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giovedì 21 luglio 2011

ANAS: A3; CIUCCI, DAL 29 LUGLIO AUTOSTRADA PIU' SICURA

 (ANSA) - CONTURSI (SALERNO), 21 LUG - ''Agli automobilisti dico che dal 29 luglio prossimo si troveranno a percorrere una Salerno-Reggio Calabria piu' sicura. Ma ad essi dico pure che prima di partire si devono informare, tramite i punti Anas, sul percorso che si appresteranno a compiere''. Lo ha detto il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, intervenendo oggi all'inaugurazione del tratto completamente ammodernato, compreso tra gli svincoli di Contursi e Sicignano degli Alburni, dell'autostrada A3. ''Ovviamente mi appello al loro senso civico perche' rispettino le basilari regole di sicurezza'', ha aggiunto Ciucci. ''Da Salerno e sino a Lagonegro, dal prossimo 29 luglio, sulla Salerno-Reggio Calabria non sara' presente nessun cantiere perche' saranno completati tutti i lavori e consegneremo definitamente all'utenza questo tratto dell'Autostrada''. Lo ha detto questa mattina il presidente dell'ANAS, Pietro Ciucci, intervenuto alla cerimonia inaugurale del nuovo tratto della Salerno - Reggio Calabria compreso, dal km 47,800 al km 53,800, tra gli svincoli di Contursi Terme e di Sicignano degli Alburni, in provincia di Salerno. ''Sono particolarmente felice - ha affermato Ciucci - in quanto oggi festeggiamo un altro nostro piccolo record, ovvero quello di tagliare il nastro di un nuovo tratto realizzato in soli quattro anni. Oggi possiamo dire che il nostro paese ha una nuova Sa-Rc, un'autostrada moderna al passo con i tempi. Alle polemiche sui lavori noi rispondiamo con i fatti e non con le parole''.

Provincia RC: Presidente Raffa su Ponte sullo Stretto

L'ipotesi dell'esclusione di Gioia Tauro e del Ponte sullo Stretto dal piano delle infrastrutture più urgenti dell'Unione Europea potrebbe rappresentare un altro grosso macigno sul futuro del Mezzogiorno, in particolare di Calabria e Sicilia. A una così grave ipotesi ( anche se non definitiva, come ha sottolineato il portavoce del Commissario Ue ai Trasporti durante una conferenza stampa svoltasi a Bruxelles) è seguito il silenzio non solo della classe politica locale e nazionale, ma anche degli eurodeputati, di qualsiasi schieramento politico, eletti anche con i voti dei calabresi. Dietro tale proposta, secondo il nostro parere, potrebbe nascondersi una precisa strategia: abbandonare al proprio destino soprattutto la Calabria, vista come una sorta di palla al piede non solo del nostro Paese, ma anche dell'intera Unione. Il colpo basso è stato incassato senza alcuna reazione: come se, in tutti questi anni, il manufatto stabile tra le due marginali regioni fosse una delle tante leggende metropolitane che vengono utilizzate per esorcizzare i mali di una terra, dall'Unità d'Italia ad oggi, spesso tagliata fuori da qualsiasi strategia di sviluppo. La crisi economica globale, che in questo particolare momento produce panico e grosse perdite a tutte le piazze europee e americane, assesta contraccolpi mortali alle economie deboli come la nostra, alle prese con la scarsa competitività dei suoi prodotti, con un alto tasso di disoccupazione ( soprattutto giovanile) e con una scarsissima crescita del Pil regionale. La Calabria è una regione povera di infrastrutture, che sono la "conditio sine qua non" dello sviluppo: un sistema ferroviario arretrato di quarant'anni, mentre in altre regioni si viaggia con l'alta velocità; un'autostrada sempre più lontana dalla conclusione del suo ammodernamento: in altre realtà del Paese la circolazione scorre su quattro corsie, mentre da noi per realizzare quella d'emergenza chissà quanto ancora dobbiamo attendere; con una complessa e squilibrata struttura aeroportuale che, in termini di tariffe, soggiace al monopolio di alcune compagnie; con una rete portuale, nonostante gli ottocento chilometri di costa, ignorata dalle politiche di sviluppo; con lo scalo container di Gioia Tauro, ormai in crisi profonda; e tutta una serie di vertenze settoriali che tracciano la mappa di un disagio socio – economico senza precedenti. A proposito del futuro dello scalo container gioiese, non possiamo non rilevare che, negli ultimi tempi, è diventato di moda parlare di logistica. Che senso ha – ci chiediamo – parlare di logistica quando il Porto è carente di reti di collegamento ferroviarie è stradali? Con la gente dobbiamo parlare un linguaggio chiaro, sfrondandolo dal politichese e senza quegli orpelli linguistici che disorientano la pubblica opinione.
Abbiamo sempre sostenuto che, se non accompagnato da altre importanti infrastrutture, il Ponte non sarà in grado di produrre ricadute sia sui territori calabrese e siciliano sia sull'intero Mezzogiorno. Tuttavia, questa grande infrastruttura è un catalizzatore di investimenti, ancor più importante se inserito nell'ambito del corridoio Paneuropeo n. 1 Berlino – Palermo. Se da questa lunga rete infrastrutturale dovesse essere eliminato il Ponte, tutta la parte meridionale della Penisola verrebbe di fatto tagliata fuori dalle politiche di sviluppo dei prossimi anni. Sarebbe pertanto un gravissimo errore, sopratutto perché significherebbe non cogliere il rilievo strategico delle relazioni con i Paesi del Nord Africa. Ipotesi che, se realizzata, provocherebbe un colpo mortale per la Calabria e la dirimpettaia Sicilia. Se a ciò aggiungiamo l'esiguità di risorse, rapportate all'attuale stato di crisi attraversata dal Paese, da utilizzare per il rilancio del Mezzogiorno, non ci resta che chiudere la porta al futuro: frantumare le speranze dei giovani, assistere al massiccio ritorno all'emigrazione. Difronte a questo scenario occorre un nuovo protagonismo della classe dirigente, di quella politica, delle forze sociali, imprenditoriali, della società civile: a tutte queste componenti viene chiesto di mettere da parte la rissosità e le divisioni per ritrovarsi, al di là di camarille e degli schieramenti, sui temi vitali dello sviluppo socio – economico prerequisito del sistema democratico. La messa in discussione del Ponte sullo Stretto dovrebbe aiutare il Mezzogiorno a fare fronte comune per rivendicare nuove possibilità di sviluppo per accorciare l'attuale squilibrio socio – economico che oggi caratterizza territori appartenenti allo stesso Paese.

Last News Giunta Regione Calabria

La Regione investirà sei milioni di euro per promuovere la conoscenza delle lingue

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando il finanziamento con fondi europei di quaranta progetti per lo studio delle lingue straniere, ha dichiarato che "all'apprendimento delle lingue viene riconosciuto un ruolo fondamentale dall'Europa e dalla Calabria. Su indicazione del Presidente Scopelliti abbiamo destinato a tale scopo una parte rilevante delle risorse del Fondo Sociale Europeo". I progetti – informa l'ufficio stampa della giunta regionale - sono stati valutati e selezionati direttamente dal Dipartimento per la programmazione del Ministero dell'Istruzione, tuttavia il loro finanziamento è stato reso possibile solo grazie all'investimento della Regione per un totale di oltre 6.100.000 euro.
Nella provincia di Cosenza sono stati approvati diciotto progetti, in quella di Catanzaro cinque, a Crotone nove, nella provincia di Reggio Calabria due e sei in quella di Vibo Valentia. L'Assessore Caligiuri ha convocato i dirigenti scolastici che hanno ottenuto il contributo nella sede dell'Assessorato in via Molè a Catanzaro per il prossimo venerdì 29 luglio alle ore 11.

Solidarietà del Presidente Giuseppe Scopelliti a "il Quotidiano della Calabria"

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, in merito all'atto intimidatorio subito dal giornale "il Quotidiano della Calabria", ha rilasciato la seguente dichiarazione.
"A nome della Regione Calabria, esprimo solidarietà al gruppo editoriale de "il Quotidiano della Calabria", al suo Direttore, ai giornalisti, ai collaboratori e al personale amministrativo, per il vile atto intimidatorio subito presso la sede centrale del giornale. Si tratta di un episodio che condanno con fermezza assoluta anche perché colpisce una testata di informazione che quotidianamente svolge un utile servizio alla cittadinanza. Atti come questo ci preoccupano molto, in quanto minano la serenità dei giornalisti calabresi, categoria spesso sottoposta a grandi sacrifici per poter svolgere al meglio il proprio lavoro".

PdCI: PDL reggino non rinuncia ai gettoni di presenza


Riceviamo e pubblichiamo:

Ha pienamente ragione il capogruppo del PD al Comune di Reggio, Giuseppe Falcomatà, nel denunciare il comportamento, vergognoso, arrogante e mortificante, tenuto dal PDL in occasione dell'ultimo consiglio comunale chiamato a discutere la composizione delle commissioni consiliari.
Durante la suddetta seduta il capogruppo del PD ha saggiamente proposto l'eliminazione dei gettoni di presenza per le sedute delle commissioni.
Si sarebbe trattato di un gesto simbolico ed un segnale di buon senso rispetto al necessario contenimento dei costi della politica. Un esempio che deve venire anche dagli enti locali, e quindi anche dal consiglio comunale di Reggio Calabria, un comune già economicamente disastrato.
La proposta di Giuseppe Falcomatà è, fra l'altro, giunta in un momento di terribile crisi che sta vivendo sia il Paese che la realtà reggina e calabrese.
A livello nazionale, dopo le bugie rassicuranti ripetute dal governo in questi anni di crisi globale, abbiamo avuto modo di verificare che l'Italia è drammaticamente in braghe di tela. L'aspetto più cinico è rappresentato dalla "manovraccia" approvata, qualche giorno fa, dal governo del PDL e della Lega guidato da Berlusconi: una manovra economica che ha semplicemente operato come un moderno Robin Hood al contrario, infatti si è deciso per legge di rubare e depredare i poveri, che quindi saranno sempre più poveri, per dare ai ricchi.
Il nostro territorio vive, purtroppo, una situazione drammatica e senza via d'uscita.
La realtà è apocalittica: il Comune di Reggio è in bancarotta con debiti per centinaia di milioni di euro, le società miste a partire dalla Multiservizi e Acquereggine non pagano gli stipendi da molti mesi, le prospettive di migliaia di lavoratori del porto di Gioia Tauro sono dense di interrogativi, centinaia di lavoratori della Gdm sono in apprensione per il futuro, i lavoratori delle aziende di pulizia dei treni hanno bloccato, nelle scorse ore, la stazione di Villa San Giovanni, i precari manifestano quotidianamente per avere qualche certezza. Insomma, il tessuto economico reggino e calabrese, già debole e insufficiente, è letteralmente al collasso. Una crisi che non trova alcuna degna contromisura o anche la semplice attenzione da parte della giunta regionale e delle amministrazioni locali. Rispetto a questo stato di cose assistiamo, infatti, increduli ad una gestione amministrativa locale e regionale inerte e fallimentare, caratterizzata solo ed esclusivamente da slogan inutili, parole vuote e ridicoli spot, costati milioni di euro di denaro della collettività reggina e calabrese.
Davanti a questo scempio e a questa macelleria sociale la giustissima proposta di Giuseppe Falcomatà, finalizzata ad abolire i gettoni di presenza delle commissioni consiliari del Comune di Reggio, equivaleva, quindi, ad un segnale necessario e, per molti versi, indispensabile da lanciare alla società reggina. Purtroppo, il PDL al posto di sposarla ed approvarla senza battere ciglio ha inscenato un vergognoso ostracismo arrivando a ritenere la proposta- Falcomatà inammissibile poiché, secondo i soloni del PDL in consiglio comunale, in contrasto con la normativa vigente. Una scusa e un alibi, grandi quanto una casa, che, però, hanno avuto il merito di fare gettare definitivamente la maschera a questi personaggi, avidi e venali, che non vogliono rinunciare a nessun privilegio e ad alcuna prebenda economica.
Se il PDL avesse voluto eliminare i gettoni di presenza avrebbe potuto, nel giro di pochissimi giorni, modificare lo Statuto comunale e adottare questa scelta.
Ma, evidentemente, la volontà del PDL è quella di incassare con cupidigia i gettoni di presenza delle commissioni e non rinunciare a nulla.
Noi Comunisti Italiani pensiamo che l'eliminazione dei gettoni di presenza sia necessaria ed indispensabile e nel sostenere con convinzione l'intelligente proposta formulata da Giuseppe Falcomatà riteniamo che la vicenda non possa essere derubricata né debba essere considerata chiusa. Si deve, pertanto, rilanciare la questione e, soprattutto, informare capillarmente i reggini sulla indecente scelta operata dalla casta del PDL

CIS Calabria: “Voci mediterranee intrecciate a confronto”

Sabato 23 luglio 2011, alle ore 21.00, presso la libreria "Culture", via Zaleuco, 9 di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Libreria "Culture" promuovono la Tavola rotonda: "Voci mediterranee intrecciate a confronto". Per la saggistica Walter Pedullà con "Giro di vita", materiale per l'auto biografia di un critico letterario, Editore Manni; per la narrativa Mimmo Gangemi con "La signora di Ellis Island"– Editore Einaudi; per il giornalismo Aldo Varano con "La città dolente" – Edizione Einaudi; per la poesia Clara Monterossi con "Come un mattino all'autogrill ed Elio Stellitano con "Welcome to hell". Dirige e coordina la tavola rotonda la giornalista scrittrice Adele Cambria.


http://www.centrointernazionalescrittoridellacalabria.it/

http://ciscalabria.ilcannocchiale.it/

Presentazione II Torneo Softair 
S.A.G.RC

La S.A.G. RC in collaborazione con il Segretario-Questore del Consiglio regionale della Calabria. On. Giovanni Nucera, terrà domani, venerdì 22 luglio 2011, una conferenza stampa per la presentazione della II Edizione della "Operazione Senza ritorno 2", torneo di softair, a carattere sociale/sportivo che si svolgerà i prossimi 30 e 31 luglio all'interno del Parco dello Zomaro, in Aspromonte.
L'appuntamento è fissato per le ore 10,00, presso la Sala "Giuditta Levato" del Consiglio regionale.
Assieme all'on. Giovanni Nucera, interverranno alla conferenza stampa, coordinata dalla dr.ssa Luisa Lombardo, dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale, il Presidente del Club S.A.G. RC Antonio Eder, il vice presidente Salvatore Lemmo ed il segretario Roberto Eder.
La S.A.G. RC affiliata Asi, promuove la pratica dello "softair" o tiro tattico sportivo, attività ludico-ricreativa di squadra basata sulla simulazione di tattiche militari.
Il softair si distingue dalle altre attività basate sulla simulazione militare per l'utilizzo delle Air Soft Gun (in inglese letteralmente arma ad aria compressa) da cui appunto prende il nome. È caratterizzato da una grande varietà di giochi diversi che spaziano da un approccio meramente ludico ad un approccio di tipo sportivo, da un approccio ricreativo ad un approccio strategico-simulativo, comprendendo varie sfumature all'interno di questi quattro estremi. Nonostante l'apparenza bellicosa, il softair è innocuo, non violento e basato sul corretto confronto sportivo.

TABULARASA: il fare, la bellezza, le caste e i baronati

L'undicesimo appuntamento con Tabularasa, dedicato all'incontro con l'astrofisica cosentina Sandra Savaglio e con il mecenate antimafia Antonio Presti, ha fornito parecchi spunti di riflessione.
Partiamo dal racconto della Savaglio. La ormai famosissima ricercatrice, finita sulla copertina del Times nel 2004, è stata capace di vincere per due volte lo stesso concorso all'Osservatorio di Roma prima di dover rinunciare al proprio posto di lavoro a causa di una fantasiosa denuncia per truffa da parte di un'altra candidata. Sandra, invece di deprimersi e piangersi addosso, ha fatto le valigie e, giunta negli USA, ha trovato la propria consacrazione, dimostrando a sé stessa e al mondo di non voler scendere a compromessi, uscendo da quel sistema malato.
Antonio Presti, figlio di un imprenditore edile messinese che per andare avanti è sceso a patti con la mafia, dopo la morte del padre, prendendo in mano le redini dell'azienda, ha deciso in poco tempo di uscire dal "sistema" e di combatterlo con l'arte. Quell'arte che, secondo il mecenate messinese, è la via per sconfiggere la mentalità mafiosa, diffondendo il culto del bello.
Due storie diverse ma molto simili tra loro quelle di due persone che, entrando all'interno di un sistema che si rivela malato, ne colgono l'essenza e decidono di uscirne, comunicando alla società non le brutture dei sistemi stessi ma le vie da seguire per migliorare il mondo, l'atteggiamento positivo che può modificare l'approccio culturale all'attuale modello sociale.
Accanto ai due ospiti "esterni", anche un reggino si è seduto su una delle poltrone di Tabularasa, ovvero il prof. Ferrara.
Lui che, certamente grazie alla propria preparazione, ha ottenuto in pochissimi anni risultati invidiabili, durante il dibattito, riferendosi al settore della ricerca universitaria e al mondo universitario in generale, ha parlato di baronati, caste e assenza di meritocrazia. 
Un controsenso, a nostro modesto parere. Chi fa parte di un sistema che, per sua stessa ammissione, funziona grazie a meccanismi di diffusa ingiustizia, dovrebbe denunciarli non parlarne accademicamente. "Casta" e "baronato" sono termini così abusati che anche un ragazzino delle scuole medie ne conosce il significato. Ci saremmo aspettati qualcosa di diverso in quel contesto dal professor Ferrara. Chi fa parte di un sistema non può criticarlo in modo asettico. Perché a causa di quel sistema, tantissimi ragazzi non avranno mai l'occasione di affermarsi nel proprio settore. Si chiama meritocrazia, un qualcosa che in Italia praticamente non esiste anche grazie a chi tace e acconsente per poi affrontare filosoficamente il problema. Esca dal sistema, l'esimio professore, e lo combatta come la Savaglio e Presti donando al mondo un esempio positivo. Solo dopo potrà, nelle sedi più opportune, parlare di caste e baronati.

Last News Calabria (ore 13)

'NDRANGHETA: PIGNATONE, OPERATORI ECONOMICI COLLABORINO (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 21 LUG - ''L'inchiesta di oggi dimostra, da una parte, la sofisticata capacita' delle forze di polizia, in questo caso l'arma dei carabinieri, dall'altro, la pericolosita' della criminalita' organizzata e mafiosa nel condizionare ogni tipo di attivita' lucrativa, ricorrendo anche a mezzi estremi come il tentativo di omicidio''. Cosi' ha commentato il procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone, il fermo di tre persone, Gennaro Gennarini, 40 anni, originario di Melito Porto Salvo; Vincenzo Nettuno, 32 anni, di Reggio Calabria, e Terenzio Minniti, 27 anni, tutte legati da vincoli di parentela o di frequentazione con i Ficara-Latella, storica 'famiglia' mafiosa sotto il cui controllo ricade buona parte della periferia sud di Reggio Calabria e la Vallata del Valanidi. ''Le indagini hanno avuto inizio - ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri, col. Pasquale Angelosanto - quando i titolari di un sito scommesse di Pellaro ricevettero la 'visita' del Gennarini che voleva loro imporre l'utilizzo di un software truffaldino nelle macchinette dei videopoker ospitate dentro la ricevitoria. Alla resistenza del titolare, il sig. Caminiti, il Gennarini si ripresento' accompagnato dal Nettuno e dal Minniti, minacciando gravissime ritorsioni''. Il titolare della ricevitoria ed il figlio, nel febbraio scorso, sono stati fatti segno da numerosi colpi di pistola mentre si trovavano a bordo della loro automobile, per fortuna senza conseguenze fisiche. I carabinieri, grazie alla collaborazione delle vittime, sono riusciti ad attivare numerosi controlli audiovisivi all'interno della ricevitoria e filmare i vari episodi di minaccia ai danni dei titolari. ''Colgo l'occasione - ha ribadito il Procuratore Giuseppe Pignatone - per un rinnovato appello a tutti gli operatori economici oggetto di minacce e pressioni affinche' collaborino con le forze dell'ordine''. Vincenzo Nettuno, uno dei tre fermati, e' fratello di Letterio Nettuno, assassinato a sedici anni, dopo essere stato torturato, perche' i Latella-Ficara lo ritenevano come uno dei responsabili dell'attentato al boss Giovanni Ficara 'u gioielleri', cognato del boss Giacomo Latella, raggiunto da un colpo di bazooka dentro il suo fuoristrada blindato.

GIUSTIZIA:COMUNE CALABRIA REGALA CARTA A TRIBUNALE CATANZARO SINDACO S.LORENZO VALLO,GRUPPI REGIONE DIANO FONDI ACQUISTO BENI (ANSA) - CATANZARO, 21 LUG - Il sindaco di San Lorenzo del Vallo, Lorenzo Marranghello, ha consegnato stamane ventiquattro quintali di carta agli uffici giudiziari di Catanzaro. La carta sara' divisa equamente tra gli uffici del tribunale e quelli della Procura della Repubblica. Marranghello, che non e' nuovo a questo tipo di iniziative, ha incontrato il procuratore aggiunto di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, al quale ha consegnato il materiale che e' stato acquistato con una decurtazione delle indennita' degli amministratori comunali. L'iniziativa di Marranghello e' nata dopo che Borrelli aveva denuncia la carenza di carta negli uffici del tribunale del capoluogo calabrese. Nel corso dell'incontro, il sindaco ha voluto lanciare anche una nuova provocazione chiedendo che ''i gruppi del consiglio regionale della Calabria - ha detto - dovrebbero ridursi del 50% le loro spettanze finanziarie e con i soldi ricavati potrebbero acquistare materiali, tipo arredi e computer, da regalare agli uffici giudiziari calabresi''. Il sindaco di San Lorenzo del Vallo ha evidenziato che ''la legalita' non puo' essere solamente una enunciazione astratta. Bisogna dare anche dei segnali concreti, cosi' come abbiamo fatto noi oggi con la consegna della carta al tribunale di Catanzaro. La Calabria onesta deve dare un segnale forte ed e' per questo che, come amministratori, abbiamo rinunciato alle nostre indennita' e con la somma raccolta, pari a seimila euro, abbiamo acquisto la carta. E' stata una spesa che non e' pesata sulle tasche dei cittadini''. Per il Procuratore aggiunto di Catanzaro, l'iniziativa del Comune di San Lorenzo del Vallo, e' molto ''importante perche' non ci si ferma alle sole enunciazioni ma si fa qualcosa di concreto. Purtroppo le difficolta' sono moltemplici e, oltre alla carta, abbiamo bisogno di toner per le fotocopiatrici, fax ed altri beni. Purtroppo la digitalizzazione degli atti ci farebbe risparmiare la carta ma ad oggi il Ministero della Funzione Pubblica, nonostante siano scaduti i termini, non ha ancora emanato l'apposita circolare''.  

BOTTIGLIE MOLOTOV NEI PRESSI SEDE 'QUOTIDIANO CALABRIA' (ANSA) - COSENZA, 21 LUG - Due bottiglie molotov, con miccia innescata, sono state trovate nei pressi della sede centrale del 'Quotidiano della Calabria', a Castrolibero, alle porte di Cosenza. I due ordigni, confezionati in bottiglie di birre, erano contenuti all'interno di una busta, lasciata su un muretto dell'ingresso del giornale. Sull'episodio hanno effettuato i rilievi ed hanno avviato le indagini i carabinieri.

COSENZA: OCCUPANO FREQUENZE RADIO, SEQUESTRATI RIPETITORI ABUSIVI

Cosenza, 21 lug. (Adnkronos) - La polizia postale di Cosenza ha sequestrato apparecchiature radioelettriche per trasmissioni radio e ripetitori installati nelle localita' Stio del comune di Rose e Madonnelle del Comune di Mongrassano, con i quali venivano trasmessi abusivamente canali radio e televisivi. Le apparecchiature venivano utilizzate dall'emittente Radioteletaverna, che occupava abusivamente le radiofrequenze disturbando la ricezione di emittenti televisivi locali e nazionali come RayWay. L'indagine e' scaturita da un controllo degli specialisti dell'ispettorato territoriale Calabria, che hanno monitorato i canali di trasmissione.

INCENDI: CALABRIA, ARRESTATO DAI CARABINIERI UN PIROMANE SERIALE

 Catanzaro, 21 lug. (Adnkronos) - Un piromane seriale e' stato arrestato ieri notte dai militari della Compagnia Carabinieri di Sellia Marina, sorprendendolo in flagranza di reato ad appiccare il fuoco in localita' Zagarise. Salvatore Catalano, bracciante agricolo di 20 anni, stava distruggendo alcuni ettari di macchia mediterranea, tra cui querceti e acacie. L'operazione si colloca nell'ambito dell'operazione 'Boschi sicuri' predisposta su input del comando Legione Carabinieri Calabria. Il giovane e' stato trovato con i fiammiferi ancora in mano. Ha tentato di scappare, ma e' stato bloccato dai militari. Ha ammesso inoltre di essere il responsabile degli incendi appiccati negli ultimi giorni nella presila catanzarese e anche all'interno del parco nazionale della Sila, in localita' Piccoli, in localita' Comuni e in localita' Tre Aree.

CALABRIA: APPUNTAMENTI DI OGGI IN REGIONE (ASCA)

Catanzaro, 21 lug - Segnaliamo alcuni appuntamenti in programma per oggi in Calabria: - Melito Porto Salvo: spettacolo nell'ambito della quinta edizione della rassegna di teatro amatoriale ''Prunellateatro2011'' (Frazione Prunella, ore 21,45); - Lamezia Terme: conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa ''Comuni insieme 2011'' (Concessionaria Fiat, ore 11); - Dinami: convegno sul tema ''I giovani alla politica: la casa brucia?'' a cui seguira' la consegna del premio ''Donna speciale dell'anno 2011'' al prefetto Luisa Latella (Centro storico); - Botricello: conferenza stampa del presidente della Provincia Wanda Ferro per presentare uno spettacolo del cartellone estivo (Centro IGio', ore 11,30); - Rende: manifestazioni per l'anniversario del G8 di Genova (Unical, ore 22); - Staletti': presentazione del progetto ''Bagnini a 4 zampe'' (Palazzo Aracri, ore 11); - Monasterace: convegno sul tema ''Artigiani e artisti della Locride nel V secolo a.C.'' (Museo archeologico, ore 21); - Maida: notte bianca (Centro storico, ore 19); - Catanzaro: il sindaco di San Lorenzo del Vallo consegna al procuratore aggiunto una donazione di carta per gli usi di ufficio della Procura (Tribunale, ore 10,30); - Reggio Calabria: conferenza stampa di presentazione della rassegna ''Straniamenti 2011'' (Palazzo Provincia, ore 10,30); - Soveria Mannelli: dibattito pubblico promosso da Italia dei valori sul tema ''Per l'ospedale e la medicina del territorio'' (Sede Comunita' montana, ore 18); - San Giovanni in Fiore: conferenza stampa per presentare la rappresentazione in chiave contemporanea di ''Fedra'' di Seneca (Palazzo De Marco, ore 19); - Diamante: manifestazione ''Incontri d'estate'' con la partecipazione del giornalista Rai Pino Scaccia per la presentazione del libro ''Lettere dal Don'' (Piazza San Biagio, ore 21)

BENI SOTTRATTI A CHIESA IN CALABRIA, INDAGATO VESCOVO PRESULE S.MARCO ARGENTANO AVREBBE RIVELATO ATTI COPERTI SEGRETO

 (ANSA) - COSENZA, 21 LUG - Il vescovo di San Marco Argentano, mons. Leonardo Bonanno, e' indagato per violazione del segreto istruttorio nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Cosenza sulla sparizione di arredi e mobili sacri dalla parrocchia di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni in Fiore (Cosenza) che vede come principale indagato il parroco don Franco Spadafora. Il presule - scrive la Gazzetta del Sud - in qualita', nel 2006, di vicario generale della curia cosentina avrebbe indebitamente rivelato notizie segrete riguardanti l'inchiesta, apprese per avere partecipato ad un atto, la richiesta di consegna di documenti, fatta il 21 gennaio scorso dalla procura all'arcidiocesi di Cosenza. Mons. Bonanno, dopo avere ricevuto l'atto d'indagine dall' arcivescovo di Cosenza mons. Salvatore Nunnari con l'incarico di predisporre la documentazione da inviare alla magistratura inquirente, ne avrebbe rivelato il contenuto a don Spadafora e ai legali di quest'ultimo. Il pm Giuseppe Cozzolino ha chiuso le indagini, condotte dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale, inviando un avviso formale al parroco Spadafora, che dovra' rispondere di truffa e appropriazione indebita e ad altre cinque persone: Raffaele Scalabrino, commercialista di 71 anni e Vincenzo Fragale, di 44 anni, restauratore, per ricettazione; il geometra Tommaso De Marco che avrebbe venduto un terreno della chiesa impossessandosi del ricavato; un impiegato della Provincia di Cosenza, Pasqualino Garofalo, per la ricettazione di due dipinti e mons. Bonanno. Mons. Bonanno, originario di San Giovanni in Fiore, e' vescovo della diocesi di San Marco Argentano dall'aprile scorso.

'NDRANGHETA: ESTORSIONE; VITTIMA SFUGGI' AD AGGUATO

 (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 21 LUG - E' scampato ad un agguato portato a termine poco tempo fa il titolare della sala giochi di Reggio Calabria a cui tre affiliati alla cosca Fiacara Latella volevano imporre l'utilizzo di un software particolare per il poker on line per poi costringerlo ad abbandonare l'attivita'. L'uomo e' scampato all'agguato per puro caso. I proiettili sparati contro di lui, infatti, si conficcarono nell'auto sulla quale viaggiava senza pero' colpirlo. L'imprenditore, secondo quanto accertato dagli investigatori, nel tempo e' stato vittima di numerosi danneggiamenti. Adesso, con l'accusa di tentata estorsione aggravata dalle modalita' mafiose sono state sottoposte a fermo tre persone, una delle quali cognato di Vincenzo Ficara, considerato uno dei capi dell'omonima cosca, e attualmente detenuto in regime di 41 bis.

'NDRANGHETA: SEQUESTRATI 5 MLN BENI A PRESTANOME COSCA PESCE GUARDIA FINANZA METTE SIGILLI A TERRENO EDIFICABILE NEL VIBONESE

 (ANSA) - VIBO VALENTIA, 21 LUG - I finanzieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno sequestrato beni per cinque milioni di euro a Ettore Tassi, 52 anni, di Ricadi, ritenuto un prestanome della cosca di 'ndrangheta dei Pesce di Rosarno (Reggio Calabria). In particolare, i finanzieri, su disposizione della Procura di Vibo, hanno messo i sigilli ad un terreno edificabile situato a Mileto. Il provvedimento, adottato in via d'urgenza, e' stato preso in quanto Tassi, sorvegliato speciale di ps, aveva donato il terreno alla figlia, senza comunicare il passaggio alle autorita' competenti. Un atto che, secondo gli investigatori, potrebbe rappresentare il tentativo di sottrarre fraudolentemente beni nella propria disponibilita' ad eventuali provvedimenti di sequestro. L'operazione di oggi si inserisce nell'ambito di un'indagine patrimoniale e finanziaria condotta dalla guardia di finanza sui redditi di Tassi in base alla normativa antimafia. Nell'aprile scorso a Tassi erano stati sequestrati beni per quattro milioni e mezzo di euro tra i quali un bar, una villa al mare ed un'automobile di lusso.

'NDRANGHETA: TENTANO ESTORCERE LICENZE POKER ON LINE,3 FERMI OPERAZIONE CC, VITTIMA GESTORE SALA GIOCHI A REGGIO CALABRIA

 (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 21 LUG - Tre persone ritenute affiliate a cosche della 'ndrangheta, sono state sottoposte a fermo dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria per aver cercato di imporre con la violenza e le minacce ad un imprenditore, gestore di una sala giochi autorizzata dal Monopolio, l'utilizzo di un sofisticato software per il poker on line. I provvedimenti sono stati emessi dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio. L'estorsione, a cui la vittima si e' ribellata collaborando con i carabinieri, segue, secondo quanto emerso dalle indagini, una serie di violenze e minacce poste in essere per convincerlo a cedere non solo la sua attivita', ma anche le licenze per l'esercizio del gioco on-line. Oltre ai fermi, i carabinieri stanno eseguendo perquisizioni in diversi punti scommesse on-line di Reggio, nel corso delle quali e' stato sequestrato numeroso materiale informatico.

ADICO: manovra fiscale, ritorna l’Irpef sulla prima casa

Più tasse per tutti: le imposte e i prelievi nascosti tra le righe della manovra che è uscita dall’ultima versione,continua ad abbattersi come una scure sulle fasce medio-basse dei contribuenti – fa sapere l’Adico – questa volta con il ripristino della tassazione ai fini Irpef, della prima casa.
Mentre il regime attuale prevede la deduzione integrale della rendita catastale dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze, con il taglio previsto per il biennio 2013-2014, al momento della compilazione della denuncia dei redditi i proprietari della casa di abitazione dovranno sommare al proprio imponibile Irpef anche il 20 per cento del valore della propria casa, ovvero della rendita catastale. Una stangata che colpirà 24 milioni e 200 mila italiani, possessori di prima casa e che assottiglierà lo sconto medio che oggi ammonta a 126,8 euro e che costa allo Stato circa 3 miliardi.
Ma ”il taglio piu’ iniquo, in termini di perequazione, appare senz’altro quello relativo alle detrazioni per carichi di famiglia. La legislazione vigente prevede che le detrazioni relative al coniuge e figli a carico sono inversamente proporzionali al reddito del contribuente. Ne consegue che la riduzione ‘lineare’ delle detrazioni per carichi di famiglia colpira’ soprattutto i nuclei familiari meno abbienti”. 

(fonte: www.associazionedifesaconsumatori.it)

mercoledì 20 luglio 2011

L’ASSESSORE GAETANO RAO OTTIENE DALLA REGIONE LA PROROGA PER I CERTIFICATI IAP

20 LUG Reggio Calabria - “Ringrazio il collega assessore regionale, Michele Trematerra, per la sensibilità e la disponibilità dimostrata a favore del comparto agricolo reggino. Esprimo, infatti, soddisfazione – dichiara Gaetano Rao, assessore provinciale -  per il rinvio dei termini per l’ottenimento del certificato di Imprenditore Agricolo Professionista (IAP) alla data di pubblicazione della graduatoria provvisoria, disposto dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria”.
“Ho intesto sollecitare tale proroga certo di interpretare le numerose istanze in tal senso pervenutemi sia dalla aziende agricole interessate sia dai tecnici operanti nel settore in provincia di Reggio Calabria. Ringrazio ulteriormente l’istituzione regionale per avere ben compreso che la rigidità dei termini di scadenza avrebbe, di fatto, escluso numerosi beneficiari dall’accesso ai fondi del Psr Calabria 2007 – 2013. Una vera e propria iattura da scongiurare, che anche se in extremis siamo riusciti ad evitare”.
“Questo è il senso del nostro impegno –conclude Gaetano Rao -  con il nuovo corso inaugurato dal Presidente Raffa, l’Assessorato che ho l’onore di guidare saprà farsi sicuro interprete delle esigenze del comparto agricolo provinciale, e diventerà punto di riferimento credibile e di qualità”.

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REGIONE CALABRIA
UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA
                                                                                                                                   

La Regione Calabria ed il Ministero dell’Ambiente hanno avviato le procedure 
per l’approvazione dell’accordo integrativo sulla difesa del suolo. Disponibili ulteriori 23 milioni di euro

La Regione Calabria ed il Ministero dell’Ambiente - informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale - hanno definito oggi a Roma, nella sede del Ministero, l'avvio della procedura per l'approvazione dell'accordo integrativo all'accordo di programma sulla difesa del suolo stipulato lo scorso mese di novembre. Il nuovo atto consentirà alla Regione di disporre di ulteriori 23 milioni di euro per l'attuazione di nuovi interventi finalizzati alla mitigazione del rischio da frane ed alluvioni.  Soddisfazione è stata espressa dall'Assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Giuseppe  Gentile che ha partecipato, con il Dirigente Generale Giovanni Laganà ed il segretario generale dell'autorità di bacino Salvatore Siviglia all'incontro operativo appositamente convocato dal Ministero.
“Questo atto – ha aggiunto l’Assessore Giuseppe Gentile - testimonia la vicinanza del governo centrale alla nostra Regione che ha saputo, in questi mesi, approntare una concreta  proposta finalizzata  alla  tutela del territorio, la cui stabilità é stata seriamente compromessa  dagli ultimi eventi calamitosi. L'azione di governo regionale – ha inoltre aggiunto Gentile - avviata dal Presidente Scopelliti, continua a rivolgere grande attenzione alla difesa del suolo, continuando a dare risposte concrete alle numerose istanze provenienti dal territorio.




La Regione ha attivato il servizio di pulizia delle acque marine superficiali

Nel piano operativo di interventi previsti per il 2011, finalizzato all’individuazione di azioni prioritarie e necessarie al miglioramento dello stato delle acque marine della costa calabrese, il Dipartimento Ambiente della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta - per l’attuale stagione balneare, ha attivato un particolare servizio di pulizia delle acque marine superficiali.
Grazie all’impiego di 14 speciali battelli, che percorreranno ogni giorno i tratti di mare alternativamente a nord e a sud dei porti di ormeggio, si garantirà la pulizia di tutto il litorale calabrese, offrendo un ulteriore e concreta risposta per migliorare la qualità della balneabilità.
La presenza di rifiuti, anche presumibilmente provenienti da altre regioni e trasportate dalle correnti, le forti mareggiate verificatesi nel periodo invernale, il consistente traffico di imbarcazioni che scaricano acque di sentina e rifiuti, rendono ogni anno necessario, con l’approssimarsi della stagione balneare,  un intervento di pulizia superficiale delle acque marine anche per renderle più fruibili da parte dei turisti.
A tal fine nel giugno 2011 il Dipartimento Ambiente della Regione ha emanato il bando di gara, per un importo totale del servizio pari a € 875.000,00, e giunto in fase operativa.
La durata prevista di tale intervento è  di 60 giorni e viene realizzato con l’utilizzo di appositi natanti attrezzati alla raccolta in mare delle varie tipologie di rifiuti, provvedendo al trasporto del materiale raccolto per lo smaltimento e/o recupero, nel rispetto della normativa vigente.
Il lavoro di pulizia a mare assicura l’individuazione di rifiuti solidi e liquidi, la raccolta meccanica dei rifiuti solidi galleggianti ed il loro stivaggio a bordo, in appositi contenitori, la raccolta di idrocarburi, oli ed grassi nonché il recupero di mucillagini generalmente costituite da sostanze grasse e schiumose che si presentano senza fenomeni di preavviso lungo le acque marine superficiali. 
I battelli ormeggeranno nei seguenti porti calabresi: S. Nicola Arcella, Cetraro, S.Lucido, Amantea,, Vibo Valentia, Bagnara Calabra o Palmi, Reggio Calabria, Roccella Jonica, Soverato o Badolato, Catanzaro Lido, Crotone, Cirò Marina, Corigliano Calabro, Sibari o Trebisacce.




L’Assessore Caligiuri ha presentato in commissione consiliare i risultati raggiunti dal dipartimento sull'utilizzo dei fondi europei negli ultimi quindici mesi

L’Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti dal suo dipartimento sull'utilizzo dei fondi europei negli ultimi quindici mesi. Caligiuri, che ha presentato i dati al Consiglio Regionale a Reggio Calabria in un'audizione alla Commissione sull'Unione Europea presieduta da Claudio Parente, ha sottolineato che “La Regione dispone di risorse preziose per realizzare iniziative in grado di incidere positivamente sull’intero sistema culturale della Calabria. Scuola, cultura, beni culturali, Università e ricerca sono stati individuati dal Presidente Scopelliti quali settori trainanti di uno sviluppo che si raggiunge sopratutto impiegando in modo produttivo i fondi europei”. In particolare, Caligiuri ha anche spiegato come l’Assessorato già nello scorso mese di maggio abbia programmato tutte le risorse del FSE (Fondo sociale europeo) fino al 2013 pari a oltre 143.766.221 (74.042.589 per il 2011, 34.501.697 per il 2012 e 35.221.935 per il 2013). Nel periodo che va da aprile 2010 a giugno 2011, l’incremento di spesa certificata è stato consistente, raggiungendo un totale di oltre 33.600.000 di euro, con un aumento di oltre 17.800.000 euro negli ultimi mesi e realizzando un incremento percentuale pari al 112,59%. Anche per quanto riguarda il FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) l’Assessorato Regionale alla Cultura intende programmare tutte le risorse disponibili fino al 2013 possibilmente entro dicembre del 2011. Tale risorse ammontano a oltre 366.500.000. A giugno 2011 la spesa certificata ha raggiunto un totale di quasi 40 milioni di euro con un incremento di sessanta volte superiore rispetto al maggio 2010. Apprezzamenti positivi all'intervento dell'Assessore sono pervenuti dal Presidente della Commissione Claudio Parente e dai Componenti Gianluca Gallo e Mario Maiolo. Caligiuri, che aveva autonomamente richiesto l'audizione per illustrare la qualità della spesa effettuata e da programmare, ha dichiarato la sua disponibilità per approfondire ulteriormente i temi trattati e verificare l'andamento del lavoro in un altro incontro da tenersi orientativamente entro la fine di settembre. "Il confronto con la Commissione Consiliare sui Fondi Europei – ha concluso Caligiuri - e' fondamentale per dare respiro e condivisione a una spesa comunitaria che oggi deve essere necessariamente di qualità".

ORLANDI: PROVVISIONATO, SE SCRITTORE SA E' BENE CHE PARLI GIORNALISTA AUTORE LIBRO SU CASO, ERA VIVA ALMENO FINO AL 1997

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 20 LUG - ''Se Rocha sa qualcosa e' bene che parli''. Cosi' il giornalista del Tg5 Sandro Provvisionato ha commentato le dichiarazioni dello scrittore portoghese Luis Rocha che, nel corso della manifestazione Tabularasa, lunedi' sera a Reggio Calabria, ha dichiarato di avere incontrato personalmente Emanuela Orlandi. A rendere nota la dichiarazione di Provvisionato sono gli organizzatori della manifestazione reggina secondo cui ''sono sempre piu' numerose le fonti che rivelano l'esistenza in vita di Emanuela Orlandi''. Provvisionato, nel suo intervento, sottolinea che, nel volume ''Attentato al Papa'', di recente pubblicato a firma dello stesso Provvisionato e dell'ex magistrato Ferdinando Imposimato si percorre, fino ad un certo punto, la medesima ipotesi: ''Come abbiamo scritto nel libro - sostiene Provvisionato - siamo convinti che Emanuela e' stata viva almeno fino al 1997, quando in Germania se ne persero le tracce. Di certo fino a questa data Emanuela ha vissuto assieme ad uno dei suoi rapitori, un turco, da cui avrebbe avuto due figli''.
(ANSA) - ROSSANO (COSENZA), 20 LUG - Un incendio di vaste proporzioni ha interessato il centro storico di Rossano nella zona di Villaggio Santa Chiara nei pressi del convento delle Suore Clarisse. Sono andati in fumo circa dieci ettari di terreno e le fiamme hanno lambito diverse abitazioni. Quindici famiglie sono state evacuate e le suore del convento di clausura sono state invitate a lasciare la struttura nonostante l'ordine a cui appartengono non permetta di uscire dalla struttura. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri, polizia municipale e protezione civile. I soccorritori sono ancora al lavoro, ma le fiamme sembrano essere sotto controllo. Nel cosentino, complessivamente, sono stati una decina gli interventi dei mezzi aerei della protezione civile, tra canadair ed elicotteri, soprattutto nella zona di Villapiana. Difficile la situazione anche nel crotonese, dove i vigili del fuoco, dopo avere lavorato tutta la notte per avere ragione di un incendio che ha distrutto una cinquantina di ettari di bosco, sottobosco e sterpaglia a cavallo nella Sila crotonese e cosentina, anche oggi sono stati impegnati in una serie di incendi di sterpaglia che hanno provocato una nube di fumo che sta avvolgendo l'intero territorio. Le squadre dei vigili del fuoco sono impegnate sulla statale 106 in localita' S. Giorgio, a Ciro' marina, Punta Alice, Melissa e S. Nicola. A dare supporto alle squadre del Comando di Crotone sono intervenuti anche i mezzi aerei.