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lunedì 6 giugno 2011

Last weekend news Calabria

A GUARDIA PIEMONTESE LA GIORNATA MEMORIA PER STRAGE DEI VALDESI 450 ANNI IL MASSACRO - CERIMONIA DAVANTI ALLA 'PORTA DEL SANGUE' Cosenza, 5 giu. - (Adnkronos) - La comunita' occitana di Guardia Piemontese, sulla costa tirrenica cosentina, ricorda oggi la strage dei valdesi avvenuta 450 anni fa. La giornata della memoria e' stata istituzionalizzata dal compianto sindaco Gaetano Cristaro, scomparso prematuramente. Il primo cittadino (neoeletto lo scorso maggio) Vincenzo Rocchetti ha voluto proseguire l'appuntamento che diventa un momento di riflessione e valorizzazione di una delle tre minoranze linguistiche presenti in Calabria (le altre due sono arbereshe e grecanica). Questa mattina e' stato celebrato il culto valdese davanti alla ''porta del sangue'', nel centro storico di Guardia Piemontese fondato da una colonia di profughi del movimento fondato dal francese Pietro Valdo nel XIII secolo. I valdesi ricordano, oltre all'eccidio del 5 giugno 1561 per gli accusati di eresia, soprattutto la figura di Luigi Pascale, che ha invogliato i fedeli a credere anche quando si avvicinava il momento della sua morte (fu arso vivo in piazza a Roma). Nel pomeriggio verra' letta una delle sue lettere dal carcere, scritta quando era detenuto nella vicina Fuscaldo, intrise di forza e speranza. Un messaggio positivo che i cittadini di etnia occitana ancora sentono con emozione. La lettura verra' preceduta da un corteo che arrivera' fino alla pietra donata dagli amici di Torre Pellice (in Piemonte), per la deposizione di una corona di fiori alla lapide dove sono incisi i nomi delle vittime dell'eccidio.

FACEBOOK: SCOPERTO FALSO PROFILO PRESIDENTE REGIONE CALABRIA CHIESTA LA CANCELLAZIONE E DOMANI SARA' PRESENTATA DENUNCIA (ANSA) - CATANZARO, 5 GIU - E' stato scoperto su Facebook un profilo falso del Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Ad accorgersi della creazione del profilo e' stato il giornalista dell'ufficio stampa della giunta regionale, Massimo Calabro', che ha subito segnalato la vicenda agli amministratori di Facebook chiedendone la cancellazione. Al momento il falso profilo ha circa 2.400 amici con i quali, con molta probabilita', ci sono stati contatti. Calabro', che gestisce i due profili ufficiali del Presidente Scopelliti, ha annunciato che domani sara' presentata formale denuncia alla polizia postale.

Pregiudicato ucciso in agguato a Lamezia Terme L'uomo era uscito di casa ieri sera e non ha piu' fatto ritorno 
Catanzaro, 5 giu. (TMNews) - Ennesimo agguato di stampo mafioso a Lamezia Terme in provincia di Catanzaro. A finire sotto i colpi del piombo dei killer e' stato Giovanni Villella, di 31 anni, pregiudicato per reati contro il patrimonio.  Villella, secondo quanto si e' appreso, ha raggiunto il luogo del delitto a bordo di un furgone, nella tarda serata di ieri, quando ha detto alla moglie che usciva per comprare le sigarette, ma non ha fatto piu' ritorno. L'uomo secondo quanto hanno appreso i poliziotti,  e' sceso dal mezzo, ha percorso alcuni metri e poi sarebbe stato inseguito ed ucciso dai suoi killer. Contro il trentunenne sono stati sparati quattro colpi di fucile che lo hanno raggiunto alla testa, al torace ed alle spalle, facendo spirare l'uomo al momento. benché l'allarme la moglie che non aveva visto rientrare il marito, lo aveva lanciato questa mattina, il cadavere e' stato trovato dai poliziotti nel primo pomeriggio dopo una segnalazione anonima ma il delitto, secondo gli investigatori potrebbe risalire alla notte scorsa.  Gli investigatori stanno sentendo familiari ed amici di Villella per ricostruire i suoi ultimi spostamenti e per accertare se recentemente avesse avuto contrasti con altre persone. L'uomo, pur avendo precedenti penali, non era ritenuto vicino alla criminalita' organizzata e questo particolare induce gli investigatori ad escludere che il delitto sia maturato negli ambienti delle cosche della 'ndrangheta. Le indagini degli agenti del commissariato sotto le direttive del questore Roca sono dirette dalla procura della Repubblica di Lamezia Terme.
PDL: FA DISCUTERE SONDAGGIO LIBERO SU DOPO BERLUSCONI (ANSA) - MILANO, 4 GIU - Fa discutere online il sondaggio lanciato da Libero per scegliere il successore di Silvio Berlusconi nel 2013, dove le preferenze hanno avuto un andamento tale che lo stesso quotidiano parla di ''voti sospetti''. Alle 17 erano arrivati piu' di 70 mila voti e oltre 400 commenti, alcuni critici sul metodo di sondaggio. ''Cerchiamo di esser seri e di non far ridere l'Italia intera. Come e' possibile che alcuni personaggi che ieri manco esistevano tra i papabili adesso si trovano al secondo posto?'' e' uno dei post che chiede ''al direttore del giornale di vigilare sull'andamento del voto ed eventualmente di ritirare il sondaggio se permane questo stato di cose''. C'e' chi chiede di cambiare il sistema ''per imperdire ai clan del 'televoto organizzato' di far vincere il candidato piu' scarso, proprio come succede a Sanremo'' e suggerisce di permettere un solo voto per indirizzo Ip. Lo stesso Libero ammette di aver riscontrato delle anomalie. ''Di voti sospetti (per numero e frequenza) - e' scritto sul sito - ne abbiamo registrati. Un po' come per le scommesse calcistiche tristemente sotto i riflettori, anche le Primarie di Libero sono a rischio-tarocco. E cosi', in una notte, Ignazio La Russa e' balzato dall'ultimo al terzo posto guadagnando almeno 5.000 voti. Un sostegno popolare invidiabile, non c'e' che dire. Ultimo e piu' clamoroso caso: Scopelliti. Il governatore della Calabria e' il protagonista assoluto della terza giornata di campagna e nel giro di 8 ore ha conquistato 11 mila voti, procedendo in certi momenti a 'pacchetti' di 10 voti al secondo. C'e' qualcosa che non va, evidentemente, e l'ex sindaco di Reggio non c'entra''. ''Possono cambiare i voti, gli equilibri, i vincitori: non cambia invece - prosegue Libero - il senso della nostra iniziativa e nemmeno della vostra risposta. Nel centrodestra c'e' voglia di primarie, autentiche e trasparenti. E non c'e' furbetto che tenga''.

SANITA': CALABRIA, PRESENTATA LEGGE SU VIDEOSORVEGLIANZA IN SALE OPERATORIE Vibo Valentia, 4 giu. (Adnkronos) - Il presidente della commissione regionale sanita', Nazzareno Salerno, ha presentato nella sala convegni della biblioteca comunale una proposta di legge sull'installazione di impianti di videosorveglianza nelle sale operatorie. All'iniziativa partecipano anche i familiari di alcune vittime di malasanita'. ''Questa e' una battaglia che conduco dal primo momento. Ho incontrato un politico attento, che ascolta la voce dei cittadini'' , ha commentato Maria Sorrentino, madre di Federica Monteleone morta a sedici anni dopo un'appendicectomia all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. ''E' utile -spiega- per tutelare sia i pazienti che gli operatori, oltre che anche ai fini processuali. E soprattutto non si punterebbe il dito contro persone ingiustamente accusate''. Ricordando il caso di sua figlia, Maria Sorrentino aggiunge ''io ritengo responsabili tutte le persone che erano in sala operatoria. Con un semplice massaggio cardiaco Federica si sarebbe ripresa e oggi sarebbe al primo anno di universita'. Invece ha avuto 15 minuti di anossia, che sono tanti. Il mio dolore oggi mi fa pensare che non abbiano voluto intervenire. La videosorveglianza -conclude- servirebbe a capire chi non ha operato nel modo corretto''.

FESTIVAL: 'FATTI DI MUSICA ESTATE' PORTA ALLEVI E RANIERI IN CALABRIA PEGNA, A BREVE SARANNO CONFERMATE ALTRE INIZIATIVE A CATANZARO E LAMEZIA Reggio Calabria, 4 giu. - (Adnkronos) - Cominciano ad arrivare le prime conferme su alcuni appuntamenti estivi di 'Fatti di Musica Radio Juke Box', la 25esima edizione della rassegna del miglior live d'autore italiano, ideata e diretta da Ruggero Pegna, che presenta e premia con il Riccio d'Argento dell'orafo Gerardo Sacco alcuni dei principali eventi d'autore in Calabria. Tra gli eventi gia' annunciati, due ritorni: il 16 agosto fara' tappa all'Anfiteatro di Parco Mitoio di Lamezia Terme, l''Alien World Tour' di Giovanni Allevi, mentre il giorno successivo, nello Stadio Luigi Razza di Vibo Valentia, si terra' l'unico concerto in Calabria di Massimo Ranieri con la sua orchestra e il suo corpo di ballo. Per entrambi, la vendita dei biglietti iniziera' la prossima settimana. ''Fatti di Musica -spiega in una nota Ruggero Pegna- cerca di intercettare i gusti del pubblico di ogni eta', proponendo spettacoli di alto spessore. A breve, saranno confermati anche altri eventi, tra cui quelli di 'Catanzaro Provincia d'Estate', il 'Lamezia Demofest' del 15 e 16 luglio, trasmesso in diretta da Rai Radio1, e diversi altri tesi a valorizzare i talenti calabresi''. 
 
'NDRANGHETA: PM CHIEDE ERGASTOLO PER AUTORE STRAGE DUISBURG (ANSA) - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 4 GIU - Il Procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, ha chiesto la condanna alla pena dell'ergastolo per Giovanni Strangio, ritenuto l'ideatore ed uno degli esecutori della strage di Duisburg, compiuta il 15 agosto del 2007, nella quale furono uccise sei persone. La richiesta di condanna e' stata avanzata ai giudici della Corte d'assise di Locri dinanzi al quale e' in corso il processo a 14 imputati accusati della faida di San Luca tra i Nirta-Strangio ed i Pelle-Vottari culminata proprio con la strage di Duisburg. 
 
AGRICOLTURA: DEPUTATI PD, PROPOSTA LEGGE SOSTEGNO CASTAGNETI (ANSA) - CATANZARO, 4 GIU - Una proposta di legge per sostenere e valorizzare le coltivazioni di castagno. L'iniziativa e' stata presentata alla Camera dei Deputati dai parlamentari Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura, primo firmatario, e da Ugo Sposetti, Massimo Fiorio, Luciano Agostini, Susanna Cenni, Mario Pepe, Giuseppina Servodio e Marco Carra. ''La coltivazione del castagno - scrivono i parlamentari nella proposta di legge composta da dieci articoli - oltre a rappresentare una fondamentale fonte di reddito per gli agricoltori e per gli operatori della filiera, e' anche un fattore strutturale a forte valenza ambientale, in quanto concorre a preservare l'integrita' del territorio e l'equilibrio naturale del delicato ecosistema delle aree interne. Secondo gli otto deputati democratici serve avviare la ''concessione di contributi diretti ai proprietari o ai conduttori dei castagneti per la copertura parziale delle spese per il recupero, la manutenzione e la salvaguardia dei castagneti medesimi, per il ripristino dei castagneti abbandonati e per il recupero delle strutture edilizie rurali da utilizzare per lo stoccaggio e per la lavorazione dei frutti del castagno''. Un modo concreto - sostengono i parlamentari - per uscire dalla crisi che interessa il settore e trovare soluzioni adeguate per una coltura che interessa, in particolare, regioni come la Calabria, la Campania, la Toscana e il Lazio. ''I produttori di castagne in Calabria - sottolinea Nicodemo Oliverio - vivono una situazione di crisi a causa di un mercato che sta registrando notevoli difficolta' e, soprattutto, in seguito ad un aumento dei costi per la produzione difficilmente sostenibile da parte delle piccole e medie aziende''.
RAI3: GASPARRI E GRATTERI SU RIFORMA GIUSTIZIA A BRONTOLO (ANSA) - ROMA, 04 GIU - Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato del Pdl, Nicola Gratteri, procuratore aggiunto del Tribunale di Reggio Calabria, il giornalista Antonio Nicaso e Giordano Bruno Guerri parleranno della riforma della giustizia che sta portando avanti il governo e delle ricadute che avra' sulle lotta alla mafia, a Brontolo, lunedi' alle 10.00 su Rai3. 
 
 
 
 
SINDACO VENETO AL SUD DOPO POLEMICHE CAMPAGNA PUBBLICITARIA Catanzaro, 4 giu. (Adnkronos) - Il sindaco del Comune di Spresiano (Treviso) Riccardo Missiato, sara' in Calabria dal 9 all'11 giugno prossimi. Lo comunica il presidente della Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, che si era fatto portatore dell'invito al primo cittadino veneto dopo la campagna pubblicitaria sulla raccolta differenziata in cui un cittadino buttava nella spazzatura la cartina geografica che riproduce la Calabria. ''Al sindaco e alla delegazione di Spresiano faremo toccare con mano il cuore pulsante della nostra regione -ha dichiarato Pietro Molinaro, che sta organizzando una serie di incontri istituzionali e visite in Calabria - perche' da un episodio seppure spiacevole, possono e devono nascere rapporti di reciprocita' con progetti comuni che prevedono scambi economici, culturali e turistici con la Regione Calabria''. ''Dopotutto -aggiunge - le Regioni Veneto e Calabria sono state le prime e ad oggi le uniche a tagliare il nastro con una legge regionale che favorisce la commercializzazione dei prodotti agricoli ed agroalimentari a Km zero''.  

PREGIUDICATO UCCISO IN CALABRIA CON COLPI ARMA AL VOLTO (ANSA) - SAN COSTANTINO CALABRO (VIBO VALENTIA), 4 GIU - Un pregiudicato, Giuseppe Prostamo, di 60 anni, e' stato ucciso stamani in un agguato a San Costantino Calabro. L'uomo, secondo quanto si e' appreso, e' stato ucciso con alcuni colpi d'arma da fuoco al volto. L' agguato e' stato compiuto in strada, all'ingresso del paese che si trova ad una decina di chilometri da Vibo Valentia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Vibo che conducono le indagini. Prostamo era stato coinvolto in alcune inchieste su armi e stupefacenti ed era ritenuto dagli investigatori affiliato alla omonima cosca di San Giovanni di Mileto.
 
Green economy, Fondazione Impresa: Ecco le regioni-guida - Roma, 04 GIU (Il Velino) - Secondo l'edizione 2011 dell'Indice di Green Economy che Fondazione Impresa ha ampliato, portando gli indicatori da 9 a 21 e suddividendoli alla luce dei settori coinvolti nell'economia verde (energia, agricoltura biologica, imprese e prodotti, trasporti, edilizia, rifiuti e turismo sostenibile), le regioni piu' "green" d'Italia sono Trentino Alto Adige, Basilicata e Friuli Venezia Giulia, e a seguire Umbria, Veneto, Piemonte. L'indice di Green Economy restituisce una fotografia dell'Italia nella quale l'economia verde e' e puo' essere considerata una vocazione dell'intero Paese. Le regioni settentrionali, tuttavia, vanno meglio nei settori edilizia e rifiuti, quelle meridionali nei settori agricoltura biologica e turismo sostenibile. Nell'edizione 2011, Fondazione Impresa ha aggiornato l'Indice di Green Economy, portando gli indicatori da 9 a 21 e suddividendoli alla luce dei principali settori coinvolti nell'economia verde: energia, agricoltura biologica, imprese e prodotti, trasporti, edilizia, rifiuti e turismo sostenibile. L'Indice di Green Economy consente di comporre la fotografia dell'Italia verde e di stilare la classifica delle regioni italiane piu' orientate alle opportunita' di business offerte dalle Green Economy. Le regioni piu' green d'Italia sono Trentino Alto Adige, Basilicata e Friuli Venezia Giulia. Bene classificate anche Umbria, Veneto e Piemonte (rispettivamente 4°, 5°, 6°). Nelle ultime posizioni Liguria, Lazio e Puglia. In particolare le regioni settentrionali hanno registrato le performance migliori nei settori dei rifiuti e dell'edilizia. Lo testimoniano i dati sulla raccolta differenziata: Trentino Alto Adige,Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia differenziano rispettivamente 56,8%, 52,9%, 48,5%, 46,2%, 42,7%, 42,6% dei rifiuti totali, contro la media italiana di circa 30 punti percentuali. Lo testimoniano anche i dati sulle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, hanno inviato 11,2, 9,9 e 7,4 documentazioni ogni 1.000 abitanti, contro la media italiana di 4. Le regioni meridionali sono ben piazzate soprattutto negli indicatori che esprimono business prioritari, come agricoltura biologica e turismo sostenibile. Basilicata, Sicilia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria, Puglia sono ai primi posti nella classifica sull'agricoltura biologica, la prima regione settentrionale nella classifica e' la Valle d'Aosta, solo alla decima posizione. Menzione speciale alla Basilicata, prima quanto a numero di operatori (569,3/100.000 abitanti), superficie agricola bio (20,7%/SAU) e aziende zootecniche (55,9/100.000 abitanti). Anche rispetto alla diffusione di alloggi agrituristici e B&B le regioni meridionali mostrano i valori migliori, sono tuttavia penalizzate nell'indicatore che esprime la diffusione di piste ciclabili, dove vanno molto meglio regioni come Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. La sintesi dei tre indicatori - produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, carbon intensity e efficienza energetica - mette ai primi posti Trentino Alto Adige, Campania e Lazio. Tra le regioni piu' industrializzate, hanno ottenuto discreti posizionamenti Lombardia (5°) e Veneto (7°). In particolare, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige supera i 90 punti percentuali, contro la media italiana di 23,7%. I primi posti della classifica italiana dell'agricoltura biologica - che sintetizza gli indicatori sugli operatori, sulla superficie di SAU destinata alle colture biologiche e sulle aziende zootecniche - sono occupati da Basilicata, Sicilia, Calabria, Sardegna, Marche, Umbria e Puglia. La Basilicata conta quasi 570 operatori e 56 aziende zootecniche/100.000 abitanti (contro la media nazionale di 80,3 e 10,8). Le regioni che occupano i primi posti nella classifica imprese e prodotti sono: Trentino Alto Adige, Molise e Umbria. In Trentino Alto Adige le licenze ECOLABEL sono circa 113/100.000 imprese, in Valle d'Aosta le certificazioni ISO 140001 sono oltre 478/100.000 imprese e in Trentino Alto Adige le registrazioni EMAS sono 43,0/100.000 imprese. Basilicata, Molise e Valle d'Aosta sono le prime tre regioni italiane nella specifica classifica relativa ai trasporti, la quale sintetizza gli indicatori sulle emissioni di CO2 da trasporti, sulla diffusione di autobus e di autovetture Euro 4 nelle regioni italiane. Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Piemonte sono le regioni italiane che occupano i primi posti della classifica sull'edilizia, che sintetizza gli indicatori sulle emissioni di CO2 da settore residenziale e la riqualificazione energetica degli edifici. A distinguersi sono Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige, le prime tre regioni nella specifica classifica relativa alla gestione dei rifiuti. Trentino Alto Adige e Veneto differenziano oltre il 50% dei rifiuti (contro la media italiana del 30,6%). La Lombardia smaltisce in discarica solo l'8,1% dei rifiuti, contro la media nazionale del 49,2%. Umbria, Sardegna, Trentino Alto Adige, Calabria, Abruzzo e Piemonte sono ai primi posti della classifica turismo sostenibile. Menzione speciale alle provincie di Trento e Bolzano che contano 60,8 Km di piste ciclabili/100 kmq di superficie. "La Green Economy e' va considerata una vocazione dell'intero Paese e non prerogativa assoluta di una specifica area geografica - sostengono i ricercatori di Fondazione Impresa. Tuttavia, alcune differenze tra aera e area ci sono. Nord e Sud sembrano esprimere due modi diversi di concepire la Green Economy: un primo approccio centrato sulla sensibilita' ambientale espressa dai singoli individui e un secondo approccio invece maggiormente orientato alle opportunita' di business offerte dalla cosiddetta rivoluzione verde, quali risorse da spendere in una strategia di sviluppo economico diversa da quella tradizionale. Due approcci diversi, ma che devono essere concepiti - e sviluppati attraverso politiche pubbliche adeguate e lungimiranti - come complementari e integrativi: come nell'economia in generale anche nell'economia verde e' essenziale che prendano forma una domanda e una offerta verde capaci di alimentarsi vicendevolmente".

INCIDENTI LAVORO:OPERAIO MUORE IN CANTIERE SALERNITANO SA-RC SCHIACCIATO DA RULLO COMPRESSORE NEI PRESSI DI PONTECAGNANO (ANSA) - PONTECAGNANO (SALERNO), 4 GIU - Tragico incidente sul lavoro in un cantiere della Salerno-Reggio Calabria, in provincia di Salerno. Un operaio 29enne e' morto schiacciato sotto il peso di un rullo compressore che, per cause in corso di accertamento, si e' ribaltato investendolo. L'operaio - di cui non sono state rese note le generalita' - e' deceduto praticamente sul colpo. L'incidente si e' verificato, intorno all'una, in un cantiere che si trova al chilometro 14+500 della corsia nord, nel tratto che attraversa il territorio comunale di Pontecagnano. Sul posto si sono recati, tra gli altri, gli agenti della Polstrada, i caschi rossi del distaccamento di Eboli e personale dell'Anas che hanno lavorato sul luogo dell'incidente dall'una alle cinque di oggi.
 
Inchiesta Poseidone, 23 riinvi a giudizi e una condanna Il giudice ha anche assolto una persona e prosciolto altre 11 - Catanzaro, 04 giugno - (TMNews) - Ventitre' rinvii a giudizio, undici proscioglimenti, una condanna ed un'assoluzione. E' questo il bilancio delle decisioni del giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro, Maria Rosaria Di Girolamo, nei confronti degli imputati coinvolti nell'inchiesta "Poseidone", su presunti illeciti che sarebbero stati commessi nel settore della depurazione in Calabria. A scriverlo oggi è il quotidiano calabrese Gazzetta del Sud. Tra le persone mandate al processo, che iniziera' il prossimo 10 ottobre, c'e' Giuseppe Chiaravalloti, ex presidente della Giunta regionale calabrese, nonche' legale rappresentante pro tempore del Commissariato straordinario per l'emergenza ambientale; Domenico Antonio Basile, ex assessore all'Ambiente della Regione Calabria; Giovambattista Papello, ex responsabile unico del procedimento presso l'ufficio del commissario. E poi, ancora, diversi funzionari pubblici ed imprenditori: Pietro Salvatore Abiuso, 57 anni, di Falerna (Cz), in qualita' di responsabile unico del procedimento relativo ai lavori di realizzazione del depuratore di Isola Capo Rizzuto (Kr); Romano Agostini, 70 anni, di Roma, Antonio Calio', 74 anni, di Catanzaro, Salvatore Russetti, 48 anni, di Catanzaro, Giuseppe Mazzitello, 74 anni, di Limbadi (VV), componenti della commissione giudicante per l'affidamento dell'appalto per la costruzione del nuovo impianto di depurazione di Catanzaro Lido e di vari collettori fognari nonche', Mazzitello, dirigente generale del Dipartimento ambiente della Regione Calabria; Vincenzo Arcuri, 58 anni, di Cariati (Cs), direttore dei lavori relativi all'adeguamento dell'impianto di depurazione di Santa Maria del Cedro. Il giudice ha anche deciso al termine della camera di consiglio undici proscioglimenti, una condanna ed una assoluzione. Il Processo Poseidone fu avviata nel 2005 dall'allora pm di Catanzaro Luigi De Magistris, eletto pochi giorni fa sindaco di Napoli. Nel 2007 la delega dell'indagine fu revocata a De Magistris, una vicenda conclusasi con sei denunce e controdenunce all'autorità giudiziaria in quello che diventò un vero scontro tra procure. Le indagini, quindi, passarono al Pm Salvatore Curcio, e infine al procuratore aggiunto della Procura di Catanzaro Giuseppe Borrelli che chiuse le indagini e ieri in aula ha ottenuto i primi risultati di un lavoro lungo ed estenuante.

giovedì 10 febbraio 2011

Last news Calabria


FOIBE: CENTO ROSE ROSSE SU CORSO GARIBALDI A REGGIO CALABRIA Reggio Calabria, 10 feb. - (Adnkronos) - Piu' di cento rose rosse per ricordare le vittime delle foibe sono state sistemate dai militanti del Msi-Fiamma Tricolore sui lampioni di corso Garibaldi a Reggio Calabria. Un'azione eseguita di notte per partecipare con un gesto simbolico alla ''Giornata del ricordo'', spiegano dal movimento. ''Le rose rosse, infatti -aggiungono- sono ormai diventate simbolo del sangue e del dolore versato dai quei fratelli italiani trucidati e brutalmente umiliati per la sola colpa di essere italiani''. Secondo i militanti ''finalmente il nostro Paese comincia ad accettare nuove pagine di storia, la ''Giornata del ricordo'' istituita solo qualche anno fa e' un importante passo verso una reale e sincera conciliazione e pacificazione nazionale, ma ancora il percorso sembra essere lungo''. ''Manca, infatti -sostengono- ancora una storiografia ufficiale sui fatti delle foibe e su tutti bagni di sangue subiti dai vinti della Seconda Guerra Mondiale, ma soprattutto ancora e' presente un insensato, stupido, anacronistico e per nulla pluralista antifascismo militante e culturale. Una nazione, se davvero vuole essere comunita' e non sola mera espressione geografica -concludono- deve fare della memoria un valore non politico e quindi vittima delle faziosita', ma bensi' deve farne un valore civile''.

'NDRANGHETA: RESTA IN CARCERE BOSS DROGA ARRESTATO A DUISBURG (AGI) - Catanzaro, 10 feb. - Il tribunale del riesame di Catanzaro ha confermato il provvedimento cautelare della custodia in carcere emesso a carico di Bruno Pizzata, noto alle forze dell'ordine di mezza Europa come trafficante internazionale di stupefacenti, finito in manette il 4 febbraio a Duisburg, dopo essere sfuggito all'operazione "Overloading", per l'esecuzione delle decine di fermi disposti dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nell'ambito dell'omonima inchiesta contro il narcotraffico. I giudici del collegio catanzarese oggi hanno confermato interamente le accuse a carico di Bruno Pizzata, che si trova ancora in Germania in attesa di essere estradato in Italia, mentre sono cadute due delle tre contestazioni mosse a suo figlio, Sebastiano Pizzata (entrambi sono difesi da Gianni Russano, codifensore di Sebastiano Pizzata e' Eugenio Menniti), per il quale ha retto l'accusa di associazione a delinquere - con conferma della custodia in carcere -, ma sono caduti i due capi d'accusa relativi al trasporto di due carichi di cocaina, uno da 30 chilogrammi, e uno da 50 chilogrammi. Carcere confermato, infine, anche per altri tre indagati di "Overloading", Francesco Strangio, Antonio Strangio e Mario Giuseppe Scalia (difesi da Gianni Russano, Eugenio Menniti e Francesco Gambardella). L'inchiesta "Overloading", coordinata dal sostituto procuratore antimafia Vincenzo Luberto, e dai colleghi coassegnatari del fascicolo Antonella Lauri e Raffaela Sforza, e' stata diretta a stroncare un traffico di droga che coinvolge il clan Muto di Cetraro (Cosenza), ed i Chirillo di Paterno Calabro di San Luca (Reggio Calabria). Gli elementi raccolti dalla Guardia di finanza hanno consentito alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro di emettere 77 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto - eseguiti lo scorso 2 dicembre -, poi convalidati dal giudice per le indagini preliminari distrettuale che ha conseguentemente emesso l'ordinanza di custodia cautelare. Proprio in esecuzione di quest'ultimo provvedimento, venerdi' scorso i militari del Goa di Reggio Calabria hanno stretto le manette ai polsi di Bruno Pizzata, figura cardine dell'inchiesta, dal momento che secondo gli inquirenti proprio per il suo tramite la droga arrivava dal Sudamerica in Calabria, dove veniva immessa nei circuiti dello spaccio gestiti dai clan Muto e Chirillo.

FOCUS/ MAFIA E POLITICA,45 VIOLAZIONI A CODICE; ECCO MAPPA COMMISTIONI SOLO NEL CENTRO-SUD; POLEMICA SUI DATI NON COMPLETI (di Paolo Cucchiarelli) (ANSA) - ROMA, 10 FEB - I dati ci sono ed indicano che la linea della collusione tra mafia e politica si ferma al centro Italia, nel Lazio e in Abruzzo. Ma sono dati che non soddisfano ne' la maggioranza, ne' l'opposizione. L'Antimafia ha chiuso il suo lungo lavoro istruttorio sulle ultime amministrative e i dati, parziali e disomogenei, indicano ''solo'' 45 violazioni al 'codice' accettato dai partiti per l'ultima tornata amministrativa. Troppo poco, insufficiente, ''la fotografia di una sconfitta'', come dice Walter Veltroni. Un dato che spinge il Presidente della Commissione, Beppe Pisanu a parlare di ''rapporti politica-cosche inabissati'', di realt… che va ben oltre il buon lavoro svolto, tra mille difficolt…, dalla commissione. Il Pd oggi chiede norme ''piu' stringenti'' e solleva il dubbio che dietro la riottosit… di molte Prefetture a fornire i dati su candidati ed eletti, magari appellandosi ad un malriposto concetto di privacy, ci sia una ben precisa indicazione politica venuta dal ministro dell'Interno con una sua circolare. Tanto Š che la commissione ha raccolto dati incompleti visto che 22 Prefetture non hanno esaudito le richieste dell'Antimafia. I dati sono quindi non completi - specie al Nord - ed insufficienti per una ''fotografia completa'' della situazione. La mappa resa nota dall'antimafia fornisce comunque un quadro preoccupante. Le violazioni del 'codice' riguardano 11 candidati eletti e 32 non eletti: 15 dei 45 casi individuati dall'antimafia riguardano candidati in liste nazionali. Altri 4 in liste civiche che pero' fanno diretto riferimento a partiti nazionali e i restanti 25 in liste civiche locali. Inoltre ci sono 9 eletti tra i 45 candidati che hanno violato il 'codice' delle elezioni. I reati considerati, tutti allarmanti, sono cos� distribuiti: - Associazione di tipo mafioso: 4 candidati - Associazione finalizzata al traffico di droga: 1 - Estorsione: 29 candidati - Usura: 3 candidati - Estorsione e usura: 2 candidati - Riciclaggio: 2 candidati - Misura di prevenzione della sorveglianza speciale: 3 candidati - Misura di prevenzione per riciclaggio: 1 candidato. Interessante Š anche la distribuzione geografica delle violazioni: Abruzzo: 2; Basilicata: 3; Calabria: 8; Campania: 9; Lazio: 5; Puglia: 10; Sicilia: 8. Il Pd oggi ha chiesto a Pisanu di continuare questa azione di verifica analizzando ''sia i rapporti tra esponenti delle mafie e politici, anche in assenza di risultati processuali, sia la situazione delle infiltrazioni al nord del paese. Appare infatti poco credibile che in tutto il nord d'Italia non ci sia stato neppure un solo candidato, tra migliaia, che non abbia riportato nessuna delle condanne previste dal nostro codice'', spiega Laura Garavini. E il tema prossimo venturo sar… il confronto sulla proposta lanciata ieri sera da Pisanu di trasformare il 'Codice' in una legge che affronti anche il ''nodo'' dello scambio elettorale tra mafia e politica.

REGIONE: COMMISSIONE APPROVA PDL CONTRO ABUSI PERSONA (ASCA) - Reggio Calabria, 10 feb - La terza Commissione del Consiglio regionale della Calabria, ''Attivita' sociali, sanitarie, culturali e formative'', presieduta da Nazzareno Salerno (Pdl), ha approvato, a maggioranza, con l'astensione dei consiglieri Giordano (Idv) e Aiello (Misto), la proposta di legge unificata che stabilisce norme di prevenzione e politiche regionali contro i fenomeni dell'abuso e dello sfruttamento della persona. Il testo licenziato e' la sintesi di due autonome proposte normative, rispettivamente a firma dei consiglieri del Pdl, Gianpaolo Chiappetta e Giovanni Nucera. Composto da 11 articoli, il provvedimento normativo regolamenta azioni ed interventi della Regione volti, da un lato, a prevenire il verificarsi di abusi e violenze di natura sessuale sui minori e, dall'altro, ad assistere, presso le strutture competenti, i minori e i familiari che sono stati oggetto di violenze o abusi, al fine di recuperarne la serenita' psichica e favorirne l'inserimento sociale. A tale scopo - e' riportato nell'articolato - debbono essere individuate comunita' educative o familiari a livello pronvinciale in grado di garantire l'accoglienza. All'interno dell'Ufficio del Garante per l'infanzia e l'adolescenza e' inoltre istituito l'Osservatorio regionale sui minori che ha il compito di analizzare, monitorare ed interpretare i fenomeni inerenti alla realta' minorile, alla pronografia, alla pedofilia e al turismo sessuale in danno dei minori. E' stata poi iniziata la discussione sulla proposta di legge a firma del consigliere Giuseppe Giordano (Idv) che introduce norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. Nel proseguo dei lavori lavori, sono stati ascoltati Domenico Pingitore, coordinatore regionale dell'Associazione italiana di Radiologia Ocologica (AIRO) e Achiropati Curti, responsabile dell'unita' operativa dietetica e nutrizione clinica dell'Asp di Cosenza. A margine dell'audizione, la Commissione, su proposta del consigliere Gallo (Udc), ha approvato, all'unanimita', un atto di indirizzo al Dipartimento Regionale Sanita' ''affinche' in tempo brevissimi valuti l'opportunita' di reperire anche tramite progetti obiettivo, il personale necessario per aumentare i turni di lavoro presso i centri Radio Oncologici esistenti, diminuendo in tal modo sensibilmente le liste d'attesa; valuti l'opportunita', appena sara' approvato il piano di rientro, di destinare consistenti finanziamenti per l'aggiornamento delle apparecchiature esistenti presso i centri di radioterapia; valuti l'opportunita', appena sara' approvato il piano di rientro, di destinare ulteriori consistenti finanziamenti per istituire ulteriori centri di radioterapia, in Calabria, atteso che l'odierno rapporto tra popolazione e centri di radioterapia e' nella nostra regione inferiore alla meta' rispetto alla media nazionale; di dare priorita' ai concorsi per i centri di radioterapia''. In merito ai lavori della Commissione, il Presidente Salerno ha dichiarato: ''Non posso che esprimere ancora una volta il mio compiacimento per l'approvazione di importanti provvedimenti normativi che qualificano l'attenzione di questo Consiglio regionale verso problematiche di alto valore sociale, fortemente avvertite dalla comunita' calabrese''.

'NDRANGHETA: IMPRENDITORE BENTIVOGLIO, LE FERITE PIU' DOLOROSE NON SONO QUELLE FISICHE Reggio Calabria, 10 feb. (Adnkronos) - Le ferite piu' dolorose ''posso assicurarle che non sono quelle fisiche''. E' quanto ha detto Tiberio Bentivoglio, l'imprenditore ferito ieri mattina in un terreno di sua proprieta' vicino Gambarie, in Aspromonte, al presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico che questa mattina si e' recato agli Ospedali Riuniti a fargli visita. Le parole dell'imprenditore che si e' ribellato al racket sono riportate da una nota dell'ufficio stampa del consiglio regionale. L'incontro si e' tenuto in forma privata. Insieme al presidente Talarico c'erano il capo di gabinetto Pasquale Crupi e il direttore della divisione di chirurgia generale e d'urgenza Salvatore Costarella. ''Sono certo - ha affermato Talarico dopo la visita - che episodi cosi' gravi e vili non riusciranno a fiaccare i calabresi onesti e coraggiosi che con fermezza difendono la legalita' e le Istituzioni''. ''Il Consiglio regionale - ha detto- sta dalla loro parte attivamente, svolgendo fino in fondo il proprio ruolo contro la 'ndrangheta e ogni forma di criminalita' e di illegalita', per far crescere e rafforzare la prospettiva di una Calabria nuova e diversa, libera da qualsiasi condizionamento''. In mattinata anche il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, ha fatto visita a Bentivoglio in ospedale. Ieri sera c'era stato il questore Carmelo Casabona.

mercoledì 9 febbraio 2011

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SANITA': FONDO 2011; SFUMA ACCORDO, REGIONI DOMANI AL LAVO ERRANI, DIFFICILE INTESA MA CONFIDO SI TROVERA'SINTESI (di Valentina Roncati) ANSA - ROMA, 8 FEB - I presidenti delle Regioni hanno passato un'altra giornata, dopo quella di ieri, nata chiusi negli uffici del Cinsedo, in via Parigi, per tentare di trovare un'intesa sul riparto del Fondo sanitario nazionale 2011 che ammonta complessivamente a 106,45 miliardi di euro. Ma anche oggi l'intesa non e' stata trovata e il presidente dlela Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha riconvocato tutti per domani mattina alle ore 9,30. ''E' stato fatto un lungo lavoro che ha bisogno di aggiustamenti e puntualizzazioni. La materia e' complicata ma confido che alla fine con lo sforzo di tutti si arrivi ad una sintesi'', ha detto Errani, al termine della maratona odierna. Fin dall'inizio quest'anno a tutti la partita e' sembrata piu' difficile e i motivi sono piu' d'uno: innanzitutto pesa il fatto che molte Regioni abbiano bilanci sanitari 'in bilico' e dunque non possono permettersi di perdere risorse; poi incide la consapevolezza che costi standard e benchmarck tra le Regioni con le performance migliori si costruiranno, nel 2013, in base ai risultati finali del 2011 nell'amministrazione della spesa sanitaria e dunque chi perdera' quest'anno rischia di essere ancora piu' penalizzato tra due anni. Il ministero della Salute, subito dopo Natale, ha fornito alle Regioni il proprio piano di riparto, che ha contribuito pero' a confondere le acque: infatti le Regioni che hanno ricevuto di piu' dal riparto ministeriale (Lazio, Lombardia e Veneto) non vogliono rinunciare a quelle somme che sarebbero state loro attribuite mentre altre Regioni, a partire da quelle del sud, chiedono il rispetto dell'accordo raggiunto dai governatori l'anno scorso, quando si disse che, a partire da quest'anno, i criteri di riparto sarebbero stati 'aggiornati' e si sarebbe tenuto conto anche del cosiddetto indice di deprivazione socio-economica, ovvero delle condizioni delle popolazioni nelle vari territori (scolarizzazione, disoccupazione, condizioni abitative ecc.). ''Introdurre questo criterio per noi e' fondamentale - ha spiegato oggi il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti - non faremo passi indietro''. Ai due poli opposti ci sono infatti la proposta avanzata dalla Calabria, che tiene conto di questo indice, e quella del Veneto, che invece si affida al criterio scelto dal ministero della Salute, il quale punta quasi esclusivamente sul calcolo della popolazione e sulla 'pesatura' della popolazione anziana. I governatori oggi hanno lavorato anche su una serie di proposte alternative a queste due; in particolare, una ipotesi 'mediana' avanzata dalle Regioni Marche e Umbria, prevederebbe di tenere conto dell'indice di deprivazione che verrebbe pero' limitato alla sola prevenzione. Inoltre si declinerebbe in modo differente l'indice di anzianita', modulandolo in base alle differenti classi di eta'. Questa sarebbe l'ipotesi che, in serata, avrebbe riscosso il maggiore consenso tra i governatori, ma ci sarebbero alcune Regioni, come la Liguria e la Calabria, a cui la proposta non sarebbe piaciuta. La distanza deve essere abbastanza grande se i governatori hanno deciso di darsi un'altra giornata, quella di domani, per cercare di giungere ad un accordo.

USURA: CONDANNATO IN CALABRIA DIRETTORE BANCA (ANSA) - VIBO VALENTIA, 8 FEB - L'ex direttore della filiale di Vibo Valentia di Banca Antonveneta, Rosario Alfredo Donato, di 46 anni, e' stato condannato ad un anno di reclusione con l'accusa di usura. La sentenza e' stata emessa dal Tribunale di Vibo Valentia (presidente Giancarlo Bianchi), che ha concesso a Donato le attenuanti generiche. La pena e' stata sospesa. L'accusa nei confronti di Donato si basava sulla denuncia di due imprenditori nei confronti dei quali, in occasione della sottoscrizione di un contratto di conto corrente, sarebbe stato applicato un tasso d'interesse del 31 per cento. Donato e' stato condannato soltanto per le condotte attuate in un determinato periodo di tempo (secondo trimestre del 2002) ed assolto dalle medesime imputazioni riferite ad altri periodi.

CALABRIA: TRIPODI (UDC), TERZO POLO E' RISPOSTA AL BIPOLARISMO MUSCOLARE Reggio Calabria, 8 feb. - (Adnkronos) - ''La risposta al bipolarismo muscolare, aspramente criticato dai vertici dell'Udc in tempi non sospetti, non puo' che essere il Terzo Polo. Un'aggregazione di forze moderate, riformiste, cattoliche e pronte a costruire un progetto nazionale per l'Italia che rischia di essere sfasciata da un federalismo spietato e antiunitario''. E' quanto sostiene Pasquale Tripodi, capogruppo dell'Udc nel consiglio regionale della Calabria, secondo cui ''la deriva istituzionale cui stiamo assistendo, in ragione del fatto che e' prevalsa una visione personalistica e populistica della politica, obbliga le forze politiche come la nostra ad aggregarsi con altri soggetti che con noi condividono il progetto di ridare all'Italia una prospettiva nazionale ed europeistica, prima che sia troppo tardi e prima che i dati economici di una crisi sempre piu' feroce ci dicano che ogni limite e' stato superato''. Ad avviso di Tripodi ''la Calabria e' Italia. Percio', pur rispettando gli accordi assunti l'anno scorso, stante la mutata condizione politica nazionale, non possiamo che iniziare a rimettere la regione, gradualmente ma senza esitazioni, sulla lunghezza d'onda indicata da Cesa e Casini. Non si spiegherebbe, viceversa, un disegno che incoraggiasse deliberatamente, nella nostra regione, la contrapposizione dal modello di governabilita' individuato per il Paese dal nostro partito. Non si capirebbe perche' mai, se consideriamo negativamente l'aggregazione nazionale di centrodestra di cui la Lega ha la golden share, poi in Calabria continuiamo ad essere alleati con questo Pdl succube della Lega, che e' una forza antimeridionale per statuto e che per statuto intende frantumare il Paese''. ''Fin quando e' stato vigente e quasi indiscutibile - spiega Tripodi - il bipolarismo incentrato su leadership padronali, la posizione assunta, coraggiosamente e fino a un certo punto in solitudine dall'Udc, poteva legittimare scelte locali incentrate a valorizzare la proposta programmatica in difesa dei valori cattolici e riformisti, ma la nascita del Terzo Polo pone fine a queste oscillazioni e ci chiede, responsabilmente, di anteporre gli interessi generali a quelli particolari. E fare l'interesse generale della Calabria significa, anzitutto, prendere le distanze da forze politiche alleate con la Lega''. Il capogruppo dell'Udc sostiene che altrimenti ''non si spiegherebbero in Calabria accordi col Pdl gia' precostituiti, di cui apprezzo le indiscutibili qualita' etiche e professionali dei soggetti indicati dal mio partito, se non frutto di un ragionamento condiviso di rilancio programmatico, economico e sociale, di tutte le realta' calabresi ed in particolare del territorio di Reggio Calabria, per il quale, pero', al momento non si intravedono percorsi, ruoli e strategie''.

FORTUGNO:DIFENSORE IMPUTATO, NON ERA A LOCRI GIORNO OMICIDIO SENTENZA PROCESSO APPELLO E' PREVISTA PER IL 25 FEBBRAIO (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 8 FEB - Giuseppe Marciano', accusato di essere stato uno degli esecutori dell'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno, avvenuto il 16 ottobre del 2005, non era a Locri il giorno dell'omicidio. A sostenerlo e' stato il difensore di Marciano', l'avvocato Menotti Ferrari, nell'arringa fatta nel processo d'appello per l'assassinio di Fortugno, in corso a Reggio Calabria. Marciano', nel processo di primo grado, conclusosi a Locri in Corte d'assise nel settembre del 2009, e' stato condannato all'ergastolo insieme al padre, Alessandro, accusato di essere stato il mandante, e ad altri due imputati, Salvatore Ritorto, che sarebbe stato l'esecutore materiale, e Domenico Audino. L'accusa a carico di Alessandro e Giuseppe Marciano' si basa anche sulle dichiarazioni del pentito Domenico Novella. Secondo Menotti Ferrari (ad ascoltare la sua arringa i sostituti procuratori generali Fulvio Rizzo e Mario Andrigo), Giuseppe Marciano', nel momento dell'agguato a Fortugno, si trovava in un centro commerciale di Melicucco, alcune decine di chilometri da Locri. Tesi contestata nella loro requisitoria dai rappresentanti della pubblica accusa sia in primo grado che in appello, secondo i quali la presenza di Giuseppe Marciano' a Locri e' compatibile con i suoi spostamenti nel giorno dell'omicidio. Menotti Ferrari ha anche negato che Alessandro Marciano' sia stato il mandante dell'omicidio sostenendo che l'imputato non ha mai tentato di preocostituire un alibi per se' e per il figlio, cosi' come sostenuto sempre dal pentito Novella. Il processo riprendera' il 16 febbraio per gli ultimi interventi dei difensori. Il 21 febbraio ci sara' la replica dei procuratori generali, mentre la sentenza e' prevista per il 25 febbraio.

BOMBA REGGIO: INDAGATO SI COSTITUISCE IN CARCERE (AGI) - Reggio Calabria, 8 feb. - Sebastiano Pitasi, di 43 anni, sfuggito all'arresto in occasione dell'operazione "Epilogo" del 30 settembre dello scorso anno contro la cosca Serraino, si e' costituito presentandosi nel carcere di Reggio Calabria. L'uomo e' indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla bomba fatta esplodere il 3 gennaio dello scorso anno davanti agli uffici della Procura generale della corte d'appello di Reggio, insieme a Fabio Giardiniere, genero del defunto boss Domenico Serraino. Pitasi si e' presentato in carcere accompagnato dal suo avvocato.

IMMIGRATI: IN 15 SBARCANO CON GOMMONE SU COSTA IONICA CALABRIA (AGI) - Crotone, 8 feb. - Non si arresta l'esodo di immigrati clandestini sulle coste del crotonese. Il nuovo sbarco e' avvenuto la notte scorsa sulla spiaggia della frazione Torretta del comune di Crucoli. Sono quindici le persone rintracciate complessivamente dai carabinieri alle prime luci dell'alba; si tratta, in particolare, di 13 afgani e due pakistani, tra i quali anche un minore, che sono stati successivamente trasferiti al centro di accoglienza di Sant'Anna. I militari li hanno rintracciati in parte lungo la strada statale 106, fra i comuni di Torre Melissa e Ciro' Marina, e altri all'interno della stazione ferroviaria di Torretta di Crucoli; gli immigrati, che sono stati successivamente trasferiti al centro di accoglienza di Sant'Anna, hanno dichiarato di essere stati lasciati sulla spiaggia da un gommone che ha poi ripreso il largo. Sempre a Torretta di Crucoli il 27 gennaio scorso era avvenuto uno sbarco con identiche modalita'; in quel caso sono approdati 19 clandestini, tra i quali e' stato individuato e arrestato un uomo di nazionalita' afgana in possesso di un documento di identita' che ne certificava la residenza in Finlandia. Il 31 gennaio, invece, sulla costa di Isola Capo Rizzuto sono approdate 37 persone di nazionalita' afgana, iraniana, irakena e turca, tra le quali anche una donna e due bambini. Il primo giorno dell'anno, quindi, a San Leonardo di Cutro sono sbarcati altri 25 clandestini, venti di nazionalita' afgana, tra i quali 11 minorenni, e cinque pakistani.

REGGIO CALABRIA: ATTI INTIMIDATORI CONTRO FAMIGLIA IMPRENDITORE, ARRESTATO Reggio Calabria, 8 feb. (Adnkronos) - I carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno arrestato un 20enne di Cittanova, in collaborazione con i poliziotti del commissariato, ritenuto il responsabile di una serie di atti intimidatori commessi nella cittadina dall'inizio dell'anno. F. L., insieme al fratello 25ennne che e' stato denunciato a piede libero, avrebbe preso di mira la famiglia di un imprenditore del luogo. Nel primo episodio avrebbe fatto ritrovare sulla porta della sua abitazione una busta indirizzata a una delle figlie, con un biglietto di minacce e tre proiettili calibro 9x21 di pistola. Nello stesso periodo e' stato fatto recapitare a un giovane una busta con una lettera scritta da una grafia simile e un proiettile dello stesso tipo. E' stato proprio questo particolare a incastrarlo, poiche' si tratta di proiettili non comuni in commercio e ne sono stati trovati dello stesso tipo nel corso della perquisizione eseguita nell'abitazione del sospettato. Infine, sempre contro l'imprenditore, sono stati esplosi due colpi di fucile verso la sua auto. Nella perquisizione e' stato trovato un fucile, detenuto non regolarmente. Il giovane, che e' stato portato nel carcere di Palmi, deve rispondere dei reati di detenzione illegale di armi; porto di armi in luogo pubblico; danneggiamento aggravato; detenzione di arma clandestina; ricettazione e minacce.

CONTRABBANDO: 9 TONNELLATE SIGARETTE SEQUESTRATE A GIOIA TAURO (AGI) - Gioia Tauro (Reggio Calabria), 8 feb. - I funzionari della Dogana di Gioia Tauro hanno sequestrato, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, oltre 9 tonnellate di tabacco lavorato estero per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro. L'operazione e' stata realizzata grazie all'utilizzo delle apparecchiature scanner in dotazione all'Ufficio doganale dello scalo calabro, che ha permesso di scoprire, nascoste dietro cartoni contenenti impianti audio, 45.500 stecche di sigarette provenienti dagli Emirati Arabi e dirette a Riga, in Lettonia.

IMMIGRATI: REGGIO CALABRIA, PROTOCOLLO PER EMERSIONE LAVORO NERO (AGI) - Reggio Calabria, 8 feb. - E' stato firmato a Reggio Calabria "un protocollo d'intesa preliminare e propedeutico alla stesura del patto per sospendere l'emersione e la qualificazione del lavoro degli immigrati". I contraenti sono il Prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta, il presidente della Commissione regionale del lavoro non regolare, Benedetto Di Iacovo e, in rappresentanza del governatore Giuseppe Scopelliti, il vice presidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolo'. L'accordo e' stato sottoscritto per "avviare le procedure per l'attivazione di un patto per il lavoro a favore degli immigrati nella convinzione che la cooperazione tra soggetti sociali e istituzionali rappresentativi sia uno strumento efficace per dare un contributo alla ricerca di formule sempre diverse per l'impegno nella lotta contro ogni forma di sfruttamento, discriminazione e di irregolarita' nel mercato del lavoro". In particolare, "contro quella di genere e di razza quale fonte di rischio anche per l'integrita' delle lavoratrici e dei lavoratori, causa di danno alla salute fisica e psichica, nonche' fattore di in sicurezza e aggravante del rischio infortunistico". Le parti, con il protocollo in questione, si sono impegnate, tra l'altro, all'avvio di un tavolo tecnico con a cui dovranno prendere parte i sindacati maggiormente rappresentativi sul territorio, l'Amministrazione provinciale, il Sindaco di Reggio Calabria, i sindaci delle aree interessate al fenomeno, il settore vigilanza delle Direzioni provinciali del lavoro. Ed ancora: l'Inps, l'Inail e l'Agenzia delle Entrate, le associazioni di categoria, in particolare quelle del settore agricolo, le associazioni onlus, la Caritas e Migranters I risultati attesi dall'attivazione del tavolo concertativo per la realizzazione del Patto per l'emersione e la qualificazione del lavoro degli immigrati nella provincia di Reggio Calabria riguardano l'integrazione delle risorse Por-Fse e Pon sicurezza capaci i innescare processi di inserimento lavorativo degli immigrati; l'aumento dell'accesso alle attivita' formative; la capacita' di fare sistema tra enti pubblici e associazioni territoriali per un significativo miglioramento dei servizi erogati; lo scambio di buone pratiche e la reciproca contaminazione culturale tra operatori del settore; la maggiore conoscenza in tema di immigrazione; la sensibilizzazione dell'opinione pubblica; maggiore integrazione degli immigrati nel contesto sociale e lavorativo; innescare processi di emersione e contrasto al lavoro irregolare, attraverso azioni e progetti concertati con le parti sociali presenti in seno alla commissione regionale emersione e altri soggetti che interagiscono con gli immigrati; la partecipazione e l'animazione sulle tematiche oggetto del patto". Il protocollo firmato questa mattina avra' una durata di due anni.

'NDRANGHETA: DUISBURG; AUTO STRANGIO UGUALE A QUELLA STRAGE LO HA DETTO CONSULENTE ACCUSA DURANTE PROCESSO FAIDA SAN LUCA (ANSA) - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 8 FEB - L'automobile ripresa sul luogo della strage di Duisburg da una telecamera posta nelle vicinanze e' compatibile con quella che e' stata sequestrata a Giovanni Strangio, ritenuto l'ideatore ed uno dei responsabile dell'agguato in cui, a Ferragosto del 2007 furono uccise sei persone. A dirlo e' stato il consulente dell'accusa Michele Minniti. Il tecnico e' stato sentito stamani dai giudici della Corte d'Assise di Locri dinanzi ai quali e' in corso il processo a 14 imputati coinvolti nella faida di San Luca culminata con la strage di Duisburg. Minnini ha visionato i filmati ripresi da una telecamera posta su un distributore di carburante situato vicino al ristorante Da Bruno, teatro della strage, ed ha concluso dicendo che la Clio che si vede nelle immagini e' dello stesso modello di quella che fu sequestrata il 15 ottobre 2007 a Strangio in Belgio.