"Il parere favorevole che il consigliere comunale Sergio Nucci ha inteso dare alle mie linee programmatiche è per me motivo di grande soddisfazione".
Il sindaco Mario Occhiuto esprime apprezzamento all'indirizzo di responsabilità manifestato dall'esponente del Polo civico Buongiorno Cosenza.
"Ho molto gradito lo spessore della relazione del consigliere Nucci che ne ha preceduto il voto positivo in fase di approvazione del programma. Il suo intervento è scaturito dalla fiducia che siamo riusciti a conquistare in questi mesi – precisa il primo cittadino – e da un atteggiamento costruttivo, nonché da un accordo politico-amministrativo che insieme abbiamo siglato la scorsa primavera durante la fase del ballottaggio. Proprio allora, infatti, ho garantito a Nucci il mio impegno su alcuni progetti in particolare, e intendo rispettarlo. Non è superfluo ribadire che mi adopererò per l'istituzione dei servizi notturni della Polizia municipale, che andremo a inserire nel Bilancio di previsione, come anche per l'istituzione di una circolare veloce che colleghi Piazza Bilotti con Vaglio Lise. E, ancora, per lo spostamento della stazione delle autolinee in maniera tale che gli autobus si spostino dal centro città facendo capolinea a Vaglio Lise. E' inoltre viva la volontà di rafforzare il servizio di manutenzione On demand, vale a dire il monitoraggio delle problematiche dei cittadini nell'arco delle 24 ore".
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giovedì 17 novembre 2011
Cosenza - L’A.V.A.D. da ieri in via degli Stadi
Clima di grande allegria, ieri sera in via degli Stadi, in occasione della inaugurazione della nuova sede dell'A.V.A.D. (Associazione volontari amici dei disabili).
All'Associazione l'Amministrazione comunale ha concesso in comodato d'uso una parte dei locali che già ospitavano la IV Circoscrizione comunale.
La Presidente Paola Blasi ha festeggiato, insieme all'intero direttivo e a tanti giovani e meno giovani frequentatori dell'AVAD e alle loro famiglie, la possibilità di ampliare la gamma di servizi che fin qui erano stati forniti in spazi più sacrificati nella sede della ex III Circoscrizione.
A portare il saluto dell'Amministrazione comunale sono stati l'Assessore Geppino De Rose e il Presidente del Consiglio comunale Luca Morrone.
L'AVAD resterà aperta tre pomeriggi a settimana, pronta ad accogliere chiunque bussi alla sua porta, sia come sostenitore che come amico. La rete della solidarietà può contare su numerosi volontari affiancati da alcuni esperti che organizzano momenti di incontro, di recitazione, musica, mimica, attività varie sia ricreative che educative. Ogni nuovo apporto è il benvenuto.
Per maggiori informazioni si può contattare la Presidente Blasi al seguente numero: 340/7132336.
All'Associazione l'Amministrazione comunale ha concesso in comodato d'uso una parte dei locali che già ospitavano la IV Circoscrizione comunale.
La Presidente Paola Blasi ha festeggiato, insieme all'intero direttivo e a tanti giovani e meno giovani frequentatori dell'AVAD e alle loro famiglie, la possibilità di ampliare la gamma di servizi che fin qui erano stati forniti in spazi più sacrificati nella sede della ex III Circoscrizione.
A portare il saluto dell'Amministrazione comunale sono stati l'Assessore Geppino De Rose e il Presidente del Consiglio comunale Luca Morrone.
L'AVAD resterà aperta tre pomeriggi a settimana, pronta ad accogliere chiunque bussi alla sua porta, sia come sostenitore che come amico. La rete della solidarietà può contare su numerosi volontari affiancati da alcuni esperti che organizzano momenti di incontro, di recitazione, musica, mimica, attività varie sia ricreative che educative. Ogni nuovo apporto è il benvenuto.
Per maggiori informazioni si può contattare la Presidente Blasi al seguente numero: 340/7132336.
Cosenza - Il Comune avvia percorsi formativi gratuiti per la qual ificazione del lavoro delle badanti
Il Comune di Cosenza, insieme con la Cooperativa sociale Promidea, si appresta ad avviare, nell'ambito del Piano Regionale di interventi e servizi socio-assistenziali in favore delle famiglie calabresi, dei percorsi formativi per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari, più conosciute con il nome di badanti.
Il corso di formazione, gratuito e della durata complessiva di 140 ore (80 in aula e 60 di tirocinio in strutture che ospitano anziani e persone con disabilità) è rivolto a 23 donne, occupate e disoccupate, italiane e straniere, ed è articolato in moduli organizzati per aree tematiche (area legislativa, igienico-sanitaria, psico-relazionale, tecnica e apprendimento della lingua italiana). La sede del corso, la cui frequenza è obbligatoria (le partecipanti riceveranno anche un'indennità di 3 euro per ogni ora di effettiva frequenza) sarà la Casa delle Culture.
"Il lavoro delle badanti, prezioso per tantissime famiglie nelle quali sono presenti anziani o disabili, ma anche salutare antidoto contro la solitudine di chi vive senza più familiari o una rete parentale – ha sottolineato l'Assessore alla solidarietà e coesione sociale Alessandra De Rosa che ha voluto fortemente l'iniziativa – necessita di una sempre maggiore considerazione e professionalizzazione. Il percorso formativo che abbiamo immaginato con Promidea – ha aggiunto la De Rosa – sarà un valido strumento per favorire il potenziamento delle loro capacità professionali, assecondandone ulteriormente l'integrazione nel contesto sociale. Il ruolo delle badanti nel sistema del welfare locale ha assunto ormai i connotati della insostituibilità ed è per questo che, come istituzione, abbiamo l'obbligo di creare ogni presupposto utile per allargare lo spettro delle loro conoscenze che già possono contare su un notevole bagaglio, atteso che buona parte delle assistenti familiari ha titoli di studio medio-alti conseguiti nel Paese di appartenenza."
Il modulo per compilare la domanda di iscrizione può essere direttamente ritirato presso gli uffici dei servizi sociali del Comune di Cosenza, in via Piave, 84 o presso la segreteria della Cooperativa Sociale "Promidea", in Via Crati, 48 a Rende.
La domanda di partecipazione, che potrà essere altresì scaricata dal sito del Comune di Cosenza (www.comune.cosenza.it) o dal sito di Promidea (www.promidea.it), dovrà essere inviata a mezzo raccomandata A/R o presentata direttamente alla segreteria della Cooperativa sociale "Promidea".
Il termine ultimo entro il quale le domande dovranno pervenire è quello del 29 novembre prossimo, entro le ore 12,00.
Qualora le domande di iscrizione dovessero eccedere il numero dei 23 posti disponibili, si procederà ad una selezione che sarà effettuata attraverso la partecipazione a test di valutazione e colloqui individuali giudicati da una Commissione appositamente nominata e presieduta da un rappresentante del Comune di Cosenza.
Il calendario delle eventuali prove selettive sarà affisso presso la sede di Promidea, ma potrà essere consultato anche sui siti del Comune e della Cooperativa sociale.
I requisiti per l'ammissione al corso di formazione sono i seguenti:
- aver compiuto 18 anni di età alla data della pubblicazione del bando di partecipazione e non aver superato i 55 anni di età;
- possedere il diploma di licenza media ovvero aver assolto l'obbligo scolastico;
- essere residente in uno dei comuni della provincia di Cosenza;
- non avere subìto condanne passate in giudicato e non avere carichi penali pendenti;
- essere di sana e robusta costituzione
e, solo per le straniere:
- essere in possesso di regolare permesso di soggiorno;
- avere conoscenze di base della lingua italiana;
- essere in possesso di titolo di studio equivalente al diploma di licenza media.
Il bando per la partecipazione al corso può essere consultato integralmente all'indirizzo del Comune (www.comune.cosenza.it) . Ulteriori informazioni potranno essere richieste alla segreteria di Promidea, in via Crati,48 a Rende (tel.0984404676) o inviando una mail all'indirizzo promidea@promidea.com
Il corso di formazione, gratuito e della durata complessiva di 140 ore (80 in aula e 60 di tirocinio in strutture che ospitano anziani e persone con disabilità) è rivolto a 23 donne, occupate e disoccupate, italiane e straniere, ed è articolato in moduli organizzati per aree tematiche (area legislativa, igienico-sanitaria, psico-relazionale, tecnica e apprendimento della lingua italiana). La sede del corso, la cui frequenza è obbligatoria (le partecipanti riceveranno anche un'indennità di 3 euro per ogni ora di effettiva frequenza) sarà la Casa delle Culture.
"Il lavoro delle badanti, prezioso per tantissime famiglie nelle quali sono presenti anziani o disabili, ma anche salutare antidoto contro la solitudine di chi vive senza più familiari o una rete parentale – ha sottolineato l'Assessore alla solidarietà e coesione sociale Alessandra De Rosa che ha voluto fortemente l'iniziativa – necessita di una sempre maggiore considerazione e professionalizzazione. Il percorso formativo che abbiamo immaginato con Promidea – ha aggiunto la De Rosa – sarà un valido strumento per favorire il potenziamento delle loro capacità professionali, assecondandone ulteriormente l'integrazione nel contesto sociale. Il ruolo delle badanti nel sistema del welfare locale ha assunto ormai i connotati della insostituibilità ed è per questo che, come istituzione, abbiamo l'obbligo di creare ogni presupposto utile per allargare lo spettro delle loro conoscenze che già possono contare su un notevole bagaglio, atteso che buona parte delle assistenti familiari ha titoli di studio medio-alti conseguiti nel Paese di appartenenza."
Il modulo per compilare la domanda di iscrizione può essere direttamente ritirato presso gli uffici dei servizi sociali del Comune di Cosenza, in via Piave, 84 o presso la segreteria della Cooperativa Sociale "Promidea", in Via Crati, 48 a Rende.
La domanda di partecipazione, che potrà essere altresì scaricata dal sito del Comune di Cosenza (www.comune.cosenza.it) o dal sito di Promidea (www.promidea.it), dovrà essere inviata a mezzo raccomandata A/R o presentata direttamente alla segreteria della Cooperativa sociale "Promidea".
Il termine ultimo entro il quale le domande dovranno pervenire è quello del 29 novembre prossimo, entro le ore 12,00.
Qualora le domande di iscrizione dovessero eccedere il numero dei 23 posti disponibili, si procederà ad una selezione che sarà effettuata attraverso la partecipazione a test di valutazione e colloqui individuali giudicati da una Commissione appositamente nominata e presieduta da un rappresentante del Comune di Cosenza.
Il calendario delle eventuali prove selettive sarà affisso presso la sede di Promidea, ma potrà essere consultato anche sui siti del Comune e della Cooperativa sociale.
I requisiti per l'ammissione al corso di formazione sono i seguenti:
- aver compiuto 18 anni di età alla data della pubblicazione del bando di partecipazione e non aver superato i 55 anni di età;
- possedere il diploma di licenza media ovvero aver assolto l'obbligo scolastico;
- essere residente in uno dei comuni della provincia di Cosenza;
- non avere subìto condanne passate in giudicato e non avere carichi penali pendenti;
- essere di sana e robusta costituzione
e, solo per le straniere:
- essere in possesso di regolare permesso di soggiorno;
- avere conoscenze di base della lingua italiana;
- essere in possesso di titolo di studio equivalente al diploma di licenza media.
Il bando per la partecipazione al corso può essere consultato integralmente all'indirizzo del Comune (www.comune.cosenza.it) . Ulteriori informazioni potranno essere richieste alla segreteria di Promidea, in via Crati,48 a Rende (tel.0984404676) o inviando una mail all'indirizzo promidea@promidea.com
Last News Calabria
'NDRANGHETA: BENZINA DAVANTI CASA PADRE VITTIMA OMICIDIO FIGLIO ERA IMPRENDITORE UCCISO IN UN AGGUATO A SIDERNO NEL 2005 (ANSA) - SIDERNO (REGGIO CALABRIA), 17 NOV - Un contenitore con del liquido infiammabile ed un foglio di carta arrotolato imbevuto dello stesso liquido, e' stato trovato, a Siderno, davanti all'abitazione di Mario Congiusta, il padre di Gianluca, l'imprenditore di 34 anni ucciso in un agguato di 'ndrangheta il 25 maggio del 2005. Il contenitore, secondo quanto si e' appreso, e' stato notato dallo stesso Congiusta che ha chiamato subito i carabinieri di Locri. Gli investigatori, allo stato, non escludono alcuna ipotesi circa il possibile movente del gesto. Mario Congiusta, dopo l'omicidio del figlio, ha creato un'associazione, la ''Gianluca Congiusta Onlus'', impegnandosi nella lotta alla 'ndrangheta ed in favore della legalita'. Nelle scorse settimane sono state rese note le motivazioni della sentenza con cui i giudici della Corte d'assise di Locri, nel dicembre scorso, hanno condannato all'ergastolo Tommaso Costa, indicato come il capo dell'omonima cosca, ritenuto il mandante dell'omicidio di Gianluca. Il nome di Mario Congiusta, tra l'altro, e' finito, come vittima, in un'inchiesta dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che stamani hanno arrestato un poliziotto, la moglie ed un'altra persona accusate di avere fabbricato false prove da consegnare, in cambio di denaro, a indagati in inchieste vere o ipotetiche, per alleggerire la loro posizione. Nel caso specifico di Congiusta, i tre, secondo l'accusa, lo avevano contattato, tramite lettere anonime, minacciando di divulgare atti d'indagine, falsi, dai quali sarebbe emerso che Costa era innocente se Congiusta non avesse pagato una somma di denaro.
CALABRIA: MAIOLO, URGENTE AUDIZIONE SCOPELLITI SU QUESTIONE FONDI UE (ASCA) - Reggio Calabria, 17 nov - ''Ribadiamo ancora una volta l'esigenza di ascoltare Scopelliti in commissione consiliare sulla gestione dei fondi comunitari 2007-2013, sui contenuti dell'accordo firmato con l'allora Governo Berlusconi, che riduce dal 50% al 25% la quota di cofinanziamento nazionale ai programmi europei, ma soprattutto sulle conseguenze delle 'bacchettate' che la commissione europea continua a dare al governo regionale per la incapacita' di governo''. Lo ha detto Mario Maiolo (Pd), consigliere regionale della Calabria. ''L'ultima, in ordine di tempo, e' la lettera inviata ai membri del Comitato di Sorveglianza del POR Calabria da Michele Laine (Commissione Europea D.G. Occupazione e Affari sociali), il quale, questa volta, sottolinea come ''la proposta di modifica del piano finanziario debba essere giustificata da un'argomentazione solida in merito al suo impatto, nonche' da una provata argomentazione che dimostri che la strategia d'insieme del PO e l'attuazione dei suoi obiettivi non vengano compromesse''. ''La Commissione boccia, dunque, la riprogrammazione - sostiene Maiolo - che non consentira' ne' di essere adottata entro il 31 dicembre 2011, ne' nelle annualita' successive, vanificando il raggiungimento degli obiettivi strategici condivisi con la Commissione, sciupando l'occasione di sviluppo dei fondi comunitari per la nostra regione''.
'NDRANGHETA: BOSS PRENDE SOLDI ESTORSIONI MENTRE E' IN CLINICA, 5 ARRESTI Catanzaro, 17 nov. - (Adnkronos) - Secondo i magistrati di Catanzaro si era fatto pagare una tangente nella clinica dove era ricoverato per problemi di salute. Andrea Mantella, di 39 anni, ritenuto elemento di spicco del clan Lo Bianco di Vibo Valentia, e' stato arrestato questa mattina insieme ad altri quattro soggetti del vibonese Francesco Antonio Pardea (25), di Tropea, Salvatore Morelli (28), Francesco Scrugli (41) e Vincenzo Mantella (25). L'operazione si chiama 'Nasty embassy' ed e' stata portata avanti grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Samuele Lo Vato, che era ricoverato nella clinica Villa Verde di Dipignano (Cosenza) nello stesso periodo in cui c'era anche Mantella. Il boss avrebbe inviato gli emissari dall'imprenditore sottoposto a estorsione, il quale sarebbe poi andato a trovarlo con un vassoio di dolci e gli avrebbe consegnato una mazzetta. L'imprenditore pero' nega il pagamento della somma di denaro. I boss agli arresti domiciliari per ragioni di salute sono in numero rilevante, secondo i magistrati della Dda di Catanzaro, che insieme ai colleghi della procura di Reggio Calabria avevano gia' avviato un'indagine notificando sette avvisi di garanzia ad altrettanti medici nella scorsa primavera. Eclatante il caso del boss Antonio Pelle, evaso dall'ospedale di Locri dove era stato ricoverato per una grave forma di anoressia che secondo i magistrati sarebbe stata autoindotta.
REGGIO CALABRIA: IRREGOLARITA' NEI BILANCI COMUNALI, REVISORI NON RISPONDONO A MAGISTRATI Reggio Calabria, 17 nov. - (Adnkronos) - I tre revisori dei conti in carica al Comune di Reggio Calabria tra il 2008 e il 2010, indagati per le irregolarita' riscontrate dalla procura nei bilanci dell'ente, si sono avvalsi della facolta' di non rispondere davanti ai magistrati che li avevano convocati oggi al Cedir. Si tratta di Carmelo Stracuzzi, Alessandro Ruggero De Medici e Domenico D'Amico. Oggi doveva essere sentito anche il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, indagato per falso in atto pubblico relativamente al periodo in cui ha ricoperto la carica di sindaco nella citta' dello Stretto. La sua audizione e' stata rinviata per impegni istituzionali. La procura, ha confermato il procuratore aggiunto Ottavio Sferlazza, sta cercando di concordare un'altra data che probabilmente cadra' nella prima decade di dicembre.
News dal Comando Provinciale dei Carabinieri RC
Alle prime luci dell’alba di oggi, 17 novembre 2011, i Carabinieri Melito Porto Salvo con i militari della Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia, avviavano nel territorio del Comune di Montebello Ionico e delle sue Frazioni una serie di perquisizioni. Le operazioni, nel loro complesso, si concludevano con l’arresto, in flagranza di reato di STELITANO Leandro, classe ’77, melitese, residente in Toscana ma domiciliato a Montebello Ionico – Frazione Fossato, coniugato, nullafacente, già agli arresti domiciliari. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari, grazie ad uno spiccato spirito di osservazione, notavano un allaccio abusivo al contatore della corrente, a sua volta, abilmente manomesso. Tale sistema gli aveva consentito di collegare l’impianto elettrico del proprio appartamento alla rete dell’Enel ed effettuare consumi non contabilizzabili ed a lui non addebitabili. Lo STELITANO veniva, così, arrestato per furto aggravato continuato di energia elettrica ed, espletate le formalità di rito, immediatamente condotto innanzi al Tribunale di Reggio Calabria, per essere sottoposto al giudizio per direttissima.
Nell’ambito dello stesso contesto operativo, nella Frazione Saline, predetti militari traevano in arresto ALTAMURA Francesco, classe ‘75, residente in Montebello Ionico, separato, nullafacente, gravato da precedenti di polizia, in esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Reggio Calabria. Detto provvedimento scaturiva da una efficace attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Saline di Montebello Ionico, la quale, grazie ai riscontri positivi evidenziati, riusciva ad accertare e dimostrare che l’ALTAMURA, aveva vessato, talvolta anche violentemente, i genitori 70enni, al solo scopo di ottenere sempre ed insistentemente somme di denaro. Tra i reati ravvisati dall’A.G., ai danni dei anziani genitori conviventi, figurano i maltrattamenti in famiglia, l’estorsione e le lesioni personali. Pertanto, dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Reggio Calabria, a disposizione dell’A.G. che ne ha disposto la carcerazione.
TLC Tariffe terminazione Lo scontro tra operatori non porta alcun beneficio ai consumatori
Pietro Giordano, Adiconsum: “AGCOM decida liberamente tenendo presenti gli interessi dei consumatori”
La democrazia e lo stesso sviluppo del Paese passano
attraverso la telefonia mobile
Lo scontro in atto non giova ai consumatori. Lo dimostra il fatto che la normativa esiste da anni e che nessun beneficio, come la riduzione dei costi della telefonia fissa, è pervenuta agli utenti.
Il futuro delle tlc – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – sta nella telefonia mobile. Già oggi, ma sempre più nel futuro, le informazioni, la tv, i filmati, ecc., e quindi la stessa democrazia e lo sviluppo del Paese, passeranno attraverso la telefonia mobile.
Ciò non significa – precisa Giordano – che bisogna abbandonare le reti fisse, ma che invece di scontrarsi sulle tariffe di terminazione, gli operatori si occupino di coprire il restante 50% del territorio che non ha ancora Internet e di realizzare una moderna rete a fibra ottica.
Sarebbe il caso, a giudizio di Adiconsum, di cominciare a chiedere ai grandi network (Google, YouTube, ecc.) costi superiori a quelli attualmente versati per occupare la rete. La velocità di connessione a Internet si rallenta anche per questo motivo.
Regione: Dichiarazione Sulla (PD) su Servizio Vigilanza a Crotone
“Con la delibera n. 204 del 3 marzo 2010 (“approvazione della Struttura del Dipartimento 9 – Infrastrutture, Lavori Pubblici, Politiche della Casa, ERP, ABR, Risorse Idriche, Ciclo Integrato delle Acque”), la Giunta regionale presieduta dall’onorevole Agazio Loiero, su proposta dell’assessore al Personale pro tempore, ha istituito, nella provincia di Crotone, il Servizio Vigilanza e Controllo OO.PP. – Sismico – Supporto Tecnico Protezione Civile”.
E’ quanto ricorda il consigliere regionale del Pd Francesco Sulla, per poi domandare: “Qualcuno del Governo regionale può spiegare perché mai, a distanza di oltre un anno e mezzo dall’approvazione della delibera in questione, Crotone continua ad essere, unica provincia della Calabria, priva di detto Servizio?” Ancora l’esponente del Pd: “La circostanza, com’è ovvio, produce un notevole disagio a cittadini, tecnici ed istituzioni che si vedono costretti, per porre in essere gli adempimenti previsti dalle normative sia nazionali che regionali, ad onerose trasferte a Catanzaro. Così com’è evidente l’importanza che il servizio riveste non solo in materia di lavori pubblici ed edilizia, ma anche di tutela delle acque e di progettazione e studio sui fattori di rischio sismico, geologico e idrogeologico, facilitando la possibilità di intervento e interazione fra la Regione e gli enti locali. Eppure si attende invano una risposta esaustiva. Ora, se c’è chi ha deciso, tra i rappresentanti istituzionali della provincia di Crotone, soprattutto a livello regionale, di fare come le tre scimmiette per non disturbare il governatorissimo, faccia pure. Ma i problemi della provincia di Crotone, questo assieme a tutti gli altri, incalzano e non è fingendo di non vederli che si risolvono. Personalmente - conclude Sulla - mi sono rivolto formalmente al Presidente della Giunta regionale ed agli assessori Domenico Tallini (Personale) e Giuseppe Gentile (Infrastrutture e Lavori Pubblici), ma ancora senza esito. Anzi alla mia interrogazione, più volte evitata dallo stesso question time, durante l’ultima seduta del Consiglio regionale si è risposto che la Giunta non è ancora attrezzata per fornire le attese motivazioni. Ma si può andare avanti così? Con l’Esecutivo regionale che ignora sistematicamente la provincia di Crotone ed il Consiglio regionale che non è in grado di far rispettare termini ed impegni concernenti le interrogazioni dei consiglieri?”
L’ASSESSORE RAO SUL NEO PRESIDENTE DI CONFAGRICOLTURA CALABRIA STATTI
“Un giusto riconoscimento a Statti. Ora lo attende la sfida più importante a tutela del mondo agricolo calabrese”
L’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Reggio Calabria, Gaetano Rao, si congratula con Alberto Statti per la sua elezione Presidente di Confagricoltura Calabria. “Vengono riconosciute le qualità – dice Gaetano Rao – di un imprenditore che opera da tempo e con successo nel comparto. Un imprenditore agricolo che ha fatto della valorizzazione delle eccellenze del territorio il suo principale impegno. Ora lo attende la sfida, dal lato della rappresentanza associativa, della tutela degli interessi del mondo agricolo. Auspico – conclude Rao - una sempre maggiore interazione tra istituzioni pubbliche e rappresentanze degli interessi degli operatori. Sin dal mio insediamento ho sempre creduto nelle potenzialità della concertazione che, nel nome della tradizione di Confagricoltura, anche la nuova guida di Statti saprà assicurare”.
MUTUI Allarme spread: segnalato vicini al 3-4% La BCE ha tagliato i tassi, ma i mutui non costano meno
Per un mutuo di 100.000 euro e uno spread del 3%, una giovane coppia paga rispetto a maggio (spread 1%) 98,37 euro in più sulla rata mensile, e 23.150 euro a scadenza
Pietro Giordano, Adiconsum: “Insufficiente il Fondo per l’acquisto della prima casa. Urgenti misure di protezione per le giovani coppie e per coloro che, pur avendo usufruito del Piano Famiglie, non riescono a riprendere i pagamenti”
Il taglio dei tassi BCE dello 0,25% ha riflessi sui mutui a tasso variabile in essere, con una riduzione dell’interesse dovuto e dunque sia dell’importo della rata che di quello del costo totale. Per fare un esempio: per un mutuo di 100.000 euro a 20 anni già in essere al 3 novembre 2011, con un tasso variabile del 4,00% la riduzione della rata esborso mensile della famiglia determinata dal taglio dei tassi della BCE è di 13,05 euro, mentre il risparmio totale è di 3.117 euro.
A fronte di questo “vantaggio” non elevatissimo, va però segnalato che per chi si accinge ad accendere un mutuo le condizioni di mercato stanno peggiorando rapidamente ed in misura molto più significativa.
Da più parti vengono segnalati livelli di spread addirittura vicini al 3-4% . Cosa significa in termini reali nella nostra ipotesi di mutuo?
Significa che – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum - la giovane coppia che acquista casa pagherà quasi il 2% in più rispetto a maggio, quando lo spread era dell’1%: oggi uno spread del 3%comporta un maggior esborso sulla rata mensile di 98,37 euro e sul totale restituito a scadenza di 23.510 euro. Ricordiamo che lo spread si mantiene costante per tutta la durata del contratto di mutuo e resterà elevato anche se l’indice cui è agganciato il tasso di interesse scende. Il problema investe anche le rinegoziazioni e surroghe, poiché il peggioramento generale delle condizioni offerte sul mercato può rendere di fatto impossibile accedere a proposte più convenienti e cambiare banca.
Guai seri anche per chi ha richiesto un preventivo di mutuo nei mesi estivi scorsi e sulla base di quelle condizioni ha deciso di acquistare una abitazione, firmando il preliminare di acquisto: la banca al momento della sottoscrizione del mutuo applicherà le nuove condizioni, più onerose, a meno che il preventivo non indicasse esplicitamente che lo spread era congelato per un certo periodo (variabile da 1 a 8 mesi). Molte banche però si riservano la facoltà di cambiare lo spread in itinere, fino alla conclusione della pratica con la stipula del contrato di mutuo. In questi casi si è costretti ad accettare le nuove condizioni ed attendere tempi migliori per rinegoziare o fare una surroga.
Il Fondo per l’acquisto della prima casa da poco creato, troppo complesso e di scarsa entità (solo 50 milioni di euro), è uno strumento insufficiente.
E’ urgente apprestare misure di protezione per le giovani coppie, che realizzino un “effetto calmiere” sul tasso applicato ai mutui e mantengano condizioni del credito accessibili anche alle fasce sociali medio-basse – prosegue Giordano – altrimenti un ulteriore elemento di stagnazione del mercato immobiliare si profila all’orizzonte, con potenziali effetti recessivi a catena.
Ugualmente dovranno essere trovate forme di sostegno per quelle famiglie che hanno utilizzato la sospensione della rata, ma che al termine del periodo non riescono a riprendere regolarmente i pagamenti previsti, un problema sociale molto grande come già segnalato da Adiconsum.
PROVINCIA RC - L'appuntamento per la Giornata del diritto all'Infanzia
Si aprono le porte di Palazzo Foti ai bambini iscritti al Concorso Nazionale "In memoria di Olga". Domenica 20 Novembre 2011, Sala Conferenze, ore 11.00, Provincia di Reggio Calabria
Il Ministero della Pubblica Istruzione ha promosso la quarta Edizione del Concorso Nazionale "In memoria di Olga" organizzato dal Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria e dalla sezione Calabria della Società Astronomica Italiana.
Il concorso è stato istituito nel maggio 2008 per ricordare la bambina Olga Panuccio, vittima di una feroce aggressione e, con lei, tutti i bambini le cui fiduciose attese di una esistenza serena sono state improvvisamente spezzate.
Il concorso è stato istituito nel maggio 2008 per ricordare la bambina Olga Panuccio, vittima di una feroce aggressione e, con lei, tutti i bambini le cui fiduciose attese di una esistenza serena sono state improvvisamente spezzate.
Le storie e i disegni creati dagli alunni della Scuola Primaria e dell’Infanzia ispirandosi al cielo stellato, consentiranno di stabilire un ideale, forte legame con i tanti bimbi a cui è stato negato il diritto di diventare grandi e di costruire il proprio avvenire.
“…partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando
guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che
anche questa spietata durezza cesserà , che ritorneranno l’ordine,
la pace e la serenità . Intanto debbo conservare intatti i miei
ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili.”
Anna Frank, Diario, 15 luglio 1944
guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che
anche questa spietata durezza cesserà , che ritorneranno l’ordine,
la pace e la serenità . Intanto debbo conservare intatti i miei
ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili.”
Anna Frank, Diario, 15 luglio 1944
VINCITORI
Sezione IMMAGINE(Scuola dell’Infanzia)
1° Premio Aula Gialla
IC “N. Sauro” - Scuola dell’Infanzia “G. Rodari”
Brugherio (MB)
2° Premio Rocco Masetti
Scuola dell’Infanzia “M. Immacolata”
Fiesso Umbertiano (RO)
3° Premio Ilaria Cané
Scuola dell’Infanzia “L’isola che non c’era”
Cosenza
Sezione TESTO
1° Premio Emilia Biamonte
Istituto Comprensivo Tiriolo
Tiriolo (CZ)
1° Premio Marco Caputo
DD “M. Montessori” - plesso “E. De Filippo”
Mola di Bari (BA)
2° Premio Giorgia Liperoti
Istituzione Scolastica statale IV Circolo
Crotone
3° Premio Giuseppe Schipilliti
II Circolo “San Francesco”
Palmi (RC)
Sezione TESTO ILLUSTRATO-IMMAGINE
(Scuola Primaria)
1° Premio Classe IV C
Scuola Primaria “ P. Galluppi”
Reggio Calabria
2° Premio Classe V
Istituto comprensivo “R. Montano”
Stigliano (MT)
3° Premio Classe IV B
Istituto Comprensivo “De Amicis - Bolani”
Reggio Calabria
Sezione IMMAGINE(Scuola dell’Infanzia)
1° Premio Aula Gialla
IC “N. Sauro” - Scuola dell’Infanzia “G. Rodari”
Brugherio (MB)
2° Premio Rocco Masetti
Scuola dell’Infanzia “M. Immacolata”
Fiesso Umbertiano (RO)
3° Premio Ilaria Cané
Scuola dell’Infanzia “L’isola che non c’era”
Cosenza
Sezione TESTO
1° Premio Emilia Biamonte
Istituto Comprensivo Tiriolo
Tiriolo (CZ)
1° Premio Marco Caputo
DD “M. Montessori” - plesso “E. De Filippo”
Mola di Bari (BA)
2° Premio Giorgia Liperoti
Istituzione Scolastica statale IV Circolo
Crotone
3° Premio Giuseppe Schipilliti
II Circolo “San Francesco”
Palmi (RC)
Sezione TESTO ILLUSTRATO-IMMAGINE
(Scuola Primaria)
1° Premio Classe IV C
Scuola Primaria “ P. Galluppi”
Reggio Calabria
2° Premio Classe V
Istituto comprensivo “R. Montano”
Stigliano (MT)
3° Premio Classe IV B
Istituto Comprensivo “De Amicis - Bolani”
Reggio Calabria
ADICO: le news
Otto milioni di italiani in “sofferenza”. I disoccupati veri sono 3,5 milioni
17 novembre 2011
Circa otto milioni di persone in “sofferenza” a causa della “radicale modifica” della struttura del mercato del lavoro. La stima contenuta nel rapporto curato dall’Ires Cgil tiene conto di “disoccupati, inattivi, cassintegrati, precari e part time involontari”, una platea che si è allargata negli ultimi anni a causa di “un mercato del lavoro sempre più ‘atipico’: scenario della crisi”, come recita il titolo del documento. Lo studio ripercorre gli ultimi quattro anni dell’occupazione italiana (dal 2007 al primo semestre di quest’anno), mettendo a fuoco l’impatto della crisi in corso nel mondo del lavoro. In questo quadro l’area della disoccupazione allargata, che comprende tutti i disoccupati registrati dall’Istat e tutti gli inattivi in età da lavoro, raggiunge i tre milioni e mezzo di persone.
Dal rapporto emerge dunque “un quadro nero”: a fronte della caduta del Prodotto interno loro italiano nel passato biennio, che ha determinato nel decennio 2001-2010 una performance di crescita dello 0,2% contro l’1,3% della media Ue, si è avuta una “caduta drammatica dell’occupazione” con oltre 530 mila occupati in meno, sempre nel biennio di crisi, che ha interessato prima il lavoro temporaneo e poi le posizioni stabili.
Contestualmente, si legge nel rapporto, sono aumentate la disoccupazione e l’inattività , quest’ultima non ‘intercettata’ dagli indicatori tradizionali di calcolo del tasso di disoccupazione. Lo studio infatti ritiene”restrittivi” i criteri per definire il tasso di disoccupazione, ovvero il binomio ricerca attiva di un lavoro e disponibilità a lavorare, come sostenuto recentemente anche dall’Istituto di statistica. L’area delladisoccupazione allargata, che comprende tutti i disoccupati Istat e tutti gli inattivi in età da lavoro, risulta molto più vasta di quella della disoccupazione ufficiale. In particolare, nel 2010 ha contato, secondo l’Ires, circa tre milioni e mezzo milioni di persone, di cui un milione e mezzo senza impiego, e più della metà residenti nel Mezzogiorno. Non quindi una forzatura, ma “la consapevolezza che la crisi ha dilatato i tempi delle disoccupazione”, come osserva la direttrice Giovanna Altieri, nel segnalare che “aumenta il peso di quanti cercano un impiego per un periodo compreso tra sei e 23 mesi”.
Il tasso di disoccupazione ha cominciato a crescere nel 2008 arrivando all’8,4% lo scorso anno, media tra il 13,4% nel Mezzogiorno e il 6,4% nel Centro-Nord. Risalta ancora una volta negativamente il dato relativo alle donne: il tasso di disoccupazione femminile lo scorso anno è stato pari al 9,7%, con il Mezzogiorno in sofferenza al 15,8% e il Centro-Nord al 7,6%
Gli scoraggiati, coloro che rinunciano alla ricerca di un’occupazione perché convinti che non riusciranno a trovarla, erano nel 2007 l’8,8% degli inattivi in età da lavoro, circa 1.290.000 persone. Nel 2010 il loro peso è salito al 10,1%, dato equivalente a quasi un milione e mezzo di individui. L’aumento, spiega il rapporto, ha interessato tanto il Centro-Nord (dal 4% al 5,3%) quanto il Mezzogiorno (dal 14,7% al 15,8%), dove peraltro si concentra nel 2010 il 72% degli scoraggiati, vale a dire 1.080.000 persone. Per quanto la crisi abbia alimentato lo scoraggiamento soprattutto tra gli uomini meridionali e le donne del centro-nord, l’aggregato conserva un “carattere prettamente femminile”, come osserva l’Ires, rappresentando le donne, ancora nel 2010, più dei due terzi dell’insieme.
La categoria più penalizzata, come emerge da ogni nuovo rapporto e da ogni nuovo dato statistico, è quella dei giovani tra i 15 e i 34 anni. In due anni, spiega il rapporto, perdono 854 mila occupati, vale a dire il 12% di 7 milioni 110 mila stimati nel 2008-9. Nel dettaglio per classi decennali, gli occupati più giovani (fino a 24 anni) diminuiscono relativamente di più (-15,9%, vale a dire -235 mila unità ) mentre i meno giovani, ovvero le “nuove generazioni” o “giovani adulti”, di 25-34 anni, si riducono dell’11%, percentuale equivalente a una perdita in termini assoluti molto più consistente (-619 mila).
Dal rapporto emerge dunque “un quadro nero”: a fronte della caduta del Prodotto interno loro italiano nel passato biennio, che ha determinato nel decennio 2001-2010 una performance di crescita dello 0,2% contro l’1,3% della media Ue, si è avuta una “caduta drammatica dell’occupazione” con oltre 530 mila occupati in meno, sempre nel biennio di crisi, che ha interessato prima il lavoro temporaneo e poi le posizioni stabili.
Contestualmente, si legge nel rapporto, sono aumentate la disoccupazione e l’inattività , quest’ultima non ‘intercettata’ dagli indicatori tradizionali di calcolo del tasso di disoccupazione. Lo studio infatti ritiene”restrittivi” i criteri per definire il tasso di disoccupazione, ovvero il binomio ricerca attiva di un lavoro e disponibilità a lavorare, come sostenuto recentemente anche dall’Istituto di statistica. L’area delladisoccupazione allargata, che comprende tutti i disoccupati Istat e tutti gli inattivi in età da lavoro, risulta molto più vasta di quella della disoccupazione ufficiale. In particolare, nel 2010 ha contato, secondo l’Ires, circa tre milioni e mezzo milioni di persone, di cui un milione e mezzo senza impiego, e più della metà residenti nel Mezzogiorno. Non quindi una forzatura, ma “la consapevolezza che la crisi ha dilatato i tempi delle disoccupazione”, come osserva la direttrice Giovanna Altieri, nel segnalare che “aumenta il peso di quanti cercano un impiego per un periodo compreso tra sei e 23 mesi”.
Il tasso di disoccupazione ha cominciato a crescere nel 2008 arrivando all’8,4% lo scorso anno, media tra il 13,4% nel Mezzogiorno e il 6,4% nel Centro-Nord. Risalta ancora una volta negativamente il dato relativo alle donne: il tasso di disoccupazione femminile lo scorso anno è stato pari al 9,7%, con il Mezzogiorno in sofferenza al 15,8% e il Centro-Nord al 7,6%
Gli scoraggiati, coloro che rinunciano alla ricerca di un’occupazione perché convinti che non riusciranno a trovarla, erano nel 2007 l’8,8% degli inattivi in età da lavoro, circa 1.290.000 persone. Nel 2010 il loro peso è salito al 10,1%, dato equivalente a quasi un milione e mezzo di individui. L’aumento, spiega il rapporto, ha interessato tanto il Centro-Nord (dal 4% al 5,3%) quanto il Mezzogiorno (dal 14,7% al 15,8%), dove peraltro si concentra nel 2010 il 72% degli scoraggiati, vale a dire 1.080.000 persone. Per quanto la crisi abbia alimentato lo scoraggiamento soprattutto tra gli uomini meridionali e le donne del centro-nord, l’aggregato conserva un “carattere prettamente femminile”, come osserva l’Ires, rappresentando le donne, ancora nel 2010, più dei due terzi dell’insieme.
La categoria più penalizzata, come emerge da ogni nuovo rapporto e da ogni nuovo dato statistico, è quella dei giovani tra i 15 e i 34 anni. In due anni, spiega il rapporto, perdono 854 mila occupati, vale a dire il 12% di 7 milioni 110 mila stimati nel 2008-9. Nel dettaglio per classi decennali, gli occupati più giovani (fino a 24 anni) diminuiscono relativamente di più (-15,9%, vale a dire -235 mila unità ) mentre i meno giovani, ovvero le “nuove generazioni” o “giovani adulti”, di 25-34 anni, si riducono dell’11%, percentuale equivalente a una perdita in termini assoluti molto più consistente (-619 mila).
Ue: da oggi solo sigarette ‘anti-incendio’. Se lasciate abbandonate, si spengono da sole
17 novembre 2011
Ogni anno si verificano circa 30.000 incendi, con mille morti e 4.000 feriti. Il vecchio tipo potrà essere venduto fino ad esaurimento delle scorte dei produttori.Da oggi i produttori di tabacco saranno obbligati a immettere sul mercato europeo solo un nuovo tipo di sigaretta detta a “bassa infiammabilità ” che si spegne da sola. Obiettivo: diminuire il numero degli incendi che ogni anno a decine di migliaia vengono innescati dall’abbandono di sigarette ancora accese.
“Una sigaretta completamente sicura non esiste. Le nuove norme che entreranno presto in vigore obbligheranno però i produttori” ad applicare questa misura per “proteggere centinaia di cittadini dal rischio di incendio”, ha dichiarato il Commissario europeo alla Sanità , John Dalli.
Queste sigarette hanno la particolarità di spegnersi da sole. I produttori hanno inserito un anello di carta più spesso in due punti della sigaretta. Se abbandonata, la sigaretta si spegne da sola quando raggiunge uno di questi anelli che riducono l’apporto di ossigeno: il tempo di combustione meno elevato fa diminuire il rischio di incendi. Questa misura di sicurezza è già applicata negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e nell’Unione, in Finlandia dall’aprile 2010.
Le nuove norme saranno pubblicate giovedì sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue. Spetterà in seguito alle autorità nazionali vegliare sull’applicazione della misura che concernerà le nuove sigarette immesse sul mercato. Quelle ancora in stock potranno continuare ad essere vendute.
Secondo i dati disponibili per il periodo 2003-2008 nell’Ue, la sigaretta provoca più di 30.000 incendi all’anno, che causano più di 1.000 morti e più di 4.000 feriti in media. L’esperienza della Finlandia, dove il numero di queste vittime è diminuito del 43%, mostra che circa 500 vite potrebbero essere salvate nell’Ue ogni anno, secondo la Commissione.
Fonte: quotidiano.net
Reggio Calabria: 3 arresti dei Carabinieri per associazione a delinquere
I militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di reggio Calabria hanno eseguito 3 Ordinanze di Applicazione di Misure Cautelari per i reati di associazione per delinquere finalizzata a commettere più delitti di violenza privata, tentata truffa, falso e sostituzione di persona.
| Antonino Franco |
L'indagine ha documentato l'attività di un nucleo organizzato di soggetti che manipolava informazioni in suo possesso anche per ragioni d'ufficio e le offrivano - in una logica palesemente ricattatoria - ai prossimi congiunti di persone a vario titolo coinvolte - realmente o ipoteticamente - in vicende giudiziarie.
| Rosa Bruzzese |
Oggetto delle investigazioni, infatti, sono state le seguenti vicende che riguardano l'invio di lettere anonime a parenti della defunta FALLARA Orsola (dirigente uffici Tributi del comune di RC), il tentativo di fornire materiale probatorio falso che avrebbe dimostrato l'innocenza dei MARCIANÃ’, relativamente all'accusa di concorso nell'omicidio dell'On. FORTUGNO Francesco e anche il tentativo di fornire materiale probatorio falso idoneo a dimostrare la colpevolezza dei "SALERNO" e quindi l'innocenza di COSTA Tommaso in relazione all'accusa di concorso nell'omicidio di CONGIUSTA Gianluca.
| Angelo Belgio |
Gli arresti odierni nascono dalle indagini svolte dai Carabinieri e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha dimostrato che:
1. BELGIO Angelo;
2. FRANCO Antonino Consolato;
sottoposti alla misura dell'ordinanza cautelare in carcere e
3. BRUZZESE Rosa, moglie del sopracitato FRANCO, sottoposta a misura cautelare degli arresti domiciliari,
facevano parte di una associazione per delinquere finalizzata a commettere più delitti, di truffa, utilizzando notizie in possesso del FRANCO Antonino Consolato, anche in ragione della sua appartenenza alla Polizia di Stato, per prospettare situazioni pregiudizievoli ai prossimi congiunti di persone realmente od ipoteticamente coinvolte in importanti vicende giudiziarie, cui venivano richieste somme di denaro in cambio di informazioni e documentazione, al fine di trarne profitti o vantaggi ingiusti per se stesse, per altri componenti l'associazione malavitosa o per altri soggetti contigui all'organizzazione criminale.
In particolare:
FRANCO Antonino Consolato con il ruolo di capo e promotore del sodalizio, assumeva informazioni riservate in relazione ad importanti vicende giudiziarie del distretto di Reggio Calabria, anche in ragione del proprio Ufficio, individuava le persone cui richiedere le somme di denaro, stabiliva la strategia da seguire, predisponeva la documentazione da utilizzare in occasione dei singoli reati fine, impartiva disposizioni agli altri associati, manteneva, anche personalmente, i contatti con le vittime;
BELGIO Angelo, quale partecipe, coadiuvava FRANCO nelle attività sopra descritte, eseguendo le sue disposizioni, fornendogli il necessario supporto logistico ed informativo, accompagnando in occasione degli spostamenti, del deposito di plichi destinati alle vittime in luoghi concordati, detenendo materiale da utilizzarsi per il raggiungimento degli scopi comuni, ponendo in essere ogni ulteriore condotta necessaria alla vita del sodalizio ed alla consumazione dei delitti fine;
BRUZZESE Rosa, quale partecipe, coadiuvava il marito nelle attività sopra descritte, eseguendo sue disposizioni fornendogli il necessario supporto logistico ed informativo, collaborando con quest'ultimo nel mantenere i contatti con le vittime attivandosi per mettere a disposizione del gruppo schede telefoniche intestate a terzi ignari da utilizzarsi nelle comunicazioni con le vittime.
L'attività ha riguardato diverse vicende nelle quali sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico del FRANCO Antonino Consolato e dei suoi sodali. In tutte le vicende trattate dall'indagine è emerso:
Identità di modus operandi: le vittime venivano approcciate sempre allo stesso modo, mediante l'invio di missive anonime, contenenti, oltre alle richieste di denaro ed ai motivi che le giustificavano, delle istruzioni, spesso connotate da una certa farraginosità , seguendo le quali si porterà a termine la transazione;
Identità del linguaggio e dei metodi di scrittura; i contenuti delle missive si ripetono sempre lo stesso schema logico e le medesime espressioni; il carattere ed i sistemi di scrittura sono analoghi, anche la grafia (sulle buste gli indirizzi sono manoscritti) presenta delle similitudini;
La cronologia degli eventi; tutti gli episodi presi in considerazione nelle contestazioni si verificano in un brevissimo arco temporale, che va dal mese di gennaio al mese di aprile 2008.
1. BELGIO Angelo;
2. FRANCO Antonino Consolato;
sottoposti alla misura dell'ordinanza cautelare in carcere e
3. BRUZZESE Rosa, moglie del sopracitato FRANCO, sottoposta a misura cautelare degli arresti domiciliari,
facevano parte di una associazione per delinquere finalizzata a commettere più delitti, di truffa, utilizzando notizie in possesso del FRANCO Antonino Consolato, anche in ragione della sua appartenenza alla Polizia di Stato, per prospettare situazioni pregiudizievoli ai prossimi congiunti di persone realmente od ipoteticamente coinvolte in importanti vicende giudiziarie, cui venivano richieste somme di denaro in cambio di informazioni e documentazione, al fine di trarne profitti o vantaggi ingiusti per se stesse, per altri componenti l'associazione malavitosa o per altri soggetti contigui all'organizzazione criminale.
In particolare:
FRANCO Antonino Consolato con il ruolo di capo e promotore del sodalizio, assumeva informazioni riservate in relazione ad importanti vicende giudiziarie del distretto di Reggio Calabria, anche in ragione del proprio Ufficio, individuava le persone cui richiedere le somme di denaro, stabiliva la strategia da seguire, predisponeva la documentazione da utilizzare in occasione dei singoli reati fine, impartiva disposizioni agli altri associati, manteneva, anche personalmente, i contatti con le vittime;
BELGIO Angelo, quale partecipe, coadiuvava FRANCO nelle attività sopra descritte, eseguendo le sue disposizioni, fornendogli il necessario supporto logistico ed informativo, accompagnando in occasione degli spostamenti, del deposito di plichi destinati alle vittime in luoghi concordati, detenendo materiale da utilizzarsi per il raggiungimento degli scopi comuni, ponendo in essere ogni ulteriore condotta necessaria alla vita del sodalizio ed alla consumazione dei delitti fine;
BRUZZESE Rosa, quale partecipe, coadiuvava il marito nelle attività sopra descritte, eseguendo sue disposizioni fornendogli il necessario supporto logistico ed informativo, collaborando con quest'ultimo nel mantenere i contatti con le vittime attivandosi per mettere a disposizione del gruppo schede telefoniche intestate a terzi ignari da utilizzarsi nelle comunicazioni con le vittime.
L'attività ha riguardato diverse vicende nelle quali sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico del FRANCO Antonino Consolato e dei suoi sodali. In tutte le vicende trattate dall'indagine è emerso:
Identità di modus operandi: le vittime venivano approcciate sempre allo stesso modo, mediante l'invio di missive anonime, contenenti, oltre alle richieste di denaro ed ai motivi che le giustificavano, delle istruzioni, spesso connotate da una certa farraginosità , seguendo le quali si porterà a termine la transazione;
Identità del linguaggio e dei metodi di scrittura; i contenuti delle missive si ripetono sempre lo stesso schema logico e le medesime espressioni; il carattere ed i sistemi di scrittura sono analoghi, anche la grafia (sulle buste gli indirizzi sono manoscritti) presenta delle similitudini;
La cronologia degli eventi; tutti gli episodi presi in considerazione nelle contestazioni si verificano in un brevissimo arco temporale, che va dal mese di gennaio al mese di aprile 2008.
TENTATA TRUFFA AI DANNI DI FALLARA PAOLO
Nella vicenda specifica, gli associati avevano fatto pervenire a FALLARA Paolo più lettere anonime indirizzate alla sorella FALLARA Orsola, nelle quali veniva rappresentata falsamente l'imminente emissione di una ordinanza di custodia cautelare a carico di quest'ultima. Nelle missive si dichiaravano disponibili, verso un corrispettivo, fissato in euro 30.000, a consegnare all'interessata copia del provvedimento cautelare e dell'informativa su cui questo si basava, nonché farle sapere in tempo utile il momento in cui l'ordinanza sarebbe stata portata in esecuzione. In questo modo cercavano di trarre in inganno le loro vittime al fine di indurle a pagare le somme richieste con proprio profitto e l'altrui danno, ingenerando nelle stesse il timore di un pericolo immaginario, non riuscendo nel loro intento per cause indipendenti dalla loro volontà , infatti grazie alla denuncia da parte del FALLARA Paolo ai carabinieri di Reggio Calabria. Venivano predisposti appositi servizi di appiattamento attraverso i quali si riusciva a sorprendere in una località designata per la consegna della cifra di 13.000 euro, a bordo di un'autovettura FRANCO Antonino Consolato Vice Sovrintendente della Polizia di Stato in servizio presso il N.O.P. di Reggio Calabria ed il BELGIO Angelo. La giustificazione addotta dal FRANCO, il quale riferiva di trovarsi con un suo informatore per ottenere notizie utili per la cattura di latitanti, era da subito apparsa poco credibile in relazione al particolare incarico del FRANCO che nulla aveva a che fare con la ricerca di latitanti pertanto venivano effettuate delle perquisizioni sul posto che venivano estese alle rispettive abitazioni. L'attività di ricerca permetteva di reperire materiale di elevato valore indiziario a carico dei due. In merito a questa vicenda si accertava che la BRUZZESE Rosa, moglie del FRANCO, ed impiegata presso il negozio di telefonia "TOP Line Service" di Reggio Calabria (di proprietà del cognato di FALLARA Paolo), in virtù del proprio lavoro presso il citato negozio di telefonia, aveva proceduto all'attivazione di sim card intestate a soggetti diversi dai reali utilizzatori, agevolando il marito ed il BELGIO nell'attuazione dei delitti sopra evidenziati. La BRUZZESE, aveva in piu' occasioni esercitato delle "forti pressioni" su una collega di lavoro chiedendole di attivare numerose schede telefoniche intestate a terzi ignari. La consapevolezza e la partecipazione della BRUZZESE all'attività delittuosa del coniuge e del BELGIO emerge in modo chiaro la sera quando questi ultimi vengono fermati e controllati dai carabinieri. In quell'occasione la BRUZZESE invia un sms al marito dal seguente tenore "CUSTODIA O NO", quindi è consapevole della illiceità del loro operato che li potrebbe anche portare all'arresto. Si rilevi come le acquisizioni investigative suesposte (e le acquisizioni che si esporranno nel seguito della presente nota) abbiano consentito di verificare come anche nella condotta delittuosa del FRANCO traspaiano le sue competenze professionali, maturate dall'esperienza presso reparti investigativi (l'utilizzo di varie schede e più telefoni e l'utilizzo i codici per rilevare il numero di IMEI sono un evidente conferma all'accortezza con cui l'indagato voleva eludere eventuali attività d'intercettazione), utilizzate nell'occasione per eludere eventuali investigazioni a suo carico. Un ulteriore bacino indiziario fortemente individualizzante si è rivelato essere il contenuto dell'Hard Disk presente nel computer, nell'hard disk esterno in uso al poliziotto su cui è stata eseguita un'opportuna perizia e su cui è stato rilevato il seguente file di word (cancellato), contenente un messaggio ove fornisce delle indicazioni sulla stessa falsa riga di quello inviato al FALLARA.
Nella vicenda specifica, gli associati avevano fatto pervenire a FALLARA Paolo più lettere anonime indirizzate alla sorella FALLARA Orsola, nelle quali veniva rappresentata falsamente l'imminente emissione di una ordinanza di custodia cautelare a carico di quest'ultima. Nelle missive si dichiaravano disponibili, verso un corrispettivo, fissato in euro 30.000, a consegnare all'interessata copia del provvedimento cautelare e dell'informativa su cui questo si basava, nonché farle sapere in tempo utile il momento in cui l'ordinanza sarebbe stata portata in esecuzione. In questo modo cercavano di trarre in inganno le loro vittime al fine di indurle a pagare le somme richieste con proprio profitto e l'altrui danno, ingenerando nelle stesse il timore di un pericolo immaginario, non riuscendo nel loro intento per cause indipendenti dalla loro volontà , infatti grazie alla denuncia da parte del FALLARA Paolo ai carabinieri di Reggio Calabria. Venivano predisposti appositi servizi di appiattamento attraverso i quali si riusciva a sorprendere in una località designata per la consegna della cifra di 13.000 euro, a bordo di un'autovettura FRANCO Antonino Consolato Vice Sovrintendente della Polizia di Stato in servizio presso il N.O.P. di Reggio Calabria ed il BELGIO Angelo. La giustificazione addotta dal FRANCO, il quale riferiva di trovarsi con un suo informatore per ottenere notizie utili per la cattura di latitanti, era da subito apparsa poco credibile in relazione al particolare incarico del FRANCO che nulla aveva a che fare con la ricerca di latitanti pertanto venivano effettuate delle perquisizioni sul posto che venivano estese alle rispettive abitazioni. L'attività di ricerca permetteva di reperire materiale di elevato valore indiziario a carico dei due. In merito a questa vicenda si accertava che la BRUZZESE Rosa, moglie del FRANCO, ed impiegata presso il negozio di telefonia "TOP Line Service" di Reggio Calabria (di proprietà del cognato di FALLARA Paolo), in virtù del proprio lavoro presso il citato negozio di telefonia, aveva proceduto all'attivazione di sim card intestate a soggetti diversi dai reali utilizzatori, agevolando il marito ed il BELGIO nell'attuazione dei delitti sopra evidenziati. La BRUZZESE, aveva in piu' occasioni esercitato delle "forti pressioni" su una collega di lavoro chiedendole di attivare numerose schede telefoniche intestate a terzi ignari. La consapevolezza e la partecipazione della BRUZZESE all'attività delittuosa del coniuge e del BELGIO emerge in modo chiaro la sera quando questi ultimi vengono fermati e controllati dai carabinieri. In quell'occasione la BRUZZESE invia un sms al marito dal seguente tenore "CUSTODIA O NO", quindi è consapevole della illiceità del loro operato che li potrebbe anche portare all'arresto. Si rilevi come le acquisizioni investigative suesposte (e le acquisizioni che si esporranno nel seguito della presente nota) abbiano consentito di verificare come anche nella condotta delittuosa del FRANCO traspaiano le sue competenze professionali, maturate dall'esperienza presso reparti investigativi (l'utilizzo di varie schede e più telefoni e l'utilizzo i codici per rilevare il numero di IMEI sono un evidente conferma all'accortezza con cui l'indagato voleva eludere eventuali attività d'intercettazione), utilizzate nell'occasione per eludere eventuali investigazioni a suo carico. Un ulteriore bacino indiziario fortemente individualizzante si è rivelato essere il contenuto dell'Hard Disk presente nel computer, nell'hard disk esterno in uso al poliziotto su cui è stata eseguita un'opportuna perizia e su cui è stato rilevato il seguente file di word (cancellato), contenente un messaggio ove fornisce delle indicazioni sulla stessa falsa riga di quello inviato al FALLARA.
LA TENTATA TRUFFA IN DANNO DI BRUZZANITI FRANCESCA E MONTELEONE MIRCO.
In questa vicenda il FRANCO faceva pervenire due missive una indirizzata a MONTELEONE Mirco e l'altra a BRUZZANTI Francesca. All'interno delle missive vi erano indicate le istruzioni da seguire per ottenere, in cambio del pagamento di 10.000 euro, dei documenti comprovanti l'estraneità di MARCIANO' Alessandro e MARCIANO' Giuseppe rispetto omicidio dell'on. FORTUGNO, delitto per il quale sono stati ambedue condannati.
In questa vicenda il FRANCO faceva pervenire due missive una indirizzata a MONTELEONE Mirco e l'altra a BRUZZANTI Francesca. All'interno delle missive vi erano indicate le istruzioni da seguire per ottenere, in cambio del pagamento di 10.000 euro, dei documenti comprovanti l'estraneità di MARCIANO' Alessandro e MARCIANO' Giuseppe rispetto omicidio dell'on. FORTUGNO, delitto per il quale sono stati ambedue condannati.
LA TENTATA TRUFFA IN DANNO D CONGIUSTA MARIO
Il FRANCO faceva pervenire a CONGIUSTA Mario, una lettera anonima in cui rappresentava falsamente l'esistenza di materiale probatorio idoneo a dimostrare la colpevolezza del Salerno e di conseguenza l'innocenza di COSTA Tommaso classe 79, in relazione all'accusa di omicidio del figlio CONGIUSTA Gianluca. Nel caso in cui il CONGIUSTA Mario, non avesse aderito alle richiesta di versare una somma di denaro fissata in euro 50.000, l'anonimo dichiarava che avrebbe consegnato il materiale probatorio ai COSTA. Questa ennesima vicenda aveva ingenerato nell'ignara vittima il timore di un pericolo di inquinamento probatorio, meramente immaginario, che non era riuscito per cause indipendenti dalla sua volontà perché il CONGIUSTA aveva denunciato il fatto alle forze dell'ordine. Dalla analisi della busta fatta pervenire al CONGIUSTA emergeva la presenza di una lettera "B" vera e propria firma del gruppo criminale e che consentiva di collegare anche questa vicenda agli altri sopra narrati riconducendone la paternità ad un'unica mano.
Il FRANCO faceva pervenire a CONGIUSTA Mario, una lettera anonima in cui rappresentava falsamente l'esistenza di materiale probatorio idoneo a dimostrare la colpevolezza del Salerno e di conseguenza l'innocenza di COSTA Tommaso classe 79, in relazione all'accusa di omicidio del figlio CONGIUSTA Gianluca. Nel caso in cui il CONGIUSTA Mario, non avesse aderito alle richiesta di versare una somma di denaro fissata in euro 50.000, l'anonimo dichiarava che avrebbe consegnato il materiale probatorio ai COSTA. Questa ennesima vicenda aveva ingenerato nell'ignara vittima il timore di un pericolo di inquinamento probatorio, meramente immaginario, che non era riuscito per cause indipendenti dalla sua volontà perché il CONGIUSTA aveva denunciato il fatto alle forze dell'ordine. Dalla analisi della busta fatta pervenire al CONGIUSTA emergeva la presenza di una lettera "B" vera e propria firma del gruppo criminale e che consentiva di collegare anche questa vicenda agli altri sopra narrati riconducendone la paternità ad un'unica mano.
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