Visita il nuovo sito Italia Inchieste
giovedì 21 luglio 2011
ANAS: A3; CIUCCI, DAL 29 LUGLIO AUTOSTRADA PIU' SICURA
Provincia RC: Presidente Raffa su Ponte sullo Stretto
Abbiamo sempre sostenuto che, se non accompagnato da altre importanti infrastrutture, il Ponte non sarà in grado di produrre ricadute sia sui territori calabrese e siciliano sia sull'intero Mezzogiorno. Tuttavia, questa grande infrastruttura è un catalizzatore di investimenti, ancor più importante se inserito nell'ambito del corridoio Paneuropeo n. 1 Berlino – Palermo. Se da questa lunga rete infrastrutturale dovesse essere eliminato il Ponte, tutta la parte meridionale della Penisola verrebbe di fatto tagliata fuori dalle politiche di sviluppo dei prossimi anni. Sarebbe pertanto un gravissimo errore, sopratutto perché significherebbe non cogliere il rilievo strategico delle relazioni con i Paesi del Nord Africa. Ipotesi che, se realizzata, provocherebbe un colpo mortale per la Calabria e la dirimpettaia Sicilia. Se a ciò aggiungiamo l'esiguità di risorse, rapportate all'attuale stato di crisi attraversata dal Paese, da utilizzare per il rilancio del Mezzogiorno, non ci resta che chiudere la porta al futuro: frantumare le speranze dei giovani, assistere al massiccio ritorno all'emigrazione. Difronte a questo scenario occorre un nuovo protagonismo della classe dirigente, di quella politica, delle forze sociali, imprenditoriali, della società civile: a tutte queste componenti viene chiesto di mettere da parte la rissosità e le divisioni per ritrovarsi, al di là di camarille e degli schieramenti, sui temi vitali dello sviluppo socio – economico prerequisito del sistema democratico. La messa in discussione del Ponte sullo Stretto dovrebbe aiutare il Mezzogiorno a fare fronte comune per rivendicare nuove possibilità di sviluppo per accorciare l'attuale squilibrio socio – economico che oggi caratterizza territori appartenenti allo stesso Paese.
Last News Giunta Regione Calabria
L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando il finanziamento con fondi europei di quaranta progetti per lo studio delle lingue straniere, ha dichiarato che "all'apprendimento delle lingue viene riconosciuto un ruolo fondamentale dall'Europa e dalla Calabria. Su indicazione del Presidente Scopelliti abbiamo destinato a tale scopo una parte rilevante delle risorse del Fondo Sociale Europeo". I progetti – informa l'ufficio stampa della giunta regionale - sono stati valutati e selezionati direttamente dal Dipartimento per la programmazione del Ministero dell'Istruzione, tuttavia il loro finanziamento è stato reso possibile solo grazie all'investimento della Regione per un totale di oltre 6.100.000 euro.
Nella provincia di Cosenza sono stati approvati diciotto progetti, in quella di Catanzaro cinque, a Crotone nove, nella provincia di Reggio Calabria due e sei in quella di Vibo Valentia. L'Assessore Caligiuri ha convocato i dirigenti scolastici che hanno ottenuto il contributo nella sede dell'Assessorato in via Molè a Catanzaro per il prossimo venerdì 29 luglio alle ore 11.
Solidarietà del Presidente Giuseppe Scopelliti a "il Quotidiano della Calabria"
Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, in merito all'atto intimidatorio subito dal giornale "il Quotidiano della Calabria", ha rilasciato la seguente dichiarazione.
"A nome della Regione Calabria, esprimo solidarietà al gruppo editoriale de "il Quotidiano della Calabria", al suo Direttore, ai giornalisti, ai collaboratori e al personale amministrativo, per il vile atto intimidatorio subito presso la sede centrale del giornale. Si tratta di un episodio che condanno con fermezza assoluta anche perché colpisce una testata di informazione che quotidianamente svolge un utile servizio alla cittadinanza. Atti come questo ci preoccupano molto, in quanto minano la serenità dei giornalisti calabresi, categoria spesso sottoposta a grandi sacrifici per poter svolgere al meglio il proprio lavoro".
PdCI: PDL reggino non rinuncia ai gettoni di presenza

Durante la suddetta seduta il capogruppo del PD ha saggiamente proposto l'eliminazione dei gettoni di presenza per le sedute delle commissioni.
Si sarebbe trattato di un gesto simbolico ed un segnale di buon senso rispetto al necessario contenimento dei costi della politica. Un esempio che deve venire anche dagli enti locali, e quindi anche dal consiglio comunale di Reggio Calabria, un comune già economicamente disastrato.
La proposta di Giuseppe Falcomatà è, fra l'altro, giunta in un momento di terribile crisi che sta vivendo sia il Paese che la realtà reggina e calabrese.
A livello nazionale, dopo le bugie rassicuranti ripetute dal governo in questi anni di crisi globale, abbiamo avuto modo di verificare che l'Italia è drammaticamente in braghe di tela. L'aspetto più cinico è rappresentato dalla "manovraccia" approvata, qualche giorno fa, dal governo del PDL e della Lega guidato da Berlusconi: una manovra economica che ha semplicemente operato come un moderno Robin Hood al contrario, infatti si è deciso per legge di rubare e depredare i poveri, che quindi saranno sempre più poveri, per dare ai ricchi.
Il nostro territorio vive, purtroppo, una situazione drammatica e senza via d'uscita.
La realtà è apocalittica: il Comune di Reggio è in bancarotta con debiti per centinaia di milioni di euro, le società miste a partire dalla Multiservizi e Acquereggine non pagano gli stipendi da molti mesi, le prospettive di migliaia di lavoratori del porto di Gioia Tauro sono dense di interrogativi, centinaia di lavoratori della Gdm sono in apprensione per il futuro, i lavoratori delle aziende di pulizia dei treni hanno bloccato, nelle scorse ore, la stazione di Villa San Giovanni, i precari manifestano quotidianamente per avere qualche certezza. Insomma, il tessuto economico reggino e calabrese, già debole e insufficiente, è letteralmente al collasso. Una crisi che non trova alcuna degna contromisura o anche la semplice attenzione da parte della giunta regionale e delle amministrazioni locali. Rispetto a questo stato di cose assistiamo, infatti, increduli ad una gestione amministrativa locale e regionale inerte e fallimentare, caratterizzata solo ed esclusivamente da slogan inutili, parole vuote e ridicoli spot, costati milioni di euro di denaro della collettività reggina e calabrese.
Davanti a questo scempio e a questa macelleria sociale la giustissima proposta di Giuseppe Falcomatà, finalizzata ad abolire i gettoni di presenza delle commissioni consiliari del Comune di Reggio, equivaleva, quindi, ad un segnale necessario e, per molti versi, indispensabile da lanciare alla società reggina. Purtroppo, il PDL al posto di sposarla ed approvarla senza battere ciglio ha inscenato un vergognoso ostracismo arrivando a ritenere la proposta- Falcomatà inammissibile poiché, secondo i soloni del PDL in consiglio comunale, in contrasto con la normativa vigente. Una scusa e un alibi, grandi quanto una casa, che, però, hanno avuto il merito di fare gettare definitivamente la maschera a questi personaggi, avidi e venali, che non vogliono rinunciare a nessun privilegio e ad alcuna prebenda economica.
Se il PDL avesse voluto eliminare i gettoni di presenza avrebbe potuto, nel giro di pochissimi giorni, modificare lo Statuto comunale e adottare questa scelta.
Ma, evidentemente, la volontà del PDL è quella di incassare con cupidigia i gettoni di presenza delle commissioni e non rinunciare a nulla.
Noi Comunisti Italiani pensiamo che l'eliminazione dei gettoni di presenza sia necessaria ed indispensabile e nel sostenere con convinzione l'intelligente proposta formulata da Giuseppe Falcomatà riteniamo che la vicenda non possa essere derubricata né debba essere considerata chiusa. Si deve, pertanto, rilanciare la questione e, soprattutto, informare capillarmente i reggini sulla indecente scelta operata dalla casta del PDL
CIS Calabria: “Voci mediterranee intrecciate a confronto”
http://www.centrointernazionalescrittoridellacalabria.it/
http://ciscalabria.ilcannocchiale.it/
Presentazione II Torneo Softair S.A.G.RC
L'appuntamento è fissato per le ore 10,00, presso la Sala "Giuditta Levato" del Consiglio regionale.
Assieme all'on. Giovanni Nucera, interverranno alla conferenza stampa, coordinata dalla dr.ssa Luisa Lombardo, dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale, il Presidente del Club S.A.G. RC Antonio Eder, il vice presidente Salvatore Lemmo ed il segretario Roberto Eder.
La S.A.G. RC affiliata Asi, promuove la pratica dello "softair" o tiro tattico sportivo, attività ludico-ricreativa di squadra basata sulla simulazione di tattiche militari.
Il softair si distingue dalle altre attività basate sulla simulazione militare per l'utilizzo delle Air Soft Gun (in inglese letteralmente arma ad aria compressa) da cui appunto prende il nome. È caratterizzato da una grande varietà di giochi diversi che spaziano da un approccio meramente ludico ad un approccio di tipo sportivo, da un approccio ricreativo ad un approccio strategico-simulativo, comprendendo varie sfumature all'interno di questi quattro estremi. Nonostante l'apparenza bellicosa, il softair è innocuo, non violento e basato sul corretto confronto sportivo.
TABULARASA: il fare, la bellezza, le caste e i baronati
Last News Calabria (ore 13)
COSENZA: OCCUPANO FREQUENZE RADIO, SEQUESTRATI RIPETITORI ABUSIVI
INCENDI: CALABRIA, ARRESTATO DAI CARABINIERI UN PIROMANE SERIALE
CALABRIA: APPUNTAMENTI DI OGGI IN REGIONE (ASCA)
BENI SOTTRATTI A CHIESA IN CALABRIA, INDAGATO VESCOVO PRESULE S.MARCO ARGENTANO AVREBBE RIVELATO ATTI COPERTI SEGRETO
'NDRANGHETA: ESTORSIONE; VITTIMA SFUGGI' AD AGGUATO
'NDRANGHETA: SEQUESTRATI 5 MLN BENI A PRESTANOME COSCA PESCE GUARDIA FINANZA METTE SIGILLI A TERRENO EDIFICABILE NEL VIBONESE
'NDRANGHETA: TENTANO ESTORCERE LICENZE POKER ON LINE,3 FERMI OPERAZIONE CC, VITTIMA GESTORE SALA GIOCHI A REGGIO CALABRIA
ADICO: manovra fiscale, ritorna l’Irpef sulla prima casa
Mentre il regime attuale prevede la deduzione integrale della rendita catastale dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze, con il taglio previsto per il biennio 2013-2014, al momento della compilazione della denuncia dei redditi i proprietari della casa di abitazione dovranno sommare al proprio imponibile Irpef anche il 20 per cento del valore della propria casa, ovvero della rendita catastale. Una stangata che colpirà 24 milioni e 200 mila italiani, possessori di prima casa e che assottiglierà lo sconto medio che oggi ammonta a 126,8 euro e che costa allo Stato circa 3 miliardi.
Ma ”il taglio piu’ iniquo, in termini di perequazione, appare senz’altro quello relativo alle detrazioni per carichi di famiglia. La legislazione vigente prevede che le detrazioni relative al coniuge e figli a carico sono inversamente proporzionali al reddito del contribuente. Ne consegue che la riduzione ‘lineare’ delle detrazioni per carichi di famiglia colpira’ soprattutto i nuclei familiari meno abbienti”.



