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lunedì 28 novembre 2011

Regione - Internazionalizzazione: presentato il progetto "Paese Germania"


Dopo il successo della missione commerciale a Berlino i buyers tedeschi sono arrivati in Italia alla scoperta dei sapori agroalimentari del “made in Calabria”. Prosegue con successo – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta - il programma di missioni imprenditoriali messo in campo dall’Assessore all’Internazionalizzazione della Regione Calabria Fabrizio Capua, grazie al programma “Calabria Internazionale” nell’ambito dell’accordo sul progetto “Paese Germania” stipulato con la Camera di Commercio Italiana in Germania (CCIG) attraverso il supporto operativo di  Unioncamere Calabria – Desk Enterprise Europe Network. Alla presentazione del progetto, tenutasi a Lamezia presso i saloni del T-Hotel, hanno preso parte, tra gli altri, Paolo Abramo, Direttore di Unioncamere Calabria e Nicole Watzke, direttrice dell’Ufficio di Colonia della Camera di Commercio Italiana per la Germania.
Il focus dell’iniziativa, in calendario a Lamezia, vedrà svolgersi incontri d’affari e visite aziendali al fine di valorizzare e promuovere le produzioni agroalimentari calabresi incentivando politiche di export e favorendo dunque processi virtuosi di internazionalizzazione del tessuto economico e imprenditoriale calabrese. Nel corso della prima giornata, svoltasi presso il centro congressi del T-Hotel a Lamezia, si sono svolti gli incontri specifici, trattative d’affari e degustazioni enogastronomiche che hanno visto protagonisti il vino, gli olii, le conserve, i salumi e le tante altre variegate specialità esclusivamente a marchio regionale. Nella seconda giornata, invece, la delegazione tedesca avrà modo di conoscere da vicino gli itinerari del gusto attraverso visite aziendali ad hoc che metteranno in risalto lo stretto legame prodotto-territorio di provenienza. Si tratta di azioni strategiche congiunte che la Giunta Regionale guidata dal Presidente Scopelliti, ha pianificato di realizzare avvalendosi di una qualificata partnership di progetto. La Camera di Commercio Italiana in Germania garante da un lato per gli operatori commerciali esteri e rappresentante della sintesi tra la cultura produttiva italiana e quella tedesca e Unioncamere Calabria, da sempre braccio operativo a supporto dei processi di crescita, sviluppo e internazionalizzazione di tutte le imprese regionali.
“Si tratta di una occasione ghiotta per le aziende calabresi – ha dichiarato Paolo Abramo Presidente di Unioncamere Calabria e Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro - che avranno oggi gli incontri d’affari B2B e domani ospiteranno i buyers tedeschi, nostri graditissimi ospiti, per trasferire loro i know how produttivi e soprattutto la storia aziendale. Ringrazio l’Assessore Fabrizio Capua per le numerose attività che sta promuovendo. Nel made in Italy spicca l’agroalimentare made in Calabria – ha agiunto Abramo – per l’elevata qualità e la sicurezza certificata delle nostre produzioni. E'attraverso iniziative come quella odierna che Unioncamere Calabria ed il sistema camerale tutto si propongono  di offre alle imprese calabresi  nuove opportunità di incontri commerciali utili per creare crescita economica e sviluppo sostenibile per il nostro territorio”. “C’è sempre grande attenzione per la Germania sui prodotti dell’enogastronomia italiana – ha dichiarato Nicole Watzke - si tratta di eccellenze di grande qualità sempre apprezzati dai tedeschi. Per quanto riguarda la Calabria, storicamente siamo interessati ai vini, all’olio d’oliva e a alle conserve sott’olio. In questo caso vorremmo scoprire anche altre specialità da lanciare sui nostri mercati”.

Domani a Roma la firma del protocollo d’intesa tra Regione e Ambasciata del Marocco in Italia


Sarà siglato domani a Roma, alle ore 11.30, nella sede della delegazione della Regione Calabria in via di Campitelli 3, il protocollo d’intesa tra la Regione e l’Ambasciata del Marocco in Italia. Scopo del protocollo è quello di definire un quadro operativo generale per la cooperazione tra la Regione Calabria - Assessorato Programmi Speciali U.E Politiche Euro-mediterranee, Internazionalizzazione, Cooperazione tra i Popoli, Politiche per la Pace e l’Ambasciata del Regno del Marocco in Italia nell’ambito di progetti comuni per lo sviluppo economico e la promozione di investimenti in Marocco ed in Calabria.

Incontro fra il Presidente Scopelliti e il Console israeliano Saladino


Il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta, ha ricevuto questa mattina a Palazzo Alemanni il Console Onorario di Israele Vincenzo Saladino. All’incontro era inoltre presente il direttore generale del Dipartimento Turismo Raffaele Rio. La visita del Console Saladino è stata proficua, anche perché sono state gettate le basi per un solido rapporto di amicizia e collaborazione fra la Calabria ed Israele. Il primo accordo bilaterale partirà infatti col settore turismo e vedrà attivi, a cominciare dalla prossima primavera, nuovi voli che decolleranno da Tel Aviv per gli aeroporti calabresi. “Siamo contenti che la Regione Calabria - afferma il Console Saladino - abbia focalizzato la propria attenzione sullo stato di Israele. A tal proposito, dalla prossima primavera giungeranno in Calabria, grazie ai nuovi voli, molti turisti israeliani per ammirare le bellezze della Regione Bruzia”. Il Presidente Scopelliti sottolinea il significato di questa sinergia: “Abbiamo avviato una stagione di grandi cambiamenti puntando soprattutto sull’offerta turistica per dare un forte impulso a questo settore nevralgico e l’approvazione, in Consiglio Regionale, del piano turistico triennale conferma la nostra operatività. La Calabria accoglierà con entusiasmo i turisti israeliani che daranno lustro, con la loro presenza, alla Regione. Noi, l’ho sempre detto, abbiamo una vocazione internazionale che nell’immediato futuro ci poterà ad allacciare nuovi rapporti di partnership con altri Stati”.

Palmi (RC): 8 dicembre, la festa del MiniVolley FIPAV

Reggio Cal, Tripodi (PdCI), sulla vicenda della Multiservizi intervenga il Ministro Cancellieri


Il tentativo, palese quanto puerile, portato avanti dal sindaco Arena e dalla sua giunta, che mira a derubricare e a far cadere nel dimenticatoio l’agghiacciante vicenda relativa alle pesantissime infiltrazioni delle cosche della ‘ndrangheta nella società mista comunale Multiservizi, è stucchevole. Siamo letteralmente increduli ed esterrefatti.
Il sindaco Arena e l’amministrazione comunale, al di là di qualche patetico e, addirittura, minaccioso comunicato stampa e di un incontro in prefettura, non hanno assunto nessuna iniziativa concreta tesa a spezzare e a chiudere definitivamente le società miste.
Alla giunta comunale, infatti, non sono bastate le numerose dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia e, soprattutto, le risultanze delle inchieste della DDA di Reggio Calabria, rispettivamente l’operazione “Archi” e la recentissima operazione “Astrea”, dalle quali emerge in maniera agghiacciante l’incontrovertibile presenza della ‘ndrangheta tra i soci privati della Multiservizi, per assumere la decisione più ovvia e logica, vale a dire: salvaguardare tutti i posti di lavoro e uscire immediatamente dalle società miste, Multiservizi in primis.
A tutt’oggi, invece, il sindaco Arena, che da commercialista sarebbe stato addirittura consulente della Multiservizi, minimizza e fa finta di nulla. Infatti, comunica alla città che opererà affinchè si eviti qualsiasi infiltrazione.
Ma, sindaco Arena, fino ad oggi cosa è successo?
La Procura cosa ha smascherato, se non le infiltrazioni mafiose?
Il nostro stupore, rispetto a queste dichiarazioni, è, pertanto, sconfinato, poiché vi è un tentativo, nemmeno tanto nascosto, di offendere le intelligenze di tutti i reggini.
Ci troviamo di fronte a un comportamento comico che, però, non fa ridere nessuno, ma, purtroppo, fa letteralmente piangere un’intera comunità.
Con stupore, dobbiamo registrare la contestuale assenza di azioni concrete da parte delle altre Istituzioni preposte ad intervenire.
Ci aspettavamo, infatti, un provvedimento da parte del Prefetto di Reggio Calabria dr. Varratta, il quale, con un atto amministrativo di natura straordinaria, sostituendosi e supplendo all’inerzia dell’amministrazione comunale, avrebbe dovuto mettere la parola fine e chiudere la putrida vicenda delle società miste del comune di Reggio Calabria. Società miste che rappresentano, in modo acclarato, il crocevia di tutti gli affari e gli interessi delle cosche della ‘ndrangheta. Basta, per esempio, andarsi a leggere gli elenchi relativi agli incarichi e alle consulenze per verificare che si tratta di una vera e propria grandissima mangiatoia costruita sulla pelle e sulle tasche degli incolpevoli reggini.
Invece, il Prefetto, a seguito delle gravissime vicende emerse, non ha ritenuto opportuno assumere nessuna iniziativa e nessun atto, per molti versi scontato e unanimemente atteso.
E’ ovvio che tutto ciò provoca, alla stragrande maggioranza degli esausti e onesti cittadini reggini, una ferma critica e un profondo dissenso.
Le Istituzioni non possono e non devono essere di parte o, peggio, al servizio di un sistema di potere che, in questa città, è, ormai, putrido e nauseante. Purtroppo, a Reggio vi è, troppo spesso, una stretta simbiosi tra la destra al potere e le Istituzioni.
Ci appelliamo, pertanto, direttamente al Ministro degli Interni, dott.ssa Anna Maria Cancellieri, affinché metta fine a questo scempio e intervenga rapidamente per ripristinare la legalità e il rispetto delle regole, così palesemente calpestate e oltraggiate.

Da Monaco è partito per un giro in Europa l’autobus con i prodotti tipici calabresi


E’ compiaciuto l’Assessore regionale all’Internazionalizzazione Fabrizio Capua che, tra i centoventi espositori selezionati per il sedicesimo Salone della enogastronomica della Costa Azzurra e della Riviera dei Fiori, vi sia stato anche lo stand della Calabria con le sue tredici aziende. Apprezzati – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - sono stati tutti i prodotti presentati, dalle liquirizie agli oli, dai vini ai formaggi e salumi, dalle conserve ai prodotti derivati. E continuando su questa via della promozione, l’assessorato ha pensato  bene di veicolare, attraverso la pubblicità della prossima partecipazione della Calabria, alla fiera dell’artigianato di Milano di dicembre, i prodotti tipici in giro per l’Europa. Lo farà con una autobus che, partito proprio da Monte Carlo, viaggiando per  quindici giorni, attraverserà una parte dell’Europa. Si fermerà nelle principali piazze di Lione, Parigi, Lussemburgo, Strasburgo, Zurigo, Monaco, Vienna, Ljubljana, Venezia, Milano, facendo vedere e gustare i prodotti della Calabria. Una nuova ed originale iniziativa che s’inquadra nel lavoro che la Giunta regionale, guidata dal presidente Scopelliti, sta ormai portando avanti in ogni settore capace di dare occasioni di sviluppo per la nostra regione e, soprattutto, per creare nuove possibilità occupazionali. Dopo Monte Carlo, l’Assessorato all’Internazionalizzazione è già pronto per affrontare i prossimi appuntamenti della Fiera di Milano e poi della Tunisia e del Marocco.

Omaggio a Taormina: mostra A(p)pesi di Lidia Bolognari

Un reportage dal sapore “speziato” quello che Lidia Bolognari offre ai visitatori della mostra fotografica “Ap(pesi) Pensieri” che, nell’ambito di “OMAGGIO a TAORMINA”, dal 1 al 28 dicembre viene ospitata nella Sala Colonna del Palazzo Duchi di S. Stefano, sede della “Fondazione Mazzullo”, di Taormina. Un reportage che ha per protagonisti via Prè ed i tanti vicoli dell’angiporto genovese - i tipici “carruggi” - e la colorata umanità che li popola: luoghi nel passato di loschi commerci e vite marginali, divenuti oggi zona di accoglienza di immigrati da tutti i continenti. Dove macellai arabi, parrucchiere africane, bambini sudamericani, donne col burka, tutti insieme, con in sottofondo suoni e ritmi di musica transnazionale provenienti da qualche negozietto di CD e in un effluvio di odori di aromatiche spezie, mischiate a quello autoctono del pesto, mescolano le loro esistenze. Trasfigurando il luogo simbolo della città in “non-luogo” interculturale.
L’occhio attento e sensibile della Bolognari, cogliendo con lucida attenzione, scatto dopo scatto, vibrazioni, sensazioni, atmosfere e realtà, racconta storie di immigrazione, di integrazione e di esclusione, di stranieri e di indigeni. Ma anche storie di speranza nel futuro, di libertà conquistata. In fondo, il racconto della vita di ciascuno di noi, appeso a qualcosa, al peso di un pensiero, di un credo, di un legame, di una cultura. Appeso, cioè imprigionato, nel suo percorso di vita. Che è anche il suo “peso”.

ADICO: le news

Durban, ultima spiaggia per salvare il pianeta


28 novembre 2011
Le emissioni serra sono cresciute del 38 per cento tra il 1990 e il 2009. Il fragile accordo per ridurle, che impegna solo una minoranza dei Paesi inquinatori, sta per scadere. Il numero di governi pronti a sottoscrivere un’intesa per difendere l’atmosfera diminuisce. I climatologi avvertono che, continuando di questo passo, l’aumento di temperatura nel corso del secolo sarà devastante.
Messa in questi termini la scommessa di Durban, la conferenza Onu sul clima che si apre domani in Sudafrica, appare persa in partenza. La prima fase del protocollo di Kyoto del 1997, che impegnava i Paesi industrializzati a ridurre del 5,2 per cento le emissioni di gas serra entro il 2012, si concluderà alla fine del prossimo anno. Calcolando che per ratificarlo ci sono voluti sette anni di negoziati, con gli Stati Uniti che frenavano e l’Europa che spingeva, si comprende perché la missione di arrivare in tempo alla seconda fase di impegni appare impossibile.
Anche perché Canada, Russia e Giappone hanno già fatto sapere che non intendono firmare un impegno per il periodo che si apre con il 2013. Gli Stati Uniti non hanno mai sottoscritto alcun accordo vincolante sul clima. E i Paesi di nuova industrializzazione, dal 2008 responsabili della maggior parte delle emissioni serra, utilizzano la formula delle “responsabilità comuni ma differenziate” per rinviare l’accettazione di un target obbligato di riduzione.
La conferenza di Durban, presentata come “l’ultima occasione per salvare il clima”, segnerà dunque il tramonto di un impegno per la difesa dell’atmosfera? Non è detto perché molti dei protagonisti della battaglia climatica non hanno gettato la spugna. L’Unione europea, che ha mantenuto gli impegni assunti a Kyoto, ritiene che solo se le emissioni globali di gas serra si dimezzeranno rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050 si potrà avere un 50 per cento di possibilità di contenere l’aumento della temperatura globale di 2 gradi, il tetto oltre il quale i danni comincerebbero ad assumere una dimensione catastrofica.
E l’Unep, il Programma Ambiente delle Nazioni Unite, ha elaborato uno scenario di riduzione nei vari settori (produzione di energia elettrica, trasporti, edilizia, agricoltura, rifiuti) in cui si dimostra che i tagli sono realizzabili non solo a costi contenuti, ma con meccanismi che porterebbero a ricadute positive sull’insieme del’economia.
Da Durban, con buona probabilità, uscirà dunque uno scenario di transizione, un ponte tra il 2012 e il 2015, l’anno in cui potrebbe essere raggiunto un accordo più ampio. Un’intesa che probabilmente risulterà agevolata dal ruolo crescente della green economy nei Paesi caratterizzati dalle economie più dinamiche, a cominciare dalla Cina che ha già conquistato la leadership nel campo dell’eolico e del fotovoltaico.
Già a Cancun, alla conferenza sul clima del 2010, i Paesi industrializzati avevano scelto la strada degli incentivi economici impegnandosi a stanziare un fondo per il trasferimento di tecnologie pulite ai Paesi in via di sviluppo di 30 miliardi di dollari nel periodo 2010-2012 e di 100 miliardi di dollari l’anno fino al 2020. Una cifra in linea con quella che, secondo i calcoli di Confindustria, servirebbe per realizzare gli obiettivi volontari proposti al tavolo del negoziato dai Paesi che hanno firmato l’accordo di Cancun: 40 miliardi di dollari all’anno da qui al 2020. Inoltre il mercato del carbonio, cioè la compravendita di emissioni serra, nel 2008 è arrivato a 92 miliardi di euro e continua a crescere.
Insomma i meccanismi di mercato stanno timidamente cominciando a rivelare la verità dei prezzi, cioè il costo occulto prodotto dall’inquinamento. Un costo nascosto dal fiume di denaro che per decenni ha sostenuto il sistema produttivo basato sui combustibili fossili (ancora oggi incentivati con 400 miliardi di dollari di sussidi l’anno). Ma il processo è lento, mentre il disastro climatico avanza veloce. La sfida di Durban è tutta qui: si riuscirà ad accelerare il percorso di guarigione dell’atmosfera prima che la malattia diventi devastante?

di ANTONIO CIANCIULLO
fonte:repubblica.it

ENERGIA Trend in crescita delle pratiche commerciali scorrette I semestre reclami: +50% Previsione fine anno: 150.000 reclami

Presentato documento all’Autorità per l’energia elettrica e il gas  con proposte delle associazioni consumatori


Le Associazioni dei Consumatori ricevono ogni giorno centinaia di segnalazioni sia attraverso la propria rete di sportelli che attraverso il numero verde dell’Acquirente Unico.

Il 20% di questi reclami riguardano: attivazione di contratti non richiesti, firme contraffatte e falsificate sui contratti a carico di ignari Consumatori, doppie fatturazioni, non riconoscimento dei recessi fatti entro i termini, errori “seriali” di fatturazione, mancate letture e conguagli stratosferici, mancata attivazione del Bonus energia e gas agli aventi diritto.

Una situazione ormai insostenibile e intollerabile – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum - che ha visto solo l'anno scorso arrivare 100.000 reclami e in questo primo semestre 2011 un trend di aumento del + 50%, con previsione a fine anno di 150.000 reclami.

Adiconsum e altre Associazioni Consumatori hanno inviato un Documento all’Autorità per l’energia elettrica e il gas, in cui sono elencate le proposte per combattere le suddette pratiche commerciali scorrette.

Le proposte – prosegue Giordano – sono articolate su tre livelli: interventi regolatori di tipo procedurale, modifiche al Codice di Condotta commerciale, informativa ai consumatori.

Riportiamo alcuni esempi: l’informativa sull’esistenza di possibili nuove offerte o contratti deve essere la stessa che viene utilizzata per gli interventi tecnici con un avviso di almeno una settimana; l’annullamento di contratti stipulati da minori o da  persone anziane qualora lo richiedano; il venditore subentrante deve inviare la prima bolletta entro 70 gg. dall’attivazione del contratto, con un consumo stimato, se necessario, di non più di 40 giorni. 

Reggio Calabria: accordo Provincia-università Mediterranea per tutela territorio