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lunedì 17 ottobre 2011

ADICO: le news

In Autostrada senza biglietto

16 ottobre 2011
Perdere il biglietto del pedaggio autostradale: per molti è uno dei peggiori incubi di quando si è in viaggio e non crediate sia un evento così raro. Basta semplicemente ritirare il biglietto al casello e poggiarlo troppo vicino al finestrino in modo che durante il viaggio o alla prima sosta, il prezioso tagliando possa “prendere il volo”.
Come comportarsi allora in quest’infausta eventualità? Fermarsi e cercare il dispettoso pezzo di carta è possibile, ma solo nel caso ci si trovi ancora nel punto dove abbiamo effettuato la sosta, mentre è ovviamente da escludere qualora ci si trovi in piena marcia, troppo pericoloso! Preso atto che il nostro biglietto non è più tra noi, sorge (inevitabile) il ragionevole timore di come effettuare il pagamento una volta giunti al casello d’uscita. Senza contare lo spauracchio del leggendario “casello più distante”; minaccia con la quale sono cresciute intere generazioni di automobilisti: chi entrava a Firenze arrivando a Roma sprovvisto di biglietto, doveva in ogni caso pagare da Milano!
La brutta notizia è che la norma non è cambiata: infatti secondo l’Art.176/16 CdS, per l’utente che “è sprovvisto del titolo di entrata, il pedaggio da corrispondere è calcolato dalla più lontana stazione di entrata per la classe del suo veicolo”. A livello pratico, al casello d’uscita, previo intervento dell’operatore, ci verrebbe quindi consegnato uno scontrino di “mancato pagamento” con tutti i dati del veicolo (classe e targa), di transito (data, ora e casello di uscita) e l’importo da versare calcolato secondo quanto previsto dal Codice della Strada.C’è però un buona, anzi ottima notizia: tutte le autostrade italiane prevedono la possibilità di compilare un’autocertificazione riguardante il casello effettivo di entrata, così che si possa pagare il corrispettivo realmente dovuto, il tutto senza alcuna maggiorazione anche online con carta di credito. Se qualcuno però pensa di poter il furbo per risparmiare sul pedaggio allora è il caso che raffreddi gli entusiasmi: le Società che gestiscono le autostrade possono infatti verificare che quanto dichiarato nell’autocertificazione corrisponda al vero; operazione semplice considerato il gran numero di telecamere presenti in ogni casello. Ovviamente, gli autori di “falsa testimonianza” vanno incontro a conseguenze ben poco piacevoli, anche penali.

Emiliano Caretti


Bimbi in auto, una strage. Aiutateci

15 ottobre 2011
Sono la cosa più cara che abbiamo, i nostri figli. Eppure, se guardiamo alla sicurezza stradale, proprio non si direbbe. Quanti bambini viaggiano senza essere assicurati ai seggiolini, come prevede il Codice, o alle cinture dei sedili posteriori, quando sono un po’ più grandicelli? La risposta è quasi 7 su 10. Quanti, addirittura, viaggiano su quello anteriore, magari in braccio a mamma o papà, probabilmente convinti che il piccolo sia più sicuro (quando la fuoriuscita dell’airbag potrebbe addirittura rivelarsi letale). L’ignoranza è ancora molto diffusa. Troppo. Da una ricerca dell’Aci, nell’ambito della campagna nazionale TrasportACI sicuri, finalizzata alla sensibilizzazione dei genitori sull’importanza dei dispositivi per il trasporto dei figli, il 62.2% dei bambini viaggia in auto senza un seggiolino, mentre l’88% degli adulti indossa regolarmente le cinture di sicurezza.
Un paradosso spaventoso. Oltre 10mila bambini all’anno — l’equivalente di 30 al giorno — sono convolti in incidenti stradali; il mancato utilizzo del seggiolino e delle cinture aumenta di sette volte il rischio di gravi conseguenze in caso di sinistro. Secondo l’Oms, se correttamente installati ed utilizzati, i sistemi di ritenuta dei bambini possono ridurre del 70% la probabilità di decesso e dell’ 80% il rischio di lesioni gravi.
Fuor di retorica la strada è una giungla d’asfalto piena di insidie per i più piccoli, perché la loro sicurezza è nelle mani degli adulti. L’Asaps di Giordano Biserni, da anni, ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. E quello della sicurezza dei bambini è un tema forte anche per il nostro giornale che con questa inchiesta invita i lettori a segnalare pericolose negligenze, documentandole con foto e filmati che pubblicheremo anche online.
«Nei primi 9 mesi del 2011 il più crudele dei nostri Osservatori, quello che raccoglie i dati delle giovani vittime della strada nella fascia cha va da 0 a 13 anni, ha registrato 379 incidenti gravi nei quali hanno già perso la vita 52 bambini (13 quelli di origine straniera, cioè il 25%) e 425 sono rimasti feriti», rammenta Biserni. Dallo studio dell’associazione emerge una radiografia precisa del fenomeno.
SONO LE STRADE delle aree urbane quelle più a rischio: ben 254 dei 379 incidenti (67%) sono avvenuti nei centri abitati con un tragico bilancio: 22 morti (42%) e 280 feriti (66%).
Fra le più giovani vittime della strada il maggior numero riguarda i piccolissimi. Infatti nella fascia d’età che va da 0 a 5 anni l’Osservatorio ha registrato 29 decessi (56%), 15 i lenzuoli bianchi (29%) nella fascia che va da 6 a 10 anni, 7 in quella da 11 a 13 anni (13%).
Dall’Asaps all’Aci i numeri non cambiano; lo studio BimbiSicuramente evidenzia come l’uso dei sistemi di sicurezza per i più piccoli si dimezzi per i brevi spostamenti in città, dove invece si concentra il 70 per cento degli incidenti stradali. È il secondo, raccapricciante, paradosso: la sicurezza cala dove il rischio è maggiore. Il mancato utilizzo del seggiolino è spesso correlato alla fretta, alla brevità del tragitto, alla poca pazienza di fronte alle rimostranze dei pargoli. Gli stessi numeri ricordano che anche sul tema della sicurezza stradale ci sono due Italie: in una l’obbligatorietà del casco in moto, o delle cinture in auto, non è mai entrata in vigore. Come in una vecchia pellicola del neorealismo capita ancora di vedere a bordo dello stesso scooter l’intera famigliola, papà, mamma e due bei bambini. Felici e contenti.

Di Lorenzo Sani

Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Mancini hanno incontrato i Sindaci della Provincia di Reggio per illustrare le opportunità dei PISL


Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l'Assessore regionale al Bilancio e Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta - hanno incontrato questa mattina a Siderno i Sindaci della provincia di Reggio Calabria, in occasione del tour calabrese per illustrare i dettagli relativi ai Programmi Integrati di Sviluppo Locale (Pisl). Si tratta di un'ingente somma, circa 406 milioni di euro, che la Regione mette a disposizione per i territori calabresi, attraverso una programmazione sinergica che metta in rete i comuni per progetti credibili e di grande respiro, in grado di aggregare più realtà, creando concrete opportunità di sviluppo.
Per la provincia di Reggio la cifra a disposizione è di 96 milioni di euro, da distribuire per il territorio della Piana e della Ionica. Le tipologie di intervento proposte dal Pisl riguardano i servizi di mobilità intercomunale, i sistemi per la qualità della vita, i sistemi turistici locali, i sistemi produttivi locali, distretti agroalimentari e rurali. I Pisl sono predisposti anche per dare attuazione ad altri progetti integrati che riguardano il contrasto allo spopolamento dei comuni, la tutela del patrimonio antropologico ed azioni di recupero e valorizzazione degli edifici pubblici o di pubblico interesse. Ai Comuni del comprensorio, all’Amministrazione Provinciale e alle associazioni che rappresentano il territorio, si chiede di lavorare insieme per partecipare al bando che scade il prossimo 12 dicembre. È già al lavoro un gruppo di consulenti che affiancherà i soggetti proponenti per una corretta progettazione dei Pisl.
“L’opportunità è grande – ha dichiarato il Presidente della Regione Scopelliti – per la provincia di Reggio sono disponibili 96 milioni di euro, di conseguenza la prospettiva dipenderà dalla capacità, da parte degli amministratori locali, di mettere in campo progetti credibili e di qualità. Dobbiamo uscire dalla logica dell’assistenzialismo – ha aggiunto il Governatore Scopelliti – e pensare che questa è una zona penalizzata, bisogna mettersi a progettare. Qui sono chiamati in causa anche le grandi professionalità che sono presenti sul territorio per riuscire ad offrire a questo territorio l’opportunità concreta di rilancio. Servono idee, coinvolgere anche i privati e fare progetti ambiziosi, senza polverizzare gli interventi, per poter offrire risposte significative. Abbiamo ritenuto fosse opportuno affiancare agli amministratori locali alcuni tecnici specializzati e dei consulenti, per semplificare il percorso".
"I Pisl sono una grande occasione per la Calabria - ha affermato l'Assessore al bilancio e programmazione Giacomo Mancini - abbiamo rispettato il cronoprogramma prefissato e adesso i soggetti pubblici e privati, costituendosi in partenariati, hanno tempo fino al 12 dicembre per presentare i progetti. I territori della provincia di Reggio, compreso quello della Locride, saranno artefici del proprio futuro, proprio per questo chiediamo che si presentino progetti di qualità che incidano profondamente per lo sviluppo locale”.
All’incontro con i Sindaci a Siderno erano presenti, inoltre, i Consiglieri regionali Luigi Fedele e Candeloro Imbalzano ed il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa.

Miss Italia: Concluso in maniera trionfale il tour Miluna in Calabria di Stefania Bivone

Una banda musicale, striscioni, alcuni sindaci dei comuni vicini ed oltre 700 persone: un'accoglienza da vera regina è stata tributata a Stefania Bivone nella gioielleria "Golden Rain"di Pietrapaola, centro dell'alto jonio cosentino.

Questo era l'ultimo dei quattro appuntamenti nella provincia di Cosenza  che hanno portato per due giorni nei punti vendita Miluna Miss Italia 2011.
Uno striscione di benvenuto in evidenza e soprattutto tanta gente ha "assediato" con entusiasmo e calore la ragazza che, sorridente e felice, ha firmato autografi e ha fatto foto ricordo per oltre due ore  non scontentando proprio nessuno. Ma la vera "festa" organizzata dalla Gioielleria, con il prezioso coordinamento dell'agente di zona di Miluna Roberto Cello, è stato all'inizio quando ad accoglierla   - nonostante una leggera pioggia  -  c'era la banda musicale del paese, con in testa il sindaco di Pietrapaola con tanto di fascia .

Sulle note della banda musicale un grande applauso ha accolto Stefania che, accompagnata dall'agente di Miluna e dal responsabile del Concorso in Calabria, Beniamino Chiappetta, a fatica è riuscita ad entrare nella gioielleria tanto era  l'affetto delle persone presenti nei riguardi della miss. Tante anche le foto di rito con  i sindaci  giunti  per salutarla  e, dopo un brindisi augurale, ha iniziato a farsi fotografare con la gente per quasi due ore senza   scontentare  nessuno.

«E’ difficile lasciare la Calabria dopo l’accoglienza straordinaria che ho ricevuto in queste giornate:  la simpatia che mi circonda è l’aspetto più emozionante e commovente di questo mio tour. Non potevo davvero immaginarlo», ha detto Stefania.

Grande soddisfazione è stata espressa dall'agente di Miluna e dalla famiglia Salvati,  titolare della gioielleria, per il  successo della visita di Miss Italia .

L’Assessore Caligiuri ha illustrato uno studio sulla presenza rom nelle scuole


L’Assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, presentando uno studio sulla presenza dei rom nelle istituzioni scolastiche calabresi –informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha dichiarato che “con lo 0.35%, la Calabria è la regione italiana che ha più rom nelle scuole. Questo richiede un impegno educativo specifico in direzione dell'integrazione". La ricerca sarà presto disponibile sul sito dell’Assessorato regionale alla Cultura www.conoscenzacalabria.it. Il programma educativo, elaborato come sempre d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale, mira a far completare la scuola primaria ai bambini rom. A tale riguardo sono stati stanziati centomila euro a favore di otto scuole calabresi che, per la prima volta, mirano a coinvolgere non solo gli studenti di etnia rom, ma anche le loro famiglie. L’innovativo progetto si colloca come sfondo integratore di interventi locali che contrastino la dispersione scolastica e favoriscano la piena attuazione del diritto allo studio. Le attività prevedono quattro moduli: musica, fiabe, teatro sociale e sport. Il progetto individuerà anche formatori scelti tra i soggetti che, per esperienza, conoscono la realtà dei rom e l’inserimento di mediatori culturali rom nei servizi educativi, come soggetti che costituiscono un “ponte” per l’attivazione di azioni di prevenzione,accompagnamento e sostegno educativo. Il progetto prende spunto dalle esperienze educative già sperimentate con successo in Calabria dalla quali è stato individuato un possibile modello di lavoro da avviare nel prossimo anno scolastico in otto aree del territorio regionale, attraverso gli istituti che fungeranno da polo nei singoli ambiti.

L’Assessore Caligiuri sulle modifiche alla legge sulle vittime della criminalità


L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta -  ha commentato l’approvazione, all’unanimità, nella Commissione regionale antindrangheta, presieduta da Salvatore Magarò, delle modifiche alla legge sulle vittime della criminalità. "La ‘ndrangheta – ha detto Caligiuri -  va contrastata anche con leggi adeguate per fornire alla Calabria strumenti di contrasto altamente efficaci. La circostanza che tale provvedimento - illustrato e presentato in Giunta dal Presidente Scopelliti - contempli  doverosi benefici anche per i testimoni di giustizia pone la nostra regione all’avanguardia nella normativa del settore. Occorre sul serio garantire ed estendere la garanzie, le protezioni e le tutele, da un lato verso i familiari e le vittime della 'ndrangheta, sia rappresentanti delle forse dell’ordine e della magistratura che cittadini comuni e, dall’altro anche verso i testimoni di giustizia, le cui salvaguardie andrebbero maggiormente ampliate e meglio definite a livello nazionale. Anche in questo modo, tutelando chi si schiera coraggiosamente contro la 'ndrangheta, lo Stato- ha concluso Caligiuri - ribadisce la sua indispensabile supremazia sul territorio dimostrando di essere più forte dell’antistato". Il provvedimento licenziato dalla Commissione verrà esaminato dal Consiglio Regionale nelle prossime sedute.

PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA: LE NEWS

La messa in sicurezza del tratto del torrente Bonamico che attraversa il territorio del Comune di San Luca è stato uno degli argomenti trattati dal presidente della Provincia Giuseppe Raffa nel corso di un incontro con il sindaco  Sebastiano Giorgi e altri amministratori locali. A un sopralluogo e alla successiva riunione in Municipio hanno preso parte anche il nuovo comandante della compagnia dei carabinieri di Bianco, tenente Francesco Donvito, il comandante e gli altri sottufficiali della locale stazione dell’Arma e i consiglieri provinciali Demetrio Cara, Pierfrancesco Campisi e Pierpaolo Zavettieri.
Nel corso del sopralluogo, il presidente Raffa, coadiuvato dai geometri Giacomo Mandaliti e Nicola Rodi dell’Ufficio tecnico della Provincia, ha illustrato gli interventi che l’Ente intende avviare per l’abbassamento (“scolco” dal punto di vista tecnico) dell’alveo della fiumara per evitare l’interramento dei punti di attraversamento con la conseguente esondazione. I fondi per l’intervento fanno parte di un’apposita voce del bilancio provinciale.  E’ stato anche affrontato il problema della strada Bovalino – San Luca.
I punti critici del tracciato che attraversa il comune di San Luca sono stati oggetto di interventi utilizzando un finanziamento di centomila euro. L’Ufficio tecnico della Provincia ha predisposto un’altra perizia, di trecento mila euro, già inserita nel piano triennale delle opere pubbliche, annualità 2011, che prossimamente sarà esaminato dal Consiglio provinciale. Nell’incontro in Municipio, il sindaco Giorgi ha illustrato a Raffa un lungo elenco di priorità del territorio, indicandone quelle di competenza della Provincia. Raffa, da parte sua, ha parlato di legalità, di sinergie e d’impegno comune tra i vari enti per affrontare “il momento di crisi molto diffusa, che in un territorio come quello di San Luca si avverte più che altrove. Interfacciamoci sempre – questo l’invito di Raffa –in termini costruttivi, perché, alla fine, la sinergia ripaga, e, soprattutto, trasferiamo all’esterno la compattezza d’intenti che portiamo avanti nel nostro quotidiano impegno. Ognuno deve dare un contributo per il riscatto socio – economico delle nostre comunità.  E tutti assieme dobbiamo  fare uno sforzo in più per dimostrare di avere a cuore le sorti di questi luoghi”. Raffa ha poi accennato alla raccolta differenziata, indicandola come un segnale di civiltà.  “Dobbiamo fare in modo di coinvolgere il cittadino in  questa tipologia di raccolta che è una risorsa, anche se, purtroppo, oggi i rifiuti sono un problema perché non si riesce a chiudere questo ciclo.  Coinvolgere il territorio in questo percorso virtuoso è un segnale di ordine sociale, perché questa è una cittadina in grado di realizzare eccellenze”. Prima di lasciare San Luca, il Presidente della Provincia ha visitato la locale caserma dei carabinieri. 


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“L’Amministrazione provinciale vuole contribuire, anche economicamente,  a superare le criticità provocate dai rifiuti e chiudere il ciclo con il sistema della raccolta differenziata”. Anche nella riunione svoltasi ieri a Bovalino, Giuseppe Raffa, presidente della Provincia di Reggio Calabria, ha ripetuto questo concetto che è parte integrante del piano che l’Ente di via Foti sta portando avanti in tutto il reggino. L’incontro con il sindaco Tommaso Mittica, il vicesindaco, l’assessore all’Ambiente Sergio Delfino e altri amministratori del comune ionico è stato propedeutico a una riunione tecnica, tra gli esperti del Comune e della Provincia, in programma martedì pomeriggio. Al vertice in comune hanno preso parte il dirigente della Provincia ing. Carmine Barbaro, i consiglieri Piefrancesco Campisi, Demetrio Cara e Pierpaolo Zavettieri. I rappresentanti dei due enti, al termine del vertice, hanno ritenuto proficuo l’incontro, cosa che fatto registrare anche l’apprezzamento del consigliere Alessandra Polimeno, assente per impegni istituzionali. “Bovalino – ha aggiunto Raffa – che ha già una sua piattaforma deve diventare  punto di riferimento per i comuni della zona. Ma la sinergia, come sta avvenendo in altre aree della provincia, deve estendersi per centrare l’obiettivo che ci siamo posti: raggiungere, entro il 2012, la percentuale del cinquanta per cento della raccolta differenziata su tutto il territorio provinciale. Il nuovo sistema produce vantaggi per le singole amministrazioni: sui costi del conferimento, sull’occupazione e permette di uscire dall’emergenza”.
Il problema dei rifiuti provoca danni economici e d’immagine al territorio. L’esperienza della scorsa estate non deve essere più ripetuta. Bovalino, con i suoi novemila abitanti, produce 150 quintali al giorno di rifiuti. Adottando la differenziata, il carico si ridurrebbe della metà. Il comune ionico ha già un’isola ecologica di quattro ettari ed ha programmato dieci punti di raccolta, di cui sette nel centro cittadino. Una situazione che consente solo lo stoccaggio per poi, affrontando altri costi, procedere con il conferimento in altri siti. L’adesione al progetto della differenziata, coordinato dall’Amministrazione Provinciale, consentirà anche di autogestire il servizio. Nel corso della riunione il Presidente Raffa ha manifestato la volontà dell’ente di procedere al finanziamento per l’acquisto di una “Mega Compostiera”, prodotta da una ditta norvegese, capace di  trattare dodici tonnellate annui di umido per trasformarlo in compostaggio. Un impegno questo che consente di avviare l’esperimento di Bovalino.

Opere Pubbliche: il Comune informi il Cittadino. IL CONSIGLIERE PROVINCIALE CARA SUI DISAGI DELLA VALLATA DEL CALOPINACE


“Solo chi è bene informato può farsi un opinione corretta. Ed è appunto in tal senso che, personalmente ho sempre inteso il mio ruolo all’interno delle istituzioni dove mi sono ritrovato impegnato in prima persona. Ieri in Circoscrizione e oggi nei panni di Consigliere Provinciale ho sempre e comunque impostato la mia azione politica solo sulle reali esigenze del cittadino”. A dichiararlo il consigliere provinciale Demetrio Cara.
“Ritengo – prosegue Demetrio Cara -  che ogni cittadino vada reso partecipe su tutti gli eventi che le amministrazioni locali propongono e producono sul proprio territorio di competenza.  Anche se fare questo a volte costa in termini di popolarità. Me ne rendo conto. A maggior ragione, però, andrebbe sempre fatto soprattutto quando le scelte di un Comune o di una Provincia rischiano di creare nel breve periodo più disagi che vantaggi ai cittadini.  Intendo riferirmi allo stato di disagio che vivono i cittadini da oltre 40 giorni della Vallata Del Calopinace”.
“Si tratta di una vicenda che seguo personalmente da tempo insieme ad altri amministratori del luogo.  Una situazione grave – sottolinea il consigliere provinciale Cara – che in questo ultimo periodo è stata già molto attenzionata anche dagli organi di informazione.  Serve una serie di interventi per recuperare il tempo che si è perso. Nello specifico serve un’accelerazione sui lavori necessari per ripristinare, in tempi brevi, la percorribilità di una strada principale di fondamentale importanza per i residenti”.
“La mia presa di posizione pubblica – chiarisce a scanso di ogni equivoco il consigliere provinciale Demetrio Cara -  su questa grave situazione di disagio che interessa la Vallata del Calopinace non vuole essere una critica ma un suggerimento che intendo fornire all'amministrazione Arena. Un Sindaco che sta cercando di utilizzare al meglio le risorse di cui dispone al fine di dare una soluzione definitiva alle problematiche più gravi che da tempo attanagliano la città. Questo discorso vale soprattutto dal punto di vista infrastrutturale, nonostante gli ingenti investimenti effettuati nell’ultimo decennio in opere pubbliche alcune delle quali oggi si rivelano purtroppo inadeguate rispetto le reali esigenze di una popolazione”.
“Con l’abolizione della figura e del ruolo del consigliere circoscrizionale è scomparsa la prima testimonianza di partecipazione democratica a diretto contatto con il cittadino. – sostiene il consigliere provinciale Cara -  Nell’ottica di una  condivisione dal basso delle scelte che la politica effettua o, ancora meglio, delle strategie d'intervento, dei piani triennali e dei programmi di sviluppo,  al fine di non vanificare gli sforzi effettuati, propongo di anticipare ai cittadini una attenta e scrupolosa campagna di comunicazione mirata su ognuno dei progetti e delle opere che si vogliono realizzare, in modo che chiunque possa ritenersi finalmente “bene informato”.  Così facendo ogni cittadino potrebbe farsi una “opinione corretta” ed essere consapevole in anticipo dei tempi di lavorazione e degli eventuali  disagi che dovrà affrontare”.
“Non si tratta di un escabotage demagogico o populistico – continua Cara -  bensì di una forma di rispetto per il cittadino. Una campagna di comunicazione mirata e anticipata sulle opere e sugli interventi ancora da realizzarsi. Immagini e schede dettagliate, relazioni e quanto altro dovrebbero essere ospitati sul portale web del Comune o dell’Ente interessato offrendo la possibilità ai cittadini (perché no?) di esprimere il proprio indice di gradimento, con  emoticons  o faccine varie, sulla progettazione prima, poi sulla lavorazione e quindi sull'opera completa. Passo dopo passo -  aggiunge Demetrio Cara - se questa mia proposta venisse accolta  sono certo che la partecipazione del cittadino “bene informato” aumenterebbe, così come anche il consenso sull’operato dell’Amministrazione, che dimostrerebbe di considerare tutti i suoi amministrati realmente quali attori principali nel contesto sociale, protagonisti del cambiamento”.  
“E la città di Reggio Calabria potrebbe rappresentare, ancora una volta, un modello da emulare da parte di tutti gli altri Comuni della nostra provincia. Se la mia proposta venisse attuata – conclude il consigliere Cara - si eviterebbero tutte le continue mistificazioni della realtà, si stroncherebbero sul nascere le carriere di tutti i vari Don Chisciotte e dei tanti Sancho Panza del momento, capaci solo di creare volutamente molta confusione e disinformazione, finendo per allontanare dalla politica i cittadini  senza però risolvere il problema che è la cosa principale. Considerato che nella Vallata del Calopinace in questo ultimo periodo sta montando una polemica che si basa però sulla reale incertezza sui tempi di fine lavori per tutte quelle opere in corso, dei tanti cantieri aperti purtroppo fermi da molto tempo,  onde evitare che le fantasie  dei novelli Savonarola facciano oltremodo presa sulle coscienze di tanti cittadini ad oggi non “bene informati” e dunque impossibilitati a crearsi una personale “opinione corretta”, invito tutti i pubblici amministratori interessati e gli addetti ai lavori ed alle procedure di competenza su queste opere, a partecipare ad un incontro pubblico da svolgersi in loco in modo da ascoltare le domande dei cittadini residenti nella Vallata del Calopinace e quindi dare loro risposte certe e concrete.  Sarebbe auspicabile che questo accadesse davvero, caro Sindaco Arena, anche se le risposte possibili sul fine lavori di queste opere eventualmente prevedessero  anche dei tempi lunghi o lunghissimi, perché, come ho già ribadito, solo “solo chi è bene informato può farsi un opinione corretta”.