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mercoledì 25 maggio 2011

VINO: FEDAGRI, BENE APPROVAZIONI COMITATO SU NUOVE DOCG E DOC TRE DEL VENETO E UNA DOC DELL'EMILIA ROMAGNA

Roma, 25 mag. - (Adnkronos) - Il settore vitivinicolo di Fedagri-Confcooperative esprime apprezzamento per le decisioni adottate dal Comitato Nazionale Vini a denominazione d'origine, riunito ieri e oggi a Roma, in merito ai vini delle regioni Veneto, Emilia Romagna, Marche, Calabria, Puglia, Piemonte, Liguria, Sardegna. Per il Veneto il Comitato ha approvato all'unanimita' il riconoscimento di tre nuove Docg: la 'Colli di Conegliano', la 'Montello Rosso' o 'Rosso del Montello' e la 'Friularo di Bagnoli'. Con questi nuovi riconoscimenti salgono a 14 le Docg del Veneto, che di fatto risulta tra le regioni italiane con il maggior numero di vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Approvata, inoltre, all'unanimita' la nuova 'Doc Romagna' dell'Emilia Romagna, territorio che, tra l'altro, ha ottenuto la modifica della Docg Albana di Romagna. Tra le altre Doc modificate in seno al Comitato figurano poi la Doc Montello e Colli Asolani , la Doc Bagnoli di Sopra o Bagnoli (Veneto); la Doc Bianchello del Metauro (Marche); la Doc Lamezia (Calabria); la Doc Barletta (Puglia); la Doc Coste della Sesia e la Doc Colline Novaresi (Piemonte); la Doc Riviera Ligure di Ponente (Liguria).

CORRUZIONE IN COMUNE REGGIO CALABRIA: 9 ARRESTI

(AGI) - Reggio Calabria, 25 mag. - L'attivita' investigativa della Squadra Mobile della questura, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, spiegano gli inquirenti, "ha consentito di focalizzare l'esistenza di un sistema di potere illegale all'interno dell'Ufficio urbanistica del comune di Reggio Calabria che ha operato e prosperato dal 2001 al 2009 e che e' ancora vitale". I principali ingranaggi di questo sistema vengono indicati nell'architetto Melchini, gia' in servizio presso il settore Urbanistica ed attuale funzionario dell'ufficio programmazione dell'Assessorato ai lavori pubblici, e nell'architetto Carmelo Maria Lo Re', titolare di uno studio tecnico. L'attivita' d'indagine della polizia e' riuscita a raccogliere elementi di prova, attraverso una poderosa attivita' tecnica di intercettazioni telefoniche e ambientali all'interno dello studio dell'architetto Lo Re'. L'acquisizionedi documentazione varia ha consentito inoltre di tracciare, si legge negli atti, "una situazione sconcertante relativa a numerose pratiche edilizie irregolari, costellate da documenti falsi, con il contributo determinante di alcuni liberi professionisti, anch'essi parte integrante di un piu' vasto sistema di illegalita' diffusa esistente negli uffici tecnici del comune di Reggio Calabria". In particolare, come si rileva dagli atti dell'indagine, Melchini, "agendo quale organizzatore del sodalizio, avvalendosi della propria posizione dell'interno dell'ufficio Urbanistica, quale funzionario responsabile del settore edilizia privata dal 10 maggio del 2001 al 1* settembre del 2009, assicurava l'esito favorevole di un numero indeterminato di progetti presentati in violazione della normativa urbanistica, oppure assicurava un iter agevolato a quelli presentati da tecnici e professionisti a lui collegati, compiendo una serie di abusi d'ufficio, omettendo di rilevare falsita' operate nella presentazione dei progetti". In tal modo si sarebbe assicurato nel tempo compensi e profitti non dovuti. Lo stesso Melchini, avrebbe garantito a Chirico D'Ascoli e Cali' e ad altri tecnici dell'ufficio non identificati, nonche' ai professionisti esterni ed lui collegati ogni adeguata copertura per il conseguimento di vantaggi illeciti in danno dell'Amministrazione comunale.
TRUFFE: MAXI FRODE NEL PAVESE, SEQUESTRATI OLTRE 6 MLN EURO (ANSA) - PAVIA, 25 MAG - Utilizzavano la denominazione sociale 'Santander Hi Tech Farm spa' (simile a quella di un noto gruppo spagnolo operante nel campo dell'intermediazione finanziaria) e cosi' sono riusciti ad attirare 112 persone (tra professionisti e neo-laureati nel campo economico-aziendale) che hanno aderito alla sottoscrizione di un contratto d'affiliazione nell'ambito di un progetto in realta' mai sviluppato. Una maxi-frode che si e' estesa su buona parte del territorio nazionale e che e' stata portata alla luce dall'indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Pavia. Le Fiamme Gialle hanno sgominato un'organizzazione criminale che, attraverso vari meccanismi di frode, si e' resa responsabile di vari reati contro il patrimonio, societari e fallimentari, nonche' di truffa ai danni dello Stato e dei risparmiatori. Sono stati eseguiti sette arresti, di cui tre in carcere, e sequestrati beni, azioni e conti correnti per un valore di oltre sei milioni di euro, oltre a numerosi siti internet utilizzati per frodare gli ignari navigatori del web. L'associazione era composta da professionisti nel settore amministrativo-contabile e da una serie intercambiabile di 'prestanome', ai quali, nel tempo, si sono affiancati ulteriori conniventi professionisti, quali componenti di collegi sindacali, dirigenti di provata esperienza, per meglio accreditare le societa' al pubblico. ''La continua 'escalation' dell'organizzazione - e' stato spiegato nel corso della conferenza stampa svoltasi alla sede della Guardia di Finanza -, ha portato la stessa a disporre di un sempre piu' ampio potere economico e di un sempre maggior 'prestigio' nel mondo finanziario ed imprenditoriale, anche attraverso il lussuosissimo stile di vita sostenuto, dalla 'mente' della gruppo, un sedicente ingegnere, gravato in realta' da numerosi precedenti penali''. Il sistema di frode si basava sull'acquisizione di societa' attraverso condotte illecite, quali accordi di compravendita successivamente non onorati o pagamenti eseguiti attraverso risorse della stessa societa' (appropriazioni indebite). Si passava poi al riassetto patrimoniale attraverso artifici di bilancio (spostamento delle poste di bilancio quali crediti societari), la depauperazione della societa' e la vendita delle attivita' patrimoniali sino al fallimento. Le indagini sono state condotte in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Calabria e Toscana.

DERIVATI: ASSESSORE MANCINI, DECISI COSTITUIRCI PARTE CIVILE

(ANSA) - CATANZARO, 25 MAG - ''Il quadro che emerge dall'inchiesta del Sole 24 ore sui derivati calabresi e' agghiacciante e preoccupante e dimostra una volta di piu' con quanta impudicizia siano state gestite le casse della regione in passato''. E' quanto afferma l'assessore al Bilancio e alla Programmazione della Regione Calabria Giacomo Mancini, in una nota diffusa dall'ufficio stampa dell'ente, in merito all'inchiesta sui derivati pubblicata sul Sole 24 Ore di oggi. ''Fin dall'insediamento dell'amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti - continua Mancini - abbiamo impresso un vigoroso cambio di rotta attraverso una lotta per cancellare gli sprechi e per combattere gli sperperi che in un anno di attivita' ha prodotto risultati importanti, attraverso i quali la Calabria ha conquistato una nuova credibilita'. Anche sul fronte dei derivati abbiamo avviato sin da subito accertamenti e approfondimenti volti a recuperare le ingenti risorse distolte dal bilancio regionale. E' del tutto evidente quindi- conclude Mancini- che dichiariamo la nostra piu' ampia disponibilita' a collaborare con la Procura della Repubblica di Milano e annunciamo gia' da adesso la nostra ferma volonta' di costituirci parte civile nei confronti di quanti siano dichiarati responsabili del saccheggio delle casse regionali, provocando danni ingenti alla Regione Calabria e a tutti i calabresi, il cui risarcimento pretenderemo senza alcuno sconto per nessuno''.

ARRESTI REGGIO:NEL 2008 COMUNE ISTITUI'COMMISSIONE INCHIESTA PIGNATONE, C'ERA UN PREZZARIO A SECONDA DEL TIPO DI ATTI

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 25 MAG - ''Le indagini risalgono al 2009, sotto il profilo squisitamente penale, perche' gia' nel 2008 l'amministrazione comunale aveva utilmente istituito una Commissione d'inchiesta sull'andamento degli uffici. Le intercettazioni ambientali hanno fatto emergere uno spaccato di gravissime illiceita', di certificati falsi, di titoli di proprieta' dubbi, di certificazioni rilasciate solo dietro il pagamento di tangenti''. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone nella conferenza stampa sugli arresti di funzionari e impiegati comunali. Nel 2009 l'Amministrazione Comunale di Reggio Calabria (sindaco era l'attuale presidente della Regione, Giuseppe Scoopelliti) aveva avviato, a conclusione di quella indagine, il trasferimento di 48 impiegati comunali all'interno dell'amministrazione e tra questi c'erano alcuni degli arrestati odierni. Ci furono proteste politiche e sindacali e anche ricorsi al giudice del lavoro che, in un caso, reintegro' l'impiegato in questione, che e' uno degli arrestati odierni. Pignatone ha aggiunto: ''addirittura, secondo quanto accertato, esisteva un vero e proprio 'prezziario', a seconda del tipo di atti, a cui inermi cittadini dovevano attenersi per ottenere risposte celeri dagli uffici dell'Urbanistica dove operavano gli indagati. Sia chiaro - ha precisato il Procuratore - che tra tanti infedeli, vi sono molti funzionari che hanno fatto sempre correttamente il loro lavoro, nell'interesse della cittadinanza''. Pignatone, inoltre, ha evidenziato come ''taluni strumenti di regolazione urbanistica siano stati occasione di arricchimento illecito. Ai cittadini di Reggio Calabria voglio ancora una volta fare l'appello di denunciare chi richiede loro illecitamente denaro per ottenere il rilascio di atti e documenti di cui hanno diritto, non affidandosi a lettere anonime che inevitabilmente non possono produrre prove''. Pignatone, ha definito ''protervo'' l'atteggiamento del Melchini, il quale, seppure trasferito dall'Urbanistica, continuava ad esercitare il pieno controllo su quell'ufficio, servendosi di professionisti esterni, il cosi' detto 'studio giusto', verso i quali orientava i cittadini che aspettavano magari da mesi il riconoscimento di un loro diritto''. Secondo quanto emerso dall'inchiesta condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria e coordinata dal procuratore aggiunto della Repubblica Osvaldo Sferlazza, gli indagati ''alteravano protocolli, retrodatavano atti amministrativi, producevano false attestazioni di collaudo, un vero e proprio sistema di potere, in danno di quei cittadini che aspettavano da anni il disbrigo delle loro pratiche, messe da parte perche' istruite da studi professionali non graditi agli indagati''. Alla conferenza stampa, erano anche presenti il questore Carmelo Casabona; il dirigente della squadra mobile, Renato Cortese, ed il dirigente della quinta sezione, reati contro il patrimonio, Giuseppe Giordano.

ARRESTI COMUNE REGGIO: PIGNATONE, GRAVISSIMI REATI

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 25 MAG - ''Non si tratta di una indagine antimafia, ma e' pur sempre di straordinaria importanza, tenuto conto che ci si trova dinanzi a riscontri di gravissimi reati contro la pubblica amministrazione ed in danno di inermi cittadini''. Cosi' il procuratore capo della Repubblica, Giuseppe Pignatone, ha affermato durante un conferenza stampa in questura per illustrare i contenuti dell'operazione denominata ''Urbanistica'' che ha portato in carcere tre funzionari comunali, cinque professionisti privati agli arresti domiciliari, ed una misura di interdizione della professione. Giuseppe Melchini, 55 anni, architetto; Pasquale D'Ascoli, 55 anni, geometra e Giuseppe Chirico, 56 anni, geometra, tutti dipendenti del comune di Reggio Calabria, sono stati condotti in carcere per ipotesi di reato di concussione, falso, associazione per delinquere. Ai domiciliari, invece, sono finiti: Giovanni Tornatola, 40 anni, dipendente comunale; Antonio Demetrio Artuso, 38 anni, architetto; Carmelo Maria Lo Re', architetto, 39 anni; Marco Condo', 32 anni, collaboratore dello studio del Condo', e Francesco D'Elia, 35 anni, titorale di un'agenzia finanziaria, la 'Financial group' con sede a Reggio Calabria.
'NDRANGHETA: SMANTELLATA RAFFINERIA DROGA IN ABRUZZO (ANSA) - PESCARA, 25 MAG - Una raffineria di droga riconducile alla 'ndrangheta e' stata scoperta a San Salvo (Chieti), dai carabinieri di Pescara i quali hanno anche arrestato quattro persone e sequestrato 2,5 chili di cocaina.
Gli altri arrestati sono: la moglie di Ferrazzo, Maria Grazia Catizzone (28), di Mesoraca, Rocco Perrello (33), di Scilla (Reggio Calabria), e Elena Alina Anton (27), romena, residente a San Salvo (Chieti). Sono tutti accusati di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga tra l'Abruzzo e il Molise. I quattro sono stati bloccati in un garage della cittadina abruzzese adibito a raffineria di droga e dentro al quale sono stati trovati 2,5 kg di cocaina in panetti, 5 pistole con matrice abrasa, diecimila euro in contanti, due auto e altrettante moto. Il clan, secondo gli inquirenti, acquistava la droga in Sud America per poi spacciarla in Italia. Eugenio Ferrazzo (figlio di Felice Ferrazzo, capo dell'omonimo clan della n'drangheta, protagonista negli anni 90 nel crotonese di una numerosa serie di delitti), gia' in passato era stato coinvolto in traffici internazionali di droga e arrestato nel 2003 in Ecuador sotto il falso nome di Roberto Giorgi. Come ha spiegato in conferenza stampa a Pescara il colonnello Marcello Galanzi, gli arresti seguono quello avvenuto nel marzo scorso, quando fini' in manette il romeno Brea Comas Stali, fermato con 1,5 kg di eroina, e quelli effettuati il 5 maggio scorso a Mariano Comense (Como), quando furono arrestati (nell'occasione fu sequestrato un altro chilo di cocaina) Antonio Pinna (45), cagliaritano, Junior Domingo Catanzaro (70) - brasiliano residente a San Salvo (Chieti) e convivente di Elena Alina Anton e Sergio De Pascalis di Latisana (Udine), ma residente a Vasto (Chieti). I quattro erano in affari con il clan Ferrazzo sgominato dai carabinieri di Pescara.

ANCI, VILE GESTO INTIMIDATORIO CONTRO SINDACO TROPEA

(ASCA) - Roma, 25 mag - L'Anci esprime ''solidarieta' al Sindaco di Tropea, Alfonso Repice, al quale, la notte scorsa, e' stata incendiata l'auto''. Nell'esprimere, anche a nome degli organi dell'Associazione dei Comuni Italiani, la solidarieta' a Repice per il ''vile gesto intimidatorio'', il Presidente facente funzioni dell'Anci Osvaldo Napoli e il Segretario Generale Angelo Rughetti, aggiungono: ''Siamo certi che il gesto di cui e' stato vittima il Sindaco Repice, sul quale auspichiamo vengano fatte tutte le indagini e tutti gli accertamenti del caso, non ne intaccheranno l'impegno amministrativo''. ''Ancora una volta - aggiungono i due rappresentanti Anci - un Sindaco, primo rappresentante delle Istituzioni sul territorio, si vede oggetto di atti intimidatori. Una situazione che come Anci denunciamo da tempo''.

INCENDIATA AUTOMOBILE SINDACO DI TROPEA

(ANSA) - TROPEA (VIBO VALENTIA), 25 MAG - Persone non identificate hanno dato alle fiamme, la notte scorsa, a Tropea l'auto del sindaco della cittadina Alfonso Repice. La vettura, una Lancia Y, e' andata completamente distrutta. Le fiamme dalla vettura parcheggiata nei pressi dell' abitazione del primo cittadino si sono propagate ad un fuoristrada poco lontano che e' stato distrutto. Il rogo e' stato spento dai vigili del fuoco. Sull'episodio indagano Polizia e carabinieri. ''La grave intimidazione subita dal sindaco di Tropea, Alfonso Repice - afferma il sottosegretario all'Economia Antonio Gentile - colpisce e intristisce: e' assai grave che un uomo di quella levatura, giunto da Torino (dove svolgeva il ruolo di segretario generale con Chiamparino) per servire la sua terra debba essere vittima di manifestazioni mafiose. A Repice va la mia solidarieta' convinta - prosegue Gentile - nella certezza che egli sapra' trovare unanime consenso, dai partiti, dai sindacati, dalle associazioni, intorno ad un rifiuto netto e deciso di ogni intimidazione e di qualsiasi pressione mafiosa. Spero che la magistratura possa individuare e colpire i responsabili di questo misfatto che offende una delle citta' simbolo della Calabria, conosciuta e amata in tutto il mondo per la sua straordinaria bellezza''.
AMBIENTE: ISPRA, AL SUD RISCHIO DESERTIFICAZIONE (ASCA) - Roma, 25 mag - Il Sud Italia e' a rischio desertificazione. E' quanto emerge dall'Annuario dei Dati Ambientali - Edizione 2010, opera dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in sinergia con il Sistema agenziale, presentato oggi a Roma. Il suolo, insieme ad aria e acqua, e' essenziale per l'esistenza delle specie viventi, in quanto svolge una serie di funzioni che lo pongono al centro degli equilibri ambientali. Tali funzioni possono essere compromesse sino alla loro totale inibizione da diversi fenomeni. Notevole rilevanza ambientale ed economica riveste il fenomeno dell'erosione idrica del suolo, cioe' l'asportazione della sua parte superficiale, maggiormente ricca in sostanza organica, per mezzo delle acque di ruscellamento superficiale. La valutazione del rischio di erosione, per quanto riguarda il territorio italiano, e' in via di ultimazione tramite il progetto di armonizzazione delle informazioni regionali, coordinato da ISPRA con la partecipazione del CRA, del JRC-IES e delle regioni italiane (Progetto SIAS). Tale elaborazione risente, pero', della scarsita' delle stazioni sperimentali di misura diretta del fenomeno che potrebbero validare i risultati ottenuti dai modelli e fornire, a costi contenuti, informazioni di grande rilevanza ambientale ed agronomica. In Italia, anche se non presenta la drammaticita' di altre aree del pianeta, il fenomeno della desertificazione sta assumendo sempre piu' evidenza in almeno cinque regioni (Sardegna, Sicilia, Basilicata, Puglia e Calabria) e segnali negativi provengono anche da altre aree nelle regioni centro-settentrionali. Tenendo conto che il concetto di desertificazione rappresenta il massimo degrado ambientale di un suolo, dall'applicazione dell'indice ESAI (Environmentally Sensitive Areas Index), ottenuta utilizzando la metodologia MEDALUS all'intero territorio nazionale, si evince che la Sicilia con circa il 70% della sua superficie regionale presenta un grado medio-alto di vulnerabilita' ambientale, seguita da Molise (58%), Puglia (57%) e Basilicata (55%). Sei regioni presentano una percentuale di territorio compresa fra il 30% ed il 50%, per altre sette regioni (Calabria, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Veneto e Piemonte) tale superficie territoriale si pone fra il 10 ed il 25%, mentre in tre regioni (Liguria, Valle d'Aosta e Trentino) le percentuali sono abbastanza contenute e comprese fra il 2% ed il 6%.

DERIVATI:SOLE 24ORE;PER BANCA NOMURA PROFITTI PER 30 MLN INDAGINE PROCURA MILANO SU SWAP SOTTOSCRITTI DA REGIONE CALABRIA (ANSA) - CATANZARO, 25 MAG - Profitti per 30 milioni di euro per la banca giapponese Nomura e tre milioni di sovrapprezzo intascati dai soggetti che hanno fornito assistenza sugli swap (titoli a rischio) sottoscritti dalla Regione Calabria dal 2004 al 2006. E' quanto rivela il Sole 24 Ore in relazione agli esiti di un'indagine condotta dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo con il supporto del nucleo di polizia tributaria della finanza e della procura federale svizzera. A fornire assistenza alla Regione Calabria, rappresentata da Mauro Pantaleo, all'epoca dirigente del Settore Bilancio programmazione finanziaria e patrimonio, nell'arco di tempo indicato c'era Massimiliano Napolitano, ex partner di Pantaleo nella societa' ConsulEnti, che, secondo il quotidiano economico, ''consiglia la Regione e incassa la 'success fee' dalla banca nipponica sui conti esteri''. Napolitano e' stato iscritto nel registro degli indagati da Robledo per concorso in corruzione. Dall'inchiesta e' emerso, riporta il quotidiano economico, ''che una societa' statunitense registrata in Delaware e riferibile a Napolitano, la Keaton Llc, ha ricevuto quel denaro, tre milioni, in relazione alle tre operazioni in derivati con la Regione Calabria''. Nelle operazioni di swap tra la Regione Calabria e la Nomura International firmate con cadenza quasi annuale il 21 aprile del 2004, il 7 aprile del 2005 e il 21 giugno 2006, la banca giapponese ha registrato profitti per oltre 30 milioni di euro. Una cifra che, come riporta il quotidiano economico, ''persino un ex banchiere di Nomura definisce 'assolutamente spropositata per operazioni di quel genere'''. Al'epoca degli swap, attraverso la ConsulEnti, Napolitano, era advisor della Regione Calabria ''a titolo gratuito'' ma formalmente contrattualizzato dal suo amico ed ex partner nella stessa societa' Mauro Pantaleo e aveva anche un indirizzo di posta elettronica istituzionale dell'ente.

TELECOM: TIM CERCA TESTIMONIAL IN TUTTA ITALIA PER PUBBLICITA' SUL TERRITORIO Roma, 25 mag. - (Adnkronos) - Un viaggio attraverso 15 citta' italiane per cercare i volti delle campagne pubblicitarie da lanciare sul territorio. E' il casting che TIM ha organizzato lungo lo 'Stivale' coinvolgendo i propri clienti, che diventeranno cosi' i protagonisti di una campagna stampa nella propria citta', delle locandine dei negozi TIM e che compariranno in uno dei prossimi spot televisivi. Il tour di TIM partira' da Bari il prossimo 27 maggio e tocchera' in sequenza Lecce, Cosenza, Reggio Calabria, Palermo, Catania, Messina, Padova, Treviso, Verona, Vicenza, Venezia-Mestre, Genova e Sassari per concludersi a Cagliari il 16 luglio. Potranno partecipare al concorso i vecchi e i nuovi clienti TIM che si faranno fotografare nei gazebo dedicati all'iniziativa. Il vincitore del casting sara' protagonista della pubblicita' del brand di telefonia mobile di Telecom Italia nella propria citta'.

CALABRIA: APPUNTAMENTI DI OGGI IN REGIONE (ASCA) - Catanzaro, 25 mag - Questi alcuni appuntamenti in programma per oggi in Calabria: - Isola Capo Rizzuto: manifestazione finale per il progetto della carovana ''Gipsit'' con la partecipazione dei delegati della Misericordia (Centro Rosmini, ore 11); - Cosenza: premiazione dei vincitori delle borse di studio ''Renata Gandini'' (Teatro Rendano, ore 20,30); - Catanzaro: convegno promosso dall'Aiga sul tema ''Responsabilita' del medico e delle strutture sanitarie: dal consenso informato all'omicidio colposo'' (Casa delle culture, ore 15); - Reggio Calabria: incontro nell'ambito del progetto ''Creare, imprese in rete'' (Universita' Mediterranea); - Rossano: diciottesimo congresso nazionale dell'Associazione medici diabetologi (Complesso Nausicaa-Itaca); - Serra San Bruno: seduta del Consiglio comunale con la comunicazione della nuova Giunta (Municipio, ore 18); - Catanzaro: conferenza stampa di presentazione dell'associazione Cerere (Palazzo Provincia, ore 16,30); - Crotone: conferenza stampa dell'Amministrazione provinciale per i progetti ''Work experience'' (Palazzo Provincia, ore 11); - Lamezia Terme: presentazione della prima edizione di ''Trame. Festival dei libri sulle mafie'' (Palazzo Panariti, ore 11,30); - Cosenza: manifestazione elettorale del candidato sindaco Mario Occhiuto (Piazza Duomo, ore 20,30); - Lamezia Terme: presentazione del progetto ''Trasparenza nei diritti, valore al lavoro'' (Municipio, ore 16,30); - Reggio Calabria: incontro sul tema ''Gli archivi, luoghi di memorie e conoscenza tra responsabilita' istituzionale e diritti'' (Universita, facolta' Giurisprudenza, ore 18).

ARRESTI COMUNE REGGIO:INDAGINI RILASCIO CONCESSIONI EDILIZIE

REGGIO CALABRIA, 25 MAG - Incassavano denaro per velocizzare l'iter del rilascio delle concessioni edilizie i funzionari e gli impiegati del settore urbanistica ed edilizia del Comune di Reggio Calabria arrestati stamane dagli agenti della squadra mobile. In alcuni casi venivano anche falsificati documenti per fare in modo che le pratiche apparissero in regola. I funzionari del Comune di Reggio Calabria, inoltre, avrebbero anche favorito le pratiche di alcuni studi professionali della citta'. Dalle indagini e' emerso che gli impiegati si occupavano anche di alcune pratiche, che venivano ritenute scomode dai professionisti favoriti, in modo da accantonarle e non farle evadere. Tra le persone arrestate c'e' l'architetto Giuseppe Melchini, uno dei piu' noti funzionari del Comune di Reggio Calabria. Ai nove arrestati sono contestati a vario titolo l'associazione per delinquere, la corruzione, l'abuso d'ufficio ed altri reati.

martedì 24 maggio 2011

Conclusa con successo la missione della Regione in Serbia

Si è conclusa con successo la missione tecnico-istituzionale svoltasi in Serbia, nei giorni dal 18 al 21 maggio scorsi, ed organizzata dall'ARSSA, ente attuatore del progetto "Prices" per la Regione Calabria - Assessorato ai Programmi Speciali U.E., alle Politiche Euromediterranee, all'Internazionalizzazione, alla Cooperazione tra i Popoli ed alle Politiche della Pace.
La missione – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - è scaturita a seguito delle richieste di collaborazione avanzate dal Ministero dell'Agricoltura della Serbia e dalle Agenzie di sviluppo locale ed indirizzate all'assessorato alle Politiche Euromediterranee ed all'Internazionalizzazione della Regione Calabria.
Per questo motivo, l'Agenzia di sviluppo agricolo calabrese, su mandato della Regione, ha organizzato la missione in Serbia, con lo scopo di avviare concretamente attività di cooperazione sui temi specifici trattati durante lo stage formativo svoltosi in Calabria, nello scorso mese di aprile, e per soddisfare le esigenze di cooperazione manifestate dai partner serbi.
Alla missione hanno preso parte i rappresentanti dell'ARAC (Associazione Regionale Apicoltori Calabresi), e dell' ICEA Calabria, istituto di certificazione che in aprile ha collaborato con l'ARSSA nella realizzazione dell'attività formative sulla certificazione biologica e ambientale.
Il programma, piuttosto intenso, si è svolto per due giorni nella provincia autonoma della Vojvodina, situata a nord della Serbia, dove l'Agenzia di sviluppo locale "Alma Mons", partner serbo del progetto, ha organizzato incontri tecnici sui temi della valorizzazione delle produzioni agroalimentari, della qualificazione delle produzioni vitivinicole e dell'apicoltura. Agli incontri hanno partecipato esponenti e funzionari del Ministero dell'Agricoltura Serbo, dell'Agenzia nazionale "Nard" per lo sviluppo delle piccole e medie imprese di Belgrado, dell'Agenzia di sviluppo locale della Regione Sumadlja, la "Redasp", ricercatori della facoltà di agraria di Novi Sad e di Belgrado e rappresentanti di associazioni di produttori del settore vitivinicolo. Gli incontri si sono estesi anche alla regione della Pomoravlje (Serbia Centrale) che ha coinvolto i rappresentanti delle maggiori associazioni di apicoltori dell'area e l'associazione di apicoltori calabresi ARAC, già incontratesi in un analogo meeting alla fiera "Agrosud" di Napoli nel febbraio scorso. Nel corso delle riunioni sono stati affrontati temi riguardanti problematiche comuni dell'apicoltura ed avviate le basi per azioni future di assistenza tecnica e formazione per gli apicoltori serbi. Un altro tema importante trattato, e che ha coinvolto esponenti e tecnici delle associazioni serbe, è stato quello sull'agricoltura biologica, per il quale l'ICEA Calabria è stata coinvolta in incontri mirati.
Durante i giorni di missione sono state tracciate le linee guida per l'avvio di possibili e concreti percorsi di cooperazione finalizzati alla valorizzazione dei produzioni agroalimentari delle regioni agricole serbe, alla promozione del patrimonio agroalimentare della Regione Calabria in area Balcanica e nell'est europeo, alla progettazione di azioni pilota di formazione e assistenza tecnica in loco su tematiche agricole specifiche quali appunto l'apicoltura, la vitivinicoltura e l'agricoltura biologica.
A seguito di tale incontri, l'assessorato regionale alle Politiche Euromediterranee ed all'Internazionalizzazione, avvierà dei tavoli di confronto con i vari enti attuatori impegnati nei programmi APQ per individuare azioni comuni da sviluppare e coordinare nei programmi futuri di sviluppo previsti dal Ministero Affari Esteri nei paesi balcanici.

Il Presidente Scopelliti e la Vicepresidente Stasi hanno incontrat o i rappresentanti di MCT

Questo pomeriggio a Catanzaro, presso la sede della Presidenza della Giunta regionale a Palazzo Alemanni, il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti e la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi hanno incontrato i rappresentanti della MCT Medcenter Container Terminal per discutere della situazione a seguito della comunicazione dell'abbandono di Maersk da Gioia Tauro.
A margine dell'incontro – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – il Presidente Scopelliti ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "La società non ha mai comunicato alle istituzioni il problema che è emerso in queste ore. Era stato firmato un APQ che abbiamo sostenuto con grande entusiasmo per il rilancio del Porto di Gioia Tauro e adesso ci sono delle gravi difficoltà. Oggi abbiamo incontrato l'azienda, domani sarà la volta dei sindacati e poi ci confronteremo con i Ministri competenti. Prima di tutto – ha continuato il Presidente Scopelliti - è necessario trovare sintonia sul territorio per coinvolgere i vari livelli di governo, ma abbiamo l'esigenza di conoscere il reale pensiero dei sindacati. C'è un dato allarmante: dal 1995 tutti sosteniamo che Gioia Tauro non possa svolgere solo il ruolo di Porto di transhipment, si è parlato del retroporto come una potenziale area industriale ma, tranne qualche rara eccezione, nessuno ha mai fatto investimenti seri. La Regione ha già un piano per sviluppare la logistica che possa garantire incrementi di mercato al Porto di Gioia Tauro. Vogliamo salvaguardare i livelli occupazionali – ha concluso il Presidente Scopelliti - ma dobbiamo anche essere capaci di fare squadra e cercare soluzioni alternative."
Domani il Presidente Scopelliti e la Vicepresidente Stasi incontreranno i sindacati, prima della riunione con i Ministri Matteoli e Romani prevista per la prossima settimana.

Il CIS della Calabria presenta“Miti e suggestioni nelle voci del Sud: Salvatore Di Giacomo e Nicola Giunta”

Venerdì 27 maggio 2011, alle ore 17.00, presso il Palazzo della Provincia - Sala Biblioteca - Piazza Italia, di Reggio Calabria, l'assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Reggio Calabria e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria organizzano l'incontro: "Miti e suggestioni nelle voci del Sud: raccontare le città attraverso la poesia di Salvatore Di Giacomo e Nicola Giunta". La manifestazione fa parte del ciclo di incontri "Cattedra di poesia letteratura e arte" ed ha l'intento di fare conoscere le affascinanti e mordaci voci di due grandi poeti dialettali del SUD: Salvatore Di Giacomo e Nicola Giunta e la loro attenzione alla città di origine. Durante l'incontro prenderanno corpo immagini e sonorità provenienti dalle due grandi città del Meridione, Napoli e Reggio Calabria. La gente e le sue diversità, le voci dei bassi e i mormorii dei detrattori, l'impegno del dissenso e la magia dell'isolamento: queste e altre le suggestioni dei versi che verranno recitati dai poeti Arturo Cafarelli, Angela Fiorentino e Giuseppe Ginestra durante la serata, nell'interpretazione comparata elaborata dalla Prof.ssa Mila Lucisano, esperta in lingua e letteratura greca e latina e collaboratrice, per quanto riguarda la critica letteraria, con la rivista "Rogerius".

La Regione replica al Sindacato dei giornalisti calabresi

In riferimento al comunicato stampa del Sindacato dei giornalisti calabresi, il Dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria della Regione – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - replica come segue:
"La nota del Sindacato dei giornalisti calabresi relativa al bando di selezione di cinque giornalisti per le comunicazione dei Por Calabria, ci induce ad alcune precisazioni. Appare faziosa, dai toni non proprio istituzionali e, soprattutto, denigratoria nei confronti dell'Ente e del Presidente Scopelliti che, nella fattispecie, non ha alcun potere decisionale sui bandi che, tra l'altro, hanno superato, prima della pubblicazione, le procedure tecniche previste. La Regione Calabria sta valutando l'ipotesi di adire le vie legali per tutelare la propria immagine. Nel merito, è opportuno precisare che sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. 4 del 28.01.2011 è stato pubblicato l'Avviso Pubblico per la Selezione di n. 5 (cinque) giornalisti professionisti con funzioni di Redattore Ordinario per le attività di Comunicazione previste dai Piani di Comunicazione dei POR Calabria FESR 2007/2013, approvato con Decreto n. 76 del 12.01.2011. Lo stesso bando è scaduto il 17.02.2011 e non ha subito alcuna variazione e/o modifica in corso. Molto probabilmente chi ha scritto la nota fa riferimento ad un precedente bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. 42 del 17.10.2008 recante "Procedura Selettiva per l'individuazione di n.5 (cinque) giornalisti professionisti da assegnare all'Ufficio Stampa della Giunta Regionale della Calabria, con funzioni di redattore ordinario, per l'attività di comunicazione previste dai Piani di Comunicazione dei Programmi Operativi 2007/2013, cofinanziati dal fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Fondo Sociale Europeo". Il bando è scaduto il 30.11.2008.e si è concluso con la selezione di n.5 giornalisti professionisti, assunti a contratto determinato per un anno (maggio 2009 – aprile 2010), che hanno espletato il loro incarico svolgendo attività contemplate nei Piani di Comunicazione dei PO FESR e FSE 2007/2013. Il suddetto bando, prevedeva diversi criteri di selezione da quelli adottati nella nuova procedura di selezione poiché si è inteso introdurre alcuni criteri relativi al titolo di studio e, nel contempo, si è proceduto a ridefinire la tipologia contrattuale di inquadramento dei professionisti. Trattasi quindi di nessun cambio in corso d'opera, bensì di due differenti bandi pubblicati a distanza di due anni con l'introduzione di ulteriori e restrittivi criteri di selezione in relazione alle esigenze commisurate all'incarico da espletare. E' evidente come una lettura più attenta della documentazione avrebbe portato ad un'analisi dei fatti confacente alla realtà e non, come accaduto, totalmente distorta e priva di alcun fondamento".

Attiva la procedura online per finanziamento di master e dottorati

È attiva da questa mattina – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - la procedura per la presentazione delle domande relative al bando regionale per il finanziamento di master e dottorati. Dalla sezione Domande on-line del sito istituzionale www.regione.calabria.it/istruzione è possibile accedere, dalle ore 8 di oggi, alla pagina per la compilazione online, servizio attivo 24 ore su 24.
"Per la presentazione delle domande – spiega l'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri - sono state previste modalità interattive che semplificano l'invio e consentono di ricevere una conferma dell'avvenuta ricezione. Tutti quelli che produrranno domanda riceveranno un messaggio del Presidente Scopelliti".
Il candidato riceverà, infatti, all'indirizzo di posta elettronica o via sms la comunicazione di avvenuta ricezione della domanda informatica e in seguito dovrà provvedere alla spedizione della copia secondo le modalità indicate dal bando.
Per la richiesta di informazioni sono attivi due indirizzi e-mail info.bandomaster@regcal.it e settorealtaformazione@regcal.it. L'Avviso ha una dotazione finanziaria di 8 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate secondo le modalità indicate nel bando fino al completo esaurimento della somma. Il bando prevede la modalità a sportello e saranno ritenute ammissibili solo le domande che nella fase di valutazione raggiungeranno la soglia minima di 20 punti. Tra i criteri di valutazione previsti il voto di Laurea, l'età, le pubblicazioni, la conoscenza della lingua straniera certificata.

OBESITA': CNR, ACE-INIBITORE RIDUCE RISCHI INSUFFICIENZA RENALE

(ASCA) - Roma, 24 mag - Ridurre il rischio di insufficienza renale allo stadio terminale nei pazienti obesi e' possibile grazie alla somministrazione di un Ace-inibitore. A dirlo uno studio dell'Ibim-Cnr di Reggio Calabria e dell'Istituto Mario Negri di Bergamo, pubblicato sul Journal of American Society of Nephrology (JASN). Un italiano su dieci circa soffre di obesita', uno su quattro e' in sovrappeso e la situazione non e' certo migliore negli Stati Uniti, dove ben il 25% degli americani risulta ''oversize'' e, cosa ancor piu' preoccupante, e' obeso un paziente su quattro che inizia la dialisi. Nonostante la frequenza della malattia renale cronica legata all'obesita', la ricerca specifica sui farmaci che possono ridurre e/o prevenire il danno renale negli obesi e' ancora molto limitata''. In questo ambito di ricerca, il team dell'Ibim-Cnr di Reggio Calabria e i ricercatori dell'Istituto Mario Negri di Bergamo hanno dimostrato che Ramipril, un inibitore dell'enzima che regola la sintesi dell'ormone angiotensina II, prodotto in larga preponderanza dal rene ma anche dalle arterie e dal cuore, fondamentale per il controllo del tono vascolare e del circolo renale, ha abbassato notevolmente il rischio di progressione verso la fase terminale dell'insufficienza renale in tutte e tre le categorie ponderali (normopeso, sovrappeso e obesita')'',e che ''l'entita' della riduzione del rischio e' risultata maggiore per i pazienti obesi, circa l'86% rispetto al 45% di quelli normopeso''.

CALABRIA REGIONE: NICOLO' (PDL), FIERA ARCMED EXPO ASSOLUTA NOVITA'



(ASCA)- Reggio Calabria, 24 mag - ''E' un evento scientifico di assoluta novita', che mette insieme per la prima volta in Calabria, Universita', imprese e territorio''. L'ha affermato il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Alessandro Nicolo' (Pdl), nel suo indirizzo di saluto per la Fiera Arcmed Expo 2011, che ha aperto i battenti della sua prima edizione a Palazzo Campanella di Reggio Calabria, patrocinata, tra gli altri enti, anche dal Consiglio regionale della Calabria. ''Da oggi - ha detto Alessandro Nicolo' ad una platea gremita di docenti universitari della facolta' di Architettura, imprenditori edili ed esperti del settore - si apre un confronto a piu' voci dell'intera filiera che compone il vasto settore edile, che pone le premesse di una riflessione sull'utilizzo del territorio, sulla qualita' delle realizzazioni, sui materiali innovativi e compatibili, sull'ambiente, per uno sviluppo civile sostenibile''. Nicolo' ha ricordato , fra l'altro, la nuova normativa regionale ''che consentira' il recupero ed il completamento, di concerto con gli strumenti urbanistici dei comuni, di decine di immobili, dando cosi' ossigeno alle attivita' imprenditoriali''.

AEROPORTO LAMEZIA, DAL 26 MAGGIO VOLO PER TORONTO

(AGI) - Catanzaro, 24 mag. - Riprendera' da Lamezia Terme, dal 26 maggio e fino al 13 ottobre 2011, il volo diretto settimanale per Toronto (Canada). Il servizio e' dell'Air Transat che -si legge in una nota stampa della compagnia canadese- "lancia il collegamento No Stop Lamezia-Toronto, per testimoniare ancora una volta il forte interesse per il territorio calabrese". "Air Transat e' la sola compagnia aerea canadese che offre voli diretti dalla Calabria verso il Canada -dichiara Tiziana Della Serra, direttore Italia- Anche quest'anno proponiamo il collegamento da Lamezia Terme dopo le performance soddisfacenti della scorsa stagione. Il ritorno del volo Lamezia-Toronto si va ad aggiungere all'ampio network Point-to-Point del vettore confermando quanto sia forte l'interesse per il bacino calabrese: quest'anno offriamo una capacita' di 7.200 posti con un incremento dell'11% in confronto al 2010. I voli di linea dal Sud Italia, che vantano un comodo orario e permettono di raggiungere il Canada in 8 ore - chiarisce ancora Della Serra - sono stati studiati per un elevato traffico etnico o di seconda generazione che spesso sceglie questo meraviglioso Paese come meta di vacanza. Siamo convinti che il prodotto sara' nuovamente apprezzato dal mercato e confidiamo molto nel supporto dello scalo aeroportuale Sacal, con cui da anni esiste una forte collaborazione". Il nuovo servizio da e per Toronto sara' effettuato il giovedi' dall'Aeroporto internazionale di Lamezia Terme, e il mercoledi' dalla metropoli canadese, con un Airbus 330-200 (321 passeggeri in Economy e 21 in Club). Per Toronto e Montre'al Air Transat opera da 4 aeroporti italiani: Roma Fiumicino, Venezia, Pescara e Lamezia Terme.

USURA: PRESTITO AL TASSO DEL 70%, DUE ARRESTI IN CALABRIA

(AGI) - Cosenza, 24 mag. - Due persone, Michele Scarpino, 40 anni, e Giuseppe Lento, di 30, entrambi di Altomonte (Cs), sono stati arrestati la scorsa notte dai Carabinieri per usura ed estorsione. Si tratta dell'esito di un'inchiesta avviata dai militari che erano venuti a conoscenza dello stato di soggezione di una persona della zona che aveva chiesto in prestito, nel 2000, a Scarpino, la cifra di 10 milioni di lire. Ogni anno, da allora, la vittima ha dovuto corrispondere un interesse variabile tra il 60 ed il 77,7%, firmando anche cambiali e ricorrendo ad altri prestiti per onorare i suoi debiti fino ad essere minacciato di morte dai due per non aver piu' potuto corrispondere quanto richiestogli. In pratica, il debito originario di 10 milioni del 2000, era diventato pari ad 80mila euro nel 2011. Il primo dei due arrestati e' stato rintacciato ad Altomonte mentre il secondo era a Favara (Ag) dove era partito nottetempo per andare a far visita al padre Saverio che si trova recluso per altri fatti. I due si trovano adesso rispettivamente nelle case circondariali di Castrovillari e di Agrigento.