Calabria: Arca-Clai a Tunisi per rafforzare relazioni tra Ue e Tunisia (ASCA) - Catanzaro, 20 nov - Il Presidente di Arca - Clai Calabria, Antonio Zasa, partecipa alla manifestazione espositiva in programma a Tunisi dal 28 al 30 novembre quale membro della missione, guidata dal vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, accompagnato dalle organizzazioni imprenditoriali territoriali e dagli stessi imprenditori europei che ne hanno voluto far parte. La missione ha l'obiettivo di rafforzare le relazioni bilaterali fra L'Ue e la Tunisia, come parte della strategia per rilanciare la crescita economica e la competitivita' attraverso una maggiore internazionalizzazione delle realta' europee. Il piano di voler aprire alle aziende calabresi l'accesso ai mercati emergenti africani, ha sempre costituito un richiamo forte per il presidente Zasa il quale vanta concrete negoziazioni di scambi con gli imprenditori tunisini attraverso, anche, la mediazione amicale intrattenuta con le autorita' del settore economico di quelle regioni. ''L'iniziativa della missione - si legge in una nota - assume una importanza peculiare in quanto il programma dei lavori e' rivolto essenzialmente a particolari settori innovativi che potrebbero coinvolgere le imprese calabresi, anche se non nel pieno sviluppo produttivo. I settori in esposizione riguardano essenzialmente i seguenti ambiti di alto contenuto innovativo con i quali gli imprenditori calabresi posso benissimo misurarsi: meccanica e metallurgia, elettrica ed elettronica, newITC, agroalimentare, plastica tecnologica e imballaggi in materie plastiche, tessile tecnico, farmaceutico, parafarmaceutico e paramedico, chimica, energie rinnovabili, ambiente. E' fuor di dubbio che fra i dieci settori in esposizione, anche quelli ad alta tecnologia prodotti in Calabria, sapranno farsi valere. Certo e' che l'evento di questo importante Match Making (L'incontro perfetto), offre una occasione ideale se non una proposta preziosa per stabilire e/o consolidare contatti di affari e opportunita' di business nei settori privilegiati della iniziativa''.
Calabria: frana strada a Cetraro, travolte 2 auto. Salvati conducenti (ASCA) - Cosenza, 20 nov - Questa mattina, poco prima delle 6, la strada che collega contrada Ceramile con il centro di Cetraro(CS) e' franata. Al momento del cedimento due autovetture transitavano proprio sul punto della frana, una vettura e' precipitata nel burrone, mentre una seconda vettura e' rimasta in bilico sulla strada. Immediato l'intervento dei Vigili del Fuoco giunti sul posto con una squadra di soccorso ed una autogru. A bordo delle autovetture coinvolte vi erano solo i conducenti che sono stati affidati alle cure dei sanitari. L'evento franoso, dopo il recupero del veicolo rimasto in bilico da parte degli specialisti dei Vigili del Fuoco, ha reso necessaria la chiusura del ponte al transito sia veicolare che pedonale.
Calabria: Legacoop su cooperativa Futura, insostenibile situazione (ASCA) - Maropati (Rc), 20 nov - In un nota, inviata alla RegioneCalabria - Dipartimento dei Servizi Sociali, alla Azienda Sanitaria n. 5 di Reggio Calabria, e per conoscenza al Sindaco del comune di Maropati, Lorenzo Sibio, legale rappresentante della Futura, societa' cooperativa sociale, che da 20 anni gestisce la Struttura per disabili mentali, sita in Maropati (Rc), denuncia ''l'oramai insostenibile situazione, venutasi a creare nella gestione della Comunita' Residenziale, nella totale indifferenza delle istituzioni tutte''. ''Gia' tempo - aggiunge - fa ci eravamo preoccupati di denunciare alle SS. LL. il verificarsi di comportamenti ed atteggiamenti che invece di favorire e consolidare l'esperienza ed il modello d'intervento riabilitativo attuato presso la Comunita' di Maropati, tendono, in aperto contrasto con la normativa e le esperienze guida nazionali, ad affossare ed annullare cio' che di buono esiste in questa Azienda Sanitaria. Per tali ragioni, abbiamo sempre rifiutato che il percorso di riorganizzazione delle strutture psichiatriche avviato nel mese di marzo del 2012 e perseguito dall'ASP 5, non poteva avvenire gravando sulla pelle degli utenti e dei lavoratori, impegnandoci fino alla fine a far valere i diritti di questi ultimi. Noi non siamo mai stati contro il riordino, anzi lo abbiamo sempre ritenuto necessario. Speravamo e confidavamo pero' che, unitamente alle questioni organizzative sulle quali abbiamo da subito sostenuto che qualsiasi nuova proposta doveva avere l'obiettivo di mantenere alto la qualita' del sevizio offerto e non ridurre la base occupazionale, nell'iter di riordino venisse definitivamente risolto il problema della 'competenza' economica e contabile della struttura di Maropati cosi' come ci era stato garantito''.
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