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lunedì 22 ottobre 2012

ADICO: le news


LA CRISI DEI CONSUMI IN EUROPA NON COLPISCE LE TRANSAZIONI GLI ACQUISTI ONLINE


22 ottobre 2012
Cala il commercio ‘tradizionale’ ma quello online non sembra risentirne, anzi, come spiega il presidente e ceo di eBay, John Donahoe, “continua a crescere a un ritmo interessante: c’è una grande incertezza economica, i consumatori cercano i prezzi migliori e un’offerta più ampia, e questo fa crescere gli acquisti su Internet”. Un fenomeno, spiega in un’intervista all’agenzia di stampa tedesca Dpa, “che riguarda soprattutto l’Europa, dove i nostri clienti cercano di ottenere il massimo dai loro euro”. Pertanto, è la sua stima, “l’e-commerce in Europa crescerà in media tra il 10 e il 15 per cento”.
Alcuni paesi, riconosce, vanno meglio di altri: “Il Regno Unito è il paese con la crescita più forte dell’e-commerce, fra il 15 e il 20 per cento. In Germania l’aumento è del 15 per cento, ma sale anche in Spagna e in Italia, con una crescita tra il 10 e il 15 per cento”.
Se il tasso di espansione di Amazon è più alto di quello di eBay, Donahoe spiega che “in realtà non è un problema”, dal momento che “le vendite al dettaglio stanno cambiando molto rapidamente” e rispetto all’e-commerce la “linea di demarcazione sta scomparendo grazie agli smartphone”. ,”Di questi cambiamenti – spiega – potranno beneficiare in molti. Nel commercio non ci sarà mai un monopolista. Amazon ed eBay possono essere entrambi vincitori di questo sviluppo, ma ciò che contraddistingue eBay è che in realtà non è in concorrenza con Amazon sulla vendita al dettaglio”.
Ma il sito di vendite online, spiega Donahoe, ‘sfonda’ anche nei mercati emergenti dove registra una crescita degli utenti “estremamente veloce, ma partendo da una base molto bassa”.
“Abbiamo diversi milioni di clienti in Russia, Cina, India, Brasile e altri paesi emergenti” sottolinea, precisando tuttavia che in alcuni casi si tratta di utenti che “in passato avevano aperto un account eBay e PayPal, acquistando tramite eBay.co.uk, eBay.com o eBay.de prodotti che non potevano comprare nei loro paesi. Oggi invece le consegne e i pagamenti per questi clienti sono migliorate”.
Il successo internazionale di eBay è peraltro confermato dalla cifra, fornita da Donahoe, sul volume di acquisti transfrontalieri, che è ormai “molto importante: quasi il 20 per cento del nostro volume totale di prodotti si muove da un paese all’altro mentre per PayPal la percentuale di pagamenti transfrontalieri è già al 25 per cento”. Ed è, conclude, “una cifra in crescita. In particolare è forte il numero di scambi tra Stati Uniti ed Europa. A seconda del tasso di cambio, i clienti trovano buoni affari” su una o l’altra sponda dell’Atlantico.

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