Visita il nuovo sito Italia Inchieste

E' ONLINE IL NOSTRO NUOVO SITO ITALIA INCHIESTE (http://italiainchieste.it/) CON PIU' NOTIZIE, PIU' SPAZIO PER I LETTORI, PIU' INTERATTIVITA', VIDEO E NOVITA'... VI ASPETTIAMO!!!

lunedì 12 novembre 2012

Calabria: Coldiretti, industriali bibite minacciano licenziamenti

(ASCA) - Catanzaro, 12 nov - ''Non contenta per non esserci riuscita, nonostante i tentativi verso il Governo e il Parlamento Italiano, Assobibe, l'associazione degli industriali delle bibite ritorna alla carica contestando il provvedimento che porta al 20 per cento la quantita' minima di succo nelle bibite analcoliche''. Lo sottolinea la ColdirettiCalabria. ''In un articolo apparso sul quotidiano nazionale 'la Repubblica' di domenica 11 novembre, dal titolo ''la formula che cambiera' il gusto dell'aranciata'' - dice Coldiretti - si parla di norma passata in sordina all'interno del Decreto Salute del Ministro Balduzzi, dimenticando che le lobby delle aranciate hanno esercitato una pressione incredibile sui decisori politici. ''Basta leggere gli atti ufficiali parlamentari per avere una idea, nonche' le testimonianze dirette di chi ha creduto in questo atto di civilta' - precisa Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria - ed ancora il tentativo riuscito ma sventato, dopo l'approvazione del Decreto Legge da parte del Governo, di non indicare la data di entrata in vigore del provvedimento''. Ci vuole poi spregiudicatezza nell'affermare che i consumatori non gradiranno bibite con piu' frutta. Quel che lascia poi sconcertati - prosegue - e' la minaccia di licenziamenti che fa il paio con quella di lasciare l'Italia. La Coca Cola, fa sponda sul fatto che in Italia ha 3200 dipendenti lasciando immaginare le conseguenze che ci potrebbero essere. Ai dipendenti, va la nostra solidarieta'- sottolinea Molinaro - ma ricordo che la filiera agrumicola, solo in Calabria, ha avuto una emorragia occupazionale di circa 4000 posti di lavoro tra diretta e indotto, per non dire della catena di sfruttamento, ripresa anche a livello internazionale, che ha causato tensioni sociali e una non equa remunerazione all'interno della filiera, alimentando una catena dello sfruttamento con guasti sociali economici ed ambientali. Il tentativo e le pressioni delle lobby rappresentate da ASSOBIBE, adesso, d'altronde lo dicono chiaramente, si sposta verso l'Unione Europea auspicando, che blocchi tutto. 

Nessun commento:

Posta un commento

Puoi commentare questa notizia.