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mercoledì 29 giugno 2011
Reggio Cal.: il Sindaco Arena su Bocale
Il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena ha chiesto, attraverso una lettera, un incontro al Presidente della Provincia Giuseppe Raffa al fine di discutere sulle problematiche relative alla salvaguardia del tratto costiero di Bocale. "Così come annunciato durante la mia visita in campagna elettorale – ha dichiarato il Sindaco Demetrio Arena – porrò massima attenzione verso quella che ritengo sia una delle più impellenti emergenze che le Istituzioni devono assolutamente risolvere. Quello dell'erosione è un problema gravissimo per cui i cittadini di Bocale hanno già pagato un prezzo altissimo. Ogni mese – ha aggiunto Arena- mi farò promotore di incontri e iniziative con tutti gli attori preposti, affinchè vengano prese decisioni risolutive per la salvaguardia e la sistemazione di una delle zone costiere più affascinanti e caratteristiche del nostro territorio. Oggi, per la scarsa attenzione di chi di competenza e la mancata attuazione di interventi concreti, i cittadini di Bocale e gli imprenditori turistici della zona, si trovano a dover fare i conti con una situazione disastrosa: la spiaggia ormai cancellata e la conseguente impossibilità a non poter avviare, durante la stagione estiva, quelle attività turistiche che ormai da anni garantivano servizi e fruibilità. La richiesta di un incontro con il Presidente Raffa – ha detto ancora il Sindaco Demetrio Arena- servirà per fare il punto della situazione sui finanziamenti e gli interventi che la Provincia ha in progetto per restituire ai cittadini di Bocale la spiaggia nel minor tempo possibile ma soprattutto per evitare che, il disastro consumatosi l'inverno scorso, possa essere scongiurato definitivamente. Il primo intervento che riguarda il tratto di spiaggia di Bocale II è già un segnale incoraggiante per i cittadini. Il nostro è un territorio che, per vocazione, deve assolutamente guardare al comparto turistico e al mare con estrema attenzione. Ribadisco dunque - ha concluso il Sindaco Arena- la richiesta al presidente Raffa sicuro che, con la sua scontata sensibilità verso questa problematica, voglia al più presto incontrarmi per poter, sinergicamente, trovare nuove ed importanti soluzioni per lenire i grossi disagi che vive oggi la cittadinanza di Bocale.
Last News Calabria (ore 13)
COSENZA: OMICIDIO A SAN VINCENZO LA COSTA, INDIVIDUATO PRESUNTO AUTORE Cosenza, 29 giu. (Adnkronos) - E' stato individuato il presunto autore dell'omicidio di Franco Cariati, 61 anni, ucciso questa mattina a San Vincenzo La Costa, in Calabria. A quanto si e' appreso si tratterebbe del consuocero, con il quale si erano verificate discussioni per la separazione della nuora dal figlio. L'uomo sarebbe andato prima a Sant'Antonello di Montalto dalla nuora che ha ferito con colpi di arma da fuoco . La donna avrebbe poi avvertito i genitori, che si trovavano a San Vincenzo La Costa, del probabile arrivo del consuocero ma il padre non e' riuscito a sottrarsi alle intenzioni omicida del responsabile. Subito dopo l'aggressore ha sparato anche contro la moglie di Cariati.
COSENZA/COMUNE: K. GENTILE, SARANNO RISRUTTURATE 11 SCUOLE (ASCA) - Cosenza, 29 giu - In arrivo i fondi per l'immediata ristrutturazione di 11 istituti scolastici. Le sinergie istituzionali, messe immediatamente in atto con la Regione Calabria e il Governo centrale in questo primo mese di azione amministrativa dal sindaco Mario Occhiuto e dal vice Sindaco e assessore ai lavori Pubblici Katya Gentile - spiega un comunicato - danno gia' i loro frutti. Ammontano infatti a oltre 3milioni di euro (esattamente 3 milioni e 649mila euro) le risorse del Fondo Infrastrutture che la Regione Calabria, attraverso il presidente Giuseppe Scopelliti e l'assessore ai Lavori pubblici Pino Gentile, ha destinato agli interventi urgenti del patrimonio scolastico cittadino. A brevissima scadenza saranno interessate dai suddetti finanziamenti undici scuole materne, elementari e medie (con interventi riguardanti la riduzione del rischio di elementi anche non strutturali e il ripristino ed adeguamento alle normative vigenti). L'assessore Katya Gentile ha avviato tutte le procedure del caso per realizzare i lavori nel periodo estivo e fare in modo, compatibilmente con i singoli lavori strutturali e le condizioni meteorologiche, che gli studenti, gli insegnanti e il personale scolastico al rientro dalle vacanze trovino ambienti piu' sicuri e accoglienti''.
EDILIZIA: ANCE SICILIA, IMPRESE AVANZANO 4 MLD (ASCA) - Palermo, 29 giu - Oltre al crollo del 70% delle opere pubbliche appaltate negli ultimi quattro anni e alla perdita di oltre 40 mila posti di lavoro nell'ultimo biennio, il settore delle costruzioni edili in Sicilia deve sopportare anche le conseguenze finanziarie del ritardo nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni nazionali e locali per lavori gia' eseguiti. Le imprese siciliane attendono da anni 4 miliardi di euro: pagamenti bloccati da scorretti comportamenti politici e burocratici piu' volte segnalati dall'Ance Sicilia. A cio' si aggiungono le nuove opere gia' progettate, finanziate e cantierabili, per circa 5 miliardi di euro, che non vengono poste in gara; i ritardi, fino a tre anni, nel rilascio delle autorizzazioni; la mancanza di investimenti per la messa in sicurezza degli edifici pubblici, a partire da quelli scolastici; la fiscalita' sottoposta a continue fluttuazioni. ''Tutti elementi di profonda incertezza che spingerebbero chiunque a emigrare''. L'Ance Sicilia, invece, ''vuole provare a invertire la rotta e a passare dalle incertezze alle ''In Certezze'', attraverso un serrato e propositivo confronto col governo regionale che metta, su un piatto della bilancia, la certezza di una pianificazione strategica fatta di riforme strutturali sostenute da investimenti seri e coerenti; e, sull'altro piatto, la voglia delle imprese di guardare in faccia la crisi e di cercare di superarla avvicinando la domanda e l'offerta tramite aggregazioni di interessi comuni e migliorando la qualita' dei servizi e delle tecnologie''. Un processo che Ance Sicilia vuole promuovere e guidare anche in vista dei sacrifici ai quali pure l'Isola con le sue amministrazioni pubbliche dovra' sopportare a seguito della prossima manovra finanziaria nazionale. Il primo appuntamento e' una tavola rotonda organizzata per domani, 30 giugno, alle ore 9,30, presso la sede di Ance Sicilia, in via Alessandro Volta, 44, a Palermo. Si confronteranno con le imprese il presidente della Regione, Raffaele Lombardo; gli assessori regionali alle Attivita' produttive, ai Beni culturali e alle Infrastrutture (Marco Venturi, Sebastiano Missineo e Pier Carmelo Russo); il presidente nazionale dell'Ance, Paolo Buzzetti; il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello; il prorettore vicario dell'Universita' di Reggio Calabria, Francesco Russo; il presidente di Ance Sicilia, Salvo Ferlito; il presidente delle Piccole imprese edili di Ance Sicilia, Antonio Catalano. Moderera' i lavori Nino Amadore, giornalista del Sole 24 Ore.
Last News Calabria (ore 11)
GIOIA T./PORTO: NAPOLI (FLI), VICINA A I LAVORATORI (ASCA) - Gioia Tauro (Rc), 29 giu - ''Per impegni parlamentari non potro' presenziare ai lavori dell'assemblea indetta per domani, 30 giugno, presso il Porto di Gioia Tauro, ma intendo esprimere solidarieta' convinta a quei lavoratori che stanno rischiando la perdita del posto e alle loro famiglie''. Lo afferma Angela Napoli, deputa del Fli. ''La crisi del Porto pone in ginocchio la Piana e l'intera Calabria - dice Napoli - che registra gia' un preoccupante livello di disoccupazione''. ''Trovo assurda l'insensibilita' che anche l'attuale Governo Nazionale sta mostrando - conclude Napoli - rispetto alla crisi del Porto; l'insensibilita' resa palese sia attraverso la mancata risposta ai miei numerosi atti ispettivi (risposta sollecitata in Aula ancora ieri!), sia attraverso la definizione di un tardivo tavolo attorno al quale i commensali si sono seduti solo per nutrirsi con la notizia sulla conferma del numero dei 500 cassintegrati''. ''L'Italia sta dimostrando, a differenza di altri Paesi, di non aver colto l'importanza degli hub marittimi. Anche la Regione Calabria, tardiva sulla trattativa - dice Napoli - probabilmente non si sara' resa conto di quanto la crisi del Porto di Gioia Tauro, pesera' negativamente sull'economia calabrese''.
SALDI: AL VIA 2 LUGLIO IN TUTTA ITALIA, ECCO IL CALENDARIO DA NORD A SUD (ASCA) - Roma, 29 giu - Tempo di saldi. Partono sabato in tutta Italia le vendite scontate che la maggior parte dei cittadini del Belpaese aspetta per rifarsi il guardaroba. La data di inizio e' uguale per tutte le regioni (2 luglio) e Confcommercio diffonde il calendario in tutta Italia. In Abruzzo saranno fino al 30 agosto, in Basilicata fino al 2 settembre, in Calabria fino al 31 agosto, in Campania dureranno 90 giorni, in Emilia Romagna termineranno il 30 agosto. E ancora: il 30 settembre in Friuli Venezia Giulia, dureranno 6 settimane nel Lazio e 45 giorni in Liguria. In Lombardia si avra' tempo per scovare qualche affare fino al 30 agosto, nelle Marche fino al 1 settembre, nel Molise si avranno 60 giorni. E ancora: tempo fino al 30 settembre in Piemonte, fino al 15 settembre in Puglia, fino al 30 agosto in Sardegna, fino al 15 settembre in Sicilia. Trenta agosto anche in Toscana e in Umbria mentre in Valle d'Aosta e' ancora attesa la delibera. Infine, in Veneto i saldi finiranno il 31 agosto, il 20 agosto nella provincia di Bolzano mentre a Trento i commercianti determineranno liberamente i periodi in cui effettuare i saldi.
BATTERIO KILLER: COLDIRETTI, VOLANO CONSUMI BIOLOGICO (+13%) (AGI) - Roma, 29 giu. - I consumatori italiani credono nel biologico e fanno registrare nel 2011 un aumento record del 13% negli acquisti di prodotti confezionati che addirittura raddoppiano per alcuni alimenti come la pasta (+97%) e le mozzarelle (+120%) colpite da recenti emergenti sanitarie. E' quanto emerge da un'analisi condotta dalla Coldiretti sull'onda delle polemiche nate dopo la vicenda del batterio killer in Francia e Germania. L'analisi si basa sui dati Ismea relativi al primo bimestre di quest'anno A trainare l'aumento - sottolinea la Coldiretti - oltre alla pasta e alla mozzarella sono il latte a lunga conservazione (+77%) e quello fresco (+32%); aumentano anche gli acquisti di prodotti ortofrutticoli biologici (+12%) con punte del 32% per i finocchi e del 28% per le clementine e del 18% per zucchine, broccoli e mele. L'andamento di mercato - con una spesa per il biologico in Italia stimata superiore ai 3 miliardi di euro - conferma l'attenzione degli italiani per il biologico, ma anche per il tipico e il prodotto a chilometri zero, acquistato magari direttamente dagli agricoltori o nei mercati di campagna amica dove - continua la Coldiretti - nel 2010 hanno fatto la spesa 8,3 milioni di italiani. Nel nostro paese - rileva la Coldiretti - si contano 45.509 operatori biologici all'inizio del 2010 mentre sono coltivati a biologico 1.106.684 ettari, con una crescita del 10%. L'Italia ha la leadership in Europa per numero di operatori certificati impegnati nella filiera dell'agricoltura biologica e resta leader europeo per ettari di superficie coltivati secondo il metodo biologico (escludendo i boschi e i pascoli gestiti in biologico, in cui la Spagna primeggia), secondo i dati del Sinab. Alle regioni del sud spetta il primato per superfici agricole condotte secondo il metodo biologico (Sicilia, Puglia e Basilicata) e per numero di aziende agricole biologiche (Sicilia, Calabria e Puglia) mentre al nord sono concentrate la maggior parte delle imprese di trasformazione (con il primato dell'Emilia Romagna e della Lombardia). I principali orientamenti produttivi del biologico italiano (escluse le superfici a foraggi, prati e pascoli) riguardano, in ordine di importanza, i cereali, l'olivo, la frutta (compresa quella in guscio), la vite, gli agrumi e gli ortaggi.
REGIONE: GENTILE, ANCORA RINVIO PER LEGGE SISMICA
(ASCA) - Catanzaro, 29 giu - L'assessore ai Lavori Pubblici della Regione Calabria, Giuseppe Gentile - informa una nota dell'Ufficio stampa - ha incontrato i rappresentanti degli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti, dei geologi e geometri. L'iniziativa fa seguito alla costituzione, nello scorso mese di marzo, di una Commissione Tecnica composta da membri dell'assessorato e da rappresentanti degli ordini avente come scopo quello di esplicitare in modo chiaro alcune prescrizioni del D.M 2008, individuare contestualmente le tipologie costruttive da non assoggettare ad autorizzazione/deposito, ed infine monitorare costantemente l'evoluzione del SIERC (sistema informatico di supporto per la trasmissione dei dati progettuali e per la successiva istruttoria da parte degli uffici regionali), apportando le modiche migliorative che si dovessero rendere necessarie. I Presidenti degli ordini hanno tutti riconosciuto all'assessore Gentile il merito di aver voluto avviare un serio confronto con i professionisti che operano nel nostro territorio. I rappresentanti degli ordini hanno evidenziato ''che l'istituzione del gruppo di lavoro ha raggiunto concretamente l'obiettivo della condivisione delle regole fra chi le detta, e chi le attua''. Nel corso dell'incontro, l'assessore ha annunciato che nell'ultima seduta, il Consiglio Regionale, accogliendo la richiesta formulata dagli ordini professionali, ha differito l'entrata in vigore della legge regionale n* 35/2009 (legge sismica). Tale proroga, tra l'altro, consentira' di poter diffondere in modo capillare il nuovo approccio metodologico a tutti quei professionisti che ancora non si sono cimentati con l'utilizzo del SIERC, tra l'altro gia' operativo ed a regime dallo scorso gennaio''.
SANITA': MUOIONO DUE PARTORIENTI, INDAGINI IN CALABRIA
(ANSA) - COSENZA, 29 GIU - Due donne sono morte dopo avere partorito nell'ospedale di Cosenza ed i familiari sono adesso intenzionati a rivolgersi alla magistratura per sapere cosa e' successo e se vi siano responsabilita' da parte dei medici. Il primo caso risale a lunedi' scorso. Una donna di 37 anni, Rosita Presta, di San Marco Argentano, che era in cura da un ginecologo di Castrovillari, ha accusato un'emorragia al settimo mese di gravidanza. Portata in eliambulanza nell'ospedale cosentino, i medici sono riusciti a salvare la vita del neonato, ma non quella della partoriente che, stando alle prime indicazioni, sarebbe morta per l'emorragia provocata da una anomalia della placenta. A distanza di poche ore, una donna di 27 anni, Caterina Loria, e' morta nell'ospedale di San Giovanni in Fiore dopo avere partorito con il cesareo, il 21 giugno scorso, in quello di Cosenza quando era all'ottavo mese di gravidanza. Dimessa venerdi' scorso dal nosocomio cosentino, la donna e' tornata a casa ma ha accusato forti dolori alle gambe. Nella notte tra lunedi' e martedi' e' stata portata nell'ospedale di San Giovanni in Fiore dove e' deceduta. In quest'ultimo caso, i familiari hanno gia' presentato denuncia alla Procura di Cosenza. Il magistrato di turno ha disposto l'autopsia che sara' effettuata domani.
APPUNTAMENTI DI OGGI IN REGIONE (ASCA)
Catanzaro, 29 giu - Segnaliamo alcuni appuntamenti in programma per oggiin Calabria: - Reggio Calabria: presentazione delle finaliste al concorso Miss Italia nel mondo (Piazza Indipendenza, ore 21); - Catanzaro: seduta del Consiglio comunale (Palazzo de Nobili, ore 12); - Mandatoriccio: seduta del Consiglio comunale (Municipio, ore 17); - Catanzaro: presentazione delle attivita' del progetto ''Nirva. Networking italiano per il rimpatrio volontario assistito'' (Palazzo della Provincia, ore 15); - Vibo Valentia: presentazione del volume di Vincenzo Bova ''Lupi! Ooohh!Issa! In ordine sparso. Un'indagine sulla religiosita' dei capi scout'' (Sistema bibliotecario, ore 18); - Catanzaro: inaugurazione di una sala studio ricreativa nel reparto di Oncologia ed Ematologia pediatrica del presidio ''Ciaccio-De Lellis'' (Presidio, ore 17); - Reggio Calabria: forum sul tema ''Per un sistema mediterraneo di sviluppo sostenibile'' (Universita' Mediterranea); - Rende: presentazione del progetto di microcredito ''Voglio restare'' promosso dalla Bcc Mediocrati (Centro direzionale Bcc, ore 11); - Reggio Calabria: conferenza stampa di presentazione del convegno internazionale ''Open Days. Progetto Cluds'' (Rettorato Universita' Mediterranea, ore 11,30);- Catanzaro: inaugurazione della mostra fotografica ''Infinite rotte... Quando il viaggio diventa emigrazione'' (Complesso San Giovanni, ore 18); - Catanzaro: presentazione della prima banca dati sui Consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose promosso da Legautonomie (Sede Legautonomine, via Fares, ore 16); - Botricello: inaugurazione di uno sportello dell'Amministrazione provinciale (Ex asilo suore, ore 18); - Reggio Calabria: presentazione alla stampa del film ''Jackfly'' (Sede Confcommercio, ore 11); - Crotone: conferenza provinciale permanente sul dissesto idrogeologico (Prefettura, ore 11) - a seguire conferenza stampa (Prefettura, ore 13); - Catanzaro: presentazione della squadra di Beach soccer (Palazzo De Nobili, ore 12); - Rende: presentazione della attivita' della Business competition Start Cup Calabria e del rapporto sull'innovazione (Universita' della Calabria, ore 10,30); - Catanzaro: presentazione della campagna informativa dedicata ai migranti ''Ritornare. Per ricominciare'' (Casa delle culture, ore 11); - Catanzaro: convegno promosso dall'Associazione giovani avvocati sul tema ''Balistica forense'' (Palazzo della Provincia, ore 15); - Catanzaro: conferenza stampa per la presentazione del protocollo d'intesa tra provincia e Capitanerie di porto di Crotone e Vibo Valentia per la tutela ambientale delle acque costiere (Palazzo della Provincia, ore 11).
Last News Calabria (ore 23)
MISS ITALIA NEL MONDO: IN GIURIA ANCHE ATLETA ANDREW HOWE (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 28 GIU - Andrew Howe, il campione di atletica leggera di origine statunitense e vicecampione mondiale di salto in lungo, fara' parte della giuria della 21/ma edizione di Miss Italia nel Mondo trasmessa la sera del 4 luglio da Raiuno dal Lungomare di Reggio Calabria. Insieme all'atleta, Carlo Conti ed Alain Delon (rispettivamente presidente e presidente onorario) e Kaspar Capparoni. Per l'atleta nato a Los Angeles nel 1985 e per l'attore protagonista della serie tv ''Rex'' e vincitore dell'ultima edizione di ''Ballando con le stelle'', e' un debutto nei concorsi dei Mirigliani. Alain Delon e' stato presidente della giuria che nel 1991 proclamo' Miss Italia Martina Colombari, mentre Carlo Conti e' un veterano della manifestazione, avendone presentate nove edizioni. Ospiti musicali saranno gli Hooverphonic, attualmente impegnati in un tour che segna un ritorno alle sonorita' che li hanno portati al successo sin dal 1996, anno della loro formazione.
GIUSTIZIA: DAVIGO, SISTEMA IN CRISI DA ALMENO 40 ANNI (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 28 GIU - ''Il sistema giudiziario italiano e' in crisi da almeno quarant'anni a causa del numero sempre crescente del contenzioso e dei reati''. Lo ha detto il consigliere di cassazione Piercamillo Davigo, ex componente del Pool mani pulite, intervenendo ad un convegno organizzato dall' Anm reggina insieme al procuratore della Repubblica aggiunto di Reggio, Nicola Gratteri. ''La cura - ha aggiunto Davigo - non e' solo nell'individuazione delle risorse, assolutamente necessarie, ma sul come riportare a livelli fisiologici il ricorso alla giurisdizione. Basti pensare che in Inghilterra i processi penali sono un decimo rispetto a quelli in Italia. Oltre l'alto numero dei processi sui tempi di giustizia incide l'alto numero di impugnazioni concretamente proposte che non ha eguali al mondo. Basti pensare che la Cassazione si pronuncia su centomila processi all'anno, contro i centoventi della Suprema corte americana ed i circa mille in Francia''. Riguardo al 'processo breve', Davigo ha parlato di ''sproporzione tra mezzi e scopo. Non solo mancano le risorse finanziarie, ma che quelle umane, che non si riescono a recuperare nemmeno con i concorsi pubblici. Basti pensare all'ultima prova d'esame per il reclutamento di 500 magistrati. Hanno superato l'esame 250 candidatim a fronte di 30 mila partecipanti''. ''Peraltro - ha concluso Davigo - alcune forme di garanzia non hanno altro scopo che quello di impedire la condanna dei colpevoli''.
GIUSTIZIA: DAVIGO, SISTEMA IN CRISI DA ALMENO 40 ANNI (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 28 GIU - ''Il sistema giudiziario italiano e' in crisi da almeno quarant'anni a causa del numero sempre crescente del contenzioso e dei reati''. Lo ha detto il consigliere di cassazione Piercamillo Davigo, ex componente del Pool mani pulite, intervenendo ad un convegno organizzato dall' Anm reggina insieme al procuratore della Repubblica aggiunto di Reggio, Nicola Gratteri. ''La cura - ha aggiunto Davigo - non e' solo nell'individuazione delle risorse, assolutamente necessarie, ma sul come riportare a livelli fisiologici il ricorso alla giurisdizione. Basti pensare che in Inghilterra i processi penali sono un decimo rispetto a quelli in Italia. Oltre l'alto numero dei processi sui tempi di giustizia incide l'alto numero di impugnazioni concretamente proposte che non ha eguali al mondo. Basti pensare che la Cassazione si pronuncia su centomila processi all'anno, contro i centoventi della Suprema corte americana ed i circa mille in Francia''. Riguardo al 'processo breve', Davigo ha parlato di ''sproporzione tra mezzi e scopo. Non solo mancano le risorse finanziarie, ma che quelle umane, che non si riescono a recuperare nemmeno con i concorsi pubblici. Basti pensare all'ultima prova d'esame per il reclutamento di 500 magistrati. Hanno superato l'esame 250 candidatim a fronte di 30 mila partecipanti''. ''Peraltro - ha concluso Davigo - alcune forme di garanzia non hanno altro scopo che quello di impedire la condanna dei colpevoli''.
GIUSTIZIA: GRATTERI, SI VUOLE FARE DIPENDERE PM DA MINISTRO PROCURATORE AGGIUNTO REGGIO AD INCONTRO CON PIERCAMILLO DAVIGO (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 28 GIU - ''Piu' si allontana il pubblico ministero dall'ordinamento giudiziario, maggiore il rischio per le garanzie del cittadino. Tutto cio' e' il prodromo per far dipendere direttamente dal ministro, cioe' dalla politica, il pubblico ministero. Ma che giovamento ne avrebbe la societa'?''. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, intervenendo ad un dibattito organizzato dalla sezione reggina dell'Anm, coordinato dalla presidente Iside Russo e dal giudice Tommasina Cotroneo, alla presenza del consigliere di Cassazione Piercamillo Davigo. ''Oggi vogliamo raccontare la nostra esperienza di decenni di magistratura - ha aggiunto Gratteri - da cui partiamo per avanzare alcune proposte sulla giustizia: informatizzazione, chiusura di alcune sedi di Tribunali, un codice proporzionato al'entita' del pericolo criminale, un sistema carcerario che funzioni davvero, evitando certi automatismi di premialita' che creano allarme sociale''. Gratteri, riguardo i tempi della Giustizia, ha sostenuto che ''depenalizzare potrebbe essere utile, ma ci vorrebbe anche un grande coraggio per catalogare i reati da depenalizzare, soprattutto quelli di elevato allarme sociale, evitando pero' l'introduzione di forme di discrezionalita' molto ampi poiche' ci si potrebbe trovare dinanzi a grandi rischi di abuso''. Gratteri ha poi ricordato che ''il costo di una intercettazione e' pari a 10 euro piu' Iva, mentre sarebbero necessari decine di persone per controllare i movimenti degli indagati, molti dei quali cambiano spesso scheda telefonica, pur trattandosi sempre della medesima persona, con il risultato che vengono forniti dati all'opinione pubblica assolutamente non veritieri sulla quantita' delle intercettazioni. Tanto per fare un esempio: un trafficante di droga in un solo anno di indagine ha cambiato circa mille schede''.
SANITA': DENTISTI CALABRESI SUL PIEDE DI GUERRA, ALLARME ASSISTENZA ODONTOIATRICA DIATRIBA TRA ORDINE E REGIONE SU AUTORIZZAZIONE SANITARIA DEGLI STUDI Roma, 28 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Come categoria siamo molto preoccupati per il pericolo del blocco dell'assistenza odontoiatrica in Calabria, che potrebbe essere messa a repentaglio dalla decisione dell'Assessorato regionale alla sanita' sull'interpretazione della legge regionale 24/2008. E' a rischio il 90% degli studi odontoiatrici". Ad affermarlo all'Adnkronos Salute e' Salvatore De Filippo, presidente della commissione odontoiatri dell'Ordine dei medici della provincia di Catanzaro in merito ai controlli e alle sanzioni dei Nas nei giorni scorsi a carico degli odontoiatri calabresi. Ispezioni scattate per verificare l'autorizzazione sanitaria all'apertura e alla conduzione dell'attivita' specialistica prevista dalla legge regionale. "Il 90% degli studi odontoiatrici della regione non ha l'autorizzazione sanitaria regionale prevista - spiega De Filippo - in base all'interpretazione della legge 24/2008 messa a punto dai tecnici della regione. In questo periodo sono stati gia' sanzionati 7 colleghi che rischiano 20.000 euro di multa e il blocco per 3 anni dell'attivita'. Noi riteniamo - prosegue il presidente - che nei nostri studi non ci sia nessuna criticita' per il paziente in base all'assenza del certificato. Inoltre riteniamo che questa autorizzazione sanitaria non riguardi chi, come noi, opera in regime libero professionale. Ma chi lavora per il Ssn o in regime di accreditamento".
CALIPARI (PD), GIOIA TAURO E' QUESTIONE NAZIONALE (ASCA) - Gioia Tauro (Rc), 28 giu - ''Se davvero il governo sara' dalla parte dello sviluppo della Calabria, dalla parte dei 467 lavoratori a rischio di mobilita' come preannunciato dal terminalista Mct, dalla parte di uno dei piu' importanti porti del Mediterraneo, dalla parte del lavoro, vero antidoto alla criminalita', lo scopriremo prestissimo. L'ottimismo profuso a piene mani dall'assessore regionale Stillitani e' lontanissimo dalle gravi preoccupazioni dei lavoratori, dei sindacati , dei sindaci della Piana di Gioia Tauro che stanno affrontando la difficilissima crisi del porto''.Lo ha dichiarato Rosa Villecco Calipari, vice Presidente dei deputati Pd e parlametare calabrese. ''E con loro siamo preoccupati noi del PD che abbiamo presentato una risoluzione a Montecitorio per il rilancio dell'area. L'appuntamento romano del 5 luglio, inoltre, deve svolgersi a Palazzo Chigi - dice Calipari - a un tavolo che non deve occuparsi soltanto di ammortizzatori sociali, ma di rilancio. Per questo, accanto al ministro delle Infrastrutture, ci dev'essere il ministro dell'Economia o un sottosegretario che impegni l'esecutivo a far diventare operative le decisioni prese. Perche' Gioia Tauro e' una questione nazionale e non il problema di un territorio o di una sola Regione''.
SANITA': DENTISTI CALABRESI SUL PIEDE DI GUERRA, ALLARME ASSISTENZA ODONTOIATRICA DIATRIBA TRA ORDINE E REGIONE SU AUTORIZZAZIONE SANITARIA DEGLI STUDI Roma, 28 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Come categoria siamo molto preoccupati per il pericolo del blocco dell'assistenza odontoiatrica in Calabria, che potrebbe essere messa a repentaglio dalla decisione dell'Assessorato regionale alla sanita' sull'interpretazione della legge regionale 24/2008. E' a rischio il 90% degli studi odontoiatrici". Ad affermarlo all'Adnkronos Salute e' Salvatore De Filippo, presidente della commissione odontoiatri dell'Ordine dei medici della provincia di Catanzaro in merito ai controlli e alle sanzioni dei Nas nei giorni scorsi a carico degli odontoiatri calabresi. Ispezioni scattate per verificare l'autorizzazione sanitaria all'apertura e alla conduzione dell'attivita' specialistica prevista dalla legge regionale. "Il 90% degli studi odontoiatrici della regione non ha l'autorizzazione sanitaria regionale prevista - spiega De Filippo - in base all'interpretazione della legge 24/2008 messa a punto dai tecnici della regione. In questo periodo sono stati gia' sanzionati 7 colleghi che rischiano 20.000 euro di multa e il blocco per 3 anni dell'attivita'. Noi riteniamo - prosegue il presidente - che nei nostri studi non ci sia nessuna criticita' per il paziente in base all'assenza del certificato. Inoltre riteniamo che questa autorizzazione sanitaria non riguardi chi, come noi, opera in regime libero professionale. Ma chi lavora per il Ssn o in regime di accreditamento".
CALIPARI (PD), GIOIA TAURO E' QUESTIONE NAZIONALE (ASCA) - Gioia Tauro (Rc), 28 giu - ''Se davvero il governo sara' dalla parte dello sviluppo della Calabria, dalla parte dei 467 lavoratori a rischio di mobilita' come preannunciato dal terminalista Mct, dalla parte di uno dei piu' importanti porti del Mediterraneo, dalla parte del lavoro, vero antidoto alla criminalita', lo scopriremo prestissimo. L'ottimismo profuso a piene mani dall'assessore regionale Stillitani e' lontanissimo dalle gravi preoccupazioni dei lavoratori, dei sindacati , dei sindaci della Piana di Gioia Tauro che stanno affrontando la difficilissima crisi del porto''.Lo ha dichiarato Rosa Villecco Calipari, vice Presidente dei deputati Pd e parlametare calabrese. ''E con loro siamo preoccupati noi del PD che abbiamo presentato una risoluzione a Montecitorio per il rilancio dell'area. L'appuntamento romano del 5 luglio, inoltre, deve svolgersi a Palazzo Chigi - dice Calipari - a un tavolo che non deve occuparsi soltanto di ammortizzatori sociali, ma di rilancio. Per questo, accanto al ministro delle Infrastrutture, ci dev'essere il ministro dell'Economia o un sottosegretario che impegni l'esecutivo a far diventare operative le decisioni prese. Perche' Gioia Tauro e' una questione nazionale e non il problema di un territorio o di una sola Regione''.
LARATTA (PD), LAVORO NERO STA UCCIDENDO IMPRESE (ASCA) - Catanzaro, 28 giu - ''Il lavoro nero sta uccidendo le imprese che sono in regola e lavorano nel rispetto delle norme. Senza parlare dei danni irreparabili che si fanno ai lavoratori che sono le prime vittime del lavoro nero''. Lo afferma Franco Laratta, deputato del Pd. ''La Calabria potrebbe fare un balzo in avanti nel contrasto al lavoro nero ed irregolare - sostiene Laratta - approvando un apposito provvedimento di legge. Ma si sta perdendo troppo tempo. So che ci sono proposte in corso di discussione, e che le commissioni consiliari della Regione Calabria se ne sono anche occupate. Spero l'Assemblea regionale possa approvare al piu' presto il migliore e piu' efficace strumento normativo, per attivare processi di crescita regolare nel tessuto produttivo calabrese e ridurre la competizione sleale''.
Last News Calabria
SANITA': INDAGINE COMMISSIONE SENATO, 4 ORE ATTESA IN PRONTO SOCCORSO (ASCA) - Roma, 28 giu - L'anello debole della catena dei soccorsi in Italia e' il livello intraospedaliero. E' quanto emerge dall'indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza e urgenze messa a punto dalla Commissione Igiene e Sanita' del Senato. L'indagine, anticipata gia' ad aprile con il documento conclusivo, e' stata presentata oggi a Roma con la diffusione dei tre volumi che la compongono. ''Due dati sconvolgenti - ha spiegato il senatore della Lega Nord, Fazio Rizzi, illustrando la relazione alla commissione ad aprile - sono i 241 minuti d'attesa media nei Dea (Dipartimento emergenza accettazione), con la punta di 451 minuti in Abruzzo, ed i percorsi privilegiati per gli accertamenti diagnostici per i pazienti di pronto soccorso, pressoche' inesistenti, salvo sporadiche realta'. Lo stesso dicasi per le procedure specifiche integrate per patologia, presenti, nelle Regioni piu' performanti, solamente nel 50 per cento dei Dea, fino a giungere all'assenza assoluta in Basilicata, Molise e Sicilia. Certamente troppi pazienti vengono trasportati in ospedale, come si evince dai tempi medi di stazionamento delle ambulanze, che in qualche caso (Lazio e Puglia) arrivano a sfiorare le 3 ore, sottraendo tra l'altro risorse per i soccorsi territoriali; questo dato e' indubbiamente indicativo di una scarsissima capacita' di filtro svolta dalla medicina territoriale e dalla sua assoluta mancanza di integrazione ed interazione con il sistema di soccorso''. ''Preoccupante - ha aggiunto Rizzi - e' l'assenza di sistemi informativi e di software gestionali, superiore al 60 per cento in Calabria, Puglia, Sicilia e Campania: mancando ogni tipo di strumento informatico per l'elaborazione dei dati, diventa conseguentemente difficilmente proponibile la predisposizione di una programmazione sanitaria adeguata''.
Fortugno/ A 6 anni dall'omicidio, spunta una nuova informativa I legali di esecutori e mandanti chiedono di riaprire il processo Reggio Calabria, 28 giu. (TMNews) - C`è un`informativa della squadra mobile di Reggio Calabra, nel caso dell`omicidio Fortugno, su cui gli imputati puntano molto; un`informativa che non è comparsa fin qui negli atti processuali. "Da lunedì in poi ridiamo". "Zio, da martedì in poi ti conserviamo tutti i giornali e te li mandiamo tutti in... in una volta". E` la sera del 13 ottobre 2005 quando Salvatore Tuscano e Antonino Sinicropi, lo dicono al boss Mico Libri, che li riceve nella sua abitazione di Prato, dove sconta gli arresti domiciliari. Ad intercettare i loro dialoghi ci sono i poliziotti della sezione criminalità organizzata della Questura di Reggio Calabria. Tre giorni dopo, il 16 ottobre, all`interno di un seggio costituito per le primarie dell`Unione, a Locri, viene ammazzato il vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria, Francesco Fortugno. Un omicidio eccellente che, come annunciato dai fedelissimi del boss, porterà lo sconquasso nella regione. Il dialogo è interamente riportato nell`informativa che, il 1 dicembre 2005, il dirigente della Squadra mobile reggina, Salvatore Arena, inviò al sostituto procuratore Roberta Nunnari e che il successivo 2 dicembre, fu trasmessa al pm del caso Fortugno, Giuseppe Creazzo. Ed è proprio questo rapporto, riemerso misteriosamente sei anni dopo la sua redazione, a riaccendere i riflettori sul caso. I nuovi dati hanno già messo in moto la commissione antimafia che, in un`interrogazione parlamentare, chiede perché la notizia di un così clamoroso annuncio non venne utilizzata e perché non s`intervenne per impedire l`omicidio del politico calabrese. Ora si muovono gli avvocati di Alessandro e Giuseppe Marcianò, ritenuti i mandanti del delitto, e di Domenico Audino e Salvatore Ritorto, gli esecutori, già condannati in primo e secondo grado all`ergastolo per la morte del vicepresidente del consiglio regionale. Una sentenza, che lontana dall`indicare il livello superiore dei mandanti sempre invocato dalla vedova di Fortugno, motiva l`omicidio col rancore provato da Alessandro Marcianò, caposala dell'ospedale di Locri, verso Fortugno "reo" di essere stato eletto al posto di Domenico Crea, di cui il caposala era grande elettore, che, comunque, non è mai stato coinvolto nell'inchiesta. L`avvocato Eugenio Minniti, difensore di Audino, parla anche a nome degli altri colleghi ed un intervista a TMNews dice: "Chiediamo alla suprema corte di cassazione di valutare attentamente un`informativa importante ai fini dell`indagine che negligentemente non è mai entrata nei fascicoli processuali". Dell`informativa dice "Si tratta di uno spunto investigativo interessante con i miei colleghi stiamo valutando le iniziative da adottare perché, a nostro avviso, va evidenziata l`incompletezza dell`attività investigativa dinanzi al nuovo scenario, che secondo noi esclude in maniera categorica che i nostri assistiti siano colpevoli". Le dieci pagine dell`informativa riportano i colloqui registrati a casa del potente boss Domenico Libri, alias Mico, amico di politici e massoni, tre giorni prima della morte del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria e descrivono, seppur implicitamente, i movimenti delle cosche reggine in vista di un imminente omicidio che è presentato come l`acme dell`attacco diretto all`allora governatore della Calabria, Agazio Loiero, già destinatario di proiettili e lettere minatorie. «Se l`è dimenticato, compare Fortugno», si sente dire dai suoi il capo `ndrangheta Micu Libri. Che replica: «A lui ammazzano, una sola cosa vi dico: dovete stare attenti che non succeda qualche cazzata, per il resto fate quello che volete». Al dialogo intercettato gli agenti riuscirono a dare un significato solo dopo il delitto. Interpellato da TMNews, il Procuratore capo Giuseppe Pignatone non entra nel merito della vicenda, ma ricorda come le intercettazioni contenute nell`informativa, da anni siano pubbliche perché inserite in un altro procedimento contro la cosca Libri, denominato "Testamento" e in corso di svolgimento al tribunale di Reggio Calabria. "Ho comunque chiesto alla polizia scientifica - informa Pignatone - di fare ulteriori verifiche sulle intercettazioni che sono di pessima registrazione, in modo tale da poter verificare meglio i contenuti di tutti i dialoghi e valutare le opportune conclusioni e ulteriori approfondimenti se ve ne sarà bisogno". Nessun commento, invece, da parte della vedova di Franco Fortugno, la deputata del Pd Maria Grazia Laganà che preferisce non esprimersi sugli ultimi sviluppi della vicenda.
TV: DOMANI PRESENTAZIONE MISS ITALIA NEL MONDO A REGGIO CALABRIA PARATA DI BELLEZZA DAL LUNGOMARE FALCOMATA' A PIAZZA INDIPENDENZA Reggio Calabria, 28 giu. - (Adnkronos) - La citta' di Reggio Calabria festeggia domani sera le 40 finaliste di Miss Italia nel Mondo con una manifestazione che si svolgera' alle 21 in Piazza Indipendenza nella stazione Lido. Sul lungomare di Falcomata', definito da Gabriele D'Annunzio "il chilometro piu' bello d'Italia", alle 21 prendera' il via la parata delle 41 miss che sfileranno lungo il corso per arrivare al palco di Piazza Indipendenza, dove una ad una verranno presentate in anteprima alla cittadinanza di Reggio Calabria. La serata, condotta da Domenico Milani e Marilena Alescio con la partecipazione di due cantanti e un attore comico, e' stata presentata con una conferenza stampa svoltasi stamattina nella sala della Biblioteca del Palazzo della Provincia. Presenti il Presidente del Consiglio provinciale Antonio Eroi, il vicesindaco della citta' Demetrio Porcino e il rappresentante Regionale Giuseppe Agliano. L'internazionalita' dell'evento, veicolo di un messaggio positivo per la Calabria, e' stato al centro dell'intervento del vicesindaco. "La riflessione in merito a questa manifestazione e' duplice - ha dichiarato Demetrio Porcino - In primo luogo, lancia un messaggio positivo per una terra ricca di storia, cultura e tradizioni. Miss Italia nel Mondo contribuisce a rilanciare un'immagine di Reggio e a inserirla nei circuiti internazionali. La manifestazione riempie di contenuti il nostro turismo". "La seconda riflessione - ha poi aggiunto - riguarda l'anniversario del 150/esimo anno dell'Unita' d'Italia, che esalta il senso di appartenenza alla comunita'. Queste ragazze, attraverso la loro memoria, sono il segno di questa appartenenza alla loro terra d'origine". "La manifestazione ci apre al mondo, facendo scoprire i luoghi piu' belli della nostra regione - ha commentato Eroi - Regaleremo una serata allegra e spensierata ad una citta' e una regione con grandi difficolta': questo evento avra' ricadute positive anche per l'occupazione". "Siamo orgogliosi di avere a Reggio un evento eccezionale come questo, fortemente voluto dal presidente della regione Giuseppe Scoppelliti - ha detto Giuseppe Agliano - Assistiamo al ritorno in Calabria dopo tanti anni di una straordinaria carovana di miss".
CALCIO: NAZIONALE SU EX CAMPO 'NDRANGHETA, 13 LUGLIO SOPRALLUOGO FIGC Roma, 28 giu. - (Adnkronos) - Si svolgera' il 13 luglio un sopralluogo della Federcalcio a Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, per definire i tempi e la modalita' dell'allenamento della nazionale di Cesare Prandelli. Lo ha reso noto oggi il presidente della Figc, Giancarlo Abete, dopo il consiglio federale. L'iniziativa parte dalla proposta di don Luigi Ciotti, presidente di Libera, di portare la nazionale a giocare sul campo confiscato alla 'ndrangheta.
'NDRANGHETA: PROCESSO A CLAN PESCE, CHIESTE CONDANNE PER 126 ANNI (AGI) - Reggio Calabria, 28 giu. - Il sostituto procuratore distrettuale antimafia Roberto Di Palma, a conclusione del processo con rito abbreviato, ha chiesto pene per 126 anni di carcere per i 13 imputati nel processo "All inside" contro presunti affiliati alla cosca Pesce di Rosarno. La requisitoria, tenuta davanti al gup di Reggio Calabria, si e' conclusa nella tarda mattinata di oggi. Per i due personaggi al vertice del clan, vale a dire Vincenzo Pesce, 52 anni,, e Francesco Pesce, di 33, il pubblico ministero ha chiesto 20 anni di carcere; 14 anni sono stati chiesti invece per Domenico Arena, 12 per Salvatore Consiglio e Claudio D'Agostino; 8 anni di reclusione sono stati invocati dalla procura per Elvira Mubaraskina, 6 per Lucio Aliberti, Eligio Auddino e Rocco Carbone. Per Giovanni Romano sono stati chiesti 4 anni di carcere; tre, infine, gli anni proposti per Francesca Zungri e Lidia Arena. Di Palma ha anche chiesto al gup, con riferimento ai due Pesce, ad Arena, Consiglio, Giovinazzo e Mubaraskina, la misura di sicurezza della casa di lavoro per un periodo minimo di 2 anni. Per D'Agostino, Carbone e Romano, invece, la liberta' vigilata per un minimo di due anni. Infine, il magistrato ha sollecitato la confisca dei beni gia' sequestrati: tra questi la societa' di calcio A.S. Rosarno e Interpiana Cittanova; un capannone industriale e un supermercato a Rosarno; un'autovettura Mercedes.
GIUSTIZIA: MINISTRO ALFANO NON VA A CSM ED E' POLEMICA 'SOLO ANNUNCI E SI RISCHIA LASCIARE INTERE ZONE IN MANO MAFIA' (ANSA) - ROMA, 28 GIU - Solo annunci a cui non sono seguiti fatti e soprattutto una promessa non mantenuta, quella sulla cancellazione del divieto per i giovani magistrati di lavorare nelle procure, che ora rischia di bloccare il funzionamento della giustizia in intere regioni lasciandole alla merce' della criminalita' organizzata. Il Guardasigilli Angelino Alfano ''diserta'' il plenum straordinario del Csm che era stato convocato per un confronto a tutto campo sulle principali questioni che riguardano la giustizia. Sta per lasciare il suo incarico e dunque per il ''rispetto'' che nutre per il Csm reputa di ''maggiore valenza istituzionale'' un incontro con chi gli succedera', ha spiegato con una lettera inviata cinque giorni fa al vice presidente del Csm Michele Vietti. Ma i consiglieri che aspettavano questa occasione per discutere di nodi ''cruciali'', come quella delle procure non apprezzano affatto e danno sfogo a tutta la loro delusione per la ''sedia vuota'' lasciata da un ministro che non ha fatto quello che aveva annunciato e che soprattutto non ha mai voluto una vera interlocuzione con il Csm: ''in un anno abbiamo avuto l'opportunita' di dialogare con lui una sola volta'', dice Riccardo Fuzio, togato di Unicost. I piu' arrabbiati sono proprio i consiglieri togati, cioe' quelli che provengono dalla magistratura. Brucia soprattutto quella promessa rimasta lettera morta sui giovani magistrati che aveva fatto conquistare a Alfano otto mesi fa gli applausi del congresso dell'Anm e su cui il Csm e' tornato nei mesi scorsi a piu' riprese: una modifica necessaria la cui mancanza ''per anni impedir… il funzionamento della giustizia in Calabria, Sicilia e in Campania ma anche in tante zone del Nord'', avverte Roberto Rossi (Magistratura democratica). ''Il problema e' drammatico, e' un nodo cruciale per il funzionamento del sistema'' incalza Paolo Auriemma (Unicost) snocciolando le cifre disastrose della carenza di organico in magistratura: piu' di 1150 posti vuoti. ''Interi territori meridionali rischiano di essere abbandonati alla mafia'', denuncia Mariano Sciacca (Unicost).Le doglianze nei confronti del ministro non finiscono qui: ad allungare l'elenco ci pensa Francesco Vigorito (Md), che denuncia il rifiuto di Alfano di affrontare il tema delle circoscrizioni giudiziarie, l'episodicit… degli interventi in materia di informatica, l'inerzia sulla Scuola della magistratura e il fatto che non abbia speso una parola mentre altri esponenti di governo parlavano di ''magistrati padani''. E resta il problema di fondo della mancanza reale di interlocuzione:''la Confindustria ha avuto l'onore di poter esporre al ministro il proprio parere sulle modifiche al processo civile - nota ancora Fuzio - Al Csm non e' stato possibile dialogare con il ministro su temi rilevanti per la magistratura, come la responsabilita' civile dei magistrati, e per il Csm, come la riforma costituzionale della giustizia''.
martedì 28 giugno 2011
Regione: Agricoltura, concluso iter riconoscimento stato crisi cirò doc
L'Assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra ha annunciato che con Decreto Ministeriale n. 4558 dello scorso 24 giugno 2011, si è giunti alla conclusione dell'iter di riconoscimento dello stato di crisi del mercato del vino Cirò Doc, per la campagna 2010/2011. Il decreto – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale – consentirà il ricorso alla distillazione di crisi per le produzioni di qualità (vini a denominazione di origine Ciro' rosso e rosato), cui la misura era precedentemente preclusa. "E' la prima volta – ha dichiarato Trematerra - che in Calabria viene attivata una distillazione di crisi per il vino Cirò. Tale ricorso rappresenta un intervento straordinario con il quale l'Assessorato ha voluto rispondere concretamente alle problematiche della maggiore area vitivinicola calabrese". L'attivazione della distillazione è uno degli strumenti insieme alla vendemmia verde che ha l'obiettivo di fornire un ulteriore supporto per superare la difficile situazione di mercato di questi vini. In un'ottica di garanzia di qualità, sì è deciso in accordo con la filiera e gli attori territoriali, a cui va il nostro ringraziamento, di subordinare il ricorso alla distillazione di crisi all'impegno che nella campagna successiva si riducano di almeno il 20% le rese della produzione coinvolta. "L'intervento – ha aggiunto l'Assessore - riguarderà un quantitativo di circa 16.000 ettolitri con un investimento di 1.600.000 euro, provenienti dalle risorse assegnate alla Calabria dall'OCM Vino". Il Dipartimento ha già provveduto, ad emettere tutti gli atti necessari all'avvio della misura. "Si tratta - ha concluso Trematerra - di un provvedimento che, unitamente alle altre misure che la Regione sta attuando e attuerà per il comparto vitivinicolo calabrese, contribuirà a smaltire anche dalle nostre cantine il prodotto in eccesso, e consentire di affrontare la prossima vendemmia con maggiore tranquillità".
Regione: Tavolo con sindacati per fase formazione lavoratori ponte stretto
L'Assessore al Lavoro e alla Formazione professionale Francescantonio Stillitani – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - ha presieduto un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali calabresi per coinvolgerli nella fase di formazione di quasi mille e 500 lavoratori calabresi che dovranno partecipare alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. All'incontro erano presenti Pino Zito della Uil, Bruno Marte della Uil-Feneal, Domenico Zannino della Cisl, Luciano Belmonte della Filpa-Cisl, Antonio Franco della Ugl e Pasquale Melissari, commissario di Calabria Lavoro. "Ho sentito l'esigenza di convocare questa riunione con i sindacati, nei limiti e nelle competenze del mio assessorato – ha detto l'assessore Stillitani durante il tavolo tecnico –, per avviare una prassi di concertazione richiesta in questa prima fase di studio. La Regione Calabria ha deciso di utilizzare i fondi Comunitari, quasi quindici milioni di euro, per formare i lavoratori calabresi che dovranno contribuire alla costruzione del Ponte sullo Stretto. La realizzazione di un'opera di questa portata – ha aggiunto – avrà sicuramente ricadute notevoli sull'intero sistema lavoro di tutta la regione. I sindacati si inseriscono in questo contesto come parte integrante di questo meccanismo, con un ruolo attivo importante di orientamento. Assieme ai loro rappresentanti a alla azienda Calabria lavoro, presieduta dall'avvocato Pasquale Melissari, individueremo quali siano le figure professionali che serviranno alla Società Eurolink, impresa a cui è stata affidata la realizzazione del Ponte. Inoltre – ha sottolineato ancora Stillitani – abbiamo intenzione di puntare sulla qualità della formazione, in modo da dare una qualifica professionale che permetta ai lavoratori di trovare un'occupazione anche dopo che il Ponte sarà ultimato. L'obiettivo resta, comunque, quello di coinvolgere il maggior numero possibile di lavoratori calabresi nella realizzazione del Ponte sullo Stretto". Sugli Enti bilaterali, chiamati in causa dai rappresentanti sindacali come soggetti deputati a tenere i corsi di formazione, l'assessore Stillitani ha chiarito: "Coinvolgeremo al massimo gli Enti bilaterali nei limiti delle norme comunitarie. Come è ormai prassi consolidata dell'Assessorato coinvolgeremo al massimo le organizzazioni sindacali sugli eventuali sviluppi futuri e sulle decisioni che man mano verranno prese nel processo di avvicinamento per la realizzazione del Ponte". Per coordinare il progetto relativo alla formazione professionale dei lavoratori impegnanti nella fase di costruzione del Ponte, l'assessorato al Lavoro ha sottoscritto, nei giorni scorsi, una convenzione con l'azienda Calabria lavoro.
Reggio Italia Inchieste: SOTTO L'OMBRELLONE...
Reggio Italia Inchieste: SOTTO L'OMBRELLONE...: "Reggio italia inchieste esorta tutti i suoi lettori ad inviare i loro personali ed inediti racconti. Sarà un modo per trascorrere piacevolme..."
PROSTITUZIONE: SFRUTTAVANO MINORENNI IN CALABRIA, 16 ARRESTI OPERAZIONE CC IN PROVINCIA COSENZA, TRA I CLIENTI INSOSPETTABILI
(ANSA) - COSENZA, 28 GIU - I carabinieri hanno eseguito in provincia di Cosenza un'operazione contro lo sfruttamento della prostituzione minorile, arrestando 16 persone. Gli arresti sono stati eseguiti, in particolare, a Corigliano Calabro, Cassano Ionio, Rende e Rossano. Alle persone coinvolte vengono contestati i reati di di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emessi dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta del pm Emanuela Costa. Le indagini che hanno portato agli arresti erano state avviate nell'agosto del 2010. Ne e' emerso, secondo quanto riferito dai carabinieri, ''uno scenario agghiacciante'' che coinvolge ragazze minorenni italiane avviate alla prostituzione dall'et… di dodici anni e una vasta clientela di insospettabili. L'operazione che ha portato ai 16 arresti rappresenta il seguito di quella che, nello scorso mese di marzo, denominata come quella odierna, Flesh Market (Mercato della carne) si era concretizzata con l'arresto di altre otto persone. La situazione di particolare indigenza delle vittime e delle loro famiglie avrebbe facilitato ad alcuni degli arrestati l'adescamento e l'avvio alla prostituzione delle minori. Due delle ragazze, tra gli arrestati, da vittime sarebbero poi diventate carnefici, avviando alla prostituzione le sorelle piu' piccole. Gli ultimi risvolti investigativi hanno poi consentito ai carabinieri di risalire agli abituali clienti, tra i quali ci sono persone facoltose della provincia di Cosenza.
lunedì 27 giugno 2011
L’Assessore al Lavoro Francescantonio Stillitani parla dell’incontro con i sindacati sul Porto di Gioia Tauro
Questo pomeriggio a Catanzaro, presso la sede della Presidenza della Giunta regionale, si è svolto un incontro per discutere delle problematiche relative al Porto di Gioia Tauro. Alla riunione – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale – hanno preso parte l’Assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani, il Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro e Formazione Professionale Bruno Calvetta, l’Amministratore Delegato di MCT Domenico Bagalà e i rappresentanti delle associazioni sindacali. A margine dell’incontro, l’Assessore Stillitani ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Sono soddisfatto, innanzitutto, perché è stata una riunione interlocutoria, in un clima di cordialità e di grande collaborazione, poiché da parte della Regione, dei Sindacati e di MCT c’è la volontà di risolvere il problema. Un incontro da considerare come punto di partenza al fine di tracciare una linea condivisa per il futuro del Porto e di tutta l’area di Gioia Tauro. La volontà della Regione – ha aggiunto l’Assessore al Lavoro Stillitani - è quella di salvaguardare i livelli occupazionali e, in futuro, di aumentare i posti di lavoro. Il momento è difficile ma se tra la parte sindacale e quella datoriale si arriverà ad un’intesa sarà meno complicato superare questa fase di transizione. Il Porto di Gioia Tauro è una risorsa per la Calabria e deve essere valorizzato soprattutto dal punto di vista della logistica. Noi confidiamo in un forte intervento da parte del Governo Nazionale che si è già schierato al nostro fianco nell’ultima riunione a Roma – ha concluso l’Assessore al Lavoro Francescantonio Stillitani – e che certamente farà lo stesso anche il prossimo 5 luglio, quando ci ritroveremo in Capitale per fare il punto della situazione.”
REGIONI: GENTILE, SENZA UTILIZZO FONDI POR NON VANNO LONTANO PRIMO SPORTELLO BANCA DEL SUD SARA' APERTO IN CALABRIA
(ANSA) - COSENZA, 27 GIU - ''Senza un utilizzo pieno dei fondi Por le Regioni del Sud non andranno molto lontano''. Lo ha detto, intervenendo ad un convegno della Confcommercio a Cosenza, il sottosegretario all'Economia, Antonio Gentile. ''La Calabria, grazie a Scopelliti - ha aggiunto Gentile - sta gia' andando in controtendenza, anche se il dato complessivo di tutte le Regioni del Mezzogiorno e' ancora troppo basso''. Gentile ha parlato anche della Banca del Sud, sostenendo che ''sara' uno strumento serio per le PMI. Contiamo di aprire il primo sportello entro l'anno proprio in Calabria: e' un impegno preso da Giulio Tremonti''.
ANTITRUST:MULTA 450 MILA EURO INA-ASSITALIA DISDETTA RC AUTO
(ANSA) - ROMA, 27 GIU - L'Autorita' garante della concorrenza e del mercato ha inflitto una multa da 450 mila euro nei confronti di Ina Assitalia per pratica commerciale scorretta. Nel mirino dell'Antitrust il fatto che la compagnia assicurativa ha disdetto ''un elevato numero di polizze'' Rc Auto in particolare in Campania, Puglia e Calabria, senza informare in tempo i consumatori e senza fornire loro l'attestato di rischio. Lo comunica l'Autorita' nel Bollettino. Il procedimento era stato avviato a seguito delle denunce di automobilisti che lamentavano di essere venuti a conoscenza della cessazione degli effetti del contratto solo al momento del rinnovo della polizza, per i contratti in scadenza ad agosto 2010. La compagnia, secondo l'Autorita' guidata da Antonio Catricala', ''non ha correttamente adempiuto all'obbligo di trasmettere ai consumatori la comunicazione di disdetta e l'attestazione sullo stato del rischio secondo quanto previsto dalla legge''. Con l'effetto di ''limitare considerevolmente'' le opportunita' di scelta dei consumatori, che sono privati della possibilita' di valutare, in tempi utili, la convenienza di offerte alternative ed, eventualmente, optare per altre compagnie assicurative.
CALDO: ARRIVANO PRIME ONDATE, 4 CITTA' A RISCHIO. TORINO A 37°
(ASCA) - Roma, 27 giu - E' arrivato il caldo, quello vero, quello che porta con se' le prime ondate di calore. Secondo il bollettino giornaliero diffuso dalla Protezione Civile, domani e dopodomani, saranno quattro le citta' con un livello di allerta 2, bollino arancione (Temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio). Nessun capoluogo ancora ha raggiunto il Livello 3, bollino rosso, (Ondata di calore. E' necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio. Condizioni meterologiche a rischio che persistono per tre o piu' giorni consecutivi, mentre molti hanno a che fare con il Livello 1 (Condizioni meteorologiche che non rappresentano un rischio per la salute della popolazione, ma possono precedere il verificarsi di condizioni di livello 2). Domani e dopodomani sono 4 le citta' in allerta: Bolzano (con una temperatura massima percepita di 34 gradi domani e 33 dopodomani); Brescia (che dopodomani sara' a 33 gradi), Perugia (33 gradi domani e dopodomani) e Torino a quota 37. Ma molte delle citta' italiane avranno a che a fare con l'afa: il 29 giugno la temperatura massima percepira dai bolognesi sara' di 34 gradi, cosi' pure dai fiorentini e a Frosinone. E ancora: 34 gradi a Roma e 35 a Verona. Infine, 33 gradi a Catania, Genova, Latina, Messina, Milano, Palermo, Reggio Calabria e Viterbo, che pure nel monitoraggio sono escluse dal ''rischio''.
'NDRANGHETA: DOMANI TREBBIATURA SU CAMPO CONFISCATO AI CLAN
(ASCA) - Isola Capo Rizzuto (Kr), 27 giu - La lotta alla 'ndrangheta fara' registrae domani un evento di grande contenuto simbolico: con inizio alle ore 10, alla presenza del prefetto di Crotone, Panico, del sindaco di Isola Capo Rizzuto (Kr), Carolina Girasole, del sindaco di Ciro', Mario Caruso, si procedera' alla trebbiatura del grano coltivato sui terreni confiscati alla mafia. ''Un raccolto - spiega una nota - frutto di un lavoro collettivo sostenuto da parte di tutte le associazioni e gli enti che si riconoscono nell'ATS ''Libera terra Crotone''. Un' occasione per celebrare ''una giornata per la legalita''' collegata all'utilizzo sociale e produttivo dei beni confiscati, e di come questi possono rappresentare una occasione per costruire un progetto che, oltre a combattere la criminalita', punti ad affermare ad innovare il tessuto produttivo del territorio del crotonese. All'iniziativa di domani - annunciano i promotori dell'iniziativa - seguira' il prossimo 06 luglio la conferenza stampa di presentazione del ''Caffe' d'orzo libera terra'' frutto del raccolto del scorso anno sui terreni di Isola Capo Rizzuto.
CALABRIA: FS, RINVENUTO UN CADAVERE SU LINEA REGGIO CALABRIA-PAOLA
(ASCA) - Reggio Calabria, 27 giu - Circolazione sospesa questa mattina, dalle 9.30 alle 10.45, sulla linea ferroviaria Reggio Calabria-Paola, per il rinvenimento di un cadavere in una scarpata adiacente alla sede ferroviaria tra Reggio Calabria Gallico e Santa Caterina. Lo comunica in una nota Ferrovie dello Stato spiegando che lo stop e' stato necessario per consentire all'Autorita' Giudiziaria di effettuare i rilievi di rito. Coinvolti quattro treni del trasporto regionale (due parzialmente cancellati) e uno a lunga percorrenza, con ritardi medi di circa un'ora. Il cadavere sarebbe di un immigrato, ancora da identificare. L'uomo, secondo gli investigatori, potrebbe essere stato urtato da un vagone in transito mentre camminava lungo la linea ferroviaria ed essere caduto nella scarpata vicina. Il macchinista, in ogni caso, non si e' accorto di nulla. A trovare il cadavere sono stati gli operai di una ditta che sta lavorando nella zona.
Last News Calabria (ore 13:30)
MEDITERRANEO: CALABRIA CAPOFILA NEL PROGETTO ''MED IN ITALY'' SCAMBI TECNOLOGICI NEL SETTORE EDILE CON I PAESI DELLA SPONDA SUD ED EST Reggio Calabria, 27 giu. - (Adnkronos) - Si chiama ''Med in Italy - costruire sostenibile nel Mediterraneo'' il progetto pilota che vede impegnate nove Camere di Commercio di tutta Italia, con Reggio Calabria capofila, che si propone di far incontrare imprenditori italiani e della sponda sud ed est del Mediterraneo nel settore dell'edilizia e dell'arredo. Reggio Calabria ospitera' tre giorni di incontri e workshop che si propongono la creazione di un laboratorio permanente coinvolge anche le Camere di Commercio di Cosenza, Genova, Matera, Messina, Milano, Pisa, Ragusa e Vibo Valentia con gli operatori provenienti da Marocco, Egitto, Tunisia, Algeria e Turchia. Le linee guida sono state presentate questa mattina in una conferenza stampa in cui il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Lucio Dattola, ha spiegato che l'obiettivo del progetto ''non e' quello solito del do ut des, cioe' pensare cosa possiamo dare a loro e cosa loro possono dare a noi, ma vogliamo favorire lo scambio di tecnologia, innovazione, know how e saperi in quei Paesi in cui nei prossimi anni si stima un forte sviluppo dell'urbanizzazione''. Il progetto coinvolge l'universita' di Reggio Calabria, che porta proprio il nome di ''Mediterranea''. Lo ha ricordato il rettore Massimo Giovannini, il quale ha sostenuto che ''oggi c'e' una situazione nuova nel Mediterraneo, che deve essere vista come un'opportunita' per l'Italia e la Calabria, geograficamente posizionate proprio al centro del bacino''. Secondo il rettore dell'universita' reggina ''mondo del lavoro, politica e cultura sono le tre gambe su cui devono camminare iniziative di questo tipo. Le imprese per il loro know how, la politica per la rete istituzionale, l'universita' per il trasferimento tecnologico e dei saperi''. Il segretario generale della Camera di Commercio di Reggio, Antonio Palmieri, ha illustrato i due obiettivi che costituiscono anche i panel di discussione che si svolgeranno domani e dopodomani all'universita' Mediterranea. Il primo e' la sostenibilita' dello sviluppo urbano e rurale, il secondo e' la citta' mediterranea come sintesi delle dinamiche che coinvolgono il bacino.
USTICA:NUOVO TESTIMONE, DUELLO AEREO SULLA SILA IL 27 GIUGNO (ANSA) - ROMA, 27 GIU - A 31 anni dalla strage di Ustica un nuovo testimone racconta per la prima volta il duello aereo che si svolse nei cieli della Calabria, a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro. Quella sera il testimone, che ha chiesto riservatezza sulla sua identità ma che é pronto testimoniare davanti ai magistrati, vide aerei che vicino Crotone si inseguivano e sparavano. Secondo i raffronti fatti successivamente, il testimone vide due F-16 senza insegne e coccarde, di colore verde mimetico. Tutti volavano a bassissima quota. ''Guardavamo in direzione di Sersale e in lontananza, proprio verso la Sila, si vedevano come dei fuochi d'artificio. La cosa strana era che erano solamente orizzontali: raffiche velocissime che avevano lo stesso colore della luce emessa dalle lampadine a filamento, e quei bagliori sono durati almeno un minuto. Ho guardato meglio, c'era ancora luce, e ho visto che c'erano degli aerei in salita verso Crotone: ho avuto la sensazione che uno rincorresse l'altro sparandogli. Dopo alcuni minuti, forse cinque, ma anche meno, ne ho visti altri due, li ho sentiti arrivare alle mie spalle, potrebbero aver sorvolato Catanzaro, venivano da Sud-Sud-Ovest. Volavano a bassissima quota, a pelo d'acqua e paralleli in direzione di Capo Rizzuto''."Quelli sul mare - ha spiegato il testimone a Fabrizio Colarieti, che stamane pubblica tutto sul blog "Notte Criminale'' - erano dei caccia militari, colore verde mimetico e sotto le ali non avevano coccarde. Negli anni successivi mi sono documentato, ho guardato decine di foto, per me erano due F-16. Poi mi hanno detto che di quel colore li avevano solo gli israeliani''. E gli aerei sulla Sila? ''Non le so rispondere, erano troppo lontani, ma sono certo che tra loro c'é stato un duello e in quello stesso contesto i due F-16 hanno avuto un ruolo''.
CALABRIA/REGIONE: 30/6 FORUM ARPACAL SU BALNEAZIONE (ASCA) - Catanzaro, 27 giu - Anche per il 2011 l'Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria) ha organizzato il Forum regionale sulla Balneazione, quest'anno giunto alla sua quarta edizione, che si terra' a Reggio Calabria il 30 giugno, a partire dalle ore 9:30, nella Sala ''Giuditta Levato'' del Consiglio regionale della Calabria. L'Arpacal, ente strumentale di supporto tecnico-scientifico della Regione Calabria, ha, infatti, tra i suoi principali compiti quello di censire e monitorare i fattori di pressione ambientale, come quelli che incidono sul mare calabrese. Il programma della giornata, quindi, spaziera' dalle attivita' che l'Arpacal ha svolto e sta svolgendo nel monitoraggio marino - costiero nonche' al controllo della balneabilita' delle coste. Proprio in riferimento a quest'ultima attivita', i dati sulla balneabilita' delle coste vengono trasmessi direttamente dall'Arpacal al ministero della Salute, che li rende consultabili al pubblico sul sito web www.portaleacque.it Interverranno ai lavori: Francesco Talarico, Presidente del Consiglio regionale della Calabria; Giuseppe Scopelliti, Presidente della Giunta regionale della Calabria; Francesco Pugliano, Assessore alle Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria; Vincenzo De Luca, Comandante della Direzione Marittima di Reggio Calabria; Marisa Faga', Presidente CdA Arpacal e Sabrina Santagati, Commissario Arpacal.
'NDRANGHETA: SASO (PDL), PERQUISITO PERCHE' INCONTRAI GANGEMI (AGI) - Genova, 27 giu. - "I miei uffici sono stati perquisiti dai carabinieri del Ros che sono arrivati da me stamattina molto presto. Naturalmente tutto cio' accade perche' l'anno scorso incontrai Gangemi". Sono le prime dichiarazioni rilasciate stamani dal consigliere regionale della Liguria per il Pdl, Lorenzo Saso, indagato nell'ambito dell'inchiesta "Maglio 3" che stamani ha condotto in carcere 12 persone in tutta la Liguria considerate affiliate alle cosche 'ndranghetiste di Reggio Calabria. "Cio' che mi viene contestato e' l'articolo 86 del dpr 16 maggio 1960, n. 570 - ha specificato il consigliere stringendo fra le mani l'avviso di garanzia consegnatogli dai militari del Ros - in estrema sintesi mi si contesta di avere promesso dei favori in campagna elettorale carpendo cosi' la fiducia dell'elettore". Lorenzo Saso era gia' stato coinvolto nell'indagine 'Crimine' che nel luglio scorso condusse 300 presunti affiliati alla 'ndrangheta in carcere. Alcune sue conversazioni e incontri con Domenico 'Mimmo' Gangemi, considerato dagli inquirenti il boss della 'ndrangheta in Liguria e agli arresti dal 13 luglio 2010, erano stati documentati dagli inquirenti. Saso si e' detto disponibile a fornire ulteriori chiarimenti nell'arco della giornata non sottraendosi ai cronisti.
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