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sabato 24 dicembre 2011

News dal Comando Provinciale dei Carabinieri RC

A Gioiosa Jonica (RC), ignoti si sono introdotti all’interno dell’abitazione di proprietà S.A., 50 anni, ed hanno asportato la somma di euro 1.250, nonché diversi monili in oro.
I carabinieri della Stazione RC–Rione Modena, traevano arresto in esecuzione di una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari C.F., 50 anni. Il provvedimento di aggravamento della misura cautelare veniva adottato, per accertate violazioni dei divieto imposto.
I militari della Compagnia - Aliquota Operativa – di Reggio Calabria, notificavano la rinnovazione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di P.G., 34 anni, poiché ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata all’induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

I carabinieri della Stazione di Polistena (RC), traevano arresto in esecuzione di una ordinanza per l’applicazione della misura cautelare C.A., 53 anni,  per atti persecutori ed estorsione.
A San Giorgio Morgeto (RC), ignoti, esplodevano quattro colpi d’arma da fuoco all’indirizzo del portone d’ingresso dell’abitazione di proprietà M.C.G., 54 anni.
A Rosarno e nella piana di Gioia Tauro (RC), i militari del Nucleo ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, nell’ambito dell’attività ispettiva disposta con “direttiva 7 luglio 2010 del ministro del lavoro e delle politiche sociali”, mirata al contrasto del lavoro sommerso in agricoltura, con particolare riferimento alla raccolta di agrumi, controllavano n. 18 aziende, conseguendo i seguenti risultati: lavoratori controllati n.145 di cui n. 128 stranieri; lavoratori in nero n. 25, pari al 17%; adottati n. 3 provvedimenti sospensione attività imprenditoriale, ai sensi art. 14, comma 1, d.lgs 81/2008, come modificato da art. 11 d.lgs   106/2009, per impiego manodopera “in nero”. Accertate violazioni amministrative pari ad euro 93.250.

venerdì 23 dicembre 2011

'NDRANGHETA: CONFERMATA IN APPELLO CONDANNA A BOSS ONORATO

(ANSA) - MILANO, 23 DIC - E' stata confermata dalla Corte d'appello di Milano la condanna in primo grado per il boss dell' 'ndrangheta Pepe' Onorato (25 anni di reclusione) e per altre 14 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, riciclaggio, estorsione e usura. Pene ridotte invece per altri 11 imputati, anche loro arrestati nel luglio del 2008 nell'operazione Metallica coordinata dalla Dda, che ha decapitato l'organizzazione controllata dall'anziano boss di Reggio Calabria Pepe' Onorato dal suo 'ufficio' all'interno dell'Ebony bar in via Vallazze a Milano. Un sistema che attraverso estorsioni, traffico di droga e prestiti a tasso di usura a imprenditori si procurava denaro da reinvestire in attivita' commerciali e nell'acquisto di opere d'arte. In particolare per Antonio Ausilio, gia' condannato per l'omicidio dell'avvocato milanese Maria Spinella, uccisa a colpi di pistola davanti alla sua abitazione nell'ottobre del 2006, la pena e' stata ridotta da 24 a 21 anni e 6 mesi di reclusione. Condanna a 17 anni e 6 mesi di reclusione (in primo grado erano 20) per Giuseppe Oreste Trovato, altro esponente di spicco del clan, e pene lievemente ridotte anche per Emilio Capone e Vincenzo Pangallo, ritenuti rispettivamente l'autista e il braccio destro del boss, e per Salvatore Accarino, che si sarebbe occupato di riciclare denaro per conto dell' organizzazione criminale. I condannati, reclusi nelle carceri di San Vittore e Opera (Milano), hanno inveito in aula contro i magistrati quando il presidente della corte d'appello Marta Malacarne ha letto la sentenza - le cui motivazioni verranno depositate entro 90 giorni - che ha confermato anche il sequestro dei beni sottratti all'organizzazione criminale. Il sostituto procuratore generale di Milano Laura Barbaini lo scorso ottobre aveva proposto la conferma della condanna in primo grado di Onorato a 25 anni di carcere e degli altri imputati a pene fino a 24 anni di reclusione, oltre alla confisca di case e attivita' commerciali. I legali invece avevano chiesto l'assoluzione dei loro assistiti, ''per non aver commesso i fatti contestati''.

SUDAN: AZZARA', VORREI INCONTRARE LA FAMIGLIA DELLA COOPERANTE SARDA RAPITA

Reggio Calabria, 23 dic. (Adnkronos) - ''Ho letto per fortuna del rilascio dei cinque marinai l'altro ieri e ora penso alla ragazza sarda (Rossella Urru sequestrata in Algeria nello scorso ottobre, ndr). Vorrei parlare con la sua famiglia e dare un po' di sollievo''. E' il desiderio espresso da Francesco Azzara', il volontario di Emergency rapito in Sudan e rilasciato dopo 124 giorni. Questa mattina e' stato ospite alla Provincia di Reggio Calabria, accolto dal presidente Giuseppe Raffa e dal suo vice Giovanni Verduci che e' originario di Motta San Giovanni come il cooperante. ''Il mio pensiero -ha detto Azzara' nel suo pensiero di augurio per questo Natale- e' rivolto alle altre persone sequestrate. Spesso guardi le notizie in maniera superficiale, quando vivi esperienze di questo tipo ti segna e capisci quali sono le situazioni degli altri anche se ognuna e' diversa''. Parlando delle fasi del rilascio, ha spiegato di aver ricevuto l'invito a camminare lungo una strada. ''Mi hanno detto -ha spiegato- che sarebbe arrivata una macchina e cosi' e' stato. Tutto qui''.

Reggio Calabria, Premiati calciatori che hanno preso "a calci la Sla"

 Reggio Calabria, 23 DIC (il Velino/AGV) - Premiati i calciatori che hanno preso "a calci la Sla". All'Auditorium San Gaetano Catanoso di Reggio Calabria tra le musiche e i balletti dei "Truncotedhi", si chiude il progetto "Prendiamo a calci la Sla", torneo di calcio organizzato dall'Asd San Gaetano Catanoso e dal giovane Maurizio Casadidio che, affetto di Sclerosi laterale amiotrofica, insieme al suocero Carmelo Genovese e alla moglie Francesca, coinvolgono la societa' civile in una serie di iniziative per "sconfiggere" questa terribile malattia. In una sala gremita, sono i giovani delle squadre di calcio che hanno partecipato al torneo, i dirigenti, i preparatori atletici ma anche molti sostenitori della causa benefica come l'assessore comunale allo Sport Walter Curatola e il presidente della "Recasi" Franco Germano' a "spronare la citta' a non fermarsi e a supportare tutte le iniziative dell'Aisla". Sul podio salgono le squadre dell'Hinterreggio, della Bovalinese e l'associazione sportiva San Gaetano Catanoso ma i vincitori sono tutti i giovani atleti perche' "solidarieta' non porta il nome del singolo ma della citta'". Ne e' convinto il presidente Franco Germano' che fa un appello accorato ai presenti di "continuare a sostenere la lotta di Maurizio, stare vicini a tutti gli ammalati di Sla affinche' si aiuti la ricerca per sconfiggere definitivamente questo terribile male". "Lo sguardo, il sorriso di Maurizio - aggiunge Germano' - mi danno la carica a non gettare la spugna, a vedere la vita in un'altra prospettiva: per natura, l'uomo si lamenta per ogni cosa che gli accade, le cose futili diventano, a volte, problemi insuperabili ma poi basta stare vicini a chi lotta, tutti i giorni, con una vita crudele per capire la piccolezza e la futilita' di certe cose. Non dobbiamo sempre e solo ricevere ma dobbiamo dare. Insieme possiamo aiutare la ricerca, possiamo fermare la Sla". Un'unione voluta da tutti i calciatori che, in campo, hanno giocato e corso per Maurizio e per gli ammalati di Sla distinguendosi per fair play come il giovane della Bovalinese Roberto Cuscuna', premiato miglior giocatore. Poi targhe, medaglie e coppe per tutti i partecipanti perche' come ha ribadito il leader dell'Associazione "Amici del Volto Santo" Bruno Tommaselli "questa e' una battaglia che coinvolge tutti e continueremo a prendere a calci la Sla". In questa lotta contro il tempo, c'e' Maurizio Casadidio "un ragazzo che non ha smesso di credere nei sogni - afferma l'assessore Curatola - e, ogni giorno, riesce ad insegnarci qualcosa di importante. Il Comune insieme alla Recasi, ha sposato questa iniziativa ma per eliminare la Sla non basta: tutti possiamo e dobbiamo dare di piu'. La crisi non ha investito solo la nostra citta' ma il paese. Questo pero', non puo' fermare il cammino della solidarieta' e, vi assicuro, che l'Amministrazione Comunale ci sara' sempre". Tra applausi e abbracci, un pensiero va al giovane Vincenzo Infortuna, ricordato dagli "Amici di Chorio". Vincenzo ha perso la sua battaglia con la Sla ma ha lottato con tutte le sue forze sino all'ultimo giorno. Ora abbiamo noi il compito e il dovere di continuare la battaglia di Vincenzo, di Maurizio e di tutti gli ammalati di sclerosi laterale amiotrofica perche' come diceva madre Teresa di Calcutta : "la giornata e' troppo corta per essere egoisti. Non e' necessario che facciamo grandi cose per mostrare un grande amore".

'NDRANGHETA: COMUNE REGGIO; PDL FA QUADRATO, NO A SCIOGLIMENTO

(AGI) - Reggio Calabria, 23 dic. - Il Pdl fa quadrato attorno al Comune di Reggio, dopo le richieste di scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose. "E' straordinario il tempismo con cui puntualmente vengono diffusi gli interventi degli onorevoli Lo Moro, Napoli e Laratta quando devono commentare le vicende che riguardano il Comune di Reggio", affermano, in una nota, i parlamentari del Pdl Giovanni Dima e Jole Santelli. "Ovviamente il fine e' quello di attaccare il presidente Scopelliti - affermano i deputati - e pur di screditare la sua azione amministrativa, che ha portato la citta' ad essere tra le piu' belle d'Italia, si ricorre a qualunque mezzo. Questi signori dovrebbero ricordare il principio secondo cui le responsabilita' sono personali: prima lasciamo che la giustizia faccia il suo corso e poi ognuno fara' le proprie valutazioni. Le azioni di un singolo non possono ricadere su un Ente: sarebbe come affermare che l'errore di un magistrato dovrebbe gettare ombre su tutta la giustizia, ed e' un'assurdita'. Ma quando si tratta di Pdl o di Scopelliti questi parlamentari sfoggiano tutto il proprio repertorio: gli onorevoli Lo Moro e Laratta, invece - concludono i parlamentari del Pdl Giovanni Dima e Jole Santelli -, farebbero bene a dedicarsi maggiormente alle vicende che riguardano gli esponenti del proprio partito". Vicino al Sindaco Arena e ai cittadini di Reggio Calabria si dice Pietro Mancini, ex sindaco di Cosenza, padre di Giacomo, assessore regionale al Bilancio. "Considero errata e strumentale - dice - la sortita di qualche esponente, non di primo piano, del Pd, che ha sollecitato alla ministra dell'Interno, Annamaria Cancellieri, lo scioglimento del Consiglio comunale. Non ci azzecca nulla - osserva - il civico consesso con l'arresto di un consigliere. Il sindaco, peraltro, aveva risposto "niet" alla richiesta, avanzata dal signor Plutino, di una poltrona di assessore. Come, in Regione, aveva fatto, correttamente, nel 2010, il governatore, Scopelliti, con un consigliere del Pdl, il signor Morelli, all'epoca "chiacchierato" e poi colpito da un provvedimento di custodia cautelare. Provvedimento che, ovviamente, non equivale alla condanna. Anche nell'aspra Calabria, infatti, e' in vigore la Costituzione e il principio, introdotto su proposta del senatore socialista, Pietro Mancini, secondo cui una persona inquisita - conclude - va considerata non colpevole fino alla sentenza definitiva".

La Giunta ha assegnato le risorse economiche alla Fondazione “Campanella”

La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti con l’assistenza – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta -del Dirigente generale Francesco Zoccali.

Su proposta del Presidente Scopelliti è stato deliberato di  assegnare ed impegnare la somma di 4.500.000 di euro a favore della Fondazione “Tommaso Campanella”, a copertura dell’ultimo trimestre 2011.

E’ stato anche  approvato lo schema del protocollo d’intesa tra Regione, Arpacal   e le province di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo e Reggio sui " sistemi di sorveglianza della qualità degli scarichi e dei corpi ricettori in relazione agli usi degli stessi e della protezione della salute pubblica ".

Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri  è stato approvato  l’indirizzo per la programmazione dei nuovi eventi culturali innovativi per il triennio
2012/2014, relativamente al Por Calabria 2007/2013, con riferimento agli "eventi culturali " ed alle azioni per promuovere e qualificare la realizzazione di eventi culturali in grado di mobilitare significativi flussi di visitatori e turisti .

Su proposta dell’Assessore al Lavoro Francescantonio Stillitani è stato approvato il protocollo d’intesa con l’UICI Calabria e IAPB per l’istituzione di servizi di educazione e di sperimentazione per l’inserimento sociale, scolastico e lavorativo delle persone prive della vista che presentano ulteriori minorazioni di natura sensoriale, motoria, intellettiva e simbolico-relazionale. Con la stipula di questo  protocollo, la Regione s’impegna ad erogare la cifra di 200.315,97 euro, relativamente alle iniziative finalizzate all’ottenimento di questi risultati. “Questo protocollo d’intesa – ha affermato Stillitani – s’ inserisce in una più generale azione che l’assessorato alle Politiche Sociali sta svolgendo a favore delle persone non autosufficienti e disabili, tentando di aiutale nel miglior modo possibile”.

Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini sono state approvate le delibere tecniche e la promulgazione della legge,  relativa al bilancio 2012, da parte del Presidente. “Anche quest’anno, come l’anno scorso, prima di Natale – ha detto l’Assessore Mancini - come mai era avvenuto prima in quarantuno anni di regionalismo. E’ questo un tratto distintivo dell’azione dell’amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti che, anche grazie al rispetto del Patto di stabilità ed al conseguimento dei target di spesa dei fondi europei, fa collocare la Calabria tra le regioni virtuose anche nelle politiche economiche e finanziarie. Quest’anno, poi, grazie all’approvazione del Bilancio nei termini previsti dalla legge, saremo in grado fin dall’inizio del nuovo anno, di riprendere a pagare tanti creditori. Infatti, i nostri tecnici hanno confermato che sono pronti ad iniziare a pagare fin dalla prima mattinata del due gennaio i decreti che non è stato possibile liquidare prima a causa dei vincoli stringenti imposti del patto di stabilità. In questo modo l’amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti vuole essere vicina ad una comunità che non è risparmiata dagli effetti della grave crisi internazionale”.

TG Adiconsum: è online l'ultima edizione

E' online l'ultima edizione del Tg Adiconsum, l’ultimo del 2011. Vi ricordiamo che è possibile seguirlo sui siti http://tv.adiconsum.it e www.adiconsum.it

Questo Tg si apre con le previsioni sui consumi del 2012 e con gli auguri del Segretario Generale Adiconsum, Pietro Giordano, che lancia un appello forte su come combattere la crisi: CAMBIAMO IL NOSTRO MODO DI CONSUMARE, NON FACCIAMOCI CONSUMARE DALLA CRISI! Su questo messaggio Adiconsum ha anche realizzato uno spot che troverete in questo Tg, ma anche sul sito della tv adiconsum, su You Tube e su tutti social network (Facebook, Twitter, ecc.).


Ed ecco gli altri servizi:

Avete mai pensato che fare il pieno di benzina potesse essere pericoloso? No? E invece sì! Guardate l’intervista che abbiamo realizzato con il responsabile dell’Adiconsum Veneto e il Decalogo su come fare benzina il sicurezza che ne è scaturito! E sempre in tema di sicurezza, non poteva mancare in questo Tg prima di Natale una serie di consigli su come acquistare e utilizzare gli addobbi natalizi.


Per la rubrica 1 problema 1 soluzione abbiamo affrontato la vicenda di italia- programi.Net, un sito da dove è possibile scaricare programmi gratuitamente e che invece poi recapita all’ignaro internauta una richiesta di pagamento per i servizi goduti.


Ecco i titoli dei servizi nel dettaglio:


· PREVISIONI 2012: ancora un anno difficile, con Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum

· CAMBIA IL TUO MODO DI CONSUMARE: guarda lo spot!

· ADDOBBI NATALIZI: oltre che belli devono essere sicuri, con Ofelia Oliva, Segretario Nazionale Adiconsum

· FARE IL PIENO DI BENZINA IN SICUREZZA: l’iniziativa dell’Adiconsum Veneto, con Valter Rigobon, Responsabile dell’Adiconsum Veneto

Adico: 13 consigli utili per acquistare un giocattolo

I giocattoli debbono essere contrassegnati dal marchio Ce che certifica il rispetto delle norme di sicurezza europee per questa categoria di prodotti. Se sono elettrici e’ opportuno scegliere quelli con marchi di sicurezza come IMQ,che permette di sapere a prima vista se il prodotto e’ stato costruito nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.

1. Devono contenere il nome e l’indirizzo del fabbricante e dell’importatore
2. Devono indicare l’età per cui sono adatti
3. Devono essere costruiti con materiale non tossico
4. Non devono essere scomponibili in piccoli pezzi
5. Non devono essere infiammabili
6. Devono essere lavabili
7. Devono mantenere le istruzioni d’uso in italiano
8. Dove necessario debbono contenere l’invito alla vigilanza dei genitori
9. Non debbono contenere punte, spigoli e bordi appuntiti
10. Fare attenzione alle dimensioni per il pericolo di soffocamento
11. Trasformatori di corrente non devono essere accessibili ai bambini
12. Occhi, bottoni, naso debbono essere resistenti allo strappo
13. Vernici o materiali simili non debbono essere tossici

Precisazione del Presidente Scopelliti

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta - in merito all’argomento relativo alla recente conferenza stampa sulla costruzione dei nuovi ospedali calabresi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“In merito ad una nota diffusa dalle agenzie d’informazione a firma dell’Ing. Ivan Cicconi, tengo a precisare che non conosco tale persona né l’ho mai incontrata, mi chiedo se sia lo stesso che in data 26/06/2010 a fronte di una richiesta del sottoscritto, sulle incombenze legate alla costruzione dei nuovi ospedali, mi ha chiesto, fra l’altro, la ‘formalizzazione di un contratto di prestazioni di servizi ai sensi del Dlgs 163/2006 (incarico professionale), con la definizione del prezzo della prestazione’, non rientrando nei compiti del Presidente del Comitato di Sorveglianza”.

giovedì 22 dicembre 2011

LE “RAGAZZE DI MISS ITALIA” IN PRIMO PIANO IN TV - Nei programmi tra fine anno e Gennaio

Stefania Bivone, Cristina Chiabotto, Miriam Leone, Francesca Chillemi, Claudia Andreatti, Tania Zamparo, Elisa Silvestrin: ecco i nomi delle ragazze affermatesi nel Concorso di Patrizia Mirigliani che sono presenti nei programmi televisivi a fine anno e a gennaio.

Stefania, Miss Italia in carica, si esibirà nel canto, la sua passione, la notte del 24 dicembre, nel programma “Canto di Natale”, trasmesso da Raiuno alle 00,15 subito dopo la Santa Messa celebrata dal Papa in San Pietro. La ragazza calabrese canterà “Il cerchio della vita”, portata al successo da Ivana Spagna: una grande emozione per una diciottenne che studia musica da quando era bambina e alla quale viene offerta un’opportunità così importante in una serata in cui canteranno anche Roberto Vecchioni e Marco Masini. Il concerto natalizio andrà in onda dal ‘Parco della Musica’ di Roma e sarà dedicato all’ospedale Bambino Gesù.


Sempre alla vigilia di Natale, Cristina Chiabotto, Miss Italia 2004, presenterà su Raitre, alle 21,30, la prima parte del “35° Festival Internazionale del Circo di Montecarlo”. La seconda parte andrà in onda la sera di San Silvestro. Al Festival prendono parte artisti circensi di ogni parte del mondo che si contendono il “Clown d’oro”, un riconoscimento che equivale ad una medaglia olimpica per un atleta. Cristina ha già presentato la manifestazione nel 2006 e nel 2010. Nel pomeriggio dello stessi giorno, alle 15,25 su Italia 1, Cristina presenta al Palavela di Torino i più grandi pattinatori del mondo in “Ice Gala Christmas”.


Mentre Claudia Andreatti, Miss Italia 2006, sarà impegnata nelle giornate di fine anno nella preparazione al programma “Ballando con le stelle” di Milly Carlucci, al via il 7 gennaio su Raiuno, Francesca Chillemi, la Miss del 2003, è impegnata accanto a Elena Sofia Ricci nella serie “Che Dio ci aiuti” su Raiuno (22 e 29 dicembre), mentre ha appena finito di girare, come protagonista, insieme a Daniele Pecci, la serie “Sposami” , in onda il prossimo anno.


“Mattina in famiglia”, Raidue, il sabato e la domenica è l’appuntamento televisivo di Miriam Leone, Miss Italia 2008, che fa parte anche della fiction “Distretto di Polizia” su Canale 5 e del programma “Ale e Franz show” su Italia 1.


Tania Zamparo, la Miss del 2000, è sempre uno dei volti di punta dello sport su Sky, in particolare del rugby, mentre ad Elisa Silvestrin, annunciatrice di Raiuno, come Claudia Andreatti, è affidata la conduzione di “Settenote”, la trasmissione di Gigi Marzullo.

PdCI su arresto Plutino

La nuova pesantissima bufera che ha investito il Comune di Reggio Calabria, a seguito dell’arresto del consigliere comunale del PDL Giuseppe Plutino, con la gravissima accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, rappresenta la certificazione e il sigillo finale del fallimento politico, morale e amministrativo della giunta comunale guidata dal sindaco Arena.

Prima la vicenda relativa all’enorme buco nel bilancio e gli arresti nel settore Urbanistica, successivamente le infiltrazioni delle cosche della ‘ndrangheta nelle vergognose società miste e la presenza di razzisti e antisemiti nella giunta comunale. Adesso, con l’arresto di un consigliere comunale del PDL, siamo giunti ad un limite di vera e propria agibilità democratica.

Non è più tollerabile questa situazione che offende e umilia le coscienze dei reggini onesti che assistono, attoniti e storditi, a questo spettacolo squallido e indegno.

Le Istituzioni, a partire da quella comunale, sono ormai ridotte ad essere dependance delle cosche della ‘ndrangheta che opprime e domina, drammaticamente, tutti i gangli della società reggina.

Crediamo che sia giunto il momento di staccare definitivamente la spina al traballante Consiglio Comunale di Reggio Calabria, poichè questa situazione, letteralmente indecente, rappresenta un ulteriore sfregio che subisce l’incolpevole popolazione reggina.

Siamo, pertanto, convinti che il Ministro dell’Interno, dott. ssa Anna Maria Cancellieri, preso atto dei fatti pregressi e a seguito dell’odierna inchiesta, possa attivare le procedure per procedere rapidamente allo scioglimento del Consiglio Comunale di Reggio Calabria.

Lo scioglimento del civico consesso potrà, infatti, rappresentare l’unico atto, serio e responsabile, per salvare Reggio.    

Anniversario attentato procura RC, iniziativa Reggio non Tace

In un momento così altamente drammatico per tutto il nostro Paese e in particolare per il nostro Sud, dove permane una forte ingiustizia sociale, necessita un impegno civile sempre più intenso, diffuso e concreto: ciò che non si vede è come se non ci fosse.
Non è più possibile restare a guardare da lontano, evitando ogni coinvolgimento e mantenendo il clima di silenzio e di indifferenza che, secondo gli ’ndranghetisti, è il terreno adatto al proliferare delle loro trame.
È venuto il tempo di agire per identificare, isolare e denunciare la “zona grigia”, di coloro che fiancheggiano e fanno affari con la criminalità organizzata.
È venuto il tempo di prendere posizioni chiare e inequivocabili.
È venuto il tempo di scuotere chi ritiene di “farsi i fatti propri” e chi cede alla rassegnazione e alla sfiducia, tradendo le aspettative di futuro delle giovani generazioni.
Per questo invitiamo quanti desiderano essere soggetti attivi di cambiamento ad una assemblea, in cui appaia chiaramente chi si impegna e chi si defila rispetto alla lotta contro la criminalità.
Reggio Non Tace ha scelto
- di camminare insieme a chi non accoglie al proprio interno persone colluse, indagate o vicine agli ambienti ‘ndranghetisti;
- di agire nella gratuità, rifiutando qualunque finanziamento, pubblico o privato;
- di essere sempre espressione della società civile, “senza etichette” e senza azioni di sostegno alle realtà partitiche.
Vi attendiamo, nel secondo anniversario dell’attentato alla Procura Generale della Repubblica,
MARTEDÌ 3 GENNAIO 2012, ore 17,30
presso l’Auditorium Opera Antoniana - Santuario S. Antonio - via Don Orione 5

DALLA PROVINCIA: A SCUOLA DI MAGNA GRECIA

“Ringrazio la Fondazione Magna Grecia che dal 1986 si occupa di promuovere, in Italia e nel mondo, la tradizione civile, storica e scientifica della Magna Grecia, intesa non solo come conoscenza culturale o elemento di promozione e sviluppo del territorio, ma anche e soprattutto come riscoperta e consapevolezza per il Mezzogiorno, delle sue radici più profonde e della attualità formativa di quella esperienza nello sviluppo della civiltà occidentale, per aver scelto di svolgere le proprie attività anche a favore  degli studenti delle scuole della nostra provincia”.  Così l’Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione Giovanni Calabrese in esito all’ultimo incontro istituzionale svoltosi con i rappresentanti della fondazione nell’ambito delle attività del progetto A SCUOLA DI MAGNA GRECIA finanziato interamente dal MIUR.
Il Progetto vede impegnati i giovani delle scuole medie superiori del territorio, coinvolgendoli in un un percorso di avvicinamento alle scienze mediche, astronomice e matematiche e naturali attraverso la conoscenza e l'approfondimento della storia della Magna Grecia e delle sue figure principali, come Pitagora, Alcmeone e Parmenide, ritenuti centrali allo sviluppo della cultura occidentale. Tale concetto fu mirabolmente delineato da Giovanni Pugliese Carratelli, storico dell'Accademia dei Lincei” e massimo conoscitore della materia, in un dibattito organizzato dalla nostra Fondazione : “...La Magna Grecia, in particolare, ha visto svilupparsi grandi movimenti di pensiero, che nella cultura europea hanno segnato momenti decisivi per la filosofia, la religione e la scienza, la matematica e la medicina. La scuola Pitagorica che Pitagora fondò a Crotone definì una dottrina e un "ordine" a cui sono debitrici di nuovi e geniali orientamenti proprio la matematica, l'astronomia, la medicina; in più, il modo di vivere e di studiare dei Pitagorici era illuminato da un'intima esperienza religiosa mai comunicata a profani. Nota ai non iniziati (e ai moderni) soltanto per discrete allusioni o per qualche accidentale cognizione, quella dottrina va probabilmente identificata con l'Orfismo, di cui è difficile riconoscere i lineamenti autentici nella congerie di dati più o meno corretti, di interpretazioni e di invenzioni che la storiografia classica ha trasmesso. Si intravede tuttavia, grazie specialmente a Platone, che sentì la suggestione del magistero pitagorico, la dominante presenza di un problema che fu posto in termini nuovi per il mondo greco non meno che per quello del vicino Oriente: il problema dei limiti e fini dell'esperienza umana, di là dalla vita terrena, in una ricerca dell'eterno attraverso lo studio della razionale armonia propria del cosmo come del microcosmo. Movendo dal Pitagorismo, Parmenide formulò la dottrina fondamentale degli Eleati, il principio che "l'essere è, e non è possibile che non sia": e fece compiere alla filosofia un nuovo decisivo progresso, ampliando in ontologia la speculazione cosmologica e facendo oggetto d'indagine l'opinione, la doxa. Un medico contemporaneo e seguace di Pitagora, Alcmeone di Crotone, avvertì per primo l'esigenza di una ricerca propriamente scientifica, ben distinguendo i suoi termini e modi dalle astrazioni delle scuole ioniche sulla natura; e aprì così la via al geniale Ippocrate di Cos, che diede nuovo fondamento non solo alla medicina, ma alla scienza greca in generale”. Il progetto della Fondazione Magna Grecia, in collaborazione con le scuole medie superiori della Provincia di Reggio Calabria, lancerà a breve un concorso annuale di project work, premiando il lavoro più originale ed innovativo realizzato da gruppi di studenti in gara tra loro. Strumento fondamentale per la gestione dell'iniziativa sarà la piattaforma on line ospitata sul sito web della Fondazione stessa che attraverso un linguaggio semplice ed accattivante e l'uso di moderne applicazioni per il web, servirà sia da introduzione al mondo della Magna Grecia che da guida per il contest e la premiazione dei lavori.  Obiettivi di questo fase di attività sarà quello di avvicinare gli studenti alla storia e alle scienze, fornire loro gli strumenti di conoscenza delle origini di tali importanti studi dell'uomo moderno nei campi della medicina, astronomia e matematica, rendendoli consapevoli della provenienza della nostra cultura con spirito innovativo e con la volontà di rendere attuale ed interessante l'approccio a materie che spesso sono considerate "difficili" o peggio "lontane".


Carabinieri: perquisizioni e arresti Cosca Pesce

I Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Reggio Calabria su delega della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito varie perquisizioni nel centro abitato e nelle campagne di Rosarno, finalizzate alla ricerca di armi ed alla cattura del latitante PESCE Giuseppe “testuni”, considerato l’attuale reggente dell’omonima cosca.
L’attività disposta era il frutto di riscontri a recenti dichiarazioni rese dalla collaboratrice di giustizia PESCE Giuseppina. I controlli posti in essere nell’arco dell’intera giornata hanno impegnato un complesso dispositivo dell’Arma dei Carabinieri supportato dai Reparti specializzati (tra cui lo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia, il N.O.E. ed il  N.A.S.) ed il Corpo dei Vigili del Fuoco.
Nel corso di una perquisizione effettuata all’interno di un’azienda agrumaricola, venivano sequestrati un revolver di grosso calibro (Colt Python cal. 357 magnum), una pistola semiatomatica (Mauser cal. 7,65) e numerose munizioni; le armi erano in perfetto stato di conservazione e pronte all’uso (nella modalità di pronto impiego definita “a colpo in canna”). Nella circostanza, erano tratti in arresto - per concorso nel reato di detenzione abusiva di armi e munizioni - PALAIA Gaetano cl. 76 ed il padre PALAIA Rocco cl. 49, entrambi pregiudicati.
Nel medesimo contesto operativo, erano sequestrate tre imprese di trasformazione agrumaria:
“DERIVATI AGRUMARI SANTA LUCIA DI PALAIA GAETANO”;
“T.L.A. DI MADULI TERESA S.A.S.”;
“DERIVATI AGRUMARI SAN GENNARO DEI F.LLI PALAIA SNC”;
tutte di proprietà dei PALAIA, considerati “famiglia satellite” a disposizione della COSCA PESCE. Le verifiche dei militari facevano emergere gravi illeciti in materia ambientale, alla luce dei quali erano deferiti in stato di libertà (ex art. 6 lettera b della legge 210/2008 – illecito smaltimento di rifiuti) PALAIA Lucia cl. 77, MADULI Teresa cl. 65 e PALAIA Fortunato cl. 56. Le gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate portavano al sequestro di una vasta area aziendale dell’estensione di  quattro ettari e con all’interno attrezzature per oltre 1.000.000 di euro.

Le indicazioni fornite da PESCE Giuseppina, infine, permettevano di sequestrare il contenuto di una cassaforte occultata in una casa disabitata nella disponibilità degli affilitati alla COSCA PESCE. All’interno dell’armadio blindato, i militari rinvenivano un “tesoretto” del valore di oltre 200.000 euro, composto da numerosi monili in oro tempestati di pietre preziose (anelli, collane, orecchini, bracciali…) e vari orologi – anche in oro massiccio – di prestigiose maisons, quali “Patek Philippe”, “Rolex” e “Cartier”. Tali oggetti di valore potrebbero essere provento di una rapina messa a segno da soggetti della cosca Pesce qualche tempo fa ad una gioielleria della piana,  secondo quanto riferito dalla collaboratrice di giustizia Pesce Giuseppina in un udienza al Tribunale di Palmi nel processo contro la cosca Pesce.

ABI - Rapporto Afo: leggera Recessione 2012 e stagnazione nel 2013

Pietro Giordano, Adiconsum: “Una visione ottimistica dell’Italia che, invece, dovrà affrontare uno scenario ben più pesante. La realtà è che a carico delle famiglie ci sono almeno altri 1000 euro”
Il Governo attui una politica attiva a cominciare da liberalizzazioni, da dismissione del patrimonio pubblico, da politiche di sostegno alle famiglie
 
 

Il Rapporto Afo del sistema bancario per l’Italia di una leggera recessione nel 2012 e di una stagnazione nel 2013 – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – dà una valutazione moderata come dimostra la caduta del PIL nazionale, ridotto dello 0,5 per cento nel III trimestre 2011.
Una diminuzione causata anche dalla riduzione delle spese delle famiglie per la forte riduzione del loro potere di acquisto, eroso dai mancati adeguamenti contrattuali, dalla maggiore fiscalità, dalla ripresa dell'inflazione.
Adiconsum – prosegue Giordano - vede le contraddizioni del governo che da un lato aumenta la fiscalità generale, ma non interviene seriamente su equità fiscale e recupero della progressività con riferimento al patrimonio complessivo e rinvia, ad un non ben definito secondo tempo, liberalizzazioni e dimissioni del patrimonio pubblico e dall'altro dichiara la necessità di un recupero del valore delle retribuzioni e promette nuove iniziative, tutte da scoprire.
L'unica cosa certa - continua Giordano - è che la terza manovra finanziaria del 2011 costerà alle famiglie almeno ulteriori 1.000 euro, in crescita secondo aree del paese e composizione del nucleo familiare.
Su questo il Governo - conclude Giordano - deve intervenire con una politica attiva per il recupero del valore del potere di acquisto di stipendi e pensioni, oggi ingiustamente penalizzate, con l'avvio immediato della seconda fase di azione con liberalizzazioni generalizzate, a partire dagli ordini professionali, con la dismissione del patrimonio pubblico che oggi spesso rappresenta un costo e non un ricavo per Stato ed Enti locali, con politiche di sostegno per le famiglie in difficoltà finanziarie, in numero sempre maggiore, come dimostrano gli indici di fiducia dei consumatori e soprattutto quelli di povertà, pur se non comprendono tutte quelle famiglie che pericolosamente si avvicinano sempre più a quella soglia.

Arresti per armi Taurianova

In data 20 dicembre 2011, alle prime ore del mattino, i Carabinieri della Compagnia di Taurianova, a seguito di perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Torino in ordine ad una vasta indagine nei confronti di personaggi collegati con la famiglia di ‘ndrangheta dei “FACCHINERI” di Cittanova (RC), effettuata nelle provincie di Bologna, Torino e Reggio Calabria dal Comando Gruppo di Aosta, effettuavano diverse perquisizione in San Giorgio Morgeto. Durante le perquisizioni, all’interno di un capannone in contrada Don Paolo in San Giorgio Morgeto, in uso alla ditta “R.R. s.n.c. di RASO-RAFFA”, i Carabinieri di Taurianova rinvenivano una pistola semiautomatica; la stessa, avvolta da uno straccio, era nascosta all’interno di una cassetta in plastica di colore giallo, comunemente usata per il trasporto dell’uva ed accatastata insieme a numerose altre cassette dello stesso tipo. L’arma risultava priva di marca, in buono stato di manutenzione e dotata di caricatore contenente 7 cartucce cal. 7,63x25 Mauser; unitamente alla pistola venivano rinvenute n.38 cartucce cal.7,63x25 Mauser e n.7 cartucce cal.7,62x25 S&B, tutte in buono stato di conservazione. A seguito della perquisizione ed individuati i soggetti aventi l’immediata disponibilità del capannone, venivano tratti in arresto per detenzione abusiva di arma clandestina, detenzione abusiva di munizionamento e ricettazione: RAFFA Michele classe ’44, RAFFA Michele Salvatore classe ’92 e RAFFA Giorgio classe ’70, veniva altresì denunciati per gli stessi reati, RAFFA Vincenzo classe ’76, fratello di RAFFA Giorgio e RASO Michele, già colpito da provvedimento di fermo nell’ambito della stessa indagine dal Gruppo di Aosta. RAFFA Vincenzo e RAFFA Giorgio risultano altresì indagati, insieme a TROPIANO Romeo classe ’62 ed altri esponenti vicini alla famiglia “FACCHINERI” residenti nelle provincie di Bologna ed Aosta, nell’ambito della stessa  indagine,  per delitti di estorsione ed associazione di stampo mafioso.
I tre arrestati, venivano condotti presso la Casa Circondariale di Palmi in attesa di disposizioni dell’A.G.

sequestro ospedale civile Oppido Mamertina.

NELLA MATTINATA ODIERNA, PERSONALE DEL NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO CARABINIERI, DEL NUCLEO ANTISOFISTICAZIONI E SANITA’ E DELLA STAZIONE CARABINIERI DI OPPIDO MAMERTINA, DAVANO ESECUZIONE AL PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO PREVENTIVO D’URGENZA NR.3679/2011, EMESSO DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PALMI. IL PROVVEDIMENTO ANZIDETTO HA RIGUARDATO ALCUNI REPARTI ED ALCUNE AREE DELLA STRUTTURA SANITARIA OSPEDALIERA DI OPPIDO MAMERTINA, IN PARTICOLARE, I MILITARI, HANNO PROCEDUTO AL SEQUESTRO DEL PUNTO PRELIEVI, DEL REPARTO DI RADIOLOGIA ED ANNESSI DEPOSITI, DEL REPARTO DI GINECOLOGIA E DI UN AREA ESTERNA OCCUPATA DA CUMULI DI RIFIUTI BITUMOSI E DI DEMOLIZIONE. L’ATTIVITA’ ODIERNA - NATA DALLA SEGNALAZIONE DA PARTE DEI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI OPPIDO MAMERTINA – SCATURISCE DAL SOPRALLUOGO EFFETTUATO IN DATA 29/11/2011 DA PERSONALE DELLA STESSA STAZIONE CC DI OPPIDO MAMERTINA E DAI REPARTI SPECIALIZZATI DEL NOE E DEL NAS CC DI REGGIO CALABRIA, CHE HANNO ACCERTATO VIOLAZIONI DELLA L.210/2008 IN RELAZIONE AL DCPM 17/12/2010, D.LGS. 152/2006 IN MATERIA DI SMALTIMENTO DI RIFIUTI E DEL D.L.VO 81/2008 IN MATERIA DI SICUREZZA DEI LUOGHI DI LAVORO. INOLTRE, NEL CORSO DELLE INDAGINI E STATO ACCERTATO UN CASO DI ASSENTEISMO. I MILITARI, CHE OPERANO ALLE DIRETTIVE DEL COMANDANTE PROVINCIALE COL. PASQUALE ANGELOSANTO, HANNO AGITO SU DELEGA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PALMI, DIRETTA DAL PROCURATORE CAPO DOTT. GIUSEPPE CREAZZO CHE SI E’ AVVALSO DELLA COLLABORAZIONE DEL SOSTITUTO PROCURATORE DOTT. SALVATORE DOLCE CHE COORDINA LE INDAGINI. IL PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO SI E’ RESO NECESSARIO AL FINE DI IMPEDIRE IL PROTRARSI DELL’ATTIVITA’ CRIMINOSA E DELLE CONSEGUENZE DI ESSA E RAPPRESENTA, ANCORA UNA VOLTA, L’ATTENZIONE CHE L’ARMA DEI CARABINIERI RIVOLGE AI CITTADINI ANCHE SUL FRONTE DELLA TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE.



OPPIDO MAMERTINA, 21 DICEMBRE 2011.

ADICO: Le News

Via al controllo dei conti correnti ecco il maxi-computer del Fisco
21 dicembre 2011
L’Italia mette in campo l’arma letale nella lotta all’evasione. Il primo gennaio 2012 è il D-Day della guerra contro i furbetti del fisco. Il giorno – così si augura il governo Monti – della svolta. Il segreto bancario non esisterà più. Archiviati i botti di San Silvestro (o quando saranno raggiunti gli accordi con le banche e gli intermediari finanziari) i nostri conti correnti, i titoli che abbiamo in banca e tutte le nostre operazioni sopra i mille euro saranno un libro aperto per l’Erario.
E a rastrellare questi dati per mettere nel mirino chi muove milioni senza dichiarare un centesimo sarà Serpico. Non Frank, l’inflessibile super-poliziotto newyorchese reso immortale da Al Pacino, ma il maxi-cervellone da un milione di miliardi di byte di memoria che ronza 24 ore su 24 nei sotterranei romani della Sogei.
È lui – il Grande fratello dell’Agenzia delle entrate – il jolly del Belpaese per far fare il salto di qualità alla lotta ai furbetti del fisco. Duemila server stipati in meno di duemila metri quadri che conoscono al centesimo tutti i nostri segreti finanziari. Un super-eroe con il cervello di silicio cui è affidata un missione fondamentale per salvare le casse tricolori: quella d’acchiappa-evasori. Obiettivo: utilizzare le 22.200 informazioni al secondo che transitano dai suoi processori per stanare gli italiani che ogni anno sottraggono all’erario qualcosa come 120 miliardi (3mila euro a contribuente), una cifra che da sola basterebbe a pagare gli interessi su tutto il nostro debito pubblico.
Il curriculum vitae di Serpico – acronimo di Servizi per i contribuenti – è già più che onorevole: da cinque anni a questa parte ha dato un contributo sostanziale per raddoppiare da 5 a 11 miliardi le cifre recuperate dall’Erario e smascherare 350mila evasori totali. Ecco come funzionerà l’acchiappa-evasori della Laurentina quando da Capodanno avrà a disposizione il suo nuovo arsenale di dati.
Un tesoro in byte. Visto così, alla prima schermata, Serpico pare una creatura innocua. Qualche campo da riempire, sfondo turchese e due caselle chiave: codice fiscale o partita Iva. Basta digitare uno dei due valori però, e il Grande Fratello del fisco mostra subito i muscoli.
La seconda videata è solo l’antipasto. Nome e cognome del contribuente, più le sue ultime cinque dichiarazioni dei redditi. Un “invio” e si va oltre. Scavando in pochi millesimi di secondo tra tutte le banche dati collegate online con l’Einstein della Sogei (catasto, demanio, motorizzazione, Inps, Inail, dogane, registri) il pc alza il tiro: sul megaschermo appaiono le auto intestate, le case, i terreni, eventuali aerei e barche.
Un altro invio, la schermata vira in blu, e il servizio è completo. Serpico ha scovato tutte le nostre utenze (luce, gas, acqua) le spese voluttuarie più alte e significative, le polizze assicurative, le operazioni per cui ci è stato chiesto il codice fiscale, persino le iscrizioni in palestra o allo Yacht club Costa Smeralda.
La quinta schermata, il bazooka come lo chiamano in Sogei, è figlia del Salva Italia ed è in fase di preparazione. Fotografati i redditi dalla dichiarazione, censiti i principali beni immobiliari, l’occhio del cervellone fotograferà i soldi che teniamo in banca, i movimenti dei nostri conti correnti e le operazioni sopra i mille euro. Le banche e gli intermediari finanziari manderanno una nota periodica e lui elaborerà per segnalare le eventuali anomalie. Una rivoluzione visto che il controllo dei conti correnti era consentito fino ad oggi solo se sul singolo contribuente era già in corso un controllo.
Il faro sui sospetti. Nessun essere umano, naturalmente, è in grado di gestire la valanga di dati che piove ogni giorno nel sotterraneo a due passi dalla Laurentina. Serpico macina quasi 31 milioni di dichiarazioni dei redditi, poco meno di 5 di comunicazioni Iva e quasi un centinaio di migliaia di pagamenti telematici all’anno.
L’Agenzia delle Entrate imposta gli algoritmi applicativi per concentrare la ricerca sulle categorie più a rischio. L’anno scorso è toccato alle finte Onlus e al redditometro, la spia che segnala la disponibilità di beni sproporzionati al reddito percepito.
Il lavoro sporco lo fanno i duemila server (che hanno un po’ di gemelli in Abruzzo per salvare il data-base in caso di problemi): incrociano i dati, verificano le anomalie. E quando individuano il sospetto mandano in automatico un “alert” informatico alla direzione dell’agenzia delle entrate e alla sede provinciale del caso individuato. Con un “bip” del computer il super-ispettore ha già scovato 518 proprietari di aerei e 42mila titolari di barche più lunghe di 10 metri che dichiarano meno di 20mila euro. Tutti finiti ora sotto accertamento.
Il Salva-Italia, ovviamente, moltiplica la sua efficacia. Non tanto sul fronte del numero dei contribuenti passati ai raggi X, quanto rendendo più semplice isolare i casi a rischio evasione grazie alla fotografia in tempo reale dei loro conti correnti, delle loro spese e del loro patrimonio mobiliare.
La palla agli ispettori. La vera novità della manovra, dicono in camera caritatis tutti i super-esperti di fisco, è proprio qui. Nessuno andrà a ficcare il naso nelle tasche dei contribuenti fedeli, ma gli algoritmi di analisi di rischio di Serpico selezioneranno un elenco di presunti colpevoli (si spera) a basso tasso d’errore. Le vecchie lettere del redditometro di qualche anno fa, per dire, avevano incastrato solo 12mila evasori su 75mila cartelle erariali inviate.
Le cose già ora sono migliorate (su 30mila accertamenti con il redditometro nel 2010 ben 12mila si sono conclusi con un patteggiamento dell’interessato). Gli “alert” informatici usciti dai sotterranei della Sogei, dopo l’era delle cartelle pazze, dovrebbero partorire quella delle cartelle intelligenti. E il lavoro dei 15mila ispettori delle Entrate e della Finanza – che nel 2010 ha scovato un evasore all’ora contro uno ogni 71 minuti del 2009 – dovrebbe essere molto più semplice. mirato ed efficace.
Lo stesso discorso vale per Gerico, il software con cui autonomi e partite Iva calcolano la congruità dei loro redditi con gli studi di settore (la media per la loro categoria d’attività). Il timore che l’occhio lungo del fisco possa scoprire dai sotterranei della capitale i capitali evasi potrebbe convincere molti ad aumentare il tasso di fedeltà al fisco. Anche perché il Salva-Italia ha introdotto norme che premiano le dichiarazioni più realiste inasprendo le pene (indagini finanziarie più sanzioni penali) per chi dichiara il falso. E con sul collo il fiato di Serpico – così spera Monti e tutto il paese – non saranno in molti quelli che oseranno sfidare la sorte.

fonte: repubblica.it



Informazioni errate dalla Motorizzazione, spende 120 euro per nulla mestrina residente in Francia denuncia l’episodio ad Adico
21 dicembre 2011
Francesca Zanardo doveva solo restituire le targhe dell’auto venduta oltre confine: le hanno chiesto di far tradurre dei documenti, ma 4 mesi dopo ha scoperto che non servivano.
Un’automobile italiana venduta in Francia, l’ex proprietaria – originaria di Mestre – che coglie l’occasione delle ferie estive per tornare a casa e restituire le targhe della vettura alla Motorizzazione civile. Insomma, sulla carta un affare di pochi minuti: invece per Francesca Zanardo la faccenda iniziata lo scorso agosto si è risolta solo pochi giorni fa, quindi a oltre 4 mesi di distanza e dopo essere stata “rimbalzata” per diverse volte tra Pra e Motorizzazione. E la storia si è conclusa nel peggiore dei modi: con la scoperta, cioè, di aver speso inutilmente ben 120 euro per far tradurre dal francese all’italiano dei documenti che nemmeno servivano. E questo a causa di un’informazione sbagliata ricevuta allo sportello della Motorizzazione.
«Lo scorso agosto mi reco al Pubblico registro automobilistico di Mestre in via Ca’ Marcello per restituire le targhe di una autovettura di mia proprietà e venduta in territorio francese ad una persona francese – racconta la signora Zanardo – ma lì mi viene detto che l’ufficio del Pra è chiuso e che dovevo recarmi all’Ufficio della Motorizzazione civile». Francesca quindi inforca la bici e va sul Terraglio, sicura del fatto suo visto che, prima di rientrare in Italia, si era informata sia sul sito dell’Aci che chiamando l’Urp per arrivare con tutti i documenti necessari: lo sportello per la radiazione però apre alle 10.30 e chiude alle 12.30, troppo poco tempo per poter risolvere il secondo problema della giornata: «Scopro in quel momento che per consegnare le targhe per la radiazione avrei dovuto fare un versamento su conto corrente postale di 59,30 euro complessivi perché non avevo la carta di circolazione in originale – ricorda ancora la signora – a quel punto sono uscita subito e andata alle Poste. Ma la più vicina è alla Favorita, e una volta uscita dall’ufficio postale era già mezzogiorno passato così, essendo in bicicletta e facendo ormai un caldo infernale, ho rimandato all’indomani». Ma nemmeno il giorno dopo è quello buono: l’impiegato allo sportello infatti si dice impossibilitato ad accettare le targhe perché parte dei documenti che la donna portava con sé – essendo rilasciati dall’amministrazione pubblica francese – non erano in italiano. Serve insomma una traduzione ufficiale.
Le ferie di Francesca, però, sono finite e non le resta che lasciare la documentazione valida al padre di 84 anni e tornare in Francia per far tradurre quella francese. Che non è cosa da poco: trattandosi di documenti ufficiali si deve recare al Consolato di Parigi, che le fornisce un elenco di traduttori autorizzati. Ma non tutti sono disponibili a fare il lavoro immediatamente e per avere in mano la traduzione la signora Zanardo impiega quasi due mesi. E la paga 120 euro per due cartelle. A metà novembre, finalmente, può spedire al padre tutti i documenti.
L’epilogo è del 5 dicembre scorso: il signor Zanardo insieme alla nipote si reca, documenti alla mano, allo sportello della Motorizzazione civile. Ma viene detto loro di recarsi al Pra di via Ca’ Marcello, quello stesso ufficio che era stato la prima tappa della via crucis della signora Francesca. I due quindi si rimettono in auto e vanno al Pra. Lì la beffa: allo sportello scoprono che dei documenti chiesti dalla Motorizzazione, alla fine sarebbero bastati i versamenti, le targhe, la delega della signora al padre e copia dei miei documenti d’identità della signora e dell’auto venduta. I documenti tradotti? Non servivano. Francesca Zanardo quindi ha sborsato 120 euro che probabilmente nessuno le rimborserà – oltre agli immaginabili disagi per le lungaggini del tutto – a causa di un’informazione sbagliata. Da qui la segnalazione ad Adico Associazione Difesa Consumatori, per uno sfogo e per conoscere le possibili strade da intraprendere.
«Pur essendosi informata personalmente via Internet e con diverse telefonate per essere sicura di arrivare in Italia con tutti i documenti necessari, la signora di fronte alla richiesta di una persona che si presume sia addetta ai lavori non ha potuto far altro che “eseguire”, accantonando le informazioni reperite con dispendio di tempo ed energie – commenta il presidente di Adico Carlo Garofolini – non escludiamo la possibilità di diffidare la direzione della Motorizzazione per cercare giustizia per la signora Zanardo chiedendo almeno il rimborso della spesa. Purtroppo in queste circostanze il cittadino consumatore si sente abbandonato a sé stesso e quindi vessato dalle stesse istituzioni che dovrebbero dargli servizi, e invece troppo spesso danno solo disservizi».