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giovedì 27 gennaio 2011
La vita è bella, per non dimenticare...
L'indimenticabile film di Roberto Benigni, che ha commosso il mondo intero, è forse il modo più delicato per rammentare la crudeltà del pensiero nazifascista.
Last news Calabria (ore 20)
IMMIGRATI: CALABRIA, SBARCO DI EXTRACOMUNITARI NEL CROTONESE Crotone, 27 gen. - (Adnkronos) - Nuovo sbarco di extracomunitari sulle coste del crotonese, in Calabria. Questa mattina i carabinieri hanno individuato 19 migranti nella stazione ferroviaria di Torretta di Crucoli, tra cui 16 afgani e 3 pakistani. Sono stati portati al centro di accoglienza ''S. Anna'' di Isola Capo Rizzuto, dove sono stati rifocillati e sentiti dagli uomini della questura. Hanno dichiarato di provenire da Igumenitza (Grecia), dove si sarebbero imbarcati ieri alle 13. In tutto sarebbero stati in 30-35, su un cabinato bianco di una decina di metri, e sarebbero sbarcati intorno alle 4 lungo la costa jonica vicino Torretta di Crucoli. Sono stati individuati intorno alle 8 circa. Un cittadino afgano (Ahmad Zaher di 29 anni) e' stato arrestato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'uomo ha destato il sospetto degli investigatori perche' meglio vestito rispetto agli altri e trovato con 415 euro in tasca.
GIORNO MEMORIA: CALABRIA (PDL),RICORDO PER EVITARE SI RIPETA (ANSA) - ROMA, 27 GEN - ''E' importante e necessario ricordare il primo articolo della legge 211 del 2000 in cui 'La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, 'Giorno della Memoria'', al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli Italiani che hanno subi'to la deportazione, la prigionia, la morte, nonche' coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati perche' se e' utile conservare la memoria del male, affinche' quegli orrori non accadano piu', soprattutto e' importante trasmettere la memoria del bene, come esempio concreto e positivo della possibilita' di scelta che ogni individuo ha sempre, anche nei casi estremi'. Lo afferma in una nota Annagrazia Calabria, deputata del Pdl e Coordinatrice nazionale di Giovane Italia. La nota rende noto che ''nella consapevolezza che memoria e conoscenza possono contribuire a evitare il ripetersi di altri errori o almeno a tener vivo nelle coscienze l'impegno a costruire progetti di pace'', la deputata ''ha organizzato per numerosi studenti di alcuni licei romani, sia una visita guidata all'interno della sinagoga e al quartiere dell'ex ghetto ebraico, sia un momento comune di riflessione''. ''All'incontro ha - si legge ancora nel comunicato - ha partecipato il dottor Riccardo Pacifici, Presidente della Comunita' ebraica di Roma''. ''Il 'Giorno della Memoria' - sottolinea la Calabria - non deve limitarsi ad essere una formale commemorazione, ma deve essere davvero un'occasione di profonda comprensione e conoscenza per tutti coloro che, fortunatamente, non hanno vissuto quei tragici eventi. L'incontro odierno ha rappresentato per tutti i presenti un momento di particolare interesse per il valore di formazione civile che rappresenta il 'Giorno della memoria'.
IMMIGRAZIONE: SBARCO CALABRIA, ARRESTATO SCAFISTA (ANSA) - CRUCOLI (CROTONE), 27 GEN - Un uomo di nazionalita' afghana, Ahamad Zaher, di 30 anni, e' stato arrestato con l'accusa di essere uno degli scafisti dello sbarco di immigrati clandestini avvenuto a Crucoli Torretta. Zaher, arrestato dai carabinieri e dalla polizia, e' accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'uomo era in possesso di 500 euro e di un passaporto di nazionalita' finlandese. Intanto sono saliti a 19, 16 afghani e tre pakistani, gli immigrati bloccati dagli investigatori dopo lo sbarco. I clandestini sono stati portati nel centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto.
ANTIMAFIA: AGENZIA NAZIONALE, DECISA DESTINAZIONE 14 BENI CONFISCATI (ASCA) - Roma, 27 gen - Quattordici nuovi beni immobili confiscati, costituiti in prevalenza da terreni agricoli, appartamenti e locali, sono stati assegnati oggi nel corso del primo Consiglio Direttivo di quest'anno dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita'. I beni sono stati destinati ad enti comunali e regionali. Salgono cosi' a 373 i beni destinati da maggio 2010 ad oggi. Le regioni coinvolte sono, nell'ordine, Lombardia (5 beni), Calabria (3), Sicilia (3), Puglia (2) e Piemonte (1). E' stata contestualmente disposta la rottamazione di 21 autovetture confiscate, con oltre 10 anni di vita e prive di interesse storico, portando cosi' a circa 720 le autovetture inefficienti non piu' in gestione. I veicoli erano custoditi in Campania, Sicilia, Puglia, Lazio e Lombardia. Nella riunione sono state inoltre trattate le tematiche relative al regolamento di organizzazione dell'Agenzia anche in considerazione delle risorse finanziarie 2011-2012 previste dalla Legge 217 del 17 dicembre 2010. Il totale dei beni immobili confiscati in via definitiva al 31 dicembre 2010 risulta di 11.234, di cui il 44,3% in Sicilia; seguono Campania (15%), Calabria (13,8%), Lombardia (8,5%) e Puglia (8,2%).
PORTI: REGGIO CALABRIA, DOMANI CONSIGLIO PROVINCIALE STRAORDINARIO SU GIOIA TAURO Reggio Calabria, 27 gen. - (Adnkronos) - ''Situazione porto di Gioia Tauro, discussione e determinazioni'' e' il tema del consiglio provinciale straordinario convocato per domani mattina alle 10.30 dal presidente dell'assise di Reggio Calabria, Giuseppe Giordano. ''L'area portuale di Gioia Tauro possiede enormi potenzialita' - afferma Giordano - tuttavia l'assenza di una strategia complessiva ed operativa nello stesso tempo rischia di affossare i piani di potenziamento e sviluppo a favore di altri porti del Mediterraneo. Ad oggi per Gioia Tauro ogni ritardo o scelta sbagliata rischia di condizionare l'evoluzione e le prospettive del proprio sviluppo. Il consiglio - conclude il presidente - sara' occasione per affrontare i problemi attuali, lo scenario e gli interventi da adottare''. Inoltre domani alle 9.15 il commissario della Confcommercio reggina, Pippo Callipo, interverra' in diretta a Uno mattina su Rai uno sulla questione del porto di Gioia Tauro.
Last news Calabria (ore 18)
REGIONE: OK COMMISSIONE PIANO STRATEGICO MARKETING TURISTICO (ASCA) - Reggio Calabria, 27 gen - La seconda Commissione del Consiglio regionale della Calabria, ''Bilancio, programmazione, attivita' economiche e produttive'', presieduta da Franco Morelli (PdL), ha dato parere positivo ad un Provvedimento amministrativo, di iniziativa della Giunta regionale, concernente il Piano strategico di marketing turistico per il periodo 2010-2012. La Commissione, inoltre, ha audito i rappresentanti di numerosi GAS (Gruppi di acquisto solidale), in relazione di una proposta di legge del consigliere Giuseppe Giordano (IdV), contenente norme per il sostegno dei GAS e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualita'. Inoltre, su un progetto di legge all'ordine del giorno di iniziativa del presidente Morelli riguardo la valorizzazione, promozione e diffusione dei bovini di razza podolica calabrese, sono stati auditi i rappresentanti della Coldiretti. ''Oggi la Commissione - ha commentato a conclusione dei lavori il presidente Franco Morelli - ha impresso un ulteriore velocizzazione all'attuazione delle linee programmatiche del presidente Scopelliti e della maggioranza che lo sostiene, corredando del parere positivo un importantissimo strumento come il Piano strategico di marketing turistico della Regione, dal 2010 al 2012''. ''Si tratta di indicazioni - sottolinea Franco Morelli - che tengono conto di indicatori strategici, come il paesaggio, il patrimonio storico e culturale della Calabria come elementi di qualita' ai fini dell'elaborazione di un'offerta turistica innovativa, con l'obiettivo di incrementare le potenzialita' della nostra regione in termini di attrattivita' dei flussi turistici''.
REGIONE: ESAMINATA SITUAZIONE EDILIZIA SCOLASTICA (ASCA) - Catanzaro, 27 gen - Per fare il punto sull'edilizia scolastica regionale della Calabria si e' tenuto un incontro operativo tra gli assessori regionali ai Lavori Pubblici, Giuseppe Gentile, e quello alla Cultura, Mario Caligiuri. Erano presenti anche i tecnici di entrambi gli assessorati e, per la parte sismica, il responsabile regionale Salvatore Siviglia. In apertura dei lavori - informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - e' stato ricordato che si e' appena chiuso un bando di quarantadue milioni di euro, finanziato con fondi ministeriali e regionali. Durante la riunione si e' deciso di sottoporre all'approvazione della prossima riunione di Giunta un protocollo d'intesa con la Regione Toscana per la creazione della banca dati sull'edilizia scolastica. Pertanto, entro il prossimo mese di giugno, si avranno i dati definitivi che saranno confrontati con quelli nazionali. Si e', quindi, discusso della definizione dei bandi, possibilmente congiunti, per programmare la spesa di circa settanta milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici e per il miglioramento degli ambienti di apprendimento. Al termine ci si e' dati appuntamento per il mese di marzo per un incontro allargato ai Comuni, alle Province e all'Ufficio scolastico regionale, allo scopo di ottimizzare e velocizzare la spesa, nella indispensabile azione di coordinamento istituzionale - conclude il comunicato -che caratterizza l'azione del Presidente Scopelliti.
WHY NOT: AVVOCATI ASSENTI, UDIENZA RINVIATA AL 14 FEBBRAIO (AGI) - Catanzaro, 27 gen. - E' saltata, a causa dell'astensione proclamata dalle Camere penali, l'udienza fissata per oggi nell'ambito del processo a carico delle 27 persone rinviate a giudizio a seguito della nota inchiesta "Why not". L'indagine, coordinata dall'allora sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris e poi, dopo l'avocazione a quest'ultimo, affidata alla Procura generale di Catanzaro, riguardava un presunto comitato d'affari politico affaristico che avrebbe illecitamente gestito i soldi pubblici destinati allo sviluppo della Calabria. Nell'aula del tribunale collegiale di Catanzaro durante le udienze precedenti e' iniziato l'esame dei numerosi testimoni previsti - circa 400 tra quelli citati dai sostituti procuratori generali Massimo Lia ed Eugenio Facciolla e quelli citati dai numerosi difensori - che riprendera' all'udienza del 14 febbraio. All'avvio del processo, prima dell'estate, i giudici avevano gia' ammesso la costituzione di parte civile della Regione Calabria e di Fincalabra, entrambe parti offese rispetto ad alcune ipotesi di reato legate alla presunta gestione illecita di alcuni progetti finanziati con soldi pubblici.
INFORMAZIONE: SASSOLI (PD), IN ITALIA INDIPENDENZA A RISCHIO (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 27 GEN - ''L'Italia vive da anni un grande squilibrio nel riuscire a dare alla televisione pubblica, ma anche ai mezzi di informazione privati, strumenti di indipendenza del lavoro giornalistico rispetto alle proprieta', al peso della politica e dell'economia. L'indipendenza dell'informazione e' quindi un bene pubblico. Ecco perche' l'informazione e' un bene prezioso''. A dirlo e' stato l'europarlamentare del Pd David Sassoli, oggi a Reggio Calabria con il Camper del Pd. ''Da tempo - ha aggiunto - le questioni dell'informazione sono approdate anche al Parlamento europeo. Lo scorso anno per soli tre voti non e' passata una nostra risoluzione per indicare degli standard comuni ai servizi pubblici radiotelevisivi. Un tema molto caldo che ritorna perche' in questo momento l'esempio italiano di invadenza da parte del Governo comincia ad avere anche altri esempi in altri Stati europei''. ''In Italia la percentuale di utilizzo dei fondi europei per il quinquennio 2007/2013 - ha detto Sassoli - e' appena al 9%. Questo vuol dire rinunciare a scommettere sulle risorse europee. Questo determina una drammatica situazione per il paese che sara' costretto tra poco a rifinanziare il nuovo pacchetto dei fondi. Ci troveremo nella condizione di giustificare di fronte a 26 Paesi europei, perche' abbiamo usato solo il 9%: forse perche' non ci interessano le risorse e possiamo fare da soli? Beh, naturalmente non e' cosi'''. L'europarlamentare Pd e' stato ricevuto dal presidente della Provincia di Reggio, Giuseppe Morabito, ed era accompagnato dal commissario provinciale del Pd Momo De Maria, da Demetrio Naccari Carlizzi e dal consigliere regionale Demetrio Battaglia.
EUROPARLAMENTARE A REGGIO GIORNALISTI: SASSOLI (PD), DENUNCIARE SPECIFICITA' CALABRIACALABRIA INCONTRA CRONISTI MINACCIATI (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 27 GEN - ''E' tempo di dar vita agli Stati generali dell'informazione europea. Un luogo dove la questione dell'informazione nazionale ed europea venga messa al centro dell'agenda politica, e in quella sede, nell'ambito dell'anomalia nazionale dell'informazione, denunciare la specificita' dell'informazione calabrese''. E' la proposta che ha lanciato l'europarlamentare del Pd David Sassoli nel corso della tappa reggina del Camper del Pd che sta risalendo l'Italia per i 150 anni dell'Unita'. A Reggio Calabria Sassoli ha incontrato alcuni giornalisti locali, tra i quali alcuni che sono stati minacciati e intimiditi nei mesi scorsi, come Lucio Musolino, ex del quotidiano 'CalabriaOra', oggi a La7 e Ferdinando Piccolo, corrispondente per 'Il Quotidiano della Calabria' da Bovalino e San Luca. I due giornalisti hanno raccontato a Sassoli le loro vicende che si intrecciano con le problematiche che riguardano, piu' in generale, l'informazione in Calabria. Nella regione, secondo i dati dell'osservatorio Ossigeno, vive il 40% del totale dei giornalisti minacciati. ''L'indipendenza dell'informazione dal potere non solo politico, ma economico - ha detto Sassoli - e' un problema di lunga data; e' un problema democratico. Se ci fosse la possibilita' di organizzare questo evento europeo, secondo me, sarebbe buono, giusto e interessante che l'esperienza calabrese venisse all'attenzione internazionale, non per trovare solo un luogo dove denunciare, ma perche', se si riesce a mettere insieme i criteri delle anomalie, probabilmente si riesce a mettere a fuoco la strada per individuare dei vincoli piu' stretti che possano in qualche modo condizionare l'esercizio della liberta di informazione e il possesso dei punti di informazione''.
La Giornata della Memoria
Dal 2001, il 27 gennaio per l'Italia é la "Giornata della Memoria", per non dimenticare le vittime di nazismo, fascismo e Olocausto. Un giorno la cui importanza va ben oltre quella che si può pensare. Certo, ricordare chi ha pagato con la vita la follia dell'uomo, l'odio razziale, é fondamentale ma non può bastare. La storia non é una serie di fatti indipendenti l'uno dall'altro, ma una continuità. E se si vanno a rivedere le situazioni che nella storia, e non solo in quel caso, hanno portato a eventi tragici che l'hanno segnata, si capisce il perché. Avvento del nazismo: Hitler approfitta di difficoltà politiche ed economiche conseguenti alla sconfitta durante la Grande Guerra.
Avvento del fascimo: instabilità politica ed economica che favorisce il partito fascista, capace leggere il momento e trovare il favore del popolo.
L'incertezza economica e sociale produce reazioni inaspettate, provenienti soprattutto da quella parte di società meno abbiente. Nel bisogno, l'uomo, il cui primo istinto é l'autoconservazione, é capace di fare qualunque cosa. E così nasce la paura. La paura dell'altro, del diverso, di chi può minacciare la nostra tranquillità, la nostra posizione o, peggio, chi consideriamo causa dei nostri problemi (o di quelli del Paese).
Il mondo sta vivendo un'enorme crisi economica e l'Italia ancor di più, vista l'ormai antica difficoltà che la nazione incontra nell'imporsi sui mercati. E purtroppo nulla sembra far intuire che presto le cose cambieranno.
In questa situazione, però, il popolo sembra non comprendere quale strano percorso si stia percorrendo. Si accetta qualunque cosa perché ognuno pensa al proprio orticello e nella caduta sociale alla quale stiamo assistendo non sembra si voglia dar peso alle reali difficoltà esistenti. Così se i lavoratori della Fiat sono costretti a votare sì a condizioni di lavoro da '800 inglese, se i giovani non riescono a trovare occupazione neanche con la laurea, se i servizi sono sempre più scadenti, nessuno protesta e tutto viene valutato come logica conseguenza dei tempi.
Sarà colpa dell'interpretazione errata della libertà che caratterizza la democrazia. Una libertà che forse ha fatto dimenticare che i diritti di un uomo finiscono quando iniziano quelli di un altro e che permette a chiunque di dire, fare, avere e arraffare il più possibile, anche se prevaricando gli altri, senza peraltro trovare limitazioni. Di tutto questo, la politica non si occupa. Destra, Sinistra e Centro sembrano sempre più occupati dal loro stesso ciarlare di cose futili, inutili alla crescita del Paese. E così il popolo va avanti da sé, senza idee né coesione. E così se mancano i soldi per l'alluvione al Nord é colpa del Sud. Se c'é la micro-criminalità é colpa degli immigrati, colpevoli anche di rubare il lavoro agli italiani. La mafia? Colpa del Sud, dicono da una parte, permessa dal Nord, dice l'altra. In tutto questo, i media non prendono le parti del popolo ma dei partiti, cavalcando gli scandali e dimenticando i bisogni, i reali problemi.
Un immobilismo intellettuale, morale e sociale che può portare solo ad accrescere la rabbia sociale. Quella rabbia che tante volte nella storia ha portato il mondo al disastro.
É il Giorno della Memoria, non dimentichiamo i fratelli uccisi dall'odio nazifascista, non dimentichiamo di essere tutti uguali, con gli stessi diritti. Non dimentichiamo di essere tutti uomini e quindi tutti fratelli.
In questa situazione, però, il popolo sembra non comprendere quale strano percorso si stia percorrendo. Si accetta qualunque cosa perché ognuno pensa al proprio orticello e nella caduta sociale alla quale stiamo assistendo non sembra si voglia dar peso alle reali difficoltà esistenti. Così se i lavoratori della Fiat sono costretti a votare sì a condizioni di lavoro da '800 inglese, se i giovani non riescono a trovare occupazione neanche con la laurea, se i servizi sono sempre più scadenti, nessuno protesta e tutto viene valutato come logica conseguenza dei tempi.
Sarà colpa dell'interpretazione errata della libertà che caratterizza la democrazia. Una libertà che forse ha fatto dimenticare che i diritti di un uomo finiscono quando iniziano quelli di un altro e che permette a chiunque di dire, fare, avere e arraffare il più possibile, anche se prevaricando gli altri, senza peraltro trovare limitazioni. Di tutto questo, la politica non si occupa. Destra, Sinistra e Centro sembrano sempre più occupati dal loro stesso ciarlare di cose futili, inutili alla crescita del Paese. E così il popolo va avanti da sé, senza idee né coesione. E così se mancano i soldi per l'alluvione al Nord é colpa del Sud. Se c'é la micro-criminalità é colpa degli immigrati, colpevoli anche di rubare il lavoro agli italiani. La mafia? Colpa del Sud, dicono da una parte, permessa dal Nord, dice l'altra. In tutto questo, i media non prendono le parti del popolo ma dei partiti, cavalcando gli scandali e dimenticando i bisogni, i reali problemi.
Un immobilismo intellettuale, morale e sociale che può portare solo ad accrescere la rabbia sociale. Quella rabbia che tante volte nella storia ha portato il mondo al disastro.
É il Giorno della Memoria, non dimentichiamo i fratelli uccisi dall'odio nazifascista, non dimentichiamo di essere tutti uguali, con gli stessi diritti. Non dimentichiamo di essere tutti uomini e quindi tutti fratelli.
Per non dimenticare... Giorgio Perlasca: "Giusto fra le Nazioni"
La redazione di Reggio Italia inchieste ricorda la figura di Giorgio Perlasca, ovvero una storia di altruismo, di coraggio e di estrema umiltà.
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Giorgio Perlasca nasce a Como il 31 gennaio 1910. Dopo qualche mese, per motivi di lavoro del padre Carlo, la famiglia si trasferisce a Maserà in provincia di Padova.
Negli anni Venti aderisce con entusiasmo al fascismo, in particolar modo alla versione dannunziana e nazionalista.Coerentemente con le sue idee, parte come volontario prima per l’Africa Orientale e poi per la Spagna, dove combatte in un reggimento di artiglieria al fianco del generale Franco.
Tornato in Italia al termine della guerra civile spagnola, entra in crisi il suo rapporto con il fascismo.Quando i tedeschi prendono il potere (metà ottobre 1944) affidano il governo alle Croci Frecciate, i nazisti ungheresi, che iniziano le persecuzioni sistematiche, le violenze e le deportazioni verso i cittadini di religione ebraica.
Si prospetta il trasferimento degli internati diplomatici in Germania. Approfittando di un permesso a Budapest per visita medica Perlasca fugge.
Si nasconde prima presso vari conoscenti, quindi grazie a un documento che aveva ricevuto al momento del congedo in Spagna trova rifugio presso l’Ambasciata spagnola, e in pochi minuti diventa cittadino spagnolo con un regolare passaporto intestato a Jorge Perlasca, e inizia a collaborare con Sanz Briz, l'Ambasciatore spagnolo che assieme alle altre potenze neutrali presenti (Svezia, Portogallo, Svizzera, Città del Vaticano) sta già rilasciando salvacondotti per proteggere i cittadini ungheresi di religione ebraicaQuando i tedeschi prendono il potere (metà ottobre 1944) affidano il governo alle Croci Frecciate, i nazisti ungheresi, che iniziano le persecuzioni sistematiche, le violenze e le deportazioni verso i cittadini di religione ebraica.
Si prospetta il trasferimento degli internati diplomatici in Germania. Approfittando di un permesso a Budapest per visita medica Perlasca fugge.
Si nasconde prima presso vari conoscenti, quindi grazie a un documento che aveva ricevuto al momento del congedo in Spagna trova rifugio presso l’Ambasciata spagnola, e in pochi minuti diventa cittadino spagnolo con un regolare passaporto intestato a Jorge Perlasca, e inizia a collaborare con Sanz Briz, l'Ambasciatore spagnolo che assieme alle altre potenze neutrali presenti (Svezia, Portogallo, Svizzera, Città del Vaticano) sta già rilasciando salvacondotti per proteggere i cittadini ungheresi di religione ebraica.A fine novembre Sanz Briz deve lasciare Budapest e l’Ungheria per non riconoscere de jure il governo filo nazista di Szalasi che chiede lo spostamento della sede diplomatica da Budapest a Sopron, vicino al confine con l’Austria.
Il giorno dopo, il Ministero degli Interni ordina di sgomberare le case protette perché é venuto a conoscenza della partenza di Sanz Briz.
È qui che Giorgio Perlasca prende la sua decisione: “Sospendete tutto! State sbagliando! Sanz Briz si è recato a Berna per comunicare più facilmente con Madrid. La sua è una missione diplomatica importantissima. Informatevi presso il Ministero degli Esteri. Esiste una precisa nota di Sanz Briz che mi nomina suo sostituto per il periodo della sua assenza”.Nelle vesti di diplomatico regge pressoché da solo l’Ambasciata spagnola, organizzando l’incredibile “impostura” che lo porta a proteggere, salvare e sfamare giorno dopo giorno migliaia di ungheresi di religione ebraica ammassati in “case protette” lungo il Danubio.Dopo l’entrata in Budapest dell’Armata Rossa, Giorgio Perlasca viene fatto prigioniero, liberato dopo qualche giorno, e dopo un lungo e avventuroso viaggio per i Balcani e la Turchia rientra finalmente in Italia.
Da eroe solitario diventa un “uomo qualunque”: conduce una vita normalissima e chiuso nella sua riservatezza non racconta a nessuno, nemmeno in famiglia, la sua storia di coraggio, altruismo e solidarietà.
Negli anni Venti aderisce con entusiasmo al fascismo, in particolar modo alla versione dannunziana e nazionalista.Coerentemente con le sue idee, parte come volontario prima per l’Africa Orientale e poi per la Spagna, dove combatte in un reggimento di artiglieria al fianco del generale Franco.
Tornato in Italia al termine della guerra civile spagnola, entra in crisi il suo rapporto con il fascismo.Quando i tedeschi prendono il potere (metà ottobre 1944) affidano il governo alle Croci Frecciate, i nazisti ungheresi, che iniziano le persecuzioni sistematiche, le violenze e le deportazioni verso i cittadini di religione ebraica.
Si prospetta il trasferimento degli internati diplomatici in Germania. Approfittando di un permesso a Budapest per visita medica Perlasca fugge.
Si nasconde prima presso vari conoscenti, quindi grazie a un documento che aveva ricevuto al momento del congedo in Spagna trova rifugio presso l’Ambasciata spagnola, e in pochi minuti diventa cittadino spagnolo con un regolare passaporto intestato a Jorge Perlasca, e inizia a collaborare con Sanz Briz, l'Ambasciatore spagnolo che assieme alle altre potenze neutrali presenti (Svezia, Portogallo, Svizzera, Città del Vaticano) sta già rilasciando salvacondotti per proteggere i cittadini ungheresi di religione ebraicaQuando i tedeschi prendono il potere (metà ottobre 1944) affidano il governo alle Croci Frecciate, i nazisti ungheresi, che iniziano le persecuzioni sistematiche, le violenze e le deportazioni verso i cittadini di religione ebraica.
Si prospetta il trasferimento degli internati diplomatici in Germania. Approfittando di un permesso a Budapest per visita medica Perlasca fugge.
Si nasconde prima presso vari conoscenti, quindi grazie a un documento che aveva ricevuto al momento del congedo in Spagna trova rifugio presso l’Ambasciata spagnola, e in pochi minuti diventa cittadino spagnolo con un regolare passaporto intestato a Jorge Perlasca, e inizia a collaborare con Sanz Briz, l'Ambasciatore spagnolo che assieme alle altre potenze neutrali presenti (Svezia, Portogallo, Svizzera, Città del Vaticano) sta già rilasciando salvacondotti per proteggere i cittadini ungheresi di religione ebraica.A fine novembre Sanz Briz deve lasciare Budapest e l’Ungheria per non riconoscere de jure il governo filo nazista di Szalasi che chiede lo spostamento della sede diplomatica da Budapest a Sopron, vicino al confine con l’Austria.
Il giorno dopo, il Ministero degli Interni ordina di sgomberare le case protette perché é venuto a conoscenza della partenza di Sanz Briz.
È qui che Giorgio Perlasca prende la sua decisione: “Sospendete tutto! State sbagliando! Sanz Briz si è recato a Berna per comunicare più facilmente con Madrid. La sua è una missione diplomatica importantissima. Informatevi presso il Ministero degli Esteri. Esiste una precisa nota di Sanz Briz che mi nomina suo sostituto per il periodo della sua assenza”.Nelle vesti di diplomatico regge pressoché da solo l’Ambasciata spagnola, organizzando l’incredibile “impostura” che lo porta a proteggere, salvare e sfamare giorno dopo giorno migliaia di ungheresi di religione ebraica ammassati in “case protette” lungo il Danubio.Dopo l’entrata in Budapest dell’Armata Rossa, Giorgio Perlasca viene fatto prigioniero, liberato dopo qualche giorno, e dopo un lungo e avventuroso viaggio per i Balcani e la Turchia rientra finalmente in Italia.
Da eroe solitario diventa un “uomo qualunque”: conduce una vita normalissima e chiuso nella sua riservatezza non racconta a nessuno, nemmeno in famiglia, la sua storia di coraggio, altruismo e solidarietà.
Grazie ad alcune donne ebree ungheresi, ragazzine all’epoca delle persecuzioni, che attraverso il giornale della comunità ebraica di Budapest ricercano notizie del diplomatico spagnolo che durante la seconda guerra mondiale le aveva salvate, la vicenda di Giorgio Perlasca esce dal silenzio.
Le testimonianze dei salvati sono numerose, arrivano i giornali, le televisioni, i libri, e lo stesso Perlasca si reca nelle scuole per raccontare quel che aveva compiuto. Non certo per protagonismo, ma proprio perché ritiene necessario rivolgersi alle giovani generazioni affinché tali follie non abbiano mai più a ripetersi.
Le testimonianze dei salvati sono numerose, arrivano i giornali, le televisioni, i libri, e lo stesso Perlasca si reca nelle scuole per raccontare quel che aveva compiuto. Non certo per protagonismo, ma proprio perché ritiene necessario rivolgersi alle giovani generazioni affinché tali follie non abbiano mai più a ripetersi.
Giorgio Perlasca è morto il 15 agosto del 1992. È sepolto nel cimitero di Maserà a pochi chilometri da Padova. Ha voluto essere sepolto nella terra con al fianco delle date un’unica frase: “Giusto tra le Nazioni”, in ebraico.
Visita il sito: http://www.giorgioperlasca.it/default.aspx
Last news Calabria (ore 14)
ENERGIA: POI ENERGIA 2007-2013, SPESI SINORA 137 MLN IN 4 REGIONI (AGI) - Napoli, 27 gen. - Primo anno di attivita' e primi risultati del Poi Energia 2007-2013 rivolto a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Il Programma operativo interregionale per le energie rinnovabili e il risparmio energetico che ha come autorita' di gestione la Regione Puglia e come soggetti attuatori il Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell'Ambiente, spiega a Napoli durante l'INfo Day Energia organizzato dalal Regione Campania Luca Limongelli, dell'Autorita' di Gestione del Poi Energie, fino ad ora ha speso 137 milioni di euro del 1,6 miliardi che ha a diposizione, il 50% del quale finanziato dalla Comunita' europea nell'arco di 6 anni. "Quest'anno ne dovremmo spendere altri 250 secondo il piano finanziario complessivo - aggiunge - e siamo certi che le quattro regioni continueranno a darci forti risposte, perche' tante sono le aspettative da parte dei territori interessati che abbiamo riscontrato su questi temi". Ad oggi, il Poi Energia ha sviluppato iniziative e bandi rivolti soprattutto ad amministrazione pubbliche per l'efficientemento di loro edifici. "Abbiamo gia' chiuso tre bandi per le scuole insieme al Miur con piu' di 100 candidature, per le Asl per le efficienze energetiche negli ospedali con 50 candidature tra cui anche il Pascale e il Cardarelli di Napoli - elenca Antonio Strambaci, dirigente del Ministero dell'Ambiente e responsabile Poi Energia per lo Sviluppo sostenibile - e ora stiamo istruendo il bando sulle efficienze energetiche dei borghi fino a 15 mila abitanti e sono gia' arrivate 704 domande a fronte di 60 milioni di euro disponibili. Abbiamo avuto e continuiamo ad avere richieste superiore alle risorse messe a disposizione. Basti pensare a quelle provenienti dalla Campania per il bando sui borghi con il quale abbiamo raggiunto una copertura del 50% del territorio".
Shoah - Calabria:Conservare memoria male per evitare che si ripeta Giorno della memoria non si limiti a formale commemorazione Roma, 27 gen. (TMNews) - "E' importante e necessario ricordare il primo articolo della legge 211 del 2000 in cui La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell`abbattimento dei cancelli di Auschwitz, 'Giorno della Memoria', al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli Italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati". E' quanto sottolinea Annagrazia Calabria, Coordinatrice nazionale di Giovane Italia (Pdl). "E' utile conservare la memoria del male, affinché quegli orrori non accadano più, e soprattutto è importante trasmettere la memoria del bene, come esempio concreto e positivo della possibilità di scelta che ogni individuo ha sempre, anche nei casi estremi. Nella consapevolezza che memoria e conoscenza possono contribuire a evitare il ripetersi di altri errori o almeno a tener vivo nelle coscienze l`impegno a costruire progetti di pace, l`onorevole Calabria per questa mattina ha organizzato per numerosi studenti di alcuni licei romani, sia una visita guidata all`interno della sinagoga e al quartiere dell`ex ghetto ebraico, sia un momento comune di riflessione. All' incontro ha partecipato il dottor Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità ebraica di Roma". "Il 'Giorno della Memoria' infatti - ha sottolineato Calabria - non deve limitarsi ad essere una formale commemorazione, ma deve essere davvero un'occasione di profonda comprensione e conoscenza per tutti coloro che, fortunatamente, non hanno vissuto quei tragici eventi. L`incontro odierno ha rappresentato per tutti i presenti un momento di particolare interesse per il valore di formazione civile che rappresenta il 'Giorno della memoria'".
REGIONE: GULISANO (CORECOM), VALORE ETICO COMUNICAZIONE (ASCA) - Reggio Calabria, 27 gen - ''Ho aderito molto volentieri all'invito rivolto al Corecom di essere tra i partners scientifici del seminario ''Etica della comunicazione', in programma a Reggio il 10 e 11 febbraio, organizzato dal Rotary e dalla Confesercenti. Si tratta di un'iniziativa qualificata di notevole spessore che, tra l'altro, ha la finalita' quanto mai meritoria di destinare risorse per donare una importante apparecchiatura al reparto pediatrico degli Ospedali Riuniti di Reggio''. E' quanto ha dichiarato Silvia Gulisano, presidente del Corecom-Calabria (l'autorita' regionale di garanzia per le comunicazioni), che ha partecipato alla presentazione del seminario, promosso dal Rotary Reggio Calabria Sud Parallelo 38 e dalla Confesercenti provinciale. ''Il Seminario, rivolto a imprenditori, professionisti e studenti universitari - ha aggiunto la Gulisano - si propone di mettere a fuoco il valore etico della comunicazione. Si tratta di un concetto che ha un'importanza primaria per quanti come noi si occupano istituzionalmente del rispetto delle regole che sovrintendono all'emittenza radiotelevisiva locale con riguardo anche ai contenuti che raggiungono i cittadini-utenti. Non puo' esserci dubbio sul fatto che una ''buona comunicazione' e' quella che nasce dal rispetto della deontologia.'' ''Si dice che se la morale impone, la deontologia raccomanda - aggiunge la presidente del Corecom - e quindi, in materia di etica della comunicazione, piu' che di regole c'e' bisogno di autoregolamentazione, piu' che di un quadro normativo cogente, di autodisciplina, di que llo che gli anglosassoni definiscono ''moral suasion'. Ci sono, del resto, in gioco diritti da salvaguardare, come la dignita', la rispettabilita' e la riservatezza delle persone. E ci sono da tutelare i minori, particolari categorie deboli e anche, lasciatemelo dire, la dignita' delle donne''.
La testimonianza di un sopravvissuto all'Olocausto: Piero Terracina
Piero racconta: "Ero un ragazzo felice, l'ultimo di una famiglia di otto persone, protetto dall'affetto di tutti. Tre giorni prima avevo compiuto 10 anni. il 15 novembre come tutti gli altri giorni entrai in classe e mi diressi verso il mio banco ed ebbi la sensazione che i miei compagni mi osservassero in modo insolito. L'insegnante fece l'appello ma non chiamò il mio nome; soltanto alla fine mi disse che dovevo uscire e alla mia domanda: 'Perché? Cosa ho fatto?' Mi rispose : 'Perché sei ebreo.
Mi sentii smarrito, provavo rabbia e mi rendevo conto che stavo subendo una terribile ingiustizia. Ero stato educato all' amore per lo studio e mia madre non tralasciava occasione per ricordarmi che riuscire nello studio era il mezzo per riuscire nella vita e pensai subito alle sue parole. Andai con il pensiero al mio futuro e mi vedevo costretto a dover svolgere i lavori più umili per vivere. E poi gli amici. Erano tutti lì in quella classe. Avrei potuto averli ancora come amici? No, non fu possibile. Non è mai arrivata una telefonata di un genitore per avere notizie. Tutti spariti. Ci sarà pure stato qualcuno che non era fascista, eppure nessuno ha mai mostrato indignazione per quello che stava accadendo ma neppure solidarietà. Evidentemente era una cosa che non riguardava la gente,ma riguardava gli altri e gli altri eravamo noi Ebrei.
Passai subito alla scuola ebraica che era stata organizzata in tutta fretta per accogliere quel gran numero di ragazzi cacciati dalle scuole di ogni ordine e grado (anche non governativa, recitava la legge). Non fu certo difficile formare un corpo insegnante molto valido per il fatto che tutti i docenti ebrei dalle elementari all'università avevano dovuto abbandonare anch'essi la scuole pubbliche e si erano improvvisamente trovati senza lavoro.
Il primo anno, in quinta elementare, fu un anno di transizione. Molti disagi anche per la mancanza di spazi adeguati. Nacquero però subito tra i correligionari, che in precedenza non avevo mai frequentato tranne i miei cugini, delle nuove amicizie e alcune delle mie amicizie di oggi sono ancora quelle nate allora. Poi l'anno successivo le medie, in quella che era certamente una scuola diversa, non solo per la capacità che gli insegnanti dimostravano nella disciplina che erano chiamati ad insegnare, ma anche per la loro qualità di educatori. Alcuni conoscevano le nostre famiglie e se lo ritenevano necessario ci seguivano anche al di fuori della scuola. Ho un ricordo molto bello dei miei insegnanti e in particolare del preside, il professor Cimino, un giovane professore non ebreo che era stato nominato dal Ministero. Entrava spesso nelle classi e ci incitava a studiare perché, diceva, voi e soltanto voi dovete e potete dimostrare che, malgrado quello che vogliono far credere non siete inferiori agli altri giovani della vostra età e queste parole erano per noi uno stimolo molto importante.
Ma quella scuola funzionò soltanto fino all'anno scolastico 1942/44. Poi con l' 8 settembre e l'occupazione tedesca ci fu il precipitare degli eventi: la fuga dalle nostre case braccati dai fascisti, la consegna, me e i miei familiari insieme a migliaia di nostri correligionari, ai loro alleati tedeschi per essere portati a morire per gas nei lager dell'est e per essere dati alle fiamme nei forni crematori. Fummo traditi per 5000 lire a persona da un ragazzo fascista che tra l'altro corteggiava mia sorella. 8 persone totale 40.000 lire. A quei tempi era una bella cifra. Vennero 7 SS in pieno assetto di guerra, urlando cose incomprensibili. Eravamo tutti insieme per festeggiare la pasqua ebraica.
Fummo portati a Fossoli, e poi ad Auschwitz.
Non possiamo raccontare tutto quello che ha raccontato ma la cosa più grave per lui e per tutti e l'indifferenza che ha visto negli altri, i che non fecero caso a questi treni merce riempiti all' inverosimile, dove uomini donne e bambini furono rinchiusi sette giorni, senz'acqua in mezzo ai loro escrementi. Nelle stazioni nessuno che li degnasse di un solo sguardo, anche distratto.Tutto nella indifferenza.. Nessuno fece nulla.
Piero ad un certo punto si ferma. Dice: "non vi racconto le altre sofferenze perché secondo me, esiste un limite alla credibilità dell'orrore".
Quando siamo stati liberati, pesavo 38 chili. Io camminavo, ma erano tanti quelli che non si tenevano in piedi. Dopo un po' li crollai, dopo fui portato dai russi in un ospedale militare. In seguiti fui portato nell''ospedale di Leopoli. Li..ripresi a piangere e presi coscienza di quello che era stato perpetrato da persone normali ai nostri danni.
Dopo qualche tempo fui mandato in un sanatorio nel mar Nero. Li ho ripreso ad avere amicizie, lì sono nati alcuni affetti come quell' infermiera che mi ha curato. Sono rientrato in Italia dopo un anno. Fu in Unione Sovietica che ripresi a vivere ...ricordo ancora oggi la mia prima partita a pallone...
Arrivato in Italia mi sono sentito solo con il peso della solitudine. Amici ebrei mi hanno offerto un lavoro, allora non sapevo fare nulla, ma ne avevo bisogno, alcuni cugini scampati mi hanno offerto il sostegno. Quello che è stato determinante per il mio recupero sono stati gli amici, che mi hanno fatto sentire un ragazzo come loro. Uno che è stato ad Auschwitz non può più essere una persona normale. Ho ripreso a lavorare, questo mi ha fatto fare dei progressi.
Pensando a me stesso.. le gioie le apprezzo di più degli altri. I dolori li accetto..ma non accetto ancora la perdita della mia intera famiglia ad Auschwitz.Mi sentii smarrito, provavo rabbia e mi rendevo conto che stavo subendo una terribile ingiustizia. Ero stato educato all' amore per lo studio e mia madre non tralasciava occasione per ricordarmi che riuscire nello studio era il mezzo per riuscire nella vita e pensai subito alle sue parole. Andai con il pensiero al mio futuro e mi vedevo costretto a dover svolgere i lavori più umili per vivere. E poi gli amici. Erano tutti lì in quella classe. Avrei potuto averli ancora come amici? No, non fu possibile. Non è mai arrivata una telefonata di un genitore per avere notizie. Tutti spariti. Ci sarà pure stato qualcuno che non era fascista, eppure nessuno ha mai mostrato indignazione per quello che stava accadendo ma neppure solidarietà. Evidentemente era una cosa che non riguardava la gente,ma riguardava gli altri e gli altri eravamo noi Ebrei.
Passai subito alla scuola ebraica che era stata organizzata in tutta fretta per accogliere quel gran numero di ragazzi cacciati dalle scuole di ogni ordine e grado (anche non governativa, recitava la legge). Non fu certo difficile formare un corpo insegnante molto valido per il fatto che tutti i docenti ebrei dalle elementari all'università avevano dovuto abbandonare anch'essi la scuole pubbliche e si erano improvvisamente trovati senza lavoro.
Il primo anno, in quinta elementare, fu un anno di transizione. Molti disagi anche per la mancanza di spazi adeguati. Nacquero però subito tra i correligionari, che in precedenza non avevo mai frequentato tranne i miei cugini, delle nuove amicizie e alcune delle mie amicizie di oggi sono ancora quelle nate allora. Poi l'anno successivo le medie, in quella che era certamente una scuola diversa, non solo per la capacità che gli insegnanti dimostravano nella disciplina che erano chiamati ad insegnare, ma anche per la loro qualità di educatori. Alcuni conoscevano le nostre famiglie e se lo ritenevano necessario ci seguivano anche al di fuori della scuola. Ho un ricordo molto bello dei miei insegnanti e in particolare del preside, il professor Cimino, un giovane professore non ebreo che era stato nominato dal Ministero. Entrava spesso nelle classi e ci incitava a studiare perché, diceva, voi e soltanto voi dovete e potete dimostrare che, malgrado quello che vogliono far credere non siete inferiori agli altri giovani della vostra età e queste parole erano per noi uno stimolo molto importante.
Ma quella scuola funzionò soltanto fino all'anno scolastico 1942/44. Poi con l' 8 settembre e l'occupazione tedesca ci fu il precipitare degli eventi: la fuga dalle nostre case braccati dai fascisti, la consegna, me e i miei familiari insieme a migliaia di nostri correligionari, ai loro alleati tedeschi per essere portati a morire per gas nei lager dell'est e per essere dati alle fiamme nei forni crematori. Fummo traditi per 5000 lire a persona da un ragazzo fascista che tra l'altro corteggiava mia sorella. 8 persone totale 40.000 lire. A quei tempi era una bella cifra. Vennero 7 SS in pieno assetto di guerra, urlando cose incomprensibili. Eravamo tutti insieme per festeggiare la pasqua ebraica.
Fummo portati a Fossoli, e poi ad Auschwitz.
Non possiamo raccontare tutto quello che ha raccontato ma la cosa più grave per lui e per tutti e l'indifferenza che ha visto negli altri, i che non fecero caso a questi treni merce riempiti all' inverosimile, dove uomini donne e bambini furono rinchiusi sette giorni, senz'acqua in mezzo ai loro escrementi. Nelle stazioni nessuno che li degnasse di un solo sguardo, anche distratto.Tutto nella indifferenza.. Nessuno fece nulla.
Piero ad un certo punto si ferma. Dice: "non vi racconto le altre sofferenze perché secondo me, esiste un limite alla credibilità dell'orrore".
Quando siamo stati liberati, pesavo 38 chili. Io camminavo, ma erano tanti quelli che non si tenevano in piedi. Dopo un po' li crollai, dopo fui portato dai russi in un ospedale militare. In seguiti fui portato nell''ospedale di Leopoli. Li..ripresi a piangere e presi coscienza di quello che era stato perpetrato da persone normali ai nostri danni.
Dopo qualche tempo fui mandato in un sanatorio nel mar Nero. Li ho ripreso ad avere amicizie, lì sono nati alcuni affetti come quell' infermiera che mi ha curato. Sono rientrato in Italia dopo un anno. Fu in Unione Sovietica che ripresi a vivere ...ricordo ancora oggi la mia prima partita a pallone...
Arrivato in Italia mi sono sentito solo con il peso della solitudine. Amici ebrei mi hanno offerto un lavoro, allora non sapevo fare nulla, ma ne avevo bisogno, alcuni cugini scampati mi hanno offerto il sostegno. Quello che è stato determinante per il mio recupero sono stati gli amici, che mi hanno fatto sentire un ragazzo come loro. Uno che è stato ad Auschwitz non può più essere una persona normale. Ho ripreso a lavorare, questo mi ha fatto fare dei progressi.
Per non dimenticare...
Con Legge 20 luglio 2000, n. 211 il Parlamento Italiano proclamava l' "Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000
Art. 1.
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2.
1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.
APPUNTAMENTI DI OGGI IN REGIONE
Segnaliamo alcuni appuntamenti in programma per oggi in Calabria: - Crotone: seminario informativo promosso da Confartigianato sui prodotti di finanziamento Artigiancassa per le piccole e medie imprese (Sede Confartigianato, ore 17); - Rogliano: manifestazione nell'ambito della Giornata della memoria con una giornata di studio sul tema ''Per non dimenticare...'' (Istituto scolastico ''Guarasci'', ore 10); - Castrovillari: spettacolo ''Fine'' della compagnia ''Thesaurus'' (Teatro della Sirena, ore 21); - Catanzaro: consegna delle medaglie d'onore ai deportati nei lager nazisti e di una medaglia di bronzo al merito civile (Prefettura, ore 11); - Catanzaro: letture per non dimenticare promosse dal movimento Antirazzista nell'ambito della Giornata della memoria (Scuola media Patari, ore 18); - Reggio Calabria: conferenza promossa dal Cai sul tema ''Il ruolo delle associazioni di volontariato a Reggio Calabria'' (Sede Cai, ore 21); - Crotone: conferenza stampa dell'Area marina protetta per la presentazione di un protocollo d'intesa con Provincia, Arssa e Afor (Centro direzionale Amp, ore 10,30); - Soverato: convegno sul tema ''Ricerca e sanita' per la nuova Calabria'' (Complesso Salesiano, ore 18); - Catanzaro: rappresentazione teatrale ''Il silenzio dei vivi'' (Teatro Politeama, ore 21); - Cosenza: inaugurazione dell'anno accademico del Conservatorio musicale (Teatro Rendano, ore 18,30); - Reggio Calabria: presentazione del seminario di comunicazione ''Ethics of the communication'' organizzato da Rotary e dalla Confesercenti (Universita' per stranieri, ore 10); - Cariati: proiezione sulla Shoa aperta alle scuole (Cine teatro); Cosenza: veglia interreligiosa di preghiera promossa dalla Diocesi (Chiesa di San Domenico, ore 18); - Rende: lezione sul tema ''Le donne migranti'' (Universita' della Calabria, ore 11); - Amantea: iniziativa del Pd europeo sul tema ''L'Europa e il Mediterraneo. La sfida possibile: costruire un futuro comune'' (Sala Mediterraneo Hotel Palace, ore 17,30); - Vibo Valentia: incontro promosso dalla Provincia sulla progettazione territoriale integrata (Palazzo della Provincia, ore 10,30); - Davoli: prima edizione della Coppa della pace con un incontro di calcio tra i sacerdoti e i carabinieri (Centro sportivo San Francesco, ore 15); - Crotone: manifestazione di consegna delle medaglie d'onore nell'ambito della ''Giornata della memoria'' (Prefettura, ore 10,30); - Lamezia Terme: iniziativa del gruppo Pd Calabria 25 aprile alla presenza del senatore Pietro Ichino (Biblioteca Palazzo Nicotera, ore 17,30); - Locri: iniziativa di mobilitazione promossa dalla Coldiretti sull'agrumicoltura (Palazzo della cultura, ore 17); - Catanzaro: presentazione da parte dell'Amministrazione comunale dell'iniziativa ''Catastudent'' (Campus Germaneto, ore 11); - Catanzaro: seminario di formazione promosso dal Comune sull'attuazione della legge regionale 19/02 (Palazzo De Nobili, ore 9,30); - Reggio Calabria: conferenza stampa promossa dalla Confcommercio sugli aumenti dei prezzi (Sede Confcommercio, ore 12); - Delianuova: cerimonia di inaugurazione del ''Museo virtuale Garibaldino'' (Sala convegni del museo, ore 11,30); - Cosenza: deposizione di una corona al monumento dedicato agli ex internati al campo di Ferramenti e a seguire manifestazione di consegna delle medaglie d'onore nell'ambito della ''Giornata della memoria'' (Prefettura, ore 11); - Vibo Valentia: spettacolo con Rocco Papaleo ''Le storie nascono ovunque'' (Teatro Cinema Moderno, ore 21 - L'artista incontrera' gli studenti a Palazzo Vangeli alle ore 18); - Catanzaro: iniziativa della Provincia dedicata alle scuole in occasione della ''Giornata della Memoria'' (Musmi, ore 9,30); - Catanzaro: convegno sul tema ''Direttiva ricorsi per gli appalti delle opere pubbliche nel nuovo codice di diritto amministrativo'' (Camera di commercio, ore 15). (ASCA)
Last news Calabria (12:00)
LEGAMBIENTE, OK DEMOZIONE VILLE A ISOLA CAPA RIZZUTO (ASCA) - Isola Capo Rizzuto (Kr), 27 gen -''Sosteniamo con convinzione l'azione del prefetto che finalmente ha riportato la legalita' in una zona di grande valore ambientale, una delle prime aree marine protette del Paese sfregiata da costruzioni abusive senza tenere minimamente conto delle regole''. Cosi' Franco Falcone, direttore di Legambiente Calabria, commenta l'abbattimento delle villette abusive sull'isola di Capo Rizzuto, stabilito dal prefetto Vincenzo Panico. ''Una battaglia, quella contro l'abusivismo - ha aggiunto Falcone - che il Comune aveva gia' intrapreso senza, purtroppo, uscirne vittorioso visto che le gare bandite per l'assegnazione dei lavori andarono deserte. Ora dalla prefettura arriva un messaggio inequivocabile di ferma lotta all'illegalita' e contro l'abusivismo edilizio, una pratica fin troppo diffusa nel nostro territorio che non risparmia neppure i luoghi protetti. Ci auguriamo che questa demolizione sia d'esempio per i tanti altri abusi sparsi per la regione che da anni attendono l'intervento delle ruspe e un monito ascoltato in grado di scoraggiare altri futuri abusi, verso i quali e' necessario continuare a vigilare''. Legambiente ricorda che con 561 infrazioni accertate dalle Forze dell'Ordine, 606 persone denunciate o arrestate e 273 sequestri effettuati, nel 2010 la Calabria era la terza regione d'Italia per cemento illegale sulle coste e che solo nell'area marina protetta di Isola Capo Rizzuto sono state contate oltre 800 villette abusive. ''Ci appelliamo ai cittadini di Isola perche' si schierino apertamente dalla parte della legalita' - dichiara Antonio Tata, presidente del circolo Legambiente di Crotone -. Solo se riscattiamo il nostro territorio dallo scempio edilizio e dagli interessi della criminalita', possiamo puntare su una prospettiva di sviluppo economico duraturo basato sulla qualita' turistica che porti finalmente beneficio alla collettivita'''.
NDRANGHETA: REGGIO CALABRIA, ARRESTATO LATITANTE DELL'OPERAZIONE 'IL CRIMINE' Reggio Calabria, 27 gen. - (Adnkronos) - E' stato arrestato ieri sera dai carabinieri Antonio Futia, 53 anni, latitante dell'operazione ''Il Crimine'' eseguita il 13 luglio dello scorso anno. I militari del comando provinciale e dello squadrone eliportato Cacciatori lo hanno sorpreso a Siderno, mentre si spostava da un nascondiglio all'altro. Futia e' destinatario anche di un'altra ordinanza di custodia cautelare nell'operazione ''Recupero''. Deve rispondere di associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco. Viene ritenuto soggetto di fiducia di Giuseppe Commisso, dell'omonima cosca mafiosa di Siderno.
'NDRANGHETA: "AVVENIRE" PROMUOVE SCOPELLITI, "BENE DDL ANTIMAFIA" (AGI) - Catanzaro, 27 gen. - Da "Avvenire" un riconoscimento alla Giunta regionale calabrese presieduta da Giuseppe Scopelliti. Piace al quotidiano dei vescovi il disegno di legge approvato dal governo calabrese a sostegno delle vittime della 'ndrangheta e contro le infiltrazioni della criminalita' negli appalti pubblici. Il giudizio favorevole e' riportato in un editorale pubblicato a pagina 2, con la firma di Domenico Delle Foglie", che scrive: "Chiamare le cose con il loro vero nome puo' essere un nuovo inizio. Nei primi giorni del 2011 la Giunta regionale della Calabria ha deciso di chiamare l'organizzazione criminale che tormenta quella parte del teritorio meridionale con il suo nome: 'ndrangheta. E lo ha fatto mettendo nero su bianco, con una proposta di legge per "Interventi regionali di sostegno alle imprese vittime di reati di 'ndrangheta e disposizioni di contrasto alle infiltrazioni mafiose nel settore dell'editoria". Il giornale parla di "piccola rivoluzione linguistica" e fa rilevare: "Per chi ricorda come solo qualche anno fa, in alcune regioni del Sud (basti pensare alla Puglia della Sacra Corona) larghi settori del ceto dirigente rifiutassero con tenacia la dura realta' delle infiltrazioni della malavita organizzata, quello che sta accadendo puo' apparire non solo come un atto di coraggio intellettuale, ma anche come una piccola ma significativa svolta nei rapporti fra i palazzi della politica e la societa' civile".
mercoledì 26 gennaio 2011
Last news Calabria
'NDRANGHETA:DUISBURG;GUP,AMMESSE PARTI CIVILI PER 9 IMPUTATI (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 26 GEN - La Provincia di Reggio Calabria ed alcuni familiari delle vittime della strage di Duisburg si sono costituiti parte civile nell'udienza preliminare nei confronti di 9 persone coinvolte nella faida di San Luca. Tra gli imputati ci sono anche Giuseppe e Sebastiano Nirta, di 38 e 40 anni, entrambi accusati di essere coinvolti nella strage di Duisburg compiuta il giorno di ferragosto del 2007 e nella quale furono uccise sei persone. Per i fatti di Duisburg e' gia' in corso un processo dinanzi ai giudici della Corte d'assise di Locri che vede imputato Giovanni Strangio, ritenuto uno degli autori ed ideatori della strage. Quello che si sta celebrando davanti al gup di Reggio Calabria e' un procedimento nato da un altro filone dell'inchiesta. Nel corso dell'udienza preliminari in corso a Reggio Calabria dinanzi al gup, Roberto Carrelli Palombi, il pubblico ministero, Federico Perrone Capano, ha depositato nuovi atti relativi alla strage di Ferragosto. I difensori degli indagati hanno quindi chiesto di poter analizzare gli atti ed il Gup ha deciso di aggiornare l'udienza al 31 gennaio prossimo. I nove indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso e traffico di armi.
INCIDENTI: CALABRIA, CHIUSA PROVVISORIAMENTE AL KM 20,5 SS106 'RADD. JONICA' Cosenza, 26 gen. - (Adnkronos) - L'Anas comunica che e' provvisoriamente chiuso al traffico, in entrambe le direzioni di marcia, il tratto della strada statale 106 "Radd. Jonica", in corrispondenza del km 20,5, tra le localita' Torricella e il bivio per Sibari, nel comune di Cassano allo Jonio, per un incidente mortale tra un mezzo pesante e un'autovettura. Sul luogo dell'incidente e' intervenuto il personale dell'Anas, che sta lavorando affinche' siano ripristinate le condizioni di sicurezza nel piu' breve tempo possibile e per rendere nuovamente percorribile il tratto stradale in entrambe le direzioni, al termine dei rilievi. L'Anas invita alla prudenza nella guida, ricordando che l'informazione sulla viabilita' e sul traffico e' assicurata attraverso il sito Anas www.stradeanas.it e tramite il numero unico "Pronto Anas" 841.148.
PORTI: API PRESENTA EMENDAMENTI A DECRETO MILLEPROROGHE PER GIOIA TAURO IL SEGRETARIO PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA CHIEDE L'APPOGGIO DI TUTTI I SENATORI Reggio Calabria, 26 gen. - (Adnkronos) - Due emendamenti al ''decreto milleproroghe'' saranno presentati dal senatore Franco Bruno (Api) sul porto di Gioia Tauro. Lo annuncia il segretario provinciale di Reggio Calabria di Alleanza per l'Italia Sergio Lagana', che spiega che riguardano ''la prosecuzione della possibilita' di abbattere le tasse d'ancoraggio ma non piu' a carico del bilancio delle autorita' portuali, nonche' la fiscalizzazione degli oneri sociali dei lavoratori nei porti di trashipment''. ''E' chiaro -aggiunge il segretario reggino dell'Api- che dopo tanto parlare, tante visite e passerelle, tutti sono adesso chiamati alla prova dei fatti e dei loro comportamenti politici''. Lagana' si dice convinto che ''i lavori parlamentari ci diranno la verita'. Api ha presentato gli emendamenti sull'abbattimento delle tasse d'ancoraggio e sulla fiscalizzazione degli oneri sociali per ridurre notevolmente il costo del lavoro. A questo punto -conclude- tutti i parlamentari, a partire dai senatori calabresi, sono invitati ad appoggiare con il voto le proposte emendative, che sono assolutamente necessarie per la sopravvivenza e lo sviluppo del porto''.
INCIDENTI LAVORO: MUORE BOSCAIOLO COLPITO DA ALBERO (ANSA) - POTENZA, 26 GEN - Colpito da un albero che stava tagliando, un boscaiolo - del quale non e' stato ancora reso noto il nome - e' morto nel pomeriggio, a San Paolo Albanese (Potenza), piccolo paese lucano, al confine con la Calabria. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e il 118, ma a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari. L'uomo e' morto all'istante a causa delle ferite causate dalla caduta dell'albero. I Carabinieri stanno facendo indagini per accertare la dinamica dell'incidente.
IMMIGRATI: PACENZA, PLAUSO A MAGISTRATI PER INCHIESTA SU CLANDESTINI (ASCA) - Reggio Calabria, 26 gen - ''Il mio plauso va ai magistrati della Dda di Brescia che, in tempi celerissimi, assieme alla collaborazione offerta dalla Squadra mobile di Crotone, hanno stroncato, con un ottimo lavoro d'intelligence, una delle piu' grosse e spietate organizzazioni internazionali dedite al traffico dei clandestini. Si tratta della stessa organizzazione criminale che, nell'ultimo anno, aveva condotto sulle coste del litorale ionico calabrese centinaia di migranti originari dei paesi del Medio Oriente''. Il segretario della Commissione del Consiglio regionale della CalabriaCalabria contro il fenomeno della mafia, Salvatore Pacenza, esprime tutta la sua soddisfazione per l'avvenuta esecuzione di sette ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del Tribunale di Brescia, a carico di 6 uomini e una donna, considerati al vertice di una spietata organizzazione criminale dedita al traffico di persone clandestine di nazionalita' per lo piu' curda, iraniana e irakena. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, l'organizzazione internazionale aveva il compito di accogliere i clandestini giunti in attraverso le rotte clandestine aperte dalla Turchia e dalla Grecia. I migranti, dopo gli sbarchi, sarebbero anche transitati all'interno delle strutture del Centro profughi di Sant'Anna di Crotone. Ma una volta tornati in liberta', le stesse persone, sarebbero quindi state condotte dai membri dell'organizzazione in delle ''safe house'', ossia in delle case sicure situate a Desenzano e a Milano, per poi essere trasferite, a bordo di auto e treni, verso il nord Europa, sottoponendole in tal modo a trattamenti inumani e degradanti. ''Lo scorso 9 novembre - prosegue Pacenza - avevo gia' segnalato al sottosegretario all'Interno con delega all'Immigrazione, Alfredo Mantovano, la 'falla' apertasi nel sistema di controllo del traffico dei clandestini in Italia, attraverso le rotte provenienti dalla Grecia e dalla Turchia. Ma magistratura inquirente e forze di polizia, com'e' evidente dai risultati dell'attivita' investigativa coordinata dalla Dda bresciana, erano gia' pronte a sferrare la propria controffensiva nei confronti dell'organizzazione criminale internazionale che aveva posto in essere questa pericolosa e indegna tratta di esseri umani. Ai magistrati e al personale delle Mobili di Crotone e Brescia vadano, per tanto, le piu' sentite congratulazioni per l'ennesimo risultato portato a termine contro il malaffare e per il rispetto della legalita' su suolo italiano''.
'NDRANGHETA: IMPONEVANO TRASPORTI A MULTINAZIONALE LIDL OPERAZIONE ROS IN CALABRIA, 26 ARRESTI ANCHE PER NARCOTRAFFICO (di Massimo Lapenda) (ANSA) - CATANZARO, 26 GEN - Avevano imposto alla multinazionale Lidl il servizio di trasporto delle merci nei punti vendita della Calabria e quando la societa' ha cercato di utilizzare altre aziende si sono scatenate una serie di intimidazioni ed attentati. E' questo uno degli scenari che emerge da una indagine dei carabinieri del Ros sul narcotraffico gestito dalle cosche della 'ndrangheta del vibonese e del reggino. L'inchiesta, coordinata dalla Dda di Catanzaro, ha portato stamani all'arresto di ventisei persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, estorsione, intestazione fittizia di beni, reimpiego di capitali illeciti e illecita concorrenza con l'aggravante mafiosa. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Tiziana Macri', sono state eseguite in Calabria, Toscana, Emilia Romagna ed in alcuni Paesi all'estero. Dalle indagini e' stato scoperto un traffico di tonnellate di cocaina tra il Sud America, l'Australia e l'Europa gestito dalle cosche vibonesi e della zona ionica del reggino. Le cosche, in particolare, si approvvigionavano dalle organizzazioni narco-terroristiche colombiane. Gli investigatori hanno anche individuato i circuiti di impiego dei proventi del traffico. Uno degli arrestati, Francesco Ventrici, aveva investito il provento del traffico di droga in una societa' per il trasporto di merce che gli fu confiscata negli anni scorsi. Ventrici, attraverso un prestanome, fondo' successivamente la societa' Vm Trans che si era aggiudicato in regime di monopolio il servizio di trasporto delle merci nei punti vendita della Lidl in Calabria. Nel 2009 la Lidl Italia decise di utilizzare anche altre societa' e Ventrici decise, in segno di sfida alla multinazionale, di abbandonare il servizio. Improvvisamente i nuovi camionisti subirono una serie di attentati ed intimidazioni. I vertici della Lidl decisero di ritornare sui loro passi convocando Ventrici il quale, durante un incontro pubblico, per far capire che aveva il controllo assoluto del settore disse che ''la guerra con noi non la vince nemmeno il Papa. Noi siamo e con noi dovete avere a che fare''. La frase fece talmente effetto che i rappresentanti della multinazionale decisero di riaffidargli il servizio di trasporto delle merci.
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REGGIO CALABRIA: PERSEGUITA LA MOGLIE NONOSTANTE DIVIETI, ARRESTATO Reggio Calabria, 26 gen. (Adnkronos) - Un 61enne di Palmi, Antonio Schipilliti, e' stato arrestato dagli uomini del commissariato di Palmi con l'accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati e atti persecutori commessi nei confronti della moglie. L'uomo era gia' stato denunciato nel marzo dell'anno scorso dalla donna che ne aveva segnalato in piu' occasione i comportamenti violenti, sia fisici che verbali. Nell'aprile scorso il gip del Tribunale di Palmi aveva emesso la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Palmi, poi sostituita con l'obbligo di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dall'ex moglie. Nelle scorse settimane, tuttavia, la donna si e' rivolta nuovamente alla Polizia di Stato per denunciare i reiterati comportamenti violenti dell'ex marito, nonostante le misure. Cosi' la Procura di Palmi ha inoltrato una richiesta di misura piu' pesante e il Tribunale ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
MALTEMPO: CALABRIA, ARPACAL DIFFONDE ALLERTA METEO DI 36 ORE Catanzaro, 26 gen. - (Adnkronos) - Il Centro funzionale multirischi dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria (Arpacal) informa che ''dalle prime ore della giornata di domani giovedi' 27 gennaio e per le successive 24/36 ore sono previste, sulla nostra regione, precipitazioni da sparse a diffuse anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensita', nonche' venti di burrasca dai quadranti orientali con possibili mareggiate lungo le coste esposte''. ''Si raccomanda - afferma il dirigente Raffaele Niccoli - la massima attenzione ed in particolare di utilizzare la propria automobile solo in caso di necessita', moderare la velocita' e mantenere le distanze di sicurezza; non transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d'acqua, sopra ponti o passerelle; fare attenzione ai sottopassi, che si possono allagare facilmente. In caso di eventi alluvionali, portarsi verso i luoghi piu' elevati e non andare mai verso il basso; non passare sotto scarpate naturali o artificiali; non ripararsi sotto alberi isolati; non sostare vicino cartelloni pubblicitari o strutture mobili in caso di vento forte; non sostare sulla spiaggia o sul lungomare in caso di mareggiate''. Il Centro funzionale seguira' l'evolversi della situazione in contatto con il dipartimento della Protezione civile, le Prefetture e la Regione Calabria.
CEI: 23-27 MAGGIO ASSEMBLEA GENERALE, FULCRO RISCOPERTA FEDE RISPOSTA A DISORIENTAMENTO CULTURALE E FRAMMENTAZIONE FAMIGLIA (ANSA) - ANCONA, 26 GEN - La prossima assemblea generale dei vescovi italiani in programma a Roma dal 23 al 27 maggio sara' incentrata sul significato e la generazione della fede e ruotera' attorno al tema ''Introdurre e accompagnare all'incontro con Cristo nella comunita' ecclesiale''. Lo ha deciso il Consiglio episcopale della Cei riunito ad Ancona, ritenendo che sia questo il modo piu' concreto per declinare la prima tappa degli 'Orientamenti pastorali' decennali sull'educazione. ''A questo proposito - spiega il portavoce della Cei, mons. Domenico Pompili - la prima condizione da creare e' stabilire un contatto personale che non va dato per scontato, dato il disorientamento culturale diffuso e la condizione frammentata di molte famiglie. Si dovranno dunque investire energie e tempo per individuare 'soggetti' e 'metodi' che consentano di realizzare autentiche relazioni, da cui far scaturire una compiuta proposta di fede''. Oggi l'organo esecutivo della Cei ha approvato anche il 'Documento finale' della recente Settimana Sociale di Reggio Calabria, sottolineando che ''la questione antropologica si sta sempre piu' rivelando la prospettiva unificante della stessa problematica sociale. Ci• suggerisce di riconoscere e accogliere quella cultura della vita e per la vita, senza della quale le enormi difficolta' economiche e sociali non potranno essere adeguatamente affrontate e superate''. E' stata inoltre effettuata una ricognizione sulle esperienze di formazione socio-politica di ispirazione cattolica in atto nel nostro Paese, al fine di identificare alcune prospettive di azione per il futuro. Infine si e' riflettuto sulla formazione nei Seminari italiani per cogliere alcuni nodi cruciali relativi a quelli che sono gli ambiti decisivi dell'identit… del prete oggi e cioe' la formazione umana, quella spirituale, quella teologica e infine quella pastorale. ''E' stato notato - fa sapere mons. Pompili - che la condizione di coloro che si avviano oggi al sacerdozio riflette i cambiamenti culturali in corso e richiede un'attenzione prolungata perche' si coltivi un profilo rigoroso di uomo vero e appassionato della vita, innamorato di Cristo, capace di integrare tutte le dimensioni affettive e relazionali nel dono di se', un uomo aperto alla fraternita' e all'esercizio di un ministero che e' radicalmente comunitario''.
'NDRANGHETA: IMPERIA; DIA A CACCIA DI APPALTI E SUBAPPALTI (ANSA) - TORINO, 26 GEN - Tutta la documentazione sulle aziende che hanno lavorato in regime di appalto o di subappalto nelle opere legate alle attivita' della Porto Imperia: e' questo che stanno cercando gli 007 della Direzione investigativa antimafia di Torino nella sede della societa' ligure. L'obiettivo e' accertare la presenza di gruppi imprenditoriali (o di singoli personaggi) legati direttamente o indirettamente alla 'ndrangheta. L'iniziativa di oggi e' lo sviluppo di una vasta inchiesta, chiamata in codice ''operazione Pioneer'', su un giro di riciclaggio di denaro proveniente dallo spaccio di droga, culminata fra il 2009 e il 2010 in una serie di arresti e nel sequestro di circa 10 milioni di euro. Gli investigatori erano riusciti a smantellare una piccola banda che, attraverso l'immobiliare Ediltava, investiva in attivita' immobiliari o imprese edili i proventi di un narcotraffico gestito - secondo le accuse iniziali - della cosca di Antonio Spagnolo, di Cimina' (Reggio Calabria). Le indagini hanno portato la Dia a vagliare possibili casi di infiltrazioni malavitose nelle ditte dei subappalti per le Olimpiadi invernali di Torino 2006 e soprattutto del Porto di Imperia. Di questo fronte si occupa il pubblico ministero Antonio Rinaudo. La Dia, a Imperia, sta operando in base alla legge del 575 del 1965 sulle misure di prevenzione antimafia.
Last news Calabria (ore 15)
'Ndrangheta - Minacce ed intimidazioni anche alla Lidl Italia Nessuno in Calabria voleva fare il trasporto merci - Catanzaro, 26 gen. (TMNews) - Volevano gestire anche il trasporto merci dei centri commerciali come la Lidl Italia i clan del vibonese, e per molti anni ci sono riusciti. Francesco Ventrice, a capo dell'omonima cosca, non voleva altri vettori tra i piedi. A fare i viaggi per la Lidl Italia in Calabria doveva essere solo la sua azienda e nessun altro. Un servizio gestito fin dal 2002 attraverso un'altra ditta di trasporti, sempre riconducibile al narcotrafficante. E quando la prima ditta finì nelle inchieste dei carabinieri, l'organizzazione criminale si sarebbe preoccupata di crearne un'altra, la Vm trans, posta oggi sotto sequestro preventivo e che ha gestito la distribuzione per conto di Lidl Italia fino al 2009. Quando, però, la multinazionale decise di aprire anche ad altri vettori, Ventrice fece sapere che lui non ci stava. La Lidl cercò altri vettori, ma neanche sotto scorta questi erano capaci di garantire il servizio. Minacce e ripercussioni sugli autisti e finanche sui dipendenti delle filiali calabresi. Come nella piana di Gioia Tauro, dove un autista venne minacciato con la pistola. Un clima di terrore che fece fare marcia indietro a parecchie aziende, al punto da rinunciare al lavoro nonostante la disponibilità di una scorta delle forze dell'ordine e, in un altro caso, di una scorta privata di un istituto di vigilanza. Così il servizio di distribuzione tornò alla Vm trans. "In Calabria la guerra non la vince neanche il Papa". Commento subito dopo Francesco Ventrice nel corso di un intercettazione ambientale captata dagli investigatori. Il procuratore della Dda, Vincenzo Antonio Lombardo, a riportare la frase contenuta nel fascicolo per sottolineare l'arroganza delle cosche calabresi, emersa nel corso delle attività che hanno portato 27 persone in carcere per l'operazione "Decollo ter". Nelle mire di Ventrici c'era la distribuzione delle merci della nota catena alimentare alle filiali calabresi. Una società nata dal nulla, secondo le indagini, con 20mila euro di capitale versato, e ben 45 camion nel parcheggio e un fatturato da oltre 3 milioni di euro all'anno, con investimenti nel corso del 2008 per 2,5 milioni di euro. Un modo per riciclare i proventi del narcotraffico, secondo gli inquirenti. Nel corso delle perquisizioni di questa mattina ad uno degli arrestati in Toscana, dentro un mobile sono stati trovati 150 mila euro in contanti.
PREFETTO SOSPENDE CONSIGLIO COMUNALE S.GIOVANNI IN FIORE (ASCA) - Cosenza, 26 gen - ''La sospensione del consiglio comunale di San Giovanni in Fiore (Cs), in attesa delo sciogliemnto dell'organismo, dovuto alle dimissioni contestuali di oltre meta' dei consiglieri'', e' stata disposta dal Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro. Commissario prefettizio incaricato della gestione provvisoria dell'ente e' il viceprefetto Maria Carolina Ippolito. Ieri, la notizia delle dimissioni della maggioranza di consiglieri, aveva scatenato la reazione di alcune centinaia di persone, che avevano assediato il palazzo municipale, provocando tafferugli. Le dimissioni sono state rassegnate dai consiglieri in segno di protesta contro le politiche sanitarie della Regione che comporterebbero il ridimensionamento dell'ospedale cittadino.
RIFIUTI: COMMISSIONE INCHIESTA, PUGLIA FORSE LUOGO TRANSITO (ANSA) - BARI, 26 GEN - ''Siamo qui perche' stiamo mappando tutto il Paese: lo abbiamo fatto in Campania, Sicilia, Calabria e Lombardia''. Ma la Puglia ''puo' essere interessante come luogo di trasporto, luogo di ingresso e uscita di rifiuti come i magistrati ci stavano segnalando adesso''. Lo ha detto il presidente della Commissione bicamerale di inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, Gaetano Pecorella, rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se la Puglia potesse essere una 'base logistica' per il commercio illegale dei rifiuti. ''Piu' che di problemi locali - ha sottolineato Pecorella - e' proprio un problema di trasferimento attraverso la Puglia dei rifiuti''. ''Quello che ci ha anche colpito per i dati che ci sono stati forniti - ha concluso - e' che sarebbe completamente scomparsa la criminalita' organizzata in Puglia dal punto di vista riguardante la Sacra corona unita''.
'NDRANGHETA: OPERAZIONE 'DECOLLO TER', CONFERMATO RILIEVO NEL NARCOTRAFFICO INTERNAZIONALE Catanzaro, 26 gen. - (Adnkronos) - ''Nel complesso, risulta pienamente confermato lo straordinario rilievo assunto dalla 'ndrangheta nel panorama del narcotraffico nazionale ed internazionale. Le cosche vibonesi e jonico-reggine, in particolare, risultano i vertici incontrastati dell'approvvigionamento su scala mondiale del narcotico destinato non soltanto al mercato europeo, ma anche a quello australiano, ove sono radicate potenti filiazioni 'ndranghetiste''. Cosi' gli investigatori del Ros commentano il risultato delle indagini che hanno portato all'operazione 'Decollo ter' con 27 arresti. ''Emerge altresi' - proseguono - il ruolo determinante dei brokers calabresi presenti in area colombiana e venezuelana per assicurare ingentissime forniture intorno alle quali si coagulano gli interessi di piu' cosche acquirenti, disposte a superare ogni rivalita' e compartecipare in quote al finanziamento delle importazioni''. Sono dodici le ordinanze eseguite in Italia, mentre le rimanenti delle 27 emesse dal Tribunale distrettuale di Catanzaro sono state eseguite all'estero. Sono finiti in manette Giuseppe Barbieri (27 anni), Vincenzo Barbieri (55) e Francesco Pugliese (50), Alba Mercuri (39) tutti residenti a San Calogero (Vibo Valentia); Rocco Femia (45), Nicola Luca' (34), Orlando Luca' (49) e Natale Scali (51) residenti a Marina di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria); Massimo Martigli (60) residente in provincia di Firenze; Monica Serafini (50) residente a Capraia e Limite (Firenze), Francesco Ventrici (39) residente a Ozzano Emilia (Bologna). L'ordinanza riguarda inoltre Sebastiano Signati, 45enne di San Luca (Reggio Calabria) gia' latitante.
PORTO GIOIA TAURO: SALVATORE SILVESTRI NUOVO SEGRETARIO AUTORITA' (AGI) - Gioia Tauro (Reggio Calabria), 26 gen. - Cambia il volto del vertice amministrativo dell'Autorita' Portuale di Gioia Tauro e della Calabria. Il Comitato portuale nella seduta di oggi, tra i punti all'ordine del giorno, ha votato, all'unanimita', con una sola astensione, il nuovo segretario generale dell'Ente governativo dello scalo gioiese. Si tratta di Salvatore Silvestri, avvocato. Subentra all'uscente Carmelo Maccarone, che ha concluso i suoi due mandati consecutivi. Per otto anni ha guidato la macchina amministrativa della Port Authority. Grande soddisfazione, per il lavoro svolto da Maccarone, ed un augurio di buon lavoro al neo segretario Silvestri, e' giunto dal presidente dell'Autorita' Portuale, Giovanni Grimaldi.
MILLEPROROGHE: GENTILE, TROVARE LI' SOLUZIONE A 'INTERINALI' (ANSA) - CATANZARO, 26 GEN - ''Sono vicino ai lavoratori interinali di Inps, Inpdap e altri enti previdenziali che domani sciopereranno. Spero che si trovi una soluzione bipartisan ed auspico che venga approvato l'emendamento al milleproroghe giacente alla Camera''. Lo afferma in una nota il senatore del Pdl, Antonio gentile. ''Si tratta - aggiunge - di circa duemila unita' lavorative, di cui il 10% e' impegnato in Calabria, ed e' opportuno che il loro lavoro continui e possa essere capitalizzato dagli enti di previdenza che sono sotto organico, nell'attesa che si aprano altri scenari nel prossimo futuro''.
'NDRANGHETA: OPERAZIONE DDA CATANZARO, 3 ARRESTI ANCHE A BOLOGNA (AGI)- Bologna, 26 gen. - Sono tre gli arrestati nel bolognese nell'ambito dell'operazione condotta dal Ros dei carabineri sotto la direzione della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro contro il narcotraffico internazionale organizzato dalla cosca Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia). In mattinata i militari hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 27 indagati ed hanno eseguito il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili riconducibili all'organizzazione per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. In Italia, gli interventi hanno interessato la Calabria, l'Emilia Romagna, la Toscana , la Puglia e la Sicilia mentre, all'estero, la Spagna, il Brasile, il Venezuela e la Colombia. Secondo gli investigatori tonnellate di cocaina arrivavano dal Sud America per foraggiare il mercato europeo ed australiano. Nel bolognese sono stati arrestati Vincenzo Barbieri, 54 anni residente a Bologna e originario di Limbadi (Vibo Valentia), Francesco Ventrici 38enne di San Calogero (Vibo Valentia) residente ad Ozzano Emilia (Bologna). Entrambi erano in liberta' vigilata, lavoravano nel settore dei trasporti e dovranno rispondere dei reati di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, estorsione, intestazione fittizia di beni e reimpiego di capitali illeciti con l'aggravante mafiosa. Nell'ambito dell'operazione dei carabinieri denominata "Decollo Ter" e' stata arrestata anche la moglie del Ventrici, Alba Mercuri di 38 anni alla quale si contesta solo il reato di intestazione fittizia di beni. Secondo le indagini dei carabinieri la componente vibonese della cosca Mancuso faceva capo al Ventrici e al Barbieri in numerose importazioni di cocaina dalla Colombia, Brasile e Venezuela destinate in Italia ed in Australia. Per mascherare il traffico e reinvestirne i proventi il sodalizio - secondo quanto risulta agli investigatori - utilizzava attivita' imprenditoriali proprie forte dei consolidati rapporti commerciali con i principali cartelli colombiani e con le organizzazioni narcoterroristiche. Nel corso del 2009, l'attivita' investigativa consentiva di accertare il reimpiego dei narcoproventi da parte del gruppo Ventrici-Barbieri attraverso tre societa' calabresi destinatarie nel solo 2008 di investimenti per oltre 2.5 milioni di euro. Le indagini hanno altresi' documentato una serie di atti di violenza e minaccia da parte del sodalizio a danno di imprese concorrenti. Dalla complessiva analisi dei numerosi episodi estortivi accertati emergeva in particolare il ruolo del Ventrici quale promotore di una serie di attivita' finalizzate a garantire alle societa' controllate l'esclusivo affidamento dei trasporti in Calabria. Tra le numerose partite di droga sequestrate nel corso dell'operazione da segnalare i 255 chilogrammi di cocaina che fu scoperta il 29 ottobre del 2003. Il carico era in transito nel porto di Amburgo e la droga era stata occultata nelle controsoffittature in materiale plastico destinate alla societa' Laventrans di San Lazzaro di Savena (Bologna) allora di proprieta' dello stesso Ventrici. Il carico era stato inviato dal porto di Manaus (Brasile) a quello di Rijeka (Croazia) da una ditta vibonese controllata dall'organizzazione.
Last news Calabria (14:30)
Shoah - Domani Annagrazia Calabria accompagna studenti al ghetto La deputata Pdl: Giorno memoria non è solo formale commemorazione Roma, 26 gen. (TMNews) - "E' importante e necessario ricordare il primo articolo della legge 211 del 2000 in cui la Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, 'Giorno della Memoria', al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli Italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati". E' quanto sottolinea Annagrazia Calabria, Coordinatrice Nazionale di Giovane Italia, "perché se è utile conservare la memoria del male, affinché quegli orrori non accadano più, soprattutto è importante trasmettere la memoria del bene, come esempio concreto e positivo della possibilità di scelta che ogni individuo ha sempre, anche nei casi estremi". "Nella consapevolezza che memoria e conoscenza possono contribuire a evitare il ripetersi di altri errori o almeno a tener vivo nelle coscienze l'impegno a costruire progetti di pace", Calabria ha organizzato un incontro che "prevede per numerosi studenti di alcuni licei romani sia una visita guidata all'interno della sinagoga e al quartiere dell'ex ghetto ebraico, sia un momento comune di riflessione. All'incontro è prevista la partecipazione del dottor Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità ebraica di Roma". "Il 'Giorno della Memoria' infatti non deve limitarsi ad essere una formale commemorazione, ma deve essere davvero un'occasione di profonda comprensione e conoscenza per tutti coloro che, fortunatamente, non hanno vissuto quei tragici eventi. L'appuntamento è per domani alle ore 9 e senz'altro sarà un momento di particolare interesse per il valore di formazione civile che rappresenta la giornata della memoria", conclude.
'NDRANGHETA: FIUMI DROGA GRAZIE A PATTO CON NARCOS, 27 ARRESTI (AGI) - Catanzaro, 26 gen. - Fiumi di droga gestiti dalla 'ndrangheta grazie agli strettissimi rapporti instaurati con le strutture paralimitari narcoterroristi della Colombia denominate Auc. Consentendo alla criminalita' organizzata calabrese di reinvestire i proventi in diverse attivita' apparentemente lecite. Come la Vm Trans, societa' di trasporti con sede legale a Catanzaro e sede amministrativa a Paravati, in provincia di Mileto. Una ditta nata dalle ceneri di una precedente azienda finita nelle indagini portate avanti tra il 2004 e il 2006 e che era stata imposta come vettore unico alla multinazionale Lidl Italia per il trasporto delle merci alle filiali calabresi. Dall'operazione "Decollo Ter", portata a termine all'alba di oggi dai carabinieri del Ros, emerge tutta la potenza delle 'ndrine calabresi; capaci di trafficare centinaia e centinaia di chilogrammi di cocaina, investendo i proventi e inquinando il tessuto economico con aziende che sembravano "pulite". Ventisette le persone finite in carcere, su ordinanza del gip di Catanzaro Tiziana Macri' che ha accolto i riscontri formulati dai pm Salvatore Curcio e Paolo Petrolo della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Gli arresti sono stati portati a termine in Calabria, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia, con tredici persone raggiunte dal provvedimento anche in Colombia, Venezuela, Brasile e Spagna. In quest'ultima nazione sono state quattro le persone colpite da un mandato di arresto europeo. L'inchiesta parte dai riscontri investigativi di "Decollo" e "Decollo bis" che, nel 2004 e nel 2006, svelarono l'impressionante traffico di stupefacenti gestito, in particolare, dalla cosca Mancuso di Limbadi, nel Vibonese, con sequestri per centinaia di chilogrammi, uno dei quali avvenuto nel porto di Gioia Tauro dove la droga era arrivata in blocchi di marmo.
NDRANGHETA: ARRESTATO,'NEMMENO PAPA VINCE GUERRA CONTRO NOI (ANSA) - CATANZARO, 26 GEN - ''La guerra con noi non la vince nemmeno il Papa. Noi siamo e con noi dovete avere a che fare''. E' questa una delle frasi significative pronunciate da Francesco Ventrici, di 39 anni, arrestato stamani dai carabinieri del Ros nell'ambito dell'operazione Decollo Ter. La frase e' stata pronunciata nel corso di un incontro con i vertici della multinazionale Lidl alla quale Ventrici, secondo l'accusa, aveva imposto il servizio di trasporto della merce nei centri commerciali in Calabria attraverso la societa' Vm Trans. Nel 2009 la societa' Lidl Italia, che ha sede in Lombardia e numerosi punti vendita in Calabria, decise di utilizzare per il trasporto della merce oltre alla Vm Trans anche altre societa'. Ventrici, dopo un incontro con i vertici della Lidl, decise di lasciare completamente il servizio di trasporto che fu affidato ad altre due societa'. Improvvisamente pero' i camionisti delle due nuove aziende che svolgevano il servizio subirono una serie di attentati ed intimidazioni. I vertici della Lidl decisero quindi di avere un nuovo incontro con Ventrici durante il quale fu ripristinato il servizio di trasporto in regime di monopolio alla societa' Vm Trans. Le testimonianze dei vertici della multinazionale sono state raccolte dai sostituti procuratori della Repubblica della Dda di Catanzaro, Salvatore Curcio e Paolo Petrolo. I particolari delle indagini sono stati resi noti stamani nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato il procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, il suo aggiunto, Giuseppe Borrelli, ed il vice comandante del Ros, generale Mario Parente. Gli investigatori hanno evidenziato che la vicenda della Lidl e' emersa nell'ambito dell'inchiesta sul narcotraffico gestito dalle cosche del vibonese e del reggino. I proventi del traffico di droga veniva poi reinvestito nella costituzione di alcune societa' tra cui anche la Laventrans confiscata negli anni scorsi e riconducibile sempre a Francesco Ventrici. Dopo la confisca della societa', Ventrici costitui' la Vm Trans che garantiva il servizio di trasporto alla Lidl Italia.
UNIVERSITA': COMITATO VALUTAZIONE, STUDENTI PIU' BRAVI SCELGONO PRIVATI (ASCA) - Roma, 26 gen - Gli atenei non statali attirano gli studenti piu' bravi: la Luiss di Roma (con il 68,1%), la Bocconi di Milano (con il 58,0%), il Campus Biomedico di Roma (con il 52,6%) e il San Raffaele di Milano (con il 52,5%).E' quanto emerge dall'XI Rapporto del Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario (Cnvsu), presentato oggi a Roma. Sono gli studenti che hanno un voto di maturita' superiore a 90 a rivolgersi a queste universita'. Seguono l'Universita' della Calabria ed il Politecnico di Bari, con il 40,8%. Viceversa, nel rapporto si rileva come sia davvero modesta la percentuale di immatricolati con voto di maturita' 90-100 nelle Universita' Telematiche.
L’Assessore Stillitani annuncia che sono stati emessi i decreti di liquidazione in favore dei Comuni utilizzatori di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità
L'Assessore regionale al Lavoro Francesco Antonio Stillitani ha annunciato che al fine di garantire la continuità del pagamento del sussidio e delle ore integrative dei lavoratori impegnati in attività socialmente utili e di pubblica utilità, l'Assessorato al Lavoro ha liquidato in favore dei Comuni le somme necessarie per il pagamento dei sussidi e delle ore integrative per il periodo ottobre - dicembre 2010 e per il periodo gennaio - marzo 2011, utilizzando le risorse previste nel bilancio 2011 approvato nel mese di dicembre e messe a disposizione dalla Giunta Scopelliti, per un importo pari a 33 milioni di euro.
I Decreti di liquidazione – è scritto in una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - sono stati adottati per tutti i Comuni ed Enti utilizzatori che hanno regolarmente rendicontato le risorse ricevute per l'anno 2010 ed il cui elenco verrà pubblicato sul sito ufficiale del Dipartimento Lavoro, Politiche della Famiglia, Formazione e volontariato.
"Grazie anche alla disponibilità ed all'impegno dell'Assessore al Bilancio Giacomo Mancini - ha dichiarato l'Assessore al Lavoro Stillitani - siamo riusciti a rispettare gli impegni assunti nel mesi di dicembre con i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e procedere in modo tale che possano ricevere quanto spetta loro per il lavoro che stanno assicurando ai Comuni calabresi".
"Naturalmente – ha aggiunto Stillitani - il puntuale pagamento delle spettanze non esonera l'Assessorato dal perseguire l'obiettivo principale che si è posto, cioè quello di giungere alla effettiva stabilizzazione o ad altre forme di sistemazione definitiva dei lavoratori, per far sì che gli stessi possano, finalmente, dopo anni di attesa e di precariato, trovare la giusta tranquillità. A tal proposito, si procederà immediatamente ad approvare tutte le richieste di stabilizzazione dei lavoratori pervenute da parte dei Comuni sino a dicembre 2010".
I Decreti di liquidazione – è scritto in una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - sono stati adottati per tutti i Comuni ed Enti utilizzatori che hanno regolarmente rendicontato le risorse ricevute per l'anno 2010 ed il cui elenco verrà pubblicato sul sito ufficiale del Dipartimento Lavoro, Politiche della Famiglia, Formazione e volontariato.
"Grazie anche alla disponibilità ed all'impegno dell'Assessore al Bilancio Giacomo Mancini - ha dichiarato l'Assessore al Lavoro Stillitani - siamo riusciti a rispettare gli impegni assunti nel mesi di dicembre con i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e procedere in modo tale che possano ricevere quanto spetta loro per il lavoro che stanno assicurando ai Comuni calabresi".
"Naturalmente – ha aggiunto Stillitani - il puntuale pagamento delle spettanze non esonera l'Assessorato dal perseguire l'obiettivo principale che si è posto, cioè quello di giungere alla effettiva stabilizzazione o ad altre forme di sistemazione definitiva dei lavoratori, per far sì che gli stessi possano, finalmente, dopo anni di attesa e di precariato, trovare la giusta tranquillità. A tal proposito, si procederà immediatamente ad approvare tutte le richieste di stabilizzazione dei lavoratori pervenute da parte dei Comuni sino a dicembre 2010".
L’Assessore Caligiuri ha presentato a Roma i cinque convegni sui 150 anni dell’Unità d’Italia
L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha presentato questa mattina a Roma, nella sede della delegazione della Regione Calabria, le iniziative legate alle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia che si svolgeranno in Calabria dal prossimo 31 gennaio. "L'Unità da vicino. La Calabria e i 150 anni dell'Unità Nazionale" è il titolo del programma organizzato dall'Assessorato regionale alla Cultura e dall'Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia, fondata nel 1908, dopo il terremoto di Messina.
L'editorialista Ernesto Galli Della Loggia, lo scrittore Giordano Bruno Guerri, lo storico Giuseppe Galasso – è scritto in una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - sono solo alcuni degli intellettuali che parteciperanno alle iniziative messe in campo dalla Regione.
Come ha spiegato l'Assessore Caligiuri in conferenza stampa, portando i saluti del Presidente Giuseppe Scopelliti, "la Regione Calabria aprirà le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia con cinque convegni che raccontano gli anni dal Risorgimento ad oggi, visti dal Sud e attraverso il particolare e fondamentale sviluppo della scuola. Raccontare l'unità attraverso l'educazione in una regione del Sud – ha detto ancora Caligiuri - ci sembra un modo utile e fuori dal coro per riflettere sulla storia italiana". I cinque convegni, che si svolgeranno in luoghi-chiave dei beni culturali presenti nei capoluogo di provincia e alla presenza degli studenti delle scuole superiori, sono stati presentati oltre che dall'Assessore Caligiuri, anche dal direttore dei programmi culturali dell'Animi Guido Pescosolido e dal componente del direttivo Sergio Zoppi, il quale ha pubblicato per Rubbettino un importante volume su Umberto Zavorra Bianco. Il primo appuntamento è previsto il prossimo lunedì 31 gennaio a Cosenza al Teatro Rendano con inizio alle ore 15. Le altre date in programma sono a Crotone l'11 febbraio, a Catanzaro il 22 febbraio, a Vibo Valentia l'8 aprile e a Reggio Calabria il 27 aprile. Tante le iniziative collaterali. L'Assessorato alla Cultura, inoltre, sta lavorando per redigere un ulteriore programma di eventi mentre la Presidenza della Giunta regionale sta predisponendo la partecipazione della Calabria alla "Mostra delle Regioni e delle testimonianze d'Italia per il 150°" che si terrà a Roma.
L'editorialista Ernesto Galli Della Loggia, lo scrittore Giordano Bruno Guerri, lo storico Giuseppe Galasso – è scritto in una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - sono solo alcuni degli intellettuali che parteciperanno alle iniziative messe in campo dalla Regione.
Come ha spiegato l'Assessore Caligiuri in conferenza stampa, portando i saluti del Presidente Giuseppe Scopelliti, "la Regione Calabria aprirà le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia con cinque convegni che raccontano gli anni dal Risorgimento ad oggi, visti dal Sud e attraverso il particolare e fondamentale sviluppo della scuola. Raccontare l'unità attraverso l'educazione in una regione del Sud – ha detto ancora Caligiuri - ci sembra un modo utile e fuori dal coro per riflettere sulla storia italiana". I cinque convegni, che si svolgeranno in luoghi-chiave dei beni culturali presenti nei capoluogo di provincia e alla presenza degli studenti delle scuole superiori, sono stati presentati oltre che dall'Assessore Caligiuri, anche dal direttore dei programmi culturali dell'Animi Guido Pescosolido e dal componente del direttivo Sergio Zoppi, il quale ha pubblicato per Rubbettino un importante volume su Umberto Zavorra Bianco. Il primo appuntamento è previsto il prossimo lunedì 31 gennaio a Cosenza al Teatro Rendano con inizio alle ore 15. Le altre date in programma sono a Crotone l'11 febbraio, a Catanzaro il 22 febbraio, a Vibo Valentia l'8 aprile e a Reggio Calabria il 27 aprile. Tante le iniziative collaterali. L'Assessorato alla Cultura, inoltre, sta lavorando per redigere un ulteriore programma di eventi mentre la Presidenza della Giunta regionale sta predisponendo la partecipazione della Calabria alla "Mostra delle Regioni e delle testimonianze d'Italia per il 150°" che si terrà a Roma.
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