Catanzaro, 30 ott. (TMNews) - Ancora prima che si concretizzino gli effetti della mannaia del Governo Monti, che ha deciso la soppressione delle piccole province, l'amministrazione provinciale di Vibo Valentia cade per la mancata approvazione del bilancio di previsione. Lo scioglimento automatico dell'assemblea è scaturito dalla seduta in cui doveva essere approvato il bilancio di previsione dell'ente, bocciato invece con 12 voti contro 11. A nulla sono servite le dimissioni del presidente Francesco De Nisi, chieste con forza dai coordinatori provinciali del Pdl in cambio del via libera al bilancio e consegnate dal presidente prima della seduta, al segretario generale dell'Ente, con l'incarico di protocollarle al termine dei lavori. Per Francesco De Nisi si trattava dell'ultimo giorno utile per lasciare la guida della Provincia e tracciare la via per una sua probabile candidatura parlamentare alle prossime elezioni politiche. Infatti, De Nisi aveva già annunciato la propria intenzione di dimettersi, qualunque fosse stato l'esito del Consiglio sul bilancio. La mancata approvazione del bilancio apre ora la strada alla dichiarazione di dissesto dell'ente, già pesantemente segnato da un ammanco di un milione e 300 mila euro scoperto dalla Guardia di finanza. Una truffa che ha portato all'arresto di una dipendente e 3 complici, destinatari di numerosi mandati di pagamento per false prestazioni di servizio.
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