E’
conosciuta con l’acronimo di TMA, ma definisce la cosiddetta Terapia Multisistemica
in Acqua. E’ un trattamento che utilizza l’acqua come attivatore relazionale
nella cura dei bambini diversamente abili. Se ne è parlato sabato scorso nella
sede ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità
intellettiva e/o relazionale) di Reggio Calabria, nel corso di un incontro
organizzato dalla Presidente ANFFAS di Reggio Calabria dr.ssa Maria Anna Quero,
in cui è intervenuta, in qualità di
esperta, la dr.ssa Angela Foti,
terapista della TMA.
Frutto
di più di sedici anni di esperienza con
bambini diversamente abili, il metodo è stato ideato ed elaborato in Italia, da
tre psicologi il dott. Giovanni Ippolito, il dott. Giovanni Caputo e il dott. Paolo Maietta. Il primo psicologo
e psiconcologo, è specializzando in Psicoterapia sistemico-relazionale; è da anni impegnato in progetti per
l’integrazione sociale dei bambini diversamente abili. È anche autore insieme a
Maria Lucia Ippolito e Michela Gambatesa della favola Calimero e l’amico speciale,
racconto didattico per l’integrazione nella scuola dei bambini autistici, che
ha ricevuto tre premi letterari. È curatore della sezione “Autismo” della
rubrica “Infanzia e Adolescenza” della rivista AP Magazine.
Giovanni
Caputo, psicologo, specializzando in Psicoterapia cognitivo-comportamentale, è
da anni impegnato in progetti per l’integrazione dei diversamente abili. È
curatore della rubrica “Infanzia e Adolescenza” della rivista AP Magazine.
Paolo
Maietta, psicologo, specializzando in Psicoterapia cognitivo-comportamentale, è
da anni impegnato in progetti per l’integrazione dei diversamente abili. È curatore
della sezione “Autismo” della rubrica “Infanzia e Adolescenza” della rivista AP
Magazine.
La TMA è
una terapia che utilizza l'acqua
come attivatore relazionale, la paura o
il piacere di stare in acqua vengono usati come attivatori emozionali e
relazionali, capaci ad avviare ad una primordiale richiesta di sostegno e
poi successivamente di accudimento.
Nel
corso del suo intervento la dr.ssa Angela Foti ha illustrato le potenzialità
della “Terapia Multisistemica in acqua”.
“Essa
– ha affermato – rappresenta un nuovo approccio terapeutico per soggetti con
disturbi della comunicazione della relazione o comunque con altre
patologie, quali autismo, disturbo dell’attenzione
e dell’iperattività, fobia specifica dell’acqua, disturbo della condotta
,sindrome di Down, ritardi motori. E’ una terapia multisistemica perché valuta ed interviene sui diversi sistemi funzionali del bambino, ossia sul sistema relazionale,
cognitivo, comportamentale, emotivo, senso motorio”.
“Nata
con l’obiettivo di inserirsi in un
progetto riabilitativo globale, la TMA – ha spiegato Angela Foti - permette
di utilizzare le capacità acquisite
durante l’intervento individualizzato come veicolo per raggiungere specifici obiettivi:
favorire l’interazione e l’intersoggettività, migliorare l’attenzione
congiunta, creare opportunità per la
comunicazione verbale e non verbale, favorire la capacità imitativa, favorire
il contatto visivo , il contatto oculo-manuale, rispettare le regole e il
proprio turno, controllare le stereotipie nei soggetti autistici, potenziare
autonomie personali e sociali”.
“Posso
confermarvi – ha rivelato la dr.ssa Foti rivolta all’uditorio - che dall’esperienza
che ho avuto a RC e provincia con numerosi bambini diversamente abili i
risultati raggiunti sono stati buoni, anzi, oserei dire molto incoraggianti,
dimostrandosi molto efficace anche nei casi di bambini con disturbi di
attenzione, concentrazione e di linguaggio”.
“Il risultato finale per i bambini trattati – ha ancora detto la
dr.ssa Angela Foti - è un significativo
miglioramento della qualità della vita del soggetto e della sua
famiglia. Le piccole cose, che a noi possono sembrare banali, diventano per
questi bambini esperienze straordinarie,
che possono diventare ordinarie. Ed è
questo il più grande successo, permettere ad ogni bambino non di avere il
massimo, ma di raggiungere il suo massimo con impegno, disciplina ma anche un
po’ di sano divertimento”.

Nessun commento:
Posta un commento
Puoi commentare questa notizia.