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giovedì 31 gennaio 2013

Nucera (Pdl): “Sul carcere di Laureana quali sono le effettive intenzioni del Governo?”


“Appare sempre più incerto, tra proclami e annunci, puntualmente smentiti dai fatti, il destino del carcere “Luigi Daga” di Laureana di Borrello. Mi chiedo, a questo punto, quali siano le reali intenzioni del Governo sul suo futuro”.
E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria on. Giovanni Nucera, dopo l’ennesima farsa riguardante la riapertura della casa di reclusione a custodia attenuata, chiusa tre mesi fa per consentire un urgente e temporaneo utilizzo del personale di vigilanza della Polizia Penitenziaria in altre strutture della Regione.
“Una decisione improvvisa – ricorda Nucera – che provocò indignazione e rabbia, non solo tra gli operatori carcerari, improvvisamente sballottati in altre sedi, ma dell’intera società civile calabrese, per l’affronto dello Stato  verso uno dei pochi istituti carcerari italiani all’avanguardia e di livello europeo per gli innovativi progetti  di rieducazione e reinserimento che in quella struttura si stavano sperimentando, con notevoli ed importanti risultati”.
“Una struttura – ricorda Nucera, riprendendo i contenuti di una sua mozione presentata ed approvata in Consiglio regionale  – che ha permesso di sottrarre molti giovani detenuti alla sub cultura tipica del carcere e della criminalità organizzata, incidendo sul fenomeno della recidiva attraverso la prevenzione e l’inclusione sociale”.
“Un risultato che non poteva essere sacrificato e mortificato sull’altare della convenienza economica e del Bilancio. Quella decisione – aggiunge Nucera – ha rappresentato una sconfitta, anzi una resa dello Stato in Calabria. Ma ci confortò la rassicurazione che nei primi mesi del 2013 quel carcere, e con esso quell’esperienza positiva, sarebbero tornate a vivere”.
“Oggi, invece, dobbiamo registrare la beffa dei proclami e delle mancate inaugurazioni, peraltro annunciate dai più alti rappresentanti istituzionali dell’Amministrazione penitenziaria.  Ecco perché mi chiedo quale sia il vero orientamento del Governo nell’affrontare l’emergenza carceri in Italia, a causa di sovraffollamento, con un indice che supera il 148%, e carenza di uomini e mezzi”.
“Un Governo – conclude il Segretario Questore del Consiglio regionale – che smentisce se stesso, non solo sulla volontà di riaprire presto - ma quando? – quel  penitenziario modello, ma anche sull’opportunità di rimettere in condizione l’istituto di operare a pieno regime per conseguire gli importanti risultati di un progetto e di un modello gestionale che rappresentavano un esempio d’eccellenza nel generale e sconfortante panorama del sistema carcerario italiano”.
“La speranza è  dunque affidata nel nuovo governo che si formerà all’indomani delle consultazioni politiche – conclude Nucera – Un governo nel quale si affermi una chiarezza di idee e progetti inerenti il sistema carcerario italiano, che tra indifferenza e rinvii è al momento condannato al collasso”.

RIFIUTI: IN STRADA A REGGIO CALABRIA, CITTADINI FANNO COREOGRAFIA SU PARODIA 'BOMBA'

Reggio Calabria, 31 gen. (Adnkronos) - I problemi della raccolta dei rifiuti solidi urbani a Reggio Calabria non sono ancora risolti. In molte zone del centro e della periferia campeggiano enormi cumuli di spazzatura che faticano a essere smaltiti dalla societa' che si occupa della raccolta. E i cittadini protestano, ma questa volta lo fanno con un video simpatico su youtube. Visto che la situazione e' esplosiva, loro hanno pensato bene di fare una parodia e una coreografia sulle note della canzone ''Bomba'' di King Africa che qualche anno fa spopolava nelle sale da ballo. Con tanto di sacchetti in mano, al movimento ''sexy'' si affianca cosi' un movimento ''mundexi''. Il messaggio, che resta comunque serio, e' ''Gira e vota aundi mentu sta munnizza diventa na bomba'' ovvero ''ovunque metto l'immondizia diventa una bomba. ''Sul balcone, nello stipo, in casa, per strada diventa una bomba''. Il modo scelto per protestare e' stravagante, con la speranza pero' che questa richiesta di aiuto a liberare le strade dall'immondizia venga preso sul serio.

Legambiente: Rifiuti, presidio alla discarica di Melicuccà


Domani mattina protesta simbolica al sito di Contrada La Zingara in Aspromonte

A partire dalle ore 11.00 gli organizzatori, insieme ai rappresentanti della cittadinanza, saranno lieti di comunicare alla stampa le motivazioni della protesta



Una bomba ecologica che mette a rischio la salute dei cittadini. Legambiente Calabria prosegue con determinazione la protesta contro la discarica di Melicuccà, e lo fa scendendo di nuovo in campo con un presidio simbolico nel sito di Contrada La Zingara. Una decisione che arriva dopo il via libera allo sversamento dei rifiuti in Aspromonte, ordinato dal commissario straordinario per liberare le strade dei capoluoghi calabresi, invasi dalla spazzatura. Una soluzione tampone, che non risolve nulla e mette addirittura a repentaglio la salute degli abitanti della costa tirrenica reggina: infatti la discarica di Meliccuccà sorge, in spregio alla normativa, sopra una falda acquifera che rifornisce l’acquedotto della Piana. Una protesta, quella degli ambientalisti, che trova piena adesione negli abitanti della zona, che domani saranno in prima fila per far sentire la propria voce, richiedere con Legambiente lo stop alla discarica, la fine del commissariamento e l’avvio di un “tavolo verde” per programmare una gestione ragionata della questione rifiuti.

CRIMINALITA': RUMENO RICERCATO DA INTERPOL ARRESTATO IN CALABRIA

(AGI) - Crotone, 31 gen. - I Carabinieri della Stazione di Petilia Policastro (Kr), in collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, hanno rintracciato e tratto in arresto un cittadino rumeno, Alin Florin Buneata, 32 anni, su cui pendeva da sette mesi un mandato di arresto europeo emesso dalla magistratura rumena per una serie di furti e rapine. La Procura di Bucarest lo ha condannato a 5 anni di reclusione per furti e rapine commessi nella madrepatria a partire dal 2011. Sul finire dell'estate scorsa in tutti i Comandi dei Carabinieri e nelle Questure e' giunta dall'Interpol una nota riguardante l'uomo, con l'indicazione di arresto immediato. L'uomo, da un controllo sulle banche dati delle Forze di polizia, risultava essere stato di passaggio nel catanzarese e nel crotonese. Da qui l'inizio da parte dei Carabinieri di una verifica nella piccola ma stabile comunita' di cittadini rumeni di Petilia Policastro, per lo piu' impiegati nel settore della lavorazione del legno nella Frazione di Foresta. Il Buneana era risultato presente a Petilia verso la fine dell'estate per poi, sempre secondo le informazioni acquisite dai militari, passare l'autunno e le vacanze natalizie presso alcuni parenti in Svizzera. Un paio di giorni fa il rientro in Calabria. Ieri notte, i Carabinieri, avuta la certezza del suo rientro, hanno fatto irruzione in un casa al centro del Paese e hanno condotto l' ex ricercato, dopo aver espletate le formalita' di rito, nel carcere di Catanzaro. Il rumeno si e' detto incredulo per il fatto di aver varcato piu' volte i confini europei senza alcun tipo di problema, salvo poi concludere la sua fuga in un piccolo e anonimo paesino del crotonese. 

Italia Incheste: video intervista al pittore-scultore Luigi Malice

Italia Inchieste propone l'intervista realizzata da Paolo Bolano, già giornalista di RAI 1, con Luigi Malice, pittore e scultore napoletano ma reggino d'adozione. Un viaggio attraverso gli stili e le influenze che hanno contraddistinto l'artista, dall'Informale alla Top Art fino all'attuale "neo-informale".

vai su http://italiainchieste.it/ e guarda il video!

Aeroporti: Fedele, deludenti decisioni Passera su scalo Crotone

(ASCA) - Catanzaro, 31 gen - ''Le decisioni assunte dal ministro Corrado Passera, relative all'inserimento di Lamezia e Reggio Calabria tra gli aeroporti di interesse nazionale ci rende soddisfatti. Non possiamo, invece, nascondere la delusione causata dall'esclusione dello scalo di Crotone all'interno del nuovo Piano nazionale''. Lo ha detto l'assessore ai Trasporti della Regione Calabria, Luigi Fedele. ''Le affermazioni su scala nazionale di due punti di collegamento nevralgici per la nostra regione, quali Lamezia e Reggio, ripagano gli sforzi fatti e gli impegni profusi da questa classe dirigente, e per primo dal presidente Scopelliti, che ha mantenuto sempre alta l'attenzione nei confronti delle realta' aeroportuali calabresi. In particolare - dice Fedele - sul ''Tito Minniti' e' stata importante l'azione di risanamento attuata dalla Sogas ma, altrettanto determinante, e' stato l'apporto economico che la Regione Calabria ha profuso per incentivare i voli e aumentare l'utenza attraverso il coinvolgimento di diverse compagnie aeree, tra cui l'Alitalia. Significativi - ha aggiunto Fedele - sono risultati, inoltre, i finanziamenti dei collegamenti con Messina realizzati per attrarre, il piu' possibile, l'utenza messinese che diventa indispensabile per la crescita dell'aeroporto dello Stretto. Ci lascia, pero', l'amaro in bocca l'esclusione, all'interno del Piano nazionale, dello scalo di Crotone. Come gia' ha avuto modo di sostenere il presidente Scopelliti, non lasceremo nulla di intentato e ci batteremo affinche' questa decisione possa essere rivista dal Governo e per evitare la marginalizzazione e l'esclusione di quel territorio dai circuiti nazionali ed internazionali. Occorre fare fronte comune - ha concluso l'Assessore Fedele -, anche attraverso il supporto delle istituzioni, dei sindacati e degli enti locali, che abbia come unico obiettivo lo sviluppo dello snodo calabrese al quale viene riconosciuto un indiscutibile potenziale''.

'NDRANGHETA: TERRENI E AIUTI PUBBLICI PER L'AGRICOLTURA SEQUESTRATI NEL REGGINO

Reggio Calabria, 31 gen. (Adnkronos) - Sono riconducibili a Rocco Antonio Giuffre', di 76 anni, i beni per cinque milioni di euro sequestrati dalla Dia di Reggio Calabria. L'uomo e' deceduto nel gennaio 2011 ed era ritenuto il capo della consorteria mafiosa di Seminara. Nell'operazione ''Topa'' emerse il condizionamento elettorale per l'elezione a sindaco del Comune di Seminara di un soggetto vicino alla cosca al fine di trarne vantaggi economici. Gioffre' aveva partecipato nel 2007 al summit di 'ndrangheta al Santuario di Polsi quale referente di Seminara e mediatore tra le famiglie contrapposte Pelle-Vottari e Nirta-Strangio di San Luca. Gioffre' e' stato coinvolto anche nell'operazione ''Artemisia'' in cui emerse che Rocco Antonio Gioffre' aveva pianificato una violenta reazione nei confronti della cosca avversaria dopo il tentato omicidio di uno dei suoi. I beni aggrediti dalla Dia erano confluiti nelle disponibilita' dei familiari. Si tratta di due ditte individuali nel settore delle colture olivicole, 170mila metri quadrati di terreno agricolo suddiviso in 34 appezzamenti quasi tutti coltivati a uliveti, 5 fabbricati, un frantoio con linea completa automatizzata per la macina delle olive, aiuti pubblici per gli agricoltori erogati dall'arcea per 58mila euro.

Il Premio Bindi sbarca a Catanzaro in un progetto di scambio e multiterritorialità


Un vincitore vale quanto un vinto”: si è scelto di denominare così, in onore del grande Lucio Dalla recentemente scomparso, la tappa dell'ottava edizione Premio Bindi, per la prima volta in programmazione a Catanzaro giorno 8 Febbraio, che si svolgerà, a partire dalle ore 18.30 nella suggestiva ed intima cornice della Tenuta Calivello in località Germaneto.
Oltre ad essere un appuntamento con la buona musica, è di sicuro un evento di grande interesse per la città di Catanzaro che ha dimostrato, in più occasioni, di attestarsi come luogo culturale e di ricerca musicale in grado di accogliere una grande serata di canzone d’autore.
Nato nel 2005, il Premio Bindi, ideato in omaggio al cantautore genovese Umberto Bindi, è una kermesse musicale interamente dedicata alla canzone d'autore.
Un progetto articolato, composto da diversi momenti di spettacolo e cultura musicale tra i più importanti dedicati alla canzone d’autore in Italia, perché nasce in una terra, la Liguria, che ha dato i natali ad alcuni tra gli artisti più importanti del panorama musicale nazionale. Uno scambio di territorialità ed esperienze, dunque, alla base della manifestazione “Un vincitore vale quanto un vinto” che ha condotto a Catanzaro una folta rappresentanza musicale di partecipanti al Premio Bindi.
Sul palco di questa serata speciale, presentata dal giornalista Jonathan Giustini, saliranno artisti e cantautori con pezzi del loro repertorio e alcune delle canzoni che hanno fatto la storia della musica leggera italiana.
Nel cast della serata sono previsti in una dimensione acustica, raccolta e dunque fortemente connotata ed originale, artisti quali Peppe Fonte, cantautore catanzarese che di recente ha pubblicato il suo secondo album “Secondo me è l’una” di cui una traccia dedicata proprio alla città di Catanzaro; Armando Corsi uno dei più importanti chitarristi italiani che ha accompagnato artisti come Paco de Lucia, Ivano Fossati e Samuele Bersani; Massimo Schiavon che con la sua poesia e la delicatezza presenta in questa occasione tracce tratte dal suo ultimo lavoro “Piccolo Blu” in cui sono presenti collaborazioni con musicisti del calibro di Armando Corsi, Mike Applebaum, Marco Siniscalco, Roman Gomez e tanti altri e sancisce il proficuo e magico incontro con il maestro Enzo Jannacci,che decide di scrivere per il disco un brano inedito dal titolo “I passi di una donna”; l'intensità della voce di Paola Donzella già vincitrice del Premio Tenco opera prima con gli Elisir, che accompagnata dalla chitarra di Paco Martucci, presenterà alcuni brani del suo nuovo repertorio in cui mescola con grande eleganza la canzone d'autore italiana a quella franceseRoberta Alloisio che duetterà con Armando Corsi cimentandosi in brani noti e meno noti, i più bei temi della grande tradizione popolare italiana e della canzone d’autore, riletti, mescolati e reinterpretati per l’occasione, tra sonorità mediterranee, accenni di fado e di tango nuevo; Ugo Mazzei cantautore originale e sanguigno, ma con quella densità e poesia che sono i siciliani sanno avere, ci presenta alcune canzon tratte dal suo ultimo disco “Adieu Shangri La”.
L'evento, realizzato in collaborazione con la famosa Agenzia di Menagement romana Carta da Musica (www.cartadamusica.it), l'Associazione Culturale Le Muse Novae di Enrica Corsi, organizzatrice e direttore artistico del Premio Bindi coordinato dall’Associazione Cassandra con il contributo dell'Amministrazione Provinciale di Catanzaro e dei numerosi sponsor che hanno condiviso il progetto, ha anche un rilevante risvolto sociale.
E' prevista infatti una operazione di fundrising a favore della Associazione Famiglie SMA, per il finanziamento dei suoi principali obiettivi, ovvero stimolare e finanziare la ricerca per trovare una cura per la SMA (Spinal Muscular Atrophy) promuovendo l’organizzazione tempestiva nel nostro paese di sperimentazioni cliniche di farmaci e terapie, migliorare l’assistenza dei bambini affetti da questa sindrome attraverso una migliore informazione e formazione sia delle famiglie sia degli operatori sanitari.
La manifestazione sarà seguita dalle telecamere di Infospazio Calabria, media patner del progetto, e trasmessa in differita sulle frequenze di Infospazio TV.
L'ingresso all'evento è libero, ma prevede la prenotazione obbligatoria che può essere effettuata presso la segreteria organizzativa Felix Travel di Catanzaro, inviando una mail a
b.frezza@felixtravel.net o chiamando il numero 0961- 772122.

'NDRANGHETA: DIA REGGIO CALABRIA SEQUESTRA BENI PER 5 MLN EURO

(AGI) - Reggio Calabria, 31 gen. - Beni per cinque milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Reggio Calabria a seguito di una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dalla Procura Distrettuale, nei confronti di un soggetto appartenente ad una consorteria mafiosa che opera nel comprensorio di Seminara. Il valore del patrimonio sottoposto a sequestro comprende aziende nel settore olivicolo, numerosissimi appezzamenti di terreno e diversi fabbricati.  Il decreto di sequestro dei beni e' stato emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di Rocco Antonio Gioffre', nato nel 1936 a Seminara e deceduto nel gennaio 2011. Gioffre' risultava essere a capo dell'omonima consorteria mafiosa operante nel comprensorio di Seminara. Nel sequestro del patrimonio, al momento stimato in circa 5 milioni di euro, figurano in particolare: due ditte individuali operanti nel settore delle colture olivicole con sede in Seminara; circa 170.000 mq di terreno agricolo suddiviso in 34 appezzamenti, in Seminara, quasi tutti coltivati ad uliveti; 5 fabbricati siti in contrada Santa Venera di Seminara; un frantoio con linea completa automatizzata per la macina delle olive; aiuti pubblici al reddito degli agricoltori (c.d. "titoli") erogati dall'A.R.C.E.A per un valore complessivo di euro 58.253,581.
Gioffre' piu' volte nel tempo e' stato destinatario di misure di prevenzione personale. Gia' dal 1959 gli veniva irrogata dal Questore di Reggio Calabria la prima diffida a tenere una buona condotta, a cui ne seguiva subito un'altra nel 1962 mentre l'anno successivo il Tribunale di Reggio Calabria lo sottoponeva a 2 anni di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Monteroduni. E ancora, nel 1971 il Tribunale di Reggio Calabria gli applicava la sorveglianza speciale per la durata di due anni con obbligo di soggiorno nel comune di Lampedusa,isola di Linosa. Nel novembre 2010 il Tribunale reggino irrogava al Gioffre' una ennesima misura di sorveglianza speciale per la durata di 5 anni con l'obbligo di soggiorno che non veniva scontata essendo deceduto nel carcere di Messina dove stava espiando una pena di 7 anni di reclusione per associazione di stampo mafioso ed altro. La Sez. Mis. di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria evidenziava nel provvedimento infliggente l'ultima misura personale del 2010, che alla luce dei fatti emersi dalle due operazioni di polizia giudiziaria condotte entrambe dall'Arma dei Carabinieri, che Gioffre' fosse individuo socialmente pericoloso in quanto gravemente indiziato di essere a capo dell'omonimo gruppo mafioso. In una delle due operazioni il Gioffre' risultava essere l'organizzatore di una serie di attivita' volte a condizionare la competizione elettorale per l'elezione a sindaco del comune di Seminara al fine di trarne vantaggi economici per la cosca di appartenenza. Inoltre Gioffre' partecipava - in qualita' di mediatore tra i gruppi contrapposti della faida di San Luca, quello dei Pelle-Vottari e quello dei Nirta-Strangio - al summit di 'ndrangheta tenutosi il 13 settembre 2007 a Polsi, come referente di Seminara. Le condanne inflitte sono state successivamente confermate nell'aprile dello scorso anno in sede di giudizio d'Appello. Nell' altra operazione, le indagini, coordinate dalla Dda di Reggio Calabria, avevano altresi' aperto uno squarcio sulla faida di Seminara. Il Gioffre' a seguito del tentato omicidio di un appartenente alla propria cosca convocava una riunione dei suoi sodali per pianificare una violenta reazione nei confronti della cosca rivale. Dalle indagini patrimoniali, delegate dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria, sulla scorta di laboriosi accertamenti sviluppati dal Centro Operativo D.I.A. di Reggio Calabria e' stata accertata l'esistenza in capo al Gioffre' ed ai suoi familiari e conviventi di una sproporzione tra i redditi dichiarati ed il patrimonio posseduto.

ADICO NEWS


Bolletta dell’acqua da 3.500 euro, ma non può pagare a rate, cittadina di Meolo da Adico: «Richiesta assurda, non ho colpe»


(30 gennaio 2013) Un conguaglio per l’acqua consumata in un anno e mezzo in un colpo, e da pagare entro 10 giorni: totale 3.500 euro. Senza nessuna possibilità di rateizzare. Quando E.P., consumatrice di Meolo (Venezia) lo scorso 20 dicembre si è vista recapitare una simile bolletta dall’Azienda Sile-Piave, immagina si tratti di un errore, dato che le precedenti bollette erano sempre state pagate. Ma dal momento chela scadenza per il pagamento cade a brevissima distanza
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mercoledì 30 gennaio 2013

SOPRALLUOGO "VENEZIA TERMINAL" IN PORTI CALABRIA

(AGI) - Catanzaro, 30 gen. - La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e l'Assessore regionali ai Trasporti e Politiche Internazionali Luigi Fedele hanno accompagnato l'Amministratore delegato della "Venezia terminal passeggeri" Roberto Perocchio, in un sopralluogo dei porti di Crotone e Reggio Calabria. La visita dell'AD della "Venezia terminal passeggeri" - riporta una nota dell'ufficio stampa della Giunta - ha avuto l'obiettivo di verificare, insieme alle istituzioni locali, all'Autorita' Portuale di Gioia Tauro e alle Capitanerie di Porto, la possibilita' di avviare una collaborazione per una fattiva collaborazione per sviluppare il settore della crocieristica in Calabria, offrendo le proprie credenziali per una migliore riuscita dell'operazione. Nelle prossime settimane si svolgera' un analogo sopralluogo per i porti di Corigliano e Vibo Valentia".

AGRICOLTURA: OK GIUNTA CALABRIA A DDL SU APICOLTURA

(AGI) - Catanzaro, 30 gen. - L'assessore calabrese all'Agricoltura Michele Trematerra ha reso noto, in una nota dell'ufficio stampa della Regione, che nel corso dell'ultima seduta di Giunta e' stata approvata la proposta di legge "Norme regionali per la disciplina, la tutela e la valorizzazione dell'apicoltura calabrese". Secondo Trematerra "le considerazioni che hanno determinato l'esigenza di presentare questo importante disegno di legge del comparto apistico scaturiscono, oltre che dal vuoto normativo regionale, dal presupposto che l'apicoltura e' un settore strategico per le produzioni agricole, in modo particolare per la nostra Regione che si colloca in una posizione di tutto riguardo nel panorama nazionale per consistenza del patrimonio apistico. In base, infatti, agli ultimi dati disponibili il settore apistico calabrese e' rappresentato da centinaia di aziende, che conducono circa 60 mila alveari".

ARCHEOLOGIA: FINANZIATI 21 MLN DI EURO PER SIBARI RISORSE PROGRAMMATI DA MINISTERO DELLA COESIONE E REGIONE CALABRIA

Catanzaro, 30 gen. - (Adnkronos) - Ventuno milioni di euro per Sibari sono stati programmati dal ministero della Coesione e dalla Regione Calabria. E' quanto comunicato questo pomeriggio dal ministro Fabrizio Barca, nel corso della conferensza stampa di presentazione del programma operativo interregionale sugli attrattori culturali relativo alle regioni Campania, Sicilia, Puglia e Calabria a Palazzo Chigi. Una conferenza cui ha partecipato, in rappresentanza del Presidente Giuseppe Scopelliti, la vice presidente Antonella Stasi, che nel corso del suo intervento ha evidenziato come sia stata data una risposta concreta e lungimirante per salvaguardare nell'immediato e valorizzare uno dei patrimoni archeologici piu' significativi della Magna Grecia. Era presente anche l'assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri, che ieri e' stato per la seconda volta a Sibari per ribadire l'impegno della Regione Calabria, in sinergia con tutte le istituzioni statali e locali. Caligiuri ha poi ricordato come i fondi per Sibari fossero stati gia' stanziati dalla Regione sia per la valorizzazione che per la difesa degli argini del fiume Crati. E gia' nei prossimi giorni, la Sovrintendenza dei Beni Culturali, proprietaria dell'area, effettuera' un primo intervento di 200 mila euro per rimuovere i fanghi depositati sull'area archeologica. Altre risorse economiche sono state rese disponibili da parte della Regione per portare a compimento entro breve tutti i lavori necessari per ritornare presto alla normalita'. Anche gli interventi d'urgenza sono stati riferiti durante la conferenza stampa dal Ministro Barca, che si e' confrontato col ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi e il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti.

ANZIANO UCCISO E FATTO A PEZZI, FERMATA LA FIGLIA RESTI TROVATI IN STATO DI DECOMPOSIZIONE IN ALCUNI SCATOLONI

(di Clemente Angotti) (ANSA) - TREBISACCE (COSENZA), 30 GEN - Ucciso e fatto a pezzi. E' una scena da film dell'orrore quella che si e' presentata davanti a carabinieri e vigili del fuoco nell'appartamento al secondo piano di uno stabile di Trebisacce dove viveva Riccardo Chiurco, insegnante in pensione e vedovo, di 72 anni, i cui resti, in stato di decomposizione, sono stati trovati smembrati e sistemati all'interno di otto scatoloni incellophanati e chiusi con nastro adesivo. In casa c'era la figlia della vittima, Stefania, di 38 anni, studentessa fuori corso della facolta' di Medicina dell'Universita' di Perugia. E' stata lei ad aprire la porta ai militari che avevano bussato per chiedere notizie del padre. La donna, che quando tornava in Calabria condivideva l'appartamento con il genitore dopo la scomparsa della madre, e' stata fermata e portata nella caserma dei carabinieri della cittadina, dove e' stata sentita per diverse ore. L'area circostante l'abitazione in cui e' avvenuto l'omicidio, subito riempitasi di giornalisti, fotografi e cameramen ma anche di tanti curiosi, e' stata transennata e resa off limits. Gli investigatori dell'Arma, dopo avere preso visione del contenuto degli scatoloni con parti di cadavere accuratamente sigillati e trattati con calce viva, hanno allargato lo spettro degli accertamenti anche ai cassonetti della spazzatura ubicati nel quartiere. Nella casa degli orrori, un appartamento decoroso per una famiglia economicamente agiata come quella dei Chiurco, e' giunto anche il sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, Silvia Fontebasso, che pero' non ha pero' rilasciato dichiarazioni. La vittima non si vedeva in giro da alcuni giorni, qualcuno dice una ventina, circostanza che aveva insospettito i vicini di casa, messi in allarme anche dal cattivo odore che proveniva dall'appartamento. Un dato che angosciava soprattutto i parenti del docente in pensione che vivono a San Demetrio Corone, paese distante alcune decine di chilometri. Proprio un fratello di Chiurco, da giorni senza notizie del congiunto, era giunto stamani a Trebisacce e, non avendo avuto riscontro (la nipote non rispondeva piu' nemmeno al telefono), si era deciso a chiedere aiuto ai carabinieri. C'e' incredulita' e sgomento anche e soprattutto per le modalita' del delitto tra gli abitanti della frazione marina di Trebisacce, che conoscevano la famiglia Chiurco ma soprattutto quella della moglie, anche lei insegnante e figlia di un commerciante molto noto in paese. Difficile sapere di piu' sul movente del delitto. Quel che trapela un po' a mezza bocca e' che da un po' di tempo tra padre e figlia, attualmente in Calabria ma che per molti mesi dell'anno vive a Perugia, c'erano liti continue, forse per il fatto che la donna non avesse ancora completato gli studi.

AFFARI 'NDRINA SU LOCALI VICINO A SAN PIETRO, DUE ARRESTI COLPO A CLAN GALLACE, SEQUESTRI DIA PER 20 MLN A ROMA E REGGIO

(di Lorenzo Attianese) (ANSA) - ROMA, 30 GEN - La 'ndrangheta nel cuore di Roma, a pochi metri dalla Santa Sede. C'e' la 'ndrina dei Gallico dietro l'acquisto di alcuni locali vicino al Vaticano, come il bar 'Antiche Mura' o il ristorante 'Platinum'. Investimenti che servivano a riciclare nella Capitale il denaro sporco della cosca, che ha subito un duro colpo finanziario dopo il sequestro di beni per 20 milioni di euro da parte della Dia durante l'operazione di oggi. A finire in manette sono stati due calabresi residenti a Roma e con diversi precedenti: Francesco Frisina, di 57 anni, e Carmine Sacca', di 46. Una terza persona e' ancora ricercata mentre altre sei, tutti prestanome, sono indagate. Per gli arrestati l'accusa e' di trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso: attraverso varie 'teste di legno', tra cui familiari, e grazie all'agenzia immobiliare romana , venivano acquistati locali commerciali della Capitale, immobili e terreni tra Roma e la provincia di Reggio Calabria. La societa' che permetteva i passaggi di proprieta', grazie alle intermediazioni, era la 'Immobiliare Genzano sas'. E tra i sequestri c'e' anche una societa' nel campo della ristorazione, la 'Colonna Antonina 2004 srl', che apparteneva a Francesco Frisina e Carmine Sacca', in passato titolare del Bar Chigi, sequestrato nel 2011. Non solo caffe', tavolini e forchette. Il denaro veniva ripulito anche attraverso un patrimonio di circa 25 fabbricati soprattutto a Roma e 34 terreni per oltre una ventina di ettari destinati alla coltivazione di olive tra i comuni reggini di Palmi e Gioia Tauro. Diverse le partecipazioni societarie e intestazioni su conti correnti. Le 'lavatrici' della cosca macinavano denaro solo apparentemente onesto dal 2008, dopo varie operazioni di acquisto e cessioni di societa' nel settore della ristorazione, intestate a prestanomi e acquistate ad un valore inferiore a quello di mercato, per coprire gli investimenti illeciti. Una parte dei ricavi sarebbero stati anche reinvestiti nell'acquisto di tre appartamenti in via Boccea, di 500mila euro ognuno, intestati ai familiari degli arrestati. I 'fiori all'occhiello' della cosca a Roma erano comunque il bar 'Antiche Mura' in via Leone IV e il ristorante 'Platinum', in via dei Banchi Nuovi. A finire sotto sequestro sono state anche la 'Immobiliare Genzano sas' a Roma e la Sapac Discount a Palmi. Per gli investigatori della Dia il sequestro di oggi e' un esempio di un sistema di infiltrazione delle mafie ormai radicato nella Capitale, dove 'lavorano' almeno una decina di diverse cosche mafiose, e che serve a ripulire il denaro sporco proveniente soprattutto dal traffico di stupefacenti. Negli ultimi anni - ha spiegato l'associazione antimafia di Libera - sono ben 16 i locali sequestrati al clan Gallico e al clan Alvaro solo nella Capitale. ''Quello delle infiltrazioni mafiose nelle attivita' commerciali di Roma - ha spiegato il presidente della Confcommercio di Roma, Giuseppe Roscioli - e' un dramma esteso ormai a tutti i settori commerciali in modo trasversale''

Reggio Cal.: Polizia,2 arresti in flagranza di reato

Continua a dare risultati positivi il dispositivo di contrasto ai reati predatori messo in atto dall’U.P.G.S.P. diretto dal Vice Questore Aggiunto Dott. Giuseppe Giliberti, secondo le indicazioni strategiche del Questore Dott. Guido Nicolò LONGO.
Ieri, è stata arrestata in flagranza di reato per tentato furto all’interno di un esercizio commerciale la cittadina rumena MUNTEANU Georgiana Stefania,  cl. ’93. La stessa aveva atteso la chiusura di un noto negozio di Catona e, una volta sola, aveva iniziato a riempire alcuni borsoni di merce.
All’apertura pomeridiana, il titolare sorprendeva la donna all’interno del negozio, richiedendo l’intervento della Polizia che la fermava, traendola in arresto.
All’esito del giudizio di convalida, il giudice disponeva, per la donna, l’obbligo di firma in Questura.
Inoltre, nella serata di domenica, veniva segnalata la presenza di un cittadino indiano sanguinante perché colpito alla testa da una pietra, scagliatagli da un connazionale. Personale delle Volanti e dell’Ufficio Servizi, impegnato in servizio di pattugliamento, giungeva tempestivamente sul posto indicato dalla vittima e la stessa dichiarava agli agenti di essere stato colpita dal connazionale MASIH Raju, cl. ‘82. Il ferito, inoltre, accompagnato presso gli Uffici della Questura, formalizzava una denuncia per tentata rapina ed il connazionale veniva posto a disposizione della competente A.G. in stato di arresto.

ELEZIONI: RICCARDI, NON SIAMO PARTITO BANCHIERI E TASSE

(AGI) - Roma, 30 gen. - (AGI) - Cosenza, 30 gen - "Non siamo il partito delle tasse e dei banchieri". Lo ha detto a Cosenza il ministro Andrea Riccardi, oggi in Calabria. "Le tasse che il governo Monti ha dovuto purtroppo imporre venivano dalla necessita' di rimediare ai buchi che abbiamo trovato", ha detto Riccardi. "E anche per onorare gli impegni in Europa che avevamo preso, come il pareggio di bilancio. Qualunque governo ci fosse stato al posto nostro avrebbe dovuto imporre quelle tasse e forse di piu'", ha detto Riccardi.

Provincia RC: intervento di raffa al tavolo tecnico sullo svincolo di Bagnara


“Il nostro è un fronte compatto che si batte per risolvere un problema di ordine sociale, prima ancora che tecnico. Sullo svincolo di Bagnara – Sant’Eufemia non abbiamo anteposto problemi di schieramento, tantomeno ci siamo limitati ad un dialettica  politica con lo scopo di accaparrarci il consenso.  Ci troviamo di fronte    ad un fatto di estremo interesse sociale che, forse, in passato non è stato sufficientemente  valutato rispetto alle esigenze del territorio che come Amministrazione provinciale difendiamo senza il minimo dubbio”.
 Un linguaggio schietto e determinato quello che il presidente della Provincia Giuseppe Raffa ha  usato nella riunione del tavolo tecnico, istituito dal prefetto Vittorio Piscitelli, sullo svincolo dell’A3 Bagnara  Calabra - Sant’Eufemia in Aspromonte. All’iniziativa, svoltasi in prefettura, hanno preso parte il presidente dell’Anas Pietro Ciucci, dirigenti tecnici dell’azienda nazionale delle strade e, tra gli altri, i sindaci di Bagnara Calabra, Scilla, Sinopoli, Sant’Eufemia in Aspromonte, San Procopio, altri primi cittadini del comprensorio e il presidente del Comitato “pro svincolo” Antonio Saccà.
Oltre al Presidente Raffa, per la Provincia, al tavolo tecnico, hanno preso parte gli assessori Giuseppe Pirrotta e Eduardo Lamberti Castonuovo, il capo di Gabinetto Prefetto Domenico Bagnato e l’ing. Domenica Catalfamo, dirigente del settore Viabilità dell’Ente di via Foti.
Nel suo intervento, Raffa ha ricordato che la Provincia, prima con il Presidente Giuseppe Morabito, poi con l’Amministrazione attuale ha fornito all’Anas, su sollecitazione di quest’ultima,  il progetto definitivo dello svincolo.
“La realizzazione di quest’autostrada – ha sostenuto Raffa - ha penalizzato un’intera generazione e, al di là di quello che potrebbe rappresentare un eventuale risarcimento economico non possiamo non considerarne uno di natura sociale”. Rispondendo al dott. Ciucci, il quale ha sostenuto che per realizzare ex novo uno svincolo è indispensabile un finanziamento di cinquanta milioni di euro, Raffa ha evidenziato che” per una società come l’Anas è una spesa assolutamente abbordabile”. Poi ha respinto un possibile  aut  aut: se volete la bretella la faremo subito, se, invece, preferite lo svincolo dovete attendere più di cinque anni, con tutti passaggi burocratici e tecnici, compresa la decisione del Cipe. “I due percorsi devono essere assolutamente  sganciati: è importante – sempre per il Presidente della Provincia -  ammodernare la bretella che per un periodo potrebbe, in qualche modo ( e ricordiamo a costo zero perché non sarebbe necessario demolire il tracciato dismesso), rappresentare una soluzione accettabile per dare un minimo di dignità all’attuale struttura; e, parallelamente,  portare avanti l’iter  per la costruzione del nuovo svincolo. E su questo – ha  terminato Raffa-, ancora una volta, la Provincia è disponibile a fornire il suo apporto  tecnico, affinché realizzando una nuova struttura venga ripristinato lo svincolo Bagnara – Sant’Eufemia”. La proposta di Raffa è stata condivisa sia dai sindaci sia dal residente del Comitato “Pro svincolo” e lo stesso Pietro Ciucci ha assunto un preciso impegno in questa direzione. 

Provincia RC: firma adesioni al coordinamento provinciale Suap


Domani alle ore 10,00, nella sede storica dell’Amministrazione Provinciale di Piazza Italia, si procederà alla sottoscrizione  del protocollo d’intesa per il coordinamento territoriale  della  Suap.  All’iniziativa dell’assessorato alle Attività Produttive, retto da Domenico Giannetta,  hanno aderito  numerosi comuni in aggiunta a quelli che recentemente sono entrati a far parte dello sportello unico.

COSENZA: UCCISO E FATTO A PEZZI, FAMILIARI HANNO SEGNALATO SCOMPARSA VITTIMA

Cosenza, 30 gen. (Adnkronos) - Sono stati i familiari a capire che qualcosa non andava nell'abitazione di Riccardo Chiurco, il 72enne ucciso probabilmente dalla figlia a Trebisacce. Da oltre due settimane i nipoti chiedevano di parlare con lo zio al telefono ma Stefania Chiurco, la figlia della vittima, inventava delle scuse. Da qui e' partita la segnalazione che ha consentito di ritrovare i resti nella casa dove i due vivevano. Stefania Chiurco era iscritta alla facolta' di medicina a Perugia e in Calabria viveva insieme al padre che era rimasto vedovo. Tra i due, raccontano i vicini, spesso sorgevano litigi. I carabinieri hanno trovato i resti umani in sacchi di plastica con calce viva e chiusi negli scatoloni.