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mercoledì 12 settembre 2012

Regione - On. Nucera: “Sul contenuto minimo di succhi il Decreto Balduzzi ha premiato la lunga battaglia della Calabria”


“A partire da gennaio 2013 la soglia minima obbligatoria di succo naturale di frutta nelle bevande analcoliche al gusto di frutta dovrà essere del 20%, con un aumento di ben 8 punti rispetto all'attuale quota del 12%. Un risultato rilevante che premia la battaglia che a livello istituzione, e con le  associazioni di categoria, Coldiretti in primis,  è stata condotta per cercare di risolvere la crisi agrumicola calabrese, e della Piana di Gioia Tauro in particolare”.
E’ quanto dichiara il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, sui contenuti del “Decreto Salute” proposto dal Ministro Balduzzi ed approvato in questi giorni dal Governo.
“Il nostro impegno istituzionale, nei termini concessi dal nostro ordinamento nazionale e dalle direttive europee, attraverso ordini del giorno, mozioni ed interpellanze, da me presentate ed approvate dal Consiglio regionale,  che hanno accolto, condiviso e  rilanciato la sollecitazione della Coldiretti e di altre associazioni dei produttori agrumicoli, soprattutto calabresi, ha certamente contribuito a dare  la spinta decisiva alle determinazioni del governo”.
“Più volte – ricorda Nucera – abbiamo denunciato, invitando tutta la politica calabrese ad una energica assunzione di responsabilità, la grave crisi del comparto agrumicolo calabrese, condividendo le valutazioni di Coldiretti Calabria che ha ripetutamente  definito inaccettabili e non più tollerabili le condizioni in cui versa uno dei settori produttivi più importanti del nostro territorio. Nella Piana di Gioia Tauro, nonostante una produzione di qualità, intere coltivazioni di arance restavano incolte sugli alberi, per la scarsa remunerazione imposta da produttori che approfittavano di norme, come quella appunto del contenuto minimo di succo naturale nelle bevande a base di frutta, per imporre ogni loro volere ai produttori, a fronte di investimenti ingenti che paradossalmente si trasformavano in pesanti perdite economiche”.
“Questioni – ricorda a questo proposito l’on. Giovanni Nucera – che sono state anche oggetto di una specifica mozione parlamentare a firma del gruppo dei Popolari e Liberali, con il Sen. Carlo Giovanardi, primo firmatario”.
“E’ un passo importante, sul quale non intendiamo assolutamente arretrare – aggiunge Nucera – che richiama adesso l’attenzione sulla necessità di rilanciare e ristrutturare l’intera filiera di produzione calabrese”.
“E’ un’occasione che non possiamo perdere – argomenta il Segretario Questore del Consiglio regionale – per non perdere i vantaggi che questa  norma,  che abbiamo lungamente sostenuto e sollecitato, oggi ci offre per rendere produttivo uno dei settori imprenditoriali più importanti della nostra economia”.
“Adesso, il nostro impegno deve essere quello di individuare forme e percorsi per determinare una profonda revisione del sistema agrumicolo calabrese,  intervenendo   sulla filiera di produzione, riavviando e rammodernando gli stabilimenti di trasformazione, la catena di distribuzione  per una più efficace e conveniente commercializzazione dei nostri prodotti tra i quali abbiamo l’onore di annoverare  clementine, arance, mandarini e kiwi  migliori d’Europa”.
“Ma il dato più importante che va evidenziato – conclude Nucera – al di là degli aspetti economico imprenditoriali che ci riguardano da vicino, è il miglioramento della qualità di un prodotto, che come è stato già ampiamente rilevato, oltre che garantire i produttori agricoli del nostro Paese, tutela soprattutto i consumatori”.  

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