Visita il nuovo sito Italia Inchieste

E' ONLINE IL NOSTRO NUOVO SITO ITALIA INCHIESTE (http://italiainchieste.it/) CON PIU' NOTIZIE, PIU' SPAZIO PER I LETTORI, PIU' INTERATTIVITA', VIDEO E NOVITA'... VI ASPETTIAMO!!!

sabato 15 ottobre 2011

PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA: RAFFA, SOPRALLUOGO SU BOVALINO-BAGNARA


Il primo segmento della Bovalino – Bagnara sarà percorribile entro Natale. E’ il tracciato iniziale dell’arteria, poco più di un chilometro di lunghezza, che partendo da Bovalino bypassa il traffico automobilistico fin quasi a ridosso della Circonvallazione di Natile. La decisione di far entrare in esercizio questo primo tratto è stata del Presidente dell’Amministrazione Provinciale Giuseppe Raffa a conclusione di un sopralluogo ai cantieri del tracciato che, sul versante ionico, arriverà fino all’imbocco della galleria dello Zillastro.  Entro due mesi, inoltre, si conosceranno i risultati tecnici della perizia del tratto della nuova arteria, in avanzato stato di completamento, interessata alla frana  che, nell’autunno del 2010, ha provocato gravi danni alla viabilità e all’abitato di Natile di Careri. Quello di stamattina è stato un sopralluogo tecnico: per verificare non solo lo stato dei lavori già appaltati, ma anche le possibilità di reperimento di nuovi fondi indispensabili per ultimare l’infrastruttura. Una volta completata, la strada eliminerà il diaframma dello Zillastro che isola i due versanti aspromontani nel tratto compreso tra Platì e Santa Cristina in Aspromonte. Per il traforo, il cui progetto è approvato con l’opera in condizioni di essere cantierizzata,  occorre però  un finanziamento di 420 milioni di euro.  Risorse che al momento non sono disponibili, anche se nel piano decennale dell’Anas vi è la promessa di uno stanziamento di 390 milioni di euro. Sul reperimento di tali somme, il presidente Raffa appare molto determinato. “Ci impegniamo a completare le opere di nostra competenza – ha detto il Presidente -  e riteniamo a breve, entro cinque-sei mesi, di poter ultimare un tratto strategico ed importante che crea una circonvallazione al territorio di Platì. Poi ci aspettiamo, da parte di chi deve definire i finanziamenti per la galleria dello Zillastro, una decisione che diventi strategica, funzionale e soprattutto culturalmente di svolta per un territorio come la Jonica che soffre l’atavico isolamento infrastrutturale. Forse il modo migliore per superare la crisi è investire 400 milioni euro per realizzare questa galleria di circa sei chilometri che collegherà due mondi diversi in una sinergia, mi auguro, propositiva e fruttuosa. La presenza del sottosegretario Aurelio Misiti sarà l’occasione per ribadire questi concetti”.
Il traforo dello Zillastro è lungo oltre sei chilometri: il progetto prevede un tracciato a doppia canna, con delle linee aperte per il cambio di direzione e con dei bypass  collegati con le vie di fuga al fine di aumentarne la sicurezza. Le due teste di ponte, Platì e Santa Cristina, saranno dotate di bretelle per raggiungere i centri abitati che rimangono al di fuori del tracciato. Nell’area di Platì, tra le opere primarie, è prevista la realizzazione di un centro emergenza di primo soccorso e una struttura per l’elisoccorso.
 Al sopralluogo di questa mattina oltre al presidente Raffa erano presenti i consiglieri Demetrio Cara, Pierpaolo Zavettieri, Pierfrancesco Campisi, il dirigente della Provincia ing. Carmine Barbaro, i progettisti, altri tecnici dell’Ente di via Foti, le imprese appaltatrici  e numerosi amministratori locali in rappresentanza dei comuni della zona. Anche il cantiere della variante di Platì, che consentirà di scavalcare il centro abitato per immettere i flussi veicolari nel tunnel dello Zillastro, è stato al centro di un sopralluogo. Si tratta di ottocento metri di tracciato, poggiato interamente su un viadotto. Questo tratto sarà ultimato entro un anno.  Il tour del Presidente della Provincia  ha poi fatto tappa a Natile di Careri, nel tratto di provinciale interessata al dissesto provocato dalle alluvioni dello scorso anno. Il dott. Raffa si è soffermato con gli abitanti della zona le cui abitazioni sono state rese inagibili dal movimento franoso. Qui i lavori in corso, finanziati con il bilancio della Provincia, proseguono a rilento per problemi tecnici dovuti alla complessità dell’opera e alla difficoltà di reperire i materiali. Per la messa in sicurezza di questo tratto di Strada Provinciale 2 (Natile – Plati), l’Amministrazione provinciale ha previsto opere per quasi due milioni di euro.  Anche su quest’aspetto Raffa, dopo un incontro sul cantiere con la ditta aggiudicataria dell’appalto, ha fornito ai cittadini ampie assicurazioni  sui tempi per la realizzazione dell’intervento.

Omicidio Marsiglia: si costituisce Alessandro Cattolico

Alessandro Cattolico
Si è consegnato ai Carabinieri di Locri alle ore 16.00 di oggi CATTOLICO Alessandro, nato a Locri il 4.03.1983 ed ivi residente c.da Santo Stefano indagato per l’omicidio di Marsiglia Pietro, nato a Locri il 08.07.1945, ivi residente alla c.da melignano, divorziato, pensionato, pregiudicato, ritenuto contiguo alla cosca "cordì" di locri. Il marsiglia, era stato attinto di spalle nelle gambe e zona lombo-sacrale, decedeva all’istante. Immediato fu l’intervento dei Carabinieri ed il sopralluogo a cura della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di reggio calabria. Le investigazioni grazie alle attività tecniche ed alla ricostruzione immediata e precisa dei fatti permetteva ai militari dell’Arma di individuare e raccogliere gli elementi necessari per permettere alla Procura della repubblica di Locri un provvedimento restrittivo nei confronti di:
CATTOLICO Vincenzo, nato a Locri il 24.12.1979
CATTOLICO Alessandro, nato a Locri il4.03.1983
I due fratelli dovranno rispondere di:
-     del delitto di concorso morale ed omicidio artt. 110, 575 CP
-     degli artt. 110 CP e 10 e 14 L. 497/74 per aver in concorso morale e materiale tra loro, illegalmente detenuto, in assenza delle prescritte autorizzazioni, una pistola cal. 22 110,
L’attività pressante sul territorio per giungere alla cattura dei 2 fratelli ricercati ha convinto gli stessi a consegnarsi ai Carabinieri.

La Regione decisa a fermare l’esborso finanziario causato dai contratti di finanza derivata attivati tra il 2003 e il 2007


La Giunta regionale, nella riunione di oggi, su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, ha approvato – informa una nota dell’Ufficio stampa - un’importante delibera con la quale si autorizza il Dipartimento “Bilancio” ad effettuare una dettagliata analisi delle operazioni di Finanza in cui la Regione Calabria è parte, ricorrendo al supporto di un esperto esterno, specializzato in materia di finanza derivata e ristrutturazione del debito, in grado di fornire all’Ente la stima esatta dei valori attuali dei contratti in vigore, precisandone l’andamento e il flusso futuro. Da tempo la Regione ha affrontato la questione dei derivati. E’ stata intrapresa un’azione civile e penale contro gli istituti bancari che hanno promosso i contratti, sostenuta dalle osservazioni che la Corte dei Conti ha espresso sull’argomento, rilevando l’antigiuridicità dei rapporti tra gli istituti di credito e l’Ente. proprio le banche chiamate in causa si sono dette disponibili ad aprire un tavolo di discussione per individuare una soluzione transattiva per soddisfare in tempi brevi le pretese risarcitorie avanzate in sede giudiziaria dalla Regione.
“La stima del valore dei contratti – ha commentato l’assessore Mancini – è condizione imprescindibile per una valutazione precisa degli aspetti economici della vicenda derivati. L’obiettivo dunque è avere dati certi su condizioni contrattuali di assoluto sfavore per la Regione che continuano a pesare negativamente sul bilancio regionale, a prescindere dagli andamenti dei mercati”.

La Giunta ha approvato il “Primo piano della portualità in Calabria”


La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti per discutere- informa una nota dell’Ufficio stampa- una serie di provvedimenti amministrativi.

Su proposta del Presidente Scopelliti, la Giunta ha approvato l’Accordo per lo sviluppo della Banda Larga sul territorio della regione tra la Regione Calabria ed il Ministero per lo sviluppo economico. Con questa delibera la Giunta ha dato il via alla convenzione con il Ministero per lo Sviluppo Economico per l’attuazione del programma di diffusione della banda larga nella Regione. Il programma prevede  la realizzazione di infrastrutture in fibra  ottica, necessarie per lo sviluppo dei servizi a banda larga almeno fino a 20 Mbit, e la realizzazione di infrastrutture di dorsale. L'attuazione degli interventi è stata promossa dalla Regione con un impegno finanziario complessivo di  oltre 28 mln di euro, di cui 23 a carico dei Fondi Comunitari Regionali. Particolarmente significativo è l’impegno profuso dal Dipartimento Agricoltura che ha destinato al progetto nelle aree rurali oltre tredici milioni di euro. Nei dati, è importante evidenziare come il progetto consentirà la costruzione di 114 dorsali in fibra ottica consentendo il raggiungimento di oltre quarantamila punti di accesso oggi non serviti dalla rete veloce. Quello che fino a pochi mesi fa sembrava una chimera per la nostra Regione,oggi sembra divenire realtà. Soddisfatto il Presidente Scopelliti e l’assessore Trematerra che sottolinea come “con questo intervento il digital divide nelle aree rurali sarà praticamente azzerato. Oggi avere la connessione veloce rappresenta, per chi vive le aree rurali, un importate modello di sviluppo delle opportunità commerciali ma, soprattutto, un elemento qualificante nel concetto più ampio di qualità della vita delle famiglie. Infatti, la banda larga in queste aree significherà anche una maggiore possibilità per i giovani di accedere alle potenzialità della rete ed a tutto quanto ad essa connesso. Lo sviluppo del progetto complessivo della Banda Larga nella Regione Calabria è stato lungo ed irto di difficoltà, ma oggi si può affermare che il processo di modernizzazione è partito e che il digital divide non sarà più un motivo di freno per lo sviluppo della nostra economia”.

Su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello, è stato approvato il “Primo piano della portualità in Calabria”, un  “Masterplan per lo sviluppo della portualità calabrese”, fortemente voluto dal Presidente Scopelliti e coordinato dal Dipartimento regionale “Urbanistica”. Obiettivo del piano è il potenziamento infrastrutturale e la realizzazione di eventuali nuove opere, privilegiando l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti ed in progetto lungo tutto il litorale calabrese. Un piano ambizioso per creare sistema portuale efficiente, che possa determinare e trainare il rilancio dell’economia regionale.
Il “masterplan” individua le più idonee configurazioni infrastrutturali ed organizzative dei porti, dei sistemi di trasporto, delle aree di waterfronts e dei territori limitrofi, allo scopo di migliorare la qualità della vita, la mobilità delle persone e dei flussi economici delle aree costiere, con particolare riferimento alla nautica da diporto ed ai correlati flussi turistici di un settore in fase di crescente sviluppo, a testimonianza dell’alto interesse che il tema della portualità e dell’infrastrutturazione delle coste calabresi riveste all’interno del programma di governo dell’Amministrazione Regionale.
Il Piano sarà presentato alla stampa nelle prossime settimane.

Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini è stata deliberata  una variazione di bilancio che consentirà, tra l’altro, di dare corso all’accordo “Jeremie” siglato, nei giorni scorsi,  tra Regione e  FEI per  quarantacinque  milioni di euro a sostegno delle PMI calabresi.

           
Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra sono stati approvati due Disegni di legge. Il primo parla di “Istituzione dell’Azienda Regionale per la Forestazione e per le politiche della montagna, avente natura di ente pubblico economico”.
Il secondo disegno di legge ha come oggetto le “Disposizioni in materia di forestazione e di politiche della montagna”. All’art. 1, la proposta di legge prevede che “le Comunità  Montane della Regione Calabria, disciplinate dalla legge regionale 19 marzo 1999, n.4 e successive modifiche ed integrazioni, sono soppresse e poste in liquidazione”. La normativa prevede, tra l’altro, che le funzioni delle Comunità e tutte le altre  attività previste dalla stessa normativa “sono esercitate dall’Azienda Regionale per la Forestazione e per le Politiche della Montagna, ente pubblico economico già istituito ai sensi dell’Art. 54, comma 3 dello Statuto regionale”. Sempre su proposta dell’Assessore Trematerra, sono state approvate, in materia fitosanitaria,  due distinti atti sulla delimitazione delle aree del territorio regionale interessate dalla presenza del “punteruolo rosso” delle palme e del “cinipide galligeno” del castagno. Trematerra ha sottolineato l’importanza dei due deliberati poiché “il lavoro – ha detto – è il frutto delle attività di monitoraggio del Servizio Fitosanitario Regionale operativo al  Dipartimento Agricoltura, Foreste e forestazione. Le attività del Servizio consentono di fotografare lo stato fitosanitario della Calabria, rispetto alla presenza di organismi assoggettati a norme di “lotta obbligatoria” e consentono, quindi, di predisporre adeguati programmi di contenimento come quello rivolto al Cinipide del castagno”. Il Servizio fitosanitario, infatti, ha aderito al Programma Nazionale avviato dal MIPAAF di lotta biologica al “Cinipide”. Anche in Calabria,  pertanto, sarà possibile attivare un centro di moltiplicazione del “torymus sinensis” antagonista capace di parassitizzare le larve di cinipide e contenerne la sua dannosa attività. Inoltre, verranno effettuati dei lanci di “torymus” sul territorio regionale, non appena la fenologia vegetativa del castagno lo consentirà.

Protezione Civile Calabria: on line i bandi per professionisti e fornitori


Il sottosegretario della Regione Calabria Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - ha annunciato che “da oggi le imprese fornitrici della Protezione civile calabrese ed i professionisti esterni potranno fare richiesta di iscrizione negli appositi albi regionali istituiti dalla Protezione civile della Regione Calabria. L’obiettivo – ha dichiarato ancora Torchia – è quello di ottenere una maggiore efficienza delle attività proprie della Protezione civile, sia per quanto riguarda la semplificazione dei procedimenti di spesa sia  per quanto riguarda  il rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza. Avremo così la possibilità di  attivare tutte le procedure  urgenti previste dalle normative esistenti  per accelerare tutti i processi di reperimento di servizi e di affidamento di incarichi relativi ad attività di progettazione per lavori che sono sottoposti ai regimi emergenziali”. Con due diversi bandi pubblicati sul sito www.protezionecivilecalabria.it, si è infatti provveduto ad avviare l’aggiornamento e l’integrazione degli albi già esistenti. L’elenco ufficiale dei fornitori di beni e servizi era stato istituito il 24 ottobre del 2010 sulla base del regolamento di semplificazione dei procedimenti di spesa. L’albo viene differenziato in base alle categorie merceologiche. L’elenco ufficiale dei professionisti esterni, per la realizzazione di opere pubbliche e servizi di competenza del settore Protezione civile il cui importo stimato è inferiore a 100.000 euro, era stato istituito il 23 febbraio 2011. Il Settore regionale della Protezione civile procederà all’iscrizione agli albi di quei fornitori e di quelle ditte  e di quei professionisti che avranno i requisiti di idoneità morale, capacità tecnico-professionale ed economico ed in base a proprie specifiche esigenze. L’iscrizione agli albi diventa automatica se, entro tre mesi dalla domanda, i richiedenti non ricevono nessuna comunicazione diversa. “L’inclusione nell’elenco –ha chiarito infine il sottosegretario – non comporta automaticamente l’affidamento di incarichi, ed in ogni caso, quando si dovesse procedere si farà adottando il criterio della rotazione e di divieto degli incarichi stessi”.

venerdì 14 ottobre 2011

Last News Calabria (13:30)

CRISI:MONS. MIGLIO,PRIORITA' A CRESCITA,NO A GIOCHI POLITICI (ANSA) - ROMA, 14 OTT - L'agenda discussa nel corso della Settimana sociale dei cattolici italiani di Reggio Calabria ''e' nata dall'invito del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco,'' a suggerire misure ''per far crescere il Paese. Bisogna quindi dare priorita' ai soggetti'' individuati nell'agenda e ''non a giochi politici''. Lo ha detto il vescovo di Ivrea e presidente del comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani, monsignor Arrigo Miglio, a margine di un seminario promosso dalla Caritas per parlare delle prospettive sociali del Paese. A un anno ''esatto'' dalla Settimana sociale di Reggio Calabria, monsignor Miglio ha constatato che ''i vari temi in agenda sono stati affrontati'' nel dibattito pubblico. ''E' importante che non siano stati dimenticati'', indipendentemente da chi li ha trattati. Tra i punti in agenda, ha ricordato Miglio, parlando con i cronisti, c'era, tra gli altri, ''il tema della crisi delle piccole e medie imprese'', di cui si sta attualmente discutendo in Italia.

CATTOLICI: MONS. MIGLIO,L. ELETTORALE?SIA PIU' PARTECIPATIVA (ANSA) - ROMA, 14 OTT - ''Ci auguriamo che il processo'' di modifica alla legge elettorale porti ''a una democrazia piu' partecipativa, in cui i cittadini e gli elettori possano avere la parola definitiva''. Cosi' il vescovo di Ivrea e presidente del comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani, monsignor Arrigo Miglio, in merito a una possibile modifica della legge elettorale. La modifica alla legge elettorale - e' stato ricordato durante un seminario a Roma promosso dalla Caritas - era uno dei punti cardine dell'agenda della Settimana sociale dei cattolici italiani di Reggio Calabria

'NDRANGHETA: PROGETTO LEGALITA' NEI COMUNI CALABRESI "A RISCHIO" (AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro), 14 ott. - Si sono ritrovati nel salone della Fondazione Terina a Lamezia Terme i presidi delle scuole che si trovano nei 154 Comuni calabresi individuati dal Censis come centri ad alta densita' mafiosa e che per questo potranno partecipare al progetto 'Una scuola per la legalita'', messo a punto dall'assessorato regionale alla Cultura. Il bando, pubblicato oggi sul bollettino ufficiale della Regione Calabria, e' inserito nell'ambito dell'Asse IV del Por Fse 2007/2013 e ha come obiettivo quello di ridurre l'abbandono scolastico e le disparita' di genere nella partecipazione all'apprendimento permanente. Il progetto prevede percorsi didattici per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica nelle aree a elevato disagio sociale. La presentazione del progetto e' avvenuta questa mattina alla presenza dell'assessore regionale Mario Caligiuri e del rappresentante dell'ufficio scolastico regionale, Giulio Benincasa. "La scuola e' un baluardo contro il crimine organizzato e contro la 'ndrangheta - ha affermato Caligiuri - il presidente Scopelliti ha promosso un'iniziativa di grande spessore e di indiscusso valore, che viene guardata con attenzione anche a livello nazionale dal ministro Gelmini. Intendiamo aumentare il tempo scuola nei Comuni ad alta densita' criminale e attraverso questa operazione di grande profilo dare strumenti ai giovani calabresi, in modo tale che in maniera critica e consapevole respingano le lusinghe della criminalita' organizzata e capiscano che il comportamento legale conviene". Per l'assessore regionale alla Cultura "e' veramente significativo quello che cerchiamo di fare, coinvolgendo i dirigenti scolastici di questi 154 Comuni che in base al Censis sono considerati ad alta densita' criminale, e grazie a loro e tramite loro intendiamo anche coinvolgere 1.500 precari della scuola. Un'operazione che ha una duplice valenza di recupero di queste professionalita' all'interno del mondo scolastico, attraverso un progetto di assoluto valore e di grande significato civile, di grande passione democratico". A porgere i saluti ai dirigenti scolastici questa mattina c'era anche il presidente della Fondazione Mediterranea Terina, Giancarlo Nicotera, il quale ha evidenziato che "si tratta di un progetto affascinante e importante che mira a costruire dalle fondamenta la cultura della legalita', con proposte e scelte di vita".