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lunedì 29 ottobre 2012

Cosenza: Consiglio comunale aperto sulla questione dei rom: l’intervento del Sindaco Occhiuto


E’ iniziato con il ringraziamento all’Arcivescovo, Mons.Salvatore Nunnari, per la partecipazione al civico consesso e per la vicinanza all’istituzione Comune e alla città di Cosenza, l’intervento del SindacoMario Occhiuto con il quale è cominciata nel pomeriggio la seduta del Consiglio comunale aperto dedicato alla questione dei rom.
“Su questa problematica oggi all’ordine del giorno – ha detto Occhiuto - c’è una posizione del Sindaco, a tutti più o meno nota, alcune volte anche strumentalizzata, ma che ha creato un dibattito all’interno delle forze politiche e della comunità.”
Occhiuto ha premesso che “il modo di intendere la politica di questa amministrazione è quello di sottolineare che la città è da intendere come casa comune e quindi come luogo della condivisione e della convivenza. Qualche volta sembra invece che le città siano la negazione della convivenza, per diventare luogo delle contrapposizioni, di interessi personali e di gruppo, ma convivere vuol dire condividere ed accogliere le esperienze come arricchimento.
Il vivere insieme produce, infatti, relazioni di conoscenza e di amicizia.
Una città della convivenza – ha rimarcato ancora il Sindaco Occhiuto - è anche laboratorio dei diritti di cittadinanza e necessita di azioni concrete. Noi stiamo cercando di attivare strategie attive per il lavoro attraverso nuove opere. Tra queste ci sono anche le politiche per le persone e non un assistenzialismo attraverso l’erogazione di contributi che non rappresentano la soluzione i cittadini in difficoltà. Una strada quest’ultima nemmeno più percorribile per i tagli che sono stati imposti a tutto il sistema delle autonomie locali.
Il nostro è dunque – ha detto inoltre Occhiuto - un modo di stare vicino a chi vive situazioni di difficoltà attraverso una politica che nel tempo sia in grado di mitigare situazioni. La città deve essere percepita, dunque, come luogo della solidarietà e per questo ringrazio le tante associazioni che offrono assistenza e che meritano la nostra vicinanza per il prezioso lavoro che svolgono.
Devo ringraziare anche i consiglieri di maggioranza che sono stati vicini al sindaco anche di fronte al tentativo maldestro di dividerlo dalla sua maggioranza in questo Consiglio. C’è stato- è vero - un dialogo ed un confronto serrati, ma è attraverso il dialogo che stiamo risolvendo situazioni ataviche. Governare una città vuol dire soprattutto avere pazienza e rappresenta un atto d’amore verso tutti. Io sono un sindaco tecnico, in quanto conosco i problemi della città avendola studiata da tecnico, ma sono anche un sindaco politico perché governare significa dare delle risposte e favorire realizzazioni a favore dei cittadini, anche di quelli che verranno dopo.
E’ importante pensare e progettare, non governare a vista. Anche per questo problema (che risale ormai a dieci anni fa) e che vede centinaia di persone vivere in una situazione indecorosa e pericolosa per tutti, non si è mai trovata una soluzione. Si pensa di risolverla trattando queste persone come pacchi postali da distribuire nei Comuni. Non è questa la soluzione e ogni tentativo in questa direzione è fallito.
Noi siamo per l’accoglienza, ma anche per la sicurezza della città. Tant’è che abbiamo studiato insieme al Prefetto e al Questore – e al Vescovo che, voce isolata – ha pubblicamente sollevato questo problema – per arrivare alla proposta di un centro di valorizzazione della cultura rom che non significa solo un luogo fisico nel quale trovare riparo, ma un modo di restituire ai rom anche una dignità lavorativa.
Al momento, quindi, il progetto non è quello di distribuire residenze, ma di creare i presupposti per una reale integrazione, attraverso un centro che valorizzi la cultura dei rom e che ne realizzi l’effettiva inclusione, attraverso buone pratiche di scambio con i cittadini di Cosenza. Tutto questo presuppone un regolamento per garantire le condizioni di sicurezza, escludendo i rom che hanno commesso e commettono crimini e reati. Nello stesso regolamento sarà resa obbligatoria la scolarizzazione dei bambini rom, così come si impedirà di accendere fuochi all’interno del centro e di ospitare persone senza specifica autorizzazione. Quindi condivisione e accoglienza, ma all’interno di regole concordate.
Ritengo – ha concluso Occhiuto - che la mia posizione vada in direzione dei più svantaggiati così come della città che vive una situazione di insicurezza. Sono sicuro di essere nel giusto e manterrei questa convinzione anche in una posizione di minoranza. Ringrazio la maggioranza per il sostegno e indicazioni che ha fornito e invito i consiglieri di minoranza ad assumere una posizione di appoggio e condivisione su un argomento che fa onore alla città di Cosenza.”

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