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giovedì 28 ottobre 2010

Comunicato Stampa Assessore prov. Giuseppe Neri - centrale a carbone


Sulla realizzazione della centrale a carbone a Saline Ioniche, la provincia di Reggio Calabria risponderà sempre con una irremovibile opposizione". Lo ha ribadito l'assessore all'ambiente Giuseppe Neri all'indomani della richiesta di convocazione di un consiglio provinciale straordinario monotematico, avanzata dai numerosi consiglieri gruppi di maggioranza, per ribadire la posizione di contrarietà dell'Ente alla realizzazione dell'impianto della Sei su una delle aree naturalisticamente più interessanti della Calabria. "Spero che anche la Regione faccia altrettanto" – ha proseguito Neri ricordando che la precedente giunta regionale, a guida centrosinistra si era già espressa contro la realizzazione del progetto della multinazionale svizzera. "Se lo Stato, attraverso la Commissione di valutazione di impatto ambientale da parte del Ministero dell'Ambiente, sostiene il progetto della società svizzera Sei, la Regione deve far sentire la propria voce, rilanciando quanto stabilito dal piano energetico regionale che esclude il carbone tra le fonti di energia utilizzabili sul suo territorio", ha aggiunto Neri chiamando direttamente in causa il Presidente della Regione e l'intero esecutivo regionale.
"La realizzazione di un impianto di questo tipo, nonostante le rassicurazioni tecniche sul suo basso grado di inquinamento, sarebbe un enorme danno per il territorio di Saline, il suo comprensorio e la città di Reggio. Anche se l'abbattimento dei componenti inquinanti secondo le più moderne tecnologie è al massimo livello, resta la certezza che comunque tonnellate e tonnellate di Co2 si riverseranno nell'atmosfera, in un ambito che  gravita a ridosso di un'area fortemente popolata come quella dello Stretto di Messina. C'è inoltre da considerare che l'area della ex Liquichimica, sulla quale si sono già consumate svariate speculazioni miliardarie, è un'area di interesse comunitario, zona umida di grande interesse naturalistico e paesaggistico. Nel pantano di Saline è possibile infatti ammirare rare specie di uccelli migratori, alcuni anche a forte rischio di estinzione. Non si capisce, poi – prosegue l'assessore provinciale all'Ambiente – la necessità di costruire questo tipo di impianti solo in Calabria. Non possiamo, pertanto, renderci complici di decisioni calate dall'alto".
"E poi, perché non sono state prese in considerazione le proposte che sull'area di Saline ioniche abbiamo lanciato negli anni scorsi" – aggiunge Giuseppe Neri. "Il nostro "NO" deciso e convinto alla centrale scaturisce da considerazioni che non si limitano a investire il  tema ambientale, ma nascono da tutta una serie di iniziative che questa provincia ha già messo in atto".
"Nel 2007 è stato proposto uno studio di fattibilità a valere sulle risorse delle delibere Cipe, relativamente ad un sistema integrato di interventi per lo sviluppo e la valorizzazione turistico-ambientale dell'area dell'ex Liquichimica.  In quella idea – spiega l'assessore Neri – si puntava alla riconversione del porto, da mercantile a turistico, con insediamenti di natura ricettoriale che avrebbero favorito una maggiore fruibilità dell'area da parte degli operatori turistici locali.  La nostra proposta prevedeva la realizzazione di un parco acquatico monotematico di nuova generazione con l'utilizzo di acqua marina; una sorta di "Acquario" marino. Utilizzazione dell'area del pantano come luogo finalizzato a potenziare lo sviluppo e la riproduzione faunistica di specie in via di estinzione. Realizzazione di un info-point culturale, per cogliere appieno l'essenza di enorme valore geo-morgologico e culturale delle tre rocce esistenti, quali Praca, Presterà, Pentadattilo, attuando dei percorsi ambientali per favorire conoscenze storico-scientifiche dei siti in questione".
"Appare più che evidente, a questo punto – conclude Giuseppe Neri – che l'eventuale realizzazione della centrale a carbone in quel sito non è assolutamente compatibile con gli scenari di sviluppo elaborati dalla provincia. Appare, pertanto, assolutamente inspiegabile il fatto che le schede proposte dalla Provincia di Reggio Calabria non siano state affatto tenute in considerazione, negando di fatto l'innata vocazione allo sviluppo, all'occupazione, all'affermazione di una economia sana nella nostra provincia, ma solo attraverso la tutela e la valorizzazione del proprio territorio, nella direzione di una inclinazione turistica naturale". 

L’assessore Caligiuri ha coordinato a Roma i lavori della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni

L'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha presieduto a Roma la
Commissione Cultura degli Assessori italiani. Caligiuri, nella veste di
coordinatore della Commissione, ha incontrato il Presidente dell'Associazione
Generale Italiana Spettacolo Paolo Protti, il Direttore della Rete Italiana di
Cultura popolare Antonio Damasco e il Presidente del Consorzio di settore
Humana Res Giancarlo De Calisti. Durante i lavori sono state raccolte ulteriori
adesioni alle Biennali regionali, promosse da Vittorio Sgarbi in quanto
curatore per l'arte della Biennale di Venezia.
Caligiuri ha concluso l'incontro comunicando che il Ministro dei Beni
Culturali Sandro Bondi ha accolto l'invito formulato dalla Commissione e il
prossimo 10 novembre 2010 incontrerà per la prima volta gli assessori
regionali. L'incontro dovrebbe avvenire nella sede di Roma della Regione
Calabria, che coordina la Commissione Cultura. "Fare rete tra Istituzioni
privati e associazioni - ha dichiarato Mario Caligiuri - è fondamentale in
questo periodo di limitazioni economiche anche nel settore strategico della
cultura".

Il presidente Giuseppe Scopelliti è stato ospite della trasmissione “Mattino 5”

Il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti - informa una nota dell'
ufficio stampa della Giunta - è intervenuto oggi, durante il programma
televisivo "Mattino 5", intervistato dal giornalista Maurizio Belpietro, sulla
sanità calabrese .
"Tagliando le spesi inutili - ha dichiarato Scopelliti - possiamo produrre una
sanità diversa. Nel frattempo siamo riusciti ad abbattere le liste d'attesa
passando da 250 a circa 30 giorni, a conferma della nostra operatività". Il
presidente si è poi soffermato sugli ospedali calabresi: "abbiamo deciso di
riconvertire 18 dei 36 nosocomi presenti sul territorio . Inoltre ci saranno
tre grandi ospedali hub a Cosenza, Reggio Calabria e Catanzaro, più otto spoke
che saranno attrezzati di tutti i reparti tranne quelli della
polispecialistica. Questi interventi ci consentiranno non solo di ridurre l'
emigrazione sanitaria risparmiando 230 milioni di euro, ma anche di valorizzare
gli ottimi medici presenti in Calabria".
Il presidente Scopelliti ha infine parlato degli interessi della 'ndrangheta
che gravitano nel comparto sanitario: "la criminalità organizzata ha un peso
notevole nella gestione della sanità in Calabria tant'è che la nostra azione di
rinnovamento sta dando molto fastidio. C'è comunque una parte della politica
che, sull'argomento, pensa solo a fare propaganda, mentre per combattere la '
ndrangheta, come ho più volte ribadito, servono i fatti e non le parole".
"Abbiamo bisogno su questo versante - ha concluso il presidente della Regione
- che le istituzioni siano compatte per sconfiggere quella borghesia mafiosa
che negli ultimi 30 anni ha consolidato i propri affari nel settore della
sanità".n.l.

L’Assessorato alle Politiche Euro-Mediterranee e Internazionalizzazione comunica tre iniziative di collaborazione internazionale

La Regione Calabria, Dipartimento Presidenza - Settore n. 5 "Cooperazione,
Internazionalizzazione, Politiche di sviluppo euro-mediterraneo", con la
collaborazione dell'ARSSA, sostiene tre iniziative di collaborazione
internazionale con l'Albania, la Serbia e l'Egitto nell'ambito del programma
APQ Balcani e Mediterraneo – Progetti PRICES (Programma Regionale Integrato di
Cooperazione Economica e Sociale) e SPIIE.
I progetti vedono la partecipazione di diverse regioni italiane delle quali
una è capofila. L'obiettivo del programma è il rafforzamento della cooperazione
economica tra i sistemi produttivi locali e lo sviluppo rurale degli Stati
coinvolti.

Albania: è prevista una missione a fine novembre 2010 nella zona di Scutari
presso le sedi delle agenzie locali di sviluppo albanesi. La missione sarà
organizzata da Sviluppo Lazio, ente attuatore della Regione Lazio, capofila
nell'ambito del progetto.
La partecipazione alla missione consentirà alle imprese interessate di
partecipare a varie iniziative: seminari formativi sull'analisi swot dei
territori; incontri diretti con aziende locali e assistenza tecnica durante gli
incontri; contatti con ICE e sede del consolato.

Serbia: è prevista una missione tra l'ultima settimana di novembre e la prima
di dicembre 2010 nella zona di Sumadija e Pormoravlije della Serbia centrale e
della provincia di Vojvodina presso le sedi delle agenzie locali di sviluppo
serbe. La missione sarà organizzata dalla regione Campania, capofila nell'
ambito del progetto.
La partecipazione alla missione consentirà alle imprese interessate di
partecipare a varie iniziative: seminari formativi sull'analisi swot dei
territori; incontri diretti con aziende locali e assistenza tecnica durante gli
incontri; contatti con ICE e sede del consolato.

Egitto: è prevista una missione a fine novembre 2010 nella zona del Cairo
presso le sedi delle agenzie locali di sviluppo egiziane. La missione sarà
organizzata dallo IAMB, ente attuatore della regione Puglia, capofila nell'
ambito del progetto.
La partecipazione alla missione consentirà alle imprese interessate di
partecipare a varie iniziative: seminari formativi sull'analisi swot dei
territori; incontri diretti con aziende locali e assistenza tecnica durante gli
incontri; contatti con ICE e sede del consolato.

Le spese di viaggio e gli spostamenti in loco saranno sostenuti dagli enti
attuatori, mentre restano a carico dei partecipanti tutte le altre spese di
vitto e alloggio. Le imprese interessate dovranno presentare apposita domanda
di partecipazione entro il 10 novembre 2010.

Per conoscere i requisiti di cui devono essere in possesso le imprese
partecipanti e per scaricare le schede di adesione si può consultare il sito
www.regione.calabria.it, sezione Bandi e avvisi di gara.

Sanità: Pionati (Adc), Scopelliti grande risorsa per il mezzogiorno. Rinnovamento classe dirigente carta vincente Sud.

"Il Presidente Scopelliti conferma di essere una risorsa, un riferimento e
una speranza per tutta la politica del mezzogiorno. Il suo piano realistico,
ma non traumatico, rappresenta un esempio di come far uscire il malato
dalla crisi senza ucciderlo".

Lo afferma, in una nota, l'On. Francesco Pionati, Segretario Nazionale
dell'Alleanza di Centro in rifermento al Piano di rientro dal deficit
sanitario messo a punto dalla giunta Scopelliti e presentata oggi al
Ministero dell'Economia.

"Il mezzogiorno deve seguire questo percorso senza contrapposizioni
esasperate – continua Pionati - ma con responsabilità per conciliare le
difficoltà dell'oggi con la rinascita di domani".

"Ancora una volta – conclude - la strada del rinnovamento radicale di classe
politica, di cui Scopelliti è esempio evidente, si dimostra la carta
vincente per il sud".

"Scopelliti – gli fa eco il neo commissario regionale dell'Adc, Walter
Melcore - si dimostra per l'ennesima volta, una guida illuminata, capace,
con grande coraggio, di affrontare di petto gli innumerevoli problemi che da
anni attanagliano la nostra regione, cercando sempre soluzioni condivise."

L’Ufficio del Commissario emette un’Ordinanza per i rifiuti provenienti dalla Campania


L'Ufficio del "Commissario delegato al superamento dell'emergenza sui rifiuti della Regione Calabria" ha emesso – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - un'apposita Ordinanza "per solidarizzare con la Regione Campania - ha dichiarato il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti nella sua veste di Commissario - relativamente al grave problema che stanno vivendo in queste ore le popolazioni di alcuni centri campani a causa dell'emergenza rifiuti". "Dopo un' approfondita interlocuzione – ha aggiunto l'Assessore all'Ambiente Francesco Pugliano – con la Protezione civile nazionale e la stessa Regione Campania e tenendo conto dell'odierno Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia, siamo giunti a questa Ordinanza con la quale viene limitato il conferimento di non oltre trecento tonnellate giornaliere di rifiuti, provenienti dalla vicina Campania, che non pregiudicheranno, in alcun modo, il flusso ed i quantitativi disponibili per i rifiuti calabresi verso una struttura privata nel territorio di Pianopoli". Allo stesso tempo, occorre dire che l'impegno della Protezione civile nazionale è quello di ridurre al minimo i quantitativi di rifiuti da conferire nella nostra regione.

Il Commissario per la Sanità, Giuseppe Scopelliti a Roma per il “Piano di rientro”. Positivo il giudizio del “Tavolo Massicci”


"Abbiamo finalmente messo le basi per avviare in Calabria una nuova stagione in grado di offrire in prospettiva una sanità nuova e servizi di qualità". Questo il primo commento del Commissario per la Sanità, Giuseppe Scopelliti, al termine della positiva riunione del "tavolo Massicci" tenutasi a Roma. I Ministeri competenti – si legge in una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale - hanno riconosciuto valida la quantificazione del debito commerciale in 1,2 miliardi di euro così come comunicato recentemente dal Governatore ed è stato deciso, grazie alla concrete azioni messe in campo dalla Regione Calabria, che sarà possibile utilizzare i fondi Fas a copertura del debito al 31 dicembre 2008 ed accendere i mutui a tasso agevolato per ripianare la parte relativa ai debiti sanitari dal 2001 al 2005. I rappresentanti del Ministero hanno infatti apprezzato il modus operandi del Commissario Scopelliti giudicando positivamente, in via preliminare, la riorganizzazione delle rete ospedaliera, territoriale e dell'emergenza-urgenza. All'appuntamento, erano inoltre presenti i due sub commissari Giuseppe Navarria ed il Generale della Guardia di Finanza, Luciano Pezzi, il Direttore Generale della Presidente della Giunta, Franco Zoccali, il Dirigente Generale del Dipartimento salute Antonino Orlando ed altri dirigenti. "Sono convinto che alla prossima riunione del tavolo Massicci, così come avvenuto per altre Regioni, avremo la possibilità di poter utilizzare una prima trance degli 800 milioni di premialità attualmente fermi ai ministeri per le inadempienze della precedente amministrazione – ha affermato il Presidente Giuseppe Scopelliti. Questa mattina nel corso dell'incontro sono state affrontate le problematiche in riferimento alle scadenze previste. Il tavolo si è riservato l'esame su alcuni decreti ed al prossimo appuntamento sarà espresso il giudizio definitivo. Abbiamo portato atti concreti, un gioco di squadra dei vari uffici del Commissario, dimostrando che questa classe dirigente in Calabria ha deciso, in piena sintonia con il mandato dei cittadini, di attivare procedure tese a realizzare un'inversione di tendenza per far si che la Regione possa essere in grado di affrontare la stagione del federalismo ed abbiamo riscontrato l'apprezzamento del tavolo Massicci. C'è la concreta possibilità che l'importo di 1,2 miliardi di euro possa ridursi nei prossimi mesi poiché abbiamo messo in atto una serie di azioni: la conciliazione con aziende e fornitori e gli atti transattivi. Questa prima riunione – ha concluso il Governatore - rappresenta un primo punto importante, da parte nostra daremo un'ulteriore accelerazione per rispettare le scadenze previste e avviare, finalmente, la riorganizzazione della sanità calabrese".

L’intervento dell’assessore Michele Trematerra al seminario informativo organizzato da Regione e “Rete Rurale Nazionale”


L'assessore Michele Trematerra – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - è intervenuto questa mattina al seminario informativo, organizzato da "Rete Rurale Nazionale" in collaborazione con la Regione Calabria–Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione, tenutosi all'Hotel Palace di Catanzaro.
"La Calabria – ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura Trematerra - non deve essere più riconosciuta come centro di spesa: deve diventare centro d'investimento. E le risorse destinate all'agricoltura vanno destinate, esclusivamente, al mondo agricolo. Il settore primario nella nostra regione – ha evidenziato - può affermarsi come valore trainante per lo sviluppo economico e sociale e svolgere, in questo modo, un ruolo simile a quello che la Fiat ha rappresentato per il Piemonte. Per questo motivo stiamo lavorando affinché la Calabria possa riuscire, finalmente, ad affermarsi in un sistema economico globalizzato. Le risorse vanno allocate dove c'è reale necessità ovvero agli agricoltori e alle imprese agricole che hanno energia e capacità adeguate per fare impresa. Pertanto, sono molto soddisfatto perché le mie posizioni coincidano con quelle delle associazioni che rappresentano gli interessi di tutti gli operatori del settore agricolo. È con loro – ha concluso l'assessore Trematerra - che vogliamo disegnare un futuro più colorato per la Calabria".

mercoledì 27 ottobre 2010

Conferenza Stampa Presidente Giuseppe Morabito e Assessore provinc iale Antonio Scali

6° CENSIMENTO GENERALE DELL'AGRICOLTURA

mercoledì 27 ottobre 2010, alle ore 15.30, presso la Sala Conferenze della Palazzo della Provincia, il Presidente avv. Giuseppe Morabito e l'Assessore provinciale all'Agricoltura, dott. Antonio Scali, terranno una conferenza stampa sul "6° CENSIMENTO GENERALE DELL'AGRICOLTURA".

Alla conferenza parteciperanno i rappresentanti provinciali di Confagricoltura - Coldiretti - Confederazione Italiana Agricoltori - Associazione Provinciale Allevatori - Confederazione Produttori Agricoli.

Giovedì 28 ottobre 2010 - ore 11.00 Conferenza St ampa Assessore provinciale Giuseppe Neri

Giovedì 28 ottobre 2010, alle ore 11.00, presso la Sala Biblioteca della Palazzo della Provincia, l'Assessore provinciale Giuseppe Neri terrà una conferenza stampa per presentare la scuola di ballo REAL DANCE, impegnata domenica 31 ottobre in una difficile gara di ballo nel programma televisivo MATTINA IN FAMIGLIA, popolare trasmissione in onda su Rai 1 e condotta da Tiberio Timperi e Miriam Leone.

Alla conferenza sarà presente Marianna Melchionna, responsabile tecnica della scuola di ballo Real Dance, maestra coreografa Federazione Italiana Danza Sportiva.

martedì 26 ottobre 2010

Quarto Bra: ultimati i casting, iniziano le riprese del video

Il Parco commerciale “Le Fontane” sarà la location per le immagini de “Un cuore spento”

La regia sarà di Francesco Lodari, gli attori sono stati selezionati durante la due giorni di casting nella settimana scorsa, le note e le parole saranno quelle della bellissima “Un cuore spento”, la ballata rock dei Quarto Bra inserita nel primo album della band catanzarese “L’imprevisto”. Insomma, è tutto pronto per il via alle riprese del video all’interno del Parco “Le Fontane”.

Venerdì e sabato scorsi, in molti hanno voluto prendere parte ai provini da cui solo alcuni sono stati selezionati per i ruoli da protagonisti all’interno del video, ma per tutti coloro i quali vorranno comunque prendere parte alle riprese, ci sarà la possibilità di una “comparsata”. Basterà quindi presentarsi oggi (mercoledì 27) e domani (giovedì 28), dalle 16 in poi, all’interno del Parco commerciale.

“Siamo contenti di come siano andati i provini – hanno detto i Quarto Bra -, perché abbiamo visto attorno a noi tanto interesse e affetto. Avremmo voluto permettere a tutti di avere un ruolo da protagonisti all’interno del video, ma questo ovviamente non sarà possibile, ecco perché abbiamo pensato di dare comunque l’opportunità di partecipare come comparse. Saranno due giorni di intenso lavoro, ma siamo sicuri che grazie alla professionalità di Francesco Lodari e del suo staff, oltre che alla voglia di fare dei ragazzi selezionati, alla fine riusciremo a realizzare in modo ottimale un progetto a cui teniamo particolarmente”.

Segreta la sceneggiatura ideata dal regista catanzarese, solo alcuni dettagli trapelano come il fatto che i componenti del gruppo, che avranno un ruolo attivo nel video, indosseranno delle particolari divise. Tutto il resto sarà una sorpresa.
Non rimane allora che scoprire questa sorpresa questo pomeriggio dalle ore 16 in poi. Di una cosa, però, siamo sicuri: saranno due giorni di buona musica e divertimento.

Alessandro Tarantino
Uff. Stampa Quarto Bra

Last News Calabria

REGGIO C./COMUNE: SEDUTA CONSIGLIO ANDATA DESERTA (ASCA) - Reggio Calabria, 26 ott - E' andata deserta, per mancanza del numero legale, l'odierna seduta del Consiglio comunale di Reggio Calabria. Il civico consesso si riunira' domani, 27 ottobre, in seconda convocazione, alle ore 11.00. Ventisette i punti all'ordine del giorno della riunione straordinaria del Civico consesso.
'NDRANGHETA: OPERAZIONE CRIMINE, SI COSTITUISCE FIGLIO BOSS (ANSA) - PALMI (REGGIO CALABRIA), 26 OTT - Si e' costituito nel carcere di Palmi Domenico Bellocco, di 23 anni, ricercato nell'ambito dell'operazione Crimine condotta nel luglio scorso dalle Dda di Reggio Calabria e Milano e che ha portato all'arresto di oltre trecento affiliati alla 'ndrangheta. Domenico Bellocco e' il figlio di Michele Bellocco, indicato come uno dei capi della 'omonima cosca. L'operazione Crimine ha consentito, in particolare, di fare luce sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nel tessuto economico della Lombardia.

CALABRIA: SCOPELLITI, SISTEMA IDRICO ESARO STRATEGICO PER REGIONE (ASCA) - Cosenza, 26 ott - ''Il Sistema Idrico dell'Alto Esaro rappresenta un opera strategica per la Calabria. Si tratta di un'opera ancora attuale, nonostante il forte ritardo per la conclusione dei lavori. Con i cittadini pero' dobbiamo essere chiari ed onesti, non ci sono fondi sufficienti per il completamento. La vera sfida e' rappresentata dalla volonta' di ultimare questa opera, e noi lo vogliamo fare, impegnandoci a recuperare le somme necessarie affinche' cio' avvenga. Ipotizziamo che la strada dei fondi FAS, una volta sbloccati, possa rappresentare la soluzione migliore per recuperare queste somme. Una piu' efficace rimodulazione dei FAS ci consentira' di programmare almeno 20 grandi opere pubbliche, sulle quali ci giochiamo i prossimi cinquant'anni di storia Calabrese. Su questo ci impegneremo al massimo anche grazie ad un'azione incisiva di risanamento dei conti in generale e della sanita'''. Lo ha detto il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, che si e' recato per un sopralluogo sul cantiere della Diga dell'Esaro (CS), per verificare lo stato dei lavori e fare il punto con gli amministratori locali sul futuro della stessa opera. Il Presidente Scopelliti - informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - che per l'occasione era accompagnato dall'Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Pino Gentile, e dal Direttore Generale del Dipartimento Lavori Pubblici, Giovanni Lagana', ha avuto modo di visionare, insieme ai tecnici della Sorical alcuni tratti del cantiere, ricevendo alcune utili informazioni circa lo stato di avanzamento di alcune opere. Il Grande Progetto della Diga dell'Alto Esaro e' finalizzato all'utilizzazione delle acque dei bacini dei fiumi Esaro ed Abatemarco per il potenziamento e la razionalizzazione degli schemi acquedottistici a servizio di un'ampia parte del territorio della provincia di Cosenza (Comuni della Valle Crati con i Centri di Cosenza e Rende, Comuni della Sibaritide e della Fascia Costiera Tirrenica). A conclusione del sopralluogo, il Presidente Scopelliti, ha preso parte ad un incontro pubblico, tenutosi presso il Municipio di Sant'Agata d'Esaro, alla presenza dello stesso Sindaco, Giuseppe Bisignani, del Sindaco di Malvito, Giovanni Cristofalo. Al tavolo dei relatori erano presenti, inoltre, il Prefetto di Cosenza, Antonio Reppucci, ed i Consiglieri Regionali Giulio Serra, tra i promotori dell'iniziativa, Giuseppe Caputo e Gianluca Gallo. ''Si tratta di un problema serio - ha affermato l'assessore ai Lavori Pubblici, Pino Gentile - sul quale vogliamo offrire il massimo impegno e chiarezza. La Diga dell'Esaro e' un'opera dai molteplici scopi, fondamentali per lo sviluppo economico della provincia di Cosenza. Siamo consapevoli che dobbiamo concordare con il territorio, come e' nello spirito di questa Giunta Regionale, gli interventi da effettuare per il completamento''

IMMIGRATI: CARITAS, SONO QUASI 5 MLN E CONTRIBUISCONO AL PIL PER L'11% Roma, 26 ott. - (Adnkronos) - Sono poco meno di cinque milioni ma il loro numero viene percepito come nettamente superiore. Contribuiscono alla produzione del Prodotto interno lordo per l'11,1%, versano alle case dello stato quasi 11 miliardi di contributi previdenziali e fiscali l'anno, incidono per circa il 10% sul totale dei lavoratori dipendenti ma sono sempre piu' attivi anche nel lavoro autonomo e imprenditoriale, dove riescono a creare nuove realta' aziendali anche in questa fase di crisi. A tracciare la fotografia della presenza degli immigrati nel nostro paese e' il Dossier Statistico Caritas/ Migrantes, giunto alla sua ventesima edizione e presentato oggi a Roma, da cui risulta che il loro numero e' triplicato nell'ultimo decennio ed e' aumentato di quesi un milione nell'ultimo biennio. All'inizio del 2010 l'Istat ha registrato 4 milioni e 235mila residenti stranieri, ma, secondo la stima del Dossier, includendo tutte le persone regolarmente soggiornanti seppure non ancora iscritte in anagrafe, si arriva a 4 milioni e 919mila, ovvero 1 immigrato ogni 12 residenti. L'aumento dei residenti, rileva il Dossier caritas/Migrantes, e' stato di circa 3 milioni di unita' nel corso dell'ultimo decennio, durante il quale la presenza straniera e' pressoche' triplicata, e di quasi 1 milione nell'ultimo biennio. Intanto, pero', denuncia il Rapporto, complice la fase di recessione, sono cresciute anche le reazioni negative. Gli italiani sembrano lontani, nella loro percezione, da un adeguato inquadramento di questa realta'. Nella ricerca Transatlantic Trends (2009) mediamente gli intervistati hanno ritenuto che gli immigrati incidano per il 23% sulla popolazione residente (sarebbero quindi circa 15 milioni, tre volte di piu' rispetto alla loro effettiva consistenza) e che i ''clandestini'' siano piu' numerosi dei migranti regolari (mentre le stime accreditano un numero attorno al mezzo milione). IMMIGRATI: CARITAS, SONO QUASI 5 MLN E CONTRIBUISCONO AL PIL PER L'11% (2) IN LOMBARDIA UN QUINTO DEI RESIDENTI STRANIERI, NEL LAZIO POCO PIU' DI UN DECIMO (Adnkronos) - La Lombardia accoglie un quinto dei residenti stranieri (982.225, 23,2%). Poco piu' di un decimo vive nel Lazio (497.940, 11,8%), il cui livello viene quasi raggiunto da altre due grandi regioni di immigrazione, il Veneto con 480.616, 11,3% e l' Emilia Romagna con 461.321, 10,9%, mentre il Piemonte e la Toscana stanno un po' al di sotto (rispettivamente 377.241, 8,9% e 338.746, 8,0%). Roma, che e' stata a lungo la provincia con il maggior numero di immigrati, perde il primato rispetto a Milano (405.657 rispetto a 407.191). L'incidenza media sulla popolazione residente e' del 7%, ma in Emilia Romagna, Lombardia e Umbria si va oltre il 10% e in alcune province anche oltre il 12% (Brescia, Mantova, Piacenza, Reggio Emilia). Le donne incidono mediamente per il 51,3%, con la punta massima del 58,3% in Campania e del 63,5% a Oristano, e quella piu' bassa in Lombardia (48,7%) e a Ragusa (41,5%). I nuovi nati da entrambi i genitori stranieri nel corso del 2009 sono 77.148 (21mila in Lombardia, 10mila nel Veneto e in Emilia Romagna, 7mila in Piemonte e nel Lazio, 6mila in Toscana, almeno mille in tutte le altre regioni italiane, fatta eccezione per il Molise, la Basilicata, la Calabria e la Sardegna. Queste nascite incidono per il 13% su tutte le nascite e per piu' del 20% in Emilia Romagna e Veneto. Se si aggiungono altri 17.000 nati da madre straniera e padre italiano, l'incidenza sul totale dei nati in Italia arriva al 16,5%. Il numero sarebbe ancora piu' alto se considerassimo anche i figli di padre straniero e madre italiana, per quanto tra le coppie miste prevalgono quelle in cui ad essere di origine immigrata e' la donna (nel 2008 erano 23.970 figli nati da coppie miste in Italia, 8 su 10 da padri italiani e madri straniere).
Diversificata e' anche l'incidenza dei minori, in tutto quasi un milione (932.675): dalla media del 22% (tra la popolazione totale la percentuale scende al 16,9%) si arriva al 24,5% in Lombardia e al 24,3% in Veneto, mentre il valore e' piu' basso in diverse regioni centro-meridionali, e segnatamente nel Lazio e in Campania (17,4%) e Sardegna (17%). Oltre un ottavo dei residenti stranieri (572.720, 13%) e' di seconda generazione, per lo piu' bambini e ragazzi nati in Italia, nei confronti dei quali l'aggettivo ''straniero'' e' del tutto inappropriato, in quanto accomunati agli italiani dal luogo di nascita, di residenza, dalla lingua, dal sistema formativo e dal percorso di socializzazione. A differenza della chiusura su altri aspetti, gli italiani sembrano essere piu' propensi alla concessione della cittadinanza a chi nasce in Italia seppure da genitori stranieri. I figli degli immigrati iscritti a scuola sono 673.592 e incidono per il 7,5% sulla popolazione scolastica. I dati mettono in evidenza un ritardo scolastico tre volte piu' elevato rispetto agli italiani, sottolineando la necessita' di dispiegare piu' risorse per il loro inserimento nel caso in cui giungano per ricongiungimento familiare. Nel 2009 l'apposito Comitato ha censito 6.587 minori non accompagnati, dei quali 533 richiedenti asilo, provenienti da 77 paesi (Marocco 15%, Egitto 14%, Albania 11%, Afghanistan 11%), in prevalenza maschi (90%) e di eta' compresa tra i 15 e i 17 anni (88%). Tra di essi non sono piu' inclusi i romeni (almeno un terzo del totale), che in quanto comunitari vengono presi in carico dai servizi comunali. Non sempre, al raggiungimento del 18° anno, le condizioni attualmente previste (3 anni di permanenza e 2 anni di inserimento in un percorso formativo) consentono di garantire loro un permesso di soggiorno.
Gli immigrati, rileva ancora il Dossier caritas/Migrantes, assicurano allo sviluppo dell'economia italiana un contributo notevole: sono circa il 10% degli occupati come lavoratori dipendenti, sono titolari del 3,5% delle imprese, incidono per l'11,1% sul prodotto interno lordo (dato del 2008), pagano 7,5 miliardi di euro di contributi previdenziali, dichiarano al fisco un imponibile di oltre 33 miliardi di euro. Il rapporto tra spese pubbliche sostenute per gli immigrati e i contributi e le tasse da loro pagati (2.665.791 la stima dei dichiaranti) va a vantaggio del sistema Italia, specialmente se si tiene conto che le uscite, essendo aggiuntive a strutture e personale gia' in forze, devono avere pesato di meno. Secondo le stime riportate nel Dossier le uscite sono state valutate pari a circa 10 miliardi di euro: (9,95): 2,8 miliardi per la sanita' (2,4 per gli immigrati regolari, 400 milioni per gli irregolari); 2,8 miliardi per la scuola, 450 milioni per i servizi sociali comunali, 400 milioni per politiche abitative, 2 miliardi a carico del Ministero della Giustizia (tribunale e carcere), 500 milioni a carico del Ministero dell'Interno (Centri di identificazione ed espulsione e Centri di accoglienza), 400 milioni per prestazioni familiari e 600 milioni per pensioni a carico dell'Inps. Le entrate assicurate dagli immigrati, invece, si avvicinano agli 11 miliardi di euro (10,827): 2,2 miliardi di tasse, 1 miliardo di Iva, 100 milioni per il rinnovo dei permessi di soggiorno e per le pratiche di cittadinanza, 7,5 miliardi di euro per contributi previdenziali. Va sottolineato che negli anni 2000 il bilancio annuale dell'Inps e' risultato costantemente in attivo (e' arrivato a 6,9 miliardi), anche grazie ai contributi degli immigrati. Per ogni lavoratore, la cui retribuzione media e' di 12.000 euro, i contributi sono pari a quasi 4.000 euro l'anno.
L'impatto positivo degli immigrati, evidenzia il Dossier Statistico, trova una significativa conferma dal confronto dell'andamento pensionistico tra gli immigrati e gli italiani. Sulla base dell'eta' pensionabile si puo' stimare che nel quinquennio 2011-2015 chiederanno la pensione circa 110mila stranieri, pari al 3,1% di tutte le nuove richieste di pensionamento. Dai 15mila pensionamenti nel 2010, pari al 2,2% di tutte le richieste, si passera' ai 61mila nel 2025, pari a circa il 7%. Attualmente e' pensionato tra gli immigrati 1 ogni 30 residenti e tra gli italiani 1 ogni 4. Nel 2025, i pensionati stranieri saranno complessivamente circa 625mila (l'8% dei residenti stranieri). A tale data, tra i cittadini stranieri vi sara' circa 1 pensionato ogni 12 persone, mentre tra gli italiani il rapporto sara' di circa 1 a 3. In tutta Europa la crescita dell'occupazione e' legata ai lavoratori immigrati. Essi sono circa 17,8 milioni, dei quali circa 2 milioni in Italia. Secondo i dati Istat, nel 2009, un anno in cui l'occupazione complessiva e' diminuita di 527.000 unita', i lavoratori stranieri occupati sono aumentati di 147mila unita', arrivando a quota 1.898.000, con una incidenza dell'8,2% sul totale degli occupati (nell'anno precedente l'incidenza era del 7,5%). Il loro tasso di occupazione, rispetto al 2008, e' passato dal 67,1% al 64,5% (quello degli italiani e' sceso al 56,9% dal 58,1%), mentre quello di disoccupazione e' aumentato dall'8,5% (media 2008) all'11,2% (per gli italiani il cambiamento e' stato dal 6,6% al 7,5%). Nel 2010 ogni 10 nuovi disoccupati 3 sono immigrati e, tuttavia, il fatto che svolgono mansioni umili ma essenziali e' servito a proteggerli da conseguenze piu' negative. Inoltre, tra i lavoratori immigrati e' piu' elevata la percentuale dei non qualificati (36%), molto spesso perche' sottoinquadrati (il 41,7% rispetto alla media del 18%). Il sottoinquadramento non diminuisce in modo significativo anche quando si risiede da molti anni in Italia. Rilevante anche la quota dei sottoutilizzati (il 10,7% rispetto alla media del 4,1%). Inoltre, 4 stranieri su 10 lavorano in orari disagiati (di sera, di notte, di domenica).
La retribuzione netta mensile degli immigrati nel 2009 e' stata di 971 euro per gli stranieri e 1.258 euro per gli italiani (media di 1.231 euro), con una differenza a sfavore degli immigrati del 23%, di ulteriori 5 punti piu' alta per le donne straniere. L'archivio dell'Inail (che sovrastima la presenza straniera di circa 1 milione di unita' in quanto include anche gli italiani nati all'estero) consente di ripartire gli occupati anche per continente di origine: Europa 59,2%, Africa 16,8%, Asia 13,3%, America 9,8%, Oceania 0,3% (0,5 non attribuiti). Piu' in particolare, i lavoratori comunitari sono oltre un terzo (36,3%) e i nordafricani un decimo dell'intera forza lavoro (11,1%). I saldi occupazionali (differenza tra i lavoratori assunti e licenziati nell'anno) attestano l'andamento negativo di questa fase occupazionale (98.033 nel 2007, 34.207 nel 2008, 14.096 nel 2009). Al 31 maggio 2010 sono risultate iscritte 213.267 imprese con titolare straniero, 25.801 in piu' rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un aumento che attesta la dinamicita' del settore anche in periodo di crisi; in particolare, nei primi cinque mesi del 2010 le imprese sono aumentate al ritmo del 13,8%, e a ritmi ancora superiori in Toscana e nel Lazio. Queste imprese incidono, come precisato, per il 3,5% su tutte le imprese operanti in Italia e per il 7,2% su quelle artigiane. E' molto dinamico anche il settore delle imprese cooperative (69.439 soci), sia di produzione che di consumo. Se, oltre che dei titolari e dei soci, si tiene conto degli amministratori (87.485), delle altre funzioni societarie (18.622) e di 131 figure la cui funzione non e' stata classificata, si arriva a un totale di 388.944 posizioni lavorative e a un complesso occupazionale che include oltre mezzo milione di posizioni, tenendo conto anche dei lavoratori dipendenti.
Gli immigrati assicurano un valido sostegno demografico all'Italia. Tra la popolazione residente in Italia, tra il 2000 e il 2009 sono aumentate di 2 milioni le persone con piu' di 65 anni, di solo 1 milione quelle in eta' lavorativa e neppure di mezzo milione quelle con meno di 14 anni. L'eta' media e' salita da 31,5 a 43,3 anni. Gli ultrasessantacinquenni sono il 2,2% tra gli stranieri e il 20,2% tra l'insieme della popolazione residente. Il tasso di fecondita' e' di 1,33 per le donne italiane e di 2,05 per le donne straniere (media 1,41). I matrimoni celebrati in Italia sono scesi dai 418.4944 del 1972 al 246.613 del 2008, con una diminuzione specialmente dei primi matrimoni, un aumento delle seconde nozze (un sesto del totale) e dell'eta' media degli sposi (30 anni per le donne e 33 anni per gli uomini). Nel periodo 1996-2008 sono stati celebrati 236.405 matrimoni misti. Nel 1995 erano misti solo 2 matrimoni su 100, ora sono 10 su 100 e non risulta statisticamente fondata l'idea che falliscano con molta piu' facilita' del resto delle unioni. Nel 2008 su 100 matrimoni, 15 riguardano almeno un coniuge straniero e di questi 5 riguardano due sposi stranieri. Nel 2009 sono stati registrati 4.298 respingimenti e 14.063 rimpatri forzati, per un totale di 18.361 persone allontanate. Le persone rintracciate in posizione irregolare, ma non ottemperanti all'intimazione di lasciare il territorio italiano, sono state 34.462. Il rapporto tra persone intercettate e persone rimpatriate e' andato diminuendo nel corso degli anni (dal 57% nel 2004 al 35% nel 2009). Le persone trattenute nei centri di identificazione e di espulsione sono state 10.913, tra le quali anche diverse persone gia' ristrette in carcere, dove non era stata accertata la loro identita'. Nell'insieme il 58,4% non e' stato rimpatriato.
IMMIGRATI:CARITAS MIGRANTES,DECISIVO APPORTO DEMOGRAFICO(2) (AGI) - Roma, 26 ott. - I nuovi nati da entrambi i genitori stranieri nel corso del 2009 sono 77.148 (21mila in Lombardia, 10mila nel Veneto e in Emilia Romagna, 7mila in Piemonte e nel Lazio, 6mila in Toscana, almeno mille in tutte le altre regioni italiane, fatta eccezione per il Molise, la Basilicata, la Calabria e la Sardegna. Queste nascite incidono per il 13 per cento su tutte le nascite e per piu' del 20 per cento in Emilia Romagna e Veneto. Se si aggiungono altri 17.000 nati da madre straniera e padre italiano, l'incidenza sul totale dei nati in Italia arriva al 16,5 per cento. Il numero sarebbe ancora piu' alto se considerassimo anche i figli di padre straniero e madre italiana, per quanto tra le coppie miste prevalgono quelle in cui ad essere di origine immigrata e' la donna (nel 2008 erano 23.970 figli nati da coppie miste in Italia, 8 su 10 da padri italiani e madri straniere). Diversificata e' anche l'incidenza dei minori, in tutto quasi un milione (932.675): dalla media del 22 per cento (tra la popolazione totale la percentuale scende al 16,9 per cento) si arriva al 24,5 per cento in Lombardia e al 24,3 per cento in Veneto, mentre il valore e' piu' basso in diverse regioni centro-meridionali, e segnatamente nel Lazio e in Campania (17,4 per cento) e Sardegna (17 per cento). Oltre un ottavo dei residenti stranieri (572.720, 13 per cento) e' di seconda generazione, per lo piu' bambini e ragazzi nati in Italia, nei confronti dei quali l'aggettivo "straniero" e' del tutto inappropriato, in quanto accomunati agli italiani dal luogo di nascita, di residenza, dalla lingua, dal sistema formativo e dal percorso di socializzazione. Secondo il rapporto, a differenza della chiusura su altri aspetti, gli italiani sembrano essere piu' propensi alla concessione della cittadinanza a chi nasce in Italia seppure da genitori stranieri. I figli degli immigrati iscritti a scuola sono 673.592 e incidono per il 7,5 per cento sulla popolazione scolastica. I dati mettono in evidenza un ritardo scolastico tre volte piu' elevato rispetto agli italiani, sottolineando la necessita' di dispiegare piu' risorse per il loro inserimento nel caso in cui giungano per ricongiungimento familiare. Nel 2009 l'apposito Comitato ha censito 6.587 minori non accompagnati, dei quali 533 richiedenti asilo, provenienti da 77 paesi (Marocco 15 per cento, Egitto 14 per cento, Albania 11 per cento, Afghanistan 11 per cento), in prevalenza maschi (90 per cento) e di eta' compresa tra i 15 e i 17 anni (88 per cento). Tra i di essi non sono piu' inclusi i romeni (almeno un terzo del totale), che in quanto comunitari vengono presi in carico dai servizi comunali. Non sempre, al raggiungimento del 18� anno, le condizioni attualmente previste (3 anni di permanenza e 2 anni di inserimento in un percorso formativo) consentono di garantire loro un permesso di soggiorno.

lunedì 25 ottobre 2010

Il Presidente Scopelliti annuncia i dati sul debito sanitario


Il disavanzo della sanità calabrese, al 31 dicembre 2008, ammonta ad 1,2 miliardi di euro - si legge in una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale. Lo ha annunciato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti a Lamezia Terme durante la presentazione del piano di rientro. "Finalmente, dalla contabilità omerica più volte sottolineata dal Ministro Tremonti, si passa alla reale e tanto auspicata quantificazione del debito. Tutto ciò – ha evidenziato Scopelliti - dimostra l'impegno della nostra classe dirigente. Avevamo annunciato recentemente che avremmo quantificato il debito e lo abbiamo fatto. Adesso ci aspetta a Roma, mercoledì 27 ottobre, l'appuntamento al Ministero, in cui illustreremo tutti i passaggi messi in campo per ripianare i debiti".

Diga dell'Esaro, sopralluogo del Presidente Giuseppe Scopelliti e dell'Assessore ai Lavori Pubblici Pino Gentile.

Il Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, si è recato questa mattina per un sopralluogo sul cantiere della Diga dell'Esaro (CS), per verificare lo stato dei lavori e fare il punto con gli amministratori locali sul futuro della stessa opera.
Il Presidente Scopelliti – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - che per l'occasione era accompagnato dall'Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Pino Gentile e dal Direttore Generale del Dipartimento Lavori Pubblici, Giovanni Laganà, ha avuto modo di visionare, insieme ai tecnici della Sorical alcuni tratti del cantiere, ricevendo alcune utili informazioni circa lo stato di avanzamento di alcune opere.
Il Grande Progetto della Diga dell'Alto Esaro è finalizzato all'utilizzazione delle acque dei bacini dei fiumi Esaro ed Abatemarco per il potenziamento e la razionalizzazione degli schemi acquedottistici a servizio di un'ampia parte del territorio della provincia di Cosenza (Comuni della Valle Crati con i Centri di Cosenza e Rende, Comuni della Sibaritide e della Fascia Costiera Tirrenica).
L'opera nel suo complesso prevede il completamento di quanto già realizzato, con le opere della messa in sicurezza: Diga sull'Alto Esaro a Cameli e collegamento con l'acquedotto dell'Abatemarco per Cosenza – Stralcio funzionale della VIII Perizia – messa in sicurezza dell'opera. In generale si passerà dal solo utilizzo idroelettrico, con una produzione di 6 GWh/anno con la realizzazione della "Galleria di derivazione e centrale idroelettrica", fino ad arrivare al completamento dello schema ad una produzione idroelettrica di 30 GWh/anno, ad un uso potabile di 750 l/s ed ad un utilizzo irriguo di 1.300 l/s.
A conclusione del sopralluogo, il Presidente Scopelliti, ha preso parte ad un incontro pubblico, tenutosi presso il Municipio di Sant'Agata d'Esaro, alla presenza dello stesso Sindaco, Giuseppe Bisignani, del Sindaco di Malvito, Giovanni Cristofalo. Al tavolo dei relatori erano presenti, inoltre, il Prefetto di Cosenza, Antonio Reppucci ed i Consiglieri Regionali Giulio Serra, tra i promotori dell'iniziativa, Giuseppe Caputo e Gianluca Gallo.
"Il Sistema Idrico dell'Alto Esaro rappresenta un opera strategica per la Calabria – ha affermato il Presidente Scopelliti – si tratta di un'opera ancora attuale, nonostante il forte ritardo per la conclusione dei lavori. Con i cittadini però dobbiamo essere chiari ed onesti, non ci sono fondi sufficienti per il completamento. La vera sfida è rappresentata dalla volontà di ultimare questa opera, e noi lo vogliamo fare, impegnandoci a recuperare le somme necessarie affinchè ciò avvenga. Ipotizziamo che la strada dei fondi FAS, una volta sbloccati, possa rappresentare la soluzione migliore recuperare queste somme. Una più efficace rimodulazione dei FAS – ha aggiunto il Presidente Scopelliti - ci consentirà di programmare almeno 20 grandi opere pubbliche, sulle quali ci giochiamo i prossimi cinquant'anni di storia Calabrese. Su questo – ha concluso Scopelliti - ci impegneremo al massimo anche grazie ad un'azione incisiva di risanamento dei conti in generale e della sanità".
"Si tratta di un problema serio – ha affermato l'assessore ai Lavori Pubblici, Pino Gentile – sul quale vogliamo offrire il massimo impegno e chiarezza. La Diga dell'Esaro è un'opera dai molteplici scopi, fondamentali per lo sviluppo economico della provincia di Cosenza. Siamo consapevoli che dobbiamo concordare con il territorio, come è nello spirito di questa Giunta Regionale, gli interventi da effettuare per il completamento".


L’assessore alle attività produttive Antonio Caridi risponde a Laratta e Naccari


"Ancora una volta, il carneade Laratta ed il plurisconfitto Demetrio Naccari, tentano di screditare l'azione di Scopelliti e del sottoscritto attraverso note e comunicati che, di concreto, non hanno nulla se non la solita acredine verso chi è stato eletto con larghi consensi. Leggendo con attenzione la nota dell'ineffabile duo, non notiamo, al di la della propaganda anti Scopelliti/Caridi, nessun argomento di natura tecnica sul quale confrontarsi. Mi chiedo, ma è possibile che questi signori della politica, tanto bravi a criticare il lavoro altrui, quando hanno avuto la possibilità di governare, nessuno ricorda opere ed azioni messe in campo. Per entrare nel dettaglio – prosegue l'assessore alle Attività produttive attraverso un comunicato dell'ufficio stampa della Giunta regionale - il bando PIA (Pacchetto Integrato di Agevolazioni) messo in campo dall'attuale Giunta regionale ha ricevuto plausi e consensi, non solo sul piano politico, ma soprattutto sul piano strettamente tecnico, poiché è frutto di un lungo lavoro di concertazione con le categorie interessate. Probabilmente questo passaggio è sfuggito all'ineffabile duo, i quali, non trovano di meglio che continuare ad attaccare con dichiarazioni fumose Scopelliti e la sua giunta. Vorrei ricordare che il fondo di garanzia è stato approvato con delibera di giunta del dicembre 2009, ma tale delibera non era in linea con il POR e in ogni caso mancava il regolamento attuativo. Per quanto riguarda i pacchetti agevolati per l'industria – precisa ancora Caridi - sono gli unici strumenti operativi che questo POR, costruito in modo pressoché ermetico e di difficile attuazione dalla precedente giunta, ci consegna. Proprio per questo stiamo procedendo alla modifica, in quanto non sarebbero attuabili così come sono perché non rispecchiano i reali meccanismi del nostro mercato. In merito alla graduatoria 266 mi piacerebbe che Naccari Carlizzi ci spiegasse come mai la commissione nominata con decreto del direttore generale il 22 Marzo non ha proceduto alla valutazione delle domande. Insomma, sono solo argomenti vuoti, pensieri senza contenuto tecnico, che hanno come unico obiettivo quello di avere più spazio sui media. In particolare, del lavoro dell'ex assessore al Bilancio – conclude l'assessore Caridi - stiamo pagando le conseguenze per un modo scellerato di amministrare la cosa pubblica. La politica degli annunci, caro Naccari è finita. La stagione delle promesse si è ormai conclusa. È evidente a questo punto che la sconfitta elettorale non è stata ancora digerita".

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ALLARME BOMBA ALL'UNICAL, NON TROVATO ALCUN ORDIGNO (ANSA) - RENDE (COSENZA), 25 OTT - Nessun ordigno esplosivo e' stato trovato dai carabinieri all'Universita' della Calabria dopo la segnalazione giunta stamani. Nell'ateneo sono intervenuti gli artificieri e le unita' cinofile che hanno ispezionato il 'cubo 28' dove era stata segnalata la presenza di una bomba. Nella struttura stamani doveva svolgersi un concorso pubblico bandito dal Comune di Cosenza. Dopo la segnalazione della bomba tutti gli studenti hanno lasciato le aule. Le attivita' sono riprese al termine dei controlli compiuti dai carabinieri.(ANSA).
COSENZA: SALATINO, FATTO INQUIETANTE RINVIO CONCORSO PER FALSA BOMBA (ASCA) - Cosenza, 25 ott - ''E' grave e inquietante - dichiara l'Assessore al Personale del Comune di Cosenza, Carlo Salatino - che questa mattina, mentre aveva gia' avuto inizio presso l'Universita' della Calabria la prima prova scritta dei due concorsi per dirigenti, banditi dall'Amministrazione Comunale di Cosenza, sia stato lanciato per mezzo di una telefonata un falso allarme sulla presenza di una bomba nel cubo in cui hanno sede le aule nelle quali era in corso lo svolgimento delle prove, causando l'interruzione delle operazioni concorsuali''. ''Si tratta di un gesto irresponsabile - dice Salatino - che danneggia i partecipanti, provenienti da tutta Italia, ritarda l'espletamento delle prove del concorso e contribuisce a dare un'immagine negativa del nostro territorio, per il quale tutti siamo invece chiamati ad operare esclusivamente in maniera costruttiva. Mentre mi auguro che le forze dell'ordine facciano al piu' presto luce sull'accaduto, aggiungo - qualora all'origine dell'inqualificabile gesto ci fosse un goffo tentativo di impedire lo svolgimento del concorso - che ho sentito i Presidenti delle due Commissioni, i quali provvederanno a fissare in tempi brevissimi la nuova data di svolgimento delle prove''.
FORTUGNO: IL 5 NOVEMBRE INIZIA REQUISITORIA PROCURA GENERALE (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 25 OTT - La Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria ha fissato il calendario per la requisitoria e le arringhe difensive nel processo di secondo grado per l'omicidio di Francesco Fortugno, il vice presidente del consiglio regionale della Calabria ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005. Il cinque ed il 12 novembre sono le due udienze dedicate alla requisitoria della Procura generale di Reggio Calabria. Nelle udienze successive seguiranno poi gli interventi dei legali di parte civile e le arringhe difensive. I giudici della corte d'assise d'appello, intanto, si sono riservati di decidere su alcune richieste avanzate stamani dai difensori di alcuni imputati. In particolare si tratta di una perizia psichiatrica postuma su Bruno Piccolo, il collaboratore di giustizia suicidatosi nella localita' protetta cui era stato assegnato. I difensori di Giuseppe Marciano' hanno anche chiesto di approfondire alcuni dettagli sulla perizia relativa ai tempi di percorrenza del tragitto dal centro commerciale Peguy di Cinquefrondi a Locri. In primo grado sono stati condannati all'ergastolo Alessandro e Giuseppe Marciano', padre e figlio, accusati di essere stati i mandanti dell'omicidio, e Salvatore Ritorto e Domenico Audino, indicati come esecutori materiali. Al termine dell'udienza di stamani il processo e' stato aggiornato al 5 novembre.(ANSA)
GDF SEQUESTRA 5 TONNELLATE MATERIALE PIROTECNICO IN CALABRIA (AGI) - Cosenza, 25 ott. - I finanzieri della Compagnia di Rossano (Cs) hanno sequestrato un deposito abusivo di materiale pirotecnico, e di sequestrare circa cinque tonnellate di fuochi pirotecnici di IV e V categoria che, immessi sul mercato, avrebbero fruttato circa 2.000.000 di Euro. L'attivita' e' stata svolta dai finanzieri a seguito di numerosi servizi di appostamento e pedinamento. Il proprietario della merce, un cittadino rumeno ufficialmente nullafacente, considerati i numerosi precedenti specifici, la pericolosita' del materiale sequestrato, nonche' la tipologia, il quantitativo e le modalita' di concentrazione e accatastamento, e' stato tratto in arresto. I fuochi pirotecnici erano detenuti all'interno di uno stabile facente parte di un condominio dove risultano abitare nuclei familiari ignari del pericolo che stavano correndo. Le indagini della Guardia di Finanza, in vista anche delle imminenti festivita' natalizie e di fine anno, proseguono incessanti, per riscontrare, oltre alla sussistenza di eventuali responsabilita' in capo ad eventuali complici, anche ad individuare i canali di approvvigionamento del materiale pirico.
CALABRIA: UNICAL, PER FALSO ALLARME ORDIGNO PARTE CIVILE (ASCA) - Rende (Cs), 25 ott - ''L'Universita' della Calabria, nel deplorare, con forza, quanto accaduto, attende i risultati dell'attivita' investigativa, annunciando sin d'ora l'intenzione di costituirsi parte civile contro quanti dovessero, direttamente o indirettamente, risultare coinvolti nella vicenda''. Lo si legge in una nota dell'Uni.Cal., a proposito della telefonata anonima che annunciava l'esplosione di una bamba e che ha creato all'arme tra studenti e docenti, oltre ad aver determinato la sospensione di due concorsi in svolgimento del Comune di Cosenza.

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EDILIZIA: SORRENTINO (CGIL), SENZA LEGALITA' NON CI PUO' ESSERE SVILUPPO Palermo, 25 ott. (Adnkronos/Labitalia) - "Per noi la legalita' e' un presupposto fondamentale. Non c'e' sviluppo se non c'e' legalita', non c'e' sicurezza se non c'e' qualita' del lavoro". Con queste parole Serena Sorrentino, segretaria confederale della Cgil nazionale, intervenuta oggi a Palermo alla Terza conferenza nazionale sul Mezzogiorno della Fillea Cgil, spiega, in un'intervista a LABITALIA, la posizione del sindacato su legalita' e sviluppo. "Noi crediamo fortemente -dice Sorrentino- in una battaglia per la legalita', che significa intervenire nel ciclo degli appalti sia pubblici che privati, garantendo condizioni di qualita' del lavoro, di giusta retribuzione, di trasparenza in appalti pubblici". E su questa strada, prosegue Sorrentino, "la nuova normativa antimafia, la legge 136 appena approvata, puo' essere una buona occasione, anche se presenta delle contraddizioni come l'abolizione del Durc, per generare sviluppo nel Mezzogiorno e ottimizzare al massimo gli investimenti".
"Quegli ultimi investimenti - osserva - che derivano dai fondi comunitari, quelle risorse che colmano le distanze tra Nord e Sud del Paese e che invece per i tagli del governo rischiano di diventare risorse aggiuntive e non sostitutive. Questo penalizzera' il Mezzogiorno, gli investimenti e in particolare il settore delle infrastrutture che e' fondamentale per colmare il gap territoriale". Per la sindacalista, "il tema dell'infiltrazione delle mafie nell'economia legale e' fondamentale, e su di esso non esiste solo un problema di alcuni territori, dato che i fatti di cronaca ci hanno fatto vedere che le mafie si sono globalizzate e internazionalizzate, investono nei settori che sono altamente strategici come l'eolico a Trapani, il Ponte sullo stretto e la Salerno-Reggio Calabria". (Lab/Zn/Adnkronos).
CALABRIA: ORDIGNO ESPLODE DAVANTI A MUNICIPIO JOPPOLO (VV) (ASCA) - Joppolo (VV), 25 ott - Un ordigno rudimentale e' stato collocato e fatto esplodere, nella tarda serata di ieri, davanti al Municipio di Joppolo, piccolo centro del Vibonese. L'esplosione ha causato danni al portone d'ingresso degli uffici comunali ed alle finestre dello stabile, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Indagano i carabinieri della compagnia di Tropea.
CALABRIA: MUSI (PD), ALLARME DEMOCRATICO CON ORDIGNO A JOPPOLO (ASCA) - Catanzaro, 25 ott - ''L'ordigno collocato, questa notte, davanti al municipio di Joppolo, nel vibonese, conferma la situazione d'allarme democratico che caratterizza la situazione calabrese''. Lo ha dichiarato Adriano Musi, senatore e commissario del Pd Calabria. ''Il Partito Democratico - afferma Musi - esprime solidarieta' al sindaco, Salvatore Vecchio, ed all'amministrazione comunale, confidando che l'attivita' di magistratura e forze dell'ordine porti, in tempi brevi, all'identificazione dei responsabili. Ogni atto di violenza contro amministratori e sedi istituzionali - aggiunge - e' un attacco alla democrazia che un Paese moderno non puo' tollerare''.
UNICAL, ALLARME BOMBA UNIVERSITA’ COSENZA, 25 OTT (Il Velino) - E' scattato questa mattina un allarme bomba all'Universita' della Calabria. Una segnalazione anonima parlava della presenza di un ordigno nel 'cubo 28' dove questa mattina si doveva svolgere un concorso pubblico bandito dal Comune di Rende. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno transennato la zona. Gli studenti si sono riversati in strada in attesa del completamento delle operazioni di controllo e bonifica.
CALABRIA: ARPACAL, CENTRALE EDISON ALTOMONTE RISPETTA LIMITI LEGGE (ASCA) - Catanzaro, 25 ott - ''I limiti di legge stabiliti dalla normativa vigente, per gli inquinanti considerati, sono stati rispettati e durante gli anni di monitoraggio si registra una situazione piuttosto stabile per quanto riguarda l'evoluzione della qualita' dell'aria''. E' la conclusione a cui e' giunto il report sull'andamento della qualita' dell'aria nel comprensorio di Altomonte (CS), dove e' attiva una centrale turbogas dell'Edison , online da questa mattina sul sito www.arpacal.it nella sezione Dati Ambientali ed alla voce ''Qualita' dell'aria in provincia di Cosenza''. Il report - curato dal Servizio tematico Aria del Dipartimento provinciale di Cosenza dell'Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente della Calabria) - si riferisce all'anno 2009, ed approfondisce sulle attivita' di monitoraggio eseguite per individuare la presenza in atmosfera di biossido di azoto, monossido di carbonio, particolato pm10, ozono e benzene. ''Dopo aver pubblicato i report riferiti alle annualita' precedenti - afferma Claudia Tuoto, dirigente del Servizio tematico Aria del Dipartimento provinciale di Cosenza dell'Arpacal, in questa edizione analizziamo anche il trend di concentrazione compresi tra gli anni 2006 ed il 2009, confrontando anche i dati della qualita' dell'aria ed i valori di concentrazione delle emissioni''. Il monitoraggio dell'aria nel comprensorio di Altomonte e' stato attivato in base ad una convenzione siglata con l'Edison nel 2006, in virtu' della quale e' stata affidata all'Arpacal, oltre che la gestione delle centraline di rilevamento della qualita' dell'aria per lo svolgimento delle operazioni di monitoraggio, la validazione tecnico-scientifica dei dati.

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EDILIZIA: ANCE CALABRIA, -17% INVESTIMENTI 2010, PERSI 5000 POSTI (AGI) - Catanzaro, 25 ott. - "La crisi ha colpito in modo pesante il settore delle costruzioni e se gia' il 2009 era stato un anno difficilissimo, il 2010 per le imprese calabresi si prospetta ancora peggio. I dati in nostro possesso ci evidenziano, come entro la fine dell'anno, in Calabria, avremo perso rispetto al 2009 oltre il 17% in termini di investimenti nel settore con un calo dell'occupazione che i riporta i livelli del settore ad oltre 15 anni fa". Lo ha detto, nel corso di una conferenza stampa, Francesco Cava, presidente regionale dall'Ance, l'associazione nazionale costruttori. "La crisi - ha spiegato - ha, infatti, espulso dal mercato del lavoro in edilizia circa 5 mila lavoratori nel 2009 (ed i dati del primo semestre 2010 confermano questa tendenza drammaticamente negativa). 1.400 sono le imprese che si sono cancellate dai registri camerali. Forte e' stata la riduzione sia del numero (-27%) che del valore ( -64% ) dei bandi di gara per lavori pubblici. Questi numeri cosi' negativi assumono una rilevanza particolarmente significativa per la regione Calabria poiche' riferiti ad un settore, come quello delle costruzioni, che, da solo, rappresenta il 30% del Pil. Il 2011 - ha detto ancora Cava - - non si prefigura migliore, anzi, l'assenza di interventi anticiclici e la mancata programmazione per lo sviluppo, rischiano di aggravare ulteriormente una crisi gia' profonda. Problematiche di carattere nazionale (fisco, patto di stabilita', grandi opere) che unite alle problematiche specifiche della Calabria (pagamenti alle imprese interventi anticrisi,risorse comunitarie) fanno una miscela talmente esplosiva per la stessa tenuta sociale della regione. Questi i motivi che hanno costretto l'Ance calabrese - ha spiegato - a convocare l' odierna conferenza stampa alla quale, sulla base delle risposte che si riceveranno, potrebbe seguire una mobilitazione degli Stati generali delle costruzioni. Si tratta, purtroppo, - ha fatto rilevare - di problemi e preoccupazioni che l'Ance calabrese da oltre un anno sta sottoponendo ai naturali interlocutori istituzionali, in primis la Regione, senza pero' ricevere adeguate risposte con il conseguente aggravarsi della situazione". Cava ha evidenziato che "da oltre 2 anni si attende l'entrata in vigore del piano casa. Tra discussioni, rinvii e polemiche - ha spiegato - la Regione ha subito anche l'onta del commissariamento su questo tema. Nell'estate scorsa, dopo una concertazione con le categorie molto proficua, e' stato licenziato un testo che pero' ora viene nuovamente richiamato in Consiglio regionale per proposte di modifiche oltre che per la proroga della sua entrata in vigore. Come dire: in Calabria non vi sono certezze neanche di fronte a fatti normativi e ad approfondite condivisioni istituzionali". "Quale funzione anticrisi - ha chiesto - potra' svolgere uno strumento come il Piano Casa se i ritardi non ne consentono l'avvio?".Situazione analoga per quanto riguarda l'edilizia sociale: "E' un intervento - ha detto cava - anch'esso al momento bloccato con una duplice valenza: si rivolge alle imprese per la realizzazione di alloggi sociali e soddisfa i bisogni abitativi dei cittadini delle fasce piu' deboli. Il Bando delle scorso anno e' stato pero' revocato, gli interventi non sono stati avviati ed, aldila' delle motivazioni che ne hanno determinato la scelta, il risultato e' che anche questo intervento non e' partito (oltre 120 milioni di euro fermi). E intanto deve essere emanato anche il nuovo bando". Cava ha poi ricordato che Ance aveva proposto un piano di piccole e medie opere " sulla scorta sia delle risorse stanziate dal governo centrale sia chiedendo risorse regionali dedicate. La Regione aveva stanziato - ha detto - gia' nel 2009 - 50 milioni di euro di risorse proprie su questa misura di cui si sono perse le tracce. Era ed e' un piano in grado di rimettere in moto l'edilizia, soprattutto per le piccole imprese, ed aveva ed ha il vantaggio di avviare piccole opere immediatamente cantierabili". Ma la nota piu' dolente del rapporto con la Pubblica Amministrazione riguarda i pagamenti. "I ritardi, soprattutto in edilizia, superano in Calabria - ha lamentato il presidente dei costruttori - i due anni con gravi ripercussioni sulla tenuta del sistema delle imprese. Il valore assoluto del rapporto finanziario Regione/imprese e' simile se non superiore a quello riferibile alla Sanita'. Recentemente l'Europa ha approvato la Direttiva sui pagamenti che deve essere recepita in Italia. La Regione Calabria - ha aggiunto - aveva anticipato le indicazioni europee con una proposta di Legge regionale che fissava tempi e procedure per i pagamenti alle imprese (Sanita' esclusa) che pero' - dopo circa 2 anni - e' persa nei meandri della politica e della burocrazia regionale. Il patto di stabilita' e' un vincolo ma la sopravvivenza delle imprese e' fondamentale per una regione in ritardo di sviluppo come la Calabria! Alle buone intenzioni non sempre sono seguite azioni concrete di attuazione degli interventi. Per questo motivo - ha concluso - i costruttori dell'Ance calabrese hanno deciso di dire basta a questa situazione che sta lentamente portando l'edilizia ai margini dello sviluppo" (AGI)

AUTOSTRADE: A3, ANAS PUBBLICA 4 BANDI PER MANUTENZIONE STRAORDINARIA Cosenza, 25 ott. - (Adnkronos) - Sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, l'Anas ha pubblicato quattro bandi di gara relativi alla manutenzione straordinaria di alcuni tratti dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, con particolare riferimento ai tratti non ancora ricostruiti. Le prime tre gare prevedono lavori di pavimentazione di tratti saltuari lungo tutta l'autostrada: dal km 0,000 al km 148,442; dal km 148,442 e il km 304,000 e dal km 304,000 al km 442,920. Ogni gara prevede un investimento complessivo posto a base di gara pari a 835 mila euro e l'ultimazione dei lavori entro 120 giorni dalla data di consegna. La quarta gara, invece, prevede lavori di manutenzione straordinaria delle pendici mediante il ripristino delle opere esistenti, il rafforzamento corticale e l'installazione di barriere paramassi in tratti saltuari compresi tra i chilometri 148,442 e 286,000. L'intervento, che prevede un investimento complessivo di 820 mila euro, dovra' essere portato a termine in 180 giorni dalla data di consegna dei lavori. "L'importo di oltre 3 milioni e 300 mila euro interamente finanziato con risorse Anas e destinato a queste quattro gare per l'autostrada Salerno-Reggio Calabria - ha sottolineato il presidente dell'Anas Pietro Ciucci - testimonia che l'azienda, oltre all'impegno di portare a termine l'ammodernamento dell'autostrada entro il 2013, persegue anche l'obiettivo di garantire standard di sicurezza adeguati lungo tutto il tracciato di quella che e' la nostra piu' grande opera in corso nel meridione d'Italia". Le offerte vanno inviate a: Anas S.p.A. - Ufficio per l'Autostrada Salerno-Reggio Calabria - Ufficio Gare e Contratti - Contrada Ligiuri snc - 87100 Cosenza. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara si puo' visitare il sito www.stradeanas.it. (Cmu/Gs/Adnkronos)

EDILIZIA: FILLEA CGIL, NEL MEZZOGIORNO PERSI OLTRE 100MILA POSTI LAVORO NEL 2009 Palermo, 25 ott. (Adnkronos/Labitalia) - Oltre 100mila posti di lavoro persi nell'edilizia nelle otto regioni del Mezzogiorno nel 2009. E' il drammatico bilancio della crisi del settore delle costruzioni nel Sud Italia stilato dalla Fillea Cgil in occasione della Terza conferenza nazionale sul Mezzogiorno organizzata dal sindacato, dal titolo 'Cantieri liberi dalle mafie in un Paese libero dall'illegalita'. Nord-Sud insieme per lo sviluppo e il riassetto del territorio', in corso oggi a Palermo, nella cornice di Palazzo Normanni. Secondo i dati degli edili della Cgil, nella sola Sicilia con la crisi si sono persi 28mila posti di lavoro, mentre in Sardegna gli addetti rimasti senza occupazione nel 2009 sono stati 8mila con 4 milioni di ore di cig. E per il 2010 nell'isola il trend si preannuncia altrettanto negativo con 10 mila posti di lavoro in meno e 5 milioni di ore di cig. Ventimila posti di lavoro in aumento anche in Puglia, con la crescita del 240% della cig e la chiusura di 1.000 imprese. Non va meglio in Calabria, dove i lavoratori rimasti senza occupazione sono altri 20.000. Altrettanto grave la situazione in Campania dove gli occupati nel settore, secondo la Fillea, sono 15.000 in meno con l'aumento del 180% di cig e la chiusura di 1.200 imprese. E, ancora, 5mila posti di lavoro in meno in Basilicata, 6mila in Abruzzo, e 800 in Molise, pari all'8% della forza lavoro in edilizia nella regione. (Lab/Ct/Adnkronos).

CALABRIA: SULLA (PD), ENTI LOCALI CONTRO PROGRAMMAZIONE RETE SCOLASTICA (ASCA) - Reggio Calabria, 25 ott - ''La programmazione della rete scolastica calabrese, che si sta avviando sulla base degli indirizzi dettati dalla Regione, e' contestata da moltissimi enti locali. Il dovere delle Istituzioni e' di non chiudersi, ma di tenere conto delle osservazioni che arrivano dal territorio, specie di fronte a diritti fondamentali come quello allo studio''. Lo ha sottolineato il consigliere regionale della Calabria Francesco Sulla (Pd), membro dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa calabrese, nel corso di un incontro con amministratori comunali e dirigenti della Lega delle Autonomie locali, svoltosi a Catanzaro. ''Spetta alla Regione - ha spiegato Sulla - occuparsi della problematica della chiusura o dell'accorpamento degli istituti scolastici nei piccoli Comuni; siamo nell' ambito di sicura competenza regionale, cosi' come ha stabilito la Corte Costituzionale. Non sussistono dubbi in ordine alla facolta' spettante alle Regioni e agli enti locali di prevedere misure volte a ridurre, nei casi in questione, il disagio degli utenti del servizio scolastico''. L'esponente del Pd ha ascoltato le preoccupazioni dei sindaci ed ha concordato con loro che ''fermare l'attivita' di 400 scuole in Calabria sarebbe una iattura. La scelta, su questioni cosi complesse e gravi, va senz'altro concertata, perche' e' in discussione il futuro della nostra terra. In questa fase difficile per la Calabria, il solo pensiero di chiudere quattrocento scuole, come ho gia' detto in altre circostanze, non dovrebbe farci dormire. Senza scuole in Calabria, soprattutto in tante realta' dell'entroterra, non ci puo' essere legalita' ne' salvaguardia dell'identita'''. ''Il 'dimensionamento' scolastico che si ha in animo di attuare - ha aggiunto ancora - penalizzerebbe soprattutto le realta' locali dell'entroterra e fasce di popolazione residenti che gia' vivono gravi difficolta' sociali ed economiche legate alle loro particolari caratteristiche insediative. Aggraverebbe i fenomeni di spopolamento, incidendo pesantemente sulla qualita' di vita di comunita' che viceversa necessitano di politiche di sostegno e rivitalizzazione''. Ad avviso di Sulla ''tocca al Consiglio regionale rimodulare la proposta, attraverso il coinvolgimento delle autonomie locali, anche in considerazione che, per il prossimo anno scolastico, e' previsto unicamente un tetto di risparmio su scala nazionale e che la materia non e' stata ancora definitiva''.

CALABRIA/MAFIA: MAGARO', LEGALITA' CONDIZIONE NECESSARIA PER SVILUPPO (ASCA) - Crotone, 25 ott - ''Lo sviluppo e la sicurezza sono due imprescindibili bisogni per la nostra societa' a cui servono, non soltanto le infrastrutture materiali per emanciparsi, ma anche immateriali come la legalita' e il rispetto della legge, condizioni necessarie per consentire alla Calabria di crescere ed allinearsi agli standard del resto del Paese''. Lo ha detto Salvatore Magaro', presidente della Commissione del Consiglio regionale della Calabria contro il fenomeno della mafia, intervenendo a Crotone al convegno regionale dei Maestri del Lavoro calabresi sul tema ''Legalita' e integrazione razziale''. ''La legalita' si costruisce giorno dopo giorno - ha aggiunto Magaro' - grazie all'impegno della magistratura e delle forze dell'ordine, ma soprattutto con il coinvolgimento dei cittadini e di tutti i rappresentanti istituzionali, sindaci, consiglieri, presidenti di province, nel solco di una unita' di intenti e di efficaci azioni di contrasto per sconfiggere la 'ndrangheta e ripristinare l'ordinamento democratico''.

domenica 24 ottobre 2010

COMUNICATO STAMPA

Il parere favorevole espresso dalla commissione VIA del ministero dell'Ambiente sulla centrale a carbone di Saline Joniche rappresenta la conferma, ove ce ne fosse stato bisogno, di una scelta compiuta già da tempo dal governo Berlusconi che espropria la regione delle sue prerogative, penalizza per l'ennesima volta la provincia di Reggio Calabria, umilia un territorio che invece di ottenere risarcimenti subisce nuove aggressioni e mette a rischio la salute e l'incolumità dei cittadini del comprensorio jonico reggino.
La commissione ministeriale ha espresso il proprio parere favorevole calpestando il parere negativo espresso due anni fa dalla Commissione VIA regionale e le continue e ripetute posizioni contrarie espresse dalla precedente Giunta Regionale e dal Consiglio regionale nella precedente legislatura nonché i pronunciamenti contrari della provincia di Reggio Calabria e delle altre istituzioni locali.
A tal proposito voglio ricordare di essere stato il primo firmatario della mozione N. 41/8 approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale il 6 settembre 2007 che diceva no alla centrale e impegnava la Giunta Regionale ad attivare tutti gli strumenti disponibili per impedire la realizzazione della centrale a carbone.
Tuttavia, nonostante questo parere favorevole ampiamente annunciato e che sembra corrispondere ad una scelta di carattere squisitamente politico, la battaglia deve continuare a tutti i livelli per impedire la realizzazione di un impianto che avrebbe effetti devastanti in una delle zone di maggiore pregio e qualità della costa jonica reggina.
In tal senso, un ruolo fondamentale spetta alle popolazioni e alle associazioni oltrechè alle istituzioni locali che devono fare la propria parte fino in fondo così come la fecero pienamente gli enti locali della piana di Gioia Tauro quando l'ENEL e il governo dell'epoca volevano imporre la costruzione della megacentrale a carbone di Gioia Tauro. Sono passati tanti anni da allora ma sappiamo che la vittoria di quella battaglia ha consentito di aprire la strada ad una prospettiva diversa per la piana di Gioia Tauro e per la Calabria, consentendo la nascita e la crescita del più grande porto di transhipment del Mediterraneo.
Anche a Saline si può aprire un futuro di sviluppo, di crescita e di occupazione alternativo e sostenibile.
In tal senso, la Regione è chiamata ad assumersi fino le sue responsabilità, confermando pienamente la scelta strategica compiuta già da anni con il Piano Energetico Ambientale Regionale che esclude l'
uso del carbone per la produzione di energia in Calabria.
Recentemente il Presidente Scopelliti ha riconfermato la sua posizione contraria alla centrale a carbone di Saline Joniche. E' un fatto importante, ma adesso Scopelliti deve essere conseguente con le sue dichiarazioni.
La regione ha gli strumenti ed il potere per impedire che si vada
avanti: neghi l'intesa preventiva e blocchi il procedimento di autorizzazione alla costruzione della centrale. Inoltre, visto che il governo nazionale ha lo stesso colore politico di quello regionale, Scopelliti ponga la questione direttamente a Berlusconi e chieda che venga rispettata la volontà della Regione, della provincia di Reggio, degli enti locali e dei cittadini.
Questa è la base per costruire un'opzione alternativa e per realizzare un grande progetto di riconversione produttiva e di riqualificazione ambientale e turistica dell'area, utilizzando a tal fine i fondi strutturali europei.
Se la regione raccoglierà questa sfida straordinaria, per Saline e per il comprensorio jonico reggino questa può diventare la grande opportunità ed occasione, per uscire dal degrado e dall'isolamento e per dare un futuro ai giovani di questo territorio

Reggio Calabria, 23.10.2010
IL SEGRETARIO REGIONALE DEL PdCI