La Direzione distrettuale antimafia dell'Aquila ha ottenuto i primi documenti dalla procura di Reggio Calabria nell'ambito dell'inchiesta sulla 'ndrangheta che ha portato a sgominare la cosca Borghetto-Caridi-Zindato con l'arresto di 34 persone e che ha fatto emergere collegamenti aquilani. Tra il materiale, arrivato nel capoluogo abruzzese, le intercettazioni telefoniche in cui Stefano Biasini imprenditore edile di 33 anni dell'Aquila viene descritto come "gancio" per il commercialista Carmelo Gattuso, prestanome dell'esponente del cartello mafioso Santo Giovanni Caridi, entrambi arrestati. Da altre intercettazioni sarebbe emerso che gli uomini della 'ndrangheta preferivano avere come referente un parente del giovane imprenditore aquilano, uno degli amministratori di condominio piu' inseriti nel grande mercato della ricostruzione pesante, i cui appalti alla luce degli indennizzi, cioe' con i contributi milionari gestiti dai privati, possono essere accaparrati eludendo ogni forma di controllo. E' proprio per verificare gli eventuali "appetiti" della 'Ndrangheta che la Dda dell'Aquila ha avviato una serie di accertamenti sugli amministratori di condominio e le ditte incaricate di effettuare i lavori di ristrutturazione degli edifici danneggiati dal sisma del 6 aprile del 2009. Il procuratore distrettuale aquilano Alfredo Rossini mantiene il piu' stretto riserbo su questa delicata azione: a livello generale, il procuratore, impegnato anche a coordinatore le maxi inchiesta sui crolli del terremoto, ha voluto commentare solo che "l'attivita' di indagine va avanti spedita su ogni filone ed in ogni direzione". Le societa' sotto osservazione all'Aquila sarebbero due, la Br Costruzioni e la Lypas costruzioni: secondo la procura calabrese Gattuso, sempre come prestanome di Caridi, era entrato nella terza, la Tesi costruzioni con sede all'Aquila in via Pescara, di cui era comproprietario l'aquilano Stefano Biasini, poi divenuto amministratore unico. La Tesi e' stata posta sotto sequestro dalla procura di Reggio Calabria.
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giovedì 2 dicembre 2010
GIORNALISTI: 'OSSIGENO', 78 CASI DI MINACCE FRA 2009 E 2010 IN CALABRIA VIVE IL 40% DEI GIORNALISTI MINACCIATI
Si calcola che in Italia, fra 2009 e 2010, circa quattrocento giornalisti siano rimasti coinvolti in episodi di minacce legate alla loro attivita': si tratta di 78 episodi, di cui 54 individuali e 24 collettivi. E' quanto emerge dal rapporto 2010 di 'Ossigeno', l'osservatorio di Fnsi e Ordine nazionale dei giornalisti sui cronisti sotto scorta e sulle notizie oscurate in Italia con la violenza, che e' stato presentato questa sera al Circolo della Stampa di Milano. Dai dati fra l'altro emerge che il 40% dei cronisti minacciati vive in Calabria, dove si fa notare un tipo di giornalismo piu' attivo, che deve fare i conti con la criminalita' organizzata. In generale, dei 78 episodi denunciati, 13 sono state autentiche aggressioni fisiche, 15 i casi di danneggiamento, 34 le minacce e intimidazioni verbali o attraverso scritte, 16 le azioni legali. Proprio queste denunce, che si trasformano spesso in processi e condanne, sono state comprese da 'Ossigeno' nelle pressioni subite in Italia nello svolgimento del lavoro di giornalista. Una mappa dei casi di minaccia evidenzia infine che il problema riguarda in particolare le regioni del Sud, ma e' riscontrato in quasi tutte le regioni italiane, fra cui la Lombardia. Il direttore dell'osservatorio, Alberto Spampinato, ha ricordato il dovere della memoria dei cronisti italiani rimasti uccisi 'sul campo', perche' ''le loro storie aiutano a capire quello che accade oggi''. L'appello e' anche che le istituzioni rendano pubblico il numero dei giornalisti costretti a vivere sotto scorta delle forze dell'ordine, in modo da dare un contorno preciso al fenomeno.
MAFIA: BORGHETTI (PD), LOMBARDIA E CALABRIA LOTTERANNO INSIEME
Lombardia e Calabria collaboreranno per combattere la 'Ndrangheta. Lo sottolinea Carlo Borghetti, consigliere regionale del PD per la Lombardia, alla fine dell'incontro di stamattina con il presidente della commissione Antimafia del Consiglio regionale calabrese, Salvatore Magaro'. ''E' stata -spiega Borghetti- un'ottima occasione per avviare importanti rapporti tra Lombardia e Calabria sul fronte della lotta alla criminalita' organizzata."Al presidente Magaro',Borghetti ha illustrato i capisaldi del progetto di legge "per l'educazione alla legalita' e contrasto alle mafie". Tra le proposte dell'incontro,continua il consigliere,"lo scambio di informazioni sulle iniziative che i due Consigli metteranno in campo". Ma non solo: Borghetti ritiene che l'incontro di oggi sia la dimostrazione che "di fronte all'evidenza che la Lombardia e' diventata un ganglio della 'ndrangheta calabrese, la politica sa reagire, al di la' delle polemiche''.
GOVERNO: SBARRA (CISL), INSTABILITA' COMPROMETTE PROSPETTIVE DI CRESCITA E SVILUPPO CONTRARIO ALLE ELEZIONI ANTICIPATE
''Queste condizioni di instabilita' politiche e la crisi di Governo non fa che compromettere ogni prospettiva di crescita e di sviluppo''. Lo ha detto questa mattina il segretario nazionale della Cisl Luigi Sbarra, a margine di un convegno a Reggio Calabria. ''Da questo punto di vista -ha proseguito- noi pensiamo che eventuali elezioni anticipate rappresentino una iattura per il Paese per tre questioni. La prima e' che andare al voto con questa legge elettorale e' sbagliato, i cittadini devono vedersi restituito il diritto di scegliere i loro rappresentanti in Parlamento. La seconda questione e' che tutti gli analisti ci illuminano sul fatto che avremmo una situazione pressoche' immutata soprattutto in un ramo del Parlamento, quindi una condizione di ulteriore stabilita'. La terza e' che la crisi internazionale che e' ancora presente e forte darebbe luogo a nuove speculazioni della finanza che colpirebbe pesantemente il nostro Paese perche' il caso della Grecia, dell' Irlanda e del Portogallo dimostra che queste condizioni si determinano in quelle societa' in difficolta', fragili, in assenza di Governo''.
SANITA': ASSOBIOMEDICA, DEBITO SSN ORMAI INSOSTENIBILE, FARE LUCE SU CAUSE REGIONI E GOVERNI SE NE OCCUPINO
"E' ora che il problema del debito del Sistema sanitario nei confronti delle imprese fornitrici venga sottoposto in modo serio all'attenzione delle Regioni e del Governo". Assobiomedica accoglie con soddisfazione le dichiarazioni del direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, che ha evidenziato una questione "che sta mettendo in seria difficolta' anche le aziende produttrici di dispositivi medici e diagnostici in una situazione economica gia' problematica per le imprese", sottolinea l'associazione in una nota. "Ammonta a circa 6 miliardi - spiega Angelo Fracassi, presidente di Assobiomedica - il debito che le Regioni devono alle imprese associate ad Assobiomedica. Se questo debito non verra' sanato in tempi brevi, molte piccole e medie imprese del settore andranno verso il collasso, mettendo di conseguenza a rischio le stesse forniture delle strutture sanitarie. Inoltre il blocco dei pignoramenti nei confronti delle Regioni sotto piano di rientro, non fa altro che aggravare una situazione gia' estremamente critica". I dati elaborati mensilmente dal Centro Studi di Assobiomedica indicano tempi medi di pagamento che si aggirano intorno ai 288 giorni. Maglia nera a Molise, Calabria e Campania che hanno accumulato un ritardo nei pagamenti rispettivamente di 735, 744 e 813 giorni. "Rispetto a Regioni cosi' in ritardo - ha concluso Fracassi - non e' eccessivo temere che vi possano essere concreti rischi di infiltrazioni da parte della malavita organizzata".
'Ndrangheta/ Ventimiglia, arrestato 41enne sorvegliato speciale. In casa deteneva pistole e munizioni
Un operaio calabrese di 41 anni, sospettato di appartenere ad una cosca dell'ndrangheta, è stato arrestato oggi dai carabinieri di Ventimiglia perché inottemperante ad un provvedimento di sorveglianza speciale disposto dal Tribunale di Reggio Calabria. Nell'abitazione dell'uomo, residente nella città di confine, i militari hanno trovato e sequestrato due pistole e diverse munizioni, di cui l'operaio non ha saputo giustificare il possesso. Il 41enne, che aveva diversi precedenti penali, è stato segnalato all'autorità giudiziaria, che ne ha disposto l'arresto, perchè sorpreso in compagnia di alcuni pregiudicati.
NDRANGHETA: MILANO; A GENNAIO PRIMO PROCESSO DOPO MAXIBLITZ DAVANTI GUP 3 CARABINIERI ACCUSATI CORRUZIONE ARRESTATI A LUGLIO
Si aprira' il prossimo 13 gennaio il primo processo dopo il maxiblitz che lo scorso luglio porto' a oltre 300 arresti in tutta Italia, sferrando un duro colpo alla 'ndrangheta e, in particolare, alle sue infiltrazioni a Milano e in Lombardia. Il processo con rito abbreviato, fissato per gennaio (un'altra udienza e' in programma per il 20), davanti al gup di Milano Simone Luerti, vede imputati 3 carabinieri, arrestati nel corso della maxioperazione contro la 'ndrangheta delle Dda di Milano e Reggio Calabria e accusati di corruzione, per aver preso soldi in cambio di favori ad alcuni componenti di una cosca attiva a Rho, nel Milanese. Gli inquirenti milanesi hanno 'stralciato' la loro posizione rispetto a quella delle altre circa 180 persone arrestate in Lombardia, per le quali la Procura sta preparando la richiesta di giudizio immediato. I 3 militari, Francesco Antonio Policano, Francesco Venuto e Vincenzo Fiscarelli, secondo l'accusa, avrebbero fornito notizie riservate sulle indagini in corso e sulle operazioni di polizia condotte dalla compagnia dei carabinieri di Rho. Tra le altre cose, avrebbero segnalato la presenza di telecamere in alcuni luoghi. Secondo l'accusa, i tre coi loro comportamenti avrebbe favorito alcuni esponenti della 'ndrangheta, come Antonio Spinelli e Giuseppe Piscioneri, ricevendo tra i 500 e i 1000 euro per ogni notizia riservata. E avrebbero agito in concorso con il carabiniere Michele Berlingieri, anche lui arrestato a luglio e la cui posizione 'correra'' assieme agli altri 180 arrestati in Lombardia. Berlingieri, inoltre, sara' processato il prossimo 8 marzo a Rho per favoreggiamento di un omicidio (e' accusato di aver tolto i bossoli) compiuto da Cristian Bandiera, figlio del presunto boss Gaetano, il 25 gennaio scorso, in un locale nel Milanese.
GOVERNO: BELCASTRO (NOI SUD), PD HA PROMESSO LEADERHIP A FINI TERZO POLO SOLO SPECCHIETTO PER ALLODOLE
"L'obiettivo e' quello di tentare di fare fuori Berlusconi. Lo sappiamo e non siamo d'accordo con chi congiura nel palazzo ai danni del premier, del governo e degli elettori che avevano scelto una maggioranza ed ora ritrovano soltanto congiure e veleni". Ad affermarlo e' Elio Belcastro (Noi Sud-Pid) secondo il quale "quello del terzo polo tra Fini, Casini e Rutelli e' soltanto uno specchietto per le allodole perche' la 'triade' sara' asservita al Pd che, in cerca di un premier, sta promettendo la leadership a Gianfranco Fini". "Altro che autodefinirsi area di responsabilita' -prosegue Belcastro- la mozione di sfiducia annunciata dal sedicente terzo polo, rivela soltanto incoscienza e ambizioni personali. Rivela che appartiene a vecchie logiche di potere soprattutto chi, eletto alla Camera o al Senato nella maggioranza di centrodestra, oggi gira le spalle e porge il fianco ad una crisi di governo che sarebbe deleteria per il Paese e ancor piu' per il Mezzogiorno". "Con convinzione quindi e con altrettanta determinazione Noi Sud-Pid -conclude Belcastro- sosterra' la fiducia al governo Berlusconi".
La vicepresidente Stasi ha partecipato a Roma all’incontro di verifica per il rilancio delle attività marittime e portuali
La vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi ha partecipato, oggi pomeriggio, a Roma, nella sede della direzione generale per il trasporto marittimo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla riunione di coordinamento per il rilancio delle attività marittime e portuali. Presenti – informa l’Ufficio stampa della Giunta regionale - il direttore generale Puija e diversi dirigenti del Ministero oltre che il Dirigente generale dell’Assessorato all’Urbanistica Saverio Putortì, i rappresentanti delle massime associazioni portuali (Ucina, assonautica e assomat) , il presidente dell’Autorità portuale di Gioia Tauro Grimaldi, il sindaco di Crotone, la Confindustria e la Camera di commercio di Crotone. L’incontro si colloca nell’ambito di una più generale iniziativa che la Regione sta portando avanti, in collaborazione con lo stesso Ministero e con i soggetti interessati in tema di portualità. La Regione ha illustrato l’idea che il Presidente Scopelliti intende portare avanti, ovvero il grande progetto sulla portualità calabrese che investe gli ottocento chilometri di costa e si riferisce ai porti esistenti ma rivolgendo uno sguardo al futuro e, quindi, a potenziali porti da realizzare, al fine di creare un autentico sistema razionale per un pacchetto di offerta globale che possa avere un’utile ricaduta in termini turistici e di sviluppo economico per la Regione. In questo quadro, una particolare attenzione viene rivolta al porto di Crotone e a tutto ciò che ruota attorno, pensando alla riconversione anche della zona in cui ricade l’ex area industriale di pertusola-sud, al fine di poter utilizzare e valorizzare il litorale che la fronteggia. “L'idea, nel suo complesso che abbiamo esposto – ha detto la Vicepresidente Stasi - ha registrato ampia condivisione da parte dei soggetti presenti alla riunione perché è stata intravista un’ottima possibilità di integrazione tra il sistema portuale esistente e quello in programma che, riguarda, tra l’altro, sia le opere a terra, con particolare riferimento alle infrastrutture, ossia strade, ferrovia, aeroporti e sia, più in generale, all’entroterra, da un punto di vista ambientale e paesaggistico e da quello più squisitamente storico ed artistico. Tutto inserito in un sistema finalizzato allo sviluppo di un’offerta turistica nuova che comprende le peculiarità fisiche ed antropologiche della nostra regione”.
Il presidente dell’Ucina ha espresso forte compiacimento per il metodo proposto dalla Regione Calabria, confermando la disponibilità a collaborare e supportare le prossime iniziative, considerate le enormi potenzialità della Calabria, peraltro già da tempo fortemente al centro dell’attenzione degli operatori del settore. Prossimo appuntamento sarà un incontro con sopralluogo dei luoghi e del territorio.
La vicepresidente Antonella Stasi esprime soddisfazione per la firma del protocollo per l’innovazione della Pubblica amministrazione
La vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi ha partecipato, a Roma, ai lavori che hanno portato alla firma del protocollo d'intesa, tra il ministro della Pubblica amministrazione e dell’innovazione Renato Brunetta ed il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, su un programma di interventi per l’innovazione e l’accessibilità dell’azione amministrativa.
Gli ambiti d'intervento del protocollo riguardano l'attuazione e implementazione delle migliori pratiche tecnologiche e organizzative per il miglioramento dell'azione amministrativa e la collaborazione in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno della corruzione e degli illeciti contro l'amministrazione regionale.
La vicepresidente Stasi esprimendo soddisfazione per l’intesa raggiunta ha detto che “è molto importante per una regione come la Calabria vincere la sfida del cambiamento attraverso l'innovazione, soprattutto quando si parla d'innovazione dell'azione amministrativa. In tal senso – ha proseguito Stasi - abbiamo pianificato programmi e progetti da svolgere nel breve e medio termini attraverso i fondi regionali, supportati da fondi nazionali. Dematerializzare tutto quanto è cartaceo – secondo la vicepresidente - rappresenta il primo obiettivo, se si vuole considerare una amministrazione efficiente che da risposte in tempi brevi e punta alla trasparenza delle proprie attività. Il percorso è arduo ma non difficile”.
Il protocollo consolida anche l’impegno dalla Regione per intervenire sulla sanità “definita da alcuni – ha rilevato Stasi - la piaga ‘incurabile’ della Calabria”.
Tra qualche settimana sarà presentato e diffuso un importante progetto che riguarda la Rete dei medici di medicina generale e, più in particolare, l'utilizzo della prescrizione medica elettronica e del fascicolo sanitario elettronico per tutti i pazienti della Calabria. La nuova procedura introduce importanti semplificazioni procedurali e utilizza una modalità di comunicazione elettronica estremamente semplificata, in quanto priva di appesantimenti tecnologici e quindi basilare ed essenziale. È stato realizzato un software che consentirà un utilizzo dinamico di documenti e dati sanitari nel fascicolo (prescrizioni, referti, certificazioni ed altro), nonché l'implementazione di servizi di supporto ai processi sanitari stessi.
“Il modello architetturale proposto – ha spiegato la vicepresidente - potrà consentire ai cittadini calabresi e a tutti gli operatori autorizzati del Servizio Sanitario Nazionale di accedere ai documenti clinici ovunque e di gestire l'evoluzione dello stato nel tempo dei processi sanitari. Più in generale, il protocollo rafforza l'impegno assunto dalla Regione Calabria di agevolare il rapporto tra Pubblica amministrazione, cittadini e imprese migliorando l'offerta dei servizi regionali”.
L’intesa prevede anche il sostegno al processo di integrazione del Centro Unico di Prenotazione (CUP) regionale, con l'obiettivo di consentire sia la prenotazione on line delle prestazioni sanitarie sia l'ottimizzazione dei costi e dei tempi. Sulla base di quanto stabilito nel protocollo, la Regione adotterà inoltre ogni strumento idoneo per prevenire il rischio di corruzione e di illeciti a danno della Pubblica amministrazione.
“Il presidente Scopelliti e l'intera Giunta regionale - ha sottolineato la vicepresidente Stasi - vogliono vincere la sfida che dovrà portare la Calabria verso un vero sviluppo intercettando tutti i processi innovativi che stanno interessando la Pubblica amministrazione. Del resto: dalla sanità all'ambiente, dalla gestione del personale ai servizi alle imprese, sono molteplici i processi innovativi che la Regione sta mettendo in atto. Questo - ha detto infine la vicepresidente - comporterà un’accelerazione nei servizi, tutta a giovamento delle imprese locali e dei cittadini, con minori costi di gestione e maggiore trasparenza”.
L’Assessore Caligiuri a Santa Severina incontra i dirigenti scolastici sul “Libro verde della Scuola in Calabria”
L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha incontrato, al Castello di Santa Severina, i dirigenti scolastici della Provincia di Crotone, nell’ambito della campagna di approfondimento avviata dal dipartimento Cultura della Regione, sul “Libro verde sulla Scuola”.
In questo terzo incontro con i dirigenti scolastici calabresi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, oltre all’Assessore Caligiuri erano presenti l’Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione Gianluca Marino, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Crotone Luciano Greco, i dirigenti dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Mirarchi e Giacomo Cartella, il Sindaco di Santa Severina Diodato Scalfaro e l’Assessore Comunale alla Cultura Antonella Parisi.
“Il progetto che la Regione Calabria ha avviato con il Libro Verde – ha sottolineato Caligiuri - pone la scuola al centro delle politiche del Presidente Scopelliti, perché oggi nulla è più strategico della conoscenza”. L’Assessore Caligiuri ha poi ricordato che “una delle priorità didattiche individuate nella bozza del Libro Verde è l’attivazione di politiche per aumentare le competenze di base degli studenti. Migliorando le capacità di leggere, scrivere e far di conto, possiamo realizzare una rivoluzione della scuola calabrese”.
L’Assessore Provinciale Marino, nel portare i saluti del Presidente Stanislao Zurlo, ha sottolineato come sia “necessaria la collaborazione tra le varie istituzioni del territorio soprattutto nei progetti innovativi e moderni come il Libro Verde promosso dalla Regione”.
Il Direttore Provinciale Greco ha invece evidenziato “l’importanza dell’impegno delle singole comunità scolastiche per perfezionare le linee guida del Libro Verde e realizzare una scuola per tutti e più forte contro la criminalità organizzata”.
L’Assessore Caligiuri, di concerto con il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio, ha già programmato gli appuntamenti con i dirigenti scolastici delle province di Catanzaro e Vibo Valentia che si terranno giovedì 16 dicembre a Roccelletta di Borgia, nel Parco Archeologico di Scolacium e martedì 21 dicembre nel Palazzo “Gagliardi” di Vibo Valentia, dalle 16.00 alle 18.00. Il temine della fase di concertazione è stato fissato per il 31 dicembre 2010 ed è prevista la modalità di invio telematico degli eventuali apporti all’indirizzo libroverdescuola@gmail.com. Tutti i suggerimenti ricevuti saranno valutati nell’ottica di migliorare le linee guida tracciate nella prima versione e per portare alla stesura di un documento partecipato.
Last News Calabria 7
ROSARNO: COMUNALI, SACCOMANNO SI RITIRA DAL BALLOTAGGIO (ANSA) - ROSARNO (REGGIO CALABRIA), 2 DIC - Gianfranco Saccomanno si e' ritirato dal ballottaggio per l'elezione del sindaco di Rosarno in programma per il 12 e 13 dicembre prossimi. Lo ha annunciato lo stesso candidato nel corso di una conferenza stampa alla quale erano presenti numerosi candidati delle liste civiche che lo hanno appoggiato. Saccomanno, che e' stato sindaco di Rosarno fino al 2005, era giunto, nelle consultazioni svoltesi domenica e lunedi' scorso, al secondo posto, preceduto dalla candidata del Pd, Elisabetta Tripodi. A Rosarno si era tornato a votare dopo 2 anni, a causa dello scioglimento del Consiglio per infiltrazioni mafiose.'' Non c'e' la serenita' per proseguire questa campagna elettorale - ha detto Saccomanno - ed io non voglio cadere in questo gioco al massacro messo a punto da chi non gradisce la nostra presenza''. Alla base della scelta alcuni articoli pubblicati su un sito nei quali viene ipotizzato che alcuni candidati delle liste di Saccomanno avrebbero rapporti con esponenti della criminalita' organizzata locale. '' Ho dato mandato ai miei legali di intervenire - ha aggiunto il candidato a sindaco - ma il fango e' proseguito. Ho presentato nuove querele indicando che anche nel centro sinistra ci sono persone discutibili. Avevo chiesto al Pd di dissociarsi da quelle accuse, ma cio' non e' avvenuto. Quello che sta accadendo e' un gioco al massacro che colpisce a citta'. Non c'e' la serenita' necessaria a portare avanti la campagna elettorale, c'e' solo spazzatura. Chiedo alla magistratura , alla prefettura e alle forze dell'ordine di fare giustizia sul fango che ci e' stato buttato addosso. Noi siamo contro la `ndrangheta, lo abbiamo detto nei comizi e lo abbiamo scritto nel nostro programma''.
CALABRIA: FINANZIAMENTI IN ARRIVO PER IL SETTORE APISTICO - Roma, 02 DIC (Il Velino) - L'assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra ha annunciato che nelle prossime settimane il settore apistico beneficera' dei finanziamenti previsti dal Regolamento CE 1234/07 (ex 797/04) e dalla Delibera Regionale n. 737 approvata lo scorso 16 novembre 2010. "La Calabria - spiega Trematerra attraverso una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - si colloca in una posizione di tutto riguardo nel panorama nazionale per consistenza del patrimonio apistico. In base, infatti, ai dati aggiornati al 31 dicembre del 2009, dati sui quali si e' basata la formulazione del Programma regionale approvato con DGR n. 737/2010, il settore apistico calabrese e' rappresentato da 323 aziende che conducono 56.488 alveari". "Grazie al lavoro svolto in stretta collaborazione fra Assessorato Regionale e Dipartimento all'Agricoltura, AssociazioniAllevatori, Organizzazioni dei produttori del settore nonche' OO.PP.AA. - sottolinea Trematerra -, il programma regionale della Calabria, che coprira' il periodo 2010 - 2013, avanza la richiesta di un beneficio comunitario e statale, pari a 1.063.500,00 euro per il triennio, corrispondenti a 354.500,00 euro per anno. Le singole azioni e sottoazioni programmate, ben esposte nell'allegato tecnico alla Delibera di Giunta n. 737/2010, sono espressione di una puntuale analisi SWOT e degli obiettivi che il settore intende raggiungere, attraverso l'incremento del livello professionale degli operatori, un capillare servizio di assistenza tecnica alle aziende e la realizzazione di corsi di formazione per apicoltori e per tecnici apistici". "Viene inoltre riservata attenzione - prosegue Trematrerra - alla lotta contro l'acaro parassita Varroa ed al fenomeno della moria delle api, poiche' entrambi sono in grado di pregiudicare seriamente i risultati economici dell'impresa apistica. Cio' verra' supportato dall'attivazione di finanziamenti all'acquisto di idonei presidi sanitari ed al funzionamento della rete nazionale di monitoraggio e allerta APENET. Inoltre - conclude l'assessore regionale - e' stata data priorita' all'azione per il ripopolamento".
'NDRANGHETA: OPERAZIONE ANTIDROGA, FERMATO IMMOBILIARISTA ROMANO SAREBBE STATO IL FINANZIATORE DELLE COSCHE Reggio Calabria, 2 dic. (Adnkronos) - C'e' anche un immobiliarista romano nell'inchiesta della Dda di Catanzaro che oggi ha portato a 77 fermi eseguiti dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri. Federico Marcaccini, proprietario dello stabile dove si trova un teatro di Roma, sarebbe stato uno dei finanziatori delle cosche Strangio e Pelle di San Luca (Reggio Calabria), insieme a Luigi Scornaienchi e Domenico Pisano. Gli investigatori lo ritraggono come un personaggio dotato di notevoli disponibilita' economiche e finanziarie.
'NDRANGHETA: OPERAZIONE ANTIDROGA, CONTATTI TRA COSCHE CALABRESI SU NARCOTRAFFICO INTERNAZIONALE Catanzaro, 2 dic. - (Adnkronos) - Le indagini della Guardia di Finanza e dei Carabinieri che hanno portato all'operazione 'Overloading', con l'esecuzione di 77 fermi, hanno dimostrato ancora una volta i canali di rifornimento sudamericani della cocaina. Un ruolo di rilievo e' stato esercitato da Bruno Pizzata, noto broker dello stupefacente originario di San Luca (Reggio Calabria), e da Luis Canelo che faceva arrivare la cocaina dalla Spagna. Una volta arrivata in Calabria, la droga veniva distribuita in provincia di Cosenza sulla costa tirrenica, dove lo spaccio e' gestito dalla cosca Muto di Cetraro, e nella valle del Savuto sotto il controllo della cosca Chirillo di Paterno Calabro. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli ordini venivano dati da Lido Franco Scornaienchi, luogotenente del boss Franco Muto, ai figli Luigi e Giuseppe durante i colloqui nel carcere di Carinola. Le fiamme gialle hanno ascoltato le conversazioni a partire dal 2008. Da subito, sottolineano gli investigatori, sono emersi i legami tra i Muto e i Chirillo di Cosenza, alleati dagli anni '70, e l'esponente della criminalita' organizzata di San Luca (Reggio Calabria) Bruno Pizzata. A fare da tramite sarebbe stato Antonio Strangio, rappresentante dell'omonima nota cosca sanlucota.
FORTUGNO: PENTITO, COSCA CORDI' VOLEVA SCREDITARE NOVELLA (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 2 DIC - La cosca Cordi' di Locri voleva screditare il pentito Domenico Novella le cui dichiarazioni hanno consentito di far luce sull'omicidio di Francesco Fortugno, il vice presidente del consiglio regionale della Calabria ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005. Il particolare e' stato raccontato nel processo d'appello per l'omicidio Fortugno dal collaboratore di giustizia Domenico Oppedisano, figlio illegittimo del capobastone Domenico Cordi' ucciso nel 1967 nella cosiddetta strage di Piazza Mercato. Oppedisano, la cui testimonianza e' stata chiesta dai difensori di alcuni imputati, in videoconferenza ha raccontato che ''fu avvicinato da alcuni esponenti della cosca Cordi' che mi chiesero di fare delle false testimonianze in due processi per screditare Domenico Novella che ha collaborato nell'inchiesta sull'omicidio di Fortugno''. Al termine della deposizione di Oppedisano il processo e' stato aggiornato al 9 dicembre quando iniziera' la requisitoria della Procura generale di Reggio Calabria. In primo grado sono stati condannati all'ergastolo Alessandro e Giuseppe Marciano', padre e figlio, accusati di essere stati i mandanti dell'omicidio, e Salvatore Ritorto e Domenico Audino, indicati come esecutori materiali.
RAITRE: 'CRASH', VIAGGIO NEL SETTORE DELL'EOLICO (ANSA) - ROMA, 2 DIC - Domani all'1 su Raitre Rai Educational presenta 'Crash - Contatto, Impatto, Convivenza'. Conduce in studio Valeria Coiante. Dalla Toscana alla Puglia passando per la Calabria e la Sicilia, il programma si occupa di eolico, per raccontare lo sviluppo e il proliferare delle pale eoliche in Italia. Roberto Scarpinato, procuratore capo di Caltanissetta, racconta l'intreccio fra affari, politica, ditte appaltatrici degli impianti eolici ed interessi mafiosi nell'isola del vento.
SUD, INVITALIA: 500 MILIONI DI INVESTIMENTI PER LE IMPRESE - ROMA, 02 DIC (Il Velino) - Dal 9 dicembre 2010 saranno disponibili 500 milioni di euro per le piccole, medie e grandi imprese che vogliono investire in Calabria o nelle altre regioni meridionali dell'obiettivo Convergenza (Sicilia, Puglia e Campania). Il nuovo pacchetto di incentivi pubblici, previsto da tre decreti del ministero dello Sviluppo Economico emanati il 6 agosto 2010, punta a sostenere programmi di investimento nei settori della ricerca, dell'innovazione e delle energie rinnovabili. Lo si legge in una nota di Invitalia. La presentazione ufficiale agli imprenditori calabresi e' avvenuta oggi a Catanzaro nel corso di un convegno svoltosi presso la sede di Confindustria Calabria, durante il quale gli obiettivi e il funzionamento degli incentivi sono stati descritti nel dettaglio dagli esperti di Invitalia, l'agenzia governativa che gestira' la valutazione delle domande e l'erogazione delle agevolazioni. A partire dal 9 dicembre prossimo, le imprese avranno 120 giorni di tempo per presentare progetti riguardanti la realizzazione di nuove unita' produttive, l'ampliamento di quelle gia' esistenti, la diversificazione della produzione (in nuovi prodotti o servizi aggiuntivi) o il cambiamento fondamentale dei processi di produzione. Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto e in finanziamenti agevolati della durata massima di 8 anni a un tasso pari al 20 per cento del tasso di riferimento Ue. In ogni caso, i beneficiari sono tenuti a fornire idonee garanzie ipotecarie o bancarie per il rimborso del mutuo agevolato e devono apportare mezzi finanziari pari ad almeno il 25 per cento dell'investimento ammissibile. "I progetti - ha chiarito Francesco Sprovieri, responsabile affari normativi e convenzioni di Invitalia - dovranno avere un importo di spesa compreso tra 1,5 e 25 milioni di euro. Gli incentivi non prevedono alcun bando, le domande saranno valutate da Invitalia secondo una procedura 'a sportello', in base all'ordine cronologico di presentazione". "E' stata un'iniziativa molto importante - ha affermato Umberto De Rose, presidente di Confindustria Calabria - a cui le imprese hanno aderito con grande entusiasmo e partecipazione. L'autorevole presenza di Invitalia da noi ha consentito agli imprenditori di chiarire gli eventuali dubbi sulle possibilita' che questi nuovi strumenti di agevolazione forniscono a chi decide di investire in Calabria. Tutto cio' non puo' che far ben sperare a chi, come la Confindustria calabrese, lavora in un'ottica di grande sinergia con chi opera in una prospettiva di sviluppo per la nostra regione".
SICUREZZA/ VIOLENZA STADI E MAFIA NEGLI APPALTI, LE NORME ... - Via libera a nuove sedi dell'Agenzia beni confiscati Roma, 2 dic. (Apcom) - AGENZIA NAZIONALE PER I BENI CONFISCATI ALLA MAFIA. Il decreto prevede l'utilizzo dei beni confiscati da parte dell'Agenzia per finalità economiche e la destinazione dei relativi proventi al potenziamento della stessa Agenzia. Quest'ultima può estromettere singoli beni immobili dall'azienda non in liquidazione e trasferirli agli enti territoriali che ne facciano richiesta e che utilizzano tali beni a qualsiasi titolo a fini istituzionali. Il decreto prevede anche che l'Agenzia, previa autorizzazione del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per l'economia, stipuli contratti di lavoro a tempo determinato che non vadano oltre il 31 dicembre del 2012 e dà il via libera all'apertura di nuove sedi dell'Agenzia, oltre a quella di Reggio Calabria. TRACCIABILITA' FLUSSI FINANZIARI IN MATERIA DI APPALTI. Per prevenire infiltrazioni criminali, gli appaltatori, i subappaltatori ed i subcontraenti della filiera delle imprese nonché i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici devono usare conti correnti dedicati alle pubbliche commesse ed effettuare i pagamenti con modalità tracciabili. Il decreto chiarisce che la nuova disciplina si applica ai contratti sottoscritti successivamente all'entrata in vigore del Piano straordinario contro le mafie, cioè dopo il 7 settembre. Per adeguare alle nuove norme i contratti stipulati prima dell'entrata in vigore del Piano, invece, ci saranno 180 giorni di tempo a partire dalla conversione in legge del decreto sicurezza. Gli strumenti di pagamento idonei a tracciare i flussi finanziari devono riportare il codice identificativo di gara (Cig) attribuito dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Il mancato utilizzo di un bonifico bancario o postale o di altri strumenti idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni comporta la risoluzione di diritto del contratto. CONFISCHE. In presenza di violazioni gravi e reiterate, in materia di tutela del lavoro, di igiene sui luoghi di lavoro e di prevenzione degli infortuni sul lavoro, è sempre disposta la confisca amministrativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere la violazione e delle cose che ne sono il prodotto, anche se non venga emessa l'ordinanza-ingiunzione di pagamento. La disposizione non si applica se la cosa appartiene a persona estranea alla violazione amministrativa. ORDINANZE SINDACI. Per assicurare l'attuazione dei provvedimenti dei sindaci, il prefetto, ove lo ritenga necessario, dispone misure adeguate per assicurare il concorso delle forze di polizia. Nella sua versione originale il decreto stabiliva che il Prefetto collaborasse all'attuazione delle ordinanze dei sindaci legittimando, secondo le opposizioni, la figura del sindaco-sceriffo. La norma è stata modificata dopo la minaccia di Fli di non votarla.
MAFIA: BONI, ITER ACCELERATO PER PDL CONTRO LE INFILTRAZIONI IN LOMBARDIA INCONTRO CON COMMISSIONE ANTIMAFIA REGIONE CALABRIA Milano, 2 dic. (Adnkronos) - Iter accelerato per i progetti di legge sulle infiltrazioni della criminalita' organizzata in Lombardia. Il presidente del consiglio regionale lombardo, Davide Boni, sottolinea, in occasione di un vertice tra la commissione Antimafia della Regione Calabria, presieduta da Salvatore Magaro', e la commissione Affari istituzionali del Pirellone, l'importanza del lavoro "portato avanti dalla commissione in questo campo". "Si tratta -precisa Boni- di un lavoro senza precedenti per trovare uno strumento legislativo in grado di tagliare fuori la malavita dagli appalti pubblici. Per il provvedimento -spiega- ci sara' un iter accelerato perche' vogliamo che le nuove norme possano da subito essere operative". Oltre a manifestare la propria soddisfazione su ''tempi e modalita' di lavoro della Commissione'', Boni sottoline che ''tutto il parlamento regionale si sente impegnato a portare avanti, sulla base di una specifica risoluzione approvata all'unanimita' dall'assemblea regionale, un lavoro di grande profilo istituzionale. Quando si parla di mafie -ribadisce- non ci sono steccati o schieramenti. Siamo tutti uniti nel cercare i punti deboli che consentono alle organizzazioni malavitose di cercare di infiltrarsi nelle istituzioni, ed e' li' che noi dobbiamo lavorare per eliminarli''. "Andremo avanti sulla strada tracciata -ha sottolineato Boni- per mantenere sempre alta l'attenzione sul fenomeno mafioso. Sta per arrivare l'Expo -aggiunge- e questa legge regionale potrebbe avere un canale privilegiato perche' siamo sempre piu' esposti a fenomeni di infiltrazioni mafiose ed occorre quindi dare il via ad azioni legislative". Quanto all'incontro con il rappresentante della Regione Calabria "voi -sottolinea Boni rivolgendosi a Magaro'- siete da sempre in prima linea a combattere un fenomeno che anche noi, ormai da anni, stiamo combattendo. Questi incontri sono per noi molto utili -conclude- proprio per capire cose che ancora non capiamo". Il fenomeno mafioso, ha sottolineato Magaro' ricordando una citazione di Giovanni Falcone "e' un fenomeno umano e come tale ha avuto un inizio e avra' una fine. Anche da noi si e' assistito ad una crescita della coscienza civile e mi auguro -conclude- che questa collaborazione possa rivelarsi utile per la lotta alla criminalita'".
AUMENTANO GLI ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO - Più della metà non sposato, metà donne, un terzo nato all`estero Roma, 2 dic. (Apcom) - 10:32 - Secondo il Rapporto all`estero, oltre agli italiani che hanno mantenuto o acquisito la cittadinanza, quindi con passaporto e diritto di voto, vi sono gli oriundi (coloro cioè che sono nati in un determinato luogo, da genitori emigrati), quasi 80 milioni. La stima è dei religiosi Scalabriniani basata sulle fonti dei diversi paesi: 25 milioni in Brasile, 20 in Argentina, 17,8 negli Stati Uniti e in Francia, 1,5 in Canada, 1,3 in Uruguay, 0,8 in Australia, 0,7 in Germania, 0,5 sia in Svizzera che in Perù e, quindi, altri Paesi con un numero minore, fino a superare ampiamente la popolazione residente in Italia. Nel nostro Paese i flussi con l`estero si sono ormai ridotti: un po` più di 50mila l`anno quelli in uscita, e un po` di meno quelli di ritorno. "Bisogna mettere in conto - spiegano i redattori della ricerca - che le partenze, specialmente quelle dei giovani, inizialmente hanno un carattere di sperimentazione, per cui i protagonisti non provvedono alla cancellazione anagrafica presso il proprio Comune, con la riserva di formalizzarla solo quando la permanenza all`estero sia diventata stabile. La consistenza degli italiani all`estero si rafforza anche con le nuove nascite e con le acquisizioni di cittadinanza". Negli anni `60, 300 mila meridionali l`anno si trasferivano nel Centro-Nord e altrettanti si recavano all`estero. Tra il 1990 e il 2005, secondo uno studio della Banca d`Italia, 2 milioni di meridionali si sono trasferiti al Nord. Attualmente 120mila meridionali si spostano nelle regioni settentrionali e centrali, mentre circa 50mila persone si stabiliscono nelle regioni del Sud provenendo dalle altri parti d`Italia (in prevalenza, si tratta ancora di meridionali che rientrano dopo un`esperienza lavorativa). Secondo i dati i dati forniti dal Rapporto della Migrantes la maggioranza degli italiani residenti all`estero, il 54,3% è di origine meridionale (oltre 1 milione e 400 mila sono del Sud e quasi 800 mila delle Isole); il 30,6% proviene dalle regioni settentrionali (oltre 600 mila dal Nord-Est e altrettanti dal Nord Ovest; il 15,2%(611.929) è, infine, originario delle regioni centrali. La prima regione per numero di emigrati è la Sicilia (654.561), seguita da Campania (421.227, Lazio (360.213) e Calabria (351.777) Il Rapporto - di oltre 500 pagine realizzato con il contributo di circa 60 autori - evidenzia anche che questi emigrati si sentono per lo più integrati nel paese di accoglienza. "Non pensano di rientrare in Italia - spiegano i ricercatori - ma ci tengono a precisare che quanto da loro conquistato è il frutto di anni di sacrificio".
NDRANGHETA: BORRELLI, RISOLVERE PROBLEMI DDA CATANZARO (ANSA) - CATANZARO, 2 DIC - ''Per vincere la sfida contro la 'ndrangheta bisogna risolvere i problemi della Dda di Catanzaro, dotandola di mezzi ed organici adeguati''. Lo ha detto il Procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, nel corso dell'incontro con i giornalisti per illustrare l'operazione contro un'organizzazione di trafficanti internazionali di droga. ''La Dda di Catanzaro - ha aggiunto Borrelli - ha competenza su un territorio che rappresenta i due terzi della Calabria e, malgrado questo, e' costretta a fare i conti con un'insufficienza soprattutto di personale amministrativo e mezzi che e' obiettivamente intollerabile. La dimostrazione concreta di questa situazione e' data dal fatto che ci sono impiegati del nostro ufficio che hanno scelto volutamente di ritardare il loro passaggio alla pensione per evitare di ridurre ulteriormente l'organico ed aggravare cosi' la situazione''. ''Non vogliamo fare raffronti - ha detto ancora il Procuratore aggiunto - con altre Procure della Calabria. Cio' che vogliamo, soltanto, e' di potere concorrere anche noi alla grande battaglia che e' in corso nel nostro Paese per l'affermazione della legalita' mettandoci in condizione di farlo con una disponibilita' adeguata di personale e mezzi''.
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