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lunedì 21 gennaio 2013

News dal Comune di Cosenza


In Commissione cultura il poeta Ciccio De Rose, studioso e strenuo difensore del dialetto

Ricordare il nostro “parlar materno”, il nostro dialetto che per via dei tempi che stanno cambiando e per l’anglofilia imperante (è paradossale che 300 parole della lingua italiana siano state tolte dall’enciclopedia Treccani per essere rimpiazzate da parole inglesi) rischia di scomparire del tutto.
Contro tutto questo, Ciccio De Rose, già consigliere comunale di Palazzo dei Bruzi e più di recente scopertosi poeta e studioso militante, ma non accademico, del dialetto, in una sorta di second life che gli sta procurando molto successo e l’attenzione del mondo culturale cosentino, ha eretto una specie di linea Maginot, fatta di versi, poesie, espressioni e modi di dire del tempo che fu, dietro alle quali trovar riparo per riaffermare l’identità del nostro dialetto, patrimonio da salvaguardare, costi quel che costi.
Ma per fortuna ci sono segni che parlano di una piccola rinascita del dialetto a livello nazionale , con un rifiorire di ricordi, affidata alla strenua difesa di un pugno di poeti che proclamano con i loro versi una sorta di invincibilità contro ogni genere di sopraffazione.
Lo ha sottolineato lo stesso De Rose nell’incontro tenutosi a Palazzo dei Bruzi, dopo aver risposto all’invito della Commissione cultura, presieduta da Claudio Nigro per il quale il poeta cosentino “è meritevole della massima considerazione perché, essendo cresciuto nei vicoli di Cosenza vecchia, è in grado di ricostruire minuziosamente la storia del nostro dialetto”
“Un politico-artista”, così lo ha definito nella sua presentazione la Vice Presidente della Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi Maria Lucente che ha riconosciuto in Ciccio De Rose “una personalità eclettica e controversa che ha combattuto significative battaglie per i diritti civili con una modalità sanguigna e che si è sempre schierato dalla parte delle categorie sociali meno protette, senza strumentalizzazioni e tornaconti. Dal punto di vista culturale – ha aggiunto la Lucente – Ciccio De Rose è artefice del salvataggio del nostro patrimonio lessicale perché è qui che risiedono le nostre radici ed è qui che si incentra la sua ricerca, storica e linguistica, del dialetto che trasforma sapientemente in poesia registrando un inaspettato successo”.
E il percorso di Ciccio De Rose è lastricato di fatica, ma anche della soddisfazione di constatare che esiste un esercito di proseliti che apprezza e ne segue le tracce, quelle lasciate dietro di sè da tanto seminare, ma anche da un gruppo di libri molto apprezzati: “Cantu ‘ntuossicatu”, “Ditti e mali ditti”, “Asulìa tu ca mi si frati”, sorta di piccolo bestseller quest’ultimo, molto richiesto da coloro che amano cibarsi del dialetto e che non sono disposti ad abbandonarlo al suo destino, nè a lasciarlo tramontare.
Nel corso dell’incontro in Commissione cultura Ciccio De Rose ha recitato ed anche interpretato (con l’intonazione giusta dell’attore) alcune delle sue poesie e tra queste anche qualche inedito verso tratto dalla sua prossima raccolta, “Purtativi ‘a seggia”, che tra qualche mese vedrà la luce. In molte delle poesie di De Rose fa capolino una cifra quasi melodrammatica , ma è l’impasto del dialetto, un riuscitissimo mix di suoni, odori e colori, che prende vigore e cattura l’attenzione di chi ascolta, suscitando commozione e partecipazione emotiva, ma anche una risata liberatoria, quando è la simpatia del poeta a prendere il sopravvento. Anche se De Rose non perde di vista il sociale, la lotta a favore degli ultimi e degli emarginati che ne hanno da sempre connotato l’azione politica e quella di sindacalista. Risentono di questa matrice, sia “Giuvanni”, che racconta in versi la storia di un padre che dopo aver assicurato un avvenire ai figli si vede rimpallato dalla sua stessa prole, quasi come fosse un peso, e medita il suicidio, per fortuna scongiurato dalla vista del nipotino che gli restituisce la gioia di vivere, ma anche l’ormai celeberrima “Asulìa” che racconta di un incidente sul lavoro e che diventa la poesia simbolo delle rivendicazioni, in grado di accendere gli animi e scuotere le coscienze.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il consigliere comunale Cataldo Savastano  che ha considerato De Rose “una risorsa, non solo per la città, ma per l’intera Calabria.”
E il poeta ha ringraziato l’intera commissione per l’opportunità che gli ha offerto, portandosi a casa la targa ricordo che custodirà gelosamente insieme agli altri riconoscimenti rastrellati un po’ dappertutto, nel segno di quella strenua difesa del dialetto nella quale si impegnerà ancora, contro ogni tentazione anglofila che respinge al mittente come una sentinella che non lascia passare nessuno.

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Sabato 26 gennaio la Festa del Corpo della Polizia Municipale

Sarà celebrata sabato prossimo 26 gennaio la Festa del Corpo della Polizia Municipale, a qualche giorno di distanza dalla ricorrenza di San Sebastiano, protettore dei vigili urbani.
Il programma prevede alle ore 10,30 nella Chiesa di S.Domenico la Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, Mons.Salvatore Nunnari, alla  presenza delle autorità civili, militari e religiose. Saranno presenti anche alcuni comandanti dei Vigili Urbani della provincia di Cosenza.
Alla manifestazione parteciperanno, inoltre, gli alunni di alcune classi delle scuole primarie della città.
Al termine della celebrazione della messa, la cerimonia si trasferirà in Piazza dei Bruzi dove è previsto lo schieramento degli agenti della Polizia Municipale di Cosenza che saranno passati in rassegna dal Sindaco Mario Occhiuto.
Previsti, subito dopo, gli interventi dello stesso primo cittadino, del Prefetto Raffaele Cannizzaro e del Comandante della Polizia Municipale Giampiero Scaramuzzo.
La cerimonia sarà conclusa dalla consegna di encomi ed elogi ai vigili che si sono particolarmente distinti nelle attività di servizio.
Con l’occasione in Piazza dei Bruzi saranno esposti alcuni mezzi della dotazione del Corpo di Polizia Municipale.

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Acqua: riduzione della portata dell’Abatemarco. Qualche disagio nel centro città

A causa delle avverse condizioni meteorologiche, è in corso in città una riduzione della portata dell’acquedotto Abatemarco, legata ad un blocco dell’impianto di sollevamento “Nascejume”.
Lo ha comunicato al Comune di Cosenza la Sorical informando Palazzo dei Bruzi dell’intervento immediato del proprio personale al fine di ripristinare l’ordinaria fornitura.
La riduzione della portata dell’Acquedotto comporterà nel corso della giornata una riduzione dell’erogazione dell’acqua soprattutto nel centro città, ma anche nelle altre zone servite dall’Abatemarco: via Popilia, parte di viale Cosmai, via De Rada e zone limitrofe.
La situazione dovrebbe normalizzarsi in giornata.


Calabria: Cobas precari Asp, massiccia adesione a sciopero

(ASCA) - Cosenza, 21 gen - ''146 lavoratori precari delle Asp di tutta la Calabria hanno aderito stamani - informa un comunicato - allo sciopero generale, indetto dai Cobas Precari per protestare contro la mancata approvazione della legge Gentile-Chiappetta, giacente ancora in Consiglio Regionale. Si tratta di un grande successo se si considera che Cobas ha, al momento, 102 iscritti''. ''La nostra protesta - dichiara il coordinatore regionale del movimento, Antonio Riga - non si fermera' fino a quando non sara' convocato il Consiglio Regionale con all'ordine del giorno l'approvazione del progetto di legge 399/9, gia' licenziato dalla Terza Commissione con l'astensione della minoranza. Vogliamo che venga rispettata la legge e che siano inseriti sia i criteri dei requisiti temporali della 296/del 2006 (essere in servizio dal 1 gennaio 2007 o avere maturato un triennio nel quinquennio precedente), sia le disposizioni per cui chi e' stato dichiarato subordinato dal Giudice del lavoro o dall'Inps possa svolgere il concorso. Sottolineiamo la parola concorso a riprova della nostra legittimita' di posizione. La politica si interroga se debbano essere candidati figli di giudici o esponenti dell'antimafia e poi non fa nulla per togliere dalle istituzioni quei soggetti che, secondo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, sono entrati nelle maglie della stabilizzazione. Senza la convocazione dell'Assemblea il 24 gennaio inizieremo lo sciopero della fame''.

Calabria: Coldiretti e Bonifiche pronti a intervenire su scavi di Sibari

 (ASCA) - Cosenza, 21 gen - Dopo l'allagamento del Parco archeologico di Sibari (Cs), completamente sommerso dalle acque per l'esondazione del fiume Crati dei giorni scorsi, Coldiretti Calabria e i Consorzi di bonifica calabresi si dicono pronti a intervenire con i loro mezzi e le loro professionalita', raccogliendo l'invito proveniente da istituzioni e studiosi. ''Mettiamo subito a disposizione della Sovrintendenza per i beni archeologici della Calabria - comunica Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria - tutte le nostre capacita', per fare in modo che il patrimonio culturale della sibaritide, entro brevissimo tempo, possa ritornare all'antico splendore. Siamo disponibili ad affrontare l'emergenza ma - rilancia Molinaro - occorre programmare contestualmente lavori di riqualificazione del sito archeologico ma anche di altre considerevoli memorie del passato che sono presenti in tutta la Calabria in modo che possano essere il punto di forza di una sempre maggiore affermazione turistica della nostra regione capace di incidere su uno sviluppo possibile e sostenibile''

Calabria: archivio Amarelli dichiarato di interesse storico

(ASCA) - Cosenza, 21 gen - Il Soprintendente Archivistico per la Calabria, Francesca Tripodi, ha comunicato a Pina Amarelli, Direttore dell'Archivio Amarelli e a tutti i familiari, che l'Archivio della famiglia e dell'Impresa, conservato nel Museo della Liquirizia ''Giorgio Amarelli'', con decreto del Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, Francesco Prosperetti, e' stato dichiarato d'interesse storico particolarmente importante. L'Archivio, ordinato e inventariato dai funzionari dell'Archivio di Stato di Cosenza, Lucrezia Francesca Leo e Pier Emilio Acri, con la collaborazione di Elisabetta Madera e Francesco Scigliano, grazie alla simbiosi instauratasi fra il Direttore dell'Archivio di Stato di Cosenza, Anna Maria Letizia Fazio e il Soprintendente Archivistico per la Calabria Francesca Tripodi, abbraccia un arco temporale che va dal 1445 al 1986. Ben cinquecento anni di storia di una fra le piu' importanti famiglie del Meridione d'Italia e di un'industria, quella della liquirizia, che dal secolo XVIII si e' affermata in un settore che e' stato il fiore all'occhiello dell'economia calabrese. L'Archivio Amarelli, com'e' espressamente riportato nel decreto di interesse storico particolarmente importante ''per il patrimonio di storie personali, familiari e sociali di grande interesse, costituisce certamente una fonte insostituibile e unica per raccontare e testimoniare non solo la storia delle aziende del Mezzogiorno ma anche per la conoscenza delle varie fasi di lavorazione della liquirizia e dei percorsi della commercializzazione del prodotto''. Il complesso documentario e' costituito da pergamene e da migliaia di volumi e fascicoli, custoditi in appositi faldoni, e a breve verra' ufficialmente presentato e aperto alla consultazione.

Regione: Commissione Vigilanza convocata per 24/1

(ASCA) - Reggio Calabria, 21 gen - La Commissione speciale di Vigilanza del Consiglio regionale della Calabria e' stata convocata, dal presidente Aurelio Chizzoniti, per Giovedi', 24 gennaio, alle ore 11,30, per audire Piero Ligato, direttore dell'area dipartimentale di Sanita' pubblica dell'Asp n. 5, sul disavanzo della spesa sanitaria regionale, e Umberto De Rose, presidente Fincalabra spa. ''Con l'audizione del dott. Pietro Ligato in ordine all'imponente spesa farmaceutica e dell'ing. Umberto De Rose, presidente di Fincalabra, - afferma il Presidente Chzzoniti - la Commissione che ho l'onore di presiedere avvia l'intensa attivita' istituzionale programmata nel corso della seduta di insediamento. Sono convinto che la fonte generica di tantissimi disservizi, discrasie e quant'altro, fortemente incidente in diffusi settori della 'res pubblica', sia saldamente ancorata anche all'assoluta carenza di approfondite verifiche, ovvero di puntuali, efficaci e competenti controlli. In quest'ottica, la Commissione di Vigilanza, che operera' anteponendo al capriccio della forma la sostanza delle cose, usufruira' inoltre della preziosa e qualificata collaborazione della minoranza, contenendo altresi' doverosamente funzioni e poteri ben perimetrati nei limiti della normativa di riferimento. Rifuggendo - comunque - da qualsivoglia attivita' virtuale e di superficie semplicemente fine a se stessa''

"Benvenuti a Vercelli": domani la presentazione del progetto dedicato ai tifosi amaranto in trasferta

Vercelli ed il suo territorio sono lieti ed orgogliosi di ospitare tifosi, appassionati e dirigenti della Reggina in occasione della trasferta del prossimo 26 gennaio.
Riteniamo che la partita del Campionato di Serie B possa essere l’occasione per conoscere una città piccola, a misura d’uomo, ricca di tesori museali, culturali ed enogastronomici.       
Per queste ragioni e per rafforzare il concetto che la gara calcistica deve essere un momento di incontro e di conoscenza reciproca e non momento di scontro e di contrapposizione violenta, la Camera di Commercio di Vercelli ha voluto cogliere l’occasione della promozione in Serie B della Pro Vercelli, storica compagine del capoluogo, come opportunità per far conoscere ed apprezzare le eccellenze locali.
In ragione di quanto sopra esposto, in sinergia con la Camera di Commercio di Reggio Calabria, la Camera di Commercio di Vercelli ha il piacere presentare il progetto di ospitalità ed accoglienza denominato “BENVENUTI A VERCELLI”, il giorno 22 gennaio 2013, alle ore 10.30, presso la Sala Consiglio della Camera di Commercio di Reggio Calabria.

PdCI: Scuola Formazione Politica, la nascita del PCI


Oggi lunedì 21 gennaio 2013 ore 18.00 presso il salone della Federazione del PdCI di Reggio Calabria via Paolo Pellicano (angolo piazza castello) sessione straordinaria della scuola di formazione politica del PdCI,  conferenza sul tema: 21 gennaio 1921 nasce il Partito comunista Italiano, relaziona lo storico prof. Nino Romeo. Si invita la cittadinanza tutta a partecipare.

ReggioNonTace: domande al Presidente Giuseppe Scopelliti

Gentile Presidente Giuseppe Scopelliti, tanti gli argomenti di cui avremmo voluto sentirla parlare giovedì scorso: 
  • Le infiltrazioni mafiose al Comune e nelle società partecipate e negli appalti; 
  • Il controllo sul trasferimento delle quote delle società partecipate dal Comune e sulle loro attività; 
  • Le irregolarità dei rendiconti del Comune evidenziate dalla Corte dei Conti sin dal 2008 (rendiconto 2006); 
  • Il welfare e i servizi al cittadino durante il suo mandato;
  • La pesante situazione creatasi nel "terzo settore" in città;
  • I criteri adottati nel procedere ai pagamenti nel corso del suo mandato.


Così non è stato.

E allora proviamo a formularle le domande, sperando in una sua risposta.

1) Premessa la delibera nr. 167/2008 della Corte dei Conti Sez. Regionale di Controllo per la Calabria (che si allega) si chiede di conoscere quali provvedimenti ha adottato l’amministrazione Comunale per fronteggiare i rilievi mossi con riferimento alla:
  • violazione della normativa del divieto di proroghe di contratti di servizi e mancato esercizio di qualunque controllo di legalità;
  • eccessiva ed incontrollata spesa per incarichi e consulenze;
  • illegittimità relative all’affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti;
  • irregolarità delle procedure di conservazione dei residui attivi risalenti;
  • ingenti debiti fuori bilancio;
  • esposizione debitoria nei confronti della Regione Calabria;
  • mancato controllo delle società ed organismi partecipati dal Comune, specie con riferimento al passaggio di quote societarie effettuato senza verifica ed autorizzazione;
  • irregolarità nell’adozione di forme particolari di finanziamento ovvero “contratti di strumenti finanziari derivati”, operazioni finanziarie a rischio come gli “swap”;
  • mancato rispetto del “patto di stabilità” interno e mancato rispetto dell’obiettivo programmatico in termini di cassa, sia per la spesa corrente che in conto capitale.


2) In particolare, relativamente al modello di gestione dei servizi fondato sugli appalti esclusivi alle Società partecipate dal Comune, quale controllo di legalità e vigilanza è stato adottato relativamente alla Multiservizi, Leonia che, come si è scoperto, sono state oggetto di infiltrazioni mafiose ;

3) Quali atti di indirizzo ha adottato l’Amministrazione comunale per tutelare il c.d. “terzo settore” ed i servizi forniti dalle cooperative ed organismi interessati i quali sono stati pretermessi nei pagamenti rispetto ad altre società e/o privati più “fortunati” che hanno ricevuto tempestivamente il compenso pattuito;


4) Per quali ragioni, sistematicamente, le spese correnti sono state sostenute prelevando somme da entrate finalizzate ad altri scopi;

5) "Perché nell'ambito delle sue funzioni, soprattutto dopo l'insediamento della Commissione d'accesso, non ha ritenuto di dover adottare provvedimenti finalizzati a rimuovere da incarichi pubblici soggetti coinvolti in indagini sulla criminalità organizzata?";

6) perché non è stato costituito lo specifico “fondo rischi” dove accantonare i c.d. “upfront” per le somme incassate dalla sottoscrizione dei contratti “swap”.
Infatti, come si evince dalla relazione degli ispettori del Ministero, “In merito alle procedure seguite, anche alla luce delle indicazioni fornite dalla Corte dei conti, Sezioni Riunite in sede di controllo, sono rilevabili diverse irregolarità. In primo luogo, la competenza a decidere la sottoscrizione di un contratto in derivati è attribuita al Consiglio Comunale, mentre la Giunta deve limitarsi ad individuare la struttura contrattuale. In molti dei casi esaminati è stata direttamente la Giunta Comunale a disporre il ricorso a simili contratti. In merito alla contabilizzazione delle entrate, quelle derivanti da upfront vanno contabilizzate al Titolo IV dell’entrata, mentre presso l’ente sono state appostate al Titolo III. Infine, le somme incassate dovrebbero essere accantonate in uno specifico fondo rischi, se sono prevedibili esborsi negli anni futuri. Sebbene il mark to market dei contratti sia ampiamente negativo, l’ente non ha previsto alcun fondo rischi.

7) Come può giustificare quanto emerso dalla “Relazione sulla verifica amministrativo-contabile al Comune di Reggio Calabria” eseguita, dal 14 giugno all' 8 luglio 2011, dall’Ispettorato Generale di Finanza del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, circa le irregolarità di natura contabile e amministrativa che hanno portato il Comune ad avere un “buco” nel bilancio di circa euro 160 milioni.
Nelle conclusioni di tale relazione si legge che “dall’esame dei comportamenti esaminati sono state evidenziate una serie di problematiche afferenti le materie oggetto di indagine. Per ciò che riguarda la situazione contabile dell’ente sono state rilevate pesanti irregolarità, consistenti nella mancata imputazione di oneri agli esercizi di competenza e nella conservazione tra i residui attivi di crediti non supportati da titolo giuridico. Inoltre, sono stati adottati artifici contabili al fine di occultare la reale situazione finanziaria dell’ente. Tali irregolarità hanno comportato l’esposizione di un risultato di amministrazione nettamente migliore di quello reale, celando, in realtà, un disavanzo di amministrazione, al 31.12.09, superiore ai 140 milioni di euro. Nell’anno 2010 la situazione finanziaria dell’ente è ulteriormente peggiorata, portando il disavanzo ad oltre 160 milioni di euro”.

Gli Ispettori, inoltre, sottolineano che “i risultati esposti debbono necessariamente essere considerati approssimati per difetto. Anche in relazione all’utilizzo delle risorse di cassa sono state rilevate pesanti irregolarità, che hanno portato l’ente ad utilizzare le risorse vincolate e l’anticipazione di tesoreria in violazione alle previsioni del TUEL.
Le irregolarità riscontrate hanno prodotto effetti anche in relazione alle disposizioni relative al patto di stabilità.
Relativamente all’anno 2007, l’Ente ha comunicato dati palesemente errati, al solo fine di far figurare il rispetto dei limiti imposti dalle norme di riferimento, che, in realtà, erano stati abbondantemente superati.
Le irregolarità contabili, inoltre, hanno consentito all’ente di far figurare il rispetto del patto di stabilità per gli anni 2008 e 2010, che, in realtà, è stato violato. Non avendo rilevato il mancato rispetto del patto di stabilità, l’ente non ha rispettato le sanzioni previste per gli enti inadempienti, consistenti, essenzialmente, nell’impossibilità di effettuare assunzioni di personale e di far ricorso all’indebitamento….L’esame delle posizioni debitorie accese presso la
www.reggionontace.it reggionontace@gmail.com
Cassa Depositi e Prestiti ha, poi, consentito di rilevare come non sempre l’indebitamento sia stato utilizzato per il finanziamento di spese d’investimento, in violazione del principio dettato dall’art. 119, comma 6, della Costituzione. L’esame delle problematiche concernenti il personale ha evidenziato numerose criticità, sia per ciò che riguarda la costituzione dei fondi per il trattamento accessorio che per il loro utilizzo… Anche relativamente alla gestione del personale dirigente sono state rilevate numerose problematiche, in particolare per ciò che riguarda le risorse inserite nel fondo per il trattamento accessorio. E’ stata, inoltre, riscontrata l’erogazione di somme, in violazione del principio di onnicomprensività della retribuzione, sia al personale dirigente che al personale del comparto. Quest’ultima problematica impone una profonda revisione dei comportamenti gestionali, finalizzata a riportare le procedure amministrative nell’ambito della regolarità….Ulteriori irregolarità sono state rilevate in relazione al conferimento degli incarichi dirigenziali a tempo determinato. I dirigenti sono stati individuati in assenza di una specifica procedura selettiva debitamente pubblicizzata ed in numero superiore ai limiti previsti dall'art. 19, comma 6, del D.Lgs. n. 165/01”. Se vorrà avere un confronto aperto con i suoi concittadini su tali temi e quesiti noi ci saremo. E siamo sicuri che ci saranno anche i 1.200 dell'Auditorium Versace che amano la democrazia e vogliono essere Cittadini e non sudditi.

 Il Movimento REGGIONONTACE

ADICO NEWS


Redditest, la beffa per i pensionati: a innescare l'allarme è la spesa sanitaria


Pensi al nuovo Redditometro e ti immagini che abbia nel mirino potenziali grandi evasori: banchieri, finanzieri, insospettabili venditori. E se invece qualche perfido occultatore di ricchezza si nascondesse sotto le mentite spoglie di un pensionato? In effetti, direte voi, in Italia c’è una categoria di pensionati d’oro che potrebbe benissimo finire sotto la lente accertatrice del Fisco.
Ma, come è noto, i nuovi strumenti messi a punto dall’Agenzia…
[leggi tutto]

domenica 20 gennaio 2013

CADAVERE DI DONNA SUL LUNGOMARE DI REGGIO CALABRIA

(AGI) - Reggio Calabria, 20 gen. - Il cadavere di una donna e' stato rinvenuto dai carabinieri ieri mattina a Reggio Calabria. Il corpo senza vita di una donna, la cui identita' non e' ancora stata appurata, e' stato trovato dai militari sulla battigia del lungomare cittadino. Il corpo presumibilmente appartiene a una donna di circa 50-60 anni. Il medico legale, ad un primo esame, non ha rinvenuto segni di violenza, ed ha ipotizzato l'annegamento quale causa di morte. I carabinieri stanno tentando di risalire all'identita' della donna.

ELEZIONI: IN CALABRIA FINI E BOCCHINO (FLI) E CESA (UDC) PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONE TALARICO N.3 IN LISTA CASINI

(ANSA) - CATANZARO, 20 GEN - Gianfranco Fini e Italo Bocchino per Fli e Lorenzo Cesa per l'Udc guidano le rispettive liste per la Camera in Calabria. In Fli, dopo i due leader nazionali, trova posto Francesco Grandinetti. Nella lista dell'Udc, dopo il segretario, e' posizionato il deputato uscente Roberto Occhiuto, seguito dal presidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Talarico.

ELEZIONI: CALABRIA; QUINTIERI GUIDA LISTA MONTI ALLA CAMERA AL N. 2 SINDACO ANTINDRANGHETA CAROLINA GIRASOLE

(ANSA) - CATANZARO, 20 GEN - Sara' Beniamino Quintieri, preside della Facolta' di Economia Tor Vergata, ex presidente Ice e Commissario del Governo per l'Expo di Shanghai del 2010, a guidare la lista per la Camera di ''Scelta civica'' di Monti in Calabria. Al n.2 il sindaco antindrangheta di Isola Capo Rizzuto (Crotone), Carolina Girasole, ed al terzo Sergio Nucci. 

ELEZIONI:CALABRIA;INGROIA CAPOLISTA CAMERA,N. 2 STRAMACCIONI

(ANSA) - CATANZARO, 20 GEN - Antonio Ingroia guidera' la sua lista Rivoluzione civile alla Camera anche in Calabria. Al secondo posto e' posizionata Gabriella Stramaccioni, direttrice dell'associazione antimafia Libera. Al Senato il capolista e' Furio Camillo Venarucci, presidente nazionale dell'Anpa, l'Associazione nazionale produttori agricoli, seguito dall'ambientalista Giovanni Spedicati.

ELEZIONI: GIANNINO CAPOLISTA DI FERMARE IL DECLINO IN CALABRIA

Catanzaro, 20 gen. - (Adnkronos) - Oscar Giannino e' capolista in Calabria alla Camera del suo movimento Fare per fermare il declino. Al secondo posto utile c'e' Andrea Lanza, segue Francesco Minicuci. Al Senato e' capolista Sandro Brusco, secondo posto per Sergio Allevato. La presentazione ufficiale si terra' mercoledi' prossimo a Vibo Valentia.

SHOAH: OLIMPIONICO LADANY TESTIMONIAL GIORNATA MEMORIA UNIVERSITA' CALABRIA

Cosenza, 20 gen. (Adnkronos) - L'Universita' della Calabria anche quest'anno organizza una serie di manifestazioni per la Giornata della Memoria. Testimone della giornata sara' Shaul Ladany, internato a Bergen Belsen, professore universitario di ingegneria gestionale e atleta olimpionico nella 50 chilometri di marcia a Citta' del Messico '68 e Monaco '72 dove scampo' a un attentato. Insieme a lui sara' presente il suo biografo italiano Andrea Schiavon. Il libro ''Cinque cerchi e una stella. Shaul Ladany da Bergen Belsen a Monaco '72'' sara' presentato il 24 gennaio alle 16.30 nell'aula magna dell'ateneo. A seguire, alle 18, Stefania Bosco e Paolo Coen presenteranno le mostre ''Vedere l'Altro, vedere la Shoah'' a cura di Cesira Bellucci, Isabella Calidonna, Alessandra Carelli, Alberto Dattilo, Alice Gaudioso, Giusy Meister ed Emanuele Nasso; ''Echi dal Ghetto'' a cura di Alessandra Carelli; ''Chi salva una vita salva un mondo intero. La Shoah, Israele e i Giusti fra le Nazioni'' a cura di Paolo Coen, grafica di Alice Gaudioso. Queste tre mostre sono dedicate la prima alla fotografia, la seconda al contemporaneo, la terza ai Giusti fra le Nazioni. La giornata del 25 gennaio si aprira' con una marcia di dieci chilometri che partira' da piazza dei Bruzi a Cosenza e arrivera' all'Universita' della Calabria. Li' si terranno due sessioni di lavoro sulla Shoah. 

ELEZIONI:CALABRIA;SEL,VENDOLA N.1 CAMERA, DOMINIJANNI SENATO

(ANSA) - CATANZARO, 20 GEN - E' Nichi Vendola il capolista di Sinistra Ecologia e Liberta' nella lista per la Camera in Calabria. Dopo il segretario, correranno come teste di lista Ferdinando Aiello, Andrea Di Martino e Laura Cirella. Nella lista anche sindaci, amministratori locali e professionisti. Al Senato la capolista e' la giornalista Ida Dominijanni, e testa di lista Eva Catizone, in una lista a prevalenza femminile, ''un'assoluta novita''', sostiene il partito, per la Calabria, ''simbolo dell'alternativa, del cambiamento e della buone politica che SEL vuole rappresentare''. ''Conclusi gli aspetti formali - ha detto Andrea Di Martino, segretario regionale di Sel - partiamo sin da subito per la nostra bella campagna elettorale, per assicurare alla Calabria una rappresentanza nuova e diversa, capace di far tornare il Mezzogiorno protagonista del nuovo Governo di centrosinistra a guida Bersani''. 

ELEZIONI: CALABRIA; STUDENTESSA CAPOLISTA M5S ALLA CAMERA

(ANSA) - CATANZARO, 20 GEN - E' una studentessa universitaria di 26 anni, Dalila Nesci, di Tropea (Vibo Valentia), la capolista in Calabria alla Camera del Movimento 5 Stelle. Laureanda in giurisprudenza alla facolta' dell'Universita' Mediterranea di Reggio Calabria, e' giornalista pubblicista. Il numero uno al Senato e' un avvocato di 48 anni, Francesco Molinari, di origini pugliesi ma da 47 anni residente a Montalto Uffugo (Cosenza).

Elezioni: Pd, Rosy Bindi a Reggio Calabria per presentazione lite

ELEZIONI: BINDI, C'E' POPULISMO MOLTO PERICOLOSO IN ITALIA Reggio Calabria, 20 gen. (Adnkronos) - ''C'e' un populismo in Italia che e' molto pericoloso. Chi in questo momento vuole indebolire i sindacati, il volontariato, l'associazionismo o i partiti, le istituzioni, non fa un buon servizio al Paese perche' solo una buona politica, forte organizzazione di politiche sociali e istituzioni trasparenti, legittimate e autorevoli che consentiranno di affrontare i problemi e di risolverli. Altrimenti avremmo solo a che fare con i nostri problemi e con l'illusione che qualcuno ce li risolva. Ma questo non ha mai portato da nessuna parte nella storia''. Cosi' Rosi Bindi ha risposto alle domande dei cronisti sul Movimento di Beppe Grillo e le sue esternazioni sui sindacati, a margine di un'iniziativa elettorale a Reggio Calabria.

PD: BINDI, COLLABORAZIONE CON FORZE MODERATE PER GOVERNO Reggio Calabria, 20 gen. - (Adnkronos) - Nella coalizione di governo ''ci vorrei innanzitutto coloro che compongono la coalizione di centrosinistra e che riconoscono Bersani come candidato a palazzo Chigi. Noi riteniamo che una volta vinte le elezioni si debba comunque cercare una collaborazione per il governo del Paese con le forze moderate e anche con l'operazione politica che ha messo in piedi il presidente Monti perche' noi riteniamo che con le forze radicate in Europa e nella Costituzione, che hanno a cuore il governo le riforme di questo Paese, si debba non collaborare seriamente''. Lo ha affermato Rosi Bindi questa mattina a Reggio Calabria, dove ha partecipato a un'iniziativa elettorale del Partito democratico. ''Questa forse -ha aggiunto- e' l'unica condizione per isolare forme di populismo e anche per rimettere in piedi questo Paese e farlo correre verso una stagione di crescita e di equita'''.

ELEZIONI: BINDI, INGROIA? SUA LISTA HA LEGITTIMA AUTONOMIA Reggio Calabria, 20 gen. (Adnkronos) - '' Io ritengo che il programma di quella lista abbia una sua legittima autonomia, noi riteniamo di avere il nostro programma di governo col quale ci candidiamo a governare il Paese. Non lo faremo con un atteggiamento di autosufficienza, lo faremo aprendoci a quelle forze con cultura di governo radicata in Europa e nella Costituzione''. Cosi' Rosi Bindi, questa mattina a reggio Calabria, ha risposto alle domande dei giornalisti sul movimenti dell'ex pm di Palermo Antonio Ingroia. ''Terremo al centro della nostra azione politica, come abbiamo sempre dimostrato, la questione morale. Poi ognuno -ha concluso- si assume le proprie responsabilita'''.

ELEZIONI: BINDI, NESSUNO PENSI CHE VOTO NON DIA SBOCCO A GOVERNO DEL PAESE Reggio Calabria, 20 gen. (Adnkronos) - ''Io credo che ci sia un legittimo diritto-dovere per ciascuno di fare la propria battaglia in campagna elettorale pero' io richiamo l'attenzione di tutti gli elettori a un partito di una coalizione che e' tutt'altro che frammentata, e' coesa, e' forte e si candida con un programma vero, di cambiamento, alla guida e al governo del Paese. Quindi nessuno pensi che non c'e' la possibilita' di dare un voto che abbia poi un effettivo sbocco al governo di questo Paese''. Lo ha sostenuto Rosi Bindi, questa mattina a ReggioCalabria per un'iniziativa elettorale del Partito democratico. ''E' vero, ci sono tante liste. La forza di questa campagna elettorale -ha aggiunto- e' un centrosinistra unito che ha scelto la sua classe dirigente nella maniera piu' legittimante possibile, ossia le primarie, che ha un programma vero, chiaro, elaborato attraverso la discussione ampia con la societa' di questo Paese, con tutte le forze sociali e politiche, con il quale si candida non solo a completare la fase della messa in sicurezza dell'Italia ma anche la fase del cambiamento, delle riforme, della ripresa attraverso anche la possibilita' di esprimere una parola forte in Europa per il cambiamento anche dell'agenda europea''.

DUPLICE OMICIDIO IN CALABRIA: RICERCATO E' PADRE FERMATO

(ANSA) - DECOLLATURA (CATANZARO), 20 GEN - E' Domenico Mezzatesta, di 59 anni, l'uomo ricercato dai carabinieri con l'accusa di concorso nel duplice omicidio di Francesco Iannazzo, di 29 anni, e Giovanni Vescio, di 36, uccisi a Decollatura. L'uomo e' il padre di Giovanni, gia' sottoposto a fermo con la stessa accusa. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, padre e figlio sono entrati insieme nel bar dove gia' si trovavano le vittime. Tra i quattro vi sarebbe stato un litigio al termine del quale Giovanni ha sparato sette colpi di pistola contro Iannazzo e Vescio. La scena, secondo quanto si e' appreso, e' stata ripresa da una telecamera posta all'interno del locale. Una delle ipotesi sulle quali i carabinieri stanno indagando e' che i Mezzatesta accusassero le vittime di essere gli autori di un attentato dinamitardo compiuto nei mesi scorsi ai danni dell'azienda di Giovanni Mezzatesta. Accusa che Iannazzo e Vescio avrebbero respinto, senza tuttavia essere creduti da padre e figlio. Gli investigatori, tuttavia, non escludono neanche altre ipotesi circa il movente del duplice omicidio.

DUPLICE OMICIDIO IN CALABRIA:FERMATO AUTORE, E' IMPRENDITORE IDENTIFICATO GRAZIE TELECAMERE SICUREZZA. RICERCATO IL COMPLICE

(ANSA) - DECOLLATURA (CATANZARO), 20 GEN - Un imprenditore di 40 anni, Giovanni Mezzatesta, e' stato sottoposto a fermo dai carabinieri con l'accusa di essere l'autore del duplice omicidio di Francesco Iannazzo, di 29 anni, e Giovanni Vescio, di 36, entrambi di Lamezia Terme, uccisi ieri in un bar a Decollatura, sulle montagne lametine. Il fermo, di cui parla oggi la Gazzetta del Sud, e' stato fatto durante la notte. I carabinieri erano gia' sulle tracce dell'uomo, che ha agito a volto scoperto, ed hanno avuto la conferma che cercavano dalle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza poste nelle vicinanze del bar. Gli investigatori stanno anche ricercando una seconda persona che aspettava Mezzatesta a bordo di un auto fuori dal locale e che l'ha aiutato a fuggire. Resta ancora da chiarire il movente del duplice omicidio. Le vittime lavoravano nel settore movimento terra e gli investigatori non escludono che possano avere avuti dei contrasti d'affari con Mezzatesta. Mezzatesta, piccolo imprenditore del settore serramenti in alluminio di Decollatura, e' accusato di concorso in duplice omicidio. Il fermo e' scattato in seguito ad alcune deposizione di testimoni ed alla visione dei filmati che attesterebbero la sua presenza sul posto. Non e' chiaro se dalle immagini si veda anche l'uomo sparare. Nel corso di una perquisizione nella sua abitazione e' stata trovata una pistola a salve. Perquisizioni sono state fatte anche nelle abitazioni di altre persone.