiorati, anche allo scopo di ottenere dal Servizio Veterinario il codice ed il registro aziendale necessari per presentare le istanze di finanziamento;
connivenza di ispettori degli Uffici Provinciali Agricoltura incaricati dei controlli, i quali, all'atto delle verifiche loro delegate dall'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, nella qualità di pubblici ufficiali attestavano in verbale la presenza in allevamento di ovicaprini in realtà mai posseduti dagli allevatori;
complicità dei responsabili di alcuni Centri di Assistenza Agricola i quali, ancorché "incaricati di Pubblico Servizio", inserivano nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale domande di pagamento incomplete o riportanti dati palesemente falsi, contribuendo alla truffa posta in essere dagli allevatori.

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