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sabato 19 marzo 2011

Last news Calabria (14:30)


DROGA: MAXISEQUESTRO A GIOIA TAURO, COCAINA PER 50 MILIONI (AGI) - Reggio Calabria, 19 mar. - La cocaina sequestrata nel porto di Gioia Tauro e' sbarcata su due container giunti nello scalo calabrese a bordo della nave mercantile MSC Kim, partita dell'Equador con scalo a Panama. Su input delle autorita' centrali della Guardia di Finanza, le Fiamme gialle reggine e dipendenti della Dogana hanno effettuato una serie di controlli incrociati sui container provenienti dal Sud America. In due carichi di pesce congelato, diretto a una societa' di Bologna, e di banane, destinate ad un'azienda di Catania sono stati scoperti rispettivamente 88 e 132 chili di cocaina purissima, il cui valore si aggira sui cinquanta milioni di euro, considerato che un grammo di droga puo' essere tagliato fino a quattro volte. I destinatari del carico sono estranei a questo traffico. Secondo quanto reso noto nel corso di una conferenza stampa, i narcotrafficanti hanno cambiato strategia: una volta la cocaina veniva mimetizzata assieme alla merce spedita, adesso, invece, custodita in borse che poi vengono inserite all'interno del container. Un modo pratico per venire in possesso della sostanza stupefacente in qualsiasi momento del viaggio.

GIUSTIZIA: GRATTERI, NO ALLA RIFORMA COME CLAVA (ASCA) - Roma, 19 mar - ''No a riforme urlate: si parla troppo del sistema giudiziario e spesso viene utilizzato come clava e come arma di ricatto. Ma proposte concrete''. Lo ha detto Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria intervistato nella rubrica 'Storiacce' di Radio 24, in onda alle 13.15. ''No al processo breve. Potrebbe durare meno spiega il magistrato- solo con l'informatizzazione, che abbatterebbe anche costi e abusi.'' Nel progetto di riforma della giustizia c'e' anche l'ipotesi di introdurre delle priorita' per i reati da aggredire. Un'ipotesi che per Gratteri ''non serve a nulla: ci vuole una forte depenalizzazione e creare un criterio di automatismo delle sanzioni amministrative''. Sul rapporto fra le procure e la polizia giudiziaria per Gratteri ''la caduta della dipendenza di questo rapporto e' molto grave, delicata e dannosa. Se la Polizia non ha l'obbligo di comunicare la notizia di reato immediatamente alla procura, piu' giorni passano, maggiore e' la possibilita' di interferenza, di infiltrazione e di pressioni sulla Polizia Giudiziaria e ad annacquare la notizia di reato. Inoltre se la carriera della polizia giudiziaria dipendesse dal politico di turno, avvalleremo solo corruzione''. Con questo sistema giudiziario e scolastico - conclude Gratteri - non andiamo da nessuna parte nella lotta alle mafie. Con un sistema giudiziario proporzionato alla realta' criminale, nell'arco di 5 o 6 anni potremmo abbattere le mafie del 70%. Quanto alla scuola, e' necessario un tempo pieno, per togliere i figli di famiglie 'ndranghetiste alla cultura mafiosa che respirano in casa''.

CALABRIA: COLDIRETTI, OK PDL OLIVERIO (PD) SU UTILIZZO SUCCO DI AGRUMI (ASCA) - Catanzaro, 19 mar - La Coldiretti Calabria, ''da atto e plaude a Nicodemo Oliverio per la presentazione alla Camera dei Deputati di una organica Proposta di Legge, che serve a tutelare la produzione agrumicola innalzando la soglia della presenza di succo di agrumi nell'aranciata , prevedendo l'indicazione in etichetta della provenienza degli agumi utilizzati nonche' un logo nazionale che si puo' utilizzare per le bibite analcoliche a base di frutta e prodotte con l'uso esclusivo di frutta di origine e provenienza italiana''. ''Una proposta di Legge che va modificare radicalmente gli effetti di una legge vecchia di 50anni: la 286/1961. La mobilitazione della Coldiretti Calabria ''non lasciamo sola Rosarno....coltiviamo gli stessi interessi'' che ha avuto il sostegno di tanti cittadini, imprenditori agricoli e la stragrande parte dei comuni che hanno adottato apposite delibere a sostegno della mobilitazione coldiretti, ha fatto breccia anche nei rappresentanti delle Istituzioni Nazionali -commenta Molinaro - questa e' sicuramente una buona notizia che puo' incidere per risollevare il settore agrumicolo afflitto da una crisi che dura ormai da troppi anni e che ha compromesso l'economia di molti territori della nostra regione che continua a vedere non raccolte le arance con le conseguenze che non si utilizza manodopera stagionale e si assista alla chiusura di imprese agricole e di prima trasformazione. Adesso -continua Molinaro -occorre che si faccia fronte comune e ci sia l'impegno di tutti i deputati della delegazione calabrese, che possono sostenere e fare condividere all'intero parlamento la proposta di Legge, che e' a costo zero e che avra' se approvata velocemente, ripercussioni positive sulla nostra economia agricola ed agroalimentare''.

DROGA:SEQUESTRO COCAINA; PM, GRANDI PORTI USATI PER TRAFFICO (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 19 MAR - ''Tutto quello che si muove a Gioia Tauro non e' ne' piu' ne' meno di quanto accada in altri grandi porti del nord Europa. La criminalita' organizzata cambia spesso modalita' e luoghi di sbarco tentando di sfuggire i controlli''. A dirlo e' stato il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Michele Prestipino, in merito all'operazione condotta dalla guardia di finanza che ha sequestrato 220 chili di cocaina pura. ''Stavolta, grazie alla direzione nazionale degli Uffici di dogana - ha aggiunto - siamo riusciti a dare corpo ad un sospetto e sequestrare cosi' l'ingente quantitativo di cocaina''. ''Vogliamo chiarire - ha detto Prestipino - che ne' la compagnia di navigazione, ne' i destinatari italiani dei container hanno nulla a che vedere con il traffico della sostanza stupefacente''. La cocaina, ha spiegato il col. Alberto Reda, comandante provinciale della guardia di finanza di Reggio Calabria, era nascosta dentro capienti borsoni in due distinti container, giunti a Gioia Tauro il 15 marzo, carichi di pesce congelato e frutta esotica ecuadoregna, destinati a Bologna e a Catania. Per il Procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo, ''il successo dell'operazione e' frutto di un comune impegno ed una rinnovata spinta a lavorare in sinergia, forze di polizia e magistratura''. Il sequestro e' stato eseguito nell'ambito di un'attivita' di cooperazione internazionale di polizia curata dal secondo Reparto del Comando generale della guardia di finanza.

DROGA: DDA REGGIO CALABRIA E PROCURA PALMI, SINERGIA PORTA BUONI FRUTTI Reggio Calabria, 19 mar. - (Adnkronos) - ''Questa e' un'operazione che segue un modulo consolidato, dal punto di vista della cooperazione e del coordinamento dei vari soggetti che agiscono sul fronte del contrasto, sia a livello giudiziario che di forze di polizia''. Il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Michele Prestipino, ha sottolineato la sinergia tra i diversi uffici che hanno portato all'ingente sequestro di cocaina nel porto di Gioia Tauro. La traccia dello stupefacente ''nasce da un input informativo dei servizi centrali, sviluppato dalla Guardia di Finanza in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane. La Dda di Reggio Calabria - ha proseguito Prestipino - ha lavorato in stretto coordinamento con la Procura di Palmi, come avviene spesso anche per altri settori e questo circolo virtuoso di collaborazione da' i suoi frutti''. Negli ultimi due anni, ha affermato il magistrato, oltre a diversi sequestri effettuati ''abbiamo individuato diversi soggetti in collusione con famiglie mafiose, che cercano di controllare il traffico e le attivita' illecite nell'area portuale''. Da Gioia Tauro, secondo Prestipino, sono transitate almeno due tonnellate di cocaina purissima.  ''In questa attivita' - ha continuato - ci avvaliamo dell'ufficio antifrode delle Dogane di Roma che ha un sistema di analisi dei flussi commerciali e delle operazioni sospette che transitano per il porto la cui collaborazione e' stata, e' e sara' ancora fondamentale per contrastare la presenza e gli interessi 'ndranghetistici in un'area che invece e' un ganglio vitale per l'economia dell'intera Calabria''. Anche il procuratore di Palmi, Giuseppe Creazzo, ha espresso soddisfazione per il successo dell'operazione. La stima del valore al mercato della cocaina sequestrata supera i 50 milioni di euro. ''Con questa operazione - ha commentato - e' stata sottratta una fonte di ricchezza certamente non trascurabile alla criminalita' organizzata''. Creazzo ha ribadito la ''totale sinergia fra le procure del territorio, che e' stata consacrata recentemente nella stipula di un nuovo protocollo d'intesa, firmata la settimana scorsa nei locali della Procura generale di Reggio Calabria, che prevede una sempre piu' stretta collaborazione nel comune intento di meglio operare nei confronti della criminalita' organizzata. Su questa strada - ha concluso - altri frutti prestigiosi come quelli di oggi non mancheranno''.

DROGA: GDF REGGIO CALABRIA, GIOIA TAURO NON E' PORTO DELLA 'NDRANGHETA Reggio Calabria, 19 mar. - (Adnkronos) - ''Quello che succede a Gioia Tauro non e' diverso da quello che succede nei porti importanti del nord Europa come Anversa e Rotterdam. Costantemente vengono rintracciati traffici illeciti. Lo ripeto, come ho gia' fatto in altre occasioni: Gioia Tauro e' l'azienda piu' grande della Calabria, non e' il porto della 'ndrangheta. Se ci collusioni, sono fatti singoli che riguardano singole persone e che verranno allo scoperto''. Cosi' il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, Alberto Reda, ha aperto la conferenza stampa di questa mattina, convocata per illustrare i dettagli dell'operazione che ha portato al sequestro di due quintali di cocaina nell'infrastruttura portuale.

DROGA: GIOIA TAURO, COCAINA IN CONTAINER CON BANANE E PESCE SURGELATO Reggio Calabria, 19 mar. - (Adnkronos) - I due quintali di cocaina sequestrati al porto di Gioia Tauro dalla Guardia di Finanza, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane, erano nascosti in due container che trasportavano banane e pesce surgelato, destinate a due societa' italiane (rispettivamente di Catania e di Bologna, estranee all'indagine). La motonave Msc Kim era salpata dall'Ecuador e aveva fatto scalo a Panama prima di arrivare nel porto della Calabria. La particolarita', hanno spiegato i finanzieri in conferenza stampa a Reggio Calabria, e' che il carico non era nascosto ma si trovava nella parte frontale dei container. Un posizionamento che ha almeno due significati. Il primo e' che probabilmente chi carica lo stupefacente ha accesso ai container nel luogo di partenza, dall'altro lato c'e' sicuramente un'altra persona che individua il contenuto e ha la possibilita' di scaricarli velocemente. Una modalita' non del tutto inusuale che offre l'opportunita' di agire rapidamente per togliere il carico scottante dal container.

AEROPORTI, IN ARRIVO 180 MILIONI PER OPERE IN SCALI CALABRESI FIRMATO PROTOCOLLO TRA MINISERO INFRASTRUTTURE, ENAC, ENAV, REGIONE E SOCIETA' GESTIONE - Roma, 19 MAR (Il Velino) - Presso la sede della Regione Calabria, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'Enac, l'Enav, la Regione Calabria e le societa' di gestione degli scali calabresi hanno firmato un Protocollo d'intesa per investimenti destinati a opere di adeguamento e potenziamento funzionali degli aeroporti di Crotone, Lamezia Terme e Reggio Calabria. Il Protocollo che aggiorna le risorse disponibili e riunisce in un unico documento due precedenti accordi del 2009, e' stato firmato da Luciano Novella per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; per l'Enac dal Presidente Vito Riggio; per l'Enav S.p.A. dal Direttore Generale Massimo Garbini; per la Regione Calabria dal Presidente Giuseppe Scopelliti; per la Sacal S.p.A. dal Presidente Vincenzo Speziali; per la Sogas S.p.A. dal Presidente Pasquale Bova, per l'Aeroporto S. Anna Crotone S.p.A. dal Presidente Roberto Fortunato Salerno. Le risorse comunitarie, nazionali e regionali disponibili per interventi aeroportuali nella Regione Calabria, per un totale di circa 180 milioni di Euro, saranno destinate agli interventi oggetto del presente Protocollo di Intesa secondo la seguente ripartizione: Aeroporto di Crotone: 44.985.061 Euro per interventi di messa in sicurezza del sedime aeroportuale; ristrutturazione ed ampliamento dell'aerostazione; riqualificazione e prolungamento della pista di volo 17/35; adeguamento normativo, riassetto funzionale e distributivo dell'aerostazione passeggeri; completamento della nuova torre di controllo; installazione ADS-B; interventi di adeguamento e potenziamento infrastrutture di volo; Installazione di nuove radioassistenze (ILS, VDF); implementazione Data Link VDL 2. Aeroporto di Lamezia Terme: 69.288.978 Euro per Center Line e apparecchiature AVL; ampliamento piazzali aeromobili; bretella collegamento via di rullaggio con testata 28; completamento impianti pista di volo testata 28; adeguamento strip; adeguamento impianti smistamento e controllo bagagli da stiva 100% alla normativa di riferimento; opere complementari alla riqualifica area di manovra; nuova aerostazione passeggeri - 1° lotto funzionale; installazione di nuove radioassistenze (acquisto nuovo ILS); adeguamento dei sistemi meteo relativi agli emendamenti Icao; installazione ADS-B; implementazione Data Link VDL 2. Aeroporto di Reggio Calabria: 52.092.554 Euro per potenziamento ed ammodernamento delle apparecchiature elettriche installate; interventi di miglioramento safety e security aeroportuale; interventi di miglioramento safety e security aeroportuale - II fase; interventi di potenziamento, ammodernamento e riqualificazione delle infrastrutture di volo; interventi di spostamento della viabilita' perimetrale; implementazione infrastrutture di volo; implementazione dell'impianto smistamento bagagli; prolungamento pista di volo; riqualifica aree adiacenti piazzali di sosta aeromobili; segnaletica interna e arredi per la nuova aerostazione passeggeri; adeguamento dei sistemi meteo relativi all'emendamento 73 Icao; installazione di nuove radioassistenze (acquisto nuovo ILS); lavori di ristrutturazione riguardanti la TWR, blocco tecnico, siti remoti, ex palazzina meteo e sistemazioni esterne; realizzazione WAM-GS; copertura radio TBT; implementazione sistemi meteo aeroportuali. A cio' vanno aggiunti 11,5 milioni di Euro a carico dell'Enav per interventi di rilevanza regionale quali la fornitura del radar 'Calabria', opere civili e installazione radar. Gli interventi saranno eseguiti dall'Enav S.p.A. e dalle societa' di gestione aeroportuale Sacal S.p.A., Sogas S.p.A., Aeroporto S. Anna Crotone S.p.A. che si impegnano ad attuarli nei tempi previsti dalla regolamentazione di riferimento per le diverse fonti finanziarie e si impegnano altresi' a garantire la disponibilita' della propria quota di finanziamento. L'Enac e la Regione Calabria, ognuna per la propria competenza, definiranno e sottoscriveranno con le societa' di gestione le convenzioni di finanziamento necessarie per avviare, con la massima urgenza, la realizzazione delle opere finanziate. Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti ha dichiarato: "C'e' grande soddisfazione per la firma di questo protocollo d'Intesa, una risposta importante del governo Nazionale e locale per tutti i calabresi. L'intenzione e' quella di puntare a migliorare l'intero sistema aeroportuale della nostra Regione, contribuendo notevolmente allo sviluppo economico dell'intero territorio. L'entita' dello sforzo profuso e' testimoniata dall'importo complessivo degli investimenti pari a circa 180 milioni di euro, 52 mln di euro per l'aeroporto di Reggio Calabria, 69 mln per quello di Lamezia e 45 mln per lo scalo di Crotone. Gli interventi messi in campo, in gran parte immediatamente cantierabili, consentiranno all'intero sistema aeroportuale regionale di essere competitivo ed efficiente, non solo su scala nazionale ma anche internazionale". Il Presidente dell'Enac Vito Riggio ha evidenziato: "Questo Protocollo d'intesa aggiorna il precedente documento con nuovi e importanti investimenti, come il sistema meteo previsto nell'Aeroporto di Reggio Calabria, a ulteriore garanzia della sicurezza del volo e della qualita' dei servizi offerti ai passeggeri, contribuendo, al contempo, allo sviluppo economico del territorio di cui gli aeroporti costituiscono un volano". "Questo accordo - ha dichiarato Massimo Garbini, Direttore Generale di Enav - nato da una grande collaborazione di tutti i soggetti interessati, permette di realizzare importanti investimenti infrastrutturali e tecnologici, che consentiranno agli scali calabresi di modernizzarsi e di affrontare la sfida del mercato dei prossimi anni. Per Enav significa implementare infrastrutture fondamentali quali torri di controllo, sistemi meteo, radioassistenze e sistemi di sorveglianza in linea con la nuova piattaforma tecnologica di gestione del traffico aereo coerente con la regolamentazione sul Cielo Unico Europeo".

REGIONE: MANCINI, AFFRONTATI CON DETERMINAZIONE TEMI SANITA' (ASCA) - Catanzaro, 19 mar - ''L'Assessore al Bilancio della Regione Calabria, Giacomo Mancini, relativamente al disegno di legge, approvato ieri dalla Giunta, su proposta del Presidente Scopelliti e dello stesso assessore, ha evidenziato - informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta - l'importanza del provvedimento che rappresenta ''l'ennesimo esempio di come il nuovo Governo regionale, guidato da Giuseppe Scopelliti, abbia affrontato con determinazione i problemi della sanita' in Calabria, individuando le soluzioni per porre rimedio agli sprechi del passato, ma guardando anche al futuro, attraverso l'individuazione di risorse per garantire la costruzione di quattro nuovi ospedali''. La proposta di legge si compone di due articoli. Il primo riguarda l'autorizzazione all'accensione di un mutuo ventennale per spese di investimento a carico del bilancio regionale per un importo di ottanta milioni di euro. Esso e' finalizzato ad assicurare la disponibilita' degli ulteriori fondi occorrenti all'attuazione dell'Accordo di Programma del dicembre 2007 in materia di edilizia sanitaria, riguardante la costruzione di quattro nuovi ospedali in Calabria. La Giunta ha, dunque, individuato le risorse necessarie a completare la dotazione finanziaria per la costruzione e le attrezzature dei nuovi presidi ospedalieri di Catanzaro, Vibo Valentia, della Piana di Gioia Tauro e della Piana di Sibari, per i quali erano gia' stati stanziati 320 milioni di euro. Il secondo articolo, invece, introduce alcune modifiche al Collegato di Bilancio 2011 richieste dal Ministero della Salute per autorizzare il prestito concesso dallo Stato per la copertura dei disavanzi sanitari antecedenti al 2005. Tale misura, come si ricordera', e' contenuta nella legge di bilancio nell'ambito dei provvedimenti connessi al Piano di rientro e permette di assicurare la copertura del debito sanitario attraverso un'anticipazione di liquidita' che la Regione restituira' in trenta rate annuali.

CORECOM, NO SCHERMI NERI CON IL DIGITALE (ASCA) - Reggio Calabria, 19 mar - ''''Schermi neri'' con l'avvento del digitale terrestre? Per rispondere, con certezza, ''No, grazie'', il Corecom-Calabria lancia in tempo un allarme ed e' impegnato a prevenire quello che migliaia di utenti lamentano in regioni come la Lombardia e il Piemonte, dove si lotta con i decoder e i televisori da risintonizzare, alcuni canali sembrano essersi volatilizzati e molte frequenze tv sono sparite o ''ballerine'' ''. Ecco perche' si e' tenuto a Palazzo Campanella di Reggio Calabria, un vero e proprio vertice interregionale (Calabria-Sicilia) e inter-istituzionale per preparare tecnicamente l'ormai prossimo ''switch off'' calabrese, il momento cioe' in cui si spegneranno i segnali tv tradizionali (analogici) dando inizio all'era del digitale terrestre. ''Abbiamo attivato - spiega Silvia Gulisano, Presidente del Corecom-Calabria - le migliori sinergie con i colleghi del Corecom-Sicilia, i nostri enti locali, le associazioni di consumatori e gli altri soggetti coinvolti, perche' il passaggio dal sistema analogico a quello digitale avvenga in Calabria con il minore disagio per gli utenti''. Ai lavori del ''Tavolo Tecnico'', hanno partecipato la Rai, le Province, e due Comunita' Montane

mercoledì 9 febbraio 2011

Last news Calabria

SANITA': FONDO 2011; SFUMA ACCORDO, REGIONI DOMANI AL LAVO ERRANI, DIFFICILE INTESA MA CONFIDO SI TROVERA'SINTESI (di Valentina Roncati) ANSA - ROMA, 8 FEB - I presidenti delle Regioni hanno passato un'altra giornata, dopo quella di ieri, nata chiusi negli uffici del Cinsedo, in via Parigi, per tentare di trovare un'intesa sul riparto del Fondo sanitario nazionale 2011 che ammonta complessivamente a 106,45 miliardi di euro. Ma anche oggi l'intesa non e' stata trovata e il presidente dlela Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha riconvocato tutti per domani mattina alle ore 9,30. ''E' stato fatto un lungo lavoro che ha bisogno di aggiustamenti e puntualizzazioni. La materia e' complicata ma confido che alla fine con lo sforzo di tutti si arrivi ad una sintesi'', ha detto Errani, al termine della maratona odierna. Fin dall'inizio quest'anno a tutti la partita e' sembrata piu' difficile e i motivi sono piu' d'uno: innanzitutto pesa il fatto che molte Regioni abbiano bilanci sanitari 'in bilico' e dunque non possono permettersi di perdere risorse; poi incide la consapevolezza che costi standard e benchmarck tra le Regioni con le performance migliori si costruiranno, nel 2013, in base ai risultati finali del 2011 nell'amministrazione della spesa sanitaria e dunque chi perdera' quest'anno rischia di essere ancora piu' penalizzato tra due anni. Il ministero della Salute, subito dopo Natale, ha fornito alle Regioni il proprio piano di riparto, che ha contribuito pero' a confondere le acque: infatti le Regioni che hanno ricevuto di piu' dal riparto ministeriale (Lazio, Lombardia e Veneto) non vogliono rinunciare a quelle somme che sarebbero state loro attribuite mentre altre Regioni, a partire da quelle del sud, chiedono il rispetto dell'accordo raggiunto dai governatori l'anno scorso, quando si disse che, a partire da quest'anno, i criteri di riparto sarebbero stati 'aggiornati' e si sarebbe tenuto conto anche del cosiddetto indice di deprivazione socio-economica, ovvero delle condizioni delle popolazioni nelle vari territori (scolarizzazione, disoccupazione, condizioni abitative ecc.). ''Introdurre questo criterio per noi e' fondamentale - ha spiegato oggi il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti - non faremo passi indietro''. Ai due poli opposti ci sono infatti la proposta avanzata dalla Calabria, che tiene conto di questo indice, e quella del Veneto, che invece si affida al criterio scelto dal ministero della Salute, il quale punta quasi esclusivamente sul calcolo della popolazione e sulla 'pesatura' della popolazione anziana. I governatori oggi hanno lavorato anche su una serie di proposte alternative a queste due; in particolare, una ipotesi 'mediana' avanzata dalle Regioni Marche e Umbria, prevederebbe di tenere conto dell'indice di deprivazione che verrebbe pero' limitato alla sola prevenzione. Inoltre si declinerebbe in modo differente l'indice di anzianita', modulandolo in base alle differenti classi di eta'. Questa sarebbe l'ipotesi che, in serata, avrebbe riscosso il maggiore consenso tra i governatori, ma ci sarebbero alcune Regioni, come la Liguria e la Calabria, a cui la proposta non sarebbe piaciuta. La distanza deve essere abbastanza grande se i governatori hanno deciso di darsi un'altra giornata, quella di domani, per cercare di giungere ad un accordo.

USURA: CONDANNATO IN CALABRIA DIRETTORE BANCA (ANSA) - VIBO VALENTIA, 8 FEB - L'ex direttore della filiale di Vibo Valentia di Banca Antonveneta, Rosario Alfredo Donato, di 46 anni, e' stato condannato ad un anno di reclusione con l'accusa di usura. La sentenza e' stata emessa dal Tribunale di Vibo Valentia (presidente Giancarlo Bianchi), che ha concesso a Donato le attenuanti generiche. La pena e' stata sospesa. L'accusa nei confronti di Donato si basava sulla denuncia di due imprenditori nei confronti dei quali, in occasione della sottoscrizione di un contratto di conto corrente, sarebbe stato applicato un tasso d'interesse del 31 per cento. Donato e' stato condannato soltanto per le condotte attuate in un determinato periodo di tempo (secondo trimestre del 2002) ed assolto dalle medesime imputazioni riferite ad altri periodi.

CALABRIA: TRIPODI (UDC), TERZO POLO E' RISPOSTA AL BIPOLARISMO MUSCOLARE Reggio Calabria, 8 feb. - (Adnkronos) - ''La risposta al bipolarismo muscolare, aspramente criticato dai vertici dell'Udc in tempi non sospetti, non puo' che essere il Terzo Polo. Un'aggregazione di forze moderate, riformiste, cattoliche e pronte a costruire un progetto nazionale per l'Italia che rischia di essere sfasciata da un federalismo spietato e antiunitario''. E' quanto sostiene Pasquale Tripodi, capogruppo dell'Udc nel consiglio regionale della Calabria, secondo cui ''la deriva istituzionale cui stiamo assistendo, in ragione del fatto che e' prevalsa una visione personalistica e populistica della politica, obbliga le forze politiche come la nostra ad aggregarsi con altri soggetti che con noi condividono il progetto di ridare all'Italia una prospettiva nazionale ed europeistica, prima che sia troppo tardi e prima che i dati economici di una crisi sempre piu' feroce ci dicano che ogni limite e' stato superato''. Ad avviso di Tripodi ''la Calabria e' Italia. Percio', pur rispettando gli accordi assunti l'anno scorso, stante la mutata condizione politica nazionale, non possiamo che iniziare a rimettere la regione, gradualmente ma senza esitazioni, sulla lunghezza d'onda indicata da Cesa e Casini. Non si spiegherebbe, viceversa, un disegno che incoraggiasse deliberatamente, nella nostra regione, la contrapposizione dal modello di governabilita' individuato per il Paese dal nostro partito. Non si capirebbe perche' mai, se consideriamo negativamente l'aggregazione nazionale di centrodestra di cui la Lega ha la golden share, poi in Calabria continuiamo ad essere alleati con questo Pdl succube della Lega, che e' una forza antimeridionale per statuto e che per statuto intende frantumare il Paese''. ''Fin quando e' stato vigente e quasi indiscutibile - spiega Tripodi - il bipolarismo incentrato su leadership padronali, la posizione assunta, coraggiosamente e fino a un certo punto in solitudine dall'Udc, poteva legittimare scelte locali incentrate a valorizzare la proposta programmatica in difesa dei valori cattolici e riformisti, ma la nascita del Terzo Polo pone fine a queste oscillazioni e ci chiede, responsabilmente, di anteporre gli interessi generali a quelli particolari. E fare l'interesse generale della Calabria significa, anzitutto, prendere le distanze da forze politiche alleate con la Lega''. Il capogruppo dell'Udc sostiene che altrimenti ''non si spiegherebbero in Calabria accordi col Pdl gia' precostituiti, di cui apprezzo le indiscutibili qualita' etiche e professionali dei soggetti indicati dal mio partito, se non frutto di un ragionamento condiviso di rilancio programmatico, economico e sociale, di tutte le realta' calabresi ed in particolare del territorio di Reggio Calabria, per il quale, pero', al momento non si intravedono percorsi, ruoli e strategie''.

FORTUGNO:DIFENSORE IMPUTATO, NON ERA A LOCRI GIORNO OMICIDIO SENTENZA PROCESSO APPELLO E' PREVISTA PER IL 25 FEBBRAIO (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 8 FEB - Giuseppe Marciano', accusato di essere stato uno degli esecutori dell'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno, avvenuto il 16 ottobre del 2005, non era a Locri il giorno dell'omicidio. A sostenerlo e' stato il difensore di Marciano', l'avvocato Menotti Ferrari, nell'arringa fatta nel processo d'appello per l'assassinio di Fortugno, in corso a Reggio Calabria. Marciano', nel processo di primo grado, conclusosi a Locri in Corte d'assise nel settembre del 2009, e' stato condannato all'ergastolo insieme al padre, Alessandro, accusato di essere stato il mandante, e ad altri due imputati, Salvatore Ritorto, che sarebbe stato l'esecutore materiale, e Domenico Audino. L'accusa a carico di Alessandro e Giuseppe Marciano' si basa anche sulle dichiarazioni del pentito Domenico Novella. Secondo Menotti Ferrari (ad ascoltare la sua arringa i sostituti procuratori generali Fulvio Rizzo e Mario Andrigo), Giuseppe Marciano', nel momento dell'agguato a Fortugno, si trovava in un centro commerciale di Melicucco, alcune decine di chilometri da Locri. Tesi contestata nella loro requisitoria dai rappresentanti della pubblica accusa sia in primo grado che in appello, secondo i quali la presenza di Giuseppe Marciano' a Locri e' compatibile con i suoi spostamenti nel giorno dell'omicidio. Menotti Ferrari ha anche negato che Alessandro Marciano' sia stato il mandante dell'omicidio sostenendo che l'imputato non ha mai tentato di preocostituire un alibi per se' e per il figlio, cosi' come sostenuto sempre dal pentito Novella. Il processo riprendera' il 16 febbraio per gli ultimi interventi dei difensori. Il 21 febbraio ci sara' la replica dei procuratori generali, mentre la sentenza e' prevista per il 25 febbraio.

BOMBA REGGIO: INDAGATO SI COSTITUISCE IN CARCERE (AGI) - Reggio Calabria, 8 feb. - Sebastiano Pitasi, di 43 anni, sfuggito all'arresto in occasione dell'operazione "Epilogo" del 30 settembre dello scorso anno contro la cosca Serraino, si e' costituito presentandosi nel carcere di Reggio Calabria. L'uomo e' indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla bomba fatta esplodere il 3 gennaio dello scorso anno davanti agli uffici della Procura generale della corte d'appello di Reggio, insieme a Fabio Giardiniere, genero del defunto boss Domenico Serraino. Pitasi si e' presentato in carcere accompagnato dal suo avvocato.

IMMIGRATI: IN 15 SBARCANO CON GOMMONE SU COSTA IONICA CALABRIA (AGI) - Crotone, 8 feb. - Non si arresta l'esodo di immigrati clandestini sulle coste del crotonese. Il nuovo sbarco e' avvenuto la notte scorsa sulla spiaggia della frazione Torretta del comune di Crucoli. Sono quindici le persone rintracciate complessivamente dai carabinieri alle prime luci dell'alba; si tratta, in particolare, di 13 afgani e due pakistani, tra i quali anche un minore, che sono stati successivamente trasferiti al centro di accoglienza di Sant'Anna. I militari li hanno rintracciati in parte lungo la strada statale 106, fra i comuni di Torre Melissa e Ciro' Marina, e altri all'interno della stazione ferroviaria di Torretta di Crucoli; gli immigrati, che sono stati successivamente trasferiti al centro di accoglienza di Sant'Anna, hanno dichiarato di essere stati lasciati sulla spiaggia da un gommone che ha poi ripreso il largo. Sempre a Torretta di Crucoli il 27 gennaio scorso era avvenuto uno sbarco con identiche modalita'; in quel caso sono approdati 19 clandestini, tra i quali e' stato individuato e arrestato un uomo di nazionalita' afgana in possesso di un documento di identita' che ne certificava la residenza in Finlandia. Il 31 gennaio, invece, sulla costa di Isola Capo Rizzuto sono approdate 37 persone di nazionalita' afgana, iraniana, irakena e turca, tra le quali anche una donna e due bambini. Il primo giorno dell'anno, quindi, a San Leonardo di Cutro sono sbarcati altri 25 clandestini, venti di nazionalita' afgana, tra i quali 11 minorenni, e cinque pakistani.

REGGIO CALABRIA: ATTI INTIMIDATORI CONTRO FAMIGLIA IMPRENDITORE, ARRESTATO Reggio Calabria, 8 feb. (Adnkronos) - I carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno arrestato un 20enne di Cittanova, in collaborazione con i poliziotti del commissariato, ritenuto il responsabile di una serie di atti intimidatori commessi nella cittadina dall'inizio dell'anno. F. L., insieme al fratello 25ennne che e' stato denunciato a piede libero, avrebbe preso di mira la famiglia di un imprenditore del luogo. Nel primo episodio avrebbe fatto ritrovare sulla porta della sua abitazione una busta indirizzata a una delle figlie, con un biglietto di minacce e tre proiettili calibro 9x21 di pistola. Nello stesso periodo e' stato fatto recapitare a un giovane una busta con una lettera scritta da una grafia simile e un proiettile dello stesso tipo. E' stato proprio questo particolare a incastrarlo, poiche' si tratta di proiettili non comuni in commercio e ne sono stati trovati dello stesso tipo nel corso della perquisizione eseguita nell'abitazione del sospettato. Infine, sempre contro l'imprenditore, sono stati esplosi due colpi di fucile verso la sua auto. Nella perquisizione e' stato trovato un fucile, detenuto non regolarmente. Il giovane, che e' stato portato nel carcere di Palmi, deve rispondere dei reati di detenzione illegale di armi; porto di armi in luogo pubblico; danneggiamento aggravato; detenzione di arma clandestina; ricettazione e minacce.

CONTRABBANDO: 9 TONNELLATE SIGARETTE SEQUESTRATE A GIOIA TAURO (AGI) - Gioia Tauro (Reggio Calabria), 8 feb. - I funzionari della Dogana di Gioia Tauro hanno sequestrato, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, oltre 9 tonnellate di tabacco lavorato estero per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro. L'operazione e' stata realizzata grazie all'utilizzo delle apparecchiature scanner in dotazione all'Ufficio doganale dello scalo calabro, che ha permesso di scoprire, nascoste dietro cartoni contenenti impianti audio, 45.500 stecche di sigarette provenienti dagli Emirati Arabi e dirette a Riga, in Lettonia.

IMMIGRATI: REGGIO CALABRIA, PROTOCOLLO PER EMERSIONE LAVORO NERO (AGI) - Reggio Calabria, 8 feb. - E' stato firmato a Reggio Calabria "un protocollo d'intesa preliminare e propedeutico alla stesura del patto per sospendere l'emersione e la qualificazione del lavoro degli immigrati". I contraenti sono il Prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta, il presidente della Commissione regionale del lavoro non regolare, Benedetto Di Iacovo e, in rappresentanza del governatore Giuseppe Scopelliti, il vice presidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolo'. L'accordo e' stato sottoscritto per "avviare le procedure per l'attivazione di un patto per il lavoro a favore degli immigrati nella convinzione che la cooperazione tra soggetti sociali e istituzionali rappresentativi sia uno strumento efficace per dare un contributo alla ricerca di formule sempre diverse per l'impegno nella lotta contro ogni forma di sfruttamento, discriminazione e di irregolarita' nel mercato del lavoro". In particolare, "contro quella di genere e di razza quale fonte di rischio anche per l'integrita' delle lavoratrici e dei lavoratori, causa di danno alla salute fisica e psichica, nonche' fattore di in sicurezza e aggravante del rischio infortunistico". Le parti, con il protocollo in questione, si sono impegnate, tra l'altro, all'avvio di un tavolo tecnico con a cui dovranno prendere parte i sindacati maggiormente rappresentativi sul territorio, l'Amministrazione provinciale, il Sindaco di Reggio Calabria, i sindaci delle aree interessate al fenomeno, il settore vigilanza delle Direzioni provinciali del lavoro. Ed ancora: l'Inps, l'Inail e l'Agenzia delle Entrate, le associazioni di categoria, in particolare quelle del settore agricolo, le associazioni onlus, la Caritas e Migranters I risultati attesi dall'attivazione del tavolo concertativo per la realizzazione del Patto per l'emersione e la qualificazione del lavoro degli immigrati nella provincia di Reggio Calabria riguardano l'integrazione delle risorse Por-Fse e Pon sicurezza capaci i innescare processi di inserimento lavorativo degli immigrati; l'aumento dell'accesso alle attivita' formative; la capacita' di fare sistema tra enti pubblici e associazioni territoriali per un significativo miglioramento dei servizi erogati; lo scambio di buone pratiche e la reciproca contaminazione culturale tra operatori del settore; la maggiore conoscenza in tema di immigrazione; la sensibilizzazione dell'opinione pubblica; maggiore integrazione degli immigrati nel contesto sociale e lavorativo; innescare processi di emersione e contrasto al lavoro irregolare, attraverso azioni e progetti concertati con le parti sociali presenti in seno alla commissione regionale emersione e altri soggetti che interagiscono con gli immigrati; la partecipazione e l'animazione sulle tematiche oggetto del patto". Il protocollo firmato questa mattina avra' una durata di due anni.

'NDRANGHETA: DUISBURG; AUTO STRANGIO UGUALE A QUELLA STRAGE LO HA DETTO CONSULENTE ACCUSA DURANTE PROCESSO FAIDA SAN LUCA (ANSA) - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 8 FEB - L'automobile ripresa sul luogo della strage di Duisburg da una telecamera posta nelle vicinanze e' compatibile con quella che e' stata sequestrata a Giovanni Strangio, ritenuto l'ideatore ed uno dei responsabile dell'agguato in cui, a Ferragosto del 2007 furono uccise sei persone. A dirlo e' stato il consulente dell'accusa Michele Minniti. Il tecnico e' stato sentito stamani dai giudici della Corte d'Assise di Locri dinanzi ai quali e' in corso il processo a 14 imputati coinvolti nella faida di San Luca culminata con la strage di Duisburg. Minnini ha visionato i filmati ripresi da una telecamera posta su un distributore di carburante situato vicino al ristorante Da Bruno, teatro della strage, ed ha concluso dicendo che la Clio che si vede nelle immagini e' dello stesso modello di quella che fu sequestrata il 15 ottobre 2007 a Strangio in Belgio.