(di Ezio De Domenico) (ANSA) - MORMANNO (COSENZA), 28 OTT - Non accenna ad attenuarsi lo sciame sismico sul Pollino. Soltanto nella giornata di oggi le scosse segnalate dalle apparecchiature dell'Istituto nazionale di geofisica sono state 14. Il picco di magnitudo, con 3.2, e' stato registrato con la scossa delle 11.13, ma nessuno degli altri episodi e' mai sceso sotto la magnitudo 2, a dimostrazione della gravita' dello sciame sismico che in corso da oltre due anni e che nella notte tra giovedi' e venerdi' scorso ha raggiunto l'apice con un terremoto di magnitudo 5. Una situazione che si fa sempre piu' grave e che ha indotto oggi Papa Benedetto XVI a rivolgersi, all'Angelus, alle popolazione colpite dal sisma per esprimere loro la sua vicinanza. ''Assicuro un ricordo nella preghiera - ha detto il Pontefice - per le popolazioni della Basilicata e della Calabria che hanno subito un terremoto nei giorni scorsi''. La paura della popolazione, a Mormanno cosi' come negli altri centri della Calabria e della Basilicata interessati dallo sciame sismico, si e' ormai trasformata in panico e psicosi collettiva. Alle tante persone che da quando sono iniziate le scosse hanno deciso di non dormire piu' nelle loro case, trovando rifugio in gran parte nelle loro auto, si sono aggiunte le molte altre che hanno adottato lo stesso comportamento dopo la scossa di magnitudo 5. Ancora la scorsa notte soltanto a Mormanno le persone che hanno dormito nelle loro auto sono state piu' di cinquecento. Ed a queste vanno aggiunte le circa 50 che hanno utilizzato il centro d'accoglienza allestito dal Comune in una palestra scolastica, che fino a ieri era rimasta deserta. Si tratta delle persone che vivevano nelle 17 case che sono state dichiarate inagibili e di altre che si rifiutano, ancora oggi, di dormire nelle loro abitazioni, nel timore che possano crollare per una nuova, piu' intensa scossa. Il sindaco di Mormanno, Guglielmo Armentano, che ha ricevuto i complimenti del Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, per il suo instancabile sostegno alle popolazioni terremotate, oltre che per la sua attivita' divulgativa sulle regole di comportamento da adottare in caso di terremoto, ha commentato positivamente la presenza delle prime persone nel Centro d'accoglienza allestito dal Comune. ''E' un dato - ha detto Armentano - che ci conforta perche' dimostra che la gente si sta rendendo conto della necessita' di vivere questa situazione con un approccio piu' consapevole. Non possiamo sapere se la scossa di giovedi' notte rappresenti l'apice dello sciame sismico o se ci saranno altri terremoti piu' gravi. Cio' che e' importante e' mantenere da parte di tutti la massima allerta e la massima attenzione. Cio' che bisogna evitare sono, soprattutto, gli allarmismi perche' sono proprio questi a creare la psicosi nella gente''. Oggi nell'area interessata dal terremoto ha effettuato un sopralluogo il Capo dipartimento dei Vigili del fuoco, prefetto Francesco Paolo Tronca. Il prefetto ha incontrato alcuni amministratori locali ed i vigili che dalla sera del sisma stanno operando nell'area. La situazione degli sfollati e' resa difficile anche dalle avverse condizioni meterologiche che si registrano da alcuni giorni in tutto il Pollino. Freddo e pioggia, ormai, imperversano rendendo sempre piu' difficile la situazione di quanti, o perche' non possono o perche' si rifiutano di farlo, non sono in condizione di rientrare nelle loro case.
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