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giovedì 2 febbraio 2012

Cosenza - Censimento amianto: Sportello dedicato e numero verde per i cittadini

L’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale ed Energie rinnovabili, retto da Martina Hauser, ha organizzato un gruppo di lavoro al fine di predisporre il Piano Comunale Amianto, in accordo alle linee guida definite nel PRAC (Piano Regionale Amianto Calabria).

Lo scorso 13 gennaio, per garantire la tutela della salute pubblica in ossequio alla Legge regionale in materia, è stata emanata un’ordinanza sindacale ed è stato istituito uno Sportello informativo - ricettivo allo scopo di fornire e raccogliere i modelli di auto-notifica relativi al censimento sugli immobili e sui manufatti contenenti amianto presenti sul territorio comunale.

L’ Ufficio censimento amianto è ubicato presso gli Uffici della Protezione Civile di Via degli Stadi (Tel. n. 0984/813715; Fax 0984/34487; e-mail: emergenza.amianto@comune.cosenza.it referente sig. Cianciaruso Michele).

 L’Assessorato ricorda che è attivo anche il numero verde 800 555 003 per fornire ai cittadini supporto e informazioni utili per la compilazione del modello di auto-notifica.

Per informazioni ci si può rivolgere anche all’Assessorato in Piazza G. Mancini 60.

Cosenza - Sonata di Bartók: domani al Rendano appuntamento da non perdere

Bastano due considerazioni a rendere imperdibile il concerto organizzato dal Teatro “Alfonso Rendano” nell’ambito della Stagione di Musica da Camera che impegna la sala “M. Quintieri” (giovedì 2 febbraio, ore 20.00). La prima: non è usuale assistere ad un concerto per due pianoforti e percussioni. La seconda: l’esecuzione, in programma, della Sonata per due pianoforti e percussioni di Béla Bartók, composta nel 1937, una delle opere più originali e significative del ‘900.

Questa perla musicale ha i suoi protagonisti nei pianoforti di Antonella Calvelli e Giuseppe Maiorca, nelle percussioni di Claudio Tomaselli e Alessandro Carobbi.

Ritornando al ‘pezzo forte’ della serata – che propone anche il Concertino op. 94 di Shostakovich e la Sonata per due pianoforti di Strawinsky – l’insolito organico dell’opera di Bartók si presta alla sperimentazione di colorazioni acustiche inedite e di audaci accostamenti timbrici. Non più relegati a un ruolo puramente sussidiario, i diversi strumenti percussivi assumono ruoli differenti: il loro timbro, come scrisse lo stesso Bartók, «in molti casi colora soltanto il suono del pianoforte, in altri potenzia gli accenti più importanti. Talvolta essi introducono motivi contrappuntistici opposti alle parti pianistiche, mentre timpani e xilofono suonano temi, anche solistici». A loro volta i due pianoforti vengono utilizzati in maniera prevalentemente percussiva attraverso un ampio uso di suoni martellati, di marcate successioni accordali, spesso con funzione di vero e proprio motore ritmico. Un’altra caratteristica saliente di quest'opera è il ritmo: ricco di asimmetrie e sincopati, estremamente mutevole nelle indicazioni metronomiche,  travolgente e irresistibile negli ostinati. 

Sia Antonella Calvelli che Giuseppe Maiorca sono due pianisti della nostra città molto conosciuti. Il M° Maiorca ha un vastissimo repertorio solistico, testimonianza di un’appassionata ricerca musicale. Il M° Calvelli, vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, svolge anche lei una intensa attività concertistica sia da solista che in formazioni cameristiche. Entrambi sono docenti di pianoforte principale al Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, dove Antonella Calvelli è direttore dal novembre 2010.

Dalla massima istituzione musicale della città proviene anche Claudio Tomaselli dove insegna dal 2007, dopo aver compiuto un percorso di studi che lo ha condotto al diploma nel 1994 alla Civica scuola di musica di Milano e poi alla frequenza di numerosi corsi di perfezionamento. Alessandro Carobbi, che collabora come timpanista con le più prestigiose istituzioni liriche nazionali, dal 2000 ha una intensa attività di musica da camera e solistica, a livello internazionale, con l’Icarus Ensemble.


Il Corecom attiva conciliazioni in videoconferenza

Per le conciliazioni, in Calabria basterà un “clic”. Grazie al servizio di videoconferenza, dopo quello di audioconferenza, il Corecom Calabria mette a disposizione dei cittadini un vero e proprio “sportello a domicilio”.

Il Comitato regionale per le comunicazioni, alla cui guida sono stati recentemente nominati il Presidente,  Professor Alessandro Manganaro ed i Componenti,  Dottor Gregorio Corigliano e Dottor Paolo Posteraro, arricchisce la propria offerta di servizi a vantaggio dei cittadini-utenti.

Nella giornata odierna, infatti, il Comitato fa sapere che, dopo quello in audioconferenza condotto dall’avvocato Angela Malara, è stato attivato il tentativo di conciliazione in videoconferenza regolamentato di recente con l’allegato 1 alla delibera Agcom n. 597/11/CONS.

Tale modalità di esperimento, attivato dal servizio conciliazioni coordinato dall’avvocato Antonino Mallamaci, offre la possibilità, a chiunque sia in possesso di un software freeware VoIP (ad esempio Skype) e abbia altresì la disponibilità di una propria firma digitale da apporre al verbale secondo le disposizioni del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, di collegarsi  in video con gli uffici del Corecom evitando il disagio di dovervisi recare personalmente o di dover presenziare a mezzo di un proprio rappresentante.

Nelle intenzioni del Corecom, anzitutto del suo Presidente e degli altri membri del Comitato e del direttore avvocato Rosario Carnevale, c’è la volontà di estendere a breve tale possibilità alle udienze per la definizione delle controversie (un secondo grado nel quale il Corecom decide le dispute non conciliate in precedenza) , nonché di attivare dei punti di conciliazione e di definizione, nei quali mettere a disposizione degli utenti la strumentazione necessaria per potere utilizzare questa procedura,  nei capoluoghi di provincia più distanti da Reggio Calabria.

Il Presidente Manganaro ha dichiarato “la propria grande soddisfazione per questo ulteriore passo in avanti della struttura” , nella quale ha trovato “professionalità, competenza e impegno che hanno consentito al Corecom Calabria di guadagnarsi la stima e la considerazione, più volte esplicitamente espressa, da parte dell’Agcom, degli Operatori delle Telecomunicazioni e degli altri Corecom d’Italia, nonché  di mantenere un livello quantitativo elevatissimo di istanze trattate (5.200 istanze di conciliazione e 550 istanze per provvedimento temporaneo nel 2010, seconde solo al Lazio) rispettando i ristretti tempi procedimentali previsti; aspetto, quest’ultimo,  che pone il Corecom Calabria al vertice dell’ efficienza e dell’efficacia nell’espletamento delle proprie funzioni  in Italia”.

Energia Pulita - Simona Mastroddi: “Presto sarà costituito il comitato alla salvaguardia del patrimonio dell’Area dello Stretto”

Con entusiasmo e partecipazione, si è tenuto ieri, 1 febbraio alle ore 18.00 presso la sala consiliare del comune di Campo Calabro, ospiti della Consulta Giovanile Comunale, il secondo incontro spontaneo di cittadini e associazioni volto alla costituzione prossima di un Comitato promotore per la salvaguardia del patrimonio storico dell'area dello Stretto di Messina.

A seguito della denuncia, nel dicembre scorso, della referente di Campo Calabro del movimento Energia Simona Mastroddi, sulla possibilità di vendita di uno dei forti umbertini ricadenti nel comprensorio di Campo Calabro, diversi cittadini e le associazioni GAS Stretto, MEDITERRA.RE.A, il gruppo AGESCI Campo Calabro, il Centro Socioculturale RIAN e il comitato spontaneo “Salviamo Torre Cavallo”, hanno discusso circa la possibilità di promuovere diverse iniziative volte alla sensibilizzazione sui temi di riqualificazione del territorio e di valorizzazione dell'intera area del versante calabro dello Stretto di Messina.

Dall'incontro emerge l'esigenza di avviare un processo di risveglio civico rivolto a tutta la cittadinanza affinché sia possibile, di concerto con le varie istituzioni coinvolte, una riqualificazione dell'area distrettuale in una prospettiva turistica economica storico e socio- culturale.

All'evento, fortemente partecipato anche da presenze politiche quali il Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, oltre che alla già citata Energia Pulita, ha preso parte il Sindaco del comune di Campo Calabro Mimmo Idone che ha accolto con positività l'iniziativa civica sottolineando l'importanza della partecipazione democratica dei cittadini e delle cittadine nonché delle associazioni tutte sensibili ai temi di sviluppo e turismo del patrimonio storico.

Legambiente Calabria boccia il Piano Casa

Toscano: serve un cambio di paradigma che tuteli e valorizzi il territorio

Liotta: scelte fallimentari anche dal punto di vista economico, servono regole certe


Cemento e mattoni come antidoto alla crisi, per rilanciare l’economia. Ma la ricetta della Regione Calabria altro non è se non l’ennesima miope aggressione all’ambiente, un brutale condono edilizio mascherato da politiche di sviluppo, in assenza di un quadro di regole che tuteli e valorizzi il territorio. Com’è facile dimenticare Sarno, L’Aquila, Genova, Giampilieri, Messina e Barcellona Pozzo di Grotto, Soverato, Favazzina di Scilla, Gallico, il Valanidi, solo per citare alcuni dei disastri ambientali che hanno colpito e continuano a colpire i nostri territori. E la politica che governa continua nonostante tutto a proporci Grandi Opere e Piani Casa, operazioni non solo spesso dannose per l’ambiente e inutili per il contesto sociale, ma spesso fallimentari anche dal punto di vista economico-finanziario.

«È sempre più evidente - dichiara Giuseppe Toscano, Direttore di Legambiente Calabria - che la questione ambientale sta divenendo l’aspetto più drammatico di questa crisi economica, una crisi che distrugge non soltanto il tessuto politico-culturale e le soggettività civili e sociali, ma soprattutto le risorse ambientali e paesaggistiche, utilizzando il territorio soltanto come bene “finanziario”, pretendendo addirittura di ridefinire e svendere anche i beni comuni e culturali come l’ambiente, il territorio, il paesaggio».

«Ma “rimettere in valore” il territorio, come ha scritto di recente Piero Bevilacqua, significa valorizzarlo e restituirgli il giusto peso sociale e culturale. In tutt’altra direzione - continua Lidia Liotta, Coordinatrice del Comitato Scientifico di Legambiente Calabria - va l’approvazione del nuovo Piano Casa della Regione Calabria, strumento che secondo l’Amministrazione Regionale “contribuirà a stimolare un rilancio dell’economia mediante norme in grado di dare impulso all’attività edilizia”, ma si configura già come un nuovo enorme condono edilizio. Infatti, anche se davvero si volesse procedere ad un adeguamento delle prestazioni tecnologiche, energetiche e statico-strutturali del nostro patrimonio abitativo, di cui - ricorda Lidia Liotta - molto più della metà è in condizioni di totale insicurezza sismica e inadeguatezza tecnologica, lo si dovrebbe fare con un piano tecnico e di investimenti davvero in grado di rimettere in moto il settore, dando sicurezza alla popolazione e adeguando il patrimonio edilizio ai nuovi standard antisismici e ambientali già in vigore».

Non certo, invece, dando ampia possibilità di ampliamento dei volumi esistenti, di recupero dei sottotetti e seminterrati (“al fine di limitare il consumo di suolo per nuove aree edificabili”, si dice ipocritamente!), in un territorio dove ci sono 800 milioni di metri cubi di costruito, cioè 400 metri quadri per abitante, un abuso edilizio ogni 100-150 metri di costa, più di 5000 abusi edilizi, tra illegali e “legalizzati”. Oppure consentendo incrementi volumetrici anche per destinazioni non residenziali di attività produttive, per esempio i capannoni che già occupano pericolosamente, e devastano anche paesaggisticamente, aree di esondazione delle nostre fiumare e aree pregiate delle nostre coste.

E si varano, inoltre, provvedimenti ulteriormente deregolativi come “Piano Casa”, che al di là di qualche miglioria apportata resta complessivamente contrario alla richiesta di regole di cui oggi c'è grande esigenza, ancora in assenza di strumenti di gestione del territorio regionale essenziali, quali il Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico - che secondo la Legge Urbanistica Regionale rappresenta lo “strumento di indirizzi e pianificazione del territorio con il quale la Regione, in coerenza con le scelte ed i contenuti della programmazione economico-sociale, stabilisce gli obiettivi generali della propria politica territoriale, definisce gli orientamenti per la identificazione dei sistemi territoriali, indirizza ai fini del coordinamento la programmazione e la pianificazione degli enti locali” - e dei QTR provinciali, in attesa della revisione del PAI (il Piano d’Assetto Idrogeologico) e in presenza di un’ulteriore proroga ai Comuni per l’adozione dei Piani Strutturali Comunali (PSC) previsti dalla Legge Urbanistica Regionale e per dell’entrata in vigore della nuova legge sismica regionale. Questo tipo di legge si è già rivelato economicamente fallimentare non portando nel resto del Paese i benefici previsti e siamo certi che non si rivelerà decisivo per la rivitalizzazione dell’economia calabrese.

«L’attuale “emergenza territoriale” - conclude Giuseppe Toscano - si può rivelare oggi come un’occasione per rivedere le scelte della sua gestione, passando da una logica economicista a quella della ricostruzione di luoghi e stili di vita migliori e della riqualificazione dell’ambiente e del paesaggio, abbandonando scelte ed interessi che hanno portato all’attuale degrado e ai disastri idrogeologici sempre più frequenti e devastanti, che si sono abbattuti anche sulla Calabria».

«”Si esce dalla crisi abbandonando la centralità del Pil e assumendo quella dei luoghi di vita”, ci ricorda sempre Bevilacqua, e dare nuova centralità alla cultura, al paesaggio, alla valorizzazione del territorio e dei centri storici, alla qualità della vita – conclude Lidia Liotta – deve diventare progetto politico per il nostro futuro».


Maltempo: Adiconsum: Trenitalia apra tavolo per indennizzi

La Carta dei servizi di Trenitalia non rispetta le norme Ue


Non è possibile – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – che ogni anno puntualmente a causa del maltempo si blocchino tutti i collegamenti in particolare quelli ferroviari, trasformando il viaggio dei passeggeri in un calvario.

Il fatto grave è che ciò avviene in presenza di previsioni atmosferiche critiche annunciate già da giorni, con possibilità, quindi da parte di Trenitalia, di organizzare i convogli per tempo, impedendo o comunque limitando i disagi dei passeggeri.

Ricordiamo a Trenitalia – prosegue Giordano – che in caso di eventi prevedibili l’azienda deve contattare i passeggeri, dando loro la possibilità di scegliere se confermare o meno la data di partenza e che in caso di cambio della suddetta, questa deve avvenire senza spese aggiuntive di alcun genere per il passeggero. Questa verifica da parte di Trenitalia va fatta, poiché rispetto al trasporto aereo, Trenitalia opera in pratica in condizioni di “monopolio” e non è prevista alcuna “riprotezione” dei passeggeri su treni di altre aziende.

Molto grave, inoltre – continua Giordano – la richiesta fatta ai passeggeri del pagamento dei pasti. Come per il trasporto aereo, l’azienda, in questo caso Trenitalia, è obbligata a dare ristoro ai passeggeri gratis.

Adiconsum chiede a Trenitalia la convocazione urgente di un tavolo negoziale per concordare gli indennizzi a favore dei passeggeri.

Adiconsum invita pertanto i passeggeri che hanno subito i disagi a contattare le sedi Adiconsum (www.adiconsum.it - Dove siamo) o ad inviare una mail all’indirizzo: comunicazioni@adiconsum.it

POLISTENA (RC): ARRESTATO IL RAPINATORE DELLE TABACCHERIE E DEI DISTIBUTORI DI BENZINA DI POLISTENA.

All’alba di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Taurianova e della Stazione Carabinieri di Polistena hanno tratto in arresto Bruzzese Gianluca, 20enne di Polistena, esecutore di diverse rapine che sono state perpetrate ai danni di distributori di benzina e tabaccherie a Polistena, tra ottobre e novembre 2011.   Le indagini sono state dirette dalla Procura della Repubblica di Palmi e coordinate dal Sostituto Procuratore Giulia Pantano, e si sono concluse con l’emissione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip di Palmi, Dott. Fulvio Accurso. In particolare di seguito vengono descritti gli eventi delittuosi da cui sono partite le indagini:

-           In data 11.10.2011 veniva consumata la prima rapina ai danni di un bar tabacchi;

-           In data 13.10.2011, la seconda rapina ai danni dell’area di servizio ENI, sita sull’S.G.C. Ionio – Tirreno, in contrada Primogenito di Polistena, dove veniva asportata la somma contante di 1.300,00 euro circa;

-           Il 15 Ottobre 2011, veniva tentata una rapina presso l’impianto di carburante Q8, sito alla via A. Gramsci di Melicucco, in questo caso i malviventi venivano messi in fuga da un gesto istintivo del gestore. Poco dopo, alle ore 19:45 circa dello stesso 15 ottobre, presso la tabaccheria-lotto Gambardella, sita in Polistena alla via Santa Marina, due soggetti, ponevano in essere un’altra rapina, asportando la somma contante di euro 800,00.

-           In data 21 Ottobre 2011, alle ore 19:30 circa, l’ultima rapina ai danni dell’area di servizio IP, sita sull’S.G.C. Ionio – Tirreno, in contrada Primogenito di Polistena, dove veniva asportata la somma contante euro 500,00 circa.



In tutti i casi i rapinatori erano sempre due individui, uno dei due era sempre armato di una pistola a tamburo, indossavano sempre dei caschi da motociclista e passamontagna per travisare i loro volti ed arrivavano sempre a bordo di un grosso scooter Yamaha T-Max di colore scuro.

Dall’analisi dei suddetti elementi e a seguito di una serrata attività info-investigativa condotta dal Comando Stazione Carabinieri di Polistena, veniva individuato un giovane soggetto di interesse operativo polistenese, BRUZZESE Gianluca, soggetto noto agli inquirenti, che per connotazione fisica ed condotta, poteva essere ricondotto ad uno dei due rapinatori.

I carabinieri quindi individuavano un piccolo edificio disabitato, in uso al Bruzzese, all’interno del quale veniva individuato lo scooter Yamaha T-max di colore scuro, e il casco serigrafato di colore bianco, utilizzati da uno dei malviventi nel corso delle predette rapine. Il rinvenimento dello scooter e del casco ha rappresentato quindi una svolta rilevante nelle indagini condotte per i predetti episodi delittuosi, poichè ha consentito di attribuire in capo al BRUZZESE Gianluca, già fortemente sospettato, la disponibilità del mezzo usato per commettere le rapine, ma soprattutto la disponibilità del casco, che dalla comparazione fotografica, risulta essere identico per colore, modello e marca a quello utilizzato dal rapinatore armato durante la rapina perpetrata presso il distributore ENI. Anche le indagini tecniche svolte dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Taurianova, hanno consentito di confermare i riscontri sopra menzionati e inchiodare il Bruzzese alle sue responsabilità.

Le indagini continuano per individuare il complice del Bruzzese.

REGIONE - L’Assessore Capua ha presentato alla Commissione Europea progetti di Cooperazione in Africa Occidentale

L’Assessore della Regione Calabria alle Politiche Euro-mediterranee e Internazionalizzazione Fabrizio Capua ha reso noto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - di aver presentato alla Commissione Europea, progetti di Cooperazione decentrata e transfrontaliera della durata di 36 mesi in tre Regioni dell’Africa Occidentale (Repubblica del Burkina Faso, Repubblica della Costa d’Avorio e Repubblica del Mali), attraverso la programmazione di iniziative finalizzate a garantire in queste aree attività ed azioni per lo sviluppo sostenibile, nel rispetto della Conferenza di Rio sul clima, la lotta alla povertà, la lotta contro la desertificazione, la sicurezza alimentare, per maggiori aperture democratiche e la politica di pace. “Con questa proposta alla Commissione Europea - ha affermato Capua - l’Assessorato alla Cooperazione non solo punta a sostenere le azioni di partenariato economico e commerciale già intraprese con il Programma “Calabria Internazionale” a Nord della Calabria e dell’Europa, ma mira soprattutto a guardare, al Sud della nostra Regione, con più attenzione rispetto al passato, ad un continente come l’Africa Occidentale che, proprio in questi ultimi anni, grazie anche all’aiuto dell’Unione Europea e dell’Italia, sta cercando di cogliere nuove opportunità di cooperazione in settori decisivi come la sostenibilità, l’ambiente, la ricerca, l’energia, l’acqua, il clima. Per l’attività della Giunta – ha proseguito Fabrizio Capua – il progetto presentato all’UE rappresenta  una continuità di interesse da parte del Presidente Scopelliti che, oggi da Governatore, e ieri da Sindaco della Città di Reggio, ha sempre sostenuto che la Calabria può diventare un crocevia per il rilancio della politica euro-mediterranea e dei paesi dell’Africa Occidentale. L’Assessorato alla Cooperazione – ha detto ancora Capua - in collaborazione con le aree di intervento del Burkina Faso, Mali e Costa d'Avorio, intende sostenere, al di là degli esiti di selezione dei finanziamenti della Commissione UE, questo percorso di cooperazione istituzionale con le tre Repubbliche dell’Africa Occidentale promuovendo reti di buone pratiche per contrastare, tra l’altro,  la desertificazione in questi territori e rafforzare la solidarietà tra i popoli. Per la redazione di questa Proposta – ha concluso l’Assessore Capua – vorrei ringraziare in particolare Yosseuf Brahimi, responsabile del programma Cooperazione Sud-Sud del Meccanismo Mondiale della Convenzione delle Nazioni Unite di Lotta contro la Desertificazione, che  ha consentito, con la sua esperienza e professionalità, e senza alcun onere finanziario da parte della Regione Calabria, alla Struttura ed agli Uffici dell’Assessorato, di presentare nei modi e nei tempi previsti dalla UE, i primi interventi di Cooperazione della Giunta Scopelliti in Africa Occidentale”.

OMAGGIO A TAORMINA: “GO WITH THE FLOW”

Le… “forme” dell’acqua sono le protagoniste assolute di “Go with the flow” – “Segui il flusso”, la mostra fotografica di Katarina Vargova che s’inaugura alle 18 del 4 febbraio e sino al 29 febbraio sarà ospite della Biblioteca Comunale di Taormina, per il progetto “OMAGGIO a TAORMINA” organizzato dall’associazione “Arte & Cultura a Taormina”.
Una trentina di foto dove, ancora una volta, la Vargova dichiara, per immagini, il suo innamoramento per la natura. Una Natura che non ha più il “campo largo” dei panorami e degli scorci di paesaggi siciliani fermati nella loro struggente bellezza - come nella personale del 2010 “ Sogni naturali” - bensì, quasi che il tempo trascorso tra l’una e l’altra mostra avesse innescato una sorta di velocissima “carrellata” con “zoommata” finale, la Natura viene vista come un “coagulo” di frammenti, la cui “esplosione” in un campo visivo sempre più ristretto fa sì che il particolare assurga a quadro d’assieme.
E così l’acqua, elemento primordiale e per certi versi “anonimo” nella sua entità, diviene il macrocosmo, variabile e variegato, dove l’obiettivo fotografico spazia e si arresta per un millesimo di secondo, giusto il tempo di uno scatto, fissando per sempre una variazione sul tema. Dando “consistenza” solida a ciò che è liquido… Dando “forma” a ciò che forma non ha.
Soffici merletti di spuma, intessuti dall’onda del mare che s’infrange, rivestono, impreziosendolo, un nero ciottolo sulla spiaggia; lo zampillo di una fontanella, schizzando via libero nell’aria, sembra assumere antropomorfe sembianze, travestendosi da evanescente Venere di Cirene; una banale pozzanghera, specchio di un raggio di sole sfuggito all’assedio delle nuvole, porta i segni increspati e concentrici della caduta di una foglia che non si arrende alla sua fine, ed, ancora in grado di “navigare”, si allontana come una piccola vela verde dal luogo dell’impatto…E’ un’acqua fotografata in più declinazioni che la rendono completamente diversa, quella della Vargova; un’acqua che trasforma il suo apparire, che cambia in continuazione. Come succede nella vita.

L’Assessore Caridi ha illustrato il bando per i Nuovi Giovani Imprenditori

L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - ha illustrato ai rappresentanti regionali e provinciali delle sezioni giovani di Confindustria, Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti il lavoro fin qui svolto per presentare adeguatamente il bando per i Nuovi Giovani Imprenditori. “Le attività di sensibilizzazione realizzate con la collaborazione della Fondazione FIELD – ha dichiarato l’Assessore Caridi - hanno registrato un interesse e una partecipazione dei giovani che va ben al di là delle aspettative confermando la strategicità dell’iniziativa, del tutto sperimentale, che punta alla creazione di una nuova classe imprenditoriale consapevole e non ancorata alle vecchie logiche della corsa al finanziamento pubblico”. Prosegue, quindi, l’azione di concertazione con il partenariato socio-economico avviata dall’Assessore regionale alle Attività Produttive, ai fini di una piena condivisione delle iniziative promosse dalla Giunta Regionale, anche perché, secondo Caridi “I giovani sono le risorse su cui dobbiamo necessariamente investire per favorire la crescita di una regione ricca di opportunità, spesso latenti, in cui non è più possibile sperare nel posto pubblico ma occorre valorizzare le eccellenze, prime fra tutte quelle umane”. L’iniziativa, svoltasi nella sede del Dipartimento è servita all’Assessore Caridi, coadiuvato dal dirigente di settore del Dipartimento Felice Iracà, per presentare ai Presidenti delle sezioni giovanili delle Associazioni di Categoria, la versione aggiornata dell’Avviso Pubblico per la selezione e il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali promosse da Nuovi Giovani Imprenditori, che ha suscitato notevoli aspettative sul territorio, anche per le azioni di accompagnamento propedeutiche già messe in campo dalla Fondazione FIELD. All’incontro sono intervenute anche Caterina Nano e Barbara Battelli, rispettivamente Responsabile dell’Area Animazione, Informazione e Sensibilizzazione e Responsabile di Progetto per la Fondazione FIELD, che hanno illustrato le attività realizzate negli ultimi mesi, sollecitando, contemporaneamente, la collaborazione delle Associazioni presenti per l’implementazione di quelle future. Ad oggi, la Fondazione ha organizzato e realizzato una serie di seminari presso le Università e gli Istituti Scolastici Superiori per la diffusione della cultura di impresa e del lavoro autonomo. Sono stati coinvolti, in tutto, 2 Atenei (UGM e Unical) e 76 istituti, dislocati in 26 diverse città, per un totale di oltre 3.800 studenti, a cui si aggiungono altri 240 partecipanti appartenenti alle varie categorie di docenti, capi d’istituto o ospiti esterni agli ambienti scolastici. Nel corso dei seminari, che hanno registrato complessivamente un ottimo livello di interesse, è stato presentato il progetto Nuovi Giovani Imprenditori, nella sua globalità, e sono stati esposti i concetti chiave del fare impresa. Al termine di ogni incontro ai partecipanti è stata distribuita la scheda di adesione ed è stato dato ampio spazio ad eventuali domande/quesiti. Le prossime attività saranno volte a trasferire ai giovani le conoscenze basilari per l’avvio e la successiva gestione della stessa, nonché le informazioni relative alle leggi/iniziative di agevolazione finanziaria esistenti in ambito nazionale e regionale. Protagonisti delle giornate formative, già in calendario e consultabili sul sito www.impresapossibile.it, saranno gli imprenditori calabresi, soprattutto i più giovani, che porteranno in aula la propria testimonianza, necessaria per trasferire il vero senso di fare impresa

ADICO - Monti: “Che monotonia il posto fisso. I giovani si abituino a cambiare”

Il posto fisso non esiste e i giovani devono abituarsi a questa idea, ha detto Monti nell’intervista a Matrix: “Tutte le cose che stiamo cercando di fare sono operazioni di ricerca della consapevolezza. I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia”. Parole destinate a far discutere, pronunciate proprio alla vigilia del tavolo tra governo e parti sociali sul mercato del lavoro 1. Poi il premier ha spiegato: “La finalità principale della riforma è quella di ridurre il terribile apartheid che esiste tra chi per caso o per età è già dentro e chi fa fatica ad entrare”. Frasi tranchant anche sull’articolo 18: “Non è un tabù – ha detto il premier- può essere pernicioso per lo sviluppo dell’Italia e il futuro dei giovani in un certo contesto, ma può essere abbastanza accettabile in un altro contesto”, ha detto. Per Monti è essenziale una “riforma degli ammortizzatori che tuteli il singolo lavoratore quando deve cambiare lavoro, senza legare la tutela del lavoratore a un posto di lavoro che diventa obsoleto”. Per quanto riguarda il confronto, il premier ha detto: ”Sulla riforma del mercato del lavoro è normale che ci sia più dialogo, ma con tempi brevi, da Italia europea”, ricordando che i sindacati ”hanno di fatto accettato la riforma delle pensioni” varata dal governo. ”A dicembre i sindacati hanno fatto tre ore di sciopero – ha proseguito Monti – non è stata una manifestazione di debolezza, bensì di grande maturità”.

Tratto da repubblica.it

ADICO: Le news


Istat: lavoro, boom di disoccupazione tra i giovani. Germania ai minimi storici al 6,7%

1 febbraio 2012
Mentre in Italia la disoccupazione continua a crescere, in Germania si attesta al minimo storico. I dati diffusi parlano di un tasso all’8,9% in rialzo di 0,1 punti percentuali su novembre e di 0,8 punti su dicembre 2010. È il più alto dal 2004 registrato nel nostro Paese. In particolare i più colpiti sono i giovani, quasi uno su tre non ha lavoro. Lo rileva l’Istat su stime provvisorie. Se si guarda alle serie storiche trimestrali è il più alto dal terzo trimestre 2001.
LE STIME- A dicembre il numero di disoccupati in Italia ha raggiunto quota 2 milioni e 243mila ed è aumenta dello 0,9% rispetto a novembre (20 mila unità). Sempre secondo i dati dell’Istituto di Statistica, gli occupati a dicembre 2011 sono 22.903.000, un livello sostanzialmente invariato rispetto a novembre, in presenza di un calo della componente maschile e di una crescita di quella femminile. Nel confronto con l’anno precedente l’occupazione diminuisce dello 0,1% (-23 mila unità).
GLI UOMINI- I tecnici dell’Istat hanno spiegato che, sempre a dicembre 2011, «c’è stato un peggioramento consistente del mercato del lavoro, soprattutto per un incremento della disoccupazione maschile». su base annua si registra una crescita del 10,9% (221mila unità).
LE IMPRESE- l’occupazione cala anche nelle grandi imprese. A novembre al netto della stagionalità e al lordo dei dipendenti in Cig è diminuita dello 0,1% rispetto a ottobre. Al netto dei dipendenti in Cig si registra un calo dello 0,4%. Lo rileva l’Istat.
LA GERMANIA- Il quadro italiano è lontano da quello tedesco. La disoccupazione è ai minimi storici in Germania nel mese di gennaio. Secondo le statistiche nazionali diffuse dall’agenzia per l’impiego, il rapporto tra persone in cerca di lavoro e forza lavoro è sceso al 6,7% destagionalizzato dal 6,8% di dicembre. Il numero di disoccupati è calato di 34mila unità a gennaio dopo la contrazione di 25mila unità registrata a dicembre. La lettura è decisamente migliore rispetto alle previsioni degli economisti: il consensus degli economisti indicava un tasso fermo al 6,8% e un calo di 10mila unità. A livello non destagionalizzato invece il tasso di disoccupazione cresce di 0,7 punti al 7,3% con un incremento del numero dei senza impiego di 302mila unità a 3,08 milioni.
LA ZONA EURO- Secondo dati dell’Ufficio statistico dell’Unione europea la disoccupazione a dicembre ha raggiunto il massimo dall’introduzione della moneta unica. Nei 17 paesi dell’euro la disoccupazione, secondo dati destagionalizzati, si è attestata al 10,4%, lo stesso livello di novembre dopo la revisione dal precedente 10,3% e in linea con le attese degli economisti. La disoccupazione nei 27 paesi dell’Unione Europea è al 9,9%, lo stesso valore di novembre dopo la revisione da 10,3%.

Reggio Cal: Giunta provinciale a Locri

La Giunta Provinciale, in vista della predisposizione del bilancio dell’Ente, ha avviato la prima tappa di un percorso d’ascolto con il territorio. Il presidente Giuseppe Raffa, il vicepresidente Giovanni Verduci, gli assessori, Giannetta, Rao, Lamberti Castronuovo,  Perrotta e  Calabrese  hanno incontrato il vescovo di Locri mons.  Giuseppe Fiorini Morosini. Alla riunione, svoltasi nell’episcopio, per la parte politica erano presenti anche i consiglieri provinciali Campisi, Polimeno e Loiero, mentre  per la Curia locrese  si è registrata la partecipazione  del direttore della locale Caritas Carmela Zavettieri; del vicario Generale  Cornelio Femia;  di Enzo Chiodo della pastorale del lavoro e di don Pino Strangio del Santuario di Polsi. Nel corso della riunione sono stati valutate diverse proposte tese a creare occasioni di sviluppo per questo comprensorio. Al termine del vertice sia il Presidente Raffa, sia mons. Fiorini Morosini hanno espresso soddisfazione per  come sono andati i lavori.

“E’ stato un confronto franco, aperto e, devo dire,  anche aspro- ha detto il Presidente Raffa -  soprattutto  quando, come il vescovo ha sottolineato, la gente vuole risposte  alla soluzione di problemi: risposte  che diventano concrete nel momento in cui gli  interventi diventano strutturali e si trasformino, così, nel vero volano di sviluppo del territorio. Per noi è stata un’osmosi importane: abbiamo trasferito al vescovo e ai rappresentanti della Caritas presenti all’incontro, quelle che sono le linee di sviluppo della mia Amministrazione e, soprattutto, quelli che vorremmo che fossero gli interventi concreti per dare nuove opportunità di sviluppo socio – economico a quest’area della provincia. Dal vescovo abbiamo ricevuto diverse indicazioni e toccato con mano, qualora ci fossero ancora dubbi, il disagio sociale che caratterizza il territorio che, ormai, genera povertà e sfiducia nelle istituzioni. Ci sentiamo oggetto di questa attenzione e riteniamo di poter dare alcune risposte concrete, che noi terremo conto  in  sede di redazione del bilancio dell’Ente provincia Nel corso della riunione abbiamo spaziato da quelli che sono gli interventi immediati a quelli strutturali. Siamo, infatti, partiti dalle difficoltà che hanno le famiglie, ad esempio a pagare la bolletta della luce, fino a immaginare gli interventri per l’occupazione e lo sviluppo. Quello di oggi – ha concluso Raffa - è stato un importante punto di partenza  per avviare  quella rivoluzione culturale indispensabile  perché questa provincia cambi volto in quanto portatrice  di valori, abitata da persone per bene e da  tanti gente, forse piegata dal bisogno, che merita opportunità di riscatto. E  noi, come politica, abbiamo tutto l’interesse di offrire”.

“Al Presidente ho prospettato alcune idee ha accettato e di questo lo ringrazio”, ha sottolineato il vescovo della diocesi Locri – Gerace.  “Non penso  - ha aggiunto - che queste segnalazioni risolveranno i problemi. Si è trattato di evidenziazioni che, sicuramente, richiedono delle risposte per iniziare a guardare al futuro con speranza. Vedo un presidente della Provincia molto attento e questo lascia ben sperare. Se la politica promette sempre e non risponde concretamente si giunge prima all’illusione poi alla disperazione”.

mercoledì 1 febbraio 2012

Energia Pulita: Soddisfazione per la candidatura a Sindaco di Scalzo

Il movimento Energia Pulita esprime soddisfazione per la conferma della candidatura di Salvatore Scalzo alle prossime elezioni comunali di Catanzaro.

Non possiamo che ritenerci vicini all’esperienza di Salvatore Scalzo, sia per le modalità di partecipazione democratica che per i contenuti politici. Dopo la grave vicenda delle dimissioni di Traversa, sindaco che, appena eletto, dinnanzi ai problemi della Città, ha preferito una comoda poltrona da parlamentare, è necessaria, anche per Catanzaro, una proposta di cambiamento e di forte discontinuità. Proposta che può essere incarnata perfettamente da Salvatore Scalzo.

Siamo felici che il centrosinistra abbia trovato unità attorno alla figura del giovanissimo aspirante primo cittadino che, già un anno fa, conducendo una campagna elettorale partecipata e tra la gente, pur non giungendo alla vittoria sperata, è riuscito ad ottenere un ottimo risultato elettorale oltre che un rinnovato entusiasmo tra i catanzaresi.

Per questo non possiamo che porgere i migliori auguri a Salvatore per questa nuova avventura affinché nella Città di Catanzaro si possa innescare il virtuoso meccanismo che porti al cambiamento sperato.




Regione: La Vicepresidente Stasi e l’Assessore Pugliano hanno incontrato la stampa sulla transazione Eni-Regione

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha coordinato stamani, nella sede della giunta provinciale di Crotone, un incontro interistituzionale sulla transazione proposta dal Gruppo Eni alla Regione finalizzata alla cessazione della vertenza pendente presso il tribunale Civile di Milano per danni di immagine e alla salute. All'incontro, a cui ha fatto seguito una conferenza stampa, hanno preso parte oltre alla Vicepresidente Stasi, l'Assessore regionale all'Ambiente Franco Pugliano, il presidente della Provincia Stanislao Zurlo, il sindaco Peppino Vallone e i consiglieri regionali del crotonese Alfonso Dattolo, Emilio De Masi, Salvatore Pacenza e Francesco Sulla. "Nei giorni scorsi - ha dichiarato la Vicepresidente della Regione – i legali dell'Eni hanno avanzato ai legali della Regione Calabria una proposta di transazione, in vista di un imminente conclusione dell'iter giudiziario. I rappresentanti regionali del crotonese, su delega del Presidente Scopelliti, hanno coinvolto anche il Sindaco della città ed il Presidente della Provincia, concordando in un precedente incontro di non formulare una controproposta economica bensì richiedere a risarcimento dei danni subiti dalla Regione, la realizzazione di un'opera, non legata alle operazioni di  bonifica, da realizzare in tempi celeri. Si era pensato - ha aggiunto – di chiedere un opera importante per il territorio, un simbolo, che andasse a risarcire anche moralmente i crotonesi; una struttura straordinaria, senza  dare importanza al fatto che si trattasse di un nuovo ospedale, di una strada o di un'altra infrastruttura. Ma la proposta fatta dalla Regione condivisa da tutte le istituzioni del territorio non è stata accolta. Eni  resta ferma sulla sua prima proposta ritenuta dalle istituzioni regionali del territorio "irricevibile" per Crotone e i crotonesi.  E' per questo motivo che ho inteso incontrare le istituzioni locali in armonia con il Presidente Scopelliti, che ricordo ha deciso di delegare i rappresentanti territoriali alla decisione. La decisione della Regione è un secco no.  Riteniamo di rappresentare il sentimento dei cittadini crotonesi, che avrebbero voluto dare ad Eni un'occasione di riscatto sul territorio. Naturalmente teniamo aperto il dialogo, convinti che Eni possa ricredersi ed aprire finalmente un interlocuzione seria con il territorio. L'esito del giudizio sicuramente non sarà quello che il territorio aspetta, ma oggi c'è una classe dirigente regionale nuova, coesa, capace di confrontarsi a tutti i livelli, dialogare, ma anche battere i pugni sul tavolo, interagire con  tutte le forze politiche ed alzare le barricate se dovesse essere necessario, a difesa del proprio territorio. Tutto questo - ha concluso la Vicepresidente - a voce alta e guardando negli occhi la propria gente sicura di interpretare i loro cuori". Secondo l’Assessore regionale all’Ambiente Franco Pugliano “E’ sicuramente apprezzabile e positiva l’iniziativa del Presidente Scopelliti di demandare a tutte le rappresentanze istituzionali del territorio crotonese la valutazione della proposta transattiva presentata da Syndial Eni alla Regione Calabria per il giudizio pendente presso il Tribunale di Milano. La condivisione unanime dei rappresentanti istituzionali crotonesi di ritenere inadeguato ed inaccettabile tale offerta transattiva rafforza l’orientamento negativo già avuto dal governo regionale che ritiene molto elevato il credito del territorio crotonese nei confronti dell’Eni, dal punto di vista ambientale, sanitario e morale. Auspico ancora – ha concluso Pugliano - che Eni possa recuperare un atteggiamento più responsabile e più sensibile nei confronti della comunità crotonese che tanto ha dato e continua a dare senza ricevere alcun riscontro utile al territorio e ai cittadini”.

Castellace di Oppido Mamertina: sorpresi in flagranza di reato e arrestati dai Carabinieri tre uomini mentre abbattevano ulivi secolari su terreno confiscato alla ‘ndrangheta

I carabinieri di Palmi, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio pianificati dal Comando Provinciale di Reggio Calabria tesi a contrastare i ripetuti danneggiamenti dei terreni agricoli in quel circondario, nella mattinata odierna, hanno arrestato, in flagranza di reato, tre cittadini rumeni, intenti a segare degli alberi secolari d’olivo, patrimonio unico della nostra terra.

I carabinieri di Palmi, a seguito di attività info – operativa, sorprendevano all’interno di un terreno coltivato a oliveto, già sottoposto a confisca e in attesa di assegnazione, LENGYEL ADALBERT, cl.1968, ARON VIOREL COSMIN, cl.1982, BONCUT VERICE FELICIAN, cl.1972, mentre, tutti e tre armati di sega a motore, tagliavano e sezionavano numerosi alberi d’olivo che da secoli dimoravano in quel fondo.

Dal sopralluogo eseguito dagli uomini dell’Arma, è subito emersa la gravità dell’azione prodotta dai tre malfattori, i quali avevano letteralmente raso al suolo e sezionato, circa 200 alberi d’olivo secolari.

Il fatto che parte della legna era già stata portata via dal luogo, lasciava supporre agli inquirenti che i tre avessero già da qualche giorno iniziato la loro nefasta opera e che, tra l’altro, potrebbero anche aver avuto complicità di altri soggetti. Dopo una preliminare identificazione, i tre fermati erano accompagnati presso la locale Stazione Carabinieri, ove, attesa la gravità dei fatti loro contestati, erano dichiarati in arresto.

Tutti e tre dovranno rispondere, in concorso tra loro, di danneggiamento e furto aggravato.

Omaggio a Taormina: Mostra “La stanza del Mito”

Pittura, fotografia, installazioni, performances: varie espressioni della creatività artistica riunite tutte assieme all’interno de “La stanza del Mito”, la mostra di Tila – tela, in dialetto - che, proposta dal cartellone culturale “OMAGGIO a TAORMINA”, organizzato dall’associazione culturale “Arte & Cultura a Taormina”, aprirà i battenti alle 18 di venerdì 3 febbraio all’interno dell’ex-chiesa del Carmine per richiuderli sabato 25. Quello che si preannunzia come un vero e proprio “evento” nel panorama dell’arte contemporanea per la forte carica simbolica ed i rimandi ancestrali dei temi trattati porta la firma di due giovani artisti calabresi, Maria Concetta Policari e Gianmarco Pulimeni, che affidano alla assoluta modernità dei mezzi espressivi scelti il compito di filtrare, e reinterpretare attualizzandolo, il retaggio culturale di cui, figli della Magna Grecia, sono intrisi.

Ognuno con la sua spiccata sensibilità - Pulimeni immergendosi nel mondo dei colori e del surreale, per l’aspetto pittorico, la Policari accostando a quello dei colori il mondo delle luci, per la fotografia - danno vita, così, ad un progetto che ha nel “mito” e nella sua ancora attuale funzione pedagogica la sua essenza. Poiché la forza dirompente del mito sta non solo nella sua “a – temporalità”, parlando all’uomo di ogni epoca, ma soprattutto nella sua comprensione immediata, senza mediazioni di un’interpretazione razionale, cosicché gli insegnamenti racchiusi nel mito, e trasformati in simboli, riescono ad avere una loro capacità di parlare direttamente all’anima dell’uomo, del terzo millennio come all’epoca di Platone.

E così l’eroina e fonte ispiratrice de “La stanza del Mito” è la stessa Persefone dei tempi antichi, unica figlia di Demetra, dea delle messi e della fertilità. E se l’una è l’Anima che, quando cade nella materia simboleggiata dagli Inferi, diventa cieca agli insegnamenti e Demetra sta a rappresentare la Saggezza e la Natura in fiore, Maria Concetta Policari e Gianmarco Pulimeni ci invitano, nel rappresentare il “loro” mito, a condurre la nostra esistenza rispettando le leggi della natura, la ciclicità e l’avvicendarsi delle stagioni. Un invito alla saggezza, alla spinta al rinnovamento, che i due artisti perseguono capovolgendo, per certi versi, anche la usuale prospettiva in cui viene vista Medusa, vittima della vendetta furiosa di Atena che, dopo averla decapitata, la trasformerà in un mostro il cui sguardo pietrifica chi lo osserva… Ma, a ben vedere, la salvezza o la morte non sono nelle mani di Medusa, bensì di chi decide se guardarla o meno…

Miss Italia: Sarah Baderna, la miss che sogna di diventare stilista

La terza classificata nell’edizione 2011 a Miss Italia sta lavorando al progetto di lanciare la prima collezioni di abiti da lei firmati.

Intanto inaugura oggi sulla pagina Facebook Ufficiale del Concorso una mini-rubrica per parlare di moda


Il suo sogno è quello di diventare una stilista e sin da bambina disegna abiti che ha iniziato a cucire ed indossare. Sarah Baderna, terza classificata a Miss Italia 2011 e vincitrice a Montecatini Terme del titolo nazionale Miss Tecnologia Fidelity Point, racconta la sua particolare storia di ragazza appassionata di moda e promettente stilista. L’obiettivo, per cui sta lavorando sodo, è infatti quello di lanciare una sua propria linea di abiti.

Impegnata quotidianamente con un laboratorio tessile in provincia di Brescia, che si occupa di realizzare i capi da lei disegnati, Sarah lancia oggi sulla pagina Facebook ufficiale di Miss Italia

(http://www.facebook.com/missitalia#!/missitalia) una mini-rubrica dal titolo “Alcune gocce di moda con Sarah Baderna”. Si tratta di uno spazio per condividere, con quanti seguono il Concorso, la sua passione, le sue preferenze e i “trucchi” secondo lei essenziali per essere sempre in linea con le tendenze del momento.

«Disegnare abiti – racconta Sarah – è un’attività nata come passatempo quando ero ancora una bambina. Crescendo, oltre a disegnarli, ho provato a realizzarne alcuni che indosso. Creare un brand tutto mio è stato sempre un sogno. Dopo l’esperienza di Miss Italia ho deciso di lanciarmi in questa avventura e i miei genitori mi hanno subito appoggiata».

 Sarah si è così rivolta al laboratorio tessile che lavora per altri importanti marchi e che ha cominciato a realizzare alcuni capi della sua prima linea di abbigliamento autunno/inverno. «Il primo campionario sarà pronto intorno a Marzo ma, trattandosi di una linea invernale, immagino di lanciarlo il prossimo settembre».

«Logo, modelli, tessuti sono questioni di cui mi occupo esclusivamente io – prosegue - e, visto che faccio la modella da cinque anni, comparirò anche nella campagna pubblicitaria. Importantissimo è il supporto di mio padre, che negli anni ha raccolto una grande esperienza nella gestione di aziende, nel marketing, nelle pubbliche relazioni e mi indirizza sempre sulle scelte più adatte».

Arrivata al Concorso con il titolo di Miss Emilia, Sarah ha 20 anni e vive con la famiglia a Castell’Arquato (PC) e frequenta la facoltà di Economia ed Amministrazione delle Imprese a Milano, Università Bicocca. «Amo la moda, ma non mi sono ancora iscritta a nessun master in fashion design perché penso che prima di compiere questo passo sia importante prendere una laurea che mi permetta di capire meglio i meccanismi che governano il complesso sistema delle Economie di Mercato oggi».

Miss Tecnologia Fidelity Point non perde tempo: immersa nel suo progetto, ha creato nel frattempo una propria pagina facebook dove spiega la sua attività: http://www.facebook.com/pages/Sarah-Baderna/309590842417653 e sta costruendo anche un sito dedicato alla sua prima linea di abbigliamento: «Sarà possibile comprare online i capi», promette.

Giovane e determinata, Sarah dimostra di essere una vera e propria leader che sta pianificando il lancio sul mercato della sua collezione.


Per saperne di più:





Per seguire la rubrica di Sarah sulla pagina Facebook di Miss Italia: http://www.facebook.com/missitalia#!/missitalia


Foto © Saggese-La Malfa

Il Presidente Scopelliti ed il consigliere Orsomarso hanno incontrato una delegazione di autotrasportatori calabresi

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ed il consigliere regionale Fausto Orsomarso - informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno incontrato a Palazzo Alemanni una delegazione degli autotrasportatori calabresi. Un confronto sui temi del momento dopo la recente protesta dei lavoratori del comparto. Gli autotrasportatori hanno manifestato apprezzamento per la fase di ascolto della Regione Calabria, che, pur non avendo competenze dirette in materia, si è fatta carico dei problemi per rappresentarli ai tavoli romani. Nel corso dell’incontro alcuni delegati, infatti, hanno sottolineato che è “la prima volta nella storia dell'autotrasporto calabrese  che si possono discutere  le  problematiche del settore, convinti che sarà fatto tutto il possibile per individuare le soluzioni”. Durante la riunione i lavoratori hanno ringraziato il consigliere Fausto Orsomarso per la solidarietà manifestata nei giorni dei blocchi. “Porteremo a Roma anche queste istanze – hanno detto il Governatore della Calabria ed il consigliere che segue per conto del Presidente il settore trasporti. Le scelte del Governo Monti hanno penalizzato questo settore. Chiederemo un impegno maggiore e più concreto”.

ADICO: Le news

Tagli col trucco per la Casta. Sono applicati agli aumenti dei parlamentari
31 gennaio 2012
Sì al taglio dello stipendio dei deputati, ma la busta paga a fine mese sarà la stessa, non un euro di meno. Con ulteriore beffa finale, perché i frutti del (finto) risparmio andranno in un belfondo che sarà a disposizione – guarda un po’ – degli stessi deputati. La riduzione di cui si parla è proprio quel taglio delle indennità che tiene banco da mesi tra mille polemiche, come segnale “in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti”.
Come è andata a finire? Alla fine di un lungo percorso costellato da promesse, altolà e dispute sugli importi (con tanto di commissione ad hoc) finalmente la Camera ha deciso: ieri ha detto sì al taglio dello stipendio degli onorevoli proposto dall’Ufficio di presidenza per 1.300 euro lordi, 700 euro netti. Strette di mano, comunicati che di grande soddisfazione. “Ecco, noi siamo in linea con gli italiani”, è il motto. Ma sarà poi vero? No. Perché la decurtazione delle indennità fa uscire quei soldi dalla porta della Camera ma la riforma della previdenza li fa rientrare dalla finestra, paro paro. Non un euro di meno.
Così, a fine mese, la busta paga della casta è la stessa: 11.200 euro netti di indennità di base sui quali cumulare tutte altre voci. Nessun taglio, dunque. Il segreto è tutto nelle nuove norme previdenziali che si estendo ovviamente anche ai parlamentari, che sono scattate il primo gennaio scorso. Passando dal sistema retributivo a quello contributivo, i deputati si sarebbero visti lievitare la busta paga di circa 700 euro netti al mese, perché non è più loro chiesto di versare tutti e due i contributi che versavano prima: uno per il vitalizio (1.006 euro al mese) e uno previdenziale (784,14 euro al mese), oltre alla quota assistenziale (526,66 euro al mese). La riforma delle pensioni avrebbe toccato solo marginalmente i deputati in carica (un anno su 5 di legislatura), che avrebbero recuperato ben più di quello svantaggio con i 700 euro netti in più in busta paga.
Il passaggio dal sistema retributivo al contributivo, per farla breve, si sarebbe tradotto in 1300 euro al mese in più in busta paga, a causa dei differenti criteri di tassazione. Il maxi aumento, difficile da giustificare in questa congiuntura, è stato scongiurato introducendo una sforbiciata di pari importo. Più che di un taglio, si tratta dunque della sterilizzazione di un aumento. E poi la vera beffa finale: i tagli agli stipendi non torneranno agli italiani. Quelle somme andranno in un fondo a parte. Per cosa? Per gli stessi deputati. Lo anticipa il questore del Pdl, Antonio Mazzocchi, che in serata ha spiegato “questi 1.300 euro che verranno tagliati saranno accantonati in un fondo a tutela di eventuali ricorsi da parte dei deputati”. Insomma, quei soldi non usciranno mai da Montecitorio. Resta la magra consolazione della revisione del sistema dei rimborsi: finalmente dovranno essere motivati da ricevute. Ma anche qui c’è il trucco. Solo la metà di quelli presentati dovranno avere una giustificazione, l’altra no. Così si potrà decidere discrezionalmente cosa è opportuno farsi rimborsare e cosa invece è meglio lasciare senza indicazione della causale. “Un’operazione trasparenza non trasparente”, scrive il Sole24Ore di oggi in un corsivo.
Caustici, ovviamente, i commenti dei giornalisti cui il trucco non è sfuggito. “Se la notizia degli stipendi aumentati fosse uscita, li avrebbero linciati. Così hanno deciso non di tagliarsi lo stipendio, ma di rinunciare a quell’aumento. Provando a fare bella figura gratis davanti a tutti”,ragiona Franco Bechis sul suo blog. E sicuramente oggi risultano un po’ stonate le dichiarazioni di soddisfazione e gli annunci in pompa magna del corpus politico. A partire da quello diGianfranco Fini che appena ricevuto il sì ha iniziato a cinguettare su Twitter “taglio del 10 per cento allo stipendio dei deputati presidente della Camera, vicepresidenti, questori e presidenti di commissione”. Un taglio, si è visto, a salve. E che dire di Rocco Buttiglione, vicepresidente della Camera, che ieri ha parlato di “sacrifici per essere credibili”. Oppure di Guido Crosetto che sulla scorta del (finto) taglio ha invocato nuove e analoghe misure contro i privilegi parlamentari. “Il 2012 deve iniziare all’insegna della sobrietà per tutti gli italiani, ma soprattutto per i politici”, ha invece affermato il vice presidente del Fli, Italo Bocchino.
Ma la storia non è finita. Perché oggi sarà un’altra giornata di tagli strombazzati e annunci roboanti. Perché oggi al Senato tocca pronunciarsi su decisioni simili a quelle della Camera con l’approvazione del superamento del sistema dei vitalizi e la riduzione del 10 per cento di tutte le indennità aggiuntive di funzione, del Consiglio di presidenza e delle presidenze di Commissione. “Inoltre, opereremo sulle indennità dei parlamentari, sempre con tagli analoghi a quelli adottati a Montecitorio”, annuncia il senatore del Pdl Angelo Maria Cicolani, questore di palazzo Madama. “In questo modo – assicura Cicolani – il Parlamento ristabilirà un rapporto di assoluta credibilità con gli elettori e daremo una risposta concreta a chi chiede di ridurre i costi della politica in tempo di crisi”. Bene, si è visto come.

Fonte: il fatto quotidiano.it