(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 20 OTT - ''Il Progetto Liberaldemocratico, va al di la' del Partito repubblicano. Vogliamo aggregare altre forze politiche, associazioni, singoli cittadini. La nostra vuole essere una rivoluzione liberale di gobettiana memoria. E la chiamiamo rivoluzione proprio perche' non vogliamo fare un progetto liberale, ma vogliamo coniugare la liberta' con le esigenze sociali''. Lo ha detto il segretario nazionale del Pri Francesco Nucara, intervenuto a Reggio Calabria al convegno ''Il progetto liberaldemocratico. La Calabria oltre la crisi'', al quale sta partecipando, tra gli altri, il Sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo ed il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. ''Non vogliamo - ha aggiunto - essere liberisti duri e puri come il mio amico Oscar Giannino, per il quale le persone che non ce la fanno devono restare indietro. Devono invece essere aiutate a mettersi in fila con gli altri. E questo vale per la nostra terra, per la Calabria, dove il concetto della liberta' individuale va coniugato con la liberta' di intrapresa. Con la liberta' dello studio, con la liberta' della ricerca. E con la liberta' dalla malapolitica, dal clientelismo, e dalla criminalita'. Lo Stato italiano, invece di sciogliere il Consiglio comunale di ReggioCalabria per 'contiguita' mafiosa', avrebbe dovuto dirci che cosa ha fatto per liberare la citta' e la Calabria dalla 'ndrangheta''. ''Il nostro comportamento - ha sostenuto Nucara - e' lineare. Noi continueremo la nostra battaglia, come ho detto alla Camera, quando ho ritirato la mia firma dalla Mozione sulla Calabria, che era una Mozione comune, per dare un segnale alla Calabria, al Governo e alla politica italiana, soprattutto a tutta la politica calabrese. Perche' non si puo' andare avanti con un Governo che massacra la mia citta'. E se i colleghi deputati calabresi, della maggioranza e dell'opposizione, pensano che il mio sia campanilismo, si sbagliano. Sono un combattente, e resto un combattente''.
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sabato 20 ottobre 2012
Regione: Ordine del Giorno di Gianluca Gallo e Giovanni Nucera sulle indennità ai pazienti da sangue infetto
“La
Regione Calabria deve adottare ogni opportuna ed idonea iniziativa per
garantire l’effettiva tutela dei diritti dei cittadini calabresi infettati dal
virus dell’epatite, o dell’Hiv, causate da trasfusioni errate, interventi
chirurgici sbagliati o per infortuni sul luogo di lavoro sanitari, come
cliniche ed ospedali, e richiedere e sollecitare la trattazione dell’argomento
anche in sede di Conferenza Stato-Regioni”.
Questi
i termini di un ordine del giorno, primo firmatario l’on. Gianluca Gallo e
cofirmato dal Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera
inerente il congelamento dei fondi statali per le indennità dovute ai malati da
sangue infetto e sulla mancata rivalutazione delle stesse.
In
Calabria sono oltre un migliaio le persone infettate dal virus dell’epatite o
dell’Hiv, per cause professionali, trasfusioni o per errori sanitari. Lo stato
garantisce loro una indennità, che fino al 2010 è stata periodicamente
rivalutata. Con la legge finanziaria il Governo ha però deciso il blocco della
rivalutazione. Una decisione che la Coste Costituzionale, attraverso una
sentenza del novembre 2011,
ha ritenuto illegittima. Stabilendo che l’importo di tale
indennità va invece rivalutato nella sua interezza, secondo il tasso di
inflazione programmato, e quindi anche nella componente più cospicua
rappresentata dalla somma corrispondente all’indennità integrativa speciale.
Con
le misure adottate in tema di spending review il Governo ha decurtato, per il
biennio 2012-2013, i fondi destinati
alle regioni. La Calabria si è così sostituita al Governo anticipando fondi
propri per circa sei mln e mezzo di euro, ai quali, si è aggiunto,
recentemente, un ulteriore stanziamento di un milione di euro. Somma che
comunque – viene sottolineato nell’Ordine del giorno Gallo – Nucera – non sarà
sufficiente a coprire il fabbisogno annuo, attestato a circa 9 milioni di euro.
Gli stessi fondi, inoltre – prosegue il documento firmato dagli oonn. Gianluca
Gallo e Giovanni Nucera - non garantiranno comunque la rivalutazione
dell’indennizzo e dell’arretrato al riguardo maturato, pari a circa 8 milioni
di euro. In assenza di mutamenti di orientamento da parte del Governo nazionale
– concludono i due consiglieri regionali di maggioranza – problemi ancor più
seri e gravi, potrebbero aversi nel 2013, impedendo, di fatto, di assicurare i
legittimi diritti dei malati da sangue infetto calabresi.
Da
qui la sollecitazione a portare l’argomento in sede nazionale presso la
Conferenza Stato-Regioni.
L.STABILITA': POLILLO,POSSIAMO RIMODULARLA MA SALDI INVARIATI A PROSSIMA SCADENZA SPERIAMO DI EVITARE AUMENTO IVA DI UN PUNTO
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 20 OTT - ''La legge di stabilita' non e' l'atto terminale. Possiamo rimodularla, secondo quanto decidera' il Parlamento, ma a saldi invariati''. Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo, a margine di un convegno del Pri a Reggio Calabria. ''Nel frattempo - ha detto - continueremo a lavorare. Alla prossima scadenza, il primo luglio 2013, speriamo di poter evitare l'aumento Iva di un punto. Che e' stata gia' decisa da leggi precedenti. Si tratta di ridurla perche', in teoria, dovra' scattare a prescindere''. ''Le critiche alla legge di stabilita' - ha sostenuto Polillo - molte volte sono ingenerose. Frutto del fatto che non si ha contezza dei numeri. In una situazione di difficolta' di questa natura abbiamo aumentato il deficit di circa tre mld di euro. Di questi, 2,3 mld se ne vanno in sgravi fiscali, quindi ci sara' una riduzione della pressione fiscale e seicento mln di euro li utilizziamo per aumentare spese indifferibili. Le due critiche, quindi, si elidono a vicenda. Perche' c'e' chi dice che abbiamo fatto troppi tagli e chi dice che no ne abbiamo fatti perche' la spesa e' aumentata''.
venerdì 19 ottobre 2012
Gennaro Gelmini: Nibiru, Extraterrestri
Puntata di Social Web Radio dedicata all'ipotesi extraterrestre.
Gennaro Gelmini, un libero studioso di Nibiru che fin dagli anni '90 sarebbe in contatto con entità extraterrestri, racconta ai microfoni di Social Web Radio la propria esperienza diretta di contatto, unitamente ad altri temi quali Nibiru ed i Crop Circle. Lo stesso Gelmini autore di diverse azioni civiche finalizzate alla sensibilizzazione delle istituzioni all'argomento Nibiru, risponderà ad alcune domande postate dai membri del gruppo Facebook Storiadossier in riferimento proprio al presunto Nibiru, il "pianeta dell'attraversamento".
Gennaro Gelmini, un libero studioso di Nibiru che fin dagli anni '90 sarebbe in contatto con entità extraterrestri, racconta ai microfoni di Social Web Radio la propria esperienza diretta di contatto, unitamente ad altri temi quali Nibiru ed i Crop Circle. Lo stesso Gelmini autore di diverse azioni civiche finalizzate alla sensibilizzazione delle istituzioni all'argomento Nibiru, risponderà ad alcune domande postate dai membri del gruppo Facebook Storiadossier in riferimento proprio al presunto Nibiru, il "pianeta dell'attraversamento".
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REGGIO ITALIA INCHIESTE: VELA
REGGIO ITALIA INCHIESTE: VELA: Reggio Calabria e Rolex protagonisti della Middle Sea Race (foto rolexmiddlesearace.com) (di Mario Santagati) Anche qu...
'NDRANGHETA:PENTITO, VOLEVO FAR ARRESTARE ZIO BOSS LATITANTE LO HA DETTO COLLABORATORE ROBERTO MOIO DURANTE PROCESSO META
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 19 OTT - E' iniziato nel pomeriggio il controesame del collaboratore di giustizia Roberto Moio nel dibattimento in corso col rito ordinario del processo scaturito dall'operazione Meta a carico di esponenti di primo piano delle cosche della 'ndrangheta di Reggio Calabria. Il pubblico ministero antimafia Giuseppe Lombardo ha concluso l'interrogatorio nel primo pomeriggio ed e' iniziato il controesame dei difensori che hanno sollevato questioni procedurali dinanzi al tribunale presieduto da Silvana Grasso in merito al deposito dei verbali sottoscritti dal pentito, nipote acquisito del boss della 'ndrangheta di Archi Giovanni Tegano. Roberto Moio, rispondendo alle domande dei legali, ha ripercorso le tappe della sua ''carriera'' nella 'ndrangheta. ''Sono stato iniziato nella 'ndrangheta a 23 anni - ha detto - nel 1987. Prima di prendere questa strada mi arrangiavo con dei lavori di meccanico''. Poi ha confermato gli assetti di vertice della 'ndrangheta di Archi, una sorta di cupola tripartita con pari dignita' di responsabilita' e di comando capeggiata da Giuseppe De Stefano, Pasquale Condello e Giovanni Tegano. Moio ha anche riferito di avere tentato, nel 2004, di fare una soffiata alle forze dell'ordine per fare arrestare lo zio Giovanni Tegano, all'epoca superlatitante. ''Non ho mai capito - ha detto - se i Tegano avessero capito questa mia intenzione. E' certo che da quell'anno in poi non incontrai piu' fisicamente mio zio Giovanni Tegano e mi limitavo a ricevere gli ordini da un suo stretto collaboratore, Giancarlo Siciliano. E continuavo a recuperare i soldi delle tangenti, in particolare nell'azienda in cui lavoravo, la New Labor, che aveva in appalto la pulizia dei carri ferroviari in partenza da Reggio Calabria''.
'NDRANGHETA:ARRESTI;LA NUCARA, NON SAPEVO CHI FOSSE MANDALARI
(ANSA) - CATANZARO, 19 OTT - ''Apprendo dal telegiornale locale di oggi che e' stata compiuta una retata che ha colpito il clan dominante del quartiere di Reggio Calabria San Giorgio Extra - Modena. Tra gli arrestati vi e' certo Carmelo Mandalari che io ho conosciuto per puro caso in quanto abitante nella Diramazione De Domenico di via Pio XI. Ribadisco di non avere idea di chi questo signore fosse''. E' quanto afferma, in una nota, Antonia La Nucara, capolista Pd alla comunali dello scorso anno, in merito all'operazione condotta stamani dalla squadra mobile reggina contro le cosche Rosmini e Caridi. ''Io - ha aggiunto - vi abito dal maggio 2010 in una casa che ho ristrutturato la cui proprietaria era mia madre. Sono ritornata nella Diramazione De Domenico dopo circa 50 anni. Preciso a tal proposito che in quella diramazione non vi e' piu' nessuno dei vecchi abitanti. Preciso che i 50 anni della mia storia politica sono documentati ampiamente da cio' che ho fatto e a cui mi sono esposta e continua ad espormi. Ho conosciuto Mandalari in quanto abitante in un palazzo nel contesto della Diramazione De Domenico. Ribadisco che l'ho conosciuto solo casualmente e non ero a conoscenza del fatto che lo stesso fosse indagato in quanto appartenente alla cosca Rosmini. E' evidente che nella citta' di Reggio bisogna guardarsi da ogni vicino di casa. Voglio evidenziare, in modo che possa essere oggetto valutativo, che in occasione delle elezioni io ho avuto in quel quartiere forse una diecina di voti, tra cui il mio, sui 125 totali. Voglio precisare, facendo riferimento a quanto e' stato detto nella conferenza stampa di oggi e che mi riguarda che io avrei fermato il Mandalari e mi sarei accostata alla sua macchina chiedendogli se poteva affiggere i miei manifesti elettorali consapevole delle sue appartenenze. Nel chiedergli l'affissione dei manifesti gli riferii tra l'altro che in precedenza mi ero rivolta a persona non proprietaria di macchina, che mi restitui' i manifesti e mi riferi' che gli era stata impedita l'affissione''. ''L'essere considerata in malafede e stupida - ha concluso Antonia La Nucara - e' cosa per me mortificante, non credo di aver commesso alcuna illegittimita', cosi' come sembra, chiedendo qualche voto possibile senza contropartita alcuna. Per l'affissione al Mandalari io ho dato in 100. I miei manifesti elettorali, per quanto mi riguarda, non li ho visti affissi nella citta' e men che mai nella via Pio XI''.
REGGIO CALABRIA: CASO SCIBILIA, IN APPELLO RIDOTTA PENA PER I MEDICI
Reggio Calabria, 19 ott. (Adnkronos) - Condanna ridotta in appello per i tre medici accusati della morte di Angela Scibilia, la ragazza di 23 anni scomparsa per un caso di malasanita'. Aspettava un bambino e a seguito di un malore era stata ricoverata nella clinica privata Villa Elisa a Cinquefrondi. I medici non si accorsero che il malessere che provava non era legato alla gravidanza ma al diabete e cinque giorni dopo mori' all'ospedale di Polistena, dove era stata trasportata all'aggravarsi delle sue condizioni. La tragedia e' avvenuta nel marzo 2008. La Corte d'appello ha ridotto a tre anni la condanna per il medico Segio Pedulla' (tre anni e quattro mesi in primo grado) e a due anni e otto mesi per il primario della clinica Villa Elisa Tommaso Pinto (tre anni e quattro mesi in primo grado). Confermata la condanna a due anni per Antonino Furci. ''Abbiamo vinto. Non discutevamo la responsabilita' ma puntavamo alla riduzione della pena. I giudici hanno ritenuto che non fosse giusto che il dottore Pedulla' andasse in carcere'', ha commentato all'Adnkronos l'avvocato Armando Veneto.
Ultime dal Comando Provinciale dei Carabinieri RC
- Bianco (RC), ignoti, previa forzatura della porta di ingresso, si introducevano nel fabbricato adibito a magazzino di proprietà P.C., 89 anni, asportando un ciclomotore piaggio boxer privo di targa, un ciclomotore Aprilia, un tagliaerba marca Acmen e numerosi attrezzi da lavoro.
- Caulonia (RC), un incendio interessava l’autovettura Fiat Punto, di proprietà M.E., 63 anni.
- Roghudi (RC), ignoti hanno causato la rottura della bugna inferiore di una porta secondaria del Comunale.
- San Martino, I carabinieri della stazione di Taurianova (RC), unitamente al Nucleo Operativo Ecologico di Reggio Calabria, denunciava in Stato di Libertà M.D., 35 anni, poiché ritenuto responsabile dello smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi e per aver provocato l’emissione di polveri derivate dalla lavorazione di lastre di marmo in atmosfera, atte a molestare le persone.
- Delianuova (RC), ignoti hanno incendiavano, un mini escavatore Bobcat di colore bianco, di proprietà C.D., 47 anni.
SANITA': MINISTERO, 8 REGIONI 'PROMOSSE' IN MONITORAGGIO LEA 2010
Roma, 19 ott. (Adnkronos Salute) - Solo otto Regioni promosse 'a pieni voti' nell'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza nel 2010. A passare l'esame, secondo i risultati del documento "Adempimento mantenimento dell'erogazione dei Lea - anno 2010", pubblicato sul sito del ministero della Salute, sono Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Veneto, Piemonte, Lombardia e Basilicata. Promosse con riserva Liguria e Abruzzo: vengono considerate adempienti con l'impegno di intervenire su alcuni punti critici come l'"incremento delle attivita' riferite al primo livello di assistenza (per esempio, programmi di screening) e la riduzione del tasso di ospedalizzazione" per la Liguria, e gli "obiettivi relativi alle cure palliative e all'assistenza domiciliare e residenziale" per l'Abruzzo. Situazione "critica", invece, per la gran parte delle Regioni del sud: Molise, Lazio, Sicilia, Calabria, Campania e Puglia, sottoposte a piani di rientro. "Il monitoraggio dei Lea e' realizzato attraverso l'utilizzo di un definito set di indicatori ripartiti tra l'attivita' di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l'assistenza territoriale e l'assistenza ospedaliera erogati dalle Regioni", spiega il ministero evidenziando che "nel 2010 si osserva un'importante variabilita' del mantenimento nell'erogazione dei Lea tra le Regioni meridionali e quelle centro settentrionali ed in alcuni casi anche all'interno della stessa regione". Dal monitoraggio 2010 sono escluse la Valle d'Aosta, le due Provincie Autonome di Bolzano e Trento, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna. Le Regioni 'promosse' possono accedere alla "quota premiale delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario al netto delle entrate proprie".
Cosenza: Stato di attuazione della circolare veloce e soppressione delle strisce blu su via Sertorio Quattromani al centro della commissione trasporti
Dello
stato di attuazione della circolare veloce e del provvedimento con il quale
sono stati soppressi i parcheggi delimitati dalle strisce blu sul lato destro
di via Sertorio Quattromani si è occupata la Commissione Trasporti di Palazzo
dei Bruzi, presieduta dal consigliere comunale Giovanni Quintieri, che ha
ospitato l’audizione del Direttore dell’Amaco Gianfranco Marcelli.
La
commissione ha avviato, su richiesta del consigliere Giovanni Cipparrone, la
discussione sulla soppressione di alcune corse ordinarie delle linee di autobus
che servono il quartiere di via Popilia, ma si è anche soffermata sulla
possibilità di estendere in tempi ragionevolmente brevi il servizio di
circolare veloce anche sulla stessa via Popilia. “In particolare – è stato
rilevato durante la seduta di commissione – la necessità di istituire la
circolare veloce anche su Via Popilia è diventata ineludibile, anche alla luce
del fatto che molto frequentemente gli autobus delle linee n.15 e n.16 che
attualmente servono il quartiere, probabilmente a causa dei ritardi che
accumulano durante il percorso, saltano alcune corse con evidenti disagi per
l’utenza”.
Il
direttore dell’Amaco Marcelli ha presentato in commissione il progetto
finalizzato all’avvio di tre circolari veloci su via Popilia ed ha assunto
l’impegno a risolvere nell’immediato i disservizi che sono stati evidenziati,
non solo su via Popilia, ma anche in altre zone della città. Con riferimento a
Via Popilia, il direttore dell’Amaco ha dato ampie assicurazioni sul
ripristino, a breve, dell’ordinarietà delle corse che non subiranno più
rallentamenti né soppressioni.
Altri
chiarimenti in proposito sono stati chiesti a Marcelli dal consigliere comunale
Luca Gervasi.
Nel
corso dell’incontro è intervenuto il consigliere Mimmo Frammartino che ha
sollevato al direttore dell’Amaco Marcelli due questioni: quella della presunta
ed elevata percentuale, evidenziata dalla stampa qualche settimana fa, dei
viaggiatori che salirebbero sugli autobus urbani, sprovvisti di biglietto, e
quella del provvedimento con il quale sono stati soppressi i parcheggi
delimitati dalle strisce blu sul lato destro di via Sertorio Quattromani.
Rispetto
alla prima delle due questioni sollevate da Frammartino, il direttore Marcelli
ha sottolineato che la percentuale del 70% indicata dalla stampa non è
veritiera, anche se il numero dei non paganti è da non sottovalutare.
Sulle
strisce blu cancellate in via Sertorio Quattromani per consentire di coprire
più agevolmente il percorso della circolare veloce, Frammartino, pur
riconoscendo la piena legittimità del provvedimento dell’Amministrazione
comunale, ha sottolineato come “il problema non sono le automobili parcheggiate
negli spazi delimitati dalle strisce blu, ma quelle che parcheggiano in doppia
fila. Basterebbe, oltre al buon senso degli automobilisti, anche un maggiore
controllo da parte degli operatori della Polizia municipale. Perdurando la
situazione attuale – ha detto ancora Frammartino – chi ne farà maggiormente le
spese saranno i commercianti di via Sertorio Quattromani, fortemente
penalizzati. Basterebbe ripristinare le strisce blu inserendo una fascia di
sosta breve e non prolungata, per garantire un ricambio più veloce
nell’utilizzo dei parcheggi. A questo proposito il consigliere Frammartino ha
chiesto, per le ore 11,30 di mercoledì prossimo 24 ottobre, la convocazione, di
una riunione congiunta delle commissioni consiliari trasporti e attività
economiche e produttive, alla presenza di una delegazione dei commercianti di
via Sertorio Quattromani.
Regione:L’Assessore Caridi ha partecipato all’iniziativa: “le opportunità e i finanziamenti a supporto dell’imprenditoria calabrese per superare la crisi”
L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha partecipato
a Lamezia Terme a un’iniziativa organizzata, nell’ambito della ‘Settimana
Europea delle PMI 2012’, da Unioncamere Calabria in collaborazione con
Fincalabra. Tema dell’evento: “le opportunità e i finanziamenti a supporto
dell’imprenditoria calabrese per superare la crisi”. Si tratta di occasioni
importanti atte a promuovere adeguatamente la cultura dell’imprenditoria in
un’ottica globale ed in particolare in un contesto relativo alla normativa
europea riguardante le piccole imprese. Nel merito è intervenuto il consulente di Fincalabra Francesco De Grano che
ha il lustrato i bandi e i
finanziamenti della Regione Calabria, così come hanno fatto i rappresentanti di
Invitalia e di Calabria Innova, per le rispettive società. Dopo l’apertura
affidata al Presidente di Unioncamere Calabria Lucio Dattola, che ha portato il saluto delle associazioni camerali, è intervenuto
l’Assessore Caridi che ha parlato delle misure messe in campo dalla Giunta
guidata dal Presidente Scopelliti per supportare, attraverso opportunità di
finanziamento nazionali e regionali, il
tessuto imprenditoriale calabrese. L’Assessore ha fatto ril evare
“il grande salto “culturale”
costituito dal passaggio da una politica unicamente incentrata sugli strumenti
di incentivazione ad una politica per progetti che implica un util izzo combinato e finalizzato di più strumenti”.
“In questo senso - secondo Caridi - sono numerose le novità delle
argomentazioni e le sollecitazioni proposte dall’amministrazione regionale. Da
questo punto di vista, oggi non discutiamo solo di contributi ma di
progettualità nuova, di innovazioni organizzative, di integrazione
territoriale, di visioni strategiche e di lungo periodo e siamo chiamati a
farlo proprio perché ci troviamo in un periodo di crisi dalla quale speriamo tutti
di uscirne prima possibil e e
comunque di uscirne con nuovi livelli di competitività. E’ questo l’obiettivo
primario – ha concluso Caridi - al quale tende l’impegno politico
dell’Assessorato, in linea con le strategie complessive delineate dal governo regionale”.
Last News Calabria (ore 16:30)
PONTE MESSINA: CIUCCI, MIE ATTIVITA' SEMPRE IN ESECUZIONE DI LEGGI E NORME Roma, 19 ott. - (Adnkronos) - ''Le attivita' da me svolte con riguardo alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina sono state sempre poste in essere in costante esecuzione di atti aventi forza di legge, di norme convenzionali e di direttive governative, come tali cogenti e ineludibili''. E' quanto sottolinea in una nota ad della societa' Stretto di Messina Pietro Ciucci in merito a notizie pubblicate dal sito Dagospia cui ha inviato una lettera di rettifica. Per Ciucci e' infatti ''falsa notizia per la quale vi sarebbe stata un'identita' di motivazioni dietro le decisioni del Presidente del Consiglio di cancellare la realizzazione del Ponte sullo Stretto con cio' spegnendo una volte per tutte un mio preteso sogno e di sciogliere contestualmente il Consiglio Comunale Reggino per contiguita' con la criminalita' organizzata. La notizia non e' vera - scrive Ciucci - in quanto e' assolutamente pacifico che tra la decisione di sciogliere it Consiglio Comunale di Reggio Calabria per ragioni di ordine pubblico e le determinazioni governative inerenti il Ponte sullo Stretto non c'e' alcuna attinenza''.
PDL: SCOPELLITI, "VA RILANCIATO, SBAGLIATO MANDARE VIA TUTTI" (AGI) - Catanzaro, 19 ott. - "Ognuno esprime il proprio giudizio. Bisogna soltanto riorganizzare le fila rispetto agli uomini credibili, seri e competenti che ci sono. La leadership e' chiara: abbiamo Berlusconi che e' il nostro riferimento e Angelino Alfano che e' il nostro segretario". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, coordinatore regionale del Pdl, rispondendo alle domande dei giornalisti rispetto alle critiche formulate da Daniela Santanche' sulla gestione del segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano.
'NDRANGHETA: SI RIVOLSE A COSCA PERCHE' BAR RIFIUTAVA SUOI MANIFESTI ELETTORALI Reggio Calabria, 19 ott. (Adnkronos) - La capolista del Pd alle elezioni comunali Antonia Lanucara si lamento' che nella zona sud della citta' i componenti della cosca Caridi non le permettevano di affiggere i manifesti elettorali e lei si rivolse alla cosca Rosmini. E' quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare eseguita questa mattina dalla squadra mobile di Reggio Calabria nell'operazione 'Cartaruga' che costituisce il terzo atto dopo 'Alta tensione' 1 e 2 e l'operazione 'San Giorgio'. L'anno scorso era stato arrestato il consigliere comunale Giuseppe Plutino, che era il candidato a favore del quale la cosca Caridi si spese preservando lo spazio nel bar che aveva rifiutato i manifesti di Antonia Lanucara. La candidata del Partito democratico cerco' un esponente dei Rosmini per risolvere la situazione e gli affido' il compito di affiggere i suoi manifesti elettorali. Carmelo Mandalari vi riusci' confermando, sostengono gli inquirenti, di essere un personaggio di rilievo nella zona sud di Reggio Calabria legato alla cosca Rosmini.
Regione: Il Presidente Scopelliti e l’assessore Mancini presentano i Pisl. In totale 350 milioni di euro per 210 comuni
Il Presidente della Regione Giuseppe
Scopelliti - informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – e
l’assessore al bilancio e programmazione Giacomo Mancini hanno presentato, nel
corso di una conferenza stampa a Catanzaro, i 72 progetti integrati di sviluppo
locale (Pisl) ammessi a finanziamento. Sono 210 i comuni coinvolti per un
totale di circa 350 milioni di euro investiti. All’incontro con la stampa ha
inoltre preso parte il dirigente generale del dipartimento bilancio Anna
Tavano. Nel dettaglio, dei 72 progetti finanziati, 26 saranno realizzati in
provincia di Cosenza (circa 129 milioni di euro), 18 a Reggio Calabria (86
milioni), 14 a Catanzaro (56 milioni), 8 a Vibo Valentia (42 milioni) e 6 a
Crotone (37 milioni). La tipologia d’intervento riguarda i settori mobilità
(31,5 milioni), qualità della vita (31,5 milioni), sistemi turistici (170,8
milioni), sistemi produttivi (97,4 milioni), ed i borghi. I progetti ammessi a
finanziamento rispettano la ripartizione delle risorse tra province stabilità
della Giunta al momento della pubblicazione dell’avviso: a Cosenza 128,8
milioni di euro, a Reggio Calabria 85,7, a Catanzaro 56,3, Vibo 42 ed a Crotone
36,8.
“Si tratta –
ha detto il Presidente Scopelliti - di ingenti risorse che destiniamo ai
territori. Stiamo mettendo in campo uno strumento importante che ci consente di
dare risposte concrete. Come sempre la partita si gioca sui tempi, sulla
capacità dei singoli comuni di attivare le procedure. Adottiamo un ulteriore
strumento di spesa attraverso il quale la Regione dimostra la sua capacità di
offrire un taglio qualitativo alle azioni. Si tratta di una iniziativa concreta
ed ambiziosa. Impiegare bene i fondi si traduce in un contributo fattivo e
reale alla crescita della nostra Calabria oltre che delle singole realtà”.
“Oggi sono particolarmente soddisfatto – ha dichiarato l’assessore Giacomo
Mancini - perché abbiamo dato una grande risposta alla nostra Calabria. In
pratica 205 milioni per realizzare nuove opere e nuovi servizi e 145 milioni
per aiuti alle imprese. Sono 72 i PISL finanziati (26 a Cosenza, 18 a Reggio
Calabria, 14 a Catanzaro 8 a Vibo e 6 a Crotone), 210 sono i comuni beneficiari
e 279 operazioni finanziate. Grazie ai
PISL abbiamo disegnato una Calabria nuova. Ed è facile rendersene conto
scorrendo le operazioni finanziate. Tutti i 104 partenariati possono ritenersi
soddisfatti. Non solo i 72 che sono stati finanziati. Abbiamo infatti previsto
una lista di attesa da attivare in caso di economie o scorrimento della
graduatoria e un parco progetti per la nuova programmazione. Abbiamo concluso
tutto questo lavoro in 22 mesi. Un tempo che risponde agli standard europei. Ma
non è ancora il tempo di riposarsi. Dobbiamo continuare ad andare di corsa. I Comuni
capofila – ha aggiunto Mancini - dovranno in tempi rapidi siglare con la
Regione un accordo di programmazione negoziata per realizzare i progetti. Per
questo il Presidente Scopelliti ha già convocato per lunedì la prima conferenza
regionale per l’attuazione dei Pisl. Questa grande opportunità è stata colta
dalla Calabria. Ora dobbiamo passare alla fase dell'attuazione e spendere
presto e bene le risorse”.
Reggio Calabria: PdCI, Appello alla città che vuole riprendere un cammino perduto
L’amministrazione
Comunale di Reggio Calabria è stata sciolta per “contiguità mafiosa” e già da
qualche giorno si sono insediati i Commissari nominati dal Governo. E’ un fatto
enorme che testimonia il fallimento conclamato di una classe dirigente e mi
riferisco non solo a coloro che hanno rivestito i ruoli istituzionali (Sindaci,
Assessori, Consiglieri Comunali), ma anche a quell’area, più composita; un pezzo di potere rappresentato da chi ha guardato al suo
particolare e non all’interesse della città; quella classe che si è insidiata
al governo della città dopo la morte del Sindaco Falcomatà approfittando del
fatto che il centro sinistra all’epoca non si trovò preparato, colpito della prematura
morte del compianto sindaco. Quel potere oggi in gran
parte ha alzato il velo firmando il famoso manifesto dei 500. Dietro a quelle
firme – la maggior parte – c’è un interesse particolare che ha prodotto, eletto
e sostenuto quella classe politica e fino all’ultimo ha tentato di salvarla.
E’
un fatto enorme Dieci anni devastanti per la città. Si pensi che in questi
dieci anni le amministrazioni Scopelliti/ Arena hanno gestito: 650 milioni del
“Decreto Reggio”, quasi centinaia di milioni di fondi POR nonché una marea di
soldi derviante da tasse e tributi costantemente aumentate a danno dei
cittadini senza produrre alcun miglioramento (TARSU, consumo idrico, tassa di
depurazione, fino ad arrivare all’addizionale sulla bolletta ENEL; un mito di
genialità perversa). Cosa resta dei cittadini reggini dopo dieci anni? Quale
risultato in termini di sviluppo economico e sociale ha prodotto alla città la
spendita di quei soldi? I risultati sono tutti sotto gli occhi dei cittadini e
proveremo attraverso il nostro viaggio nei quartieri, incominciato qualche
giorno fa da Vinco, a renderlo più evidente. Ecco la prima domanda che i Commissari
si devono porre: dov’è andata a finire quell’oceanica quantità di risorse?
Certo la risposta non potranno trarla da un esame dei bilanci approvati negli
ultimi dieci anni dal consiglio comunale. A voler essere generosi si tratta di
carta straccia; pagine di somme e sottrazioni virtuali per nulla corrispondenti
alla realtà. E pure qualcuno ha redatto, esaminato, approvato e ratificato quei
bilanci: Commissioni Bilancio; Giunta, Sindaci e revisori dei conti. A questa
classe dirigente oggi chiediamo conto a nome dei cittadini onesti; la
maggioranza. La seconda domanda che vorremmo porre ai Commissari: non è ora di
riportare all’interno dell’amministrazione i servizi esternalizzati (raccolta
dei rifiuti, manutenzioni, depurazioni ed acque) interrompendo una stagione
davvero imperdonabile ed inqualificabile a lungo descritta nella relazione
ministeriale?
Certo
quella classe politica (e non solo) non vuole accettare la resa ed ancora
scalpita, rifiuta il Commissariamento dimenticando che in fondo i commissariati
sono proprio loro ed addirittura maldestramente tentano di fomentare la
rivolta. Ma; l’arroganza del potere non ha mai fine! Che brutto esempio la
conferenza stampa del dottor Arena; seguito dall’inqualificabile scena di quei
consiglieri comunali e dirigenti del PDL apparsi nella trasmissione a “LA 7” . Inqualificabile quello che è apparso ma ancor più
inqualificabile quello che è successo dietro, fuori dalle telecamere. Per non
parlare del presidente Scopelliti che gira in questi giorni tutte le
televisioni tanto da aver sommato più apparizioni lui di Obama. Che cattivi
modelli. Dimenticavo; in questi giorni, sui muri della città, un manifesto
annuncia in città un’iniziativa culturale (?) presentata da un personaggio noto
in Italia da circa 40 anni tale Stefano Delle Chiaie! La notizia si
commenta da se e siamo sicuri che chi di competenza saprà leggere in profondità
la notizia.
Comunque
è finita. I Commissari metteranno ordine nei conti e ridarano la città alla
normalità. E poi?
Noi
pensiamo che c’è tanta gente che aspettava di leggere l’ultima pagina del libro
Modello Reggio. A quella gente abbiamo il dovere oggi di dare una risposta. Per
troppo tempo i reggini hanno aspettato “un’altra” classe dirigente; alternativa
a quella del Modello Reggio. Oggi è arrivato il momento e noi abbiamo il dovere
di scrivere le pagine di un’altra storia. Dovremo nelle prossime settimane
raccontare la nostra idea di città. Ma, per una volta vorremmo raccontarla non
da soli ma insieme ad altri. Il centro sinistra certo – ma non sarà sufficiente
-. il disastro è così gigantesco che per riportare Reggio alla normalità
occorrerà costruire un progetto alternativo; riprendere un cammino interrotto, con
tutte le forze democratiche, tutti coloro che credono nella legalità, tutte le organizzazioni
serie di questa città, le comunità ecclesiastiche, le associazioni laiche, il
mondo della cultura e dei saperi, le organizzazioni sindacali (che già ieri
hanno manifestato ampia disponibilità in tal senso); le donne e gli uomini che
credono nelle regole a partire dai ragazzi ai quali dobbiamo assicurare un
futuro nella nostra terra. Per questo oggi a tutti lanciamo un appello e
speriamo che a questo nostro richiamo rispondano in tanti; tanti da poter
diventare una maggioranza; antagonista al malaffare, alla politica sporca, alla
delinquenza organizzata, a quella classe dirigente politica che tanti guasti ha
prodotto e che oggi chiamiamo a rispondere ed ha risarcire Reggio. Abbiamo
davanti 18 mesi, ma per far ciò occorre lavorare da subito; un progetto ed un
modello di città non si costruisce in un giorno e solo un progetto serio e
credibile può convincere le migliori forze di questa città a rimettersi in
cammino.
Il
Segretario Provinciale del PdCI
Avv.to
Lorenzo Fascì
Regione: La Giunta ha deliberato la realizzazione del programma di eventi per il IV centenario della nascita di Mattia Preti
La Giunta regionale si è riunita –
informa una nota dell’Ufficio stampa - sotto la presidenza del Presidente
Giuseppe Scopelliti.
Su Proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini sono
state approvate una serie di variazioni di bilancio.
Su proposta dell’Assessore alle Politiche sociali Francescantonio
Stillitani è stato approvato lo schema di convenzione con il servizio pubblico Arai
(Agenzia regionale per le adozioni internazionali)-Piemonte per lo svolgimento
delle attività attinenti la tutela dei minori e della famiglia nell'ambito
delle adozioni internazionale.
Sono state, inoltre, approvate due delibere dell’Assessore alla Cultura
Mario Caligiuri.La prima riguarda la partecipazione della Calabria come Regione
Ospite d’Onore al XXVI Salone internazionale del Libro, che si svolgerà a
Torino dal sedici al venti maggio 2013. La seconda prevede la realizzazione e
la promozione del programma di eventi per la celebrazione del IV centenario
della nascita di Mattia Preti.
Regione: L’Assessore Trematerra è intervenuto al Made Expo 2012 sui temi della forestazione in Calabria
In occasione della fiera Made Expo 2012 di Mil ano – inform a
una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, si è tenuta presso lo stand della Regione Calabria, la
conferenza stampa sul tema "la fil iera
bosco legno in Calabria e sua evoluzione", alla quale hanno partecipato l'Assessore
regionale all'agricoltura e forestazione Michele Trematerra ,
il Dirigente generale del
dipartimento Giuseppe Zimbalatti, il
Dirigente del settore foreste Giuseppe Oliva e Sebastiano Cerullo, responsabil e Area Legno di Federlegno. “Sono state affrontate
diverse tematiche riguardanti il
comparto forestale, sul quale - ha dichiarato l'Assessore Trematerra - la Giunta regionale ha avviato una serie di iniziative che vanno dall'approvazione della legge
forestale, al percorso che, attraverso la partecipazione al Made, sta
gradualmente portando le aziende forestali calabresi a farsi conoscere ed
apprezzare sui mercati nazionali ed internazionali. Gli interventi successivi
hanno evidenziato le notevoli potenzialità che il
settore del legno calabrese è in grado di poter offrire, pur nella difficoltà d'integrazione
tra i vari segmenti della fil iera.
L'intenso programma seminariale previsto al Made Expo di Mil ano – ha concluso l'Assessore Trematerra -, che sta riscuotendo anche quest’anno un successo in
termini di partecipazione, consentirà il rafforzamento della fil iera
foresta legno nella Regione Calabria proprio attraverso questa mirata
forma di intervento, incentrata sulla divulgazione e la formazione”. Nel corso del proprio
intervento, Sebastiano Cerullo di Federlegno, ha confermato gli importanti progressi delle aziende
calabresi che sono già presenti sui mercati
nazionali con prodotti di qualità, sottolineando anche la
progressiva crescita di immagine di cui è protagonista la Calabria. Il Dirigente generale del dipartimento agricoltura e forestazione Giuseppe Zimbalatti ha rimarcato “l'importanza della
corretta gestione e pianificazione forestale che, grazie ai nuovi strumenti legislativi, sarà possibil e e necessario
attivare anche per pervenire ad una diffusa pratica di certificazione delle
risorse forestali”.
Regione: Dimissioni Tripodi (Gruppo Misto) da segretario II Commissione
“Non sussistono più le condizioni minimali per
giustificare una mia presenza neppure formale all'interno della compagine
politica del centrodestra che da tempo ha smarrito strategia e coerenza
amministrativa e, a mio avviso, si indirizza verso il fallimento politico senza
se e senza ma”.
E’ la spiegazione che dà il consigliere regionale
Pasquale Tripodi (oggi nel Gruppo Misto ma nel 2010 eletto nelle liste dell'Udc
di cui è stato presidente del Gruppo) alle sue dimissioni (trasmesse alla
Segreteria Generale del Consiglio) da Segretario dell’Ufficio di Presidenza
della II Commissione “Bilancio, programmazione economica e attività produttive”.
“Prima di essere un politico – aggiunge Tripodi – mi
sento un calabrese innamorato della propria terra ed ho sempre concepito la
politica come lo strumento principale per dare una mano alla mia regione.
Perciò ho finora resistito, dopo aver già espresso, in tempi non sospetti, i
miei dubbi sugli orientamenti generali della maggioranza e sugli indirizzi di
governo della Regione. Ed ho resistito nella speranza che, a maggior ragione
dinanzi ad una crisi economia devastante qual è quella che il Paese attraversa,
le parti più sensibili della maggioranza di centrodestra reagissero e si
adoperassero, assieme alle forze politiche di opposizione, per impiegare, nel
migliore dei modi possibili, tempo ed azione in favore della Calabria. Gli atti
amministrativi posti in essere fino ad oggi, però, dimostrano soltanto che
questa maggioranza ha smesso di occuparsi dei problemi dei calabresi. E che non
ha alcuna voglia di affrontare le questioni sul tappeto attraverso gli
strumenti della politica che implicano il confronto aperto sulla base di una
coerente progettualità e di valutazioni tecniche affidabili. Anzi – conclude
Tripodi - colgo, in questo modo di procedere, i tratti tipici dell’avvio di una
campagna elettorale basata solo sugli slogan”.
Cosenza: A fine novembre “Scuola in vista” alla Città dei Ragazzi
Si chiama “Scuola in vista” ed è
l’evento programmato dagli assessorati alla scuola e ai giovani dal 26 al 28
novembre prossimi, alla Città dei Ragazzi.
L’obiettivo è mettere a confronto i
sistemi formativi, incentivare la specificazione dell’offerta scolastica e
promuovere l’interscambio delle esperienze significative e delle buone
pratiche.
Le finalità di “Scuola in vista” sono
meglio specificate dall’Assessore alla formazione della coscienza civica e alla
scuola Marina Machì.
“Scuola in vista – sottolinea la Machì
– rappresenta sì una vetrina, sull’esempio di quanto accade in molte altre
città italiane dove l’expo-scuola è diventato ormai un appuntamento
consolidato, ma è anche un punto d’incontro e uno spazio espressivo. Infatti –
precisa ancora Marina Machì – alla parte meramente espositiva si affiancheranno
attività laboratoriali, workshop tematici e incontri con personalità della
cultura e delle arti.
“Scuola in vista/la scuola si esprime”
è inoltre uno spazio di condivisione delle esperienze più stimolanti con le
quali contrastare l’oppressione e la depressione che si annida in questi tempi
di crisi.”
La partecipazione a “Scuola in vista”
consentirà, inoltre, di attivare e/o consolidare un proficuo rapporto con gli
attori del territorio – istituzioni, imprese e mondo associativo – finalizzato
a costruire reti di collaborazione e stimolare l’impegno della comunità
cosentina a favore del sistema scolastico locale.
Filo conduttore della prima edizione di
“Scuola in vista” è la cittadinanza europea, in vista dell’anno della
cittadinanza europea che cadrà proprio nel 2013. Infatti l’evento è inserito
tra quelli dell’EYCA (European Year of Citizens Alliance) con il patrocinio del
Consiglio Italiano del Movimento Europeo che a Cosenza sarà rappresentato,
durante la manifestazione, dal Presidente Pier Virgilio Dastoli.
“Un tema questo – ha sottolineato dal
canto suo l’Assessore ai giovani e al futuro Davide Bruno – sul quale
l’attenzione dell’Amministrazione comunale è massima.
Lo
dimostra l’adesione da più tempo del Comune di Cosenza al Servizio di Volontariato Europeo, inserito
nel Programma Comunitario “Gioventù in Azione”,
finalizzato al finanziamento di quei progetti che
promuovono la cittadinanza attiva dei giovani, in generale, e la loro
cittadinanza europea in particolare.
Ecco
perchè – ha rimarcato ancora l’Assessore Davide Bruno -è auspicabile che da
parte dei giovani studenti cosentini ci sia una massiccia partecipazione alla
tre giorni di fine novembre alla Città dei Ragazzi.
“Scuola
in vista” rappresenta, infatti, un’occasione unica per orientare le scelte dei
nostri studenti dalle quali scaturiranno anche le future dinamiche di
inserimento nel mondo del lavoro che devono guardare necessariamente all’Europa
come territorio di riferimento nel quale sviluppare percorsi di cooperazione e
coesione.”
Reggio Calabria: Operazione “CARTARUGA”
Nelle prime ore della mattinata odierna, personale di questa Squadra Mobile, al termine di una complessa ed articolata attività d’indagine, coordinata dalla locale Procura Distrettuale Antimafia, ha tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nr.458/11 RGNR DDA-nr.4879/11 RGIP DDA-nr.72/12 R.O.C.C., emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria, i sottoelencati soggetti:
1.
ROSMINI Francesco, nato a Melito Porto Salvo in data 26.06.1964 e residente in Reggio Calabria alla
Via Calveri nr.113;
2. CASILI
Antonino, nato a Condofuri in
data 04.09.1949 e residente in Reggio Calabria alla Via Modena nr.6;
3. MANDALARI
Carmelo, nato a Reggio
Calabria in data 16.06.1985, ivi residente in via Pio XI diramazione De
Domenico nr.10/A;
4. ROSMINI
Diego, nato a Reggio
Calabria in data 25.06.1972, in atto già detenuto presso la Casa Circondariale
di Reggio Calabria;
5. QUARTUCCIO Diego, nato a Reggio Calabria in data 27.03.1980,
ivi residente in Via Boschicello nr.20 in atto già detenuto presso la Casa Circondariale
di Reggio Calabria ;
6. ESPOSITO Giuseppe Pasquale, nato
a Reggio Calabria in data 29.03.1959, ivi residente in Via Argine Destro
Calopinace nr.64, in atto già
detenuto presso la
Casa Circondariale di Reggio Calabria;
7. ALAMPI Natale Paolo, nato
a Reggio Calabria in data 12.02.1974 ed ivi residente alla Via Ciccarello Case
Popolari nr.5;
8. STELLITANO
Antonio, nato a Melito Porto
Salvo in data 06.02.1980 e residente in Reggio Calabria alla Via Boschicello
nr.16;
9. ESPOSITO
Gesualdo, nato a Reggio
Calabria in data 31.03.1984 ivi residente in Via Argine
Destro Calopinace nr.64;
10. FRENO
Domenico, nato a Reggio
Calabria in data 24.07.1981 ed ivi residente alla Contrada Livari Superiore
Ravagnese nr.42;
11. ROSMINI
Bruno, nato a Reggio
Calabria in data 30.11.1933 ed ivi residente alla Via Modena S. Sperato VI
traversa nr.4;
12. ROSMINI
Luana,nata a Melito Porto
Salvo in data 22.09.1987 e residente in Reggio Calabria alla Via Ciccarello
diramazione Caprai nr.10
In
particolare:
ROSMINI Francesco;
CASILI Antonino; MANDALARI Carmelo;
del reato
p. e p. dagli art. 416 bis, commi da 1 a 5 C . p., per aver fatto parte di un’associazione a
delinquere di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta operante su tutto il
territorio della provincia di Reggio Calabria con estensioni in altre parti del
territorio italiano ed all’estero;
ed in particolare dell’articolazione
territoriale definita: cosca ROSMINI;
finalizzata al
controllo dei quartieri di Modena, Ciccarello e S.Giorgio extra di Reggio
Calabria, previa spartizione con le altre cosche (quella Borghetto – Caridi
–Zindato e quella Serraino) ivi operanti – sulla base di deliberati mafiosi –
del territorio d’influenza e delle attività criminali da perpetrare sullo
stesso
Con le seguenti posizioni personali:
ROSMINI Francesco
(unitamente a ROSMINI
Diego per cui si procede separatamente nel proc. n. 259/2006/21 RGNR DDA)
quali capi e promotori del sodalizio;
CASILI Antonino
(unitamente
ad ALAMPI Natale Paolo e MASSARA Osvaldo Salvatore per cui si procede
separatamente nel proc. n. 259/2006/21 RGNR DDA)
quali dirigenti – organizzatori del
sodalizio, col compito: di reperire ed acquistare armi,
mediare i contrasti interni alla cosca, farsi carico delle necessità dei sodali
detenuti;
MANDALARI Carmelo
quale partecipe, uomo di
fiducia di ALAMPI Natale Paolo e ROSMINI Diego, col compito di accompagnare i familiari di quest’ultimo
alle visite presso i parenti detenuti, di riscuotere i proventi delle attività
estorsive ed il recupero dei crediti vantati dai sodali detenuti;
ALAMPI Natale Paolo; MANDALARI Carmelo;
del reato p. e p. dagli artt. 110, 56, 629
co. 2 c.p., 7 L .
n. 203/91, perché, in concorso tra loro, mediante minaccia, tentavano di
costringere “…mastro Ciccio…” (imprenditore non meglio identificato), a
consegnare loro una somma di denaro, al fine di conseguire così un ingiusto
profitto con altrui pari danno.
ROSMINI Diego; CASILI Antonino;
del reato
p. e p. dagli artt. 110 C .
p., 2 e 4 L .
n. 895/67, 7 L .
n. 203/91, perché, in concorso tra
loro, detenevano e portavano in luogo pubblico un’arma da guerra, esattamente
una mitraglietta marca Sites, modello Falcon, calibro 9 e tre caricatori.
ROSMINI Francesco;
del reato p. e p. dagli artt. 629 co. 2 C . p., 7 L . n. 203/91, perché, mediante
minaccia, costringeva D’Aqui Antonino, in qualità di amministratore unico della
“Compagnia Portuale T. Gullì” S.r.l., a mettere a disposizione una gru di
dimensioni speciali, per consentire all’impresa edile De Paoli S.r.l., di
montare e rendere operativa la gru necessaria alla prosecuzione delle attività
di un cantiere edile, conseguendo e facendo conseguire così un ingiusto
profitto, con altrui pari danno.
QUARTUCCIO Diego; STELLITANO Antonio;
del reato
p. e p. dall’art. 81 cpv., 110 c.p., 12 quinquies D. L. n. 306/92, perché, con più atti esecutivi di un medesimo
disegno criminoso, in concorso tra loro, Quartuccio Diego attribuiva
fittiziamente a Stellitano Antonio la titolarità dell’impresa individuale,
adibita a bar pasticceria “Settimo Cielo” con sede operativa in Reggio Calabria
alla via Pio XI nr. 184 e dei proventi economici conseguenti all’esercizio ed
allo sviluppo dinamico di detta attività d’impresa, al fine di eludere le
disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.
ESPOSITO Giuseppe Pasquale, ESPOSITO Gesualdo;
del reato
p. e p. dall’art. 81 cpv., 110
C . p., 12 quinquies D.L. n. 306/92,
perché, con più atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso, in
concorso tra loro, Esposito Giuseppe Pasquale attribuiva fittiziamente a
Esposito Gesualdo la titolarità dell’impresa individuale esercente l’attività
di bar “L’angolo del Ritrovo” con sede operativa all’interno del centro
sportivo Parco Caserta di Reggio Calabria e dei proventi economici conseguenti
all’esercizio ed allo sviluppo dinamico di detta attività d’impresa, al fine di
eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione
patrimoniali.
ESPOSITO Giuseppe Pasquale, FRENO
Domenico;
del reato
p. e p. dall’art. 110 C .
p., 12 quinquies D.L. n. 306/92, perché
in concorso tra loro, Esposito
Giuseppe Pasquale attribuiva fittiziamente a Freno Domenico la titolarità
dell’impresa di individuale esercente l’attività di autolavaggio, con sede
operativa alla via Fondo Versace I Traversa nr. E dei proventi economici
conseguenti all’esercizio ed allo sviluppo dinamico di detta attività
d’impresa, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di
prevenzione patrimoniali.
ROSMINI Francesco; ROSMINI Bruno; ROSMINI Luana;
del reato
p. e p. dall’art. 110 C .
p., 12 quinquies D.L. n. 306/92,
perché in concorso tra loro, Rosmini Francesco e Rosmini Bruno attribuivano
fittiziamente a Rosmini Luana la titolarità della maggioranza delle quote
sociali della Cartaruga S.r.l. ed inoltre, Rosmini Bruno, attraverso il fittizio ruolo di amministratore unico,
attribuiva fittiziamente alla predetta S.r.l. i proventi economici conseguenti
all’esercizio ed allo sviluppo dinamico dell’attività sociale d’impresa, in
realtà gestiti e nella disponibilità di Rosmini Francesco, al fine di eludere
le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.
Contestualmente è stato eseguito il sequestro
preventivo delle sotto indicate ditte:
1) CARTARUGA
S.r.l. sedente a Reggio Calabria in via Laboccetta snc, P.I. 02290910807,
amministratore unico ROSMINI Bruno nato a Reggio Calabria in data 30.11.1933
ivi residente in via Modena San Sperato nr 4,
avente ad oggetto la
commercializzazione all’ingrosso ed al dettaglio di carta, cartone, prodotti
per l’imballaggio, buste in plastica e non e sacchetti per nettezza urbana.
2) Impresa individuale ROSMINI Francesco
sedente a Reggio Calabria in via Vecchia San Sperato nr. 1, P.I. 02324070800,
di proprietà di ROSMINI Francesco nato a Melito Porto Salvo in data 26.06.1964,
residente a Reggio Calabria in via Calveri nr. 113, avente ad oggetto l’attività di agente di commercio di prodotti in
plastica e per l’imballaggio, infissi e porte blindate.
3)
Impresa
individuale STELLITANO Antonio proprietaria del Bar Pasticceria Settimo Cielo sedente
a Reggio Calabria in via Pio XI nr. 184, P.I. 02519310805, intestata a
STELLITANO Antonio nato a Reggio Calabria in data 06.02.1980, ivi residente in
via Maresciallo Cusmano nr. 3.
4)
Impresa
individuale ESPOSITO Gesualdo proprietaria del Bar L’angolo del Ritrovo
P.I. 02583530809 sede legale a Reggio Calabria in via in via Argine destro
Calopinace nr. 64, e luogo di esercizio all’interno del centro sportivo Parco
Caserta di Reggio Calabria, intestata ad ESPOSITO Gesualdo nato a
Reggio Calabria in data 31.03.1984.
5)
Impresa
individuale FRENO Domenico proprietaria dell’autolavaggio sito
in Reggio Calabria in via Fondo Versace I Traversa nr. 3 P.I. 02623380801,
intestata a FRENO Domenico nato a Reggio Calabria in data 24.07.1981.
Preliminarmente si rappresenta
che provvedimenti restrittivi in
argomento, eseguiti all’esito
dell’operazione denominata “Cartaruga”, si innestano nella prosecuzione dell’attività
investigativa condotta sempre da questa Squadra Mobile e che era sfociata
nell’emissione di una prima ordinanza di misura cautelare nell’ambito
dell’operazione cd. “Alta Tensione”, seguita da un secondo analogo
provvedimento restrittivo nell’ambito dell’operazione cd. “Alta Tensione 2” e da una terza misura cautelare nell’ambito
dell’operazione denominata ”San Giorgio”.
Come si ricorderà, infatti, detta
prima fase investigativa aveva consentito di ricostruire gli equilibri
criminali nella zona sud di Reggio Calabria, vessata dalla pressione di una
pluralità di cosche diverse, una volta nemiche - all’epoca della ormai lontana
guerra di mafia degli anni ’90- e successivamente armonizzatesi nella
spartizione del territorio e delle relative attività criminali da esercitare
sullo stesso, nel modo seguente: la cosca LIBRI, con le sue articolazioni
legate ai CARIDI per la zona di San Giorgio Extra, agli ZINDATO per la zona di
Ciccarello ed ai BORGHETTO per la zona di Modena; la cosca ROSMINI nella zona di
Rione Marconi; la cosca SERRAINO per la zona di S.Sperato. La prima, con le sue
articolazioni, attiva, in passato, nello schieramento destefaniano, invece la
seconda e la terza nel contrapposto cartello condelliano.
Con la nuova attività di indagine
venivano rivisitati ed approfonditi gli esiti della precedente attività
investigativa, identificando ed individuando le responsabilità di altri
associati alle cosche ROSMINI
e CARIDI e contestualmente veniva
avviata una proficua nuova attività investigativa cui si associavano i
conseguiti riscontri alle dichiarazioni dei nuovi collaboratori di
giustizia, FREGONA, MOIO, VILLANI e LO
GIUDICE Antonino, il tutto perfettamente confermato dagli esiti della corposa attività
tecnica di intercettazioni telefoniche ed ambientali condotte da quest’Ufficio.
In particolare, la nuova indagine,
sempre coordinata dalla locale Procura Distrettuale, ha consentito di assestare
un duro colpo ad esponenti apicali della cosca
ROSMINI, cioè Diego ROSMINI cl’72 e soprattutto il vertice
assoluto dell’omonima consorteria mafiosa, vale a dire ROSMINI Francesco cl’64,
raggiunti entrambi dall’odierna misura restrittiva quali veri e propri capi del
sodalizio criminale, unitamente ad altri affiliati quali ALAMPI Natale e CASILI Antonino, assurti al ruolo di
dirigenti ed organizzatori della cosca, unitamente a MANDALARI Carmelo, uomo di
estrema fiducia di Diego ROSMINI e soprattutto dell’ALAMPI. Ancora, oltre al
delitto di cui all’art.416 bis c.p., ai citati sono stati contestati una serie
di reati-fine espressione tipica dell’associazione mafiosa di cui gli stessi
sono partecipi, delitti che spaziano dalle estorsioni alle intestazioni
fittizie di attività commerciali, il tutto arricchito dalla disponibilità di
armi da guerra per fini altrettanto illeciti.
Inoltre, la medesima attività
investigativa ha consentito di acclarare tutta una serie di intestazioni
fittizie di esercizi commerciali in capo a soggetti gravitanti nella
contrapposta consorteria CARIDI,
pure egemone nel medesimo comprensorio di riferimento,ossia i quartieri Modena,
San Giorgio Extra e Ciccarello di questo centro cittadino.
I risultati complessivamente
conseguiti venivano così compendiati nell’ odierno provvedimento cautelare.
Per
quanto riguarda le responsabilità degli indagati si precisa che la figura
cardine è stata individuata in ROSMINI Francesco, al quale è stato contestato
non solo il pieno inserimento nell’omonimo sodalizio ma anche e soprattutto la
assoluta posizione verticistica e, per come emerso nel corso delle indagini, se
il cugino Diego ha svolto un ruolo più politico, di paciere, tendente alla
composizione dei dissidi, invece Francesco può definirsi un’azionista, un vero
capo, figura dominante della cosca che ha stretto un patto di ferro con il clan
SERRAINO. Francesco ha manifestato la sua spiccata personalità criminale
curando i suoi interessi economici, nello specifico gestendo di fatto la
società CARTARUGA, attiva nella fornitura all’ingrosso di materiale cartaceo e
buste, non disdegnando di entrare in contrasto con analoghe attività esplicate
da esponenti delle cosche LO GIUDICE e LABATE, arrivando finanche ad imporre le
sue forniture presso grandi centri commerciali, invadendo perfino il territorio
di competenza di altre consorterie, operando in regime di quasi monopolio.
Contestualmente il predetto Rosmini ha
operato attraverso l’omonima impresa individuale nel settore degli infissi di
ogni genere, imponendo le forniture degli stessi nei lavori edili ricadenti nel
medesimo contesto territoriale su cui incide la cosca da lui diretta, arrivando
a costringere mediante minaccia l’amministratore
unico della “Compagnia Portuale T. Gullì” S.r.l. a mettere a disposizione
una gru di dimensioni speciali per consentire all’impresa edile De Paoli S.r.l.
di montare e rendere operativa la gru necessaria alla prosecuzione delle
attività di un cantiere edile, conseguendo e facendo conseguire così un
ingiusto profitto, il tutto sulla base di un precedente accordo con l’impresa
edile menzionata per la fornitura dei relativi infissi, nella circostanza esplicitamente vantandosi
dell’estorsione perpetrata e prontamente
carpita durante le attività tecniche di intercettazione.
Durante queste ultime, altresì, è
emerso come Francesco ROSMINI si paragonasse ad un monarca assoluto ma generoso con i sudditi, che esercitava il potere senza
tuttavia affamare il popolo, Ma
dategli il pane al popolo così vi vuole bene, sai quei film quando c’è il re…allora
il popolo che grida che ha fame…allora tu dagli il pane e vedi come li tieni
buoni!. Chiaro si dimostrava in questo caso il senso di questa
affermazione, con la quale il ROSMINI faceva riferimento alla opportunità di
avanzare richieste estorsive “ragionevoli”,
in modo da non esasperare gli imprenditori destinatari delle loro illecite
pretese, metodologia questa che comportava due benefici, ovvero quello
palesemente dichiarato dal ROSMINI che consisteva nel guadagnare una sorta di
benevolenza da parte delle vittime delle richieste estorsive, dal quale ne
derivava un secondo, sottinteso, ma di maggiore importanza per ogni
appartenente alle organizzazioni mafiose, ovvero l’evitare di esasperare con le
proprie richieste estorsive le vittime, fino al punto da portarle a sporgere
denuncia presso le competenti autorità, evidenziando la strategia delle
richieste estorsive miti, in poche
parole, richieste estorsive che non devono essere asfissianti, ma devono essere
ragionevoli, quasi tali da far
guadagnare la benevolenza della vittima in modo, peraltro, da evitare che,
esasperata, essa possa parlare male, rectius sporgere denuncia. Insomma, per
usare la metafora narrativa da lui stesso operata, ROSMINI Francesco si
presenta e si dipinge come un re generoso!
Sempre dalle indagini è, altresì,
emerso come il cugino di Francesco, Diego ROSMINI, unitamente al suocero di
quest’ultimo, CASILI Antonino, anch’esso affiliato al medesimo clan, abbiano
acquistato da una guardia particolare giurata un’arma da guerra pagandone il
corrispettivo in contanti e stupefacente.
Altra figura determinante
all’interno della cosca ROSMINI si è rivelata quella di MANDALARI Carmelo,
affiliato di fiducia di ALAMPI Natale, con il quale ha condiviso il compito di
riscuotere i proventi delle attività estorsive, nonché quello di accompagnare i
familiari di ROSMINI Diego alle visite presso i parenti detenuti. Inoltre,
dalle attività di intercettazione è emerso come il citato si fosse adoperato
per il recupero di veicoli rubati da esponenti della comunità nomade stanziate
nel territorio di competenza della cosca di appartenenza, garantendo anche, in
occasione delle recenti elezioni amministrative comunali, il suo appoggio e
soprattutto il suo personale intervento per consentire l’affissione dei
manifesti elettorali della candidata a sindaco capolista del PD, LA NUCARA , ai cui attacchini
era stata impedita l’affissione perché esponenti della cosca contrapposta dei
CARIDI avevano esplicitato che lo spazio era unicamente destinato agli analoghi
manifesti del candidato del PDL PLUTINO, poi eletto consigliere comunale e
successivamente arrestato sempre da questa Squadra Mobile per il delitto di
concorso esterno nell’associazione mafiosa CARIDI a conclusione dell’operazione
“Alta Tensione 2” .
Contestualmente è stato eseguito il
sequestro di alcune attività commerciali,
per un valore di circa 5 milioni di euro, di cui le prime due indicate
in premessa riconducibili alla cosca ROSMINI e le ultime tre alla contrapposta
cosca CARIDI. Nella medesima circostanza sono stati tratti in arresto anche i
soggetti che si sono prestati consapevolmente nel realizzare il delitto di
fittizia intestazione dei beni sequestrati, espediente per eludere le
disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali,
finalizzato ad evitarne il sequestro in quanto direttamente riconducibili ad
esponenti delle menzionate consorterie mafiose.
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