“Nel
ringraziare l’Arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, Mons.Salvatore
Nunnari – per la partecipazione ed il proficuo contributo fornito ieri sera al
dibattito nel Consiglio comunale dedicato alla questione dei rom, colgo
l’occasione per esprimere assoluta condivisione dei profondi contenuti della
lettera pastorale, dal titolo “Mi appello a voi, uomini della mafia” che lo
stesso Arcivescovo ha diffuso lo scorso mese di settembre in occasione della
Festa della Madonna del Pilerio e di cui ci ha fatto dono ieri sera prima che
iniziasse la seduta consiliare.”
Lo
afferma l’Assessore ai giovani e al futuro Davide Bruno che sulla lettera di
Mons.Nunnari ha inteso sviluppare un suo intervento.
“La
lettera pastorale indirizzata agli “uomini della mafia” – sottolinea
l’Assessore Bruno – risulta essere – a mio sommesso avviso – uno degli atti più
significativi dell’episcopato di Mons.Nunnari. La sua analisi è al tempo stesso
lucida e spietata, soprattutto nella parte in cui parla delle speranze
soffocate dei giovani, spesso preda dello smarrimento a causa del venir meno di
punti di riferimento certi per costruire un futuro che dia loro sicurezza ed
una dignità lavorativa. La loro fuga dalla regione di appartenenza, quella che
Mons.Nunnari chiama “la nostra terra”, alla ricerca di un lavoro e di
gratificazioni che altrimenti non potrebbero avere, si accompagna alla fuga dei
numerosi investitori che abdicano al proposito di mettere radici in Calabria,
compulsati come sono dalla ‘ndrangheta e dal racket delle estorsioni.
Fenomeni
che generano inevitabilmente – come esemplarmente messo in evidenza da
Mons.Nunnari – un danno d’immagine incalcolabile perché quella che prevale
sempre più spesso è l’equazione Calabria uguale terra di mafia. Ma le parole
dell’Arcivescovo lasciano spazio anche all’ottimismo, mettendo in risalto
l’opera meritoria della società civile e la voglia di riscatto dei nostri
giovani. Dopo aver messo in guardia dai pericoli che derivano dalle attività
criminose finalizzate al traffico di droga, Mons.Nunnari dopo la notte,
intravede la luce e a disegnare i contorni di quella che il presule chiama
“un’alba nuova” forti si stagliano i segnali di rinascita culturale che
provengono dalla nostra terra. Nunnari confida nel cambiamento dei mafiosi al
punto da rivolgere loro, come già la Chiesa aveva fatto in passato con
documenti di eguale forza e vigore, un invito alla conversione “per mutare il
deserto della loro esistenza in un giardino dove fiorisce la giustizia e la
pace”.
Sono
fermamente convinto – conclude l’Assessore Davide Bruno – che la riflessione
pastorale dell’Arcivescovo Nunnari rappresenti un solido punto di partenza per
sviluppare un processo, oramai non più rinviabile, di effettivo cambiamento al
quale le istituzioni hanno l’obbligo di contribuire abbracciando una dimensione
della politica che spinga in avanti questo cambiamento attraverso comportamenti
eticamente corretti e che abbiano come unico obiettivo l’interesse generale ed
il bene comune.”
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