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giovedì 7 febbraio 2013

TERREMOTI: POLLINO; SCOPELLITI, DA REGIONE 350 MILA EURO

(ANSA) - CATANZARO, 7 FEB - Il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti - informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta -, in riferimento al sisma che ha colpito l'area del Pollino, ha reso noto che la Regione ha disposto finanziamenti per 350 mila euro. ''Si tratta - ha affermato il Governatore - di un'erogazione di 150 mila euro a favore delle famiglie che hanno dovuto affrontare le spese di trasloco a causa dell'inagibilita' delle loro abitazioni e per le spese di messa in sicurezza della parete rocciosa. Inoltre abbiamo previsto, attraverso un finanziamento di 200 mila euro, la realizzazione degli interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza della viabilita' strategica che sara' realizzata da una ditta fiduciaria specializzata e incaricata direttamente dal settore della Protezione Civile regionale''. ''Ringrazio il Sottosegretario Catricala' - ha concluso il Governatore - il quale mi ha informato che la questione finanziaria del Pollino e' stata posta all'attenzione del Governo. Infatti il decreto firmato dal Ministro Grilli e' stato inviato per la registrazione alla Corte dei Conti. I ringraziamenti vanno anche al sottosegretario Franco Torchia per il suo concreto interessamento''.

CSM: POSIZIONE PG MESSINA ARCHIVIATA A REGGIO CALABRIA

(ANSA) - PALERMO, 7 FEB - Il pg messinese Francesco Cassata sarebbe stato indagato nell'ambito di un'inchiesta (cominciata nel 2010) per rivelazioni di atti d' ufficio che riguardano il figlio Nello, avvocato, sotto inchiesta (insieme ad un centinaio di altre persone) a Barcellona Pozzo di Gotto (Me) per un presunto giro di falsi incidenti stradali e relativi indennizzi da parte delle assicurazioni. L'indagine era cominciata dopo la denuncia di un poliziotto secondo cui un suo collega e un carabiniere Gli chiesero notizie dell'indagine che coinvolgeva Nello Cassata. La posizione dei due esponenti delle forze dell'ordine e del pg messinese (competente la procura di Reggio Calabria) sarebbe stata archiviata. Il mese scorso Cassata, e' stato condannato ad 800 euro di ammenda per il reato di diffamazione nei confronti di Adolfo Parmaliana, il docente universitario che si e' tolto la vita nell'ottobre del 2008. La vicenda risale a diversi anni fa quando Cassata, secondo quanto ha sostenuto l'accusa, invio' ad un parlamentare siciliano e ad uno scrittore un esposto anonimo diffamatorio contro il docente universitario. Nel corso delle indagini, secondo quanto e' emerso dal processo, a Cassata fu trovata una cartellina con un biglietto che riportava la scritta ''anonimi da inviare''. Cassata era stato ascoltato lo scorso settembre dalla prima commissione del Csm perche' la sua permanenza a Messina sarebbe incompatibile con quella del figlio Nello, avvocato. Il magistrato davanti ai consiglieri aveva sostenuto che non c'e' alcuna incompatibilita': il figlio si occupa di civile e ha rinunciato a 11 procedimenti penali.

ADICO NEWS


Mobili difettosi per oltre 1.000 euro, mestrina diffida il negozio. Rimborso e oggetti sostituiti grazie all'intervento di Adico


(6 febbraio 2012) È una storia a lieto fine quella che ha visto protagonista N.Z., socia mestrina di Adico, che grazie all’intervento dell’Associazione ha ottenuto il rimborso di 1.122,20 euro e la sostituzione di alcuni dei mobili difettati che aveva acquistato in un negozio di arredamento di Mestre.
La signora lo scorso ottobre si reca al punto vendita per acquistare il mobilio per arredare la sua casa. Ma quando, a inizio novembre, gli oggetti le vengono recapitati…
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SUD:BINDI,GOVERNO PD RICOMINCERA'CON LAVORO E INFRASTRUTTURE

(ANSA) - CATANZARO, 7 FEB - ''La Calabria e' invasa dai rifiuti, ma questa volta nessuno ne parla fuori dai confini regionali. A parte i calabresi, c'e' un italiano che lo sa che la Calabria e' commissariata per questo e per la sanita'? Bisogna superare anche una certa indifferenza culturale e l'idea, figlia dell'alleanza tra Pdl e Lega, che la separazione tra nord e sud sia un volano per lo sviluppo''. Cosi' Rosy Bindi, in collegamento da Cosenza con Radio Anch'io, ribadisce che ''occorre ripartire dal Mezzogiorno''. ''Rappresentero' la Calabria - spiega la capolista inCalabria del Pd e presidente dell'Assemblea nazionale del partito - nel prossimo Parlamento. Il Governo di centrosinistra ricomincera' proprio dal Mezzogiorno per rilanciare la crescita di tutto il Paese. In questa realta' e' fondamentale diminuire il costo del lavoro, per far emergere il nero e dare nuove opportunita' ai giovani e alle donne. I tassi di disoccupazione giovanile e femminile sono davvero insostenibili''. Altra priorita', secondo Rosy Bindi, sono le infrastrutture. ''Non ci sono piu' treni - afferma - e per raggiungere la Calabria c'e' solo l'aereo. Mancano collegamenti efficienti e tutto questo penalizza le imprese, i lavoratori. Le persone si devono spostare con il pullman o in auto e il porto di Gioia Tauro e' una magnifica realta' sganciata dal territorio mentre il porto di Corigliano, non e' mai realmente partito''. Secondo Bindi, si deve tenere sotto controllo la spesa pubblica ''ma a partire dalla conoscenza dei territori, altrimenti si procede senza equita'. Non si possono tagliare scuola, sanita', servizi alle famiglie in modo indiscriminato. E la lotta alla poverta', con una forma di sostegno sul tipo del reddito di cittadinanza ma non deve essere un intervento di natura assistenzialista ma deve servire al superare l'esclusione sociale e favorire l'autonomia delle persone e l'inserimento nel mondo del lavoro''.

SANITA': COMMISSIONE SSN, ANCORA DIFFERENZE ABISSALI NORD-SUD NELLE CURE DAL 23% DI PARTI CESAREI IN FRIULI AL 62% IN CAMPANIA

Roma, 7 feb. (Adnkronos Salute) - Sono ancora abissali le differenze nelle cure dei pazienti tra Nord e Sud Italia. Per la frattura del femore, l'83% dei pazienti della provincia di Bolzano deve aspettare solo 48 ore. Nello stesso arco di tempo, solo il 16% dei pazienti della Basilicata puo' dirsi altrettanto fortunato. E' quanto emerge dalla relazione finale della Commissione parlamentare sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale (Ssn), presentata oggi in Senato. Le differenze sono registrate anche su altri indicatori, come ad esempio i parti cesarei. Si va da regioni che si attestano sul 23% come il Friuli Venezia Giulia, ad altre che arrivano quasi al 62% come la Campania. Differenze allarmanti sono segnalate anche all'interno della stessa regione. E' il caso della Calabria per quanto riguarda il disagio psichico. Le persone adulte che hanno ottenuto una risposta adeguata alle loro necessita' nei dipartimenti di salute mentale, infatti, variano dal 29 per mille al 40 per mille. Sul fronte oncologico, poi, in Emilia Romagna l'8% delle donne colpite da cancro al seno riesce a sottoporsi a re-intervento entro quattro mesi dall'intervento di chirurgia conservativa, mentre in Molise si scende allo 0,5%. "Quello che allarma - conclude Ignazio Marino, senatore Pd e presidente della Commissione - e' la poverta' di uomini e risorse tecnologiche che abbiamo riscontrato".

ENEL GP: IN RETE NUOVO IMPIANTO EOLICO DI BAGALADI (RC)

Roma, 7 feb. (Adnkronos) - Enel Green Power ha collegato alla rete il nuovo impianto eolico di Bagaladi, in provincia di Reggio Calabria. Bagaladi Motta Montebello, che e' costituito da 33 turbine eoliche da 0,85 MW ciascuna per una capacita' installata totale di 28 MW, sara' in grado di produrre a regime oltre 50 milioni di KWh all'anno. Con Bagaladi Motta Montebello, la capacita' eolica installata in Italia da EGP sale a oltre 700 MW. Complessivamente Enel Green Power, la Societa' di Enel per lo sviluppo e la gestione delle fonti rinnovabili in Italia e nel mondo, vanta in Italia una capacita' installata di circa 3 mila MW di diverse tecnologie. 

NAVI VELENI: SU MORTE DE GRAZIA ORA C'E' UNA 'GRAPHIC NOVEL'

(ANSA) - CATANZARO, 7 FEB - ''Natale De Grazia. Le navi dei veleni'': ora c'e' una 'graphic novel' edita da Round Robin che tenta di ricostruire la verita' sulla morte del capitano della Marina che indagava sui traffici illegali di scorie e sulle cosiddette ''navi dei veleni'' affondate nel Mediterraneo. La morte di Natale De Grazia non ha mai convinto nessuno. La Commissione parlamentare che indagava sul caso ha concluso che non mori' di morte naturale, come stabilito nelle perizie mediche effettuate dopo il decesso, e lo racconta la 'graphic novel' realizzata, in collaborazione con l'associazione daSud, da Enzo Mangini, con i disegni di Pierdomenico Sirianni e Anna Ciammitti. Natale De Grazia, ufficiale della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, mori' nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1995. Ufficialmente, per un attacco cardiaco. Aveva 38 anni ed era in ottima salute. Faceva parte del pool che indagava sulle navi a perdere, le carrette del mare che la 'ndrangheta ha affondato con i loro carichi di veleni fatti di scorie, rifiuti tossici e materiale nucleare. De Grazia seguiva una pista che lo aveva portato a sfiorare altri intrighi, come la morte in Somalia della giornalista Rai Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hrovatin, e il ruolo di un faccendiere, in odore di P2, capace di muoversi tra Governi e armatori internazionali.

ARCHEOLOGIA: MOBILITAZIONE PD PER SIBARI CON GHINI, ADERISCE CAMILLERI IL 16 FEBBRAIO A CASSANO, PARTECIPANO BINDI E MINNITI

Roma, 7 feb. (Adnkronos) - Una mobilitazione per salvare il parco archeologico di Sibari devastato dall'ultima esondazione del fiume Crati, in programma sabato 16 febbraio dalle 18 al teatro Italia di Cassano Jonio, con un evento-spettacolo alla presenza di Massimo Ghini, attore e regista di una performance teatrale realizzata per l'occasione. A promuoverla e' il Partito democratico calabrese, che presentera' l'evento a Roma martedi' prossimo, 12 febbraio, alle 11 all'associazione 'Spazio informale' in via Dei Cerchi 75 con i due capolista del Pd alla Camera e Senato, Rosy Bindi e Marco Minniti, che hanno aderito alla rappresentazione. Promotore dell'iniziativa e' Angelo Argento, candidato del Pd al Senato nella circoscrizione della Calabria: ''Investire nella cultura e nella cura del suolo -afferma- e' un modo concreto per difendere la legalita' e offrire alla Calabria un'opportunita' di rilancio economico e sociale''. All'iniziativa per Sibari ha aderito anche il maestro Andrea Camilleri, che in una sua lettera-appello ha scritto: ''Finiamo con l'essere sollecitati ogni volta che i disastri geologici, dovuti all'incuria, colpiscono case, centri abitati, popolazioni ma tendiamo a trascurare il danno irreversibile che viene procurato al nostro patrimonio artistico. Come e' stato per il caso di Pompei e adesso quello di Sibari".

AGRICOLTURA, IL MINISTERO RICONOSCE I DANNI DA SICCITA PER LA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA


L’Assessore Gaetano Rao alle imprese agricole della provincia: c’è tempo fino al 21 marzo per presentare le domande di intervento

Adesso è ufficiale come notizia. Le imprese agricole della provincia di Reggio Calabria che abbiano subito danni a causa dell’allarme siccità verificatasi la scorsa estate riceveranno un equo indennizzo. A renderlo noto l’Assessorato Provinciale all’Agricoltura con apposito avviso pubblicato su internet, sul sito www.provincia.rc.it. L’avviso recante le firme dell’Assessore Provinciale all’Agricoltura Gaetano Rao e del Dirigente di Settore Luigi Rubino predispone i termini e le modalità di presentazione delle domande da parte delle imprese agricole aventi diritto.  “Alla fine la nostra tenacia e perseveranza ha prevalso. Lo avevamo promesso ai nostri agricoltori ed è così che, con particolare soddisfazione, oggi diamo notizia che il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – dichiara l’Assessore Rao - ha dichiarato l’esistenza del carattere eccezionale dell’evento calamitosi SICCITÀ 2012 verificatasi nei comuni della Provincia di Reggio Calabria dal primo giugno al trentuno agosto dello scorso anno”. A stabilire quanto dichiarato dall’Assessore Rao è il Decreto Ministeriale del 21 gennaio 2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana n. 30 del 5 febbraio 2013 contenente l’elenco dei Comuni interessati ed ammessi al beneficio dell’indennizzo.
I territori interessati dall’evento calamitoso Siccità 2012,  di cui al predetto D.m. del 21.01.2013, sono ricadenti nei seguenti Comuni: AFRICO, AGNANACALABRA, ANOIA, ANTONIMINA, ARDORE, BIANCO, BIVONGI, BOVA, BOVA MARINA, BOVALINO, BRANCALEONE, BRUZZANO ZEFFIRIO, CAMINI, CAMPO CALABRO, CANDIDONI, CANOLO, CARAFFA DEL BIANCO, CARDETO, CASIGNANA, CAULONIA, CIMINA',   CINQUEFRONDI, CITTANOVA, COSOLETO, DELIANUOVA,  FEROLETO DELLA CHIESA,  FERRUZZANO, FIUMARA, GALATRO, GIFFONE, LAUREANA DI BORRELLO, MARINA DI GIOIOSA JONICA, MAROPATI, MELICUCCA', MELICUCCO, MOLOCHIO, MONASTERACE, OPPIDO MAMERTINA, PALIZZI, PALMI, PAZZANO, PLACANICA, POLISTENA, PORTIGLIOLA, RIACE, ROCCELLA IONICA, ROSARNO, SAMO, SAN FERDINANDO, SAN GIORGIO MORGETO, SAN PIETRO DI CARIDA', SAN PROCOPIO, SAN ROBERTO, SANT'AGATA DEL BIANCO,  SANT'EUFEMIA D'ASPROMONTE, SANTA CRISTINA D'ASPROMONTE, SCIDO, SCILLA, SEMINARA, SERRATA, SIDERNO, SINOPOLI, STAITI, STIGNANO, STILO, TAURIANOVA, TERRANOVA SAPPO MINULIO, VARAPODIO, VILLA SAN GIOVANNI.
“Gli imprenditori agricoli dei sessantanove Comuni inclusi nel Decreto del Ministero dovranno presentare le loro domande di intervento entro il termine perentorio di 45 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del Decreto sulla G.U.R.I”.
Secondo quanto si legge poi sempre nell’avviso pubblicato dall’Assessorato Provinciale all’Agricoltura si considereranno regolarmente ricevute le domande pervenute entro le ore 12,00 di giorno 21 MARZO 2013  e quelle pervenute entro le ore 12,00 del quinto giorno successivo alla data del 21 MARZO 2013, solo se inviate tramite raccomandata a.r. attraverso il servizio postale e la data di spedizione, effettuata entro le ore 12,00 del 21 MARZO 2013, sia chiaramente riportata sulla busta. Le domande dovranno essere indirizzate al seguente indirizzo: “Provincia di Reggio Calabria - Settore 11 - Agricoltura, Caccia e Pesca”, utilizzando l’apposita modulistica pubblicata sul sito istituzionale della Provincia di Reggio Calabria, corredate di documento di riconoscimento in corso di validità, debitamente firmat, esclusivamente presso i seguenti  uffici : Ufficio protocollo generale della Provincia, ubicato in Piazza Italia, Palazzo Provinciale, Reggio Calabria;  Ufficio Multifunzione di Palmi, ubicato in via Altomonte  presso la Scuola Agraria; Ufficio Multifunzione di Locri, ubicato in via I° Maggio n. 88.  Si  precisa, infine, che: l'erogazione dei contributi economici, previo accertamento della regolarità della domanda presentata entro i termini previsti e sussistenza dei requisiti di legge, è comunque subordinata all’effettivo trasferimento delle risorse finanziarie alla Provincia di Reggio Calabria da parte del MIPAAF.

Cosenza firma il “Manifesto per le città amiche dei pedoni”


Il pedone è sacro: è vero in tutti i Paesi civili, un po’ meno in Italia dove una diffusa carenza di senso civico non di rado impedisce di recepire i diritti elementari di chi cammina a piedi, le cui sacrosante prerogative sono invece vissute da alcuni automobilisti con fastidio, se non proprio con ostilità.
Il problema è avvertito soprattutto dagli anziani, con ridotte capacità di movimento e, quindi, di difesa rispetto agli automobilisti più indisciplinati.
Non meraviglia, dunque, che a promuovere il “Manifesto per le città amiche dei pedoni” siano stati per primi i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, che si sono mossi con il sostegno dell’Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna e del Centro Antartide di Bologna.
Il Manifesto, che ricorda innanzitutto che “siamo tutti pedoni”,  sta raccogliendo adesioni in tutta Italia.  Al momento sono 40 i Comuni firmatari tra i quali c’è anche Cosenza.
Ricordando che sono stati 589 i pedoni uccisi nel 2011 e 21.000 sono rimasti feriti, diamo di seguito il testo integrale del Manifesto.

40 Comuni promuovono il “Manifesto per città amiche dei pedoni”

A differenza di tanti altri paesi europei, dove il pedone è sacro, in Italia chi cammina viene troppo spesso percepito come un intralcio da parte di chi guida. Sono in tanti a non rispettare persino l’elementare diritto alla precedenza sulle strisce, al punto che il 30% dei pedoni morti sulle strade perde la vita proprio negli attraversamenti a loro dedicati. Un chiaro sintomo dello scarso senso civico di molti italiani, questo, che ha portato però a una reazione importante grazie alla creazione del “Manifesto per città amiche dei pedoni”,  già sottoscritto da nord a sud da grandi e piccoli centri a significare quanto questo problema sia sentito.

Le città aderenti sono 40:  Ancona, Arezzo, Bari, Barletta, Bologna, Bolzano, Brescia, Cosenza, Enna, Fermo, Ferrara, Grosseto, La Spezia, Latina, Lecce, Lodi, Macerata, Mantova, Matera, Milano, Modena, Monza, Napoli, Novara, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Pistoia, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Taranto, Torino, Trapani, Trento, Udine, Verbania, Verona.
L’invito a firmare per tutelare i pedoni è stato promosso dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. Gli anziani, infatti, rappresentano la categoria più a rischio nell’universo dei pedoni, avendo  capacità deambulatorie rallentate che si discostano dal modello di mobilità “aggressiva” imperante nelle nostre strade. Gli altri promotori dell’iniziativa sono l’Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna e il Centro Antartide di Bologna.

Il Manifesto ricorda anzitutto che “siamo nati per camminare”, anche gli autisti che diventano – come si legge nel testo – soltanto momentaneamente dei non-pedoni. Il documento prosegue con un elogio al camminare in quanto amico “del corpo, della salute , dell’ambiente”, nonché fonte di consumo di energia rinnovabile. Diventare una città amica dei pedoni significa avvicinarsi alle esigenze di chi cammina, rendendo “piacevole e sicuro il camminare, educando al rispetto,alla coscienza dei diritti ma anche dei doveri sulla strada”. In quest’ottica, diventa di primaria importanza reprimere i comportamenti aggressivi di chi guida, adoperandosi per moderare la velocità dei veicoli. In altre parole: una città amica dei pedoni “ripensa le strade con gli occhi di chi cammina”.
L'obiettivo ambizioso si basa sul ribaltamento del senso comune di ciò che rappresenta la strada, mettendo al centro il pedone, lavorando alla creazione di spazi condivisi e fruibili per chi cammina. Rispondere ai bisogni del pedone significa anche costruire isole di traffico per facilitarne l’attraversamento, ma anche abbattere le barriere architettoniche per favorire la mobilità dei disabili. Le “città amiche dei pedoni” intendono inoltre consentire ai bambini di recarsi a scuola a piedi e guardano con simpatia a chi utilizza il trasporto pubblico e la bicicletta.

Nel 2011 sono state uccise 589 persone che camminavano e 21.000 sono rimaste ferite. Tragedie in larga parte evitabili. Il Manifesto delle città amiche dei pedoni è parte della campagna “Siamo tutti pedoni” che tornerà la prossima primavera proprio per mantenere alta l’attenzione sulle problematiche di chi si muove a piedi.

Last News Calabria (ore 12)

'Ospedali vecchi,molti rischio crollo con terremoto forte' Commissione parlamentare Ssn: "Su almeno 500 servono interventi" Roma, 7 feb. (TMNews) - Allarme sulle condizioni strutturali degli ospedali collocati in zone a rischio sismico: il 75% manifesta "carenze gravi per terremoti molto forti e il 60% carenze per terremoti abbastanza importanti (ossia un terremoto di intensità 6 della scala Richter)". Lo dice la Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale nella relazione finale presentata oggi. Secondo la Commissione "gli edifici ospedalieri che necessitano di una pluralità di interventi, che sarebbero strategiche in base alla loro localizzazione in zone ad alto rischio sismico dato che costituiscono un punto di riferimento per la gestione di eventuali situazioni di emergenza post evento, non sono meno di 500. Sono strutture distribuite soprattutto lungo l`arco appenninico, nella zona dell`Italia centrale ma soprattutto meridionale, in particolare in Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia"


Calabria: Romeo, sit-in per mancato adeguamento rette case famiglia (ASCA) - Cosenza, 7 feb - ''La Calabria non e' un luogo per bambini e adolescenti. Su di loro e sul loro futuro ormai non si investe piu'''. E' quanto ha affermato Gianni Romeo, presidente del Coordinamento provinciale delle case-famiglia e dei centri di aiuto per minori della provincia di Cosenza, nel corso di una conferenza stampa svolta all'Istituto del Bambin Gesu' di Cosenza-Casali. ''I nostri governanti regionali - ha aggiunto Romeo - hanno fatto e continuano a fare orecchie da mercanti alle nostre accorate e reiterate sollecitazioni di aumento della retta destinata a ogni bambino ospitato presso le nostre strutture che e' di 31 euro al giorno e che rimane, percio', la piu' bassa d'Italia''. ''Per domani, 8 febbraio, alle ore 11 - ha concluso il presidente del Coordinamento dei servizi ai minori della provincia di Cosenza- abbiamo programmato un sit-in davanti al palazzo del Governatore a cui chiederemo di essere ascoltati. Scopelliti ci deve spiegare come mai nel 2009 la Regione Calabria, attraverso la delibera 458, dopo aver riconosciuto l'esiguita' dell'importo erogato, non si e' mai determinata di conseguenza''.


CONSUMI:CONFIMPRESE,CALO IN CENTRI COMMERCIALI,-5,4% GENNAIO RESCA, MALE IPERMERCATI; PICCOLI SEGNALI DI RIPRESA NEL NO FOOD (ANSA) - ROMA, 7 FEB - Continuano a calare le vendite nei centri commerciali. A gennaio 2013 perdono il 5,41% rispetto al 2012, secondo il barometro Nielsen per Confimprese Lab. La contrazione piu' forte si registra nelle regioni Centro-Meridionali (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia) dove la battuta d'arresto sfiora il -8%. Segue il Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta) con un -5,66%. Solo i negozi no food conoscono una ''timida ripresa'' con un +1,5% circa per la gioielleria e l'abbigliamento, mentre e' particolarmente forte la frenata degli ipermercati (-3,29%). La situazione, chiarisce il presidente Confimprese, Mario Resca, ''rispecchia quella negativa del mese di dicembre e riflette non solo una fisiologica diminuzione della corsa agli acquisti dopo il periodo natalizio, anch'esso poco brillante, ma anche la crisi dei consumi delle famiglie, in calo dell'1,9%''.


MPS: MILITANTI FORZA NUOVA "SIGILLANO" SEDI CALABRIA (AGI) - Catanzaro, 7 feb. - Militanti del movimento di estrema destra Forza Nuova hanno sigillato simbolicamente alcune sedi calabresi del Monte dei Paschi di Siena, apponendo sulle porte del nastro bianco e rosso e un cartello con scritto "Bancarotta dalla Vergogna". La protesta e' avvenuta a Crotone, Corigliano, Rossano, Lamezia, Scalea e altri centri della regione. Su ognuno degli ingressi anche uno striscione con scritto "Vergogna Imu: Nazionalizzare Mps!". "Abbiamo inteso manifestare il nostro sdegno contro la vergognosa operazione del governo Monti - si legge in un comunicato di Forza Noova - che ha portato nelle casse della banca del PD i soldi 'estorti' agli italiani con l'Imu, consegnandoli per di piu' ad un istituto di credito che ha dilapidato il patrimonio dei propri risparmiatori per investirlo in derivati spazzatura, acquistare da banche straniere ad un prezzo esorbitante". Se Forza Nuova divenisse forza di governo, si legge ancora, "punira' tutte le banche che speculano sul popolo con la complicita' dei partiti, nazionalizzandole immediatamente. Intanto chiediamo che siano restituiti agli italiani i soldi dell'Imu e che siano poste in essere tutte le misure per tutelare clienti e lavoratori della MPS. L'Italia che auspichiamo - conclude la nota - e' una Italia sociale, una nazione libera dove il lavoro e' testa d'angolo, non un paese filiale della grande finanza speculativa".


Lamezia T. - Aeroporto: Csb, confermato sciopero di 4 ore (ASCA) - Lamezia Terme (Cz), 7 feb - E' stato confermato per oggi lo sciopero di 4 ore, dalle ore 11,30 alle ore 15,30, all'Aeroporto di Lamezia Terme, per i lavoratori della S.A.CAL., indetto dalla Federazione Regionale Usb Calabria - Lavoro Privato. Nel corso della mattinata, a partire dalle ore 12 - informa un comunicato - si svolgera' un presidio dei lavoratori davanti l'aerostazione, con distribuzione di volantini per spiegare le motivazioni dello sciopero ai viaggiatori ed ai cittadini.


Reggio Cal.: Carabinieri arrestano imprenditore


I carabinieri di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal g.i.p. presso il tribunale di reggio calabria su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti di chilà mario salvatore cl. 63, imprenditore, appartenente alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata locale di “condera pietrastorta”, operante nella città di reggio calabria, responsabile di associazione di tipo mafioso ed intestazione fittizia di beni aggravata dall’art. 7 legge 203/91.
La misura restrittiva veniva emessa perché il prevenuto - già tratto in arresto in data 11 aprile 2011 e successivamente scarcerato a seguito dell’annullamento della misura cautelare - in data 22 gennaio 2013 veniva condannato in primo grado alla pena di 6 anni di reclusione, perché ritenuto responsabile dei reati in rubrica indicati.

Miccichè colto da malore a Messina: operato di angioplastica Il leader di Grande Sud ricoverato all'ospedale Papardo

Palermo, 7 feb. (TMNews) - Il leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè, è stato ricoverato ieri sera all'ospedale Papardo di Messina per un malore. Miccichè, 59 anni, è stato sottoposto ad un intervento di angioplastica con l'applicazione uno stent cardiaco, che consente un miglior deflusso del sangue nelle arteria coronarica. L'intervento è perfettamente riuscito. Tutti gli appuntamenti previsti per oggi per l'ex Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, divisi tra Messina e la Calabria, sono sospesi.

mercoledì 6 febbraio 2013

ADICO NEWS


Aci, 10 proposte per tagliare le spese dell'auto: così si passa da 3.500 a 2.800 euro


Una manovra da 26,8 miliardi per fare il pieno (risparmiando).L’Aci, l’automobile club d’Italia, suggerisce al Parlamento che uscirà dalle elezioni politiche di fine mese (e al futuro Governo) dieci soluzioni per lasciare nel portafoglio di oltre 24 milioni di automobilisti 26,8 miliardi. Misure che – secondo l’Aci – riducono la spesa annuale dell’auto da 3.500 a 2.800 euro (-700 euro, pari al 20% dei costi totali). Con un ulteriore…
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NAVI VELENI: EX PM REGGIO C., CAPITANO DE GRAZIA FU UCCISO

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 6 FEB - ''Alla luce di quanto e' emerso dalla relazione conclusiva della Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti, approvata ieri, si puo' affermare che il capitano De Grazia e' stato avvelenato e quindi e' stato ucciso''. Lo ha detto, in un dibattito a Reggio Calabria organizzato da Legambiente, l'ex pm della Procura circondariale reggina, Francesco Neri, titolare dell'inchiesta sulle navi dei veleni che sarebbero state affondate nel Mediterraneo con carichi di rifiuti tossici e radioattivi.
Natale De Grazia mori' nel 1994, mentre era in servizio nella Capitaneria di porto di Reggio Calabria, inizio' a collaborare con il pool investigativo della Procura reggina, di cui faceva parte anche Francesco Neri, che indagava sul traffico dei rifiuti tossici e radioattivi. Il 13 dicembre del 1995 l'ufficiale mori' improvvisamente a Nocera Inferiore (Salerno), dopo aver consumato un pasto in una stazione di servizio sull'autostrada A3, mentre si stava recando da Reggio Calabria a La Spezia per compiere una serie di accertamenti nell'ambito delle indagini sui rifiuti. ''Le circostanze relative alla morte del capitano De Grazia - ha aggiunto Francesco Neri, oggi consigliere della Corte d'appello di Roma - le avevo gia' segnalate all'allora Presidente della Repubblica, Ciampi, con una relazione in cui, oltre a chiedere l'assegnazione all'ufficiale di una medaglia d'oro al valore militare, affermavo che nella malaugurata ipotesi in cui il capitano di corvetta Natale De Grazia fosse stato ucciso, chi aveva commesso l'omicidio aveva compiuto un'operazione chirurgica per bloccare le indagini, che poi effettivamente registrarono uno stallo essendo De Grazia un insostituibile esperto in questo tipo di indagini''. ''Mi auguro che alla luce dei nuovi elementi emersi dall'indagine parlamentare - ha concluso Neri - la Procura di Nocera Inferiore disponga la riapertura dell'inchiesta sulla morte dell'ufficiale, cosi' come invocato dalla famiglia''.

COMUNITA' MONTANE: MANIFESTAZIONE IL 13 A CATANZARO

(AGI) - Catanzaro, 6 feb. - "E' profondo il disagio dei lavoratori delle Comunita' montane, che hanno subito la totale disattenzione da parte della Giunta regionale e si trovano, vergognosamente, senza retribuzione da molti mesi, dai 12 ai 6 mesi. Infatti, nonostante gli innumerevoli incontri con l'assessore Trematerra e il governatore Scopelliti, la realta' e' che nessuna promessa e nessun impegno sancito da quegli incontri sono stati rispettati". Lo affermano, in una nota, la Fp Cgil e la Cgil regionali, che annunciano la mobilitazione dei dipendenti per il 13 febbraio, a Catanzaro, presso gli Assessorati al Bilancio e all'Agricoltura della Regione Calabria, "per ottenere, questa volta, - scrivono - non piu' promesse, ma i fondi per la liquidazione delle spettanze di uomini e donne cui e' stato calpestato il diritto fondamentale al salario regolare per ogni lavoratore, su cui non possono ricadere la responsabilita' ed il danno di mancate riforme che quasi tutte le altre regioni hanno avviato. Alla manifestazione saranno presenti delegazioni di forestali".

'NDRANGHETA:SEQUESTRATO E SEPOLTO VIVO,PM CHIEDE 3 ERGASTOLI OMICIDIO NELL'AMBITO DI UNA 'GUERRA' TRA COSCHE NEL VIBONESE

(ANSA) - CATANZARO, 6 FEB - Tre condanne all'ergastolo sono state chieste dal pubblico ministero, Elio Romano, nei confronti di Antonio Altamura, 66 anni, Antonio Gallace (57), entrambi di Gerocarne (Vibo Valentia), e Vincenzo Taverniti (53) di Stilo (Reggio Calabria), accusati dell'omicidio del parrucchiere Placido Scaramozzino, compiuto il 28 settembre del 1993. Il processo per l'omicidio di Scaramozzino e' in corso davanti ai giudici della Corte d'assise di Catanzaro. I tre presunti responsabili dell'assassinio furono identificati grazie alle dichiarazioni di un minorenne coinvolto nel delitto e che successivamente ha deciso di collaborare con la giustizia. E proprio attraverso le dichiarazioni del pentito la Dda di Catanzaro ha fatto luce sull'omicidio che, secondo l'accusa, sarebbe rientrato nella logica di sterminio del gruppo Maiolo per favorire l'ascesa della cosca dei Loielo. Il pubblico ministero, nella requisitoria, ha sostenuto che i tre imputati avrebbero ucciso Scaramozzino perche' ritenuto vicino all'allora boss di Acquaro Antonio Maiolo, anch'egli rimasto vittima della cruenta azione di sterminio compiuta dal gruppo mafioso rivale. Scaramozzino rimase vittima della lupara bianca il 28 settembre del 1993 quando gli esponenti della cosca Loielo individuarono la vittima nei pressi dell'abitazione di Maiolo. Il parrucchiere fu legato e trascinato lungo un sentiero nella boscaglia di Gerocarne. Successivamente fu colpito con una zappa al petto e alla testa. Placido Scaramozzino fu poi sepolto vivo ed il suo corpo non e' mai stato trovato. Al termine della requisitoria sono iniziate le arringhe difensive che si concluderanno l'11 febbraio, giorno in cui e' attesa la sentenza.

'NDRANGHETA:REQUISITORIA PROCESSO PESCE,PENTITI ATTENDIBILI PM: COLLABORAZIONE FIGLIA BOSS E' STATO ATTO AMORE PER I FIGLI

 (ANSA) - PALMI (REGGIO CALABRIA), 6 FEB - Sull'attendibilita' e la credibilita' di tre collaboratori di giustizia si e' incentrata la prima parte della requisitoria del pubblico ministero, Alessandra Cerreti, nell'ambito del processo a presunti boss e gregari della cosca Pesce di Rosarno in corso davanti ai giudici del Tribunale di Palmi. Per otto ore il pm ha illustrato la posizione dei tre pentiti, Giuseppina Pesce, Rosa Ferraro e Salvatore Facchinetti, spiegando le motivazioni della loro collaborazione e ricostruendo il contributo fornito alle indagini. In particolare il magistrato ha evidenziato che Giuseppina Pesce, figlia di Salvatore, boss dell'omonima cosca di Rosarno, ha deciso di collaborare con la giustizia come ''atto d'amore - ha detto il pubblico ministero - nei confronti dei propri figli. E la collaborazione di Giuseppina Pesce fa tanto paura alla 'ndrangheta, piu' di un pentito maschio, perche' dimostra che una donna puo' ribellarsi allo strapotere delle cosche''. Nella requisitoria il pubblico ministero ha affrontato anche il tema delle dichiarazioni fornite dagli altri due collaboratori di giustizia che, insieme a Giuseppina Pesce, hanno svelato, secondo l'ipotesi accusatoria, le attivita' illecite della cosca ed i collegamenti che garantivano le eventuali coperture. L'accusa ha anche illustrato le numerose pressioni esercitate dagli esponenti della cosca su Giuseppina Pesce e Rosa Ferraro per convincerle ad interrompere la collaborazione con la giustizia. Al termine della prima parte della requisitoria il processo e' stato aggiornato a venerdi' per la prosecuzione dell'intervento del pm. 

PDL: si accende la campagna elettorale. Venerdì appuntamento con i candidati a Gioiosa e Siderno


Prenderanno il via venerdì 8 Febbraio, una serie di appuntamenti elettorali organizzati dal Coordinamento Provinciale del Popolo della Libertà. Gli incontri, come ha avuto modo di spiegare il coordinatore Provinciale Roy Biasi, toccheranno tutto il territorio della Provincia e avranno l’obiettivo di far conoscere ai cittadini le proposte della squadra candidata a rappresentare la Provincia di Reggio Calabria nel prossimo Parlamento. Protagonisti pertanto, saranno i candidati del PDL, gli amministratori locali e naturalmente i cittadini. Agli incontri parteciperanno anche altri esponenti politici e rappresentanti istituzionali del partito.
Appuntamento per Venerdì dunque per le prime due tappe: la prima alle ore 16 presso la “Terrazza Bar Gatto” a Gioiosa Ionica e la seconda alle ore 18:30 a Siderno presso il “Centro sportivo Ymca”.

S. Luca (RC): Carabinieri ritrovano armi e munizioni in scarpata


Corso mattinata, in località baracca abruzzese, agro del comune di San Luca (RC), durante predisposto servizio di controllo del territorio, i Carabinieri hanno rinvenuto, nella scarpata sottostante un ponte ivi ubicato, un sacco in iuta di colore beige, parzialmente ricoperto[more...] da fogliame secco contenente:
-         1 fucile doppietta cal. 16, sconoscesi marca e modello;
-      1 fucile mitragliatore cal.9, marca “long branc” modello “sten mkii”, con relativo serbatoio;
-         1 carabina di precisione, sconoscesi calibro, marca “e.r.a.”;
-         25 (venticinque) cartucce per fucile cal.12 di varie marche e colori.
Tutto il materiale era sottoposto a sequestro ed inviato al RIS di Messina per gli accertamenti del caso.