(AGI) - Reggio Calabria, 26 mar. - Un incendio le cui cause sono in corso d'accertamento ha distrutto, la scorsa notte, l'autovettura di un 27enne incensurato. E' accaduto a Reggio Calabria, in via Modena San Sperato, dove le fiamme, domate dai Vigili del fuoco, hanno distrutto una Nissan Micra di proprieta' di G.S.. Le fiamme hanno danneggiato parzialmente anche un'altra automobile, una Fiat Panda, parcheggiata nelle adiacente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
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martedì 26 marzo 2013
LADRI IN AZIONE NEL REGGINO, RUBATE UOVA DI PASQUA
(AGI) - Polistena (Reggio Calabria), 26 mar. - La scorsa notte ignoti hanno perpetrato un furto all'interno del bar "Amaranto", ubicato in via Muraglie a Polistena, nel Reggino. Approfittando della chiusura dell'esercizio commerciale, di proprietà di M.M. di 45 anni, i ladri si sono introdotti nel bar da una finestra e dopo avere forzato 4 slot machine, hanno rubato 500 euro in contanti e alcune uova di Pasqua, per un danno complessivo di circa 600 euro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione.
FURTO IN NEGOZIO, DONNA ARRESTATA A VIBO
(AGI) - Vibo Valentia, 26 mar. - I carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Vibo Valentia hanno arrestato per furto aggravato in flagranza, Lucia Bruni, 59 anni, di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, gia' nota alle forze dell'ordine. La donna e' accusata di aver asportato dal negozio "Oviesse" di Vibo una giacca in pelle del valore di circa 100 euro. Bloccata dai carabinieri nei pressi dell'esercizio commerciale, dopo il recupero delle refurtiva la donna e' stata posta agli arresti domiciliari in attesa delle decisioni dell'autorita' giudiziaria
COLPI PISTOLA CONTRO AUTO IMPIEGATO A R.CALABRIA
(AGI) - Reggio Calabria, 26 mar. - La scorsa notte ignoti hanno esploso alcuni colpi di pistola cal. 7.65 contro un'automobile parcheggiata in via Cardinale Portanova, a Reggio Calabria. L'autovettura, una Opel Astra, e' risultata di proprieta' di B.C., un 50enne incensurato dipendente di una ditta di gas tecnici e medicali con sede a Milano. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante.
SICUREZZA NAVIGAZIONE: 107 ISPEZIONI A GIOIA TAURO
(AGI) - Reggio Calabria, 26 mar. - Centosette navi ispezionate; altre 7 sottoposte a fermo a causa di gravi carenze di sicurezza della navigazione; 64 navi che a seguito dell'ispezione hanno fatto emergere non conformità. E'il bilancio dei controlli di sicurezza della navigazione Port State Control (controllo dello Stato di approdo) eseguiti, su disposizione della direzione marittima di Reggio Calabria, nel corso dell'anno 2012 sulle unita' mercantili straniere nel porto di Gioia Tauro, che ha registrato il maggior numero di ispezioni nell'ambito dell'organizzazione italiana. "Tale attività, - spiega una nota della direzione marittima - che consiste nella verifica della rispondenza delle unita' navali ispezionate alle norme di sicurezza della navigazione, salvaguardia della vita umana in mare, protezione dell'ambiente marino e condizioni di vita e di lavoro a bordo dettate dalle principali Convenzioni Internazionali di settore, sotto l'egida dell'International Maritime Organization (IMO) e della European Maritime Safety Agency (EMSA), e' finalizzata ad assicurare che siano sempre meno presenti nei nostri mari le cosiddette navi sub-standard".
News dal Comune di Castrovillari
CASTROVILLARI.
AL VIA IL VOLONTARIATO INDIVIDUALE DI PUBBLICA UTILITA’
Un volontariato che rilancia la nuova
cultura del “lavoro”. Con una riunione tenutasi nella Sala di Rappresentanza,
al primo piano di palazzo Gallo, dove ha sede il Comune di Castrovillari,
presente il Vice Sindaco ed Assessore al Welfare, Carlo Sangineti, la dirigente agli Affari generali, la dottoressa Beatrice Napolitano, ed i Responsabili
ai Servizi Sociali e Culturali dell’Ente, rispettivamente i dottori Ugo
e Fausto Ferraro, l’Amministrazione Lo Polito ha dato
ufficialmente il via al volontariato individuale in attività di pubblica
utilità.
Nella stessa si è proceduto alla
sottoscrizione dell’accordo tra l’Amministrazione, rappresentata dalla
dottoressa Napolitano, con 12 dei 14 beneficiari,
essendo due al momento assenti.
Questi, scelti attraverso un Avviso
pubblico in seguito alla delibera di Consiglio comunale n.22 del 30 luglio
2012, verranno collocati presso i Servizi Sociali, la Pubblica Istruzione, i
Servizi Amministrativi ed i Lavori
Pubblici. La loro attività, così, sarà di supporto ai servizi ed uffici
previsti e si svolgerà gratuitamente
sino al 31 dicembre di quest’anno e con
la sola copertura dell’assicurazione contro gli infortuni.
“L’iniziativa-
ha ricordato il Vice Sindaco, Carlo
Sangineti a margine della riunione- non
solo rilancia l’dea di lavoro in quanto tale, nella quale viene abbandonata
la concezione del lavoro come
“posto” per assumere quella del lavoro
come percorso, legato anche alle trasformazioni in atto, rivalorizzando, nello
specifico di un ente il “volontariato puro” come elemento importante per il
governo della cosa pubblica. Un fatto, insomma, nuovo che parte – aggiunge - da una nuova cultura del lavoro e della solidarietà per
consentire di affrontare pure le modificazioni in atto con un “rigore” e con una attenzione nuova alla
difesa dei diritti fondamentali del lavoratore.”
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CASTROVILLARI.
VERSO L’INAUGURAZIONE DEL PALAZZO DI CITTA’, RIQUALIFICATO
“Presto
il Palazzo di città di Castrovillari, storica sede del Comune, ubicato in
piazza Municipio, verrà riconsegnato alla
fruibilità per continuare a svolgere il ruolo che gli compete, a servizio della
cittadinanza e del comprensorio.”
Lo ha reso noto il Sindaco di
Castrovillari, Domenico Lo Polito,
ricordando che la manifestazione verrà impreziosita anche da una “personale”
del Maestro Luigi Le Voci, figlio illustre di questa città “che – aggiunge il primo cittadino - sarà anche punto di riferimento per i giovanissimi in estate,
nell’ambito della famosa “Oriolo Street” che ha avviato anni fa e che rivive
ogni anno, grazie alla sua dedizione,
coinvolgendo e facendo del momento una grande opportunità di
socializzazione oltre che ludica.”
“L’Amministrazione
comunale per sveltire il completamento del restauro del Palazzo di
città – precisa ancora Lo
Polito – ha recuperato somme residue per
un importo di circa 300mila euro che consentono di rendere fruibile l’immobile
, riducendo pure il costo dei fitti passivi che al momento incide per 70mila euro annui. L’appalto dei
lavori – spiega concludendo
il primo cittadino- dovrebbe
definirsi entro metà maggio e gli stessi interventi consentiranno agli uffici
comunali, che dimorano presso palazzo Gallo ed altre sedi, di rientrare nella
loro originaria sede entro i primi di settembre. Un momento su cui
l’Amministrazione e gli Uffici comunali stanno lavorando alacremente.”
'NDRANGHETA: PROCESSO 'REGGIO NORD-LANCIO', 7 CONDANNE E UN'ASSOLUZIONE INDAGINE SUGLI INTERESSI ECONOMICI DELLA COSCA CONDELLO
Reggio Calabria, 26 mar. (Adnkronos) - Il gup di Reggio Calabria ha condannato sette imputati e ne ha assolto uno nel processo che ha visto alla sbarra, giudicati con il rito abbreviato, i soggetti che avrebbero consentito la prosecuzione degli interessi economici della cosca Condello nel periodo della lunghissima latitanza di Domenico Condello, cugino del boss Pasquale Condello. Il processo racchiude le due operazioni della Dda, dirette dal pm Giuseppe Lombardo, denominate "Reggio Nord" e "Lancio". La condanna piu' alta e' stata comminata a Domenico Viglianisi (8 anni di reclusione), a seguire sono stati condannati Massimiliano Rechichi (4 anni e 8 mesi), Giuseppe Barilla' (4 anni e 4 mesi), Margherita Tegano (4 anni), Mariangela Amato (4 anni), Pasquale Rechichi (3 anni), Bernardo Vittorio Pedulla' (3 anni). E' stato assolto invece l'imprenditore Pietro Siclari. I condannati dovranno risarcire il Ministero dell'Interno con 35mila euro, 40mila euro dovranno essere versati alla Regione Calabria, 45mila euro alla Provincia di Reggio Calabria e 50mila euro al Comune di Reggio Calabria.
Roma: Parlamentari SEL e PD chiedono, assumendo l’esperienza dei Professori Giorgio Trincas, Marino Valle e Radoslav Nabergoj, di congelare le procedure autorizzative per i rigassificatori on-shore insistenti sul territorio nazionale
E’ stata presentata stamane,
alla Camera dei Deputati, una mozione fortemente voluta dai deputati Ferdinando
Aiello (deputato SEL Calabria) e Serena Pellegrino (deputata SEL Friuli Venezia
Giulia), e firmata dal Capogruppo SEL Gennaro Migliore, dalla deputata SEL
Celeste Costantino e dal deputato PD Ernesto Magorno.
Hanno collaborato alla
stesura del documento, ognuno per le proprie competenze scientifiche, il
Coordinamento dei Comitati contro il Rigassificatore - Calabria, ed i professori di chiara fama Giorgio
Trincas, Radoslav Nabergoj e Marino Valle, che hanno fornito la propria
esperienza scientifica maturata dopo oltre tre anni di analisi e studi nel
Tavolo Tecnico Rigassificatori Trieste.
Nella Mozione si chiedono “Misure idonee ed urgenti al fine di
congelare le procedure autorizzative per i rigassificatori on-shore insistenti
sul suolo nazionale”. Prendendo ad esempio i progetti dei rigassificatori di Gioia Tauro e Trieste
e le gravi anomalie procedurali in
questi iscritte, (anomalie che avrebbero dovuto richiedere l’immediato
annullamento delle procedure VIA), il
Coordinamento dei Comitati contro il Rigassificatore - Calabria, ed i Professori evidenziano che allo stato
attuale, in assenza di un piano energetico nazionale e vista la diminuita richiesta
di prodotto sul mercato, non si giustifica economicamente la costruzione di
nuovi impianti.
“Da anni sono disponibili
soluzioni tecniche alternative al problema della rigassificazione di gas
naturale liquefatto, per quanto attiene la fornitura diversificata di metano
dallo ‘spot market’ il gas va rigassificato in mezzo al mare, in acque
internazionali, utilizzando soluzioni di pressoché nullo impatto ambientale e
che abbiano come utenza i servizi energetici e le popolazioni croate, italiane
e slovene dell’Alto Adriatico, per risolvere il problema di un rifornimento
flessibile e diversificato devono essere applicate soluzioni impiantistiche da allocare in mare
aperto che abbiano come requisiti primari di essere invisibili da terra, di
essere lontane da città, aree industriali e centri turistici; di essere sicure,
pulite, efficienti, economiche”.
Si chiede al governo di
invitare con urgenza il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare a fronte delle gravi carenze evidenziate e delle sostanziali modifiche
riscontrate - a revocare immediatamente, agendo in base al principio
dell’autotutela amministrativa, le autorizzazioni concesse, riesaminando in
tutti i pareri acquisiti durante tali procedure, che recano un tal numero di
prescrizioni e condizioni da configurarsi quali valutazioni negative sul
progetto e quindi tali da porsi come pronunciamenti negativi sulla loro
realizzabilità;
a chiedere la revisione
completa di tutta la progettazione e la rinnovazione integrale della procedura
VIA, viste le gravi carenze evidenziate – in particolare la caratterizzazione
di massima sismicità del territorio e la completa assenza della VAS nel caso di
Gioia Tauro - e le sostanziali modifiche riscontrate posizionando le
apparecchiature di processo dell’impianto in maniera diversa rispetto al
progetto preliminare, rendendo così il progetto definitivo un elaborato
sostanzialmente diverso dal progetto che era stato a suo tempo autorizzato;
a subordinare ogni e
qualsiasi ulteriore decisione in merito ad un piano energetico nazionale;
a predisporre in tempi
ristretti un piano energetico nazionale che sia adeguato alle esigenze del
Paese e armonizzato, nel caso di Trieste, con quelle dei paesi europei
immediatamente confinanti;
a predisporre una norma che vincoli i funzionari
preposti alle procedura di valutazione di impatto ambientale ai principi
dell’etica della sicurezza, stabilendo i parametri di quale debba essere il
rischio accettabile per un insediamento antropico sul territorio in funzione
del modello si sviluppo sociale, economico ed ambientale che gli Enti preposti
al controllo amministrativo del territorio si saranno dati.
Il Circolo Culturale "Terra Nostra" denuncia la pericolosità di una strada in località Oliveto
Il
portavoce: ogni giorno temiamo per l’incolumità della popolazione!!!
Il Circolo Culturale “Terra
Nostra” si fa portavoce degli abitanti di Oliveto nel denunciare ancora una
volta enormi disagi dovuti alle pessime condizioni della strada comunale che
collega le numerose frazioni situate lungo la Vallata del Torrente Valanidi fino al centro cittadino. In
particolare il Circolo Terra Nostra denuncia l’estrema pericolosità di uno dei
tratti della carreggiata in oggetto. Da anni, infatti, la strada in questione
non viene sottoposta ad alcun tipo di interventi di ammodernamento o
manutenzione straordinaria. Le condizioni della stessa sono via via peggiorate
nel tempo. Adesso è giunto il momento di
dire basta. – si legge nella nota del Circolo Terra Nostra - La situazione di
pericolo che corriamo ogni giorno transitando su questa strada comunale è
diventata insostenibile. Il viaggio di ritorno verso casa, soprattutto la sera
tardi, diventa ancora più pericoloso, con una strada priva in alcuni tratti di
qualsiasi fonte di illuminazione pubblica da oltre tre anni, allorquando una
improvvisa tromba d’aria rovinò irrimediabilmente gli impianti un tempo
esistenti. I parapetti in cemento e ormai pericolanti sono di fatto essi stessi
al tempo stesso un pericolo per le abitazioni sottostanti il tracciato della
strada per Oliveto. Lo scorso mese di Luglio, solo per fare un esempio, a causa
di un incidente automobilistico alcuni parapetti non hanno retto l’urto
precipitando rovinosamente sulle case sottostanti. In parte alcuni grossi
detriti di tali parapetti ancora rimangono in bilico sospesi, trattenuti dalle
sole siepi e sterpaglie esistenti, il cui definitivo crollo minaccia ancora
pericolosamente le abitazioni sottostanti. L’incuria e l’imperizia la fanno da
padroni. Nessun intervento di ripristino dello stato dei luoghi è ad esempio
seguito all’incidente sopra descritto. Eppure sono trascorsi ben otto mesi, senza nessuna iniziativa nemmeno
in via provvisoria. Urge la necessità – ribadisce la nota - che le autorità
competenti quantomeno si impegnino al ripristino urgente dei parapetti mancanti
a tutela sia di chi percorre il tratto di strada interessato, sia degli
abitanti delle abitazioni che insistono in corrispondenza ed al di sotto dello
stesso. Si invita, infine, ancora una volta, chi di competenza a provvedere al
più presto a porre in essere quanto necessario al fine di evitare il
verificarsi di eventi che potrebbero dimostrarsi di estrema gravità, nella
speranza che le aspettative affidate a queste parole trovino riscontro in fatti
ed azioni concrete!!!
Il Circolo Culturale “Terra
Nostra”
PAPA: MADRE EUFRASIA UNISCE BERGOGLIO ALLA CALABRIA DA CARD. DI BUENOS AIRES HA CONCLUSO PROCESSO CANONIZZAZIONE RELIGIOSA CASTELSILANO
Roma, 26 mar. (Adnkronos) - C'e' un pezzo di Calabria nel cuore di Papa Francesco. A unire Argentina e Italia e' una bella storia di impegno per l'altro, quella di Madre Eufrasia Iaconis, fondatrice della Figlie dell'Immacolata Concezione di Buenos Aires. Una vita al servizio di Dio e dei poveri, portando in bisaccia l'umilta' e la saggezza della gente di Calabria. La Serva di Dio Madre Eufrasia nasce il 18 novembre 1867 a Casino, attuale Castelsilano, paesino in provincia di Crotone. A 26 anni va in Argentina, dove il 24 settembre 1904, a Buenos Aires, fonda la nuova famiglia religiosa, con la finalita' di dedicarsi all'educazione dell'infanzia e della gioventu' e all'assistenza agli infermi. Jorge Mario Bergoglio, l'arcivescovo di Buenos Aires diventato Papa, conosce questa storia. Ha iniziato e concluso nel 2001 il processo di canonizzazione di Madre Eufrasia nella prima fase, quella diocesana, nella capitale argentina. Il documento e' del 2 agosto 2012. E ha dato mandato alle Figlie dell'Immacolata Concezione, le 'nostre suore', come le chiamano a Castelsilano, di consegnare i documenti raccolti alla Congregazione per le Cause dei Santi, in Vaticano. Don Francesco De Simone, dal 2004 parroco del paesino calabrese, ha ricevuto in queste ore due foto che provano il legame di Papa Francesco con Madre Eufrasia e Castelsilano. Uno scatto mostra infatti il cardinale gesuita con suor Nora Antonelli, madre generale della Congregazione, e sullo sfondo il quadro di Madre Eufrasia. In un altra foto si vede invece il futuro Papa mentre parla di Madre Eufrasia in un incontro dedicato alla suora per la conclusione della causa di canonizzazione, primo passo per arrivare alla gloria degli altari. Dal 25 ottobre 2012 le scatole con i documenti che attestano le virtu' eroiche di Madre Eufrasia sono alla Congregazione delle Cause dei Santi. ''E' una mole enorme di documenti, oltre 50 kg di materiale, testimonianze che riguardano la vita e l'opera di Madre Eufrasia -spiega all'Adkronos don Francesco- visto che il Papa conosce bene la figura e l'opera di Madre Eufrasia, molto amata e venerata in Argentina, sarebbe un sogno poterlo invitare a Castelsilano per fargli conoscere il luogo dove e' nata questa testimone del Vangelo. I miei fedeli, visto il legame che ci unisce ancor di piu' al Papa, ci sperano. Affidiamo questa possibilita' alla volonta' di Dio, che conosce sempre i cuori''. L'istituto Immacolata Concezione di Buenos Aires fu fatto costruire nel 1913 per volonta' di Madre Eufrasia, come sede del noviziato e oratorio per bambine. Della terra forte della Sila che ha conosciuto l'emigrazione e il dolore, Madre Eufrasia porta nel cuore il grano della speranza e la verita' dell'incontro con il Vangelo. 'Animo e avanti. Lavoriamo', ripeteva alle consorelle la Serva di Dio, convinta che Maria Immacolata avrebbe accompagnato sempre il suo apostolato. Una vocazione sbocciata all'ombra del castello di pietra di Casino che l'avrebbe portata a cercare la verita' di Dio in Sudamerica. Un apostolato di carita' che durera' fino al 1916. Il 2 agosto, a soli 49 anni, Madre Eufrasia muore per un cancro. La sua storia e' di quelle che dimostrano come gli uomini possano dare carne al Discorso della Montagna.
SANITA': CALABRIA, PROCURA CHIEDE GIUDIZIO PER SCOPELLITI
(AGI) - Catanzaro, 26 mar. - La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, accusato di tentato abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta relativa alla stipula del "Patto di Legislatura" tra la Regione e l'Aiop. Dopo l'avviso di conclusione indagini emesso a meta' febbraio, ora il sostituto procuratore titolare dell'inchiesta, Gerardo Dominijanni, ha chiesto che il governatore calabrese venga mandato sotto processo, nella sua qualita' di Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro della sanita', relativamente a questo specifico filone investigativo legato al settore. Ma l'originaria indagine, molto piu' ampia, riguarda anche altre vicende sulle quali le indagini proseguono. Si tratta, per come rese pubblico lo stesso Scopelliti il 16 febbraio 2012, ricevendo un avviso a comparire davanti al pm ricevuto da lui e da altri indagati, di presunti illeciti connessi alla delibera di Giunta relativa al rinnovo del protocollo d'intesa tra Regione Calabria e l'Universita' Magna Graecia e l'approvazione con delibera di Giunta del regolamento attuativo contenente i requisiti minimi per l'autorizzazione al funzionamento e le procedure per l'accreditamento dei centri socio riabilitativi per disabili e la riconversione dei servizi Siad, relativi alla Fondazione Betania Onlus. Tutti provvedimenti che secondo quanto contestato sono stati assunti senza preventivo parere del "Tavolo Massicci", ma che, precisarono gia' un anno fa dalla Regione Calabria, "non hanno prodotto effetti in quanto sospesi e poi revocati dallo stesso Commissario". "Chiariro' presto - aveva dichiarato gia' nel febbraio scorso Scopelliti - che si tratta di atti di indirizzo politico che non hanno prodotto alcun effetto, ne' danno economico per la Regione Calabria, ne' vantaggio ad alcuno". E adesso, e per venti giorni, il presidente della Regione potra' espletare ogni attivita' ritenuta utile a smentire quella che allo stato e' una mera ipotesi d'accusa che non ha ancora superato alcun vaglio giudiziario, prima che la Procura proceda oltre con una richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione.
CRIMINALITA': AL VIA CAROVANA ANTIMAFIE, DA TUNISI A MARSIGLIA
(AGI) - Roma, 26 mar. - La Carovana internazionale antimafie, nata all'indomani delle stragi di Capaci e via D'Amelio, giunge quest'anno alla sedicesima edizione e, per la prima volta, partira' dal sud per concludersi al nord. Presentata questa mattina a Roma, nella sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, prendera' il via il 30 marzo e durera' 69 giorni. Con partenza da Tunisi, i due furgoni della Carovana - promossa da Arci, Libera, Avviso Pubblico, in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil e Ligue dell'Enseignement - arriveranno in Sicilia il 2 aprile e dal 7 al 9 attraverseranno la Calabria.
INVITALIA: CORTE CONTI, UTILE IN FLESSIONE, ATTENZIONE AD AUMENTO ORGANICO IN 2012 CONCLUSO PIANO RIORDINO SOCIETARIO
Roma, 26 mar.(Adnkronos) - Utile in flessione ed incremento di organico nel 2011 per Invitalia. E' quanto registra la Corte dei Conti nella Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Un aumento di personale dovuto all'assorbimento di parte delle risorse umane della soppressa Ipi, attuato per legge, e dall'uscita dal perimentro del Gruppo delle residue partecipazioni in societa' regionali ma su cui i magistrati contabili invitano i vertici di via Calabria a prestare "particolare attenzione" soprattutto in un contesto "nel quale i risultati economici tendono a peggiorare e nel quale le stesse commesse pubbliche non offrono prospettive favorevoli". Il contro economico della societa', infatti, chiude con un utile (0,5 milioni), in flessione rispetto a quanto registrato nel 20012. Un risultato , sottolineano i giudici della Corte dei Conti, che sconta gli effetti che sono derivati dalla "minore redditivita' delle nuove commesse nonche' dalla perdita di Nuovi Cantieri Apuania". In aumento nel 2011 anche le passivita' per 17,1 milioni di euro a causa dell"'effetto combinato derivante dall'aumento dei crediti e dei fondi terzi in gestione" mentre il patrimonio netto, stima ancora la magistratura contabile, aumenta di 558 mila euro. Sempre nel 2011 registra un peggioramento anche il conto economico con un risultato negativo di 5,9 milioni , era a -3,9 nel 2010, di cui 2,1 milioni di competenza di terzi. Un risultato questo, annota ancora la Corte dei Conti, riferibile soprattutto alle perdite della societa' Nuovi Cantieri Apuania (NCA) la cui permanenza all'interno del gruppo e' stata inizialmente richiesta dal Ministero dello sviluppo economico anche in relazione ai problemi occupazionali dell'area.
Regione: La Commissione cultura ospita la poetessa Monica D’Alessandro
La poesia vissuta come un bisogno, quasi un’urgenza insopprimibile
e come mezzo privilegiato attraverso il quale comunicare le pulsioni
dell’animo.
Si può dire che Monica D’Alessandro, docente di Italiano e Storia
all’Istituto Tecnico Agrario “Tommasi” di Cosenza, ha avuto da sempre la
passione per la poesia, se è vero come è vero che i primi versi li scrisse
all’età di dieci anni.
Nella missione salvifica della poesia e nella sua veridicità ha
sempre creduto. Due i libri di versi al suo attivo: con “La verità poetica”,
pubblicato nel 2007, si è aggiudicata il secondo premio al prestigioso premio
“Alfonso Gatto” di Salerno; con il secondo, “Divenire”, pubblicato da
“Pellegrini Editore” e presentato ufficialmente qualche mese fa, i suoi versi
raggiungono una inaspettata maturità.
E questa seconda raccolta di versi ha conosciuto anche l’approdo
della Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi, presieduta da Claudio Nigro che
ha presentato la poetessa cosentina che con la poesia dal titolo “X” ha avuto
il merito di essere pubblicata sull’antologia del premio letterario “Marguerite
Yourcenar”, edita da Montedit.
Relatrice della proposta di ospitare la D’Alessandro all’interno
dell’iniziativa dedicata ai giovani talenti cosentini della scrittura e della
poesia è stata, invece, la Vice Presidente Maria Lucente per la quale “la
poesia di Monica D’Alessandro ti conquista immediatamente, ma ti lascia
qualcosa di irrisolto, facendoti nascere la necessità di ricorrere ad una
seconda lettura del verso, quasi che per appagarti fosse necessario un
supplemento di analisi. E quando ti immergi nuovamente nella lettura, scopri
sempre qualcosa di nuovo che prima ti era sfuggito e che alimenta dentro di te
un’ulteriore curiosità, spingendoti ad un supplemento di riflessione.”
Nel corso dell’incontro, presenti anche i consiglieri comunali Mimmo
Frammartino, Pierluigi Caputo, Cataldo Savastano, Francesco Spadafora e
Michelangelo Spataro, è intervenuto anche il consigliere Giovanni Quintieri.
“Nei versi di Monica D’Alessandro – ha detto Quintieri – è come se si
realizzasse la compiutezza di un’anima. Attraverso la parola la poetessa
cosentina riesce a restituire bellezza alla vita, anche quando è attraversata
dal dolore, senza infingimenti e pudore, animata com’è da una forte capacità di
continuare, sempre e comunque, con l’aiuto dei suoi versi, la ricerca
dell’amore.”
L’eclettismo è uno dei tratti distintivi di Monica D’Alessandro e
si esplica a più livelli, tanto da farle esclamare: “amo l’arte a 360 gradi”.
Vero, verissimo. Non si spiegherebbe altrimenti il suo impegno nell’attività di
catalogazione e riordino dei beni storico-artistici e dell’archivio della Curia
Arcivescovile di S.Marco Argentano, ma anche la sua parallela attività di
pittrice. E l’amore per la musica misto a quello per la poesia le fa dire,
inoltre, che “la poesia è come il pentagramma del cielo e le note sono le
parole.”
Passando in rassegna i versi racchiusi nel libro “Divenire” è come
se la poesia di Monica D’Alessandro traesse linfa dalla contemplazione
dell’infinito e da tutto quel che lo compone : il cielo, l’aria, le nuvole, la
luna, i campi, gli alberi, il fluire delle stagioni e dei giorni. Una
contemplazione che incrocia i ricordi e il passaggio del tempo inarrestabile e
che si fa specchio delle pulsioni esistenziali e del mistero della vita,
indagando i sentieri del cuore, con le sue solitudini, le sue gioie e i suoi
dolori.
Prima di congedarsi dalla commissione cultura e di ritirare la
consueta targa consegnatale dall’organismo consiliare, ancora un pensiero
rivolto all’esaltazione del ruolo della parola: “la parola indica il cammino
che è dentro di noi. Ti fa rinascere e ti fa cogliere la vita in tutte le sue
sfumature”.
Regione: On. Nucera su chiusura Centro igiene mentale
“La chiusura del Centro di igiene mentale di Marina di
Gioiosa Ionica è un atto di imperio che non tiene in alcun conto né delle
esigenze dell’utenza, né quelle delle loro famiglie”.
Lo afferma in una nota il segretario-questore del
Consiglio regionale, Giovanni Nucera (PdL).
“Similmente ad una burocratica comunicazione di
servizio, il direttore generale della Asp, Rosanna Squillacioti – prosegue
Nucera – ha notificato agli operatori del Centro le proprie decisioni senza
tenere in alcuna considerazione il rapporto con la comunità locale e le
rappresentanze istituzionali. Simili metodi
che ricordano quelli in voga nei regimi totalitari,
non possono essere tollerati, né condivisi e vanno, per questo, censurati per
rispetto di quanti finora hanno usufruito di quel servizio e per gli stessi
operatori. E’ auspicabile che ‘l’editto’ del direttore generale sia immediatamente riconsiderato, tenuto conto
che il Centro di Marina di Gioiosa Ionica dimostra per ‘tabulas’ – continua
Giovanni Nucera – una elevata richiesta di servizi da parte di una utenza
particolarmente bisognosa di attenzione e di cure altamente specialistiche. Tutto ciò crea sconforto e sfiducia, ingenera
pessime forme di competizione tra gli operatori e – questo più di ogni altra
considerazione – cancella un servizio cui fa riferimento l’intera popolazione
del bacino del Torbido, con conseguenze facilmente immaginabili ove tutto
questo carico di lavoro si riversasse
sul Centro di Locri”.
Reggio Cal.: news Carabinieri
- Africo (RC), località Casalnuovo, I carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori del Gruppo Operativo “Calabria” di Vibo Valentia (VV) congiuntamente ai militari della Stazione di Bova (RC) rinvenivano, abilmente occultate in zona boschiva, un fucile da caccia, cal.12, marca beretta, con matricola abrasa; n.324 cartucce di vario tipo e calibro.
- I militari della Stazione di Santa Eufemia d’Aspromonte (RC), traevano arresto in esecuzione di una ordinanza di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare L.S., 35 anni, dovendo lo stesso espiare anni 1, mesi 2 di reclusione.
Reggio C.: Polizia, due arresti per furto, uno per ricettazione
Nella giornata di ieri 25 marzo 2013, alle ore 21.00
circa, nell’ambito di servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei
reati contro il patrimonio, personale della Squadra Mobile in sinergia con
quello dell’Ufficio Volanti ha tratto in arresto in flagranza di reato TOSCANO
Francesco cl’85 ed AMATO Alfredo cl’91 per furto in abitazione sita in questa
Via Aurora nr.5. In particolare, i due giovani, già noti a questi Uffici per
essere gravati da numerosi precedenti inerenti reati contro il patrimonio,
venivano controllati in questa Via Santa Caterina mentre procedevano a bordo
dell’autovettura Fiat Punto tg BW906LG, intestata al TOSCANO. Detto controllo
scaturiva dalla pronta segnalazione della Sala Operativa che aveva comunicato
agli equipaggi della Squadra Mobile e delle Volanti in servizio di controllo
del territorio la consumazione di avvenuto furto in appartamento, previa
forzatura della porta d’ingresso. La
perquisizione dell’autovettura permetteva di rinvenire, abilmente occultati
sotto i sedili anteriori diversi arnesi atti allo scasso, tra cui 2 cappelli in
lana, 2 paia di guanti di colore scuro, tenaglie, 5 giraviti 2 tenaglie e 2 chiavi esagonali,
nonché un sacchetto contenente diversi monili, tra cui bracciali, anelli,
orologi, collane, bracciali, ciondoli, diverse coppie di orecchini e fermagli,
tutti di ingente valore. L’immediata visione delle immagini riprese dal sistema
di videosorveglianza di locali attigui il luogo dell’episodio delittuoso
consentiva al personale operante di riconoscere perfettamente i due
pluripregiudicti uscire dall’abitazione razziata un’ora prima. Inoltre,il
riconoscimento ad opera della persona offesa dei gioielli trafugati permetteva
di chiudere il cerchio delle attività investigative compiute nell’immediatezza.
Nel corso delle formalità di rito il TOSCANO, mostrando la sua innata
pericolosità e proclività a delinquere, minacciava il personale che aveva
proceduto al suo arresto di una pronta e grave ritorsione, profferendo le
testuali parole “Domani quando esco di qua vi sparo a tutti”venendo
conseguentemente denunciato anche per le gravi minacce rivolte agli operatori.
Dell’accaduto veniva informata prontamente la procura della Repubblica presso
il locale Tribunale che ne disponeva l’arresto, la conduzione presso le camere
di sicurezza a disposizione dell’A.G.
per essere sottoposti nella giornata odierna al giudizio direttissimo.
Ancora nella giornata di ieri 25 marzo 2013 personale
della Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordine di carcerazione per
espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare nr.205/11
SIEP, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello
di RC Ufficio Esecuzioni Penali, nei
confronti di CRISALLI Natale cl’58 per il reato di ricettazione. Il prefato, organico
alla temutissima cosca ROSMINI, annovera
precedenti penali per detenzione abusiva di armi, estorsione, sequestro di
persona a scopo di estorsione, fu tratto in arresto dalla Squadra Mobile già in data 01.06.2010 in quanto trovato in
possesso di un fucile a canne mozze con matricola alterata.
UNIVERSITA': CALABRIA, AUMENTA NUMERO STUDENTI STRANIERI
(AGI) - Cosenza, 26 mar. - Aumenta il numero di studenti stranieri all'Università della Calabria. "L'ultima buona notizia in tale direzione - spiega un comunicato dell'ateneo - arriva dalla scadenza delle selezioni per le candidature alle borse di vitto e alloggio offerte ogni anno per l'iscrizione alle Lauree Magistrali dell'UniCal. Oltre le 80 previste, sono state offerte delle ulteriori borse di studio ad alcuni candidati che lo scorso anno, per giustificati motivi, non hanno potuto usufruire di questa importante opportunita' formativa". "In virtu' di questo ampliamento dell'offerta, - si legge - il numero complessivo di borse erogate per l'AA 2013-14 e' cresciuto arrivando a quota 107. I futuri studenti provengono da ben 30 diversi Paesi con in testa il gruppo dell'Ecuador (18), seguito da quello proveniente da Indonesia (17), Pakistan (12), Palestina e Argentina (9). Oggi, dunque, la percentuale di studenti stranieri di Laurea Magistrale, sul totale degli iscritti, e' pari al 4.5%. Un numero gia' considerevole che aumentera' nel prossimo anno accademico quando - si evidenzia nel comunicato - in virtu' delle nuove immatricolazioni si raggiungeranno le 400 unita'. La cospicua rappresentanza estera presente all' UniCal spicca anche a livello nazionale in considerazione del fatto che la percentuale degli studenti stranieri nelle universita' italiane e' del 4%, ma con la maggior parte degli atenei che risulta attestata sotto la quota del 2%. Ottime notizie arrivano anche dalle borse di dottorato che registrano una percentuale di stranieri pari al 12%. Quest'ultimo dato - comunica l'Unical - e' particolarmente significativo poiche' risulta di grande interesse ai fini della ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario alle Universita', oltre che molto importante in termini di relazioni di ricerca che possono svilupparsi a lungo termine".
ARRESTATO IN CALABRIA LATITANTE RICERCATO IN ROMANIA
(AGI) - Crotone, 26 mar. - I carabinieri della Stazione di Isola di Capo Rizzuto (Kr) hanno rintracciato e arrestato un cittadino romeno, Ioan Titianu, disoccupato di 37 anni sul quale pendeva un mandato di arresto europeo emesso dalla magistratura romena 4 anni fa. L'uomo e' accusato di aver commesso una serie di violazioni di domicilio e danneggiamenti in madrepatria tra il 2003 e il 2005. Il tribunale romeno lo aveva condannato a una pena di 3 anni di reclusione. Grazie all'ausilio delle banche dati delle forze di polizia, e' risultato che l'uomo si era stabilito di recente nel territorio crotonese. Da qui la ricerca da parte dei carabinieri all'interno della folta e numerosa comunita' di romeni di Isola, impiegati nella zona come braccianti agricoli o come pastori negli allevamenti di bestiame. I militari, avuta la certezza della sua presenza, hanno fatto irruzione in un casa al centro del Paese e, dopo aver espletato le formalita' di rito, hanno condotto l'immigrato nel carcere di Crotone.
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