(ASCA) - Catanzaro, 25 gern - Sono dati sempre piu' allarmanti quelli analizzati dall'Ance a inizio 2013. L'emorragia di posti lavoro non si arresta ed e' ormai arrivata a colpire anche le strutture imprenditoriali piu' solide. L'assenza dei pagamenti da parte della Pa, la restrizione del credito oltre alla cronica, ormai, mancanza di lavoro stanno riducendo allo stremo un settore da sempre trainante per l'economia del territorio. ''Il periodo che stiamo attraversando sta sconvolgendo il nostro tessuto sociale ed economico - dichiara Alessandro Caruso, Presidente di Ance della Provincia di Catanzaro- una situazione che rischia di peggiorare ulteriormente nei prossimi mesi se non si metteranno subito in campo interventi utili ad arrestare il declino. Tutto questo accade senza un'adeguata consapevolezza della classe politica e della P.a. che, viceversa, continuano ad introdurre ulteriori provvedimenti che hanno il solo effetto di accrescere le difficolta' operative e finanziarie delle imprese. Bisogna invertire la rotta''. ''A tal proposito, apprendiamo positivamente piccoli segnali di potenziale ripresa quali, ad esempio, le somme, per complessivi 1,92 milioni di euro, che sono state destinate dalla Regione Calabria all'Amministrazione Provinciale di Catanzaro per una serie di interventi infrastrutturali urgenti per il ripristino di tratti stradali danneggiati da fenomeni alluvionali e per la manutenzione di corsi d'acqua ed il finanziamento, nell'ambito del Piano Citta', del progetto presentato dal Comune di Lamezia Terme, dal titolo SA.R.A. (Savutano, Rigenerazione, Animazione), per 30 mil. di euro. Ma non basta. Occorre, infatti, che tali risorse possano tradursi nel piu' breve tempo possibile in bandi di gara ed in cantieri. Il sostegno che immaginiamo consiste, inoltre, insiste Caruso, in misure che sappiano cambiare le drammatiche tendenze in atto e creare le condizioni affinche' le costruzioni tornino ad essere volano di sviluppo. Sara' necessario, quindi, sin da subito riprendere il positivo dialogo con l'amministrazione del capoluogo, con cui avevamo instaurato un'ottima interlocuzione; la citta' di Catanzaro avra', finalmente, un governo, auguriamo, stabile e duraturo, per evitare la perdita di finanziamenti (PISU - Porto - Metropolitana), per condividere scelte strategiche che possano comportare nuovi investimenti (depuratori, scuole, parcheggi) ed il rinnovarsi di una forte azione di difesa della nostra provincia, anche al fine di impedire la forte ed esasperata egemonia di territori limitrofi''.
Visita il nuovo sito Italia Inchieste
E' ONLINE IL NOSTRO NUOVO SITO ITALIA INCHIESTE (http://italiainchieste.it/) CON PIU' NOTIZIE, PIU' SPAZIO PER I LETTORI, PIU' INTERATTIVITA', VIDEO E NOVITA'... VI ASPETTIAMO!!!
venerdì 25 gennaio 2013
AGGUATO A ROMA, UOMO UCCISO A COLPI DI FUCILE
(AGI) - Roma, 25 gen. - Agguato la notte scorsa a Roma dove un uomo di origine calabrese e gia' noto alle forze dell'ordine e' stato ucciso a colpi di fucile. E' avvenuto in via della Castelluccia di San Paolo, nella periferia della Capitale. La vittima si chiama Vincenzo Femia, di 67 anni, nato a Reggio Calabria. E' stato ucciso mentre si trovava a bordo della propria autovettura, una Matiz. E' stato un passante a chiamare il 113 della Polizia dopo aver trovato l'uomo accasciato sul volante dell'autovettura in mezzo alla strada. Gli agenti hanno poi accertato che i colpi sono stati esplosi dall'esterno ed hanno forato lo sportello del lato guidatore. Le indagini sono state affidate agli agenti del Commissariato Esposizione e della Squadra Mobile della Capitale
ADICO NEWS
Allarme Unioncamere: chiudono 1000 imprese al giorno
![]()
Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 (mille ogni giorno) sono quelle che hanno chiuso i battenti (+24mila unità rispetto all’anno precedente). Come conseguenza, il saldo tra entrate e uscite si è attestato sul valore di 18.911 imprese, il secondo peggior risultato del periodo considerato e vicino (dopo due anni consecutivi di recupero) a quello del 2009, l’anno…
[leggi tutto] |
giovedì 24 gennaio 2013
INGROIA: IN NOSTRE LISTE NESSUN CANDIDATO IMPRESENTABILE
(AGI) - Roma, 24 gen. - "Sfido chiunque a dire che ci sono impresentabili nella nostre liste". Lo ha detto Antonio Ingroia durante la trasmissione di Michele Santoro su La7 incalzato dalla parlamentare europea del Pdl, Laura Comi, su uno dei candidati di Rivoluzione civile in Calabria, Roberto Soffriti. "Non bastano chiacchiere di paese", ha replicato netto l'ex pm di Palermo che prima aveva rivendicato il fatto di aver messo in prima linea non professionisti della politica ma cittadini impegnati per le loro battaglie sui diritti.
TRASPORTI: FEDELE, SERVIZI METROMARE A RISCHIO DA GIUGNO IL GOVERNO NON HA PROVVEDUTO ALLA COPERTURA FINANZIARIA
Reggio Calabria, 24 gen. (Adnkronos) - Il trasporto passeggeri del Consorzio Metromare tra la Calabria e la Sicilia potrebbe avere fine il prossimo 28 giugno. Oggi l'assessore regionale della Calabria Luigi Fedele ha incontrato il responsabile dell'Ufficio di Gabinetto del viceministro Ciaccia con il quale ha affrontato la situazione, preoccupato dall'assenza di provvedimenti del governo nazionale che predisponessero il reperimento delle risorse per continuare il servizio sullo Stretto. Servono 25 milioni di euro ma i vertici del Ministero, rende noto Fedele, hanno sostenuto che non sia possibile reperirli. Il ritardo nei tempi annullerebbe anche la possibilita' di definire la pubblicazione dei bandi di gara. ''Non essendoci i tempi necessari per i bandi di gara - spiega l'assessore regionale calabrese ai Trasporti - si e' pensato ad una proroga per tutto il 2013 da finanziare con una somma pari a 4 milioni di euro. Dal confronto e' emerso, pero', che il Ministero non ha la possibilita' a reperire nemmeno queste risorse. Anzi, dai responsabili ministeriali e' stata avanzata l'ipotesi che il finanziamento del servizio diventi a carico delle Regioni Calabria e Sicilia. Una proposta che noi riteniamo irragionevole, e che abbiamo rinviato al mittente, alla luce delle ristrettezze di bilancio con cui la nostra Regione deve fare i conti''. Luigi Fedele ha chiesto uno sforzo al Ministero e nei prossimi giorni si terra' un nuovo incontro. La sospensione del servizio ''sarebbe una sciagura per i numerosi pendolari che quotidianamente attraversano lo Stretto e per i territori di riferimento'', ha concluso Fedele.
LAVORO: PRECARI CALABRIA ATTUANO SCIOPERO FAME
(AGI) - Catanzaro, 24 gen. - E' iniziato stamani lo sciopero della fame dei precari per la mancata approvazione del pdl 399/9 giacente in consiglio regionale . Lo sciopero sara' effettuato a rotazione e riguardera' dall'inizio cinque persone, Antonio Riga, Manuela Longobucco, Paolo De Nardi, Rocco Musolino e Fabrizio Serravalle. per tre giorni ciascuno. "Adesioni - spiega una nota - sono arrivate dal sindacato autonomo Confsal, dalla Uil precari e dalla segreteria regionale della Cisl Medici. Abbiamo appena spedito una lettera all'on Lorenzo Cesa, segretario nazionale e capolista dell'Udc alla Camera dei Deputati- afferma Riga - nella quale chiediamo di impegnarsi con il suo partito per sollecitare la convocazione del consiglio regionale. Per noi vale ancora e molto la parola del presidente Talarico ma sono i fatti che fanno al differenza. Siamo ancora alle prese con promesse , parole, declamazioni ma non vediamo la convocazione del consiglio regionale".
La Protezione civile regionale rassicura sul monitoraggio del fiume Crati
Il sottosegretario
regionale alla Presidenza, con delega alla Protezione Civile, Franco Torchia fa
sapere che, in seguito alla comunicazione dell’Arpacal sull’innalzamento dei
livelli del bacino del fiume “Crati”, dovuto alle precipitazioni diffuse di
questi giorni ed alla situazione meteo di oggi, “sono in atto una serie di
azioni di tutela al fine di evitare, per quanto possibile, situazioni di
pericolo”.
La situazione meteo – idrologica, rilevata
dall’Arpacal alle ore diciotto di oggi, presenta – informa una nota
dell’Ufficio stampa della Giunta - una vasta area depressionaria del bacino
Mediterraneo che determina un diffuso maltempo. In particolare, i settori
tirrenici centro-settentrionali della nostra Regione, ed in modo ancora più
marcato il bacino del Crati, sono interessati da precipitazioni diffuse che
hanno determinato un marcato innalzamento dei livelli idrometrici rilevati
dalla rete in Telemisura della Regione Calabria. In questo quadro generale,
gli idrometri installati lungo il fiume Crati presentano valori in continuo
aumento con tendenza ad approssimarsi a quelli registrati durante la piena del
18 u.s. che ha già determinato in alcuni punti la rottura degli argini e l'esondazione
del fiume. Le previsioni metereologi indicano, seppure con una certa
attenuazione dei fenomeni, un persistere dalla perturbazione anche nelle
prossime. “Pertanto – dichiara i dirigente di settore del dipartimento
regionale Protezione civile Salvatore Mazzeo – dovranno essere adottate le usuali norme di accortezze che possono
contribuire a prevenire e ad evita seri danni alle persone”. Ad esempio bisogna
porre particolare
attenzione nell’uso dell’automobile mantenendo adeguate distanze di
sicurezza;evitare di transitare o
sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle; fare attenzione ai sottopassi; in caso di
eventi alluvionali portarsi verso i luoghi più elevati e non andare mai verso
il basso; non passare sotto scarpate naturali o artificiali; non ripararsi
sotto alberi isolati; non sostare vicino cartelloni pubblicitari o strutture
mobili in caso di vento forte non sostare sulla spiaggia o sul lungomare in
caso di mareggiate.
'NDRANGHETA: DNA; PER CONTRASTO LA CHIESA PUO' FARE DI PIU' ED ANCHE I MEDIA. PER MOLTI SENTIRE RELIGIOSO LEGITTIMA COSCHE
(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Per sconfiggere la 'ndrangheta, in cui tanta importanza hanno anche dei riti ''parareligiosi'', la Chiesa puo' fare di piu': e' quanto si legge nella Relazione della Dna, che stigmatizza la ''insufficiente presenza di una societa' civile vigile'', che alla mafia calabrese ''si contrappone ripudiando pubblicamente e visibilmente la sua mentalita', i suoi metodi, i suoi valori''. Nella Relazione si esamina, in particolare, la situazione nella provincia di Reggio Calabria, caratterizzata dal ''numero eccezionalmente elevato di affiliati anche in cittadine di modeste dimensioni'' e da una ''densita' mafiosa semplicemente sbalorditiva''. Viene citato il caso di Rosarno, il cui 'locale' conta circa 300 affiliati, ''numero che appare enorme se si pensa che Rosarno ha solo 14.000 abitanti. Dunque, escluse donne, vecchi e bambini, esistono non piu' di 3.000-3.500 uomini abili ed arruolabili, il che vuole dire che circa un uomo adulto su 10 e' affiliato con il vincolo del giuramento''. E se si aggiungono 'amici' e fiancheggiatori, ''significa che mediamente quasi ogni nucleo familiare conta un affiliato o un soggetto legato alle cosche locali''. Insomma, ''si ha la chiara percezione di un territorio totalmente ed integralmente in mano alla 'ndrangheta''. In questo contesto, il contrasto non puo' essere affidato solo all'attivita' investigativa e repressiva, ma anche a ''risposte strutturali'' da parte della societa' civile, che le consentano di ''affrancarsi dalla 'ndrangheta''. A questo riguardo la Dna cita ''due fondamentali istituzioni, i media locali da un lato e la Chiesa dall'altro, che hanno un ruolo fondamentale nella formazione dell'opinione pubblica e delle coscienze'' e che hanno ''ampi margini di miglioramento nella loro azione di contrasto alla cultura mafiosa''. ''La 'ndrangheta, infatti - si legge nella Relazione - vive in un mondo che non e' solo fatto di omicidi e traffici globalizzati, ma di una cultura che ha al suo centro anche Madonne, Santi e riti parareligiosi. E cio', in Calabria, avviene da generazioni. In ampi strati della coscienza collettiva si e' stratificata l'idea che la legittimazione sociale della 'ndrangheta, il suo essere una inevitabile componente della societa' calabrese, trovi un supporto anche nel sentire religioso''. Quanto ai media, secondo la Dna non viene svolta una adeguata opera di informazione focalizzata sulla Calabria, poiche' e' li che la 'ndrangheta deve essere ''sradicata definitivamente'', e' da li' che ''deve necessariamente partire il contrasto'', da considerarsi ''come la lotta ad una epidemia, alla fame, alla miseria, al cancro''
Last News Calabria (ore 19)
Elezioni/Appello 500 calabresi a Franco Bruno: Non ritirarti Abbiamo raccolto firme per eleggere te non per Tabacci Roma, 24 gen. (TMNews) - E' già caos per il neonato Centro Democratico di Bruno Tabacci in Calabria. I sottoscrittori delle liste elettorali lanciano un appello a difesa della candidatura di Franco Bruno, già senatore di Api. "Tutti noi, sottoscrittori delle liste calabresi del Centro Democratico, vogliamo sostenere la coalizione di Pierluigi Bersani per portare al Governo chi crediamo possa rappresentarci degnamente", si legge nell'appello sottoscritto da 500 militanti -. Alcuni amici ci hanno chiesto di sottoscrivere una lista che vedeva al primo posto Franco Bruno, una persona per bene, non abbiamo avuto dubbi. Molti di noi non avevano mai visto il simbolo di Centro Democratico ma la garanzia era quel nome in cima alla lista. Abbiamo firmato con convinzione pronti a dare una mano. Apprendiamo con grande amarezza che, invece, i voti calabresi del Centro Democratico dovevano essere utilizzati per eleggere Tabacci. Nulla da eccepire sulla persona ma ci siamo sentiti quanto meno ingannati e defraudati dal diritto di indicare noi, proprio in quanto sottoscrittori, chi dovesse rappresentarci". "Ancora una volta in Calabria rischiavamo di assistere a fenomeni di subalternità della politica meridionale - denunciano ' i 500' -. D'altra parte vicende simili a quella di Scilipoti sono eclatanti ma non nuove in Calabria. Le abbiamo già viste e le nostre firme rischiavano di ripetere questo triste epilogo. Non sappiamo se fosse legale aggiungere un nome diverso solo in seguito ma se fosse stato fatto saremmo stati doppiamente ingannati. Almeno, in questa triste vicenda, la nostra buona fede è stata tutelata. Noi abbiamo indicato Franco Bruno come capolista e gli chiediamo di rimanere in campo nonostante la comprensibile amarezza. Un suo ritiro significherebbe per noi la resa incondizionata a vecchie e fallimentare logiche centralistiche".
Calabria: Arpacal, Mediterraneo interessato da vasta area depressionaria (ASCA) - Catanzaro, 24 gen - ''Il bacino del Mediterraneo e' interessato da una vasta area depressionaria che determina un diffuso maltempo. In particolare i settori tirrenici centro-settentrionali della nostra Regione, ed in modo ancora piu' marcato il bacino del Crati, sono interessati da precipitazioni diffuse che hanno determinato un marcato innalzamento dei livelli idrometrici rilevati dalla rete in Telemisura della Regione Calabria''. Lo si legge in una lettera che l'Arpacal ha inviato alle autorita' regionali e, per conoscenza, alla Protezione Civile nazionale. ''In questo quadro generale, gli idrometri installati lungo il fiume Crati presentano valori in continuo aumento - si legge ancora - con tendenza ad approssimarsi a quelli registrati durante la piena del 18 scorso che ha gia' determinato in alcuni punti la rottura degli argini e l'esondazione del fiume. Alla luce delle previsioni meteorologiche che indicano un persistere dalla perturbazione anche nelle prossime ore, seppure con una certa attenuazione dei fenomeni, si ritiene opportuno raccomandare l'adozione delle usuali norme di tutela al fine di evitare, per quanto possibile, situazioni di pericolo, ed in particolare: porre particolare attenzione nell'uso dell'automobile durante i fenomeni pluviometrici, mantenendo adeguate distanze di sicurezza; evitare di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d'acqua, sopra ponti o passerelle; fare attenzione ai sottopassi; in caso di eventi alluvionali portarsi verso i luoghi piu' elevati e non andare mai verso il basso; non passare sotto scarpate naturali o artificiali; non ripararsi sotto alberi isolati; non sostare vicino cartelloni pubblicitari o strutture mobili in caso di vento forte; non sostare sulla spiaggia o sul lungomare in caso di mareggiate. Il Centro Funzionale continuera' a monitorare la situazione in continuo e stretto collegamento con le strutture della Protezione Civile Regionale e Nazionale e provvedera', ove necessario, a rendere disponibili successivi aggiornamenti sulla situazione generale''.
Universita': firmata convenzione con ateneo Jaen (Spagna) (ASCA) - Rende (Cs), 24 gen - E' stata firmata dal rettore dell'Universita' della Calabria, prof. Giovanni Latorre e dal Nicolas Perez Sola, segretario generale dell'Universita' di Jaen (Spagna), intervenuto in rappresentanza del rettore, Luis Parras Rosa, una convenzione che permettera' il rilascio di una laurea doppia: Laurea Magistrale in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni e Graduado en Gestion y Administracion Publica. L'accordo che sviluppa ulteriormente i rapporti di collaborazione tra l'Unical e l'Universita' di Jaen che gia' rilasciano una doppia laurea tra il corso di Scienze Politiche (laurea triennale e magistrale) e quello di Derecho, prevede l'attivazione di un nuovo percorso formativo integrato di studio che consentira' di svolgere parte della formazione prevista dal corso di laurea nell'universita' partner. La convenzione, inoltre, determinera' la nascita di ulteriori forme di integrazione e di collaborazione didattica nell'ambito della disciplina dei percorsi di studio attivati e l'avviamento di varie forme di integrazione e di collaborazione scientifica anche mediante la costituzione di specifici centri interuniversitari di ricerca. Un accordo, insomma, a 360 gradi che va ad arricchire le relazioni internazionali dell'UniCal permettendo a docenti e studenti di vivere un'esperienza formativa d'alto profilo.
Regione: in Comm. vigilanza audizione presidente Fincalabra (ASCA) - Reggio Calabria, 24 gen - La Commissione speciale di Vigilanza del Consiglio regionale della Calabria, presieduta dal consigliere Aurelio Chizzoniti (Insieme per la Calabria), ha audito nel corso dei lavori della seduta odierna il direttore dell'Area dipartimentale di sanita' pubblica dell'Asp n. 5, Pietro Ligato, e il presidente di Fincalabra spa, Umberto De Rose. ''Durante le audizioni - ha detto il presidente Chizzoniti - abbiamo richiesto al dott. Ligato una relazione in ordine ad alcuni aspetti del disavanzo della spesa sanitaria regionale. All'ing. De Rose, e' stata richiesta una comunicazione dettagliata in ordine agli obiettivi strategici, all'organizzazione territoriale della controllata regionale, alle politiche per le risorse umane, alla programmazione dei futuri investimenti''. In particolare, il presidente Chizzoniti, d'intesa con i componenti della Commissione, ha invitato De Rose ''a trasmettere tutta la documentazione relativa alla pubblicazione dei bandi selettivi di personale, i ''curricula' pervenuti, con riferimento soprattutto a quelli degli assunti, nonche' afferente il conferimento di consulenze esterne con delucidazioni scritte in ordine ai criteri di individuazione seguiti. Tutto cio' - ha detto Chizzoniti - perche' sia chiaro che la Commissione intende svolgere sul serio il proprio ruolo. E questo e' l'inizio - ha sottolineato - di un percorso teso ad approfondire la reale situazione degli enti strumentali della Regione, su cui la Commissione esercita poteri di controllo''.
'NDRANGHETA:GRANDE DISTRIBUZIONE REGGIO C. IN MANO A COSCA CARTELLO CON AZIENDE 'PARAMAFIOSE', DUE IMPRENDITORI ARRESTATI
(di Alessandro Sgherri) (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 24 GEN - A Reggio Calabria, nel settore della grande distribuzione alimentare, non c'era la possibilita' di una leale concorrenza tra imprese. Se un'azienda voleva rifornirsi di generi alimentari, fossero pane, frutta, bevande, prodotti lattiero-caseari, o anche di tabacchi, doveva necessariamente rivolgersi alla galassia di societa' che ruotavano intorno alla cosca Tegano. A tenere le fila di quello che era diventato un vero e proprio cartello di imprese sarebbero stati Giuseppe e Barbara Croce', padre e figlia, noti imprenditori reggini, che stamani sono stati arrestati nel corso dell'inchiesta ''Assenzio 2'' coordinata dalla Dda e portata a termine da guardia di finanza, Dia e carabinieri. I due, secondo l'accusa, si sarebbero incaricati di tenere fede ai patti assunti con i Tegano dall'ex consigliere comunale di centrodestra Dominique Suraci anche dopo il suo arresto, avvenuto nel luglio scorso con l'accusa di essere il referente della cosca nel settore della grande distribuzione alimentare e l'interlocutore politico del clan. Nonostante l'arresto, pero', i patti sarebbero stati mantenuti grazie ai Croce' tramite contratti di fornitura con imprese riconducibili alle singole cosche cittadine guidate da imprenditori che hanno lavorato sotto la protezione dei piu' importanti gruppi criminali di Reggio, accaparrandosi enormi fette di mercato e accumulando patrimoni. L'operazione di oggi, a giudizio degli stessi investigatori, dimostra come la 'ndrangheta ''sia forte ed in grado di infiltrarsi in attivita' economiche lecite, essenziali per l'economia cittadina''. Ma l'inchiesta evidenzia anche un dato nuovo, la nascita dei trust che segna ''il salto di qualita'''. Imprese ''mafiose'' e ''para mafiose'', infatti, avevano creato un vero e proprio cartello, governato dalla cosca Tegano, che si relazionava con le societa' dei Croce' alla stregua di un unico gruppo imprenditoriale sponsorizzato dall'appartenenza al sodalizio mafioso. Stamani tutte queste societa', per un valore di 30 milioni, sono state sequestrate. E non ci sono solo quelle dei Croce', che gestivano supermercati, noleggio auto e mini market. Ce ne sono altre, riconducibili, piu' o meno direttamente, alla cosca, come quella intestata al genero del boss Giovanni Tegano od alla figlia dello stesso boss. Ma gli investigatori sono anche riusciti a mettere le mani sulle quote di alcune societa' che Suraci avrebbe tentato di salvaguardare schermandole con societa' fiduciarie, una delle quali di diritto elvetico. Tentativo, tuttavia, fallito.
PdCI RC: Rifiuti, da costo ad opportunità
E' questo il titolo di un'importante iniziativa sui temi della raccolta differenziata e per un nuovo modello di città sostenibile che si terrà domani, venerdì 25 gennaio alle ore 17.30, nel salone parrocchiale della Chiesa Santo Stefano da Nicea di Archi Cep organizzata dal Partito dei Comunisti Italiani.
Durante l'iniziativa saranno illustrate le proposte del PdCI per uscire dall'emergenza rifiuti e per una nuovo, efficiente ed eco-sostenibile sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
LAVORO: IMPRESA MESSINA DELOCALIZZA E LICENZIA, PRESIDIO OPERAI
(AGI) - Messina, 24 gen. - Sale la tensione all'interno dello stabilimento messinese della "Sicilia Limoni" srl, l'azienda che produce essenze e succhi. La proprieta' ha deciso di chiudere la fabbrica che sorge sulla Panoramica dello Stretto per delocalizzare la produzione, ha inviato ai dipendenti il preavviso di licenziamento e stamattina nello stabilimento e' arrivato un Tir per il trasloco di macchinari e prodotti. I 26 lavoratori, in presidio permanente davanti ai cancelli, ne hanno impedito l'ingresso.
Foti (PDL): Nomina Presidente Covip fuori tempo. No al Governo
La Commissione
Lavoro della Camera dei Deputati ha ritenuto opportuno non esprimere il proprio
parere in merito alla proposta di nomina da parte del Governo della professoressa
Fiorella Kostoris a Presidente della Covip, Autorità di Vigilanza sui Fondi
Pensione, rimettendo la nomina in questione al prossimo Governo. Si è
così sanata responsabilmente una situazione
inopportuna frutto di un’affrettata e improvvida iniziativa del Governo che anche
nell’ultimo Consiglio dei Ministri ha fornito l’ennesima dimostrazione
dell’assoluta mancanza di rispetto per le istituzioni Parlamentari. E’ quanto
dichiara in una nota l’On. Nino Foti, Capogruppo Pdl in Commissione Lavoro alla
Camera dei Deputati.
Sia il gruppo del PDL che quello del PD continua l’On.
Foti, pur evidenziando che la valutazione critica espressa non coinvolge il
profilo professionale della candidata in questione, hanno invitato la
Commissione a rinunciare all’espressione del parere, considerando che le Camere
sono ormai sciolte e che il Governo non ha la legittimità politica e
istituzionale per procedere ad atti di questa natura, che dovrebbero, peraltro,
essere caratterizzati – per essere condivisi dal Parlamento – da un carattere
di assoluta straordinarietà e urgenza, che non sembrerebbe allo stato
sussistere.
Rimane tuttavia, conclude l’On. Foti, l’amara
constatazione, ormai purtroppo consolidata, del modus operandi di questo
Governo che così presto e così bene ha appreso e applicato le peggiori pratiche,
approfittando di ogni possibile occasione per esercitare potere anche con
forzature procedurali certamente poco eleganti, soprattutto per chi si
erge a moralizzatore e fustigatore dei costumi del nostro Paese.
Regione: conclusione lavori Commissione di Vigilanza
La Commissione speciale di Vigilanza, presieduta dal
consigliere Aurelio Chizzoniti (Insieme per la Calabria), ha audito nel corso
dei lavori della seduta odierna il direttore dell’Area dipartimentale di sanità
pubblica dell’Asp n. 5, Pietro Ligato, e il presidente di Fincalabra spa, Umberto De Rose.
“Durante le audizioni – ha detto il presidente
Chizzoniti – abbiamo richiesto al dott. Ligato una relazione in ordine ad
alcuni aspetti del disavanzo della spesa sanitaria regionale. All’ing. De Rose,
è stata richiesta una comunicazione dettagliata in ordine agli obiettivi
strategici, all’organizzazione territoriale della controllata regionale, alle politiche
per le risorse umane, alla programmazione dei futuri investimenti”.
In particolare, il presidente Chizzoniti, d’intesa con
i componenti della Commissione, ha invitato De Rose “a trasmettere tutta la
documentazione relativa alla pubblicazione dei bandi selettivi di personale, i
‘curricula’ pervenuti, con riferimento soprattutto a quelli degli assunti,
nonché afferente il conferimento di consulenze esterne con delucidazioni
scritte in ordine ai criteri di individuazione seguiti. Tutto ciò - ha detto
Chizzoniti - perché sia chiaro che la
Commissione intende svolgere sul serio il proprio ruolo. E questo è l’inizio –
ha sottolineato – di un percorso teso ad approfondire la reale situazione degli
enti strumentali della Regione, su cui la Commissione esercita poteri di
controllo. Il dibattito scaturito nel corso della seduta – ha evidenziato
- è stato significativo per la qualità
dei contributi offerti dai colleghi consiglieri, segno questo della particolare
attenzione dell’organismo verso strutture
di servizio rilevanti con l’obiettivo che da questo lavoro migliorino in
maniera evidente le condizioni generali della nostra regione”.
Chizzoniti, ha inoltre puntualizzato “che l’iniziativa
assunta dalla Commissione tesa a fare chiarezza nel ‘pianeta sanità’ non sfocia
in conflitti di attribuzione con la terza Commissione egregiamente dal
consigliere Salerno poiché l’attività della stessa si inserisce nell’iter legis
di riferimento, esprimendo pareri, mentre, quella di Vigilanza, si occupa
dell’attività di verifica relativa a tutti gli Enti strumentali e sub
regionali. Il problema - conclude
Chizzoniti - è verificare anche l’esistenza della volontà politica tesa ad
impedire la perpetuazione di un ‘modus operandi’ che negli anni ha prodotto
l’incredibile situazione che è sotto gli occhi dell’opinione pubblica
calabrese”.
Ai lavori della Commissione di Vigilanza hanno partecipato i
consiglieri: Parente, Pacenza, Tripodi, Mirabelli, Battaglia, Bruni, Vilasi,
Salerno e Guccione. SANITA': FEDERANZIANI, SSN E' GIA' IN DEFAULT
Roma, 24 gen. (Adnkronos Salute) - "Il Sistema sanitario nazionale non andra' in default: e' gia' in default". E' la convinzione del presidente di FederAnziani Roberto Messina espressa in occasione del convegno "Allarme sostenibilita' del Sistema sanitario nazionale", organizzato oggi a Roma dalla Fimmg alla Camera. "Il 77% dei pensionati italiani percepisce una pensione sotto i 1.000 euro - prosegue Messina - il 17% addirittura meno di 500 euro al mese. Abbiamo un Fondo sanitario di 110 miliardi che e' cresciuto dal 2000 al 2010 del 60%. In tre anni (dal 2009 al 2011) il ticket medio procapite e' cresciuto da 14,3 a 21,8 euro, ovvero +52%. In questo scenario, non ci sono novita' riguardo alla riduzione della spesa in termini di sprechi. Se prendiamo alcune voci di bilancio degli ospedali, come lavanderia, mensa, pulizie, costi telefonici, risulta che a fronte di un ammontare complessivo di 4 miliardi annui, si bruciano mediamente 2 miliardi di euro l'anno in sprechi". E ancora, "in Italia - aggiunge Messina - ci sono 52 centri trapianti. A Roma ci sono quelli 'di quartiere' perche' ne abbiamo 5, con una media di pochi interventi l'anno ciascuno. Negli Stati Uniti c'e' un solo centro dedicato al trapianto di fegato, in Italia 30: che fiducia puo' riporre un paziente in un centro che fa per esempio 3 trapianti di fegato l'anno? E' chiaro che preferirebbe andare in una struttura che ne faccia 250. Bisogna infine sfatare le differenze nel gradimento del sistema sanitario da parte dei cittadini fra il Nord e il Sud", evidenzia il presidente di FederAnziani. "Se consideriamo con attenzione il bilancio di alcune regioni del Nord - spiega - solitamente ritenute virtuose, si rileva che in concreto non lo sono: la realta' e' che spesso i fondi a disposizione della Regione sono incrementati con l'incoming di turismo sanitario, attraverso cui la Regione puo' permettersi di dare ai propri cittadini forse qualcosa di piu' grazie a fondi tolti ad altre Regioni".
Tutto questo avviene "soprattutto perche' il cittadino e' ignorante sul suo diritto alla salute", sottolinea Messina. "Prendiamo - precisa - l'esempio di un'asportazione della colecisti: un comune cittadino e' in grado di sapere che differenza c'e' tra un intervento a cielo a aperto e uno in chirurgia mininvasiva, anche in termini di costi per il Servizio sanitario? E ancora: quanti malati di cancro sanno che esistono protocolli chemioterapici con farmaci innovativi, mentre gli vengono somministrati farmaci di vecchia generazione?" Come FederAnziani, dice Messina, "siamo obbligati a difendere tre categorie: i medici di medicina generale, perche' sono gli unici che conoscono davvero il nostro stato di salute; le guardie mediche che sono in trincea dalla mattina alla notte; le farmacie rurali, che sono gli unici presidi sanitari in piccoli paesini da 300 abitanti di cui la quasi totalita' sono anziani". Per evitare il rischio default del sistema sanitario occorre, secondo FederAnziani, "una corretta e radicale riforma del Titolo V della Costituzione, dove lo Stato centrale riprenda possesso della sanita'; governare le quattro grandi aree patologiche, ovvero quelle respiratorie, cardiocircolatorie, oncologiche e il diabete; infine, implementare la prevenzione vaccinale. Solo cosi', lavorando insieme clinici e cittadini, potremo sconfiggere il malcostume e tutelare la nostra salute".
MAFIA: DNA, COSA NOSTRA IN GRAVE CRISI MA ANCORA PERICOLOSA MESSINA DENARO PUNTO RIFERIMENTO, SUO ARRESTO PRIORITA' ASSOLUTA
(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Cosa Nostra è stata colpita dalle indagini degli ultimi anni in "maniera strutturale" e si trova attualmente "in una situazione di grave crisi dalla quale non è ancora riuscita ad uscire" anche se mantiene "intatta la sua vitalità e la sua estrema pericolosità". Lo scrive la Direzione nazionale antimafia nella Relazione 2012 consegnata al Parlamento. Una situazione che, avverte la Dna, non deve far calare l'attenzione degli investigatori: perché‚ sono da tempo in atto "continui tentativi volti a ristrutturare e a far risorgere le strutture di governo dell'organizzazione criminale". In sostanza, dalla cattura di Provenzano in poi, "Cosa nostra, superata la fase caratterizzata dalla cosiddetta strategia della 'sommersione', vive una fase di transizione non soltanto sotto il profilo della scelta di una nuova leadership ma anche sotto il profilo della ricerca di nuovi schemi organizzativi e di nuove strategie operative". Ed ora sembra aver "recuperato un suo equilibrio", pur avendo ancora grosse difficoltà operative. Dunque, dice la Dna, la situazione "impone che non vi sia alcun calo di tensione e che l'azione di contrasto sia tempestiva e serrata": "non ci si può illudere sul fatto che lo Stato, approfittando della sua momentanea debolezza, possa più agevolmente e definitivamente sconfiggerla". Piuttosto, bisogna dotare gli organi chiamati a contrastarla "di nuovi, più affinati e sempre più efficaci strumenti normativi e di risorse anche economiche". Dal punto di vista operativo, la "priorità assoluta" resta la cattura di Matteo Messina Denaro "capo indiscusso delle famiglie mafiose del trapanese, che estende la propria influenza ben al di là dei territori indicati". Nella situazione di difficoltà in cui si trova Cosa Nostra, conclude la Dna, "il venir meno anche di questo punto di riferimento, potrebbe costituire, anche in termini simbolici, un danno enorme per l'organizzazione".
TERREMOTO: SECONDA SCOSSA SU COSTA TIRRENICA MESSINESE
(AGI) - Palermo, 24 gen. - Una seconda scossa di terremoto si e' verificata alle 12.27 con magnitudo 2.5 sulla costa tirrenica della provincia di Messina, con epicentro nell'area di Barcellona Pozzo di Gotto, dove la terra aveva gia' tremato alle 7.43 con magnitudo 2.3. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia colloca anche il secondo eventio nell'attivita' del distretto sismico dei Golfi di Patti e di Milazzo, dove gia' ieri si era prodotta una scossa di magnitudo 3.
SCUOLA: ISCRIZIONI;ANIEF, 300 MILA FAMIGLIE DOVRANNO RIFARLE PERCHE' IL 20% DEGLI ISTITUTI TORNERA' PRESTO AUTONOMO
(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Almeno 300 mila iscrizioni a scuola sono illegittime e dovranno essere riformulate perche', come sottolineato di recente dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 147/12) il 20% cento degli istituti sono stati immotivatamente soppressi o accorpati dal Miur. E' quanto sostiene l'Anief. L'associazione nei giorni scorsi ha scritto ai governatori di tutte le regioni per chiedere spiegazioni sulla mancata applicazione della sentenza della Consulta, ''che ha sottratto all'amministrazione centrale la potesta' sul dimensionamento scolastico e affidato proprio alle regioni il potere decisionale sulla materia'' Ora intende rivolgersi ai Tribunali amministrativi regionali. Secondo Marcello Pacifico, presidente dell'Anief, quella di iscrivere di nuovo i propri figli in istituti diversi dagli attuali e' quindi ''molto piu' che una eventualita'''. ''Saranno i giudici - spiega Pacifico - a cassare quello su cui il premier Monti e il suo esecutivo all'ultimo momento hanno deciso di soprassedere: sto parlando dei decreti di rideterminazione della rete scolastica (in particolare il c. 4, art. 19, della Legge 111/11) attraverso cui l'ultimo governo Berlusconi aveva illegittimamente deciso, senza l'indispensabile parere della Conferenza Stato-Regioni, di sopprimere dall'anno scolastico in corso ben 2.611 istituti pubblici. Quanto accaduto e' ancora piu' grave, dal momento che il governo e' di fatto ritornato sui propri passi, stralciando quanto riportato nel disegno di legge di stabilita' presentato a ottobre dallo stesso esecutivo: il comma 36 dell'art. 1, infatti, prendeva atto della decisione della Corte costituzionale e preannunciava una nuova intesa Stato-Regioni per l'attuazione di un nuovo dimensionamento in base al numero di 900 alunni per le scuole di ogni ordine e grado, precisando che valeva soltanto per l'a.s. 2012/13 quanto previsto dal c. 5, art. 19 dalla stessa L. 111/11 per le scuole superiori dove, peraltro, doveva essere disciplinata la reggenza e non la soppressione indebita di 236 scuole superiori''. Il risultato, secondo l'Anief, e' che nell'anno scolastico in corso ci sono 2.611 scuole soppresse illegittimamente: 1.404 appartengono all'infanzia, sono primarie e circoli didattici, 2.375 nel primo ciclo di istruzione, 39 istituti professionali, 174 istituti tecnici e 23 licei. Quasi la meta' dei tagli al Sud in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, anche il Lazio a quota meno 300 istituti.
CSM: 4 PROPOSTE IN PLENUM PER CAPO PROCURA REGGIO CALABRIA
(AGI) - Roma, 24 gen. - Quattro proposte in plenum per l'incarico di procuratore capo di Reggio Calabria. La Quinta Commissione del Csm si e' divisa sui candidati alla poltrona lasciata vacante da Giuseppe Pignatone, dallo scorso marzo passato alla guida della procura di Roma. Tre voti in Commissione sono andati a Federico Cafiero de Raho, procuratore aggiunto a Napoli, un voto ciascuno per gli aggiunti reggini Nicola Gratteri e Michele Prestipino e per Francesco Paolo Giordano, capo della procura di Caltagirone. A decidere sara' il plenum nelle prossime settimane.
Regione: dichiarazione su emittenza radiotelevisiva del consigliere Giuseppe Giordano
Il consigliere regionale
Giuseppe Giordano ha depositato una interrogazione a risposta immediata in
ordine agli adempimenti connessi
all’avviso pubblico regionale per il sostegno alle PMI calabresi titolari di emittenti televisive
locali per il rafforzamento tecnologico e organizzativo e la transizione al
sistema digitale terrestre.
“Il bando in questione –
afferma Giordano - riveste grande importanza per le emittenti televisive locali
per un supporto nella transizione delle
trasmissioni televisive dal sistema analogico al sistema digitale terrestre e
nell’introduzione delle nuove tecnologie disponibili nel settore della
trasmissione televisiva in tecnica digitale al fine di agevolare l’integrazione
con il sistema economico e produttivo del territorio regionale e favorire
positive ricadute sociali, culturali ed economiche”. “Ebbene – continua
Giuseppe Giordano nella sua interrogazione - entro 120 giorni dal termine di chiusura
dell’Avviso, l’Amministrazione Regionale avrebbe dovuto approvare e
pubblicare nel Bollettino Ufficiale la
graduatoria dei Piani di Sviluppo Aziendali ammessi alle agevolazioni, ma i termini previsti sono stati
superati e, a tutt’oggi,non si sono registrate novità. I ritardi
accumulati stanno determinando situazioni preoccupanti per gli operatori del
comparto tenuto conto delle anticipazioni finanziarie affrontate dalle aziende
per riconvertirsi al nuovo sistema digitale, difficoltà che hanno portato in
molti casi a non poter garantire la retribuzioni dei numerosi dipendenti e
giornalisti. Su questi presupposti – sottolinea Giordano - ho chiesto di sapere quale sia lo stato della istruttoria per la valutazione delle domande e i tempi
previsti per la pubblicazione della
graduatoria; se vi siano ritardi rispetto a quanto definito dal bando e, in
caso affermativo, quali azioni si intendano intraprendere per sollecitare gli
organismi competenti ad adempiere in
tempi brevi alle relative incombenze”.
Iscriviti a:
Post (Atom)
