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mercoledì 30 marzo 2011

Last news Calabria (ore 12)

I BRONZI DI RIACE INCANTANO IL CONSOLE AMERICANO MOORE - Reggio Calabria, 30 MAR (Il Velino) - "Che meraviglia. Queste opere sono uno spettacolo": questo il giudizio espresso dal console americano a Napoli, Donald L. Moore, sui Bronzi di Riace. Ieri, dopo l'incontro con i presidenti Scopelliti e Talarico, il Console Generale degli Stati Uniti d'America a Napoli e' stato accompagnato dallo stesso presidente del Consiglio Regionale al laboratorio di restauro aperto al pubblico dei Bronzi di Riace, al piano terra di Palazzo Campanella.  L'illustre ospite ha potuto visitare da vicino non solo i Bronzi, ma anche gli altri importanti capolavori del Museo Archeologico Nazionale esposti provvisoriamente nei locali allestiti a Palazzo Campanella in attesa della riapertura del Museo. La visita e' stata guidata dal professor Enzo Modica che ha spiegato al console ogni dettaglio artistico, storico e culturale sui Bronzi di Riace e sulle altre opere visibili nei locali del Consiglio Regionale. Il console e' rimasto particolarmente affascinato della vista dei Bronzi e delle spiegazioni del professore. "Ma e' fantastico! Sono bellissimi - ha esclamato - e non ho mai visto un'opera cosi' bella a una distanza cosi' ravvicinata. Dovevo attendere 25 anni di attivita' professionale e venire qui a Reggio per farlo, sono felicissimo" ha detto con entusiasmo. DMoore e' stato colpito in modo particolare dalle origini storiche delle opere d'arte: "E' davvero incredibile pensare in che era l'uomo riusciva a dar vita a opere del genere, che si sono mantenute in modo perfetto per lunghi millenni. Sono statue bellissime, varrebbe la pena di venire a Reggio anche solo per queste. Portano con se' un'aura di storia e un vissuto davvero unico". Modica, poi, ha invitato il console all'inaugurazione del Museo che verra' riaperto nelle prossime settimane con una cerimonia inaugurale a cui partecipera' anche il capo di Stato, Giorgio Napolitano. In quell'occasione sara' inaugurata la nuova sala che ospitera' i Bronzi: "Non vedo l'ora di tornare qui, non vedo l'ora di vedere di nuovo i Bronzi, saro' felicissimo. In occasione dell'apertura del Museo - ha poi aggiunto sorridendo - saro' io a spiegare tutto cio' che oggi sui Bronzi mi ha detto il professore".

EXPO: GRATTERI, NON SERVE IMPEDIRE ACCESSO A DITTE CALABRESI PROCURATORE RISPONDE A DICHIARAZIONI CASTELLI SU LA PADANIA (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 30 MAR - ''Mi sorprende tantissimo quello che ha detto Castelli. Allora vuol dire che non ha capito nulla di quanto e' sofisticata la penetrazione della 'ndrangheta nel nord Italia come in Europa e nel resto del mondo occidentale''. A dirlo e' il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, in merito alle affermazioni del leghista Roberto Castelli che ha proposto di non fare partecipare le imprese calabresi agli appalti per Expo 2015 di Milano per evitare infiltrazioni della 'ndrangheta. ''E' in atto - aggiunge il magistrato - una sorta di braccio di ferro, come a volere negare. Io non voglio attribuire alcuna responsabilita'. La 'ndrangheta ha posseduto e schiacciato il sud, poi si e' allargata al nord con l'edilizia e la grande distribuzione. E' presente in modo sistematico in Germania, Stati Uniti, Canada e Australia. Non e' certo impedendo l'accesso alle imprese calabresi che si risolve il problema. La 'ndrangheta ha altri sistemi e persone disponibili ad entrare negli appalti''.

CALABRIA: SCOPELLITI, ISTITUITO COORDINAMENTO EMERGENZE IDROGEOLOGICHE (ASCA) - Ctanzaro, 30 mar - Il presidente della Regione Calabria, Gouseppe Scopelliti, comunica ''di aver firmato un'Ordinanza Commissariale, che istituisce il Comitato di Coordinamento delle Strutture di Supporto al Presidente della Regione Calabria, in qualita' di Commissario Delegato per le emergenze idrogeologiche in Calabria''. ''Il Comitato - informa una nota regionale -, coordinato dal Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Infrastrutture e Lavori Pubblici, Giovanni Lagana', e' costituito dai responsabili delle Strutture Commissariali operanti per far fronte ai diversi contesti emergenziali vigenti nella regione Calabria, e ne dovra' garantire un'efficace sinergia operativa''. ''Troppe volte, in passato - afferma Scopelliti - e' mancata una visione d'insieme nella gestione dei diversi stati di emergenza che interessano la nostra Regione e che, purtroppo, si sovrappongono determinando un'amplificazione delle singole problematiche. Il Comitato che ho istituito vuole rappresentare la cabina di regia dalla quale effettuare, in un'ottica unitaria, la gestione complessiva delle attivita' affidate dalle Ordinanze di protezione civile al Presidente della Regione in qualita' di Commissario Delegato per le emergenze idrogeologiche''. Il Comitato avra', quindi, il compito di garantire il coordinamento delle strategie operative delle molteplici gestioni commissariali, di sostenere lo sviluppo e l'adozione di metodologie e buone pratiche omogenee rispetto ai contesti emergenziali da fronteggiare, di assicurare, in ottica integrata, un'efficace comunicazione istituzionale sugli obiettivi perseguiti, sulle procedure adottate e sui risultati raggiunti dalle Strutture commissariali e di proporre modifiche e/o integrazioni alle Ordinanze Commissariali gia' emanate. Inoltre, dovra' esprimere il proprio parere al Presidente della Regione Calabria, ai fini dell'intesa, sulle proposte di Decreti e di Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanare ai sensi della L. 225/92, in materia di eventi meteorologici avversi e di dissesto idrogeologico.

MINORI: TELEFONO AZZURRO, 145 CASI DI ABUSO IN CALABRIA 2009-2010 (AGI) - Catanzaro, 30 mar. - Il centro nazionale di Ascolto di "Telefono Azzurro", attraverso la Linea gratuita 1.96.96 e la linea istituzionale 199.15.15.15, e' intervenuto nell'arco temporale 2009-2010, complessivamente, su 5.811 nuovi casi segnalati dall'intero territorio nazionale, che hanno richiesto una consulenza su problematiche rilevanti: 145 i casi che hanno interessato la Calabria che, per quanto riguarda la distribuzione regionale della casistica, si colloca all'undicesimo posto nell'arco temporale considerato. "Il centro nazionale di ascolto di Telefono Azzurro", e' scritto in una nota, "rappresenta un osservatorio privilegiato delle dinamiche e delle problematiche complesse che investono l'infanzia e l'adolescenza in Italia. In tale contesto conoscitivo Telefono Azzurro offre un contributo prezioso che si sostanzia nell'analisi delle richieste di aiuto che giungono alle Linee di Ascolto e nella definizione di una mappatura del disagio che dal contesto nazionale si ridefinisce fino al livello locale. La lettura delle problematiche che interessano l'universo minorile - si fa rilevare - muove dal presupposto che una maggiore conoscenza dei fenomeni indagati possa favorire l'attuazione di strategie di intervento ancora piu' efficaci; questa stessa consapevolezza dovrebbe stimolare anche la promozione di nuove strategie di monitoraggio in realta' ancora carenti nel nostro Paese. L'attivita' di consulenza telefonica offerta da Telefono Azzurro -prosegue la nota- rappresenta di fatto uno strumento di rilevazione e analisi fondamentale per leggere e interpretare in maniera piu' approfondita il disagio minorile e l'abuso all'infanzia nel panorama italiano. Proprio partendo dall'analisi delle richieste di aiuto che vengono rivolte alle linee telefoniche di ascolto e' possibile tracciare dei profili di quella parte dell'infanzia e dell'adolescenza, purtroppo consistente, che vive ed esprime una situazione di disagio. Telefono Azzurro interviene in simili contesti problematici offrendo consulenza attraverso due linee dedicate: la Linea gratuita 1.96.96 rivolta ai bambini e agli adolescenti (fino ai 18 anni) e la linea istituzionale 199.15.15.15 riservata agli adulti e agli operatori dei servizi".

sabato 19 marzo 2011

Last news Calabria (14:30)


DROGA: MAXISEQUESTRO A GIOIA TAURO, COCAINA PER 50 MILIONI (AGI) - Reggio Calabria, 19 mar. - La cocaina sequestrata nel porto di Gioia Tauro e' sbarcata su due container giunti nello scalo calabrese a bordo della nave mercantile MSC Kim, partita dell'Equador con scalo a Panama. Su input delle autorita' centrali della Guardia di Finanza, le Fiamme gialle reggine e dipendenti della Dogana hanno effettuato una serie di controlli incrociati sui container provenienti dal Sud America. In due carichi di pesce congelato, diretto a una societa' di Bologna, e di banane, destinate ad un'azienda di Catania sono stati scoperti rispettivamente 88 e 132 chili di cocaina purissima, il cui valore si aggira sui cinquanta milioni di euro, considerato che un grammo di droga puo' essere tagliato fino a quattro volte. I destinatari del carico sono estranei a questo traffico. Secondo quanto reso noto nel corso di una conferenza stampa, i narcotrafficanti hanno cambiato strategia: una volta la cocaina veniva mimetizzata assieme alla merce spedita, adesso, invece, custodita in borse che poi vengono inserite all'interno del container. Un modo pratico per venire in possesso della sostanza stupefacente in qualsiasi momento del viaggio.

GIUSTIZIA: GRATTERI, NO ALLA RIFORMA COME CLAVA (ASCA) - Roma, 19 mar - ''No a riforme urlate: si parla troppo del sistema giudiziario e spesso viene utilizzato come clava e come arma di ricatto. Ma proposte concrete''. Lo ha detto Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria intervistato nella rubrica 'Storiacce' di Radio 24, in onda alle 13.15. ''No al processo breve. Potrebbe durare meno spiega il magistrato- solo con l'informatizzazione, che abbatterebbe anche costi e abusi.'' Nel progetto di riforma della giustizia c'e' anche l'ipotesi di introdurre delle priorita' per i reati da aggredire. Un'ipotesi che per Gratteri ''non serve a nulla: ci vuole una forte depenalizzazione e creare un criterio di automatismo delle sanzioni amministrative''. Sul rapporto fra le procure e la polizia giudiziaria per Gratteri ''la caduta della dipendenza di questo rapporto e' molto grave, delicata e dannosa. Se la Polizia non ha l'obbligo di comunicare la notizia di reato immediatamente alla procura, piu' giorni passano, maggiore e' la possibilita' di interferenza, di infiltrazione e di pressioni sulla Polizia Giudiziaria e ad annacquare la notizia di reato. Inoltre se la carriera della polizia giudiziaria dipendesse dal politico di turno, avvalleremo solo corruzione''. Con questo sistema giudiziario e scolastico - conclude Gratteri - non andiamo da nessuna parte nella lotta alle mafie. Con un sistema giudiziario proporzionato alla realta' criminale, nell'arco di 5 o 6 anni potremmo abbattere le mafie del 70%. Quanto alla scuola, e' necessario un tempo pieno, per togliere i figli di famiglie 'ndranghetiste alla cultura mafiosa che respirano in casa''.

CALABRIA: COLDIRETTI, OK PDL OLIVERIO (PD) SU UTILIZZO SUCCO DI AGRUMI (ASCA) - Catanzaro, 19 mar - La Coldiretti Calabria, ''da atto e plaude a Nicodemo Oliverio per la presentazione alla Camera dei Deputati di una organica Proposta di Legge, che serve a tutelare la produzione agrumicola innalzando la soglia della presenza di succo di agrumi nell'aranciata , prevedendo l'indicazione in etichetta della provenienza degli agumi utilizzati nonche' un logo nazionale che si puo' utilizzare per le bibite analcoliche a base di frutta e prodotte con l'uso esclusivo di frutta di origine e provenienza italiana''. ''Una proposta di Legge che va modificare radicalmente gli effetti di una legge vecchia di 50anni: la 286/1961. La mobilitazione della Coldiretti Calabria ''non lasciamo sola Rosarno....coltiviamo gli stessi interessi'' che ha avuto il sostegno di tanti cittadini, imprenditori agricoli e la stragrande parte dei comuni che hanno adottato apposite delibere a sostegno della mobilitazione coldiretti, ha fatto breccia anche nei rappresentanti delle Istituzioni Nazionali -commenta Molinaro - questa e' sicuramente una buona notizia che puo' incidere per risollevare il settore agrumicolo afflitto da una crisi che dura ormai da troppi anni e che ha compromesso l'economia di molti territori della nostra regione che continua a vedere non raccolte le arance con le conseguenze che non si utilizza manodopera stagionale e si assista alla chiusura di imprese agricole e di prima trasformazione. Adesso -continua Molinaro -occorre che si faccia fronte comune e ci sia l'impegno di tutti i deputati della delegazione calabrese, che possono sostenere e fare condividere all'intero parlamento la proposta di Legge, che e' a costo zero e che avra' se approvata velocemente, ripercussioni positive sulla nostra economia agricola ed agroalimentare''.

DROGA:SEQUESTRO COCAINA; PM, GRANDI PORTI USATI PER TRAFFICO (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 19 MAR - ''Tutto quello che si muove a Gioia Tauro non e' ne' piu' ne' meno di quanto accada in altri grandi porti del nord Europa. La criminalita' organizzata cambia spesso modalita' e luoghi di sbarco tentando di sfuggire i controlli''. A dirlo e' stato il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Michele Prestipino, in merito all'operazione condotta dalla guardia di finanza che ha sequestrato 220 chili di cocaina pura. ''Stavolta, grazie alla direzione nazionale degli Uffici di dogana - ha aggiunto - siamo riusciti a dare corpo ad un sospetto e sequestrare cosi' l'ingente quantitativo di cocaina''. ''Vogliamo chiarire - ha detto Prestipino - che ne' la compagnia di navigazione, ne' i destinatari italiani dei container hanno nulla a che vedere con il traffico della sostanza stupefacente''. La cocaina, ha spiegato il col. Alberto Reda, comandante provinciale della guardia di finanza di Reggio Calabria, era nascosta dentro capienti borsoni in due distinti container, giunti a Gioia Tauro il 15 marzo, carichi di pesce congelato e frutta esotica ecuadoregna, destinati a Bologna e a Catania. Per il Procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo, ''il successo dell'operazione e' frutto di un comune impegno ed una rinnovata spinta a lavorare in sinergia, forze di polizia e magistratura''. Il sequestro e' stato eseguito nell'ambito di un'attivita' di cooperazione internazionale di polizia curata dal secondo Reparto del Comando generale della guardia di finanza.

DROGA: DDA REGGIO CALABRIA E PROCURA PALMI, SINERGIA PORTA BUONI FRUTTI Reggio Calabria, 19 mar. - (Adnkronos) - ''Questa e' un'operazione che segue un modulo consolidato, dal punto di vista della cooperazione e del coordinamento dei vari soggetti che agiscono sul fronte del contrasto, sia a livello giudiziario che di forze di polizia''. Il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Michele Prestipino, ha sottolineato la sinergia tra i diversi uffici che hanno portato all'ingente sequestro di cocaina nel porto di Gioia Tauro. La traccia dello stupefacente ''nasce da un input informativo dei servizi centrali, sviluppato dalla Guardia di Finanza in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane. La Dda di Reggio Calabria - ha proseguito Prestipino - ha lavorato in stretto coordinamento con la Procura di Palmi, come avviene spesso anche per altri settori e questo circolo virtuoso di collaborazione da' i suoi frutti''. Negli ultimi due anni, ha affermato il magistrato, oltre a diversi sequestri effettuati ''abbiamo individuato diversi soggetti in collusione con famiglie mafiose, che cercano di controllare il traffico e le attivita' illecite nell'area portuale''. Da Gioia Tauro, secondo Prestipino, sono transitate almeno due tonnellate di cocaina purissima.  ''In questa attivita' - ha continuato - ci avvaliamo dell'ufficio antifrode delle Dogane di Roma che ha un sistema di analisi dei flussi commerciali e delle operazioni sospette che transitano per il porto la cui collaborazione e' stata, e' e sara' ancora fondamentale per contrastare la presenza e gli interessi 'ndranghetistici in un'area che invece e' un ganglio vitale per l'economia dell'intera Calabria''. Anche il procuratore di Palmi, Giuseppe Creazzo, ha espresso soddisfazione per il successo dell'operazione. La stima del valore al mercato della cocaina sequestrata supera i 50 milioni di euro. ''Con questa operazione - ha commentato - e' stata sottratta una fonte di ricchezza certamente non trascurabile alla criminalita' organizzata''. Creazzo ha ribadito la ''totale sinergia fra le procure del territorio, che e' stata consacrata recentemente nella stipula di un nuovo protocollo d'intesa, firmata la settimana scorsa nei locali della Procura generale di Reggio Calabria, che prevede una sempre piu' stretta collaborazione nel comune intento di meglio operare nei confronti della criminalita' organizzata. Su questa strada - ha concluso - altri frutti prestigiosi come quelli di oggi non mancheranno''.

DROGA: GDF REGGIO CALABRIA, GIOIA TAURO NON E' PORTO DELLA 'NDRANGHETA Reggio Calabria, 19 mar. - (Adnkronos) - ''Quello che succede a Gioia Tauro non e' diverso da quello che succede nei porti importanti del nord Europa come Anversa e Rotterdam. Costantemente vengono rintracciati traffici illeciti. Lo ripeto, come ho gia' fatto in altre occasioni: Gioia Tauro e' l'azienda piu' grande della Calabria, non e' il porto della 'ndrangheta. Se ci collusioni, sono fatti singoli che riguardano singole persone e che verranno allo scoperto''. Cosi' il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, Alberto Reda, ha aperto la conferenza stampa di questa mattina, convocata per illustrare i dettagli dell'operazione che ha portato al sequestro di due quintali di cocaina nell'infrastruttura portuale.

DROGA: GIOIA TAURO, COCAINA IN CONTAINER CON BANANE E PESCE SURGELATO Reggio Calabria, 19 mar. - (Adnkronos) - I due quintali di cocaina sequestrati al porto di Gioia Tauro dalla Guardia di Finanza, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane, erano nascosti in due container che trasportavano banane e pesce surgelato, destinate a due societa' italiane (rispettivamente di Catania e di Bologna, estranee all'indagine). La motonave Msc Kim era salpata dall'Ecuador e aveva fatto scalo a Panama prima di arrivare nel porto della Calabria. La particolarita', hanno spiegato i finanzieri in conferenza stampa a Reggio Calabria, e' che il carico non era nascosto ma si trovava nella parte frontale dei container. Un posizionamento che ha almeno due significati. Il primo e' che probabilmente chi carica lo stupefacente ha accesso ai container nel luogo di partenza, dall'altro lato c'e' sicuramente un'altra persona che individua il contenuto e ha la possibilita' di scaricarli velocemente. Una modalita' non del tutto inusuale che offre l'opportunita' di agire rapidamente per togliere il carico scottante dal container.

AEROPORTI, IN ARRIVO 180 MILIONI PER OPERE IN SCALI CALABRESI FIRMATO PROTOCOLLO TRA MINISERO INFRASTRUTTURE, ENAC, ENAV, REGIONE E SOCIETA' GESTIONE - Roma, 19 MAR (Il Velino) - Presso la sede della Regione Calabria, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'Enac, l'Enav, la Regione Calabria e le societa' di gestione degli scali calabresi hanno firmato un Protocollo d'intesa per investimenti destinati a opere di adeguamento e potenziamento funzionali degli aeroporti di Crotone, Lamezia Terme e Reggio Calabria. Il Protocollo che aggiorna le risorse disponibili e riunisce in un unico documento due precedenti accordi del 2009, e' stato firmato da Luciano Novella per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; per l'Enac dal Presidente Vito Riggio; per l'Enav S.p.A. dal Direttore Generale Massimo Garbini; per la Regione Calabria dal Presidente Giuseppe Scopelliti; per la Sacal S.p.A. dal Presidente Vincenzo Speziali; per la Sogas S.p.A. dal Presidente Pasquale Bova, per l'Aeroporto S. Anna Crotone S.p.A. dal Presidente Roberto Fortunato Salerno. Le risorse comunitarie, nazionali e regionali disponibili per interventi aeroportuali nella Regione Calabria, per un totale di circa 180 milioni di Euro, saranno destinate agli interventi oggetto del presente Protocollo di Intesa secondo la seguente ripartizione: Aeroporto di Crotone: 44.985.061 Euro per interventi di messa in sicurezza del sedime aeroportuale; ristrutturazione ed ampliamento dell'aerostazione; riqualificazione e prolungamento della pista di volo 17/35; adeguamento normativo, riassetto funzionale e distributivo dell'aerostazione passeggeri; completamento della nuova torre di controllo; installazione ADS-B; interventi di adeguamento e potenziamento infrastrutture di volo; Installazione di nuove radioassistenze (ILS, VDF); implementazione Data Link VDL 2. Aeroporto di Lamezia Terme: 69.288.978 Euro per Center Line e apparecchiature AVL; ampliamento piazzali aeromobili; bretella collegamento via di rullaggio con testata 28; completamento impianti pista di volo testata 28; adeguamento strip; adeguamento impianti smistamento e controllo bagagli da stiva 100% alla normativa di riferimento; opere complementari alla riqualifica area di manovra; nuova aerostazione passeggeri - 1° lotto funzionale; installazione di nuove radioassistenze (acquisto nuovo ILS); adeguamento dei sistemi meteo relativi agli emendamenti Icao; installazione ADS-B; implementazione Data Link VDL 2. Aeroporto di Reggio Calabria: 52.092.554 Euro per potenziamento ed ammodernamento delle apparecchiature elettriche installate; interventi di miglioramento safety e security aeroportuale; interventi di miglioramento safety e security aeroportuale - II fase; interventi di potenziamento, ammodernamento e riqualificazione delle infrastrutture di volo; interventi di spostamento della viabilita' perimetrale; implementazione infrastrutture di volo; implementazione dell'impianto smistamento bagagli; prolungamento pista di volo; riqualifica aree adiacenti piazzali di sosta aeromobili; segnaletica interna e arredi per la nuova aerostazione passeggeri; adeguamento dei sistemi meteo relativi all'emendamento 73 Icao; installazione di nuove radioassistenze (acquisto nuovo ILS); lavori di ristrutturazione riguardanti la TWR, blocco tecnico, siti remoti, ex palazzina meteo e sistemazioni esterne; realizzazione WAM-GS; copertura radio TBT; implementazione sistemi meteo aeroportuali. A cio' vanno aggiunti 11,5 milioni di Euro a carico dell'Enav per interventi di rilevanza regionale quali la fornitura del radar 'Calabria', opere civili e installazione radar. Gli interventi saranno eseguiti dall'Enav S.p.A. e dalle societa' di gestione aeroportuale Sacal S.p.A., Sogas S.p.A., Aeroporto S. Anna Crotone S.p.A. che si impegnano ad attuarli nei tempi previsti dalla regolamentazione di riferimento per le diverse fonti finanziarie e si impegnano altresi' a garantire la disponibilita' della propria quota di finanziamento. L'Enac e la Regione Calabria, ognuna per la propria competenza, definiranno e sottoscriveranno con le societa' di gestione le convenzioni di finanziamento necessarie per avviare, con la massima urgenza, la realizzazione delle opere finanziate. Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti ha dichiarato: "C'e' grande soddisfazione per la firma di questo protocollo d'Intesa, una risposta importante del governo Nazionale e locale per tutti i calabresi. L'intenzione e' quella di puntare a migliorare l'intero sistema aeroportuale della nostra Regione, contribuendo notevolmente allo sviluppo economico dell'intero territorio. L'entita' dello sforzo profuso e' testimoniata dall'importo complessivo degli investimenti pari a circa 180 milioni di euro, 52 mln di euro per l'aeroporto di Reggio Calabria, 69 mln per quello di Lamezia e 45 mln per lo scalo di Crotone. Gli interventi messi in campo, in gran parte immediatamente cantierabili, consentiranno all'intero sistema aeroportuale regionale di essere competitivo ed efficiente, non solo su scala nazionale ma anche internazionale". Il Presidente dell'Enac Vito Riggio ha evidenziato: "Questo Protocollo d'intesa aggiorna il precedente documento con nuovi e importanti investimenti, come il sistema meteo previsto nell'Aeroporto di Reggio Calabria, a ulteriore garanzia della sicurezza del volo e della qualita' dei servizi offerti ai passeggeri, contribuendo, al contempo, allo sviluppo economico del territorio di cui gli aeroporti costituiscono un volano". "Questo accordo - ha dichiarato Massimo Garbini, Direttore Generale di Enav - nato da una grande collaborazione di tutti i soggetti interessati, permette di realizzare importanti investimenti infrastrutturali e tecnologici, che consentiranno agli scali calabresi di modernizzarsi e di affrontare la sfida del mercato dei prossimi anni. Per Enav significa implementare infrastrutture fondamentali quali torri di controllo, sistemi meteo, radioassistenze e sistemi di sorveglianza in linea con la nuova piattaforma tecnologica di gestione del traffico aereo coerente con la regolamentazione sul Cielo Unico Europeo".

REGIONE: MANCINI, AFFRONTATI CON DETERMINAZIONE TEMI SANITA' (ASCA) - Catanzaro, 19 mar - ''L'Assessore al Bilancio della Regione Calabria, Giacomo Mancini, relativamente al disegno di legge, approvato ieri dalla Giunta, su proposta del Presidente Scopelliti e dello stesso assessore, ha evidenziato - informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta - l'importanza del provvedimento che rappresenta ''l'ennesimo esempio di come il nuovo Governo regionale, guidato da Giuseppe Scopelliti, abbia affrontato con determinazione i problemi della sanita' in Calabria, individuando le soluzioni per porre rimedio agli sprechi del passato, ma guardando anche al futuro, attraverso l'individuazione di risorse per garantire la costruzione di quattro nuovi ospedali''. La proposta di legge si compone di due articoli. Il primo riguarda l'autorizzazione all'accensione di un mutuo ventennale per spese di investimento a carico del bilancio regionale per un importo di ottanta milioni di euro. Esso e' finalizzato ad assicurare la disponibilita' degli ulteriori fondi occorrenti all'attuazione dell'Accordo di Programma del dicembre 2007 in materia di edilizia sanitaria, riguardante la costruzione di quattro nuovi ospedali in Calabria. La Giunta ha, dunque, individuato le risorse necessarie a completare la dotazione finanziaria per la costruzione e le attrezzature dei nuovi presidi ospedalieri di Catanzaro, Vibo Valentia, della Piana di Gioia Tauro e della Piana di Sibari, per i quali erano gia' stati stanziati 320 milioni di euro. Il secondo articolo, invece, introduce alcune modifiche al Collegato di Bilancio 2011 richieste dal Ministero della Salute per autorizzare il prestito concesso dallo Stato per la copertura dei disavanzi sanitari antecedenti al 2005. Tale misura, come si ricordera', e' contenuta nella legge di bilancio nell'ambito dei provvedimenti connessi al Piano di rientro e permette di assicurare la copertura del debito sanitario attraverso un'anticipazione di liquidita' che la Regione restituira' in trenta rate annuali.

CORECOM, NO SCHERMI NERI CON IL DIGITALE (ASCA) - Reggio Calabria, 19 mar - ''''Schermi neri'' con l'avvento del digitale terrestre? Per rispondere, con certezza, ''No, grazie'', il Corecom-Calabria lancia in tempo un allarme ed e' impegnato a prevenire quello che migliaia di utenti lamentano in regioni come la Lombardia e il Piemonte, dove si lotta con i decoder e i televisori da risintonizzare, alcuni canali sembrano essersi volatilizzati e molte frequenze tv sono sparite o ''ballerine'' ''. Ecco perche' si e' tenuto a Palazzo Campanella di Reggio Calabria, un vero e proprio vertice interregionale (Calabria-Sicilia) e inter-istituzionale per preparare tecnicamente l'ormai prossimo ''switch off'' calabrese, il momento cioe' in cui si spegneranno i segnali tv tradizionali (analogici) dando inizio all'era del digitale terrestre. ''Abbiamo attivato - spiega Silvia Gulisano, Presidente del Corecom-Calabria - le migliori sinergie con i colleghi del Corecom-Sicilia, i nostri enti locali, le associazioni di consumatori e gli altri soggetti coinvolti, perche' il passaggio dal sistema analogico a quello digitale avvenga in Calabria con il minore disagio per gli utenti''. Ai lavori del ''Tavolo Tecnico'', hanno partecipato la Rai, le Province, e due Comunita' Montane

venerdì 11 marzo 2011

Operazione "Imelda": ecco i dettagli


Dopo oltre 3 anni di indagini, questa notte il Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro , in collaborazione con il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (Scico ) di Roma e con l’ausilio di reparti del Comando provinciale di Reggio Calabria, ha portato a termine l’operazione denominata “Imelda”, condotta nei confronti di una pericolosa ed agguerrita organizzazione di stampo ‘ndranghetistico dedita al traffico internazionale di so stanze stupefacenti. Trentuno le ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della lo cale Direzione distrettuale antimafia, la cui esecuzione ha visto impegnati oltre 150 finanzieri nei territori di San Luca, Africo , Bovalino e Rosarno, roccaforti storiche di importanti famiglie di ‘ndrangheta, e nell’Hinterland milanese, do ve alcuni membri dell’organizzazione avevano stabilito la lo ro residenza abituale.
Fra i provvedimenti di cattura emessi dalla Procura reggina, figurano 5 mandati di arresto europeo che la Polizia di Duisburg sta eseguendo nei confronti di altrettanti trafficanti calabresi, originari di San Luca ed emigrati nella nota città tedesca, dove gestivano attività commerciali di scarso rilievo economico ma con finalità di copertura della più lucrosa attività di narcotraffico. L’importanza dell’operazione, che si è avvalsa del fondamentale ruolo di co ordinamento della Procura nazionale antimafia e della Direzione centrale dei servizi antidroga, è testimoniata non soltanto dai rilevanti carichi di cocaina ricondotti al sodalizio (ben 23 kg sottoposti a sequestro e circa 160 kg consumati in frode) o dall’altrettanto rilevante numero di pericolo si affiliati alla ‘ndrangheta assicurati alla giustizia, molti dei quali latitanti da diversi anni, ma soprattutto dall’essere riuscita a colpire in tutti i suo i gangli “operativi” ed “organizzativi” una pericolosa holding criminale di livello internazionale. Un’alleanza strategica tra le cosche della Locride (Nirta-Strangio -Pizzata) e quelle della Piana di Gio ia Tauro (Asco ne-Bellocco ) le quali, rinsaldando latenti amicizie tra vecchi capi ‘ndrina, si so no tra lo ro coalizzate per assicurarsi, da un lato , l’apertura di nuovi canali per l’importazione, lo stoccaggio e lo smercio della cocaina proveniente dal Sud America, dall’altro , la creazione, soprattutto in territorio estero , di basi operative e logistiche per la copertura di soggetti latitanti appartenenti alle medesime cosche.
In questo quadro , gli uomini del Goa di Catanzaro , coordinati dai magistrati della DDA di Reggio Calabria, hanno sviluppato la lo ro indagine seguendo contestualmente un duplice binario investigativo : il primo, finalizzato alla neutralizzazione del traffico internazionale di droga gestito dall’organizzazione; il secondo , rivolto all’individuazione e alla cattura di importanti esponenti del sodalizio che, sebbene in stato di latitanza, continuavano a porre in essere i lo ro affari illeciti
in Italia e all’estero .
Le investigazioni hanno evidenziato , fin da subito , la leadership criminale di Antonio Ascone (57enne nato a Rosarno , alias “nascarella” ritenuto capo dell’omonima cosca per come già emerso nell’ambito delle operazioni “Nasca” e “Timpano ” condotte dal Go a di Catanzaro ), Bruno Pisano di 28 anni, Umberto Bellocco di 28 anni e Michele Ascone di 23 anni (figlio di Antonio ), i quali al vertice della componente tirrenica dell’organizzazione, erano i promotori di un traffico internazionale di so stanze stupefacenti che vedeva interessati diversi paesi europei (Belgio , Germania e Olanda) e co n basi logistiche anche nel nord Italia.
Il gruppo, infatti, poteva contare sull’appoggio di alcuni soggetti residenti nell’Hinterland milanese, primi fra tutti Sergio Carretta di 51 anni e Rocco Asco ne di 58 anni (cugino di Antonio, recentemente arrestato nell’ambito dell’o perazio ne Il Crimine) i quali avevano compiti di ricezione, stoccaggio e smercio dello stupefacente.
Nel contempo , Antonio Asco ne aveva instaurato una ferrea alleanza co n alcuni importanti esponenti della cosca Strangio -Nirta-Pizzata di San Luca per la gestione “in comunione” del traffico internazionale di droga. Si tratta, in particolare, di Francesco Strangio di 45 anni.
Referente particolare e privilegiato dei narcos colombiani, la sua figura compare nelle più importanti operazioni antidroga svolte sul territorio nazionale nell’ultimo decennio. Strangio fungeva da collettore tra i cartelli colombiani e le organizzazioni calabresi che si adoperavano per smerciare le partite di stupefacente sul territorio nazionale. Giancarlo Polifroni di 35 anni, ricercato in ambito internazionale per l’omicidio di Antonio Speranza. Riparato in Olanda subito dopo l’omicidio, ha allacciato importanti legami con altri latitanti successivamente riparati in quel paese come lo stesso Strangio . Insieme a questo, Polifroni intratteneva rapporti sempre più stretti con i narcos colombiani concludendo “affari” sempre più importanti. Altro nome noto è quello del trafficante internazionale Bruno Pizzata, di 55 anni, colpito più volte da ordinanze di custodia cautelare in carcere e recentemente arrestato in Germania dal Gico di Reggio Calabria in collaborazione con la Polizia di Duisburg.
Emblematica la conversazione ambientale intercettata sull’auto vettura del Pizzata,
nella quale egli instradava all’attività di corriere, quasi co n una sorta di rito di iniziazione, un giovane di origini sarde, successivamente identificato in Beniamino Marras di 39 anni:
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23.3.2006
Pizzata parla con un uomo e dice: “C’è una cosa che deve essere legata… un tubicino che è
sotto.. il gancio si è smollato ed è sotto ora capisci… lo sai quelle graffette che vendono di
plastica, si lega lì ed è tutto posto, siamo andati e adesso torniamo da laggiù… ti abbiamo fatto
venire oggi perché avevano roba tagliata e domani alle undici e mezza mi telefona e mi dice se è
pronta… andiamo con tutte e due le macchine… comprendi? Così ti faccio trasportare un po’ di
materiale come cuscini… possiamo andare noi, andiamo da Stella.. così viene lui”.
L’interlocutore: “L’avete provata voi, la coca.. l’avete provata, tu l’hai provata”.
Pizzata: “Quando parlano gli amici miei non mi possono raccontare bugie, se mi dicono che è
tagliata è tagliata se deve essere buona deve essere buona…”.
Uomo: “Se tu mi fai vedere adesso come ci fermiamo dove è… il mio amico meccanico… me la fa
lui”.
Pizzata: “Una graffetta è… non c’è bisogno del meccanico e stasera avremmo finito la situazione…
fra due giorni ta ta ta… non ti dare pensiero che quando arriva il materiale vengono soli”.
Uomo: “Alcuni non mi hanno più aspettato…”.
Pizzata: “Io per te miro ad un altro lavoro… nel frattempo lo facciamo se non iniziamo”.
Uomo: “E’ rischioso”.
Pizzata: “… Non voglio che lavori qua tu quello che mi interessa a me è che tu faccia i viaggi…
che lavori con i viaggi, devono vederti come un ragazzo pulito”.
Pizzata: “Il primo viaggio che fai devi farlo solo per andare lì e farlo provare, un pacco… un
pacco”.
Uomo: “Ne vale la pena?”.
Pizzata: “Se non ne vale la pena tu che pensi che… il secondo turno poi ci prepariamo..
comunque ti posso dire che tra una settimana, dieci giorni dovremmo iniziare”.
Uomo: “A me più lavoro mi dai e meglio è… che mi servono soldi”.
Pizzata: “A me interessa che tu ti fai il lavoro con la massima cautela… il lavoro al 100%.. tu lì non
hai problemi… quando arrivi nella zona devi avere tutto sotto controllo perché ti aspettano i miei a
ritirare, loro ti portano in un appartamento o hotel, che sono amici nostri, mangi, ti rilassi e il giorno
dopo riparti… l’Italia tu non hai problemi per fare la strada… la prima volta si fa trovare la
staffetta..”.
Uomo: “Ma un ragazzo o una ragazza fai venire?”.
Pizzata: “Non è che viene con te.. la prima volta ti va avanti ti fa strada…, che andate a rischiare in
due.. uno deve rischiare.. se ci sono problemi – fermati a prendere un caffè, in dieci giorni spero
che possiamo dare inizio al lavoro e tre o quattro volte al mese… come tu prendi il malloppo vedi
che ti senti meglio”.
Uomo: “Se vale la pena che rischio lo faccio certamente, te l’ho detto anche l’altra volta”.
Pizzata: “Devi pensare che il minimo che ti becchi… ogni viaggio, nel giro di un mese 12.000
euro… se lavoriamo con il minimo… 12.000 euro devi lavorare un anno in pizzeria, se lavori con il
dovuto criterio fai 30/35/40.000 euro, dipende come va a noi vai tu, più noi lavoriamo più noi
guadagni, noi siamo organizzati bene, a me interessa la tua guida, se hai resistenza nella guida
perché il viaggio è lungo, tu solo guidare devi, guarda io pure con questa macchina dove dovevo
andare in 20 ore sono lì, proprio ad andare tranquillo, io questa macchina l’ho fatta lavorare,
questa proprio questa e chi ci andava, andava tranquillo e tornava tranquillo”.
Uomo: “Conosci bene Oberhausen?”.
Pizzata “A furi di venivi a trovare, una volta te una volta Sebastiano, mi avete fatto uscire pazzo qui
ad Oberhausen”.
Uomo: “Se la macchina è buona… tu sai quello che devi fare e io mi preparo la strada”.
Pizzata: “Io l’altro giorno ti cercavo e sai perché non ti ho fatto venire a fare un lavoretto… ti saresti
guadagnato 2000 euro solo per ritirare soldi”.
Uomo:” Ah i 100.000 euro?”.
Pizzata: ” Se no ti avrei fatto fare 2000 euro così… che neanche in un mese li guadagni”.
Uomo: “Secondo te perché voglio fare questo lavoro… il rischio si sa quello che è, anche mio
nipote lo fa… ma chi è che c’è dentro Sebastiano?”.
Pizzata: “E’ già arrivato?”.
Scendono dalla macchina.
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In Germania, Pizzata intratteneva frequenti co ntatti co n altri espo nenti del gruppo tra cui,
principalmente, Anto nio Vo ttari di 26 anni e Sebastiano Rechichi di 51 anni e, nel co ntempo ,
faceva la spo la co n la vicina Olanda allo sco po di co ncertare co n gli stessi l’invio di co spicue
partite di stupefacente in Italia reperite direttamente presso fo rnito ri sudamericani o
co mmissio nate al no to trafficante rumeno State Stelean di 6 0 anni.
Determinante in tale co ntesto è stata la co llabo razio ne giudiziaria internazio nale instaurata dalla
DDA di Reggio Calabria co n la Pro cura di Duisburg che ha po rtato gli investigato ri del Go a di
Catanzaro a lavo rare fianco a fianco co n la Po lizia tedesca. Una co llabo razio ne avviata già
all’indo mani della famo sa strage di ferrago sto del 20 0 8 e che, unitamente a quella fo rnita dalla
Po lizia o landese e belga, si è rivelata prezio sa per tutta la durata delle indagini avendo
assicurato , in tempo reale, un co ntinuo flusso di info rmazio ni sui so ggetti mo nito rati e sui lo ro
mo vimenti, l’asco lto recipro co delle co nversazio ni che avvenivano in quei Paesi no nché
l’individuazio ne e la cattura di perico lo si latitanti.
In partico lare, po iché Bruno Pizzata utilizzava utenze mo bili no n intercettabili in Italia, so lo la
co ngiunta e recipro ca attività captativa italo -tedesca ha permesso di mo nito rare le
co nversazio ni che il Pizzata intratteneva co n gli altri membri dell’o rganizzazio ne e di seguire
co sì le numero se transazio ni illecite di cui egli era pro tago nista indiscusso .
Si è po tuto infatti accertare che Bruno Pizzata aveva:
gestito , co n l’ausilio di Sebastiano Rechichi e Anto nio Vo ttari, la fo rnitura di più carichi di
stupefacente in quantità imprecisata e co n destinatario un perso naggio siciliano no n
meglio identificato ;
o rganizzato , sempre co n Sebastiano Rechichi, Anto nio Vo ttari e Francesco Stilo cl. 6 1,
una transazio ne di stupefacente nell’o rdine di 50 /10 0 kg co n destinazio ne Italia;
partecipato al pro getto di impo rtare circa 1.0 0 0 kg di co caina pro veniente dal Sud America
co n destinazio ne un po rto del No rd Euro pa, pro getto nel quale erano co invo lti anche
State Stelean e alcuni trafficanti venezuelani e co lo mbiani.
Ma so prattutto si è attestato co n asso luta certezza il suo co invo lgimento e quello di Sebastiano
Rechichi, Anto nio Vo ttari e di State Stelean circa il sequestro di 22 kg di co caina avvenuto il 14
marzo 20 0 6 presso l’aero po rto milanese di Malpensa ad o pera del lo cale Gruppo della
Guardia di Finanza. Lo stupefacente, reperito in Venezuela dal duo Pizzata-Stelean, era
traspo rtato da un co rriere arrestato in quell’o ccasio ne.
La co llabo razio ne di Po lizia sul fro nte internazio nale si è rivelata altrettanto decisiva nella
parallela attività di individuazio ne e arresto di perico lo si latitanti, altro pilastro investigativo
dell’o perazio ne.
Grazie al sinergico appo rto delle po lizie di Germani, Olanda e Belgio , si è po tuto infatti po rre
fine alla latitanza di ben cinque espo nenti di spicco dell’o rganizzazio ne che, durante le indagini,
è stata co sì privata di fo ndamentali punti di riferimento nella pianificazio ne e gestio ne del traffico
di dro ga.
Ed è pro prio questa circo stanza che rende l’o perazio ne “Imelda” un mo dello di riferimento
asso luto nel pano rama della co o perazio ne giudiziaria, o ve si co nsideri che ben quattro fo rze di
po lizia appartenenti a Stati diversi, sapientemente guidate dalle rispettive magistrature e co n
l’azio ne di co o rdinamento assicurata ai vari livelli dalla Direzio ne nazio nale antimafia, dalla
Direzio ne centrale per i servizi antidro ga e dal Servizio centrale della Guardia di Finanza, so no
riuscite a o perare co ngiuntamente in tempo reale per il raggiungimento di un unico co mune
o biettivo .
Il 27 aprile 20 0 6 , do po lunghi ed estenuanti pedinamenti co ndo tti in co llabo razio ne co n la
po lizia o landese, veniva arrestato nella sua dimo ra di Amsterdam Anto nio Asco ne, latitante da
o ltre 2 anni, allo rquando era stato co invo lto nell’o perazio ne “Nasca” co ndo tta dal Go a di
Catanzaro .
Nel co rso della mesedima o perazio ne, cadeva nella rete un altro perico lo so latitante,
Gio acchino Bo narrigo cl. 8 4, nipo te e fiancheggiato re di Anto nio Asco ne, mentre riusciva a
sfuggire alla cattura Anto nio Calo gero Co stadura, cl. 74 (latitante dal 20 0 2, anno che ha visto la
sua evasio ne dagli arresti do miciliari, arrestato per traffico di so stanze stupefacenti e co lpito
successivamente da mandato di cattura euro peo . Espo nente della famiglia Nirta di San Luca,
curava gli “affari” del clan per ciò che co ncerneva il flusso di stupefacenti dal No rd Euro pa in
Italia). Lo scampato perico lo e il successivo arresto il 21.6 .20 0 6 , sempre in co llabo razio ne co n
la po lizia o landese, di Francesco Strangio cl. 6 6 (avvenuto sull’auto strada Ro tterdam-
Amsterdan nei pressi di un distributo re stradale do po un serrato ed estenuante pedinamento ) e
di Giancarlo Po lifro ni (blo ccato nei pressi di un supermercato ), hanno indo tto Co stadura ad
abbando nare l’Olanda e a recarsi nella natia Genk (Belgio ) do ve, tra l’altro , viveva la sua
famiglia. Pro prio grazie all’asco lto di alcune co nversazio ni tra la madre e il fratello , i finanzieri
del Go a so no riusciti a risalire all’esatta lo calizzazio ne del Co stadura che è stato co sì arrestato
il 23 maggio del 20 0 8 dai reparti speciali belgi mentre si apprestava a definire gli ultimi
preparativi in vista dell’imminente battesimo della figlia.
Co ncluse le indagini sulla co mpo nente “militare” dell’o rganizzazio ne che, fra l’altro , hanno
po rtato anche al sequestro di un ingente quantitativo di armi (9 pisto le, 1 mitragliatrice, 5
silenziato ri, 18 caricato ri e più di 30 0 munizio ni), i finanzieri del Gico di Catanzaro e del Servizio
centrale investigazio ne sulla criminalità o rganizzata del Co rpo di Ro ma, hanno co ndo tto mirate
indagini eco no mico -finanziarie, dispo ste sempre dalla DDA reggina, sui patrimo ni illeciti
accumulati dai principali indagati.
I co nseguenti pro vvedimenti di sequestro preventivo emessi ai sensi degli artico li 321 c.p.p. e 12
sexies L. 356 /9 2 dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della lo cale Pro cura
Distrettuale, co lpisco no i seguenti beni per un valo re stimato in circa 5 milio ni di euro :
10 immo bili, distinti tra terreni e fabbricati;
14 auto mezzi;
3 ditte individuali (di cui 2 in Calabria ed una nel No rd Italia);
diversi conti correnti e polizze vita.

L’elenco dei 31 arrestati
1. Anto nio Asco ne, nato a Rosarno , cl. 54
2. Michele Ascone, nato a Gioia Tauro , cl. 79
3. Vincenzo Ascone, nato a Gioia Tauro , cl. 8 0
4. Rocco Ascone, nato a Ro sarno , cl. 53
5. Laurentiu Do ru Lo renzo Avram, nato a Galati (Ro mania) cl. 78
6 . Umberto Bello cco , nato a Cinquefro ndi, cl. 8 3
7. Gioacchino Bonarrigo , nato a Cinquefrondi, cl. 8 4
8 . Nicola Bonarrigo , nato a Rosarno , cl. 6 4
9 . Pasquale Caldero ne, nato a Locri, cl. 77
10 . Sergio Carretta, nato a Milano , cl. 6 0
11. Anto nio Costadura, nato a Genk (Belgio ) cl. 74
12. Do menico Co despo ti, nato a San Luca, cl. 50
13. Giuseppe Fabrizio , nato a Tauriano va, cl. 74
14. Salvatore Giorgi, nato a Locri, cl. 74
15. Beniamino Marras, nato a Cagliari, cl. 72
16 . Carmine Murdaca, nato a Sant’Ilario dello Jo nio , cl. 57
17. Aldo Nasso, nato a Polistena, cl. 8 5
18 . Vincenzo Perri, nato a San Luca, cl. 8 0
19 . Bruno Pisano , nato a Cinquefro ndi, cl. 8 3
20 . Bruno Pizzata, nato a Melito Porto Salvo , cl. 59
21. Giuseppe Pizzata, nato a Locri, cl. 8 0
22. Giancarlo Po lifro ni, nato a Locri, cl. 74
23. Filippo Rechichi, nato a Locri, cl. 8 3
24. Sebastiano Rechichi, nato a San Luca, cl. 6 0
25. Antonio Romeo , nato a San Luca, cl. 57
26 . Antonio Romeo , nato a San Luca, cl. 70
27. State Stelian, nato a Unirea (Romania) cl. 50
28 . Francesco Stilo , nato ad Africo , cl. 6 1
29 . Francesco Strangio , nato a Melito Porto Salvo , cl. 6 6
30 . Anto nio Vottari, nato a Lo cri, cl. 8 5
31. Giuseppe Romeo , nato a Giussano , cl. 6 1 (arresti domiciliari)


Di seguito alcuni stralci tratti dalla conferenza stampa...


...l'intervento del funzionario tedesco Neumann...




e le interviste a Giuseppe Pignatone e Nicola Gratteri: