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lunedì 21 marzo 2011

L’assessore Capua scrive a Claudio Baglioni sull’emergenza Lampedusa

L'assessore regionale all'internazionalizzazione e alla cooperazione tra i popoli, Fabrizio Capua, ha scritto a Claudio Baglioni per sincerarsi – informa in una nota l'ufficio stampa della Giunta regionale - della lettera sull'emergenza Lampedusa che il cantante ha pubblicato sulla pagina di Facebook e sul sito della sua Fondazione "O'Scia".
"Un testo il Suo – scrive Capua - che, in modo chiaro e preciso, sintetizza come i profondi cambiamenti in atto nella riva sud del Mediterraneo riguardino non solo Lampedusa, non solo l'Italia, ma l'intera Unione Europea. Le Sue preoccupazioni sono anche le mie, sia nella veste di politico che si occupa di questi temi, ma pur più semplicemente in quella di comune cittadino sensibile verso queste problematiche". L'assessore Capua ha, poi, spiegato come la Regione Calabria ha sempre seguito con particolare interesse l'evoluzione politica e socio-economica degli Stati situati sulla sponda sud del Mare Nostrum "al punto – dice - da aver istituito un assessorato ad hoc che ho l'onore di presiedere. E, fatto ancor più rilevante, tra le mie deleghe, oltre alle politiche euro-mediterranee e all'internazionalizzazione, vi sono proprio la cooperazione tra i popoli e le politiche per la pace".
Capua, dopo aver evidenziato le ragioni storiche, economiche, politiche e geografiche legano indissolubilmente il destino della regione Calabria a quello del popolo arabo, ha parlato dell'interesse (più che naturale) dell'assessorato e della Regione Calabria nei confronti di quanto è accaduto e accade in queste ore lungo le coste africane fino allo Yemen. "Noi ci stiamo già muovendo – scrive ancora l'assessore Capua - per portare il nostro sostegno nelle zone di bisogno, anche mobilitando e supportando le organizzazioni umanitarie e di soccorso del nostro territorio. Ma ancora altro potrebbe essere fatto magari unendo i nostri sforzi. Perciò, mi impegno, come esponente del Governo locale di una regione già in prima linea, a fare da portavoce affinché il Suo giusto grido di allarme risuoni anche a livello di Governo nazionale con i cui responsabili di settore ho una continua ed intensa collaborazione". Infine Capua invita Claudio Baglioni ad un confronto "sulle conseguenze prossime future che potranno scaturire per il nostro paese e per l'Unione Europea da quanto accade oggi a pochi chilometri dalle nostre coste".

Fascì PdCI: difendere il sistema giuridico

Smantellare lo Stato, le Istituzioni fondamentali, privatizzare i servizi pubblici.
Purtroppo, al di là degli slogan, dei tentativi, abilissimi, di mistificare la realtà, questo è il disegno strategico del Berlusconismo.
Via via in questi anni abbiamo visto trasformare lo Stato sociale.
Già vittime illustri di questo disegno erano state la Scuola, l'Università, i Servizi Pubblici. Oggi è il turno della "Giustizia". Come è noto fin dall'inizio il Presidente del Consiglio ha tentato di minare dalle fondamenta la funzione Giurisdizionale. Adesso con l'entrata in vigore della "mediazione obbligatoria" ha messo le mani anche sul processo civile.
In verità chi vive all'interno del pianeta Giustizia capisce bene che si tratta della rottamazione della giustizia civile. "Il partito dei padroni ha deciso di privatizzare la giustizia". Con questa efficace espressione il presidente dell'associazione dei giovani Avvocati ha descritto l'effetto che avrà l'entrata in vigore dell'istituto della mediazione civile. In questa logica l'Avvocatura stà protestando vigorosamente, ma non certo per spirito corporativistico, ma nel'interesse dei cittadini. Gli avvocati sanno bene quali saranno gli effetti disastrosi di tale nuovo istituto. Servirà, purtroppo a smantellare la Giustizia pubblica a vantaggio di quella privata, infatti si tratta: di rendere una Giustizia sommaria esternalizzando il processo e rendendo al cittadino sempre più difficile l'accesso con un percorso ad ostacoli.
Appare davvero il senso politico di questa balzana idea: quello di depotenziarlo stato di diritto.
Anzicchè stanziare più risorse per rendere più efficiente la Giustizia e quindi migliorare il servizio – essenziale – al cittadino che ha bisogno di ottenere giustizia, pubblicando concorsi per aver più Magistrati togati, si è preferito delegare al mediatore e cioè di privatizzare.
Ora, se è vero che uno Stato si distingue in termini di civiltà tanto quanto è dotato di una Giustizia efficiente, non vi è dubbio che questa scelta rappresenta un gravissimo indice di uno stato che oggi non c'è più, almeno come lo abbiamo inteso noi, come lo hanno inteso i padri Costituenti. Certo, perché non vi è dubbio che l'istituto del mediatore civile rappresenta una gravissima picconata alla Costituzione. Come si può considerare il Mediatore civile compatibile con il dettato costituzionale previsto dall'art.102 laddove si specifica che "la funzione giurisdizionale è esercitata da Magistrati Ordinari e regolai dalle norme sull'ordinamento giudiziario". Un ultima non secondaria riflessione.: l'istituto della mediazione civile comporterà una doppia spesa per il cittadino: la prima riguarda le spese per la fase pregiudiziale in quanto il cittadino che si rivolge al mediatore civile deve pagare la prima volta in quanto tale fase non è gratuita. Poi non è finita in quanto dopo espletata questa fase ancora deve iniziare il giudizio e pagare un'altra volta.
Quanta differenza tra i messaggi distensivi che ci ha propinato il governo laddove tentava di far credere che così facendo si snelliscono i tempi dei processi.
Come al solito siamo di fronte ad una mistificazione della realtà; pur tuttavia dopo le prime nebbie affiorano i contorni – spesso come in questo caso – drammatici dei provvedimenti di questo Governo irresponsabile e privo di valori ed ideali.
Nell'operare le superiori riflessioni volgiamo stare vicino agli Avvocati che stanno esercitando una resistenza attiva nella speranza di porre un argine all'ennesima scelleratezza e conducono una battaglia giusta. Pensiamo a quale futuro avranno le giovani generazioni che si auspicano di mettere i loro studi giuridici a servizio del cittadino.

Il segretario del PdCI di Reggio Calabria
Avv.to Lorenzo Fascì

COLPITO IL BUNKER DI GHEDDAFI,TORNADO ITALIANI IN AZIONE


Ancora bombe e missili sulla Libia, con un edificio del 'bunker' di Gheddafi a Tripoli colpito, nel secondo giorno dell'operazione 'Odissey Dawn' della coalizione internazionale, che ha visto la prima missione anche di caccia italiani al fianco dei jet statunitensi, britannici e francesi.
Poco dopo le 20 di ieri sono decollati i primi Tornado dalla base di Trapani Birgi, sede del 37esimo stormo dell'Aeronautica militare: sei in tutto gli aerei italiani partiti per la Libia e rientrati poco dopo le 22:30.
"Non siamo entrati in guerra, è un'operazione dell'Onu", ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Intanto, per bocca dell'ammiraglio William Gortney, il Pentagono ha fatto sapere che Gheddafi "non è nella lista dei bersagli della coalizione". E una fonte della stessa coalizione lo ha ribadito nel confermare che il complesso di Bab al Aziziya a Tripoli, la residenza di Muammar Gheddafi, è stato obiettivo di un raid aereo in quanto si ritiene che dal suo interno si eserciti il comando e il controllo sulle forze libiche e che è proprio ridurre il potenziale militare delle forze fedeli a Gheddafi lo scopo dell'intervento della coalizione.
Ieri in serata alcuni giornalisti occidentali erano stati effettivamente portati al compound che ospita il bunker del Rais dove era stato loro mostrato un edificio completamente distrutto "da un missile", aveva spiegato un portavoce del governo libico.
Il ministero della Difesa britannico ha inoltre reso noto che i caccia della Raf hanno sorvolato nuovamente la Libia nella serata di ieri ma senza sferrare alcun attacco per via della presenza di civili nell'area presa di mira. Mentre a Bengasi, secondo testimonianze raccolte dalla Bbc, nella tarda serata di ieri sono proseguiti scontri ed è stato segnalato l'uso di granate, colpi di mortaio e artiglieria leggera.ANSA

"Allies Target Qaddafi’s Ground Forces" NYT


Attenti al cane... ma non solo!

Reggio Calabria si dimostra sempre più una città dalle mille sorprese. Infatti, in una delle strade più trafficate del centro, inchiodato in bella vista sull'anta del portone di una palazzina, ecco apparire un avviso piuttosto singolare: "ATTENTI AL CANE... E AL PADRONE". Tutto sommato sembrerebbe una scritta innocua e simpatica se non fosse per il cane raffigurato, il feroce Doberman, e per il disegno che simboleggia il padrone,ovvero una mano con in pugno una minacciosa pistola. Adesso, siamo certi della buona fede del "buontempone" che ha pensato bene di scegliere tale targhetta per il proprio ingresso, ma visti gli ultimi pesantissimi 15 mesi vissuti dalla città ,tra lettere e telefonate minatorie, cartucce, auto piene d'armi, suicidi, Kalashnikov e bombe, avremmo gradito un maggiore buongusto.

DAL 24 AL 26 MARZO A CATANZARO IL FORUM e-LABORA ORGANIZZATO DALL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE PER DISCUTERE DI ORIENTAMENTO, FORMAZIONE E LAVORO PREVISTA LA PARTECIPAZIONE DEL MINISTRO GELMINI

CATANZARO – 20 MAR 2011 - Prenderà il via il prossimo 24 marzo a Catanzaro il Forum “e-LABORA - Laboratori per l’orientamento, la formazione e il lavoro”, al quale è prevista la partecipazione, tra gli altri, del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.
L’evento, promosso dall’Amministrazione provinciale di Catanzaro, si propone di fornire informazioni e strumenti per orientare gli studenti nella scelta formativa,occasioni per conoscere i percorsi di approfondimento professionale, e opportunità per un primo inserimento nel mondo del lavoro per i giovani neodiplomati e neolaureati. 
Nei tre giorni del Forum, che durerà dal 24 al 26 marzo, attraverso un fitto calendario di convegni, workshop, tavole rotonde, laboratori e visite agli stand espositivi, verrà offerto un prezioso contributo al dibattito culturale sui temi dell’orientamento, della formazione e del lavoro.
“La questione dell'occupazione giovanile – spiega il Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro Wanda Ferro - è certamente legata alla scarsa crescita economica del nostro Paese nell'ultimo decennio. La stagnazione economica pesa soprattutto sulle spalle delle nuove generazioni, e in particolare ad essere penalizzati sul piano dell'occupazione, secondo i dati Istat, sono soprattutto i giovani tra i 15 e i 24 anni. Si fa quindi urgente l'esigenza di contrastare questa tendenza lavorando sul piano dell'orientamento e dell'informazione, e favorendo l'integrazione dei sistemi dell'istruzione, della formazione professionale e del mondo imprenditoriale. E' infatti sempre più stretto il legame tra livello di istruzione, probabilità di occupazione, qualità del lavoro e opportunità di crescita professionale. Oggi i giovani sono chiamati a confrontarsi con regole diverse e più complesse rispetto al passato, perciò devono essere accompagnati in un percorso che li porti a scoprire e mettere a frutto il proprio potenziale.  In quest'ottica si è pensato a un evento attraverso il quale fornire ai giovani informazioni essenziali per muovere i primi passi nel mondo del lavoro, conoscerne le evoluzioni in atto, apprenderne i nuovi modelli organizzativi e acquisire maggiore consapevolezza sulle figure professionali più richieste e i titoli di studio più spendibili. L'obiettivo è, dunque, quello di facilitare loro l'incontro e lo scambio tra le realtà imprenditoriali e il territorio, grazie alla sinergia tra istituzioni, associazioni di categoria e altri enti fieristici. Il Forum e-LABORA sarà quindi una vetrina ricca di proposte da parte di aziende locali e nazionali, che presenteranno la loro realtà attraverso seminari, laboratori e stand espositivi, per far conoscere ai giovani diplomati e laureati non solo future opportunità lavorative, ma anche progetti in essere e possibilità di stage”.   “Essere vicini ai giovani nel momento in cui devono decidere del proprio futuro formativo e lavorativo – conclude Wanda Ferro - rappresenta una delle più importanti missioni dell'Amministrazione Provinciale di Catanzaro: è da qui, infatti, che si deve partire per dare impulso all'economia del territorio epromuovere la crescita sociale della nostra comunità”.
“E' importante che il ruolo di orientamento affidato a scuole ed università prenda quota – spiega l’assessore al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali della Provincia di Catanzaro Sergio Polisicchio - così come il sistema dei servizi per l'orientamento e la promozione del lavoro e della formazione affidato alle Province, per raggiungere l'obiettivo strategico definito a Lisbona che candida l'Europa a ‘divenire l'economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, capace di una crescita economica sostenibile, accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell'occupazione e da una maggiore coesione sociale’ . In tale ottica la Provincia di Catanzaro si sta impegnando con estrema partecipazione, attraverso concreti strumenti per innovare e trovare nuove strade, per rispondere allesollecitazioni dell'Europa e delle giovani risorse di cui il nostro territorio non può fare a meno”.  
Il Forum “e-LABORA” - organizzato dal Settore Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali della Provincia di Catanzaro diretto da Filippo Pietropaolo, con il patrocinio della Regione Calabria, dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, della Provincia di Milano, dell’Upi e con la collaborazione scientifica dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro - prenderà il via il prossimo giovedì 24 marzo alle ore 15, presso il Grand Hotel Paradiso di Catanzaro  (via Michele Maria Manfredi, 30), con il convegno “Dalla scuola al lavoro: quali opportunità, quali competenze”.
Dopo i saluti del presidente della Provincia Wanda Ferro, del rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro Francesco Saverio Costanzo, e del presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, si terrà una tavola rotonda, moderata dal direttore di Radiocor – Il Sole 24 Ore Fabio Tamburini, cui prenderà parte, tra gli altri, il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. E’ stata invitata a concludere il ministro Gelmini.
La seconda giornata, venerdì 25 marzo, è strutturata in due workshop e quattro laboratori. Il primo workshop su “La Formazione in Italia”, avrà inizio alle ore 10 e sarà moderato da Maurizio Betelli. Il secondo, su “Il Lavoro in Italia”, inizierà alle ore 15 e sarà moderato da Alda Fiorelli. Nei laboratori, divisi nelle due sessioni della mattina e del pomeriggio, si parlerà di creazione di impresa, microcredito e finanza etica; orientamento; formazione e istruzione; outplacement. I laboratori saranno moderati da docenti dell’Università “Magna Graecia”: “Orientare per creare” da Vincenzo Rispoli; “Conoscere per competere” da Stefano de Franciscis; “Imprenditorialità e finanza” da Annarita Trotta; “Ri-organizzare il lavoro” da Rocco Reina.
I risultati dei laboratori saranno presentati durante l’ultima giornata del Forum, sabato 26 marzo, dal dirigente del Settore Lavoro della Provincia di Catanzaro, Filippo Pietropaolo, nel corso del convegno conclusivo “Strategie e strumenti per creare lavoro”, che inizierà alle ore 10 con una tavola rotonda moderata da Romano Benini.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.elaboracz.it.

FULCO PRATESI, PRESIDENTE ONORARIO DEL WWF IN VISITA AL PARCO DELLA BIODIVERSITA’ MEDITERRANEA: “UN MODELLO PER TUTTE LE AMMINISTRAZIONI”

CATANZARO – 20 MAR 2011 – Fulco Pratesi, presidente onorario e fondatore del WWF Italia, ha visitato questa mattina il Parco della Biodiversità Mediterranea. Accompagnato dall’on. Michele Traversa, presidente onorario del Parco, e dall’avv. Francesco Bevilacqua, giornalista e scrittore, Pratesi ha iniziato la propria visita dal Parco internazionale della Scultura, il grande museo all’aperto che vede esposte in permanenza le opere di grandi protagonisti dell’arte contemporanea: da Stephen Balkenhol a Tony Cragg, Wim Delvoye, Jan Fabre, Antony Gormley, Mimmo Paladino, Marc Quinn. Subito dopo il presidente onorario del WWF ha percorso i numerosi sentieri del Parco realizzato dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, visitando il lago, i giardini, le aree attrezzate per lo sport e i parchi giochi per i bambini, la struttura del Cras – il Centro per il recupero degli animali selvatici, ed esplorando gli itinerari naturalistici e panoramici ricavati negli oltre 60 ettari di macchia mediterranea, fino a raggiungere la Valle dei Mulini.
“Sono rimasto molto colpito dalla bellezza di questo luogo – ha commentato Pratesi al termine della visita – e dai tanti interventi realizzati con intelligenza, passione ed efficienza. In poche città d’Italia c’è stato un tale impegno nella realizzazione di un parco pubblico urbano. E’ entusiasmante l’insieme di opere scultoree inserite nel verde: un’idea capace di avvicinare piacevolmente i cittadini a quell’arte moderna a volte guardata con diffidenza. Quanto realizzato a Catanzaro, frutto di un lavoro fatto con entusiasmo e con amore, rappresenta certamente un modello per tutte le amministrazioni”.
“E’ per noi un motivo di grande orgoglio – ha commentato l’on. Michele Traversa – ricevere così importanti apprezzamenti da parte dell’icona dell’ambientalismo nel nostro Paese. Fulco Pratesi curerà, assieme a Francesco Bevilacqua, autore di numerosi libri dedicati alla riscoperta del paesaggio e delle bellezze naturali calabresi, la prefazione di un volume fotografico in corso di pubblicazione dedicato al Parco della Biodiversità, una realtà straordinaria che ha proiettato Catanzaro nel novero delle città più verdi d’Italia”.

CALABRIA: DOMANI COMMISSIONE REGIONALE ANTIMAFIA APRIRA' LAVORI SU CODICE ETICO

Reggio Calabria, 20 mar. (Adnkronos) - La Commissione regionale contro l'ndrangheta, presieduta da Salvatore Magaro', in coincidenza con la ''Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie'', dedichera' la seduta di domani 21 marzo alla presentazione del codice etico di autoregolamentazione del Consiglio regionale sulla trasparenza dei candidati alle elezioni, degli eletti ed amministratori pubblici per contrastare ogni forma di collusione con la 'ndrangheta. La riunione in cui verra' illustrata la proposta di provvedimento amministrativo, a firma dello stesso Magaro', sara' aperta ai partiti politici che hanno gruppi costituiti in Consiglio regionale. Parteciperanno inoltre il presidente del Consiglio Francesco Talarico e il presidente della Giunta, Giuseppe Scopelliti. ''Si tratta di un appuntamento di grande rilievo, anzi oserei dire storico, in quanto, nella realizzazione di percorsi di legalita', si innestano, quali elementi centrali della vita democratica, il confronto e la partecipazione civile'', ha spiegato il presidente Magaro'. ''Credo -ha aggiunto- che sia questa la via maestra per dare, al di la' dei riti e delle celebrazioni, un senso profondo e concreto al ricordo di quanti, magistrati, esponenti delle forze dell'ordine e delle istituzioni, giornalisti, imprenditori, sindacalisti, sacerdoti e tanti altri, sono caduti per mano mafiosa, contrapponendosi agli interessi criminali e lottando per costruire una terra migliore, che abbia nella legalita' e nella sicurezza i suoi capisaldi''.

IMMIGRATI: SCOPELLITI, CALABRIA PRONTA A FARE LA SUA PARTE 'UN DOVERE DI TUTTI RISPONDERE ALL'APPELLO DI NAPOLITANO

Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - "Noi siamo pronti a fare la nostra parte per quello che riguarda la competenza della Regione Calabria". E' quanto afferma all'ADNKRONOS il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti in vista dell'incontro di martedi' prossimo al Viminale con le autonomie locali sull'emergenza immigrati. "Come Calabria daremo sicuramente la nostra disponibilita' e stiamo finendo di fare una ricognizione dei posti disponibili", aggiunge. Infine, sull'appello lanciato ieri dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano a tutte le Regioni affinche' ci sia la piu' ampia solidarieta' sul piano dell'accoglienza, Scopelliti risponde: "Penso sia un dovere di tutti rispondere all'appello del presidente".

CALABRIA: ASS. BILANCIO, CONTROLLO COLLABORATIVO DELLA REGIONE CON CORTE CONTI

Catanzaro, 20 mar. (Adnkronos) - L'assessore regionale della Calabria al Bilancio Giacomo Mancini ha espresso compiacimento per l'approvazione, nell'ultima riunione di Giunta, del provvedimento, proposto dal presidente Giuseppe Scopelliti e dallo stesso assessore, diretto ad introdurre un maggiore e piu' articolato sistema di relazioni fra la Regione e la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. La Regione promuovera' opportune intese con la magistratura contabile, con l'obiettivo di realizzare ulteriori forme di collaborazione secondo i principi della Legge ''La Loggia'' del 2003. ''Tale possibilita' -informa la Regione Calabria- viene prevista da apposita norma inserita nell'ambito di un piu' ampio disegno di legge di iniziativa della Giunta, recante misure in materia di ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza della pubblica amministrazione regionale. Il tema del rafforzamento del 'controllo collaborativo' della Corte dei Conti sull'attivita' della Regione -ricorda la nota- era stato affrontato nel corso dell'ultima adunanza annuale della Sezione regionale di controllo per la presentazione della Relazione sul rendiconto generale e sulle politiche di spesa regionali". "Nell'Adunanza, la Regione Calabria era stata rappresenta dall'assessore al Bilancio ed alla Programmazione Giacomo Mancini - prosegue - il quale aveva affrontato l'argomento dei rapporti fra magistratura contabile ed amministrazione regionale nel corso di un incontro con il presidente della Sezione regionale della Corte Franco Franceschetti''. ''Dopo poche settimane dall'adunanza annuale, abbiamo mantenuto fede all'impegno assunto con la Corte dei Conti - ha dichiarato Mancini - approvando un disegno di legge che implementa e fortifica il sistema dei controlli della magistratura contabile, al fine di migliorare la regolarita' della gestione finanziaria e l'efficienza dell'azione amministrativa regionale. Si tratta di un rapporto collaborativo con la Corte, infatti, rappresenta un prezioso strumento di analisi sull'andamento dell'amministrazione, nonche' uno stimolo per la correzione ed il superamento delle criticita' che hanno caratterizzato la passata gestione della Regione''. "L'approvazione del disegno di legge che autorizza specifiche intese fra Regione e Corte dei Conti vuole rappresentare - ha concluso Mancini - un significativo segnale del nuovo corso intrapreso dal governo guidato dal presidente Scopelliti, caratterizzato dalla massima attenzione ai temi della legalita' e della buona amministrazione''.

domenica 20 marzo 2011

La Russa: 8 aerei in azione da oggi in Libia


LA RUSSA, PRONTI A INTERVENIRE - "Siamo a disposizione per un'evacuazione del personale del rimorchiatore bloccato in Libia con ogni strumento possibile". Lo ha detto il ministro della Difesa La Russa intervenendo a "In 1/2 h" su Rai 3. "Abbiamo saputo oggi del rimorchiatore - ha aggiunto -. E' rientrato volontariamente in porto per rifornimento e lì gli è stato impedito di ripartire. E' una situazione delicata che la Capitanerie e la Farnesina stanno seguendo. Quando e se ce lo chiederanno interverremo, ma non dipende solo dalla Difesa". "Ieri sera intorno alle ore 23 - ha detto il ministro  - abbiamo avuto richiesta formale di assetti da parte di altri Paesi e dalle 23:59 abbiamo dato la disponibilità di 8 aerei: 4 caccia e 4 Tornado in grado di neutralizzare radar.Gli aerei italiani potranno essere impiegati dal comando della Coalizione in ogni momento". Gli otto aerei italiani messi a disposizione dall'Italia per le operazioni in Libia "si aggiungono agli altri assetti forniti da tutte le altre nazioni che partecipano e da oggi compiranno le oro azioni sotto un unico comando, che è a Napoli".
GHEDDAFI, L'ITALIA CI HA TRADITO  - L'Italia ha tradito la Libia e il suo popolo: lo ha detto oggi il colonnello Muammar Gheddafi durante il suo messaggio alla Tv di Stato libica.

Il governo libico ha cominciato a distribuire armi a più di un milione di persone e terminerà l'operazione entro poche ore, riferisce l'agenzia libica Jana citando fonti della Difesa di Tripoli.

GHEDDAFI: SARA'INFERNO, PENSATECI. NUOVI RAID  - Muammar Gheddafi ha promesso ai nemici, paragonati ai nazisti, "l'inferno" di una "lunga guerra" che alla fine sarà vinta dalla Libia, perché la Libia è "alla testa dei popoli in rivolta". Dunque, occidentali, "pensateci". Un messaggio che chiama i popoli alla rivolta e pieno di minacce per gli occidentali, definiti "barbari, terroristi, mostri, criminali", il cui unico scopo è di "appropriarsi del nostro petrolio".

L'approfondimento: risoluzione Onu 'No-fly zone'

NEW YORK - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione 1973 che impone una "no-fly zone" sui cieli della Libia e prevede "tutte le necessarie misure per proteggere la popolazione civile", tranne un'invasione di terra. Il testo è stato approvato con il voto favorevole di dieci Paesi: Francia, Gran Bretagna, Usa, Bosnia, Gabon, Nigeria, Sudafrica, Portogallo, Colombia e Libano. Si sono astenute Russia, Cina, entrambe con diritto di veto, oltre a Brasile, India e, unico fra gli europei, la Germania. La "no-fly zone" o "zona d'esclusione aerea" è un territorio sul quale vige il divieto di volare. Tali aree vengono dichiarate di solito in un contesto di "controllo militare" degli spazi aerei per delimitare una zona demilitarizzata del cielo. Prevede che i caccia alleati sorvolino la Libia impedendo ai jet e agli elicotteri governativi di attaccare i ribelli ma, in pratica, da questo momento è possibile l'uso della forza contro Gheddafi: è esclusa soltanto l'invasione della Libia.

LE MISURE NELLA RISOLUZIONE ONU.
No fly zone; protezione dei civili, da subito, a Bengasi; divieto di voli commerciali da e per la Libia; rafforzamento dell'embargo d'armi, ma escludendo esplicitamente una "forza occupante" il Libia: sono questi gli elementi chiave contenuti nella nuova bozza di risoluzione sul tavolo del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Il testo, ottenuto dall'ANSA, si apre chiedendo un immediato "cessate-il-fuoco e la fine completa delle ostilità" Questa frase è stata inserita su richiesta della Russia, che voleva l'approvazione di un testo diverso da quello messo a punto, nella versione finale, dalla delegazione della Francia.

NO FLY ZONE.
La risoluzione vieta "tutti i voli nello spazio aereo (...) con l'obiettivo di proteggere i civili". Il divieto non si applica "ai voli il cui unico obiettivo è umanitario". Gli Stati, che "potranno agire a livello nazionali o tramite organizzazioni regionali", vengono autorizzati a mettere in atto la no fly zone. Le operazioni dei jet militari andranno intraprese "dopo aver notificato il segretario generale (dell'Onu) e il segretario generale della Lega Araba".

PROTEZIONE DEI CIVILI, MA NO A "FORZA OCCUPANTE".
Il testo autorizza l'uso di "tutte le misure necessarie" per "proteggere i civili e le aree civili popolate sotto minaccia di attacco in Libia, compresa Bengasi", citata esplicitamente per permettere un intervento prima dell'arrivo delle forze di Muammar Gheddafi. Il Palazzo di Vetro dovrà essere "informato immediatamente delle misure intraprese dagli Stati" a questo scopo. In questo passaggio, rispetto alla prima versione, è stato aggiunto un inciso importante che "esclude una forza occupante" nel Paese africano.

RAFFORZAMENTO EMBARGO E SANZIONI. La bozza impone misure ancora più dure per fermare le armi che arrivano ai soldati di Gheddafi e "al personale mercenario armato", autorizzando ispezioni in "porti e aeroporti, in alto mare, su navi e aerei". Riguardo le sanzioni contro il regime, la bozza aggiunge nuovi nomi rispetto a quelli contenuti nella risoluzione 1970, approvata qualche giorno fa. In particolare, vengono inseriti l'ambasciatore della Libia in Ciad e il governato di Ghat (nella Libia del Sud), perché "coinvolti nel reclutamento dei mercenari" da altri Paesi dell'Africa.

BANCHE BLOCCATE E STOP AI VOLI COMMERCIALI.
Vengono bloccate una serie di entità finanziare libiche quali la Central Bank of Libya, la Libyan Investment Authority, la Libyan Foreign Bank, oltre che la Libyan National Oil Company. Tutti i voli di tipo commerciale da e per la Libia vengono vietati, esattamente come quelli militari, per fermare l'afflusso di denaro nelle casse del Colonnello o l'arrivo di nuovi mercenari.
www.tg1.rai.it

LIBIA: ATTACCHI DALLA TERRA E DAL MARE, BOMBARDATA

(AGI) - Roma, 20 mar. - Notte di fuoco sulle coste della Libia , attaccate da terra e da mare con l'operazione Alba dell' Odissea della coalizione internazionale. Sotto le bombe e' finita anche Tripoli, con notizie di un attacco aereo contro la caserma-residenza di Muammar Gheddafi a Bab-al-aziza. Nelle prime ondate di raid, gli aerei francesi hanno colpito nella regione di Bengasi per proteggere la roccaforte dei ribelli e almeno 110 missili cruise Tomahawk sono stati lanciati da Usa e Gran Bretagna. Colpita anche Sirte, citta' natale del Colonnello. La tv libica ha parlato di almeno 48 morti e 150 feriti nei bombardamenti. Per ora Gheddafi ha reagito solo lanciando minacce contro quella che ha dipinto come "una crociata colonialista di aggressione": "Gli obiettivi civili e militari in aria e mare saranno esposti a gravi pericoli nel Mediterraneo", ha avvertito in un breve discorso poco dopo l' inziio dei raid. Tripoli ha anche chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza e ha annunciato che non cooperera' piu' nella lotta all'immigrazione clandestina. Russia e Cina hanno subito preso le distanze dai bombardamenti, dopo che al Consiglio di sicurezza si erano astenute sulla risoluzione 1973 Mosca ha condannato "l'intervento straniero" in Libia . In una dichiarazione, il ministro degli Esteri cinese Yang Jechi ha espresso "rammarico" e ha ribadito la ferma opposizione della Cina "al ricorso alla forza nelle relazioni internazionali". L' Unione africana, attraverso il suo Comitato per la Libia , ha chiesto "l'immediata cessazione di tutte le ostilita'" nel Paese nordafricano. Membri del comitato avrebbero dovuto recarsi a Tripoli ma non hanno ricevuto li permesso. L'attacco alle forze di Gheddafi era iniziato alle 17 ,45 di sabato, poche ore dopo dopo il via libera arrivato del vertice di Parigi con Onu, Usa, Ue e Paesi arabi alla piu' grande operazione militare internazionale dall'invasione dell'Iraq nel 2003. Quattro cacciabombardieri francesi Rafale hanno distrutto carri armati delle forze governative, poi sono stati lanciati almeno 110 missili Tomahawk americani e britannici da navi e sommergibili contro le batterie contraeree e i depositi di carburante a Tripoli e Misurata. Londra ha anche partecipato ai raid aerei. L'Italia partecipa alle operazioni con le sette basi militari messe a diposizione: i caccia mobilitati per i raid aeerei si sono concentrati nella base di Trapani Birgi. I bombardamenti sono stati autorizzati dalla risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 17 marzo scorso che prevede una No fly zone rafforzata, l'immediato cessate il fuoco e ogni altra iniziativa tranne l'occupazione via terra per proteggere la popolazione civile.

Una GUERRA ANNUNCIATA, OVVERO, IL VIAGGIO DELLE ARMI DALL'ITALIA ALLA LIBIA

 ''Vorrei tranquillizzare i nostri connazionali: le nostre forze armate hanno fatto un esame approfondito della disponibilita' di armi e dei missili di cui dispone il regime libico e la loro conclusione e' che non ci sono in questo momento armi in dotazione della Libia che possano raggiungere il territorio italiano''. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa che si e' tenuta nell'ambasciata italiana a Parigi, pochi giorni fa, dopo il summit internazionale che si e' svolto all'Eliseo sulla situazione in Libia. Eppure l'Italia, in questa guerra, la sua parte già l'ha fatta vendendo armi al leader  libico. E sì, la visita di Gheddafi all'Italia il 10 giugno 2009, fatta di tende ben posizionate,  belle ragazze pronte ad essere erudite sui fondamenti del Corano, non si è fermata ad un viaggio di cortesia. L'Italia, si legge da autorevoili fonti, ha avuto un ruolo determinante nella fornitura di armi alla Libia.
Nel suo seguito qualcuno portava anche un documento, un “Certificato di utente finale”, che ha dato il via ad oltre 10.000 pistole e fucili Beretta per un viaggio dall'Italia alla Libia avvenuto ben prima dello scoppiare della guerra civile nel Paese nordafricano. E ora quelle pistole sono tra quelle che sparano nelle strade al centro del conflitto. Della maggior fornitura di armi leggere italiane in Libia dalla fine dell'embargo nel 2004 si sapeva solo l'importo complessivo: 8,1 milioni di euro riportati dall'ISTAT per l'export del 2009 ma, come per tutti questi dati, senza dettaglio dell'effettivo materiale trasferito (la dicitura è relativa alla classe di appartenenza: “armi, munizioni e loro parti e accessori”). Ma l'<Italia non è sola, ecco come titola il "the Guardian":

"EU arms exports to Libya: who armed Gaddafi?"

Country
2005
2006
2007
2008
2009
Total
Total 72.19 59.03 108.8 250.78 343.73 834.54
Italy 14.97 56.72 93.22 111.8 276.7
France 12.88 36.75 17.66 112.32 30.54 210.15
UK 58.86 3.11 4.63 27.2 25.55 119.35
Germany 0.31 2 23.84 4.18 53.15 83.48
Malta 0.01 79.69 79.7
Belgium 0.21 0.45 22.32 23.02
Portugal 6.88 14.52 21.4
Spain 3.82 3.84 7.69
Slovakia 1 4.41 5.41
Bulgaria 3.73 3.75
Czech Republic 1.19 1.92 3.11
Poland 2.03 2.03
Austria 1.81 1.83
Slovenia 0.14 0.27 0.11 0.53
Latvia 0.25 0.25
Greece 0.03

Rassegna stampa internazionale su GUERRA LIBICA: AL JAZEERA

Americane ed europee, le forze militari hanno bombardato la Libia con missili da crociera e attacchi aerei nel quadro di un ampio sforzo internazionale per imporre un mandato ONU no-fly zone più di un mese dopo lo scoppio di una rivolta contro di lunga data leader Muammar Gheddafi.
Gettate francesi, i primi colpi, di Sabato, in Operazione Odissea Dawn, il più grande intervento militare internazionale nel mondo arabo dopo l'invasione dell'Iraq del 2003, distruggendo carri armati e blindati nella parte orientale della Libia.
Regime autorità hanno arrestato quattro giornalisti di Al Jazeera in arabo che hanno lavorato in Libia occidentale per diversi giorni. Clicca qui per leggere la risposta della rete.
Ore dopo, navi da guerra americane e britanniche e sottomarini hanno lanciato oltre 110 missili da crociera Tomahawk a più di 20 bersagli costieri intenti a spianare la strada per pattugliamenti aerei a terra forze aeree della Libia.
Un anonimo funzionario della sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha detto che la difesa aerea della Libia sono state "gravemente azzoppato" dal fuoco di fila di attacchi missilistici.
"Aria di Gheddafi sistemi di difesa sono stati gravemente disabili. E 'troppo presto per prevedere quello che lui e le sue forze di terra può fare in risposta agli scioperi di oggi," la fonte militare ha detto, in condizione di anonimato.
Il Maggiore, generale John Lorimer, un portavoce militare britannico, ha detto che i caccia inglesi erano stati usati anche per bombardare la nazione nord africana.
Cannoni anti-aerei, si sono sentiti sparare durante la notte a Tripoli.
Ha inoltre affermato che 48 persone erano state uccise e altri 150 feriti negli attentati, ma Al Jazeera non ha potuto verificare in modo indipendente tale relazione.
 A Tripoli, i residenti hanno detto di aver sentito un'esplosione nei pressi del quartiere orientale Tajoura, mentre a Misurata hanno detto gli scioperi avevano preso di mira una base aerea regime.
Diverse migliaia di persone si sono riunite al palazzo di Bab al-Aziza, un composto in cui la capitale è stata bombardata da aerei da guerra degli Stati Uniti nel 1986.
In risposta, Gheddafi ha promesso di armare i civili per difendere il paese da quella che lui chiama "coloniale, Crusader" l'aggressione da parte delle forze occidentali.
"E 'ora necessario aprire i negozi e il braccio tutte le masse con tutti i tipi di armi per difendere l', l'unità indipendenza e l'onore della Libia", ha detto Gheddafi in un messaggio audio trasmesso sulla televisione di stato ora dopo cominciarono gli scioperi.
Chiamò il Mediterraneo e il Nord Africa un "campo di battaglia" e ha detto la Libia avrebbe esercitato il suo diritto di legittima difesa ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite.
"Gli interessi dei paesi in via di affrontare il pericolo d'ora in poi nel Mediterraneo a causa di questo comportamento aggressivo e arrabbiato", ha detto.
"Purtroppo, a causa di questa [azione], gli obiettivi marini e aerei, militari o civili, saranno esposte a pericolo reale nel Mediterraneo, poiché l'area del Mediterraneo e del Nord Africa è diventata un campo di battaglia a causa di questa flagrante aggressione militare. "
Ha detto che il Consiglio di sicurezza dell'ONU e la comunità internazionale sono responsabili di "fermare questa aggressione ingiusta flagrante contro un paese sovrano immediatamente".

Egli ha anche invitato gli arabi, islamici, africani, latino americani e asiatici di "stand by l'eroico popolo libico per affrontare questa aggressione, che non farà che aumentare la resistenza del popolo libico, la fermezza e l'unità".
Poco dopo il discorso di Gheddafi, un messaggio alla televisione di Stato ha dichiarato la Libia aveva deciso di porre fine i suoi sforzi per fermare l'immigrazione clandestina verso l'Europa, citando una fonte della sicurezza.
'Non è la prima scelta'
Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti, ha detto che non era stata la sua prima scelta di autorizzare la partecipazione degli Stati Uniti in attacchi militari contro il regime di Gheddafi.
"Questo non è un risultato Stati Uniti o in uno qualsiasi dei nostri partner ha cercato", ha detto Obama dal Brasile, dove ha appena iniziato una visita di cinque giorni in America Latina.
"(Ma) non possiamo restare a guardare quando un tiranno racconta la sua gente non ci sarà misericordia".Migliaia di sostenitori di Gheddafi formare uno scudo umano al di fuori della fortificata al-Aziziya campo [Reuters]
Ha detto che le truppe Usa hanno agito a sostegno di alleati, che comporterebbe l'esecuzione di una no-fly zone Gheddafi per fermare gli attacchi di ribelli.
"Come ho detto ieri, non, ripeto, non distribuire qualsiasi truppe Usa sul terreno", ha detto Obama.
Viceammiraglio Bill Gortney, direttore del militare statunitense Joint Staff, ha detto che i raid missilistici sono stati solo la prima fase.
'Necessario significa'
Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto dopo un incontro dei leader mondiali di Parigi che i partecipanti hanno deciso di usare "tutti i mezzi necessari, soprattutto militare" per far rispettare la risoluzione del Consiglio di sicurezza.
 "Il colonnello Gheddafi ha fatto di questo accadere", David Cameron, il ministro premier britannico, ha detto dopo la riunione."Non possiamo permettere che il massacro di civili per continuare."Stephen Harper, il Primo Ministro canadese, ha suggerito che i poteri fuori sperava il loro intervento sarebbe sufficiente a invertire la tendenza contro Gheddafi e consentire libici per costringerlo fuori."E 'nostra convinzione che se il signor Gheddafi perde la capacità di far rispettare la sua volontà attraverso le forze armate di gran lunga superiore, semplicemente non sarà in grado di mantenere la presa sul paese".

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Oggi in Calabria (a cura dell'ANSA)

Reggio Calabria - L'isola ecologica itinerante realizzata dalla società Leonia fa tappa a Ravagnese. (H.08.00 - Contrada Longhi Bovetto). - TROPEA - Selezione della terna dei finalisti per la quinta edizione del premio nazionale letterario "Tropea". (h.10.30 - Museo Diocesano). - BELVEDERE MARITTIMO - Incontro sul tema "Il Pd in difesa della sanità del Tirreno cosentino". (H.10.30 - Hotel Belvedere). - TIRIOLO - Il direttore del Iacocca Institute, Richard "Dick" Brandt, partecipa alla selezione dei partecipanti calabresi a due programmi internazionali che si svolgeranno alla Lehigh University. (h.11.30 - Fondazione Field). - CATANZARO - Manifestazione "Voce ai giovani", promossa dall'assessorato comunale alla Cultura e alle Politiche giovanili. (h.18.00 - Auditorium Casalinuovo). - PIZZO - Iniziativa "Omaggio a Giuseppe Imineo, l'ultimo cinematografaro di Calabria" promossa dai circoli del cinema di Pizzo e Vibo. (h.18.30 - Museo della Tonnara). - MORANO CALABRO - Rappresentazione dell'opera "Nabucco" con l'orchestra di fiati di Morano e il coro polifonico San Pio di San Giovanni in Fiore, nell'ambito delle celebrazioni per il 150/mo dell'Unità d'Italia. (h.19.00 - Auditorium). - CASSANO ALLO JONIO - Rappresentazione de "Il medico dei pazzi" di Eduardo Scarpetta, per la regia di Casimiro Gatto, nell'ambito della V stagione teatrale cassanese. (H.21.00 - Teatro Comunale). - REGGIO CALABRIA - Messa in scena dello spettacolo "Il catalogo", di Jean-Claude Carriere, adattato e diretto da Valerio Binasco. (H.21.00 - Teatro Cilea). - CASTROVILLARI - Rappresentazione dello spettacolo teatrale "Nom", di e con Rosario Mastrota, nell'ambito della prima stagione di Teatri da camera. (h.21.00 - Teatro della Sirena). - CATANZARO - Rappresentazione dello spettacolo teatrale "Finché ci siamo", di e con Danila Fiorino. (h.21.30 - Centro aggregazione giovanile via Fontana Vecchia). --- SPORT --- - SIMERI CRICHI - Incontro di rugby tra il Vituli Club e la formazione di "Sport & solidarietà" di Campi Salentina, nell'ambito della coppa seniores Puglia-Calabria. (h.15.00 - Campo Simeri Mare).

USURA: CONTRIBUENTI.IT, BOOM IN ITALIA NEL 2011,+ 116,3%

(ASCA) - Roma, 19 mar - Allarme usura in tutta Italia. ''Nel 2011 sta dilagando l'usura in tutta Italia, ed in particolare nel Mezzogiorno, a seguito della grave situazione di difficolta' economica in cui versano le famiglie e le piccole imprese. Il sovra indebitamento delle famiglie in Italia, nei primi 2 mesi del 2011, e' cresciuto del 165,8%, rispetto allo stesso periodo del 2010 e l'usura e' aumentata del 116,3%''. Lo rilevano i dati diffusi oggi ad Genova, a conclusione del convegno ''Usura e fisco e riscossioni tributi'', che saranno pubblicati sul magazine Contribuenti.it, dall'Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello Antiusura monitora costantemente il fenomeno del sovra indebitamento delle famiglie e delle piccole imprese in Italia. ''In Italia nel 2011 sono a rischio d'usura 2.310.000 famiglie e 2.030.000 piccoli imprenditori - afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani -. Il debito medio delle famiglie italiane ha raggiunto la cifra di 35.200 euro, mentre quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 54.600 euro''. ''Al primo posto delle regioni maggiormente esposte all'usura - aggiunge - troviamo la Campania, Liguria, Valle d'Aosta, Toscana, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Puglia, Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Lazio, Liguria, Friuli V-Giulia, Umbria, Trentino-A.Adige, Sardegna, Basilicata, Marche e Molise''. ''La crisi economica, l'aggressione al patrimonio familiare da parte delle esattorie, il proliferare del pagamento delle tasse a rate, la impossibilita' di accesso al credito bancario, la crescita dei giochi d'azzardo legalizzati ed il boom delle carte di credito revolving, con tassi del 25,92%, - continua Carlomagno - stanno trascinando migliaia di famiglie e piccole imprese nelle mani di spregiudicati usurai''. ''I dati - prosegue Carlomagno - confermano che il fenomeno sta aumentando e l'apice potrebbe essere raggiunto a giugno in coincidenza con il pagamento delle tasse. In passato, ogni qual volta l'economia ha segnato brusche frenate, l'usura ha subito delle forti crescite. Ora c'e' un ulteriore problema: oltre la poca propensione alla elargizione del credito associata a commissioni insopportabili applicate dalle banche e dalle esattorie, si sta registrando una aggressione al patrimonio familiare da parte del fisco, sia direttamente mediante la riscossione coattiva, che indirettamente attraverso l'uso spregiudicato dei giochi d'azzardo legalizzati, costringendo numerose famiglie monoreddito a richiedere prestiti''. Contribuenti.it chiede urgentemente al governo di sospendere la riscossione delle imposte nei confronti di tutti coloro che sono assistiti dalle Fondazioni Antiusura e di quelli che hanno perso di recente il posto di lavoro, di bloccare il gioco di azzardo legalizzato in tutti i luoghi pubblici e, soprattutto, di riformare urgentemente il fisco, accorpando la funzione di accertamento e riscossione in testa ad un unico soggetto pubblico, che si qualifichi per trasparenza equita' ed imparzialita', abbandonando per sempre la logica del profitto.

News in real time: attenti ai colpi di testa!

Reggio Calabria, ore 00:24. Il sabato sera il corso Garibaldi é certamente la meta preferita dai giovani reggini ma non il luogo per... Colpi di testa! A meno che non sia l'Amministrazione Comunale a permetterlo! Come? Semplice: contenendo il pericolo caduta di un lampione in ferro fissandolo alla benemeglio con una corda... Vedere per credere.