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giovedì 7 marzo 2013

Regione: Sviluppo sostenibile, al via in Calabria un progetto pilota. Sabato 9 al Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio la sottoscrizione del protocollo operativo con il Presidente Scopelliti


Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sottoscriverà sabato 9 marzo 2013 alle ore 9 e 30, presso l’aula magna del Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, il protocollo operativo che darà il via alla sperimentazione nazionale del progetto: “Energy Management - Smart Cities and Communities and Social Innovation”. Il percorso promosso dal liceo reggino d’intesa con la facoltà di Ingegneria di Reggio Calabria (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, delle Infrastrutture e dell'Energia Sostenibile - DIIES, Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali - DICEAM) e con l’ENEL, si prefigura progetto pilota regionale in tema di promozione di una cultura socialmente sostenibile. A sottoscrivere l’accordo, oltre al Presidente Giuseppe Scopelliti, Francesco Mercurio (Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale della Calabria), Pasquale Catanoso (Rettore della Università Mediterranea di Reggio Calabria), e Donato Leone (responsabile relazioni esterne  SUD ITALIA ENEL S.p.A.).
Il Progetto Energy Management - Smart Cities and Communities and Social Innovation, si contestualizza nella pianificazione di linee di indirizzo comuni, coerenti, tra l’altro, con la programmazione dei Fondi europei 2007-2013 e con gli obiettivi di Cina 2050, in cui le politiche di innovazione nel settore della razionalizzazione, della protezione e della salvaguardia delle risorse naturali del territorio, diventano un obiettivo costante del panorama politico-scolastico calabrese, oltre che europeo e la cui attuazione, è legata, proprio alla formazione  e sensibilizzazione  degli studenti e a cascata delle famiglie e del contesto sociale, sulle metodologie di risparmio energetico, favorendo stili di vita e tecnologie sostenibili.
Il progetto avrà la durata di un triennio e vedrà quali destinatari della formazione gli alunni del liceo, coinvolti in 160 ore di lezione, tenuti da docenti della scuola,  da docenti dell’Università “Mediterranea” – Dipartimenti DIIES e DICEAM – i quali, oltre a mettere a disposizione i propri laboratori, con l’avallo del Rettore, si impegnano ad includere nel proprio statuto l’attribuzione, agli studenti inclusi nella sperimentazione (che abbiano sviluppato le 160 ore di formazione nel triennio), di crediti formativi laddove intraprendano la carriera universitaria nella facoltà di Ingegneria di Reggio Calabria. Con il supporto economico della Regione Calabria ed organizzativo dell’ENEL, ed in futuro anche dell’ENEA, sono previsti degli stage presso aziende che si occupano di costruzioni di celle fotovoltaiche e visite guidate presso le centrali che producono energia dalle fonti rinnovabili.
Le azioni formative contenute nell’articolazione didattica del percorso di sperimentazione intendono sviluppare conoscenze e competenze per la concretizzazione di un laboratorio di studio e di idee tecnologicamente innovative per la soluzione nel breve-medio periodo di specifiche problematiche inerenti la gestione delle risorse energetiche presenti nel tessuto urbano e regionale. Infatti, proprio perché la sperimentazione didattica è inserita all’interno delle Idee progettuali per Smart Cities and Communities and Social Innovation - di cui al Decreto Direttoriale prot.n. 391/Ric del 5 luglio 2012 -, le attività svolte avranno una ricaduta sulla scuola e sul territorio locale e regionale.
La Regione Calabria, oltre a supportare la concretizzazione del progetto, si è impegnata a garantire un indirizzo politico regionale, sempre più incisivo, in tema di sviluppo sostenibile, utilizzando i dati della ricerca condotta dagli studenti del liceo, per la creazione di un sistema di interscambio informatico, su scala regionale (idee-database), con conseguente sviluppo di una nuova cultura di “social green generation” in grado di apportare valore aggiunto nelle scelte politico-sociali del territorio.
Il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio si è inoltre impegnato a trasferire  in tutte le scuole della regione il nuovo modello didattico, grazie al coordinamento del dirigente scolastico della scuola capofila, prof.ssa Giuseppina Princi e del Comitato scientifico di progetto. Lo stesso progetto verrà veicolato a livello nazionale quale buona pratica di percorsi scolastici eccellenti che, per la prima volta hanno registrato la sinergia istituzionale formalizzata tra più Enti, su temi di sviluppo sostenibile e prospettive future di salvaguardia ambientale del pianeta. 

Catamarano Federica M arenato in prossimità dell’imboccatura del porto di Reggio Calabria


In data odierna il catamarano Federica M della società Metromare, in servizio di linea tra i porti di Messina e Reggio, alle 13.15 circa mentre si apprestava ad entrare nel porto di Reggio Calabria si è arenato sugli scogli della costa contigua all’imboccatura portuale a pochi metri dalla sede della capitaneria di porto. In quel momento era presente un intensa foschia che limitava la visibilità.
La sala operativa della Direzione marittima di Reggio Calabria ha immediatamente attivato le procedure di soccorso.
Sul posto sono immediatamente  intervenute  motovedette della Guardia costiera, della Polizia di Stato, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco  che hanno avviato  le operazioni di trasbordo dei  157 passeggeri del mezzo veloce di Metromare. I passeggeri sono stati sbarcati al molo pennello del porto di Reggio Calabria ove personale del 118 ha prestato assistenza,  solo 5 persone sono state condotte in ospedale per accertamenti.
Non appena tutti i passeggeri sono stati trasbordati a terra, sono cominciate le operazioni di disincaglio del catamarano con il supporto del rimorchiatore Macistone e degli ormeggiatori del porto di Reggio Calabria e della corporazione Piloti dello stretto. Alle 17 circa il mezzo veloce è stato liberato e rimorchiato nel porto di Messina.

'NDRANGHETA: COSA MIA, CARMELO GALLICO CONDANNATO A VENT'ANNI

Reggio Calabria, 7 mar. (Adnkronos) - Una sentenza pesante e' stata emessa questo pomeriggio dal gup Palermo di Reggio Calabria nei confronti di Carmelo Gallico, uno dei personaggi di spicco dell'omonima cosca di Palmi. Al termine del rito abbreviato, e' stato condannato a vent'anni di reclusione. Sono stati condannati a sei anni di carcere Domenico e Rocco Gallico, mentre Teresa Gallico e' stata condannata a quattro anni. La famiglia Gallico e' al centro dell'indagine Cosa Mia della Dda di Reggio Calabria, dove sono emerse le infiltrazioni della 'ndrangheta nei lavori di ammodernamento dell'A3 Salerno-Reggio Calabria. I Gallico stavano cercando di trasferire i loro beni all'estero per non renderli aggredibili nel caso di accertamenti patrimoniali da parte degli investigatori. A organizzare tale elusione sarebbe stato l'avvocato Vincenzo Minasi (gia' condannato in primo grado nella sentenza Valle-Lampada a Milano), il quale avrebbe proposto la creazione di societa' off shore in cui far confluire i beni che si volevano sottrarre alle investigazioni.

REGGIO CALABRIA: ESPLOSIONE IN UNA CASA PER FUGA DI GAS, UN FERITO AD ARDORE

Reggio Calabria, 7 mar. (Adnkronos) - Un'esplosione e' avvenuta in un appartamento ad Ardore, nella locride. Nella casa si trovava un uomo di 40 anni che e' rimasto ustionato al viso e in altre parti del corpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. La causa dell'esplosione e' riconducibile a una fuga di gas. 

Miss Italia, 8 marzo


Le miss del Concorso: “niente da festeggiare

Non festeggia l’8 marzo Lucrezia Massari, Miss Deborah Milano. «E’ una data che viene dopo il 7 e prima del 9 perché tutti i giorni sono buoni per stigmatizzare i soprusi subiti dalle donne e ricordare le vittime del ‘femminicidio’  in ogni tempo. La celebrazione - spiega - ha un’origine nobile poiché  ricorda il primo sciopero femminile della storia, culminato in una tragedia che costò la vita a moltissime donne, ma nel corso degli anni questa data ha assunto altri significati ed è stata in parte snaturata. Per questo motivo, personalmente non ho mai festeggiato questa giornata. Credo che gli strumenti per realizzare la nostra crescita e la nostra formazione siano altri, e cioè lo studio, prima di tutto, l’impegno per ottenere il rispetto degli altri in qualsiasi campo. Ed è quello che intendo fare».

«E’ giusto - dice invece Giulia Gammanossi, Miss Fair Play - festeggiare l'8 marzo, sia per motivi storici che per altre riflessioni: ci sono donne oggi che lavorano, conducono aziende e uffici, che si svegliano alle cinque del mattino per lavorare 12 ore e parallelamente crescono figli, mandando avanti la famiglia e tenendo la casa pulita e ordinata.  In definitiva questa data è solo giorno per dirci quanto siamo belle e brave, un’occasione per passare un po' di tempo con alcune buone amiche e ‘staccare’ dagli impegni quotidiani. E poi,  diciamocelo, è sempre un piacere ricevere fiori dai nostri fidanzati. Io - conclude - andrò a cena con le mie amiche, tra risate e divertimento, ma non c’è niente di nuovo perché  noi ci festeggiamo ogni venerdì».

«Onoro l’8 marzo come giornata del ricordo, ma per il resto ha poco significato, anche se non vale la pena sottilizzare troppo. E’ un momento di spensieratezza in un periodo per tutti difficile: per 24 ore facciamo finta di niente e festeggiamo per riprendere subito dopo il nostro cammino. ‘Le donne devono allearsi’, dice Maria Rita Parsi, perché la conquista dei nostri diritti ha bisogno di  compattezza. Ma - aggiungo - gli uomini devono essere al nostro fianco perché la difesa della nostra dignità li riguarda da vicino»: è la riflessione di Giusy Buscemi, Miss Italia.

Silvia Bella, Miss Lazio 2012, non condivide il fatto di celebrare una festa solo per le donne, perché - dice - «credo che esse debbano essere rispettate a prescindere da questa data di cui non abbiamo bisogno. Considero addirittura  offensivo,  ad esempio, non farci pagare l’ingresso in una discoteca perché è ‘la nostra festa’. È vero che purtroppo la società è spesso violenta con noi donne, però  una volta eravamo chiuse letteralmente in casa, mentre oggi abbiamo molta più libertà. Dobbiamo ancora migliorare - conclude - ma non penso che la strada della commiserazione fine a se stessa sia la chiave giusta per aprire la porta dell'eguaglianza».

Dice Diletta Innocenti Fagni, Miss Ragazza in Gambissima Luciano Barachini: «Se si pensa che in Italia, una donna su tre è stata vittima di violenza e che ogni anno vengono uccise in media cento donne, spesso per mano di mariti e fidanzati, che cosa dovremmo festeggiare? Penso quindi che si debba spostare il significato di questa giornata, purtroppo come altre ricorrenze strumentalizzata e commercializzata, per tornare al significato originario: celebrare la donna e i traguardi che con gli anni, tra lotte e battaglie, è riuscita a conquistare e quelli che dovrà - e deve - ancora raggiungere».
«Mi sembra che ci sia poca coerenza nel festeggiare questa giornata - dice Carlotta Graverini, Prima Miss dell’anno 2103 - perché dovrebbe nobilitare la figura della donna per ciò che è riuscita a conquistare nel corso della storia, ma poi vediamo che quasi ogni giorno la popolazione femminile è soggetta ad ogni tipo di violenza e di soprusi. Per questo penso che, invece di regalare mimose, sia più sensato rispettare quotidianamente la figura della donna, e non solo l’8 marzo.

A me personalmente piace festeggiare questa ricorrenza in compagnia di persone a cui voglio bene e, proprio per questo, non sento il bisogno di fare "tavolate" con sole donne».
«Avere una giornata tutta per noi – spiega Claudia Tosoni, terza classificata a Miss Italia nel settembre scorso -  serve per smuovere per un giorno le coscienze altrui. E’ un buon modo per far capire che noi ci siamo e non ci arrendiamo a violenze e a situazioni di “subalternanza”. E’ giusto ricordare con una giornata il significato dell’8 marzo e per ribadire che quello che abbiamo conquistato ce lo siamo meritato».

INCENDIO DOLOSO IN ASPROMONTE, LA CONDANNA DI LEGAMBIENTE CALABRIA


Legambiente Calabria prende posizione sull’incendio doloso che ha devastato la scorsa notte il Centro visita del Parco nazionale dell’Aspromonte a Delianuova. “Nell’interpretare i sentimenti di tutti gli ambientalisti, gli amanti della montagna e i cittadini onesti – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – esprimiamo la più netta condanna per il vile episodio che ha colpito il Parco, a cui va la più viva solidarietà. È un gesto criminale che colpisce tutti i calabresi: distruggere il Centro visita, fiore all’occhiello del Parco e punto di riferimento per escursionisti e visitatori, vuol dire negare ai cittadini la possibilità di godere delle bellezze dell’Aspromonte. È compito di tutti quelli che credono in un futuro possibile in Calabria, fatto di investimenti intelligenti e sostenibili, impedire che l’incendio freni le positività del nostro territorio”.

 “Auspichiamo – sottolinea Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – che venga fatta da parte delle forze dell’ordine e dalla magistratura piena luce sull’accaduto, attraverso un’indagine approfondita  che parta dal focus investigativo sugli interessi illegali che si muovono attorno al sistema autorizzativo e di controllo in area Parco,  che  alcuni soggetti mostrano di non sopportare  e puntano a ricondurre  a regole non scritte del passato”. Poiché la porta del Parco data alle fiamme è da poco tempo passata alla gestione del Comune di Delianuova, non vanno trascurati  nemmeno i possibili collegamenti con le fibrillazioni che da lungo tempo scuotono quel Comune e quel territorio, come confermato dagli attentati a sindaco e amministratori e per ultimo alla sede municipale.

Legambiente, infine, lancia un appello affinché società civile e istituzioni s’impegnino per garantire l’agibilità della montagna, per non ricadere negli anni bui dell’occupazione mafiosa.

REGGIO CALABRIA: COMMISSARI STRAORDINARI, 111 MLN DA RIPIANARE AL COMUNE

Reggio Calabria, 7 mar. (Adnkronos) - Ammonta a poco meno di 111 milioni di euro il disavanzo che i commissari straordinari di Reggio Calabria dovranno ripianare. Questa mattina hanno presentato il piano che consentira' di uscire dalle difficolta' economiche e scongiurare il dissesto finanziario. Il momento sara' difficile per l'elevata pressione fiscale che i cittadini dovranno sopportare; i commissari hanno chiesto la collaborazione di tutti. Nei primi due anni dovranno essere accantonati nei bilanci futuri di fondi a garanzia di crediti e degli effetti derivanti da eventuali soccombenze giudiziarie 4,6 milioni di euro, poi 2,5 milioni per ciascuno dei dieci anni successivi. Inoltre sara' inserito un ulteriore accantonamento di 3,1 milioni per sei anni per via di rateizzazioni rilevate presso la societa' Equitalia sud e che al momento non trovano un preciso riscontro in bilancio. I fattori che incidono negativamente sugli equilibri di bilancio, hanno spiegato i commissari, sono il disavanzo di amministrazione, la scarsa capacita' di riscossione delle entrate proprie; i fondi a specifica destinazione non ricostituiti; l'utilizzo costante dell'anticipazione di tesoreria; numerose pratiche di contenzioso; elevati costi di gestione dei servizi erogati per il tramite delle societa' partecipate.

Rifiuti/Dossier Cittadinanzattiva: Meno funziona e più la si paga Aumenti record: Napoli +87%, Bari +63,5%, Trapani +55%, Roma +53%

Roma, 7 mar. (TMNews) - Dalla Tarsu alla Tares passando per la Tia, in Italia la gestione dei rifiuti non cambia e le tariffe sono fuori controllo: negli ultimi 5 anni, i costi sono pressoché raddoppiati a Salerno e Reggio Calabria, e aumenti record si sono registrati anche a Napoli (+87%), Bari (+63,5%), Trapani (+55%), Roma (+53%), Avellino (+51%). Lo denuncia un dossier di Cittadinanzattiva. In attesa di conoscere l'effettivo peso per le tasche dei cittadini dell'incognita Tares, non passano indifferenti gli ultimi colpi di coda di Tarsu e Tia, che "salutano" con un incremento del 2,8% su base nazionale rispetto all'anno passato. Il record a Bari (nel 2012 la Tarsu è aumentata del 30% rispetto al 2011), seguita da Messina (Tarsu: +22%) e Firenze (Tia: + 21%). Giunto alla sua sesta annualità, lo studio curato come sempre dall'Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva analizza il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia-tipo di tre persone. Su www.cittadinanzattiva.it è possibile scaricare il dossier completo. 

News dal Comune di Cosenza


Proseguono al Temporary Store “Le botteghe di Alarico” i corsi di artigianato sul ricamo e la lavorazione del filato

Proseguono nel Temporary Store “Le Botteghe di Alarico” di via Galeazzo di Tarsia 18-20, nel centro storico, i corsi di artigianato sul ricamo e sulla lavorazione del filato, avviati a fine febbraio.
I corsi fanno leva su tecniche ormai scomparse o quasi dimenticate come l’uncinetto, il chiacchierino e il tombolo. I corsi rappresentano il primo atto di una serie di eventi che l’Associazione “Le Botteghe di Alarico”, presieduta da Giancarlo Arnone, in collaborazione con il Comune di Cosenza, ha in animo di organizzare in futuro, non solo nel settore dell’artigianato.
Nelle Botteghe di Alarico fanno bella mostra di sé arazzi e merletti, monili e bijoux ed altre creazioni scaturite dalla lavorazione del vetro.
I responsabili dell’associazione non tralasciano di mettere in vetrina anche alcune eccellenze della tradizione gastronomica calabrese, proponendo ai visitatori degustazioni di liquirizia e fichi di cioccolato.
Il Temporary Store “Le Botteghe” di Alarico si propone di tracciare un percorso che, attraverso il recupero di alcune tecniche artigianali proprie della tradizione calabrese e una serie di attività collaterali, possa favorire la valorizzazione del centro storico della città di Cosenza. Per saperne di più basta visitare il sito dell’associazione www.lebotteghedialarico.it


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Ultimo giorno domani per visitare la mostra foto-documentaria “La nave degli scugnizzi” al Convitto Nazionale

Ultimo giorno utile domani, venerdì 8 marzo, per visitare al convitto nazionale la mostra “La nave degli Scugnizzi”, promossa dall’Assessorato alla formazione della coscienza civica e alla scuola ed inaugurata la scorsa settimana.
La mostra, curata da Monia Valeriano, studiosa di Formia, racconta, grazie a una serie di bellissime foto in bianco e nero e ad altre testimonianze documentali, la storia della “Caracciolo”, una pirocorvetta a vela costruita nel 1867 e adibita a Nave Asilo nel 1913. La “Caracciolo” divenne, grazie alla dedizione assoluta di una grande educatrice come Giulia Civita Franceschi, figlia di uno scultore fiorentino trapiantato a Napoli, il luogo di una seconda nascita per tutti quei fanciulli abbandonati nelle strade della città di Napoli, dal 1913 fino  al 1928, tant’è che i suoi ospiti assunsero presto il nome di “caracciolini”.
La giornata dell’8 marzo, che coincide con la chiusura dell’esposizione, offrirà ai visitatori spunti di riflessione sulla figura di questa coraggiosissima donna, Giulia Civita Franceschi, antesignana di un metodo pedagogico preso ad esempio anche da altri pedagogisti di fama, come Maria Montessori, Edouard Claparède ed Enrico Ferri.
La mostra sulla “Nave degli scugnizzi” – fa sapere Marina Machì, Assessore alla scuola di Palazzo dei Bruzi – è stata visitata, nella sua settimana di permanenza al convitto nazionale, da numerose scolaresche che sono rimaste favorevolmente colpite dal microcosmo evocato dalle immagini d’epoca.
Ieri la mostra è stata visitata dai ragazzi che frequentano la ludoteca comunale del centro storico e questa mattina dagli alunni delle scuole “Fausto Gullo” e dell’Istituto Comprensivo “Spirito Santo”. Domani, visita annunciata delle scuole “Tommaso Campanella” e “Giovambattista Vico”.
Ai visitatori che intenderanno non perdersi domani l’ultima occasione per apprezzare le foto e gli altri pannelli che illustrano la “Nave degli Scugnizzi”, il percorso consigliato per raggiungere il Convitto nazionale, data la chiusura dell’ingresso principale, per alcuni lavori in corso su via Liceo, è quello degli Archi di Ciaccio da cui potranno accedere alla discesa che conduce al Liceo “Bernardino Telesio”. Da qui, attraverso la palestra del vecchio “Telesio”,  potranno poi accedere al Convitto.

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Note di donne per l’8 marzo al “Rendano”

La figura della donna tra il pensiero mistico e lo spirito contemporaneo. E’ attorno a questo tema che ruota l’iniziativa “Note di donne”, promossa dall’Assessorato alla solidarietà e coesione sociale del Comune di Cosenza, in collaborazione con il Centro servizi del volontariato della provincia di Cosenza e il Centro I.D.E.A. (Iniziative, Dibattiti, Esperienze e Attività), in occasione della giornata della donna e in programma domani, venerdì 8 marzo, alle ore 18,30, nella Sala “Quintieri” del Teatro “Rendano”.
La conferenza-concerto prevede un mix di musica e di riflessioni sulla figura della donna. Il programma della manifestazione sarà aperto da un prologo musicale affidato al duo pianistico composto da Concita Silvestri e Ornella Cauteruccio che eseguiranno due brani del grande musicista e compositore argentino Astor Piazzolla : “Cafè 1930” e “Nightclub 1960”.
Seguirà l’introduzione dell’assessore alla solidarietà e coesione sociale, con delega alle pari opportunità, Alessandra De Rosa.
Il primo momento di riflessione sul tema “La donna tra tenerezza e forza” sarà sviluppato dalla biblista Suor Lucia Cima.
Il chirurgo ortopedico del Campus Bio medico di Roma Umile Giuseppe Longo parlerà, invece, di prevenzione e benessere.
Ancora un intermezzo musicale subito dopo, con il duo formato da Maria Rosaria Luchetta al violoncello e Concita Silvestri al pianoforte. In programma musiche di Jean Baptiste Faurè (“Les Rameaux”), di Pietro Mascagni (Intermezzo da “Cavalleria Rusticana”) e di Edward Elgar (“Salut d’amour”).
A seguire, spazio ancora alle riflessioni con gli interventi di Franca Cosentini, Presidente del Centro Ascolto alle Donne di Cosenza che terrà una relazione sull’esperienza del volontariato, e della musicista Antonella Barbarossa, direttore del Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, che parlerà, invece, de “L’ubbidienza della donna...”.
La serata sarà conclusa dall’esecuzione (impegnate le pianiste Concita Silvestri e Ornella Cauteruccio e la violoncellista Maria Rosaria Luchetta) della fantasia per pianoforte a 4 mani e violoncello “Il giardino dell’Amore” di Antonella Barbarossa che è anche autrice della trascrizione.
Nel presentare l’iniziativa di venerdì 8 marzo l’Assessore Alessandra De Rosa sottolinea come “con la manifestazione programmata al Rendano l’Amministrazione comunale intende, lungi da  ogni forma di celebrazione, aprire una riflessione per riaffermare la dignità del genere femminile, affinché la donna venga considerata sempre più protagonista della vita politica, sociale, come di quella che si svolge all’interno della famiglia. In una società che è costretta ancora a fare i conti e ad assistere quotidianamente al proliferare dei cosiddetti femminicidi c’è bisogno di una svolta che faccia comprendere come la donna abbia, dalla sua, una innata capacità di apportare un valore aggiunto che è quello di disporre degli strumenti per alimentare al proprio interno la vita come metafora di speranza e di certezza per un futuro migliore.” 

REGGINA CALCIO: CIAO TELECOM NUOVO TOP SPONSOR PER IL PROSSIMO TRIENNIO


La multinazionale delle telecomunicazioni, da poco sbarcata sul mercato italiano, sceglie lo storico Club amaranto, abbracciando una delle fan base più estese del calcio nazionale.

Presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa presso lo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria, il nuovo Top Sponsor della Reggina Calcio per il prossimo triennio 2012-2015. Il Club Amaranto ha firmato un accordo con Ciao Telecom, compagnia di telecomunicazioni globale, presente in 150 Paesi al mondo e specializzata in prodotti e servizi per la telefonia Voip, internet a banda larga e dispositivi mobili.

La partnership, che ha avuto inizio con il girone di ritorno del campionato di Serie B 2012/13, garantirà all’azienda ampia visibilità, non soltanto attraverso gli strumenti tradizionali offerti da questo tipo di iniziative. Il brand Ciao avrà infatti a disposizione spazi rilevanti all’interno dello Stadio Granillo e del Centro Tecnico S. Agata, sede degli allenamenti della Prima Squadra e del Settore Giovanile Amaranto, oltre alla presenza online, sul sito regginacalcio.com e sulle pagine dei social media del Club. A questo si aggiungeranno le numerose iniziative che coinvolgeranno i tanti appassionati che seguono la Reggina in Italia e nel resto del mondo, soprattutto in vista di un momento molto importante per la società, quello del suo centenario, che verrà celebrato nel gennaio del 2014.

La partnership con la Reggina offre un’opportunità unica per introdurre il brand Ciao Telecom in Italia e in altre sfere geografiche, come spiega Francesco Ricciulli, membro del Board della società statunitense.
«Ciao Telecom ha iniziato la propria attività qualche anno fa nel continente americano, in particolare negli Stati Uniti e in Brasile, e già da tempo desiderava diversificarsi geograficamente in Europa. In quest’ottica il progetto di sponsorizzazione della Reggina offre un’occasione unica per creare una presenza in uno dei mercati più interessanti del Vecchio Continente. Le sinergie tra un gruppo tecnologico che ha già una presenza consolidata nelle Americhe e una squadra sportiva che conta un vasto seguito in Canada, Stati Uniti, Brasile, Argentina e in molti altri Paesi sudamericani potranno essere molto proficue per entrambi. Inoltre si aprono interessanti prospettive per ciò che riguarda il merchandising con i due marchi e la distribuzione di prodotti via social network».      

Presente alla conferenza stampa odierna il numero 1 del Club amaranto, Pasquale Foti. Grande soddisfazione espressa dal Presidente della Reggina. “E’ motivo di orgoglio, per noi, celebrare l’accordo con un partner in grado di dare lustro alla nostra realtà. Sarà un percorso lungo, ci auguriamo foriero di successi per entrambe le realtà. Il brand Reggina ha un’aspirazione globale, una straordinaria capacità di valicare i confini regionali e nazionali, come pochi altri club in Italia. Sono tanti i calabresi che hanno lasciato la propria terra, ma che ancora oggi ci sostengono e guardano alla maglia amaranto con grande simpatia e affetto, con il calore di chi vede nella Reggina l’elemento di congiunzione con le proprie radici, le proprie origini: il loro cuore è indissolubilmente legato a noi”

La collaborazione con Ciao Telecom rappresenta, inoltre, uno dei tasselli del progetto di potenziamento e valorizzazione del Club, iniziato alcun mesi fa, come spiega Marco Tolentino, Direttore Commerciale e Marketing della Reggina Calcio.
«Siamo orgogliosi di essere stati scelti da un’azienda attiva in tutto il mondo, che possiede tante anime diverse. Ciao Telecom è un brand con una forte personalità, guidato da un management illuminato con una visione precisa dei propri obiettivi. Il loro entusiasmo, unito ai valori di questo storico Club, alla sua fan base così diffusa, ha condotto in tempi brevi a un sodalizio che mi rende davvero felice. Abbiamo avviato, attraverso questa partnership e una serie di progetti che stiamo definendo, un processo di internazionalizzazione del concetto stesso di “fare calcio”. Si tratta di un’evoluzione culturale e allo stesso tempo tecnica, che vorrei si allargasse ad altre realtà italiane ad alto potenziale. Il calcio ha bisogno di novità, di abbandonare un approccio autoreferenziale che non può condurre ad alcun risultato soddisfacente, né dal punto di vista sportivo né da quello commerciale». 

'NDRANGHETA: INTERDITTIVA PER SOCIO SOCIETA' MISTA COMUNE REGGIO

(AGI) - Reggio Calabria, 7 mar. - Calabria Agenda Ambientale, socio privato della Leonia, la societa' mista che gestisce la raccolta di rifiuti del Comune di Reggio Calabria, e' oggetto di una informazione antimafia interdittiva della Prefettura di Reggio Calabria. Lo ha annunciato il prefetto Vincenzo Panico, a capo della triade commissariale che amministra il comune della citta' calabrese dopo lo scioglimento per contiguita' con la 'ndrangheta.  Il prefetto Panico, nel ringraziare l'amministratore Raphael Rossi, posto al vertice della Leonia proprio dalla commissione straordinaria, ha spiegato che la legge prevede lo scioglimento della Leonia, ma che cio' avverra' con un processo graduale che permettera' di non creare alcun "black out" nella raccolta di rifiuti. Sara' lo stesso Rossi a dover disegnare il futuro della raccolta rifiuti a Reggio Calabria, probabilmente, ha anticipato Panico, ancora secondo lo schema delle societa' miste, ma in ogni caso saranno sentiti anche i rappresentanti dei principali partiti politici cittadini. Analoga sorte di scioglimento era toccata, nel luglio dello scorso anno, a un'altra mista del comune, la Multiservizi, sciolta dall'allora giunta del sindaco Arena, anche in quel caso dopo una nota interdittiva della Prefettura reggina.

Ambiente: torna sui binari il treno verde, parte campagna Fs-Legambiente

(ASCA) - Roma, 7 mar - A portare una boccata d'ossigeno in citta', torna anche quest'anno il Treno Verde, la campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane che per il venticinquesimo anno accende i riflettori sull'inquinamento atmosferico e acustico delle maggiori citta' italiane e promuove il potenziamento del trasporto pubblico come antidoto principale al soffocamento dei centri urbani. La campagna, realizzata con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, viaggera' da sud a nord per monitorare, informare, sensibilizzare, educare e promuovere le buone pratiche che privilegiano la mobilita' pubblica e l'abbattimento delle polveri inquinanti. Compagno di viaggio del Treno Verde sara', come nelle precedenti edizioni, il Laboratorio mobile Qualita' dell'Aria di Italcertifer, che in ogni citta' rilevera' i dati relativi all'inquinamento acustico e alla qualita' dell'aria. Oltre ai valori del PM10, saranno raccolte informazioni sulle concentrazioni nell'aria di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. Dall' 8 marzo all'11 aprile il Treno Verde tocchera' 8 citta' incontrando studenti, cittadini e amministrazioni per promuovere la qualita' dei territori, l'innovazione nei centri urbani e l'attenzione negli stili di vita, puntando il dito innanzitutto sul trasporto privato, una delle principali cause del malessere delle nostre citta'. In partenza oggi da Roma, il Treno Verde si dirigera' quindi a Bari, Reggio Calabria e Salerno per poi ritornare a fare tappa nella capitale e proseguire ancora verso Firenze, Bologna, Milano e concludera' il viaggio a Torino l'11 aprile.

ADICO NEWS


Ora il Giudice di Pace annulla le multe del Velocar, Adico: raccolta firme e ricorso al Tar per farli rimuovere


(7 marzo 2013) I Giudici di Pace di Mestre iniziano ad accogliere i ricorsi degli automobilisti contro le multe dei Velocar, gli strumenti elettronici installati dal Comune di Venezia per sanzionare il passaggio a un incrocio con il semaforo rosso. E per fare in modo che si vada fino in fondo, Adico Associazione Difesa Consumatori da lunedì 11 marzo raccoglierà le firme di tutti i cittadini interessati per chiedere all’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo di rimuovere i 4 Velocar…
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'NDRANGHETA: BENI PER 35 MLN SEQUESTRATI AL CLAN MANCUSO

(AGI) - Catanzaro, 7 mar. - Beni, aziende e disponibilita' finanziarie, per un valore di 35 milioni di euro, sono stati sequestrati nell'ambito dell'operazione contro il clan Mancuso di Limbadi (Vv), sfociata stamane nell'esecuzione di un provvedimento di fermo emesso nei confronti di 24 presunti esponenti del clan. L'operazione e' oggetto di una conferenza stampa indetta alla presenza del procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, e del procuratore aggiunto con delega all'antimafia, Giuseppe Borrelli. La vasta indagine antimafia, diretta e coordinata dai magistrati Marisa Manzini e Simona Rossi, titolari dell'inchiesta, e' culminata questa notte in un'operazione congiunta degli uomini del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, assieme ai colleghi della Squadra Mobile di Catanzaro, del Ros dei Carabinieri e del Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro e Trieste. Nell'inchiesta sono contestati l'associazione per delinquere di stampo mafioso e numerosi reati fine, e le indagini hanno coinvolto quelli che sono ritenuti i vertici storici della cosca di Limbadi, una delle piu' pericolose nel panorama della criminalita' organizzata, operativa ben oltre i confini della Calabria, oltre a noti imprenditori vibonesi impegnati nei settori siderurgici e dei servizi turistici, nonche' un funzionario dell'Ufficio tecnico del Comune di Tropea. Tra i beni sequestrati figurano due societa'; un distributore di carburante con autolavaggio e bar; un supermercato; una concessionaria di autovetture; un bar nella piazza di Tropea; un panificio industriale e numerosi conti correnti bancari. A questo si aggiunge un villaggio turistico, formalmente intestato a un prestanome di origine nordafricana, composto da decine di appartamenti, piscina, market, due ristoranti, area camper e stabilimento balneare. Infine, il terzo filone dell'inchiesta, seguito dai carabinieri del Ros, che ha permesso di fermare Pantaleone Mancuso, ritenuto il capo della cosca, e il figlio Giuseppe Mancuso, 35 anni. Secondo i militari dell'Arma, i due avrebbero messo in piedi un qualificato circuito criminale nelle province di Vibo Valentia, Reggio Calabria e Crotone, con ramificazioni nel nord Italia. Il figlio Giuseppe avrebbe assunto la reggenza del clan durante la detenzione del padre, con i carabinieri che sono riusciti a ricostruire anche modalita' alternative alla fittizia intestazione di beni, attraverso le quali il sodalizio avrebbe acquisito la gestione e il controllo di attivita' imprenditoriali.

8 Marzo: Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria “Le Donne e l’Astronomia”



Sin dai popoli più antichi, l’osservazione del cielo ha ricoperto un ruolo fondamentale per l’umanità. Nel corso dei secoli, ha seguito dapprima l’evoluzione del pensiero umano e poi i progressi della Fisica ma le donne hanno dovuto affrontare ulteriori ostacoli: le discriminazioni sociali e il ruolo culturale concesso alle donne. Parlare dei progressi nella conoscenza dell’Universo significa ripercorrere la loro storia, fatta di passione per la ricerca, di scoperte importanti ma anche di un lungo elenco di umiliazioni e mancati riconoscimenti. Anche se figure come quelle di Ipazia o di Caroline Herschel non sono oggi più possibili, persiste ancora una situazione che nel mondo anglosassone prende il nome di “leaky pipeline”, la “tubatura che perde”, a indicare il crollo delle percentuali femminili all’avanzare della carriera e nelle posizioni decisionali.
Nel corso di un simposio tenutosi a Boston, qualche anno fa, il presidente di Harvard, Lawrence Summers, sosteneva che “le differenze biologiche innate tra donne e uomini fanno sì che le prime eccellano meno dei secondi in carriere legate alla matematica e alle materie scientifiche”.
Ed ancora secondo uno studio della American Association of University Women le donne, nonostante abbiano conquistato maggior spazio in ambito scientifico, trovano ancora notevoli ostacoli negli stereotipi e nei pregiudizi culturali. Il tema del rapporto tra donne e scienza e il difficile riconoscimento di questo ruolo da parte della società, anche nelle sue sezioni più sensibili e avanzate, è una questione divenuta uno dei nodi centrali di Istituzioni nazionali e internazionali nell’ambito delle politiche della ricerca del lavoro e della formazione.
Attualmente, dobbiamo confrontarci con una drammatica evidenza: conosciamo solo una minima frazione del nostro Universo, costituito principalmente da energia e materia “oscura”.
Svelare l’ignoto è la rivoluzione astronomica che ci attende nel III millennio. Una sfida scientifica ma anche culturale nella quale a uomini e donne dovranno essere assicurate pari opportunità di carriera, in sintonia con la risoluzione della International Astronomical Union e gli impegni dell’Unione Europea.
Di questo e altro tratterà la Dott.ssa Filippina Caputo (Astronomo ordinario Osservatorio astronomico di Roma) al Planetario Pythagoras sito in via Zerbi n°1 (Campo Mirella Carbone) alle ore 20.30.


Filippina Caputo: Laureata in Fisica all’Università “La Sapienza” di Roma, ha iniziato nel 1970 la sua carriera come ricercatore CNR presso l’Istituto di Astrofisica Spaziale di Frascati per poi lavorare come Astronoma Ordinaria dell’Osservatore Astronomico di Capodimonte (1996-1999) e all’Osservatorio Astronomico di Roma (dal 1999). La sua attività di ricerca riguarda la componente stellare più antica (ammassi globulari), le variabili pulsanti e la scala delle distanze cosmiche. Ha fatto parte dei Consigli direttivi di Osservatori astronomici (Catania, Capodimonte e Roma) e della SAIt.
Dal 2000 al 2003 è stata nel CD dell’INAF quale rappresentate del personale di ricerca degli osservatori astronomici italiani. Dal 2009 fa parte del CPO dell’INAF.

Poste: azienda 'rosa' per oltre la meta'. Donna il 53% del personale

(ASCA) - Roma, 7 mar - In Poste Italiane il concetto di pari opportunita' e' concreto e applicato alla ''lettera''. L'azienda e' ''rosa'' per oltre la meta': le donne che lavorano in Poste Italiane sono circa 74mila, pari al 53% del personale Risale al 1865 l'arrivo delle prime donne impiegate in azienda. Da allora - si legge in una nota - l'occupazione femminile e' aumentata in modo graduale e inarrestabile nel corso degli anni. Ai primi del '900 il ruolo femminile viene riconosciuto e tutelato per la prima volta ma e' solamente nel corso della prima guerra mondiale che si assiste ad un significativo aumento del numero di donne occupate per compensare i tanti dipendenti postali chiamati al fronte, fino alla prevalenza dei giorni nostri. In tutta Italia i direttori donna sono oggi il 59% e dirigono 7.000 uffici su un totale di 14mila. Circa la meta' (47%) del personale con funzione di quadro risulta essere donna. Questi i numeri che fanno di Poste Italiane una delle realta' con la piu' alta percentuale femminile in Italia; di queste il 56% ha meno di cinquant'anni, contro una media maschile del 44%. Per quanto riguarda le direttrici di ufficio postale la percentuale di donne presenti e' del 59%, con un'ottima percentuale al femminile nel Nord e Centro Italia: Emilia Romagna (80%), Valle D'Aosta (75%), Piemonte (76%), Friuli Venezia Giulia (71%), Liguria (68%), Toscana (68%), Trentino Alto Adige (65%) e Umbria (68%), Marche (65%), Veneto (63%) e Lombardia (62%). Al Centro-Sud e nelIe isole il numero di donne direttore supera la meta' in Sardegna (52%), nel Molise (57%) e in Abruzzo (55%). Significativo anche in Lazio (51%), Basilicata (44%) e Calabria (43%). Diventa piu' bassa la percentuale in Campania (39%), Puglia (31%) e Sicilia (34%). Rilevante la presenza femminile anche ai vertici aziendali. Sono donne il direttore della Comunicazione Esterna, dell'Internal Audit, degli Affari Istituzionali, la responsabile del settore Filatelia e l'amministatore delegato di PosteVita, la compagnia assicurativa di Poste Italiane. A questo dato va aggiunto che il 34% delle 132 Filiali (strutture responsabili della gestione degli uffici postali di un territorio) e' guidato da donne. Infine, per quanto riguarda i servizi postali, su 39 mila addetti al recapito le portalettere donne sono circa 17mila, poco meno della meta'. 

Calabria: Caligiuri, a Reggio 'Pentateuco' primo libro ebraico stampato

(ASCA) - Catanzaro, 7 mar - Il ''Pentateuco'', stampato nel 1475 a Reggio Calabria, e' il primo libro al mondo in ebraico. Una copia del prezioso volume, in prestito dalla Biblioteca Palatina di Parma, sara' al centro delle iniziative nello stand della Regione Calabria ''ospite d'onore'' al Salone del Libro di Torino, che si terra' dal 16 al 20 nel prossimo mese di maggio. L'esposizione del ''Pentateuco'' sara' l'occasione per riscoprire e ribadire le radici ebraiche in Calabria e in tutto il Meridione d'Italia, ancora vive dopo secoli. E' stato questo il tema dell'incontro che si e' svolto a Roma tra l'Assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri, e il Presidente delle Comunita' Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna. Si allestira' un programma di iniziative per costruire rapporti culturali, economici, scientifici, commerciali e turistici e che verra' presentato il 3 maggio a Torino.

Cosenza Smart City attira le attenzioni dei media nazionali


Nell’ambito del programma radiofonico dedicato alle Smart City da Radio 24, la radio del Sole 24Ore, condotto da Federico Pedrocchi, l’Assessore all’Innovazione della  Giunta Occhiuto, Geppino De Rose, sarà intervistato per illustrare la strategia del Comune di Cosenza in materia di progetti e applicazioni già messe in atto dalla città.
L’intervista che andrà in onda giovedi 7 marzo alle ore 21, conferma l’attenzione che, ormai da tempo, i media nazionali stanno dedicando alla nostra città sulle soluzioni legate alla smart city.
In particolare, secondo Geppino De Rose, “la considerazione dei media nasce dalla particolarità  della strategia del Comune di Cosenza che, come noto, guarda alle smart city investendo molto sui modelli di consumo e sulla partecipazione diretta dei cittadini alle scelte tecnologiche”.
Rientrano in questo contesto i tavoli permanenti di confronto con gli ordini professionali, le sperimentazioni  con l’Università della Calabria in materia di tecnologia Tetra e di utilizzo di sensoristica per il controllo del territorio, i laboratori di cittadinanza attiva come “Decoro Urbano”, il ruolo di comune capofila nel PISL dedicato all’ ICT e alla bioedilizia fino all’avvio della collaborazione con il Comune di Torino per lo sviluppo del cruscotto di sicurezza urbana.
Una smart city non solo tecnologica, quindi, ma soprattutto una città intelligente ispirata ai criteri della sostenibilità e della partecipazione attiva dei cittadini.

INCIDENTI: TIR SI RIBALTA SU A3, DUE FERITI

Cosenza, 7 mar. - (Adnkronos) - L'Anas comunica che, a causa di un incidente, il traffico e' bloccato all'interno della galleria ''Intagliata'' al km 72,000 dell'autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, in carreggiata sud, nel tratto compreso tra Petina e Polla, in provincia di Salerno. Un mezzo pesante, per cause ancora in corso di accertamento, si e' ribaltato. L'incidente ha coinvolto due veicoli e si segnala la presenza di due feriti. Sul posto le squadre di Pronto Intervento e la Polizia Stradale per la rimozione del veicolo incidentato e la gestione della viabilita', al fine di ripristinare la circolazione il prima possibile. L'evoluzione della situazione in tempo reale e' consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure con l'applicazione 'Vai', disponibile gratuitamente per Android, Ipad e Iphone (http://www.stradeanas.it/vaiapp). L'Anas invita gli automobilisti alla prudenza nella guida, ricordando che l'informazione sulla viabilita' e sul traffico di rilevanza nazionale e' assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il Numero Verde per l'A3 800.290.092. 

8 MARZO: 'AD ALTA QUOTA', STORIA DI UNA DONNA PER TUTTE LE DONNE

(AGI) - Roma, 7 mar. - Il racconto della missione di una vita: la conquista, per le donne, di ruolo e dignita' in una societa' chiusa e maschiocentrica. Una battaglia che parte negli anni Sessanta da Bocale, piccolo paese della Calabria, e arriva fino a Roma dove il 12 agosto 2012, con l'entrata in vigore della Legge sulle quote di genere in Italia, finalmente si conclude. Il libro "Ad alta quota. Storia di una donna libera" di Lella Golfo e' tutto questo. Edito da Marsilio e con la prefazione di Antonio Catricala', sara' presentato oggi alle 18 alla Sala del Tempio di Adriano, a Roma. "La storia della mia vita, dalle lotte per i diritti delle donne calabresi alla battaglia per la legge sulle quote di genere nei Cda dimostra che le rivoluzioni sono a portata di tutte le donne, purche' abbiano come faro determinazione e passione". E a tutte le donne Lella Golfo dedica il suo libro. Scrive nella premessa, "e' la mia storia ma anche la storia di una donna che si e' fatta da sola, unica e simile a tante altre". Un racconto che attraversa le vicende sociali e politiche del Paese, dagli anni Sessanta a oggi, un libro intimistico e corale insieme, in cui si ritrovano i principali protagonisti degli ultimi cinquant'anni di storia italiana, visti pero' con il cuore di una donna libera e generosa, semplice e determinata. L'infanzia e la famiglia, il comunismo e il socialismo, i collettivi femministi, l'impegno civile e politico, la maternita' e il divorzio 'tra i primi in Calabria', gli incontri con Papa Wojtyla, con presidenti della Repubblica e del Consiglio, con la suora dell'orfanotrofio di La Creche in Palestina o con Picasso, l'amicizia con Craxi e la decisione di creare la Fondazione in memoria di Marisa Bellisario a un anno dalla sua scomparsa: sono solo alcuni dei pezzi di una lunga e liberatoria confessione. Fino alla legge sulle quote di genere, che Lella Golfo ha presentato e portato all'approvazione e di cui racconta tappe ufficiali e retroscena inediti. "Forse e' anche questo il senso delle pagine che verranno", scrive Lella Golfo nella premessa, "dire a chi le leggera': non fermatevi, neanche quando sarete soli e in difficolta', quando cercheranno di tarparvi le ali e spegnere i vostri sogni. Non fermatevi perche' dentro di voi, dentro di noi, c'e' una forza capace di cambiare il mondo. Alimentatela, tenete acceso quel fuoco sacro e dovunque vi condurra' saprete che ne sara' valsa la pena".