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venerdì 8 luglio 2011

L'Assessore Caligiuri ha illustrato l'iniziativa con il Censis e l'Ufficio Scolastico sulle nuove tecnologie


L'Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - ha illustrato l'iniziativa messa in campo con il Censis e l'Ufficio Scolastico Regionale per verificare l'impatto delle nuove tecnologie sui processi di apprendimento delle giovani generazioni. “Nessuno ancora conosce – ha detto Caligiuri - le conseguenze delle nuove tecnologie sulle giovani generazioni e su come selezionino ed elaborino le informazioni a livello mentale. Questo rappresenta la prima emergenza educativa di questo tempo".  Il progetto prenderà il via nel prossimo anno scolastico e terminerà entro il mese di dicembre 2011. Sarà osservato un campione di 2.400 studenti calabresi, tra i 10 e i 18 anni, i loro genitori e loro insegnanti. È prevista, inoltre, la realizzazione di 14 focus group sull'intero territorio calabrese. In particolare, saranno oggetto di studio l'uso dei mezzi tecnologici e il tempo ad essi dedicato a casa e a scuola. Caligiuri ha aggiunto che “seguendo il chiaro indirizzo del Presidente Scopelliti, stiamo investendo sulla conoscenza e sulla cultura, in tutte le direzioni. Ultima in ordine di tempo, è pronta la graduatoria che assegna circa 9 milioni di euro di fondi europei alle scuole per i laboratori linguistici e matematici". Gli aspetti operativi del progetto sono stati messi ulteriormente a punto in una riunione operativa tra l'Assessore Caligiuri, la dirigente del settore scuola dell'Assessorato Regionale alla Cultura Sonia Tallarico, il responsabile del settore innovazione del Censis Andrea Toma e Giulio Benincasa, in rappresentanza del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio.

Miss Italia nel Mondo: il tour per Roma

L’incontro con l’ambasciatore brasiliano è avvenuto nella sede di Piazza Navona. Poi,  servizi fotografici per la capitale. Complici i due attori Andrea Montovoli e Alberto Lo Porto sulla vespa di “Vacanze Romane”

L’incontro di ieri tra Silvia Novais e l’ambasciatore José Viegas Filho a Roma è stato per la giovane Miss Italia nel Mondo un momento da ricordare. «Ho ricevuto un’accoglienza ineccepibile. Tanta cordialità e tanto affetto. Mi sono sentita completamente a casa», ha detto la miss.
La reginetta 2011, di origini brasiliane, accompagnata da Patrizia Mirigliani, è stata ricevuta infatti dall’ambasciatore nella splendida cornice di Palazzo Pamphili, a Piazza Navona. «Dopo il saluto, sono stata accompagnata insieme alla patron a fare un tour dell’edificio: sobrio e monumentale, un vero incanto», continua Silvia. «La Sala Palestrina, la più ampia del palazzo, mi ha lasciata senza parole. Uno spazio bellissimo, che merita di essere ammirato in tutto il suo splendore!».

Silvia è stata poi impegnata in un tour della capitale. Primo step Piazza di Spagna, dove Miss Italia nel Mondo è stata acclamata e salutata da turisti e curiosi. Seconda tappa Castel Sant’Angelo, e lo splendido scenario di Ponte Sant’Angelo.
Infine, a bordo di una vespa d’epoca, quella di “Vacanze Romane”, Silvia ha posato per i fotografi “scortata” dai due attori italiani Andrea Montovoli e Alberto Lo Porto, che hanno improvvisato a Via della Conciliazione una sorta di “gag” fingendo di contendersi la più bella italiana nel mondo!

La vespa usata per i servizi fotografici di ieri è l’originale che apparse nel film del 1953 “Vacanze Romane” con Gregory Peck e Audrey Hepburn. «Era dell’avvocato romano Stanislao Aureli, - racconta il Dott. Ivo Pulcini, Direttore sanitario della S.S Lazio, medico di Miss Italia e appassionato collezionista che l’ha restaurata. – Gliela regalò suo padre e Stanislao nel 1951 l’affittò proprio per girare il film. L’ho trovata in un angolo del suo garage, completamente irriconoscibile. Così ho proposto all’avvocato di restaurarla. Questo succedeva oltre 15 anni fa. – spiega Pulcini – Oggi è un pezzo importante della mia collezione di antiquariato. Un mese fa l’ho fatta ritoccare da un fabbro di Parma, Alessandro Ferrari, appassionato estimatore di auto e vespe d’epoca».
La vespa di “Vacanze Romane” era stata usata anche nel 2004 da Serena Autieri e Massimo Ghini per il musical tratto dall’omonimo film con la Hepburn.

Un’atmosfera raffinata e un po’ ‘retro’ ha accompagnato Silvia nei luoghi più pittoreschi di Roma, facendole assaporare il gusto della città eterna, tra antico e moderno, tra passato e presente.
Per la miss, che deve le origini italiane ai bisnonni paterni fiorentini, è stata la prima volta a Roma. «E’ sicuramente l’inizio di una bellissima storia italiana!», ha detto a conclusione della giornata.

'NDRANGHETA: OPERAZIONE DIA IN CALABRIA, TRE ARRESTI PER OMICIDIO

(AGI) - Catanzaro, 8 lug. - La Direzione investigativa antimafia di Catanzaro ha eseguito, in provincia di Cosenza, tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip distrettuale di Catanzaro. La complessa indagine e' un'ulteriore fase dell'operazione denominata "Terminator", coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, Direzione distrettuale antimafia, e dalla Procura della Repubblica di Cosenza, ha permesso di individuare mandanti e esecutori dell'omicidio di Carmine Pezzulli, avvenuto il 22 luglio 2002 a Cosenza, all'epoca ritenuto affiliato a una delle piu' note cosche mafiose cosentine. I dettagli dell'operazione antimafia saranno illustrati oggi, alle 11.00 negli uffici della Direzione investigativa antimafia di Catanzaro.

Yesterday News Calabria

REGGIO CALABRIA: INTIMIDAZIONI PER CONSIGLIERI A VARAPODIO (AGI) - Varapodio (Reggio Calabria), 7 lug. - Ennesima intimidazione subita dai consiglieri comunali di opposizione a Varapodio, piccolo centro nel Reggino. La notizia e' stata resa nota oggi nel corso della seduta del Consiglio Comunale, svoltosi a partire dalle 13 nella sala consiliare del Municipio. La capogruppo di minoranza Carmela Bonarrigo ha infatti comunicato durante la seduta dell'assise cittadina che da circa un anno e' oggetto di atti intimidatori. "Assieme ai Consiglieri del mio gruppo - ha dichiarato Bonarrigo - abbiamo ritenuto di rendere partecipe il Consiglio degli spiacevoli episodi che da diversi mesi, ormai quasi ciclicamente, mi vedono 'attenzionata' assieme all'altro consigliere Cosma (in un singolo episodio). Non vogliamo fare alcun commento, ma riportare soltanto i fatti e le date". La consigliera di opposizione del gruppo Arcobaleno, quindi, sciorina date e presunte intimidazioni di cui sarebbe stata oggetto: "il 13 giugno 2010 effrazione del cancello (chiuso con lucchetto) che consente l'accesso ad una proprieta' di mio marito; il 3 agosto dello stesso anno incendio ad un fondo agricolo di mia proprieta'; il 3 settembre 2010 taglio di 5 alberi in un fondo di proprieta' di Rosario Pio Cosma; il 15 gennaio scorso molestie telefoniche alle due di notte presso l'utenza telefonica della mia abitazione; Infine, il 2 luglio scorso incendio al fondo agricolo (gia' danneggiato il 3.8.2010) di mia proprieta'". "Tutti fatti - ha aggiunto Bonarrigo - regolarmente denunciati, a carico di ignoti, non conoscendo quale o quali 'menti deviate' si nascondono dietro tali episodi". I consiglieri di 'Arcobaleno' hanno chiesto che di tali fatti, che coinvolgono - ormai da troppo tempo - pubblici amministratori locali impegnati quotidianamente al fianco dei cittadini varapodiesi, sia ufficialmente informato il sindaco Guglielmo Rositani, assente, poiche' residente fuori sede. Il vicesindaco Orlando Fazzolari, nell'esprimere la propria solidarieta' ha, comunque, escluso (a suo dire) che tali episodi siano riconducibili all'attivita' politico-amministrativa dei consiglieri Bonarrigo e Cosma.

CALABRIA: INCENDIATO CAPANNONE VICEPRESIDENTE GIUNTA REGIONALE Crotone, 7 lug. (Adnkronos) - E' stato incendiato il capannone dell'azienda agricola del vicepresidente della giunta regionale della Calabria Antonella Stasi. Il rogo si e' sviluppato nella notte scorsa ed e' proseguito fino a questa mattina, le operazioni dei vigili del fuoco sono state rese particolarmente difficili dalla presenza nel capannone di numerose balle di fieno. Sul caso indagano i carabinieri. L'azienda agricola e' di proprieta' del marito della vicepresidente della giunta regionale, Antonella Stasi. Gli investigatori ritengono che l'origine sia dolosa. Per ulteriori accertamenti, i carabinieri attendono la relazione che sara' preparata dai vigili del fuoco. 

'NDRANGHETA: OMICIDIO A LAMEZIA, RIPRENDE FAIDA PADRE VITTIMA UCCISO UN MESE FA. A ROSARNO ALTRO AGGUATO MORTALE (di Massimo Lapenda) (ANSA) - CATANZARO, 7 LUG - E' stata una giornata di sangue quella che si e' consumata oggi in Calabria dove le cosche della 'ndrangheta tornano ad uccidere ed in poche ore hanno messo a segno due omicidi, il primo a Lamezia Terme e l'altro a Rosarno. Tra i due delitti, quello che desta maggiore preoccupazione e' quello di Lamezia perche' segna un ulteriore innalzamento del livello di una faida che va avanti da oltre nove anni e che gia' nei mesi scorsi aveva subito una ripresa. Un giovane, Francesco Torcasio, di 20 anni, stava parcheggiando la sua automobile, una Peugeot 106, quando e' stato avvicinato da due persone a bordo di uno scooter che hanno sparato una quindicina di colpi di pistola calibro 9. Il ragazzo e' stato raggiunto in diverse parti del corpo ed e' morto all'istante mentre i due killer, in segno di disprezzo, hanno lanciato la pistola nell'abitacolo dell'automobile. Il padre del ventenne, Vincenzo Torcasio, cugino di primo grado del boss dell'omonima famiglia di 'ndrangheta, era stato ucciso esattamente un mese fa mentre stava assistendo ad una partita di calcetto. Con l'omicidio compiuto stamane negli inquirenti si e' rafforzata l'ipotesi che a Lamezia e' ripresa con ancora maggiore violenza la faida tra le cosche della 'ndrangheta che, in nove anni, ha gia' mietuto decine di vittime ed ha quasi interamente decimato la famiglia dei Torcasio. L'omicidio di stamane ha provocato paura e sgomento in tutta la citta'. Alcune delle persone che si trovavano nei pressi del luogo del delitto hanno descritto una scena da far west con i killer che sparavano all'impazzata e la gente impaurita che cercava di allontanarsi rapidamente cercando trovare riparo. E che Lamezia sia ripiombata negli anni bui della violenza criminale lo dimostra anche l'attentato dinamitardo contro un pasticceria del centro. L'esplosione dell'ordigno ha provocato danni all'esercizio commerciale ed anche ad alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze. L'omicidio di stamane ha provocato anche una serie di reazioni nel mondo politico ed istituzionale. Il sindaco, Gianni Speranza, si e' detto preoccupato per quanto sta accadendo ed ha rivolto un invito alla ''reazione democratica e civile. Siamo tutti preoccupati ed e' per questo che chiediamo allo Stato di stare vicino a Lamezia in questo momento difficile''. L'invito a reagire rivolto dal sindaco e' stato raccolto dal Partito Democratico che in serata ha organizzato un Sit-in contro la criminalita' e per esprimere solidarieta' alla Procura ed alle forze dell'ordine che stanno fronteggiando lo scontro tra le cosche della 'ndrangheta. La citta' e' profondamente ''turbata - e' stato detto nel corso dell'iniziativa - dallo scontro tra cosche. Lamezia deve reagire in modo forte''. E sarebbe da collegare sempre ad una vendetta negli ambienti della 'ndrangheta l'omicidio di Francesco Giovinazzo, il pregiudicato ucciso a Rosarno. Contro l'uomo, che sarebbe stato legato alla cosca Pesce, e' stato teso un vero e proprio agguato. I due killer hanno atteso l'arrivo di Giovinazzo nella sua masseria e gli hanno sparato quattro colpi di pistola calibro 9, che lo hanno raggiunto in testa ed al torace. (ANSA).
AGRICOLTURA: SI' BIPARTISAN CAMERA, AIUTI A PRODUTTORI KIWI RISOLUZIONE DEL PD OLIVERIO VOTATA DA TUTTI GRUPPI (ANSA) - ROMA, 7 LUG - Aiuti diretti ai produttori di kiwi che distruggono le piantagioni colpite da focolai di batteriosi. E' questo uno degli impegni affidati al Governo dalla Commissione Agricoltura della Camera che ha approvato all'unanimita' una risoluzione, il cui primo firmatario e' Nicodemo Oliverio. La produzione di kiwi e' concentrata essenzialmente in cinque regioni (Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Calabria), dove dal 2007 si sono registrate le prime segnalazioni di focolai di cancro batterico, che provoca gravi danni alle piante ed ai frutti, fino a determinare la morte degli interi impianti che, per essere ripristinati richiedono sei anni (due di quarantena del terreno e quattro in attesa che le nuove piante possano entrare in produzione). La risoluzione bipartisan impegna il Governo ''a promuovere ulteriori specifiche iniziative di ricerca'' per contrastare la malattia in tutte le zone gia' colpite e ''a sviluppare tecniche di coltivazione innovative, quali il miglioramento genetico''. In tale ambito il governo dovra' costituire ''una task force tecnico-scientifica'' che rediga ''una linea guida tecnica per la prevenzione del rischio di diffusione del patogeno'', e dar vita a un ''catasto degli impianti di kiwi dove iscrivere e schedare tutti gli impianti con l'indicazione dei dati relativi alla presenza della batteriosi'', in modo da ''condizionare gli indennizzi alla iscrizione al catasto''. Accanto alle misure di prevenzione gia' adottate, il governo dovra' ''predisporre misure di emergenza da applicare all'attivita' vivaistica e al commercio delle piantine di kiwi'' e ''a sostenere mediante aiuti diretti le aziende colpite, in particolare quelle che intervengono sui focolai di infezione, con la distruzione delle piante infette, anche decretando lo stato di crisi del comparto agricolo di riferimento''. Infine il documento chiede di ''portare il problema della batteriosi all'attenzione degli organismi dell'Ue, per avere delle ''risorse necessarie per contrastare la diffusione del patogeno in altre aree, ancora oggi con basso livello di infezione, per tutelare la produzione europea e per evitare massicce importazioni di kiwi da Paesi terzi''.


'NDRANGHETA: MAGLIO 3; ROS, C'E' STATO PATTO ELETTORALE (ANSA) - GENOVA, 7 LUG - Sono contenuti in circa 10 mila pagine per sei faldoni gli allegati all'ordinanza di custodia cautelare dell'operazione Maglio 3 condotta dai carabinieri del Ros di Genova. I faldoni sono stati depositati questa mattina presso la cancelleria del tribunale del Riesame di Genova. Negli atti oltre alle fotografie che ritraggono il consigliere regionale Pdl Alessio Saso e il consigliere comunale Aldo Pratico' in compagnia di Domenico Gangemi, considerato il capo della locale di 'ndrangheta calabrese a Genova, sono contenute le intercettazioni ambientali e telefoniche utilizzate per incastrare i componenti della locale di Genova, Ventimiglia, Lavagna e Sarzana oltre a quella del Basso Piemonte. Oltre ai rapporti dell'operazione Maglio 3, i faldoni contengono atti effettuati dalla distrettuale antimafia di Reggio Calabria in merito ad alcuni dei protagonisti dell'operazione Maglio 3. Il faldone n.1 contiene gli atti relativi al rapporto tra i due consiglieri liguri e la Locale calabrese soprattutto durante la campagna elettorale. In particolar modo i Ros scrivono che ''e' dimostrata l'esistenza di un 'patto elettorale' consistente nella promessa di danaro, di finanziamenti e di lavori fatta da Saso a Gangemi e La Rosa in cambio della promessa di voti fatta da parte di questi ultimi due (''1000 voti garantiti al limone''), quali rappresentanti dell'associazione criminosa e nella promessa di favori fatta da Pratico' a Gangemi. Risulta - scrivono i carabinieri - in particolare accertato l'impegno assunto dal Pratico' di trovare un posto di lavoro a Giovanni Battista Condidoro (nipote di Gangemi), nonche' l'impegno a ''muoversi in qualche modo'' per cercare di evitare l'eventuale redazione di un verbale di violazione amministrativa in conseguenza del controllo fatto dai carabinieri''.(ANSA).

CALABRIA: AUMENTANO DELITTI DI MAFIA E INTIMIDAZIONI AGLI AMMINISTRATORI (2) (Adnkronos) - Stessa situazione registrata a Vibo Valentia, dove c'e' una ''copertura totale'' dell'usura e delle estorsioni ma anche ''l'assenza dell'imprenditoria'' hanno lamentato i prefetti calabresi. Altro elemento interessante e' la segnalazione del prefetto di Cosenza della presenza di latitanti del crotonese che vengono coperti in provincia, o l'aumento dei reati di abusi sessuali su minorenni e minorati, come emerso dalle ultime indagini. A Crotone e' stato segnalato il problema dell'immigrazione, che viene tenuto sotto controllo da un'azione preventiva delle forze dell'ordine nel centro Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, la piu' grande struttura di accoglienza d'Europa.  

LAVORO: UIL, A MAGGIO SPESA FONDI FSE FERMA A 13,8%, ALLARME ROSSO AL SUD (3) (Adnkronos/Labitalia) - In forte e preoccupante ritardo, secondo la Uil, "le Regioni del Sud dove spiccano, in negativo, le performances della Campania e della Sicilia ferme a un spesa del 7% e con impegni rispettivamente al 27,1% e al 33,2%. Non va meglio in Calabria con uno stato di pagamenti al 10,5%, cosi' come in Puglia dove il livello di spesa e' al 10,7%. Di poco migliore la situazione in Sardegna dove la spesa certificata e' al 21,1%; in Basilicata con il 19,2%; in Molise con il 13,8% e in Abruzzo con il 13,4%". Nel Centro-Nord "non e' rosea la situazione nel Lazio dove la spesa certificata ammonta all'11%, in Liguria con una spesa al 15,4% e in Veneto con il 19,2%. Spiccano in positivo le performances della Provincia Autonoma di Trento con un livello di spesa certificata del 38,6% e dell'Emilia Romagna con una spesa gia' certificata dell 36,3%". I dati relativi alle singole tipologie di fondi comunitari "presentano una situazione che vede il Fondo sociale europeo (Fse), cioe' il Fondo che sostiene l'occupazione e la formazione, fermo a una spesa del 19,5% del totale della dotazione (15,3 miliardi di euro equamente assegnati tra Centro-Nord e Mezzogiorno) e con impegni al 39,2%; il Fondo di sviluppo regionale (Fesr), che sostiene gli investimenti, ha un livello di spesa all'11,8% del totale (44,1 miliardi di euro), e impegni al 34,1%".

'NDRANGHETA: PREFETTO REGGIO, SOCIETA' CIVILE SI MOBILITI (AGI) - Reggio Calabria, 7 lug.- "Dall'incontro di oggi e' emerso che non si puo' fare a meno del coinvolgimento della societa' civile. Si tratta di una riflessione, ma anche di una richiesta di tutti i prefetti, delle forze di polizia, dell'autorita' giudiziaria presenti in questa regione. Lo sforzo che stanno compiendo le forze di polizia e magistratura, a livello regionale, e' notevole: i risultati sono straordinari anche perche' stanno per iniziare processi molto importanti. Solo con quest'azione, pero', credo che la Calabria non fara' un grosso salto in avanti". E' questo il pensiero del Prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta, espresso al termine della Conferenza regionale delle autorita' di pubblica sicurezza, da lui presieduta , alla quale hanno preso anche gli altri rappresentanti territoriali del governo, i vertici delle forze di polizia e della magistratura. "Quello che tutti si aspettano - ha detto ancora Varratta - e' un grosso passo in avanti. E si potra' fare se la societa' civile decide finalmente di partecipare, di collaborare in maniera convinta e continua, di risvegliarsi e di affiancare l'attenzione che viene messa in campo sia dalle forze dell'ordine che della magistratura". Nel corso del vertice e' stato preso atto delle diminuzione dei reati in generale, ma anche dell'aumento di quelli di sangue. "Si', l'andamento delle delittuosita' - dice ancora il prefetto di Reggio - , in termini numerici da' questo riscontro: l'andamento generale, infatti, e' buono. In calo tutti i tipi di reato - da quelli predatori a quelli di vario tipo -, pero' sono in aumento gli omicidi. In particolare quelli legati alla criminalita' organizzata. Questo perche' ci sono cosche che sono alla ricerca di equilibri, dopo che molte di esse sono state decapitate; puo' anche dipendere da situazioni interne o piccole vendette". Il prefetto Luigi Varratta - incontrando i giornalisti a fine conferenza- ha parlato anche della carenza di risorse. "A livello di forze di polizia la carenza non e' sensibile - ha sottolineato - e abbiamo gli organici quasi al completo; sul fronte giudiziario c'e' stata una carenza fino a pochi giorni fa a livello di magistrati, ma quella piu' significativa, sempre a livello di uffici giudiziari, si riferisce al settore amministrativo e del personale di supporto che cerchiamo di cerchiamo di affrontare annualmente anche con personale della provincia, della regione e della prefettura. Cerchiamo di tamponare. Ma questo rimane un grosso problema che, ovviamente, frena l'azione della magistratura, non solo di quella requirente, ma anche di quella giudicante". Il prefetto ha sottolineato che sul fronte degli attentati agli amministratori locali "il numero maggiore si registra in provincia di Reggio Calabria, ma, come abbiamo visto oggi , - ha proseguito - anche in altre province ci registrano episodi del genere Gli amministratori incominciano a opporre resistenza di fronte a certe pressioni, a certe situazioni, appetiti, condizionamenti. Sono in aumento e lo abbiamo registrato anche anche a Condofuri con i commissari. Vuol dire che si sta operando nella direzione giusta, quindi bisogna proseguire. Questo agire anche dei sindaci vuol dire che provoca fastidio a qualcuno". Per quanto riguarda l'emergenza rifiuti, "il fenomeno - ha detto - riguarda, lo sappiamo bene, il reggino ( la Locride, la Piana) e le altre province. Sono costantemente in contatto con i sindaci e con Commissario per l'emergenza. Si stanno cercando soluzioni, anche celeri attraverso conferenze di servizi, attraverso altre iniziative . La Regione e' impegnata, in maniera fattiva, mi risulta, su questo fronte. Abbiamo tutto l'interesse che in questa regione non diventi una nuova Campania, un secondo caso Napoli. Ci sono poi una serie di altre criticita' che sono legate alle crisi aziendali e vertenze di lavoro. E queste ci preoccupano perche' siamo di fronte a problemi occupazionali che possono aumentare tensioni sociali rispetto a quelle gia' esistenti".

LA RISOLUZIONE DELL'ON.NINO FOTI (PDL) IN COMMISSIONE TRASPORTI IM PEGNA IL GOVERNO A RISPOSTE IN TEMPI IMMEDIATI

Su Gioia Tauro e la crisi che da oltre due anni attanaglia il porto più grande del Mediterraneo sono iniziate le grandi manovre della politica. Alle iniziative già intraprese in ambito regionale, si aggiunge oggi una risoluzione in commissione trasporti presentata dal deputato e coordinatore provinciale del Pdl Nino Foti, le cui argomentazioni potrebbero mettere alle corde la Mct, la società del Gruppo Contship che dal 1995 opera a Gioia Tauro in regime di monopolio utilizzando un'area di oltre 1 milione di mq e banchine per più di 3 chilometri senza sognarsi di restituire allo Stato ciò che non sa più utilizzare nell'interesse del bene comune, avendo deciso di ritenere un esubero da liquidare la metà della forza lavoro occupata nel terminal.
In premessa Foti ricorda che i target fissati nell'accordo di programma sottoscritto da Mct nel 1994 erano assolutamente sottodimensionati rispetto alle prospettive che si sono schiuse dopo il decollo del porto calabrese: rispetto a 1 milione di teus e 450 addetti da occupare, in pochi anni la Mct ha infatti guadagnato via via importanti fette di mercato arrivando a movimentare nel 2007 oltre 3,5 milioni di Teus a fronte di una occupazione diretta di 1.100 addetti e di 600 lavoratori nell'indotto e diventando, almeno fino al 2008, il punto di riferimento delle principali linee di navigazione dotate di navi giramondo e in particolare della Maersk Sealand che ha acquisito attraverso la società APM Terminals, senza autorizzazioni preventive da parte degli Enti competenti, il 33,3% del terminalista Mct.

Una cessione di quote che l'on. Foti legge come un modo di far cassa grazie ad una concessione ottenuta a prezzo politico e che Mct non ha mai pensato di dover rinegoziare. Ma forse un'epoca è finita: il deputato del pdl nella sua Risoluzione smentisce la crisi lamentata da Mct con le cifre sulla movimentazione (la perdita è limitata allo 0,2% visto che tra i 2.857.438 teus movimentati nel 2009 e i 2.851.261 del 2010 la differenza è di poche centinaia di Teus) e dice anche di più: "Contship Italia denunciando l'abbandono di Maerks e asserendo di non poter inseguire il trend della ripresa con un solo cliente che è la Msc di Aponte, invoca per Mct la cassa integrazione pena il licenziamento di n. 465 esuberi, ma si tratta di perdite che tuttavia non impediscono a Contship di crescere e di investire, anche se sempre e solo fuori dalla Calabria. Secondo Foti Contship tace che la holding che fa capo al Gruppo Eurogate, nel 2010 ha raggiunto un utile di + 28, 9% : la movimentazione container nei terminal di Germania Italia, Portogallo e Marocco, è cresciuta del 5,2%, pari a 12,6 milioni di teu, l'incremento di Gioia Tauro e Cagliari è stato dello 0,8% con 4,7 milioni di teu. La società, il cui capitale è detenuto con quote paritetiche dalle tedesche Eurokai e BLG, gestisce infatti, insieme alla sua controllata Contship Italia (Eurogate 33,4%, Eurokai 66,6%) che opera direttamente a Gioia Tauro, anche i porti di La Spezia, Salerno, Ravenna e Cagliari e il nuovo terminal marocchino Tanger Med".

Foti ricordando il grave danno di immagine causato da Mct nel chiudere per 30 ore il porto fra il 9 e il 10 gennaio 2011, ha impegnato il governo ad invitare l'Autorità portuale di Gioia ad appellarsi all'art. 47 del codice della navigazione che contempla la revoca della concessione in caso di interruzione del servizio intrapreso da un concessionario nell'ottica del bene comune e quindi a ridefinire la missione del porto di Gioia Tauro, assegnando ad esso funzioni di scalo industriale collegato ad una piattaforma logistica integrata con le reti di trasporto nazionali ed internazionali, funzioni da far interagire con quelle di transhipment rimesse in gioco, una volta ridimensionata l'area in concessione alla Mct, attraverso una manifestazione d'interesse da lanciare in ambito europeo.

Un invito al Governo che segna senz'altro un punto di non ritorno nella storia di Contship e del monopolista Mct: nessuno mai finora aveva messo in discussione l'eventualità che una concessione demaniale potesse essere revocata.

Comunicato PdCI sulla scomparsa di Vincenzo Gargiulo, caduto sul l avoro nei cantieri dell'autostrada SA-RC

I lavori infiniti sull'autostrada SA-RC continuano a mietere vittime innocenti.
Si susseguono, infatti, i caduti sul lavoro e si allunga l'elenco delle persone che perdono la vita sulla strada per mancanza di sicurezza sui cantieri.
L'ultima vittima di questa catena senza fine è l'operaio Vincenzo Gargiulo che ha perso la vita nel cantiere dell'Ulivarella di Bagnara dell'autostrada.
E' uno stillicidio assurdo ed inaccettabile. Troppe vite umane sono state sacrificate sull'altare degli interessi di un gruppo di aziende senza scrupoli che antepongono i propri interessi e i propri affari a quelli che sono gli elementari canoni di tutela e di sicurezza che dovrebbe salvaguardare sia chi lavora e sia chi percorre quest'autostrada che è tale solo di nome.
E' necessario porre fine a questa situazione intollerabile punendo in modo fermo ed esemplare i responsabili di queste tragedie che colpiscono tantissime famiglie di lavoratori, cominciando dai dirigenti dell'ANAS e dai responsabili del general contractor.
Nell'esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia dell'operaio napoletano Vincenzo Gargiulo, nuovo caduto sul lavoro in terra di Calabria, colgo l'occasione per sollecitare ancora una volta la Giunta Regionale ad assumere tutti i provvedimenti necessari per dare finalmente attuazione alla legge regionale n. 11 del 26/2/2010 "Interventi regionali di solidarietà a favore dei familiari di lavoratrici e lavoratori deceduti o gravemente invalidi a causa di incidenti sui luoghi di lavoro" da me proposta e fatta approvare dal Consiglio Regionale proprio per dare un conforto alle famiglie delle vittime di queste spaventose tragedie.
E' davvero incredibile che a circa un anno e mezzo dalla sua approvazione questa legge che per la Calabria rappresenta un'importante conquista sociale sia ancora praticamente inattuata e disattesa a dimostrazione della totale insensibilità di questa Giunta di centrodestra nei confronti dei problemi che riguardano la vita dei lavoratori e delle loro famiglie.

IL SEGRETARIO REGIONALE DEL PdCI

giovedì 7 luglio 2011

Bagnara, incidente sul lavoro: muore operaio sull'A3 Bagnara (Rc), 07 LUG (AGV NEWS/ Calabria ) - Un operaio di 41 anni, Vincenzo Gargiulo, di Napoli, e' morto questa mattina in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria in localita' Ulivarella di Bagnara Calabra. L'uomo lavorava come addetto alla gru ed era dipendente della Castaldi, la societa' impegnata nei lavori di ammodernamento della A3. Secondo un prima ricostruzione fatta da personale del commissariato della polizia di Villa San Giovanni, Gargiulo potrebbe avere urtato con il braccio della gru un cavo ad alta tensione. Al momento, pero', si tratta solo di una ipotesi ancora al vaglio degli investigatori che attendono l'arrivo del medico legale per una prima indicazione sulle cause della morte. Dell' incidente e' stata informata la Procura della Repubblica di Reggio Calabria .
OMICIDIO A ROSARNO: VITTIMA LEGATA A COSCA PESCE (ANSA) - ROSARNO ( REGGIO CALABRIA ) , 7 LUG - Sarebbe stato legato alla cosca Pesce della ' ndrangheta Francesco Giovinazzo, il pregiudicato ucciso stamattina nelle campagne di Rosarno. Giovinazzo era stato indagato nell'ambito dell' operazione All Inside, fatta dai carabinieri nell'aprile del 2010 proprio contro la cosca Pesce. Si rafforza dunque l'ipotesi che il movente dell'assassinio di Giovinazzo sia da collegare ad una vendetta negli ambienti della ' ndrangheta. Contro il pregiudicato, tra l'altro, e' stato teso un vero e proprio agguato preordinato. L'assassino, insieme ad un'altra persona, ne attendeva l'arrivo nella masseria in cui Giovanizzo custodiva alcuni animali e gli ha sparato quattro colpi di pistola calibro 9 , che lo hanno raggiunto in testa ed al torace. A trovare il corpo della vittima e' stato un cognato allarmato per il fatto che non era riuscito a mettersi in contatto con Giovinazzo. (ANSA).
Ndrangheta: agguato in pieno centro a Lamezia Terme ucciso 20 eene Un mese fa era stato assassinato il padre Reggio Calabria , 7 lug. (TMNews) - Ennesimo omicidio a Lamezia Terme in provincia di Catanzaro, dove ormai è certa la nuova apertura delle ostilità tra le cosche rivali. A morire sotto i colpi di arma da fuoco, questa mattina, è stato Francesco Torcasio, 20 anni, appartenente all'omonima famiglia di 'ndrangheta. Secondo una prima ricostruzione, da parte degli uomini del commissariato di Lamezia Terme, il giovane era a bordo della sua automobile, nel centro di Lamezia, quando si sono avvicinati alcuni sconosciuti che gli hanno sparato numerosi colpi di pistola. Un mese fa, durante una partita di calcio alla quale stava assistendo fu ucciso Vincenzo Torcasio, di 58 anni, padre di Francesco, il giovane ucciso questa mattina. Per gli inquirenti ormai è chiaro che nel lametino si è aperto un nuovo scontro tra le ndrine per il controllo del territorio.
Ndrangheta: agguato in pieno centro a Lamezia Terme ucciso 20 eene Un mese fa era stato assassinato il padre Reggio Calabria , 7 lug. (TMNews) - Ennesimo omicidio a Lamezia Terme in provincia di Catanzaro, dove ormai è certa la nuova apertura delle ostilità tra le cosche rivali. A morire sotto i colpi di arma da fuoco, questa mattina, è stato Francesco Torcasio, 20 anni, appartenente all'omonima famiglia di 'ndrangheta. Secondo una prima ricostruzione, da parte degli uomini del commissariato di Lamezia Terme, il giovane era a bordo della sua automobile, nel centro di Lamezia, quando si sono avvicinati alcuni sconosciuti che gli hanno sparato numerosi colpi di pistola. Un mese fa, durante una partita di calcio alla quale stava assistendo fu ucciso Vincenzo Torcasio, di 58 anni, padre di Francesco, il giovane ucciso questa mattina. Per gli inquirenti ormai è chiaro che nel lametino si è aperto un nuovo scontro tra le ndrine per il controllo del territorio.
AGGUATO A ROSARNO, UCCISO PREGIUDICATO VITTIMA ERA IN CAMPAGNA, RAGGIUNTO DA COLPO PISTOLA (ANSA) - ROSARNO (REGGIO CALABRIA ), 7 LUG - Un pregiudicato, Francesco Giovinazzo, di 31 anni, e' stato ucciso in un agguato stamattina a Rosarno. Nel momento dell'agguato Giovinazzo, secondo le prime notizie, si trovava in campagna. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, lo hanno avvicinato alcune persone una delle quali, armata di pistola, gli ha sparato un colpo da distanza ravvicinata. Non si sa, al momento, se prima dell'omicidio tra Giovinazzo e le persone che lo avevano avvicinato ci sia stata una discussione, La morte di Giovinazzo e' stata istantanea. Sull'omicidio indagano i carabinieri che, riguardo il movente, ipotizzano una vendetta maturata negli ambienti della criminalita'. (ANSA).

CIS Caalabria: incontro su George Sand e Chopin

Sabato 9 luglio 2011, alle ore 21.00, presso la libreria Culture, via Zaleuco, 9 di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la libreria Culture, per il "ciclo di letteratura mondiale", promuovono l'incontro: "George Sand e Chopin". Relazionerà Maria Festa, critico letterario, giornalista. Seguirà l'intervento al pianoforte a cura del maestro Luisa Chiovaro.


http://www.centrointernazionalescrittoridellacalabria.it/

http://ciscalabria.ilcannocchiale.it/

Comune di Reggio Calabria: Convocazione Consiglio Comunale

Convocata per lunedì 11 luglio, alle ore 9, la prossima seduta del Consiglio Comunale di Reggio Calabria.
Il Civico Consesso discuterà di "Modifica di regolamento Commissioni consiliari permanenti" e "Indirizzi per la nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni".
Nel caso in cui la seduta dovesse andare deserta per mancanza di numero legale il Consiglio di Palazzo San Giorgio si riunirà martedì 12 luglio alle ore 10.

Lettera aperta dei Funzionari dell'Autorità di Audit al Presidente Scopelliti


Riceviamo e pubblichiamo:

On. Presidente,
gli scriventi funzionari in servizio presso l’Autorità di Audit della Regione Calabria, costituita in attuazione dei nuovi regolamenti comunitari quale struttura tecnica alle dirette dipendenze delle SS.LL., nel premettere di essere stati assunti a tempo determinato, dopo aver partecipato ad un pubblico concorso dai requisiti molto stringenti e selettivi, specificano quanto appresso.
Siamo un gruppo di funzionari scelti , da bando, tra professionisti con laurea e specializzazioni, tutti calabresi che, come Lei ha più volte pubblicamente evidenziato quale circostanza premiante, in un momento “di grande disagio sociale ed economico, abbiamo deciso di restare in Calabria, investire e condividere il sogno ed il bisogno di contribuire alla crescita di questa nostra regione, immaginando un percorso importante di sviluppo di questa nostra comunità, quanto meno per lasciare qualcosa di utile ai nostri figli.”
Svolgiamo un lavoro molto delicato e complesso e non sempre ben visto, anche se fondamentale per il recupero di credibilità da parte di quella burocrazia regionale che deve sapere non solo che ci sono delle regole ma che queste vanno rispettate.
E Lei più di altri è stato, ed è, fautore di tali principi e può, pertanto, comprendere il sentimento che, al di fuori della contingenza politica, ha animato il nostro lavoro all’indomani del superamento del concorso, sposando un progetto importante per tutta la Regione, per tutti noi, lavorando in sinergia nonostante dinamiche interne ed esterne non sempre facili e cercando di supportare i dipartimenti in questo rinnovato percorso del nuovo POR.
Se a volte il nostro impegno, il nostro spirito di collaborazione ad un nuovo progetto per la Calabria ma anche le nostre preoccupazioni per il domani, non sono state adeguatamente trasferite giungendo distorte alla Sua particolare percezione, ne siamo assolutamente rammaricati.
Citando le Sue parole, tutti noi riteniamo di aver messo “le mani dentro al forno sporcandocele di farina e tirandole poi fuori pulite”, con la consapevolezza di operare per il bene e la crescita della regione, Le scriviamo, affinchè ci ascolti, ci dia una possibilità, quella di dimostrare che possiamo essere una Calabria diversa, che non dobbiamo essere costretti a perdere il futuro e a dover ingoiare la dignità. Nell’aprile del 2009, abbiamo già dimostrato il nostro senso di responsabilità, sottoscrivendo una integrazione contrattuale, che ci ha coinvolto in prima linea, nel recupero del considerevole ritardo nei controlli sul POR 2000-2006, recuperando quasi cinque annualità di controlli arretrati e scongiurando in tal modo la perdita di fondi della vecchia programmazione, conquistando così, per amore di verità, riconoscimenti scritti anche dalla Commissione Europea.
Ci siamo permessi di scriverLe questa breve lettera perché se anche la “politica non sempre possiede la sensibilità e l’umiltà di ascoltare e condividere le esigenze della popolazione che governa”, come Lei stesso ha detto, pensiamo che Lei, Presidente, ed il suo governo tutto, stiate lavorando per vincere una sfida difficile, quasi impossibile, alla quale anche noi vorremmo dare un contributo, positivo e costruttivo.  
Le chiediamo quindi di non buttare via le nostre professionalità e la nostra esperienza e di darci la possibilità di continuare a contribuire al buon andamento della Sua amministrazione. 
Concludiamo questa breve missiva nella speranza che voglia tenere in considerazione i risultati del lavoro svolto e consentirci di continuare a svolgerlo sollevandoci dalle preoccupazioni di un futuro incerto.
Certi dell’attenzione che vorrà accordare  alla presente restiamo in attesa di un cenno di riscontro.

mercoledì 6 luglio 2011

E' 'GUERRA DEL PANE' IN PIANA GIOIA TAURO, AUMENTI 0,70 EURO CITTADINI SCRIVONO A PREFETTO REGGIO,PREZZO VARIA IN BASE COMUNE

(ANSA) - GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA), 6 LUG - Nella piana di Gioia Tauro e' scoppiata la ''guerra del pane'' dopo la scelta di alcuni panificatori di aumentare di 50 centesimi il prezzo del prezioso alimento. Una scelta ingiustificata secondo molti cittadini che contestano la differenza del prezzo imposto da alcuni commercianti di Polistena, Cinquefrondi e Melicucco a 2,50 euro mentre in altri comuni della Piana come Gioia Tauro o Rosarno viene venduto a 1,80 euro. Un gruppo di cittadini ha scritto una lunga lettera aperta al Prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta chiedendogli di intervenire per bloccare l'aumento ''selvaggio'' del pane. ''Se, come crediamo - hanno scritto - non esiste una legge che regolarizzi il prezzo del pane, chi stabilisce quanto quest'alimento dovra' costare? In base a cosa aumentano i prezzi? Non crediamo che la questione sia legata agli incendi in Russia, ne' all'aumento del prezzo del grano''. ''Siamo, invece, convinti - hanno precisato i mittenti della lettera al Prefetto - che qualche furbo di turno abbia deciso di far lievitare il prezzo del pane solo in alcune citta' della Piana, mentre in altre questo non e' avvenuto. Non ci sono altre ipotesi plausibili con cui possiamo spiegarci come mai, ad esempio, a Gioia Tauro il pane costa 1,80 euro al chilo, mentre a Polistena ha un prezzo maggiorato di ben 0,70 centesimi. Qual e' la differenza tra i due centri della Piana?''. I cittadini invitano i sindaci, le organizzazioni sindacali e le forze politiche e prendere posizione e a sostenere la loro lotta.

Last News Calabria (ore 21)

'NDRANGHETA: S.LUCA; APPELLO CONFERMA ASSOLUZIONE VOTTARI CORTE ASSISE REGGIO GIUDICATO IMPUTATI PROCESSATI CON ABBREVIATO (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 6 LUG - La Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria ha confermato la sentenza di assoluzione nei confronti di Santo Vottari, indicato dagli inquirenti come il killer che avrebbe ucciso, a Natale del 2006, Maria Strangio, moglie di Gianluca Nirta, nonche' cugina del presunto autore della strage di Duisburg, Giovanni Strangio. Per Santo Vottari la pubblica accusa aveva richiesto la condanna all'ergastolo. Nel processo erano imputate 38 persone coinvolte nell'inchiesta ''Fehida'' sulla faida di San Luca tra i Nirta-Strangio ed i Pelle-Vottari culminata con la strage di Duisburg del 15 agosto 2007 in cui furono uccise sei persone. I 38 imputati sono stati gia' giudicati in primo grado perche' hanno scelto la formula del rito abbreviato. Altri 14 imputati sono stati processati con il rito ordinario ed i giudici della Corte d'assise di Locri, davanti ai quali si svolge il processo, sono ancora riuniti in camera di consiglio dove si sono ritirati sabato scorso. La Corte d'assise d'appello di Reggio, dopo due giorni di camera consiglio, rideterminando la sentenza di primo grado, ha condannato ad otto anni Roberto Agui' (assolto in primo grado)e Giuseppe Pipicella (2 anni e 4 mesi in primo grado). La Corte ha altresi' rideterminato la pena nei confronti di Gianfranco Antonioli, ritenuto l'armiere della cosca Pelle, da cinque a quattro anni di reclusione. Assolte Caterina Giorgi (un anno e sei mesi in primo grado), Teresa Giorgi (un anno e quattro mesi) e Barbara Rocca (due anni e quattro mesi). Per il resto la Corte ha confermato la sentenza emessa nel marzo del 2009 dal Gup di Reggio Calabria, Francesco Petrone che aveva inflitto tredici anni di reclusione ad Antonio Pelle, detto ''la mamma'' e ritenuto il capo della cosca Pelle-Vottari, adesso agli arresti domiciliari per motivi di salute; otto anni a Achille Marmo, Paolo Nirta, Domenico Pelle, Antonio Giorgi, Giuseppe Pugliesi, Antonio Vottari, Domenico Mammoliti, Michele Biviera, Giuseppe Biviera, Vincenzo Biviera, Michele Carabetta, Raffaele Stranieri; cinque anni a Mario Di Bonito, Giovanni Strangio, di 45 anni, Giuseppe Giosafatte Elia; quattro anni a Vincenzo Giorgi; un anno e sei mesi, con pena sospesa, a Giovanni Marrapodi; cinque anni a Francesco Napoli; due anni a Sebastiano Nirta; un anno e quattro mesi con pena sospesa ad Antonia Pelle e Maria Pelle; quattro anni a Teresa Vottari, di 64 anni. Assoluzione, invece, per Francesco Barbaro, Domenico Pizzata, Francesco Strangio, Antonella Vottari, Teresa Vottari, 41 anni, Domenico Nirta e Antonio Romano.

PORTO GIOIA T.: SCOPELLITI, ACCORDO CON PRESIDENTE MSC (ASCA) - Catanzaro, 6 lug - ''Sono state gettate le basi per un accordo di collaborazione, da sviluppare nel tempo, tra la Regione Calabria e il gruppo Msc, finalizzato ad un maggiore sviluppo del porto di Gioia Tauro''. E' stato questo il risultato dell'incontro tra il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti - informa una nota dell'Ufficio stampa - ed il Presidente della compagnia Msc, Gianluigi Aponte. Nel corso della riunione, che si e' svolta nelle sede Msc, a Ginevra, ed alla quale hanno partecipato la vice Presidente Antonella Stasi ed il numero due della societa' Diego Aponte, ''si e' discusso ampiamente sulle modalita' e sui tempi della collaborazione''. Il gruppo Msc ha evidenziato ''la sua disponibilita' ad investire sullo sviluppo del porto calabrese, attivando una serie di operazioni strategiche per tutto il territorio''. Sono state approfondite molte tematiche evidenziando ampiamente ''la centralita' di Gioia Tauro e l'importanza del polo della logistica''. Il Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, ed il Presidente Gianluigi Aponte hanno focalizzato l'attenzione ''sul transhipment anche per la salvaguardia dell'occupazione e, proprio su questo aspetto, si sono formulate diverse ipotesi di collaborazione e di lavoro''. Al termine della riunione, le parti si sono date appuntamento per un nuovo tavolo di confronto; Msc ha evidenziato, infine, ''il suo interesse nel portare avanti la collaborazione con la Regione Calabria in nome ''di un valore patriottico'' spiccato e sentito in tutto il gruppo''.

'NDRANGHETA:CRIMINE,GUP REGGIO CALABRIA,34 RINVII A GIUDIZIO (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 6 LUG - Il gup di Reggio Calabria Giuseppe Minutoli ha rinviato a giudizio 36 persone arrestate nell'ambito dell'operazione Crimine-Infinito, coordinata dalle Dda di Reggio Calabria e Milano, che nel luglio del 2010, porto' in carcere, complessivamente, oltre 300 persone tra Milano e la Calabria. L'udienza per il rito ordinario e' stata fissata al 10 di novembre prossimo davanti al tribunale di Locri. Due le persone che sono state prosciolte: Michele Palmigiano e Saverio Foti. Tra le persone rinviate a giudizio ci sono Mario Giuseppe Stelitani, ritenuto il capo del locale di Roghudi, Francesco 'Ciccillo' Gattuso, Ernesto Mazzaferro, Antonio Commisso e Rocco Tassone. Altri 118 imputati hanno chiesto di essere processati con il rito abbreviato. Per loro il dibattimento davanti al gup iniziera' il 16 settembre prossimo. L'inchiesta ''Crimine'' ha svelato il nuovo volto della 'ndrangheta: non piu' un insieme di cosche, famiglie o 'ndrine scoordinate e scollegate tra loro, salvo alcuni patti locali, ma un'organizzazione di ''tipo mafioso, segreta, fortemente strutturata su base territoriale, articolata su piu' livelli e provvista di organismi di vertice'' che prendono e ratificano le decisioni piu' importanti, come hanno scritto i magistrati reggini nell'ordinanza di custodia cautelare. La nuova 'ndrangheta, cosi' come e' emerso dalle indagini, e' divisa in tre ''mandamenti'' (Tirrenico, Citta' e Ionico) all'interno dei quali si muovono le ''locali'', composte a loro volta dalle 'ndrine e dalle famiglie. Il quarto mandamento e' quello della ''Lombardia'' che dipende comunque dalla ''Provincia'' o ''Crimine'', il vertice dell'organizzazione che sta nella provincia di Reggio Calabria e che e' chiamato a ratificare ogni decisione che conta.

Last News Calabria (ore 15)

CONTRAFFAZIONE: FALSE 'HOGAN', 7 ARRESTI E SEQUESTRI GDF ANCONA (AGI) - Ancona, 6 lug. - Si e' conclusa questa mattina l'operazione "Olympia 3000" che ha visto impegnati i militari del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Ancona. Un'operazione partita da un'indagine di polizia giudiziaria, diretta dal Sostituto Procuratore Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Ancona, Giovanna Lebboroni, che ha stroncato un sodalizio criminale con basi operative nelle Marche, in Campania e all'estero (Moldavia e Marocco), responsabile della produzione e commercializzazione di calzature e componenti riportanti il marchio contraffatto della nota griffe 'Hogan'. Quaranta i responsabili segnalati all'autorita' giudiziaria coinvolte a vario titolo nell'attivita', di cui 14 denunciate e 7 arrestate (5 marchigiani, un nordafricano e un campano), oltre a 50mila paia di scarpe consumate in frode, sequestrate nelle diverse fasi dell'indagine per un sequestro di oltre 2 milioni. La Guardia di finanza ha dunque scoperto un sodalizio che operava a livello transnazionale e che organizzava, gestiva e curava tutte le fasi della catena produttiva della scarpa di marca: dalla stampa delle suole e di altri componenti nelle Marche, in 3 ditte distribuite nelle province di Fermo e Ascoli Piceno, al successivo assemblaggio in Campania dove veniva realizzato il prodotto finito e avviata la relativa distribuzione ai clienti dislocati su tutto il territorio nazionale: Campania, Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria, Liguria. Un'organizzazione che aveva impiantato anche fabbriche in Moldavia, per la contraffazione di calzature destinate esclusivamente al mercato 'nero' marchigiano. 

SICUREZZA: PREFETTO REGGIO CONVOCA CONFERENZA REGIONALE (ASCA) - Reggio Calabria, 6 lug -La riunione della Conferenza regionale delle Autorita' di pubblica sicurezza, dedicata all'esame della situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica nell'intero territorio calabrese, e' stata convocata dal Prefetto della provincia di Reggio Calabria, Luigi Varratta, per domani, 7 luglio, alle ore 11. Alla riunione - si legge in una nota - parteciperanno i Prefetti delle altre province della regione, i vertici regionali e provinciali delle Forze di polizia nonche' i Procuratori Generali presso le Corti d'Appello di Catanzaro e Reggio Calabria ed i Procuratori Distrettuali Antimafia presso i Tribunali di Catanzaro e Reggio Calabria.

CALABRIA: INIZIATIVA DI LEGAMBIENTE E PARCO SILA SUI BOSCHI (ASCA) - Cosenza, 6 lug - ''Il ruolo dei parchi nazionali per la conservazione della biodiversita' forestale'' e' il tema di un convegno nazionale, organizzato da Legambiente e Parco nazionale della Sila, con il patrocinio di Federparchi. Si svolgera' sabato, 9 luglio, alle ore 9.30, nel Centro Visite del Cupone (Spezzano Sila) del Parco nazionale della Sila. All'incontro, organizzato all'interno delle celebrazioni che l'associazione ambientalista sta organizzando per l'Anno Internazionale delle Foreste, interverranno gli assessori regionali all'ambiente e all'agricoltura, Michele Trematerra e Francesco Pugliano, oltre a rappresentanti calabresi di Confindustria e Coldiretti, Umberto Mungo e Pietro Molinaro, il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, Vincenzo Caracciolo, e il presidente nazionale di Federparchi, Giampiero Sammuri. Il convegno ha l'obiettivo di fare il punto sullo stato della gestione delle foreste e la tutela della biodiversita' nelle principali aree protette calabresi. ''Nel nostro Paese nel quale il sistema nazionale delle aree protette e' per oltre il 50% interessato da copertura forestale - ha dichiarato Francesco Falcone, direttore di Legambiente Calabria - la sfida per contenere la perdita della biodiversita' forestale puo' essere vinta, soprattutto perche' si puo' contare su alcuni fattori positivi, come la crescita della copertura forestale e la percentuale di territorio protetto''.

REGGIO CALABRIA: BUSTA CON CARTUCCE AL COMUNE DI CONDOFURI SCIOLTO PER MAFIA, E' RETTO DA COMMISSARI PREFETTIZI Reggio Calabria, 6 lug. - (Adnkronos) - Una busta con due cartucce e' stata trovata questa mattina davanti alla delegazione municipale di Condofuri Marina, nel reggino. Il Comune e' stato sciolto per infiltrazioni mafiose e dall'ottobre dello scorso anno e' retto da una commissione prefettizia. Il ritrovamento e' stato segnalato da un dipendente comunale che ha visto la busta con due cartucce di fucile calibro 12 caricate a pallettoni appesa al portone della delegazione. Sul posto sono giunti gli investigatori del commissariato di polizia che stanno eseguendo i rilievi e le indagini del caso. Il gesto potrebbe essere ricollegato alla gestione dell'ente da parte dei commissari. 

Last News Calabria (ore 12)

PORTI: SINDACO DI GIOIA TAURO, BENE ACCORDO MA ATTENZIONE RESTI ALTA BELLOFIORE INVITA IL PRESIDENTE BERLUSCONI A VISITARE L'INFRASTRUTTURA Reggio Calabria, 6 lug. - (Adnkronos) - ''L'accordo raggiunto ieri e' un passo in avanti, devo riconoscere l'impegno delle istituzioni e il superamento della Mct, inizialmente intransigente, sui lavoratori. Tuttavia dobbiamo tenere alta l'attenzione sul porto perche' e' l'unica realta' produttiva della Calabria''. Cosi' il sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore, commenta all'ADNKRONOS l'esito del tavolo nazionale che si e' riunito al ministero dei Trasporti a Roma in cui e' stata decisa la cassa integrazione per 467 unita' in esubero dichiarati dal terminalista Medcenter. Bellofiore invita a parlare del futuro del porto, e riconosce positivamente l'idea di sviluppo del retroporto, della logistica, dell'intermodalita'. ''Non dimentichiamo pero' -precisa- che l'attivita' principale del porto e' il transhipment''. Il sindaco gioiese propone di ridimensionare la concessione della banchina a Mct. Considerato che ''con la cassa integrazione si presume che il lavoro diminuira' nel prossimo anno e che parte della banchina e' inutilizzata, perche' non lasciarla libera per favorire l'ingresso ad altri armatori interessati?''. Bellofiore fa notare che ''tra un anno i 467 lavoratori cassintegrati potrebbero trovarsi fuori dal mercato, quindi e' necessario un progetto di rilancio. Mct -prosegue- aveva presentato in piano per i prossimi cinque anni, in comitato portuale ho votato a favore dell'abbattimento delle tasse di ancoraggio soprattutto perche' c'era questa prospettiva futura''. 

SCIOLTA NELL'ACIDO: LA FIGLIA, CON ORGOGLIO CONTRO MIO PADRE RAGAZZA PARTE CIVILE IN PROCESSO PER OMICIDIO LEA GAROFALO (ANSA) - MILANO, 6 LUG - ''Io sono un'orgogliosa testimone di giustizia, perche' non e' facile costituirsi parte civile contro il proprio padre, ma e' una scelta di liberta' interiore per ripartire con la vita''. Sono le parole, affidate al suo avvocato, di Denise, la figlia di 19 anni, di Lea Garofalo, la calabrese che venne sequestrata a Milano e poi sciolta in 50 chili di acido dall'ex compagno, un affiliato alla 'ndrangheta, per punirla per la sua collaborazione con la giustizia. Oggi a Milano, davanti ai giudici della prima Corte d'Assise, e' iniziato il processo a carico di Carlo Cosco, ex compagno di Lea, e di altre 5 persone, tra cui anche l'ex fidanzato di Denise, ritenute vicine a una cosca della 'ndrangheta del Crotonese e tutte imputate a vario titolo per il sequestro e l'omicidio della donna. Lea Garofalo scomparve fra il 24 e 25 novembre 2009, dopo che nel 2002 aveva deciso di testimoniare sulle faide interne tra la sua famiglia e un'altra rivale ed era finita sotto protezione (programma poi revocato nel 2006). Nell'ottobre dello scorso anno l'ex compagno, due suoi fratelli, e altre tre persone, vennero arrestate. Oggi in aula Denise non ha potuto presentarsi perche' e' sottoposta a un programma di protezione ma, tramite il suo legale, l'avvocato Vincenza Rando, ha chiesto di costituirsi parte civile. ''Con forza vuole giustizia - ha spiegato il suo legale -, da questo processo vuole ripartire per un progetto di vita e di speranza''. L'avvocato inoltre ha chiarito che la ragazza ''ha sempre percepito'' che quelle persone che le stavano accanto, tra cui il padre Carlo Cosco, avevano ucciso la madre con un metodo da 'lupara bianca'. Oggi, inoltre, altri soggetti hanno chiesto di entrare nel processo come parti civili: il Comune di Milano, perche' danneggiato dalle infiltrazioni mafiose negli appalti e nell'imprenditoria e contro la violenza sulle donne, la Regione Calabria e la Provincia di Crotone. In queste ore le parti stanno discutendo proprio su queste richieste su cui dovranno decidere poi i giudici.

'NDRANGHETA: OMICIDIO D'ALEO, PRESO NEL VARESINO PRESUNTO KILLER (AGI) - Como, 6 lug. - La Squadra Mobile di Varese con i colleghi di Busto Arsizio hanno posto in stato di fermo nella serata di ieri il presunto autore dell'omicidio di Salvatore D'Aleo, pregiudicato scomparso nel 2008 e che si ritiene essere stato vittima di un caso di Lupara Bianca. In manette e' finito un italiano del quale le generalita' saranno rese note nelle prossime ore. Il fermo e' scattato su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Milano. L'uomo e' ritenuto essere l'esecutore materiale dell'omicidio. La vittima, invece, la si riteneva legata ai clan calabresi controllati nel Varesotto da Fabio Nicastro e Rosario Vizzini. In particolare il suo compito sarebbe stato quello di occuparsi del recupero crediti. La svolta alle indagini sarebbe arrivata con il ritrovamento da parte della Mobile di Caltanisetta di un cadavere che apparterrebbe al pregiudicato. l'identificazione sarebbe avvenuta attraverso una perizia odontoiatrica. D'Aleo era scomparso in circostanze mai chiarite nell'ottobre 2008 e gli investigatori sono convinti che possa essere stato soppresso nell'ambito di una qualche guerra interna al clan di Vizzini finito in cella insieme a Fabio e Dario Nicastro, Emanuele Napolitano e Rosario Bonvissuto: il sesto componente del gruppo, emanazione locale del clan Madonia-Rinzivillo, sarebbe stato proprio il bustocco, 33 anni al momento della scomparsa. Salvatore D'Aleo qualche tempo prima di sparire aveva subito un grave infortunio sul lavoro cadendo da un tetto e da allora aveva grossi problemi di deambulazione e si muoveva con molta difficolta'. L'uomo abitava da solo pur incontrandosi spesso con la madre e i fratelli. Dal 1° ottobre 2008, giorno dell'ultima telefonata con la moglie, che all'epoca abitava in Calabria, nessuno ha piu' avuto sue notizie.

'NDRANGHETA: REGGIO CALABRIA, SEQUESTRATA IMPRESA RICONDUCIBILE A COSCA BUDA-IMERTI Reggio Calabria, 6 lug. - (Adnkronos) - I carabinieri di Reggio Calabria hanno sequestrato beni del valore di un milione di euro alla cosca Buda Imerti. I militari del comando provinciale e del Ros hanno eseguito un provvedimento del gip del Tribunale reggino sequestrando l'impresa individuale Barbieri Domenico (54enne detenuto), che si occupa di lavori di acquedotti, impianti idraulici, opere stradali e fognature, fittiziamente intestata a Vincenzo Barbieri. L'attivita' e' conseguente all'operazione 'Meta', eseguita il 23 giugno dello scorso anno, che porto' all'arresto di 42 persone e provvedimenti di sequestro e confisca di beni per cento milioni di euro.

Regione: Programmazione Comunitaria, Mancini su Por Fesr 2007-2013

L'Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini – informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta - interviene sul POR FESR 2007-2013: "Siamo orgogliosi – afferma Mancini - di aver ricevuto ancora una volta in forma pubblica ed in maniera esplicita gli apprezzamenti del Ministero guidato da Raffaele Fitto e della Commissione Europea per il lavoro che da un anno a questa parte la Calabria sta svolgendo nella gestione dei fondi strutturali. Molto e' stato fatto nell'attuazione del POR FESR 2007-2013, tanto da riuscire a raggiungere tutti gli stringenti impegni che la Calabria ha assunto sia nel raggiungimento del target di spesa sia nella predisposizione dei cd impegni giuridicamente vincolanti, tanto da collocare la Calabria tra le regioni virtuose nel buon utilizzo delle risorse europee. In un solo anno – prosegue l'Assessore Mancini - abbiamo posto le basi per affrontare con realistiche possibilità di successo le tante altre sfide che abbiamo dinanzi a noi, a partire da quelle molto impegnative di quest'anno. Siamo consapevoli che molto c'e' ancora da far ma la nuova credibilità conquistata dall'Amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti in Italia ed in Europa consente alla nostra regione di guardare con ottimismo al futuro".

Trematerra sui dati diffusi ieri a Lamezia nel corso della “Giornata dell’economia regionale”

L'Assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - è intervenuto sui dati diffusi ieri a Lamezia Terme nel corso della "Giornata dell'economia regionale". "Tali dati – ha affermato Trematerra - dimostrano che, in Calabria, nonostante cresca il numero delle imprese, il tasso relativo al fenomeno della disoccupazione è sempre troppo alto. L'occupazione deve crescere: se non si migliora in questo senso, difficilmente la Calabria potrà risolvere gli atavici problemi sociali ed economici che spesso, purtroppo, attirano l'attenzione dei media nazionali. E che, ancor più grave, impediscono al nostro territorio di crescere in maniera direttamente proporzionale alle potenzialità che lo caratterizzano. Proprio per questo, a mio avviso, assume ancora più valore la constatazione dei progressi del settore agricolo riportati dall'"Osservatorio economico della Calabria". Il trend positivo registrato – ha proseguito Trematerra - lascia ben sperare per il futuro e rappresenta un importante stimolo per continuare, sempre più convinti, nel cammino intrapreso nell'ultimo anno. Ho più volte sottolineato l'importanza fondamentale del settore primario per la nostra economia: strumenti come il Psr sono utili per la nostra crescita e noi stiamo dimostrando di essere in grado di sfruttare, in pieno, i benefici che se ne possono ricavare attraverso interventi mirati e strutturati. Le politiche comunitarie, però, vanno affiancate da iniziative, altrettanto incisive, del nostro governo centrale: solo in questo modo, secondo me, potrà esserci un definitivo salto di qualità del settore. Da parte mia, non posso che elogiare pubblicamente tutti quegli imprenditori agricoli che hanno deciso di investire in Calabria e che, nonostante le numerose difficoltà, ogni giorno cercano di far crescere le loro aziende. Il percorso di rilancio dell'agricoltura calabrese è lungo ma, finalmente, è iniziato. Per proseguire su questa scia – ha concluso Trematerra - occorre che tutti - istituzioni, privati, mondo accademico e bancario e associazioni di categoria – individuino e perseguano obiettivi comuni".