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venerdì 11 novembre 2011
Cosenza: Assessore Hauser effettua sopralluogo al canile di Donnici per verificare lo stato dei lavori e trova 5 cuccioli abbandonati
COSENZA - Censimento ISTAT: si può compilare il questionario via web in ufficio
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CALCIO: NAZIONALE IN CALABRIA; PALLONE 'DAI CALCIO AL PIZZO' A AZZURRI DONO DA PRESIDENTI CONSIGLIO REGIONE E ANTI'NDRANGHETA
MALTEMPO: PROTEZIONE CIVILE, ANCORA TEMPORALI AL SUD EMESSO NUOVO ALLERTA METEO
CALCIO:NAZIONALE IN CALABRIA; SU AREA NASCERA' POLO SPORTIVO INTERVENTO PREVISTO GRAZIE A PROGETTO PON SICUREZZA
Last News Calabria (ore 12)
PROVINCIA RC - Eroi sul turismo lancia l'idea: costruiamo un grand e parco dei divertimenti della Magna Grecia
La Provincia di Reggio Calabria ha partecipato alla riunione del Comitato Istituzionale per il Turismo presieduto dal Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, svoltasi a Catanzaro presso Palazzo Alemanni e convocata dal Dirigente Generale del Dipartimento Turismo Raffaele Rio. Presente all'incontro, il Presidente del Consiglio Provinciale Antonio Eroi, in rappresentanza del Presidente Raffa, insieme al dott. Gentile Scaramozzino in qualità di delegato tecnico dell'Ente.
"Dall'incontro è positivamente emerso – dichiara Antonio Eroi - che il Piano Regionale sullo Sviluppo del Turismo punta molto sull'attrazione di nuovi vettori aerei nei principali scali aeroportuali del territorio. Il che è sicuramente un fatto positivo anche se, a mio modesto parere, da solo è ancora un obiettivo insufficiente per pensare ad un reale incremento del settore turistico. Per restare in argomento lo sforzo compiuto dalla Provincia di Reggio Calabria per il risanamento dei conti della Sogas, come peraltro riconosciuto nel suo intervento dallo stesso Presidente Scopelliti, è apprezzabile ma da solo non può bastare. In questo senso siamo d'accordo con lui".
"Il Presidente Scopelliti poi – prosegue Eroi - dice di voler puntare sui Grandi Eventi che catalizzino l'attenzione anche mediatica sulla Calabria al fine di aumentare la nostra capacità attrattiva e far conoscere di più il nostro territorio. Nell'immediato si pensa, ad esempio, ad ospitare nella nostra Regione il tradizionale Capodanno Rai. Anche su questo possiamo trovarci d'accordo e, a tal proposito, sono sicuro che come Provincia di Reggio Calabria faremo anche noi la nostra parte. A patto però che non si tratti solo di questo.
Come ho avuto modo di ribadire nel mio intervento, infatti, ritengo – sottolinea Eroi - che si debba andare oltre, aprire il territorio a nuovi flussi turistici finora inesplorati quali, ad esempio, quelli da e verso il Grande Oriente. Dobbiamo puntare realmente ad un turismo per la famiglia e non solo a valorizzare e promuovere il turismo termale e l'offerta per la terza età come lasciato intendere oggi, nel corso dell'incontro, dal Dirigente Generale del Dipartimento Turismo. Avere come obiettivo la destagionalizzazione e costruire una offerta turistica poliedrica che favorisca e attragga gli investimenti dei grandi tour operators del mondo, a mio parere, passa attraverso la necessita di realizzare Grandi Opere in questo settore.
Per quanto riguarda la Provincia di Reggio Calabria ci sono zone del territorio attualmente improduttive e abbandonate che si presterebbero benissimo per la realizzazione, ad esempio, del più Grande Parco dei Divertimenti del Sud Italia, soprattutto considerato che da Napoli in giù non c'è traccia di nulla di rilevante in questo settore se tralasciamo ovviamente lo Zoo Safari di Fasano ed il Parco Acquatico di Etnaland in località Belpasso a Catania. Penso ad un parco a tema quale potrebbe essere il Grande Parco della Magna Grecia da realizzarsi appunto in provincia di Reggio Calabria. Le nostre condizioni climatiche ne consentirebbero l'apertura per dieci mesi l'anno. Un fatto quest'ultimo di non poco conto visto che regalerebbe alla Calabria un primato, rendendola di fatto una vera e propria meta esclusiva del divertimento se consideriamo a quanto accade nel resto d'Europa. A Parigi, a Berlino o a Barcellona infatti il periodo di apertura di queste grandi attrazioni turistiche è molto più breve. Questo – conclude Eroi - significa avere come obiettivo la destagionalizzazione dell'offerta turistica, non solo enogastronomia, mare d'estate e montagna d'inverno ma anche tanto divertimento per le famiglie tutto l'anno.
A margine della riunione il dott. Gentile Scaramozzino ha poi avuto modo di evidenziare le intenzioni dell'Ente Provincia di avviare l'iter previsto per l'approvazione del regolamento ed il conseguente bando propedeutico al rilascio del titolo professionale di Direttore Tecnico di Agenzia di Viaggi come previsto dalla legge regionale n.8 del 2008. Una legge che, come esplicitato ai presenti dal dott. Scaramozzino, presenta delle gravi lacune che devono e vanno necessariamente superate al più presto. C'è bisogno, infatti, di un più generale riordino delle professioni turistiche, la cui disciplina deve mettere al più presto nelle condizioni le Province di poter operare secondo le proprie rispettive prerogative e competenze.
A tali osservazioni sia il Dirigente Generale Raffaele Rio sia il Dirigente Pasquale Anastasi e sia il dott. Carlo Greco, capostruttura del Dipartimento Turistico della Regione hanno affermato di voler in breve tempo porre in essere tutti i provvedimenti idonei a colmare tali lacune e cosi dotare gli Enti preposti di una disciplina di riferimento anche le nuove e più recenti figure professionali legate al Turismo.
Il Presidente Scopelliti e gli assessori Mancini e Stillitani hann o incontrato gli amministratori dei comuni della piana di Gioia Tauro
giovedì 10 novembre 2011
Porto di Gioia Tauro, l’analisi della vicepresi dente Antonella Stasi
Domani a Reggio incontro tra Protezione civile ed i sindaci sull’attività di pianificazione sismica
INPS - Chiudono gli sportelli di servizio: disagi per i consumator i costretti ad andare ai Patronati
L'ennesima vergogna riguarda l'INPS che ha deciso di chiudere gli sportelli di servizio e passare alla trasmissione informatica delle pratiche.
Tale scelta operata tout court, senza una programmazione graduale dei tempi di applicazione e di informazione, non ha tenuto conto il fatto che più del 50% degli italiani – o per collocazione geografica o per analfabetismo tecnologico - non è in condizione di poter provvedere da sola alla compilazione ed alla trasmissione telematica delle pratiche e si trovano così costretti a effettuare lunghe file ed attese agli sportelli dei patronati non attrezzati a ricevere un flusso così improvviso e così corposo di utenti.
Se non si vogliono rendere più questi servizi pubblici, si attui una reale sussidiarietà, mettendo in condizioni, organizzative ed economiche, le associazioni, i patronati ed i corpi intermedi della società in genere di fornire un servizio efficiente agli utenti, soprattutto a quelli più deboli, che prima si rivolgevano agli sportelli Inps.
Adiconsum - conclude Giordano - è convinta che la nuova frontiera sia quella di un welfare sociale, da potenziare in maniera progressiva e da affiancare al welfare pubblico. Lo Stato non può fare le nozze con i fichi secchi!
Il presidente Scopelliti ha incontrato i sindaci della locride
Energia Pulita, Slega la Calabria e SEL sull’emergenza del bilancio comunale
Venerdì mattina, dalle ore 11 alle ore 13, saremo al mercato di Botteghelle (ingresso lato Viale Calabria); sabato 12 e domenica 13, in Piazza San Giorgio al Corso e in Piazza Camagna sia mattina (10.30 – 13.00) che pomeriggio (17.00 – 20); nei pomeriggi di martedì 15 e giovedì 17 (17.00 – 20) in Piazza San Giorgio al Corso.
Contestualmente analoghe postazioni per la sottoscrizione dell'appello saranno posti anche nelle periferie (Cataforio e Pellaro nella settimana successiva) e sui posti di lavoro e da Lunedi 14 partirà una "staffetta" di una settimana all'Università Mediterranea al fine di raccogliere le firme di tanti studenti reggini.
La dignità dei reggini non è in vendita. In iziativa a Botteghelle
Non ci stiamo a mettere in vendita la nostra intelligenza e la nostra dignità. Chi tenta di gettare acqua sul fuoco pensa forse di avere a che fare con una cittadinanza stupida e sopita. E' falso credere che la messa in vendita del patrimonio comunale possa servire a far fronte alla gravosa situazione debitoria delle casse comunali. Qualora qualcuno pensasse di poter perseguire tale convinzione nell'amministrazione cittadina sa bene che ciò sarebbe un vero e proprio reato, una violazione di leggi precise del nostro Stato.
Dopo le relazioni degli ispettori del Ministero delle Finanze e della Procura della Repubblica ci saremmo aspettati, quanto meno, una presa di coscienza da parte dell'attuale Amministrazione, un "mea culpa" palese, delle prese di distanza da un sistema, il tanto decantato Modello Reggio, che ha messo la Città in ginocchio.
Invece, come se nulla fosse, noncuranti della fila interminabile di creditori che puntualmente bussano alle porte del Palazzo comunale, delle lamentele incessanti dei cittadini per il venir meno di servizi essenziali e del tutto indifferenti al grido disperato di interi settori della Città messi letteralmente in crisi, qualcuno pensa di voler imbambolare i reggini con una favola che non sta in piedi.
Chi crede che i beni della nostra Reggio, i nostri beni, possano essere usati per coprire un buco di bilancio che ha colpe e colpevoli ben precisi si sbaglia di grosso.
E' per questi motivi che venerdì 11, dalle ore 11, saremo al mercato di Botteghelle(ingresso lato Viale Calabria) e, inscenando un provocatorio e fittizio mercatino di beni personali, faremo sentire il nostro grido di indignazione "Noi il vostro debito non lo paghiamo!".
Ufficio Stampa
Movimento Energia Pulita
NOTA: IN CASO DI PIOGGIA O CONDIZIONI METEO PARTICOLARMENTE AVVERSE L'INIZIATIVA NON SI TERRA' E VERRA' RIMANDATA
LA GIUNTA SCOPELLITI HA AFFOSSATO IL QTR A VALENZA PAESAGGISTICA
Ma com'è noto la pazienza ha sempre un limite. E quel limite è stato ampiamente superato dalle ripetute uscite pubbliche dell'arch. Saverio Putortì, Dirigente Generale del Dipartimento Urbanistica, compresa quella di qualche giorno fa presso una scuola di Reggio Calabria.
L'arch. Putortì, assumendo peraltro un ruolo che non gli compete, come un disco rotto continua a ripetere in giro per la Calabria, senza alcun minimo senso del pudore, una serie di falsità destituite di ogni fondamento.
Tra queste le più incredibili si racchiudono nelle seguenti frasi pronunciate dallo stesso: "Come Assessorato ci siamo prefissati di poter redigere finalmente un Piano Paesaggistico regionale per la Calabria. E' un vuoto che deve assolutamente essere colmato" oppure "Ci tocca fare il piano paesaggistico, che prima non è mai stato redatto".
Ci vuole davvero una bella faccia di bronzo per diffondere dichiarazioni così stupefacenti e che non hanno alcun fondamento. Vere e proprie bugie, grandi come una casa.
Desidero, infatti, semplicemente ricordare che nel gennaio 2010 la Giunta regionale del tempo, nella quale ricoprivo l'incarico di Assessore all'Urbanistica e al Governo del Territorio, ha approvato il Quadro Territoriale Regionale a valenza Paesaggistica, strumento successivamente trasmesso al Consiglio Regionale per l'approvazione definitiva.
Si trattava del completamento di un lavoro straordinario condotto con qualità, fermezza e determinazione nel corso di tutta la passata legislatura. Un lavoro certosino iniziato con l'approvazione delle Linee Guida della Pianificazione Regionale che rappresentano la pietra miliare della nuova pianificazione calabrese.
Tutto questo è documentato proprio nel sito della Regione: basta entrare nel portale dell'urbanistica per rendersi direttamente conto della completezza e della qualità del lavoro svolto nonché del fatto che tutti i documenti del QTR/P presenti nel sito si fermano proprio a due anni fa, a testimonianza che dopo nulla è stato fatto.
Alla nuova Giunta Scopelliti e al nuovo assessore all'Urbanistica, per il cosiddetto principio della continuità amministrativa, rimaneva un compito semplice semplice: approvare il QTR/P in Consiglio Regionale per dotare finalmente la Calabria dello strumento di pianificazione atteso da anni.
Invece, nulla di tutto questo. Anzi, il contrario. Addirittura Scopelliti e la sua Giunta come primo atto ufficiale hanno ritirato il QTR/P depositato in Consiglio Regionale, congelandolo, "per variarlo, conformemente alle strategie della nuova amministrazione" come viene detto nella delibera.
Tutto ciò, se fosse stato vero, avrebbe richiesto solo qualche settimana di tempo.Le cose, però, non sono andate così. Sono, addirittura, trascorsi circa 20 mesi: una vera e propria eternità!!!
In realtà, quella era la scusa, banale e puerile, poiché il vero obiettivo - neppure tanto nascosto - era quello di bloccare ogni pianificazione regionale, coprendosi con attività ed esigenze presunte di modifica, lasciando così di nuovo grande spazio alla speculazione, a partire da quella illegale.
Un atto, quindi, che ha mortificato l'impegno di tanti professionisti, di indiscusso valore nazionale ed internazionale, i quali hanno lavorato con capacità e dedizione per la redazione del QTR/P, producendo un elaborato di qualità considerato, urbi et orbi, tra i più recenti esempi di pianificazione territoriale innovativa in quanto incardinata sulle matrici eco-paesistiche del territorio. Un esempio e modello per molte amministrazioni moderne ed avanzate. Quanto sopra è, tra l'altro, palesemente dimostrato dalla continua richiesta di presentazioni in seminari e convegni anche internazionali, tra cui il convegno nazionale SIU 2010 e il Workshop Internazionale dei "Territorialisti" del 2011; oltre che le presentazioni in prestigiose riviste specifiche del settore, tra cui la stessa "Urbanistica".
Il QTR/P disegna un grande programma di recupero del territorio a difesa dai rischi, specie Sismico e Idrogeologico, con direttive per i PTCP e i piani strutturali, con indirizzi di rapida attuazione. E noi sappiamo come questo sia urgente e necessario per la Calabria, anche alla luce delle alluvioni di questi giorni che hanno devastato la Liguria ed altre regioni del nostro paese.
La verità è che a poco meno di due anni dall'insediamento di Scopelliti e della sua giunta, il QTR/P è stato affossato nei meandri della regione e non pare ci sia alcuna voglia di portarlo avanti seriamente.
Restano solo i proclami e gli annunci, mentre l'ottimo lavoro che era stato portato avanti negli anni precedenti è stato buttato a mare, nonostante avesse ottenuto riconoscimenti e apprezzamenti generali in Calabria e fuori dalla Calabria. Il nulla urbanistico che caratterizza attualmente la Regione, rappresenta più di ogni altro, un chiaro esempio del malgoverno di Scopelliti e della sua Giunta, che la Calabria sta pagando a caro prezzo in tutti i campi.
Il Segretario Regionale PdCI Calabria
Michelangelo Tripodi
CATTURATO IL LATITANTE SEBASTIANO PELLE
Pelle Sebastiano cl. 54 era ricercato dal 1995 per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
REGGIO CAL.,OPERAZIONE ANTI-'NDRANGHETA "SISTEMA", IL PDCI CHIEDE LE DIMISSIONI DELL'ASSESSORE COMUNALE MORISANI
Un dominio e controllo del territorio spavaldo e assoluto come emerso dalle intercettazioni e dagli stralci investigativi.
L'inchiesta "Sistema" ha, tra l'altro, messo in luce la squallida vicenda relativa all'attività di un consigliere e assessore comunale della scorsa legislatura, eletto nella lista "Per Scopelliti Sindaco", Dominique Suraci, il quale, secondo quanto riportato dagli investigatori, ha fatto da tramite per fare stipulare una convenzione tra un'azienda gestita dai soggetti arrestati e una società mista del Comune.
Guarda caso, ancora una volta, in tutti gli intrighi e le collusioni della città compaiono, come sempre, le melmose società miste che, bisogna ricordarlo, secondo quanto dichiarato dai collaboratori di giustizia, sarebbero nella piena e totale disponibilità di ben determinate famiglie e cosche mafiose della città.
Tutto ciò fa risaltare il vergognoso paradosso, che noi Comunisti Italiani abbiamo più volte denunciato, rappresentato dal fatto che il Comune di Reggio è, praticamente, in società e in affari con la 'ndrangheta. Purtroppo, questo andazzo prosegue, nonostante le numerose inchieste della Magistratura che hanno evidenziato questa tragica realtà sulla quale non vi è stata nessuna parola o presa di posizione da parte del sindaco Arena e della sua giunta per fare ritornare nell'alveo della legalità le suddette società.
La 'ndrangheta sceglie, candida, vota ed elegge i suoi rappresentanti senza alcuna reticenza e con un'arroganza assoluta.
In tal senso, dagli atti dell'inchiesta "Sistema", appare inquietante il ruolo di Pasquale Morisani (PDL), attuale assessore ai Lavori Pubblici della giunta comunale.
Gli atti dell'indagine evidenziano in maniera chiara e incontrovertibile, basta leggere le intercettazioni, i rapporti tra Morisani e Santo Crucitti, il presunto capo indiscusso della cosca di Condera e Pietrastorta. Questa contiguità è evidenziata nell'ordinanza del Gip, il quale afferma che "Morisani è il candidato di riferimento della cosca Crucitti".
Con siffatte parole, in una città normale di un paese normale, un assessore coinvolto in una vicenda di tal misura si sarebbe immediatamente dimesso e, comunque, se non l'avesse fatto sarebbe stato immediatamente revocato da un qualsiasi sindaco, degno di tale carica.
Purtroppo, Reggio non è una città normale e, quindi, Pasquale Morisani pensa di far finta di nulla.
Tutto ciò è, evidentemente, inaccettabile e rappresenta uno sfregio alle più elementari regole democratiche e una violenza alle Istituzioni.
Pertanto, chiediamo le immediate dimissioni dell'assessore comunale ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani pesantemente tirato in ballo nell'inchiesta "Sistema" e invitiamo la DDA a proseguire nel lavoro investigativo finalizzato scoperchiare la palude melmosa che ricopre il Comune di Reggio Calabria.
Reggio Italia Inchieste: "Speciale Crimine": Intervista a Nicola Gratteri
mercoledì 9 novembre 2011
Riunione Presidente Raffa con sindacati
Il dott. Raffa, preso atto della posizione della Regione Calabria e tenuto conto delle ragioni prospettate dai sindacati, ha promosso, d'intesa con i consiglieri regionali presenti alla riunione odierna, un ulteriore approfondimento della vicenda da effettuare con i rispettivi uffici regionali. Tutto ciò, ovviamente, nei limiti imposti dalla normativa vigente, affinché possa proseguire il dialogo tra le parti in un clima sereno e di costruttivo confronto nell'esclusivo interesse dell'Ente e degli stessi lavoratori.
ENERGIA: a rischio la risoluzione del costo delle bollette elettri che per i consumatori
Il maxiemendamento, così come concepito, produrrebbe l'effetto di bloccare gli investimenti sulla rete elettrica, condizione indispensabile - a giudizio di Adiconsum - non solo per la diminuzione del prezzo dell'energia, ma anche per garantire la sicurezza e l'efficienza del servizio elettrico, vanificando quindi i benefici attesi sui costi di gestione e conseguentemente sulle tariffe pagate dai consumatori.
Adiconsum – conclude Giordano - si riserva di richiedere presso le sedi a ciò deputate specifici incontri, per evidenziare i rischi che il mantenimento dell'articolato sulla materia potrebbero comportare.
Valeria Lai
Capo Ufficio Stampa Adiconsum Nazionale
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