L’Amministrazione
comunale ricorda la Giornata dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, in
programma domani, martedi 20 novembre, in tutto il Paese, aderendo alla
campagna promossa dall’Unicef a livello nazionale per ribadire il diritto alla
non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che
vivono, studiano e crescono in Italia.
“Ricorderemo
la giornata dei diritti dell’infanzia – afferma l’Assessore alla formazione
della coscienza civica, alla scuola e alla città a misura di bambino, Marina
Machì – senza celebrazioni solenni, nè tenendo una conferenza stampa, perché avrebbero
esaurito i loro effetti nel volgere di un giorno. Intendiamo piuttosto –
continua la Machì - richiamare l’attenzione della comunità e delle scuole
attraverso un’azione peer to peer, della durata di un mese, che coinvolgerà la
scuola primaria e le scuole superiori e che si concluderà in prossimità del
Natale. Agli studenti delle scuole superiori sarà chiesto – spiega la Machì –
di individuare delle modalità e degli strumenti, frutto anche della loro
inventiva, attraverso cui spiegare ai bambini della scuola primaria quali sono
i diritti dell’infanzia. I bambini, a loro volta, saranno chiamati ad elaborare
dei lavori che saranno presentati in occasione della manifestazione conclusiva
che sarà organizzata a ridosso del Natale.”
I
bambini e gli adolescenti migranti, soprattutto quelli privi di documenti o
separati dalle famiglie, sono particolarmente esposti alle violazioni dei
diritti umani e a discriminazioni.
La
Campagna dell’UNICEF Italia, “IO COME TU. MAI NEMICI PER LA PELLE”, intende
richiamare l’attenzione sul diffondersi, in Italia, di comportamenti
discriminatori nei confronti di bambini e adolescenti di origine straniera,
presenti a vario titolo sul territorio nazionale, che sta comportando un grave
rischio di esclusione sociale.
La
situazione è ancora più paradossale per le seconde generazioni, ovvero per i
figli nati e/o cresciuti in Italia da genitori immigrati, i quali hanno sviluppato
un senso di appartenenza nei confronti del Paese in cui sono nati e/o cresciuti
(per averci vissuto, studiato, lavorato, ecc.) e hanno diritto a che questa
loro condizione sia disciplinata in maniera adeguata affinché questo sentimento
di appartenenza sia tradotto in diritti giuridicamente esigibili.
Nell’aderire
alla campagna dell’Unicef, il Comune di Cosenza recepisce in pieno i punti prioritari
sui quali dovranno essere adottate tutte le misure necessarie a tutelare i
diritti umani fondamentali dei bambini e degli adolescenti di origine straniera.
Tra
queste, la salvaguardia del loro interesse superiore nella definizione di
politiche e nell’attuazione di provvedimenti loro rivolti, così come il
favorire la circolazione e lo scambio delle buone prassi sperimentate sul
territorio nazionale in tema di non
discriminazione, valorizzazione delle diversita’ culturali, conoscenza della
normativa italiana relativa all’acquisto della cittadinanza.
Su questa necessità
ineludibile ha espresso il suo punto di vista anche l’Assessore alla
soliderietà e coesione sociale Alessandra De Rosa.
“Partendo dalla
considerazione che ciascuno ha il diritto di sviluppare liberamente la propria
personalità ed il proprio intelletto, seguendo le proprie aspirazioni ed assecondando
le proprie aspettative, senza alcuna distinzione di età, e che soprattutto i fanciulli, all’interno
della famiglia e non solo, vadano tutelati nella formazione del loro carattere
e della loro futura coscienza, - sostiene l’Assessore De Rosa - abbiamo il
dovere morale, anche come Amministrazione, di contribuire a tutelare e a
proteggere concretamente il fanciullo al fine di garantirgli quello sviluppo
armonioso e completo e farlo crescere in
un ambiente familiare ed in un clima di felicità, di amore e di comprensione,
rimuovendo ogni ostacolo che possa minacciare questo percorso.
Non proclami, quindi, -
conclude la De Rosa - ma azioni concrete nell’individuazione del disagio
giovanile ed esistenziale, seguita dall’adozione di conseguenti ed adeguate risposte.”
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