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sabato 14 maggio 2011

Last News Calabria

'NDRANGHETA: CISTERNA, PER DNA LO GIUDICE UTILE A INDAGINI (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 14 MAG - ''In ordine alla vicenda di Antonino Lo Giudice, al fine di evitare ogni equivoco, tengo a precisare che molti fatti sono stati accertati sulla base delle sue dichiarazioni e che il mio stesso ufficio stima utile la sua collaborazione di giustizia per tutto cio' che di riscontrato ha dichiarato. Ragion per cui non posso certo indicarlo come un pentito del tutto inattendibile''. Lo afferma, in una dichiarazione, il Procuratore aggiunto della Dna, Alberto Cisterna, facendo riferimento al pentito di 'ndrangheta che si e' autoaccusato delle intimidazioni ai magistrati di Reggio Calabria. ''Non e', pero', la prima volta - aggiunge - che pentiti riferiscono fatti calunniosi. Talvolta per compiacere incolpevoli inquirenti e talvolta per proprie strategie, miscelando dichiarazioni false con altre suscettibili di riscontri. Cio' anche attraverso il sistema delle cosiddette dichiarazioni 'a rate', ossia con quella biasimevole prassi che la legge sui collaboratori ha vietato, fissando il rigoroso termine di 180 giorni per rivelare tutto cio' che si sa''. ''Constato, senza eccesiva sorpresa e con amarezza - dice ancora Cisterna - che Antonino Lo Giudice, che credo inizio' a collaborare il 12 ottobre dello scorso anno, nella sua missiva del 28 aprile 2011 indirizzata al Tribunale di Catanzaro non solo cerchi malamente di fare fronte alle valutazioni negative espresse dal Gip sulle sue incongruenze e reticenze circa gli attentati del 2010, ma faccia anche presente che 'vi sono successive novita' venute alla luce nella mia mente' e concernenti, guarda caso, magistrati reggini''. ''Antonino Lo Giudice, per quanto mi riguarda - afferma ancora Cisterna - e' un dichiarante calunnioso e sara' perseguito. Qualsiasi valutazione, da chiunque in precedenza espressa in ordine alla credibilita' di tale individuo, non potra' ora prescindere dalle 'novita'' rivelate al Tribunale della liberta' di Catanzaro. Mi chiedo ancora come sia stato possibile procedere alla divulgazione, gravemente diffamatoria e calunniosa, di un atto unilaterale di Lo Giudice, sottratto a qualsivoglia controllo giudiziario e contenente dichiarazioni di nessun valore processuale secondo la legge, se non contro lui stesso''.

IN AUTO DA FRANCIA IN CALABRIA, SCOMPARSO OTTANTADUENNE PARENTI PREOCCUPATI, ULTIMO CONTATTO TELEFONICO LUNEDI' SCORSO (ANSA) - PALMI (REGGIO CALABRIA), 14 MAG - Non si hanno piu' notizie da lunedi' 9 maggio di un uomo, Pasquale Gerace di 82 anni, originario di Rizziconi (Reggio Calabria), partito in macchina da Marsiglia, in Francia, dove risiede, per raggiungere il paese d'origine e fare visita a fratelli e nipoti. A denunciare la scomparsa di Gerace alla polizia stradale di Palmi sono stati i familiari calabresi dell'uomo. L'ultimo contatto tra l'anziano, partito con la sua Ford Fiesta di colore bianco targata 6387XP13, e' di lunedi' scorso quanto Gerace, sentito telefonicamente, aveva rassicurato i parenti delle sue buone condizioni fisiche e sulla regolarita' del viaggio indicando di trovarsi nella zona del salernitano. Sono state immediatamente diramate le ricerche della persona scomparsa su tutto il territorio nazionale e su tutta la rete autostradale con l'ausilio di una sua foto. Le indagini sulla vicenda sono state avviate dalla Procura della Repubblica di Palmi. L'appello dei familiari e degli investigatori e' rivolto a tutte le persone che potrebbero avere avvistato o avere avuto contatti con Gerace di avvisare le Forze di polizia.
MAFIA:MONS.BREGANTINI,CULTURA COOPERATIVA LA PUO' RESPINGERE IL PRESULE NE HA PARLATO A TRENTO DOPO L'ALLARME CONFINDUSTRIA (ANSA) - TRENTO, 14 MAG - "La cultura positiva e cooperativistica del Trentino puo' respingere la realta' mafiosa. Il punto debole sarebbe la paura. Se noi manteniamo la forte tradizione del Trentino che ci e' stata dalla nostra cultura solidaristica vinceremo questa sfida". Lo ha detto mons. Giancarlo Bregantini riferendosi all'allarme infiltrazione mafia in Trentino lanciata ieri dal presidente del settore autotrasporto di Confindustria Trento, Andrea Gottardi. "Il caso in se' e' molto serio e anche preoccupante. Va visto comunque con molta chiarezza, senza esagerazione - ha aggiunto Bregantini -. Guai pero' passare all'estremizzazione. In Calabria abbiamo imparato che dire 'tutto e' mafia' porta al risultato opposto che 'niente piu' e' mafia'". Circa la possibilita' di infiltrazioni Bregantini, non le ha negate. "Dove c'e' denaro la mafia tentera' sempre di infiltrarsi. Dobbiamo imparare da questo fatto ad essere molto piu' uniti e la forza vincente e' ancora la realta' cooperastivista del Trentino". a Trento Maria Bregantini ha presentato stamani il suo libro ''Il nostro sud in un paese reciprocamente solidale''. 

IMMIGRAZIONE: SBARCO IN CALABRIA, RINTRACCIATI 17 PACHISTANI I CLANDESTINI SONO STATI INDIVIDUATI DA CC SU STATALE 106 (ANSA) - CUTRO (CROTONE), 14 MAG - Diciassette extracomunitari , tutti di nazionalita' pachistana, probabilmente sbarcati la notte scorsa, sono stati rintracciati dai carabinieri stamattina sulla costa crotonese nel territorio di Cutro. Gli extracomunitari, tutti adulti, sono stati individuati lungo la strada statale 106 in localita' Steccato. I militari e la polizia di Stato hanno proceduto all'identificazione delle persone avviando le indagini per appurare le circostanze precise del loro arrivo sulle coste calabresi. I clandestini, che secondo quanto riferito sarebbero partiti dalla Grecia, sono stati portati nel Centro di accoglienza Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto.

IMMOBILE PER CENTRO SCLEROSI DIVENTATO STALLA, SEQUESTRATO PER REALIZZAZIONE STRUTTURA EROGATI FINANZIAMENTI PER 3 MILIONI (ANSA) - BOVA MARINA (REGGIO CALABRIA), 14 MAG - I carabinieri hanno sequestrato a Bova Marina un immobile in costruzione che avrebbe dovuto ospitare, secondo la destinazione dei finanziamenti ricevuti, malati di sclerosi multipla ma che non era mai stato realizzato, finendo per diventare, in attesa del completamento, rifugio per capi di bestiame. Il sequestro e' stato disposto dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria nell'ambito di un'inchiesta sulla realizzazione della struttura, ricavata da un ex convento e per la quale la Regione Calabria e l'Associazione italiana sclerosi multipla avevano erogato finanziamenti per oltre tre milioni di euro. Dagli accertamenti dei carabinieri sono emerse non soltanto una notevole discontinuita' nell'esecuzione dei lavori ma anche varie difformita' tra quanto realizzato ed il progetto originario dell'opera. Secondo quanto riferito dai militari, inoltre, la struttura sarebbe stata anche oggetto di un collaudo che ha certificato la completa esecuzione dei lavori e l'efficienza della struttura. Nella parte realizzata della struttura, inoltre, i carabinieri hanno trovato anche alcune carcasse di animali in stato di decomposizione.

CROTONE: RAPINA ANZIANO E SCAPPA, ARRESTATO IN STAZIONE FERROVIARIA A MILANO Crotone, 14 mag. - (Adnkronos) - Un rapinatore in fuga e' stato bloccato alla stazione ferroviaria di Milano, dopo aver malmenato e derubato un anziano in Calabria. L'episodio e' avvenuto mercoledi' a Mesoraca, nel crotonese, quando l'anziano ha offerto da bere a un giovane romeno che conosceva da tempo ritenendolo onesto e bravo lavoratore. Invece l'immigrato, approfittando dell'assenza della badante, ha sfoderato un coltello intimando alla vittima di consegnargli pensione e stipendio della donna. Il bottino racimolato e' di duemila euro. Mentre l'anziano cercava di chiedere aiuto, il romeno lo ha aggredito a calci e pugni lasciandolo sanguinante a terra. Sono stati i vicini di casa a soccorrere l'uomo ma soltanto il giorno successivo si e' appreso dell'aggressione. Il cerchio degli investigatori si e' stretto su Costantin Cercel, di 24 anni. Secondo le voci di paese si era improvvisamente allontanato. Dalle attivita' info investigative dei carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro si e' venuti a conoscenza che il giovane si stava dirigendo in treno a Milano, e cosi' e' stato organizzato un attento monitoraggio degli investigatori fino all'arrivo del treno nel capoluogo lombardo. In stazione c'erano due carabinieri in borghese con la foto del ricercato in tasca che lo hanno individuato e arrestato.

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