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giovedì 4 agosto 2011
TAORMINA ARTE: apertura all’insegna di Verdi con NABUCCO
CALABRIA: DOMANI CONFERENZA STAMPA A LAMEZIA SU VISITA BENEDETTO XVI
RIFIUTI: CALABRIA; INDAGATO ASSESSORE AMBIENTE REGIONE
RIFIUTI: SOCIETA' DISCARICA EVADE TASSE, SEQUESTRATI 90 MLN INCHIESTA SU FONDI COMMISSARIO CALABRIA PER IMPIANTO CATANZARO
Yesterday News Calabria
PROVINCIA RC: Raffa sul rigassificatore di Gioia Tauro
Anche il Sottosegretario Misiti è stato sollecitato per imprimere un'accelerazione sulla "determina" di competenza Mse, di concerto con Infrastrutture ed Ambiente, ultimo atto di un iter concluso da due anni e mezzo, ma fondamentale per procedere con il decreto che darebbe il via ai cantieri che valgono 1000 miliardi di euro di investimenti privati e 600 addetti da impiegare nella gestione dell'opera e nei servizi necessari al funzionamento del terminale. Il presidente della Provincia Giuseppe Raffa, preoccupato per la situazione di degrado economico in cui versa l'area della Piana, considerato che la Lng ha consegnato gli elaborati che teneva in stand by il progetto, interviene per ricordare che l'operazione "rigassificatore fino al 2009 ha mantenuto la tabella di marcia concordata dal management di LNG Medgas con i sindacati territoriali e nazionali e con gli Enti locali, così come previsto dopo il via libera ottenuto dal ministero dell'Ambiente (17 settembre 2008). All'epoca alla Lng non sembrò un azzardo ipotizzare di poter concludere le procedure entro dicembre 2009 e già da gennaio 2010, esaurite le pratiche divulgative, compresa l'informazione alla popolazione e la conferenza dei servizi, si presentò al Ministero dello sviluppo economico per ottenere il decreto che avrebbe formalizzato l'apertura dei cantieri. Ma non è andata così perché le difficoltà burocratiche legate all'interpretazione delle molte leggi che hanno riguardato sia gli aspetti urbanistici che normativi degli impianti di rigassificazione, con particolare attenzione alla sicurezza delle opere, hanno obbligato Ministeri ed Enti interessati ad approfondimenti legali e tecnici che hanno richiesto tempi lunghi".
Oggi la pratica completata è alla firma del Ministro Matteoli, poi passerà al Ministero dell'Ambiente ed infine il decreto attuativo sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e scatteranno i sei mesi previsti per legge per la presentazione del progetto esecutivo e quindi per l'apertura dei cantieri che indubbiamente porteranno sollievo alla grave situazione occupazionale del Porto di Gioia Tauro.
mercoledì 3 agosto 2011
Via libera del Governo al Piano per il Sud. Soddisfazione del Pres idente Scopelliti
Il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti esprime soddisfazione e plaude alle attenzioni del governo finalizzate a creare condizioni adeguate al pieno dispiegamento delle sue potenzialità di sviluppo.
"E' un passaggio storico per il nostro territorio – afferma Scopelliti – considerato il gap infrastrutturale che la Calabria ha patito per decenni nei confronti delle altre regioni. Lo stanziamento nel Piano per il Sud di oltre un miliardo di euro per la Calabria – continua il Governatore Scopelliti – è il frutto di una seria programmazione che ha convogliato le istanze provenienti dal territorio evidenziandone, nelle opportune sedi, la valenza strategica ottenendo i risultati sperati. Gli interventi – aggiunge Scopelliti - permetteranno alla nostra regione di consolidarsi economicamente, nell'ottica di un pieno sfruttamento della propria posizione baricentrica rispetto alla grande risorsa rappresentata dal Mediterraneo. E se, da un lato, il Governo centrale ha dimostrato di essere attento e sensibile ai problemi della nostra regione, dall'altro c'è una nuova Calabria, credibile e concreta, che propone idee e progetti per uno sviluppo reale".
Il Governatore Scopelliti esprime vivo apprezzamento inoltre per il lavoro svolto in tal senso, dall'Assessore alle Infrastrutture Giuseppe Gentile e dal Dirigente generale Giovanni Laganà.
Gli interventi finanziati per la Calabria dal Piano per il Sud puntano all'accrescimento delle possibilità di sviluppo del mercato interno, senza trascurare il necessario potenziamento della dotazione infrastrutturale e della logistica delle aree urbane.
In tale contesto, si inseriscono gli interventi finanziati: eccoli nel dettaglio
STRADA MIRTO-CROSIA LONGOBUCCO
Si completa l'itinerario di collegamento tra Mirto Crosia e Longobucco, intervenendo sul tratto terminale, già in parte finanziato, a connessione della località Destro con Longobucco e prevedendo le risorse per la definizione del tracciato. L'itinerario serve un vasto territorio nell'ambito della Provincia Cosentina e consente di bypassare l'unica arteria di collegamento dell'area SS 177, caratterizzata da un tracciato estremamente tortuoso.
STRADA STATALE 182 "TRASVERSALE DELLE SERRE"
Si prevede il completamento dell'itinerario di collegamento trasversale delle direttrici jonica e tirrenica a servizio dell'area centrale del territorio regionale calabrese. L'intervento è connesso anche alla realizzazione del Megalotto n. 2 della E90 in nuova sede, in fase di esecuzione da parte di ANAS S.p.A. a collegamento dei centri di Simeri e Squillace. L'intervento consente anche la piena finalizzazione dei rilevanti investimenti già mobilitati per la realizzazione dei lotti di tracciato completati ma, allo stato, non fruibili.
STRADA "DUE MARI - MEDIO SAVUTO"
Interventi sull'itinerario di collegamento tra la SS 616 Medio Savuto e la SS 280 dei Due Mari che serve un vasto territorio nell'ambito della Comunità Montana del Reventino e, in particolare, sul tratto di connessione tra i centri di Decollatura e S. Pietro Apostolo, finalizzato alla risoluzione dell'innesto sulla SS 280.
STRADA STATALE 106 "JONICA"
L'intervento realizza un bypass di una delle zone di maggiore congestione urbana (Locri-Siderno) a ridosso della statale esistente, risolvendo problemi storici di funzionalità e viabilità in questo tratto estremamente urbanizzato della SS 106. L'integrazione del finanziamento consente di completare e finalizzare pienamente l'infrastruttura già in fase di esecuzione.
S.S. 106 " JONICA" FIRMO-SIBARI
L'intervento riguarda un'arteria primaria per i collegamenti su scala locale, nonché di intesse nazionale ed internazionale in direzione Sud – Nord. Il collegamento fra l'autostrada A3 e la SS. 106, esplica una fondamentale funzione di collegamento tra i importanti due itinerari, la Salerno - Reggio Calabria ed il corridoio ionico Taranto - Sibari - Reggio Calabria.
SISTEMA DI MOBILITA' DELLA CITTA' DI REGGIO CALABRIA
RICONFIGURAZIONE DELLA LINEA FERROVIARIA URBANA DI REGGIO CALABRIA E RIQUALIFICAZIONE DEL CONTESTO CITTADINO
SCHEMA IDRICO DELL'ESARO
Si prevede la realizzazione dello sbarramento del fiume Esaro all'altezza del centro di Cameli che consentirà l'accumulo di 100 Mmc di cui si prevede l'uso plurimo. Il tutto finalizzato al potenziamento ed alla razionalizzazione degli schemi idrici a servizio di una vasta area territoriale della provincia di Cosenza.
SCHEMA IDRICO DEL SISTEMA MENTA
Si prevedono interventi di completamento che consentiranno la definitiva razionalizzazione dell'alimentazione idrica.
PORTO DI CATANZARO LIDO
Il Piano finanzia il completamento dell'infrastruttura portuale intervenendo sia sulle opere foranee sia sui fronti di accosto e riqualificando le aree a terra a servizio dell'infrastruttura.
VALORIZZAZIONE DELL'AREA ARCHEOLOGICA DELL'ANTICA KROTON
Si prevede il finanziamento un sistema coordinato di iniziative teso alla valorizzazione dell'area archeologica, previa bonifica e restituzione alla Comunità regionale di una zona di notevolissimo pregio culturale.
Regione: Cultura, Caligiuri in commissione cultura conferenza regi oni
CIS Calabria: oggi l'incontro “Luce nel mondo il Papa, la Chiesa e i segni dei tempi conversazione con Peter Seewald”
http://www.centrointernazionalescrittoridellacalabria.it/
martedì 2 agosto 2011
'NDRANGHETA: PIGNATONE, CAPACITA' ORGANIZZAZIONE DI AVERE RELAZIONI CON BANCHE
RICICLAGGIO: PIGNATONE, ABBIAMO IMPEDITO CAMBIO TITOLO FALSO GRATTERI, FUNZIONARI BANCHE NON DOVEVANO AVVIARE LA TRATTATIVA
'NDRANGHETA: MAXI OPERAZIONE ANTIRICICLAGGIO, 20 ARRESTI IN TUTTA ITALIA
TAORMINA ARTE: stasera concerto Orchestra sinfonica di Hangzhou
gradinata, fino a esaurimento dei posti, concerto dell'Orchestra sinfonica
di Hangzhou, la prima formazione della terra del Dragone ad esibirsi in
Sicilia, composta da 80 musicisti di altissimo livello sia cinesi sia
provenienti da altri paesi. Diretto dal maestro Yang Yang, e con la
partecipazione del violinista Ning Feng, uno dei più grandi talenti
internazionali, l'ensemble asiatico eseguirà l'Ouverture dei "Vespri
sciliani" di Giuseppe Verdi. Seguirà "The Violin Concerto Butterfly Lovers"
di Chen Gang e He Zhanhao, esempio della capacità dei suo autori di
integrare l'antichissima tradizione cinese con tutti gli stimoli della
musica occidentale, che affida alla voce del violino solista il racconto
tragico ma pieno di speranza dell'amore contrastato di due giovani che alla
loro morte si trasformeranno in farfalle. Chiuderà la serata la suite (1919
version) dell'Uccello di fuoco di Stravinsky.
Regione: Rappoccio su riapertura Hospice
A sottolinearlo è il consigliere regionale di Insieme per la Calabria – Scopelliti Presidente, Antonio Rappoccio, secondo il quale "gratitudine e stima devono essere rivolte agli operatori, medici, infermieri, ausiliari e volontari che si erano impegnati negli anni scorsi a consolidare questa grande realtà esistente nella città di Reggio Calabria".
"Punto di forza – continua il consigliere regionale - deve essere la realtà sanitaria, l'ASP di Reggio Calabria, affinchè la sua disponibilità e concretezza, unite alla collaborazione , possano essere di sostegno a quanti vogliano dare risposte adeguate al buon lavoro della Fondazione 'Hospice Via delle stelle'. La Regione concluderà l'iter burocratico-amministrativo attivandosi in ossequio alla legge e rispettando i tempi tecnici nel più breve tempo possibile".
Taormina Arte: "Girgenti amore mio" con Gianfranco Jannuzzo
nuovo affinchè il Festival possa arrivare fuori dalle proprie mura e
coinvolgere un pubblico che spesso non ha l'opportunità di seguire la
rassegna taorminese, e il teatro resti sempre il mezzo primario di incontro.
Domani sera al Monte di Pietà (ore21,30) andrà in scena <Girgenti... e la
processione di San Calò> di Angelo Callippo e Gianfranco Jannuzzo. Una
rielaborazione di "Girgenti amore mio" che ha mietuto successi sui
palcoscenici più importanti d'Italia.. Una curiosa processione trasferita in
teatro che darà lo spunto al raffinato mattatore agrigentino per dar vita ad
un percorso intorno all'ironia siciliana, all'iperbole che connota spesso le
persone della nostra terra. Un omaggio pieno d'amore all'identità dei
siciliani vista con l'occhio attento di un siciliano doc. Uno spettacolo di
grande coinvolgimento, un esperimento tra sacro e profano, proposto con
l'eleganza e l'intelligenza che hanno sempre caratterizzato l'attore
siciliano amatissimo dal pubblico.
Con Jannuzzo in scena i "Tammuri" di Girgenti. Le musice originali e gli
arrangiamenti sono di Francesco Buzzurro, i costumi di Silvia Morucci.
Provincia Rc: sblocco contenzioso smeco
L'atto di transazione sottoscritto dalle parti, per un valore di 3.200.000,00 di euro, è frutto del continuo lavoro che la struttura commissariale sta portando avanti per la definizione dei procedimenti pendenti in materia di depurazione, attività indispensabile e funzionale all'uscita dall'emergenza ed al ritorno all'ordinario. L'impresa, con spirito collaborativo e prendendo atto del rinnovato clima di trasparenza della gestione commissariale e della grande serietà della classe dirigente che governa la Calabria nell'affrontare e risolvere la criticità, si è fatta carico delle spese concernenti gli oneri tecnici del procedimento. L'attività istruttoria e l'atto transattivo hanno ricevuto parere favorevole da tutti gli organi investiti della questione: Avvocatura di Stato, dipartimento di Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Corte dei Conti.
Con la definizione dei contenziosi aperti a carico dell'Ufficio del Commissario Delegato si inaugura un nuovo percorso di efficientamento del sistema depurativo, per mezzo della risoluzione delle problematiche più risalenti e della creazione di un quadro funzionale al passaggio all'ATO unico regionale.
Soddisfatto il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti: "Ho appreso favorevolmente la comunicazione del Commissario Melandri in relazione allo sblocco di questi fondi che daranno ossigeno alla società Smeco. E' una risposta importante soprattutto per i lavoratori – afferma Scopelliti - in un momento di crisi che stiamo affrontando con determinazione. Ho già predisposto, per la prossima settimana, un incontro con il Commissario dell'Ato Enzo Criaco insieme al Dirigente Generale e ai tecnici del Dipartimento Ambiente per approfondire la situazione relativa ad Acquereggine. L'obiettivo è tagliare gli sprechi e gli sperperi senza toccare i servizi e salvaguardando i lavoratori – conclude il Governatore della Calabria Scopelliti - per avviare una stagione virtuosa nell'interesse di tutti".
PdCI: sostegno alla lotta dei lavoratori Atam
In particolare, è davvero incredibile che centinaia di lavoratori non riescano a percepire la loro giusta e legittima retribuzione perché non solo si susseguono i ritardi nei pagamenti, ma adesso si è giunti alla completa paralisi poiché il mese di luglio non è stato pagato e neppure la quattordicesima mensilità è stata corrisposta.
Nel tanto decantato modello Reggio non c'è spazio per i diritti di chi lavora e neanche gli stipendi sono garantiti.
Infatti, le risorse finanziarie destinate e vincolate per assolvere questi impegni e questi pagamenti generalmente vengono distratte dalla loro legittima destinazione per coprire i buchi giganteschi di un bilancio comunale che fa acqua da tutte le parti.
La vicenda dell'ATAM è l'emblema della crisi drammatica che si è abbattuta sul comune di Reggio e che non sarà certamente risolta dalle passerelle propagandistiche come quella dei giorni scorsi che ha visto protagonista uno dei personaggi più squallidi della scena italiana, Vittorio Sgarbi, portato a Reggio per tentare di coprire con le sue volgarità e le battute polemiche il vuoto spinto di un Comune sull'orlo del baratro.
I lavoratori dell'ATAM non possono più accettare questa situazione di cui reca grande responsabilità il Comune di Reggio Calabria che è debitore nei confronti dell'ATAM di circa 3 milioni di euro.
Per questo ai lavoratori e ai sindacati che stanno affiancando la protesta il Sindaco Arena, la Giunta Comunale e la Direzione dell'ATAM debbono dare una risposta immediata senza ulteriori rinvii, garantendo il pagamento di quanto dovuto ai lavoratori e avviando un piano industriale del comparto per evitare che i tagli del governo che anche in questo settore sono pesantissimi possano determinare un peggioramento delle condizioni dei lavoratori e un abbassamento della qualità e del livello dei servizi e per rilanciare l'efficienza e l'operatività dell'ATAM al servizio dei cittadini.
INFLAZIONE Aumento costo biglietti treni e aerei Pietro Giordano, Adiconsum: “Basta con gli aumenti a “orologeria”
Spazzatura, tasse record e scatta la protesta
Ma questa è solo la media, che tiene fuori la molteplicità dei microcomuni che spesso con la Tarsu non scherzano. E anche tra capoluogo e capoluogo le differenze si fanno sentire: il caso clamoroso e imbarazzante è Napoli. In tre anni la Tarsu è cresciuta del 48 per cento e il cittadino medio, sommerso dai rifiuti e dalle rivolte, paga 336,80 euro all’anno, la cifra più alta tra i capoluoghi. Roma e Venezia in quattro anni hanno messo a segno aumenti vicini al 30 per cento. “Sono colpiti principalmente lavoratori dipendenti e pensionati. Invece di aumentare le tasse bisognerebbe tagliare i costi della politica”, osserva Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil.
La raffica di rincari, scattati dal 2008, ha una ragione: in quell’anno il governo bloccò le addizionali comunali e gli incrementi dell’Ici ma lasciò le mani libere ai Municipi per la tassa sull’immondizia. Così sono scattati gli aumenti a mitraglia. Ma non è finita, stretti dai tagli di Tremonti, i Comuni stanno nuovamente mettendo mano alla famigerata Tarsu. Città, sporche o pulite che siano, rispondono ad una sola parola d’ordine: aumentare. Così è pronta a farlo Milano, se ne discute a Palermo, mentre Roma ha già deliberato un aumento del 12 per cento rispetto al 2010 (in media si pagano già 317 euro), Venezia ha raggiunto i 325 euro medi (+ 23,6 per cento rispetto al 2010), Aosta ha già deliberato per il 2011, rispetto all’anno precedente, un aumento del 9,3 per cento, Trento del 9,3 per cento, Genova del 6,5 per cento ed anche Bologna non ha rinunciato a mettere nero su bianco un contestato rincaro del 5,1 per cento.
Chi spulcia nei bilanci sa, inoltre, che sulla Tarsu gravano altre tasse: il 10 per cento dei defunti Eca (enti comunali di assistenza) e un occulto prelievo provinciale. La longa manus fiscale delle province, enti per molti destinati a sparire, fa gravare sull’importo della Tarsu una sovratassa che va dall’1 al 5 per cento e si chiama Tributo per l’esercizio della funzione ambientale (Tefa). Ebbene la stragrande maggioranza delle province (86 amministrazioni su 106) applica l’aliquota più alta.
Per 5,8 milioni di contribuenti oltre al danno di pagare sempre di più anche la beffa di aver pagato indebitamente e di non essere stati ancora rimborsati. Molti comuni, infatti, invece di far pagare la Tarsu, che è una tassa, impongono la Tia (o Tari) che è una tariffa e su questa fanno pagare l’Iva. La Corte costituzionale, nel luglio scorso, ha stabilito che la Tia è semplicemente una tassa mascherata e dunque su di essa non può gravare l’Iva. Il conto è di 933 milioni, 161 euro pro capite, che 1.193 Comuni del Centro Nord dovranno restituire.
ADICO: scandaloso l’aumento delle tariffe nei servizi di trasporto pubblico
Il centro studi di Confartigianato ha provato a fare due conti in tasca all’Italia del trasporto. Nell’ultimo anno, da giugno 2010 allo scorso giugno, le tariffe del settore hanno subito un aumento di 2,9 miliardi con il record per i traghetti (+52,8) seguito dal trasporto ferroviario (8,4%) che negli ultimi cinque anni è salito del 43,4%, più del doppio della media europea ferma al 19,1%. I trasporti urbani sono aumentati del 7,2% e quelli extraurbani del 6,3.

