L’operazione
denominata “Saggezza”, ha consentito di documentare gli organigrammi e le
attività illecite dell’associazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta,
accertando, l’esistenza e l’operatività di cinque “locali” riferibili alle
municipalità di Antonimina (famiglia Romano), Ardore (famiglia Varacalli),
Canolo (famiglia Raso), Ciminà (famiglia Nesci) e Cirella di Platì (famiglia
Fabiano), individuandone le figure apicali.
I
Carabinieri hanno individuato il circuito di interessi economici e societari
riferibili agli indagati; in particolare, le attività economiche attraverso le
quali gli stessi indagati, che le gestivano, conseguivano i propri profitti
illeciti, acclarando ipotesi di condizionamento degli appalti pubblici mediante
atti di concorrenza sleale, di gestione e controllo diretto ed indiretto di:
- attività
economiche nel settore edilizio, nel movimento terra e nel taglio boschivo in
località aspro montane;
- di ostacolo
al libero esercizio del voto (condizionandone l’elezione di organi istituzionali
quali ad esempio il Presidente della Comunità Montana “Aspromonte Orientale”);
- un circuito
di usura ed esercizio abusivo dell’attività di credito.
Sono 39 le persone arrestate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria. Contestualmente alle ordinanze cautelari sono state sottoposte a sequestro preventivo quattro imprese attive nel settore edile e del taglio boschivo, con relativo patrimonio immobiliare, per un valore economico stimato in 1 milione di Euro circa, tutte con sede nella locride.
Sono 39 le persone arrestate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria. Contestualmente alle ordinanze cautelari sono state sottoposte a sequestro preventivo quattro imprese attive nel settore edile e del taglio boschivo, con relativo patrimonio immobiliare, per un valore economico stimato in 1 milione di Euro circa, tutte con sede nella locride.
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